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Egyptian Hip Hop (Non È Rap Egiziano Eh!)


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168 replies to this topic

#21 sfos

sfos

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Inviato 17 ottobre 2012 - 08:53

E' un disco stranissimo. Pensavo che An Awesome Wave fosse inarrivabile per stranezza, ma questo va pure oltre. E' di una varietà sorprendente. Ha aperture chitarristiche quasi shoegaze in The white falls (oppure la chitarra dei Felt?) e il pezzo dopo è un dub ipnotico e stralunato. SYH poi è quasi trance nel suo incedere. Ogni pezzo è una miniatura di tanti generi ma l'effetto minestrone è scongiurato. Iltoise è commovente.
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"The sun was setting by the time we left. We walked across the deserted lot, alone. We were tired, but we managed to smile."

#22 Ɲ●†

Ɲ●†

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Inviato 17 ottobre 2012 - 08:58

Certo che tra Alt-J / Delta - Toy di nome e di titolo - Egyptian hip-hop che fan tutt'altro, è un depistaggio continuo. Purtroppo ho visto una loro foto nella pagina precedente che mi è rimasta indigesta, però non è che gli Alt-J e i Toy andassero tanto più lontano in quel senso. Quindi prima o poi mi ascolto pure questi che magari non c'è due senza tre.
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A chemistry of commotion and style

#23 bosforo

bosforo

    无形

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Inviato 17 ottobre 2012 - 09:27

E' un po' il Tin Drum degli anni '10, no?

Snake Lane West sembra My New Career dei Japan + un pezzo X di The Top dei Cure
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#24 V I K K ©

V I K K ©

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Inviato 18 ottobre 2012 - 13:02

Che credevate? Sono una band di Manchester. :P


peccato
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#25 Trespy Sledge

Trespy Sledge

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Inviato 24 ottobre 2012 - 08:03

Gozer aveva ragione!

Disco pazzesco! Lo ascolto da ieri..sono gia' al terzo ascolto!
I giochini basso/batteria sono la cosa che piu' mi intriga!

Poi questa vocina a tratti eterea..volante..leggera..contrapposta a linee ritmiche belle solide..ti fanno pensare ad una sorta di Ambient pero' tangibile! Una sorta di paradiso che puoi pero' toccare! Ed e' questa la sensazione che mi ha dato: un che di "concreto"!

Yoro Diallo la mia preferita (per ora :P )!
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#26 bosforo

bosforo

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Inviato 24 ottobre 2012 - 08:12

Poi questa vocina a tratti eterea..volante..leggera


Questa a me va giù di traverso. Troppo sfuggente, mai al momento giusto. Avrei preferito un cantato alla Klaxons

Le strutture strumentali invece sono ottime, belle ritmiche alla Japan/Nelson, sento odore di Foals e del loro minimalismo percussivo e delicato e di The Top (il disco dei Cure, non il gruppo) e del suo esotismo paludoso, a condizione che non ingranino con i pezzi più solenni e magniloquenti come "White Falls" e "Yoro Diallo" - spettacolari.

Il disco si impantana un po' nei pezzi centrali e alla fine si arriva un po' stanchi, ma quella "Iltoise" ci dà la forza di andare avanti, coi suoi Chameleontismi.

Atmosfera veramente bella, magica e molto evocativa, priva di quella retorica indie, viene solo da mangiarsi le mani per il cantato debole e senza fiato.
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#27 wago

wago

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Inviato 24 ottobre 2012 - 08:15

Lo sto ascoltando da un paio di giorni. Le mie sensazioni sono per ora... mixed.

Da un lato c'è il discorso strumentale, interessantissimo sia nei suoi incastri, che nel linguaggio afro sfruttato per costruirli, sia nell'elemento aereo/nebuloso dei synth e del loro effetto sulle atmosfere. Unica pecca, sotto questo punto di vista, sono alcune sezioni in cui i rimandi africaneggianti si fanno un po' soverchianti e la musica sembra essere anziché una versione strafiga dei Foals soltanto una trasposizione ammodernata di qualche disco afropop. Quando invece la chitarra si fa in disparte, e prevalgono synth e basso, il risultato è affascinante e mi ha fatto in certi tratti pensare ai Japan più sinuosi.

Dall'altro lato c'è invece l'aspetto melodico e vocale, che ora come ora mi lascia perplesso e a tratti mi infastidisce. Sono forse partito col piede sbagliato, aspettandomi canzoni vere e proprie e rimanendo deluso dall'inconsistenza di queste melodie semimormorate o volutamente non-cantate con voce cascante. Devo probabilmente entrare nell'ottica di pezzi essenzialmente strumentali con un "condimento" vocale che di quando in quando risulta incisivo ma il più delle volte si limita ad arricchire le atmosfere. Il dubbio è che si tratti davvero di arricchimento.
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#28 Gozer

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Inviato 24 ottobre 2012 - 08:21

E' un disco stranissimo. Pensavo che An Awesome Wave fosse inarrivabile per stranezza, ma questo va pure oltre. E' di una varietà sorprendente. Ha aperture chitarristiche quasi shoegaze in The white falls (oppure la chitarra dei Felt?) e il pezzo dopo è un dub ipnotico e stralunato. SYH poi è quasi trance nel suo incedere. Ogni pezzo è una miniatura di tanti generi ma l'effetto minestrone è scongiurato. Iltoise è commovente.

Eh, però da come lo descrivi sembrava proprio un minestrone. :P
Io ultimamente ci sto riflettendo su questa cosa dei minestroni, di cui sono stati accusati per i Toy nell'altro thread, e mi sembra sempre meno vera. Ma la musica non è forse minestrone da sempre?
Prendiamo anche gli ultra-classici, i dischi col suono più caratteristico della storia del rock.
"Ziggy Stardust": di Ziggy ancora prima che le canzoni quello che viene in mente è il suono, così terribilmente caratteristico, eppure cosa c'entrano fra loro la space-ballad "Five Years", il doo-wop di "Soul Love" e il proto-punk di "Hang on to Yourself"?
Oppure "Closer". Un disco che è considerato un monolito, eppure in realtà è frantumatissimo, "Atrocity Exhibition", "Isolation", "Heart and Soul", "Decades", "The Eternal": cinque pezzi, cinque arrangiamenti totalmente diversi fra loro, eppure l'album è un amalgama perfetto tanto che appunto uno non penserebbe mai ai Joy Division come band chissà quanto variegata.

Dovrebbe valere anche per i nuovi questa cosa. E' vero, "White Falls" è quasi shoegaze mentre il brano di chiusura è un malato strumentale dub, ma il disco ha degli elementi comuni per tutta la durata che lo amalgamano, l'effettistica, la produzione, l'interpolazione fra basso e batteria (e di questi con la chitarra), il suono tastieristico. Insomma per quanto la varietà venga sempre intesa positivamente, a volte c'è il rischio che comporti diffidenza nel lettore e venga considerata sinonimo di pastrocchio: non è decisamente questo il caso, il disco è omogeneo dall'inizio alla fine, pur non ripetendo sempre lo stesso brano.


E' un po' il Tin Drum degli anni '10, no?

E' il peso che hanno le chitarre mi porta più a pensare ai pezzi di Bill Nelson in cui suonano i Japan, che direttamente ai Japan.
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#29 Trespy Sledge

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Inviato 24 ottobre 2012 - 08:21


Poi questa vocina a tratti eterea..volante..leggera


Questa a me va giù di traverso. Troppo sfuggente, mai al momento giusto. Avrei preferito un cantato alla Klaxons


Atmosfera veramente bella, magica e molto evocativa, priva di quella retorica indie, viene solo da mangiarsi le mani per il cantato debole e senza fiato.


Invece secondo me un cantato alla Klaxons avrebbe portato a quella "retorica indie".
Secondo me ci sta benissimo quel cantato bisbigliato, che non prende mai il sopravvento sul resto!


Dall'altro lato c'è invece l'aspetto melodico e vocale, che ora come ora mi lascia perplesso e a tratti mi infastidisce. Sono forse partito col piede sbagliato, aspettandomi canzoni vere e proprie e rimanendo deluso dall'inconsistenza di queste melodie semimormorate o volutamente non-cantate con voce cascante. Devo probabilmente entrare nell'ottica di pezzi essenzialmente strumentali con un "condimento" vocale che di quando in quando risulta incisivo ma il più delle volte si limita ad arricchire le atmosfere. Il dubbio è che si tratti davvero di arricchimento.


Ecco, appunto, a proposito della linea vocale..io ho avuto questa impressione: che il cantato sia piu' che un altro un condimento. Uno strumento come un altro.
Che serve ad arricchire la canzone. Non e' importante il testo e/o come lo pronuncia. E' importante che la voce sia sinuosa, armoniosa e si adagi sui tappeti creati da quei synth morbidi. Che a loro volta si impregnano nei ghirigori basso/batteria!
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#30 Gozer

Gozer

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Inviato 24 ottobre 2012 - 08:23

aspettandomi canzoni vere e proprie e rimanendo deluso dall'inconsistenza di queste melodie

A faccia ro cazz, sapevo tutto il disco a memoria dopo il secondo ascolto...
se quella di "Yoro Diallo" non è la melodia più appiccicosa del mondo...


p.s. canto alla Klaxons su un disco così pacato? Orrore!!!
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#31 Trespy Sledge

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Inviato 24 ottobre 2012 - 08:34


E' un disco stranissimo. Pensavo che An Awesome Wave fosse inarrivabile per stranezza, ma questo va pure oltre. E' di una varietà sorprendente. Ha aperture chitarristiche quasi shoegaze in The white falls (oppure la chitarra dei Felt?) e il pezzo dopo è un dub ipnotico e stralunato. SYH poi è quasi trance nel suo incedere. Ogni pezzo è una miniatura di tanti generi ma l'effetto minestrone è scongiurato. Iltoise è commovente.

Eh, però da come lo descrivi sembrava proprio un minestrone. :P
Io ultimamente ci sto riflettendo su questa cosa dei minestroni, di cui sono stati accusati per i Toy nell'altro thread, e mi sembra sempre meno vera. Ma la musica non è forse minestrone da sempre?
Prendiamo anche gli ultra-classici, i dischi col suono più caratteristico della storia del rock.
"Ziggy Stardust": di Ziggy ancora prima che le canzoni quello che viene in mente è il suono, così terribilmente caratteristico, eppure cosa c'entrano fra loro la space-ballad "Five Years", il doo-wop di "Soul Love" e il proto-punk di "Hang on to Yourself"?
Oppure "Closer". Un disco che è considerato un monolito, eppure in realtà è frantumatissimo, "Atrocity Exhibition", "Isolation", "Heart and Soul", "Decades", "The Eternal": cinque pezzi, cinque arrangiamenti totalmente diversi fra loro, eppure l'album è un amalgama perfetto tanto che appunto uno non penserebbe mai ai Joy Division come band chissà quanto variegata.

Dovrebbe valere anche per i nuovi questa cosa. E' vero, "White Falls" è quasi shoegaze mentre il brano di chiusura è un malato strumentale dub, ma il disco ha degli elementi comuni per tutta la durata che lo amalgamano, l'effettistica, la produzione, l'interpolazione fra basso e batteria (e di questi con la chitarra), il suono tastieristico. Insomma per quanto la varietà venga sempre intesa positivamente, a volte c'è il rischio che comporti diffidenza nel lettore e venga considerata sinonimo di pastrocchio: non è decisamente questo il caso, il disco è omogeneo dall'inizio alla fine, pur non ripetendo sempre lo stesso brano.


Per me la "varietà" e' quel qualcosa che mi fa apprezzare un disco ancor di piu'.
E in questo disco non fa eccezione. Il primo aggettivo che ti ho scritto (in privato) e' proprio "variegato".
E per me e', da sempre, un pregio!
I dischi tutti uguali mi fanno due maroni colossali!

I dischi, come questo, che variano non dandoti il senso di "sempre la stessa canzone che si ripete", ma allo stesso tempo mantengono un minimo comun denominatore per tutta la durata dell'album....ecco..sono quelli che poi alla fin fine apprezzo di piu'!

E' da sempre cosi'!
Ma lo e' a maggior ragione in questi anni dove, nel panorama indie, spesso l'effetto "canzone che si ripete per tutto l'album" e' dietro l'angolo..
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#32 bosforo

bosforo

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Inviato 24 ottobre 2012 - 08:38

Dai troviamo un nome creativo per il genere di questo disco.

I klaxons hanno melodie vocali dolcissime a volte ("Future Memories", "Golden Skans"...)
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#33 Gozer

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Inviato 24 ottobre 2012 - 08:39

sarà Tresp, io continuo a non concordare, per me è un disco che ha un suono ben preciso, il fatto che poi ogni brano abbia una trovata o una struttura un po' differente non significa che cambi stile di continuo. Per i dischi vecchi questa cosa della varietà non viene mai messa in luce eppure spesso sono molto più frantumati dei dischi attuali, ma in quei casi probabilmente non c'è la volontà di farli apparire derivativi e quindi c'è meno urgenza di far notare tutte le varie differenze (non parlo di te e Sfos nello specifico, che il disco l'apprezzate, ma l'atteggiamento generale sulla presunta varietà di dischi nuovi invece ben identificabili, secondo me trova lì le sua fondamenta)


I klaxons hanno melodie vocali dolcissime a volte ("Future Memories", "Golden Skans"...)

Sì ma sono pezzi troppo fisici e duri, non hanno mai fatto brani così eterei, cantati in quel modo secondo me verrebbero storpiati quasi tutti i brani qui dentro.
Comunque se ascolti i loro primi singoli (primo post del thread) cantavano più o meno come dici (e però era differente anche la musica sottostante).
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#34 bosforo

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Inviato 24 ottobre 2012 - 08:44

Sì me li ricordo, erano così piccini! :3
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#35 Trespy Sledge

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Inviato 24 ottobre 2012 - 08:46


I klaxons hanno melodie vocali dolcissime a volte ("Future Memories", "Golden Skans"...)

Sì ma sono pezzi troppo fisici e duri, non hanno mai fatto brani così eterei, cantati in quel modo secondo me verrebbero storpiati quasi tutti i brani qui dentro.
Comunque se ascolti i loro primi singoli (primo post del thread) cantavano più o meno come dici (e però era differente anche la musica sottostante).


Infatti i primissimi brani che hai postato, non mi avevano convinto.

Mentre invece l'album e' tutt'altra cosa, a mio avviso! E ribadisco che la voce (per le mie orecchie e il mio gusto) e' perfetta cosi': e' uno strumento come un altro, che si accosta timidamente agli altri strumenti senza prevaricarli! ;)
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#36 vuvu

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    الرجل المكرسة لقضية المرأة ويقع في

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Inviato 24 ottobre 2012 - 11:31

Confermo le buone impressioni fin qui esposte, suoni ben calibrati e ripartizioni melodiche mai scontate, magnificamente distribuite. Hanno anche un non so che di esotico, obliquo e magnificamente straniante ma non per questo poco diretto. E la cosa non guasta. "Yoro Diallo" ma finanche l'introduttiva "Tobago" con quel crescendo alla Johnson, senza considerare lo sfondo lunare di "Snake Lane West". La svolta a 2:45 di "Pearl Sound" esprime un po' tutta l'opera.

A breve un corposo aggiornamento.
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"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#37 Norman Bombardini

Norman Bombardini

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Inviato 24 ottobre 2012 - 15:28

molto bellini dei pezzi! Alcuni di questi, che ho sentito sul tubo, anche del 2010, mi ricordano un po' i Foals (che sono però più duretti e schizzati), stesse basi ritmiche, sincopate e ricche, con un bel basso, c'è anche la medesima chitarrina qui e là
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#38 Gozer

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Inviato 24 ottobre 2012 - 15:40

boh, io non li trovo simili...
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#39 Norman Bombardini

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Inviato 24 ottobre 2012 - 15:47

il tema (quella chitarrina!) di Yoro Diallo sembra dei Foals
a me piacciono i Foals asd
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#40 Gozer

Gozer

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Inviato 24 ottobre 2012 - 16:06

ci sono tante band che usano la chitarrina mezza afro, non vedo perché debbano riprendere necessariamente i Foals... Foals che sono molto più isterici di loro fra l'altro, non ce li vedo proprio a fare un disco così, che è quasi ambient-pop (sto estremizzando ma manco tanto, è davvero molto molto etereo).
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