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Italia - questione urbanistica


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76 replies to this topic

#21 tupelo

tupelo

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Inviato 04 agosto 2010 - 13:35

Più che delle villette, in alcuni casi deprecabili, certo, qualcuno mi spiega il senso di:
Immagine inserita

Tre torri ultimate da parecchio, attualmente vuote, alla periferia sud di Brescia.
Un pugno in un occhio.

Oppure il Crystal Palace, ma questo è vecchiotto.

Immagine inserita

Oppure chi ha autorizzato la costruzione di questo:

[img]http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:N-MzEHh8JN9ZUM:http://www.nonsolopuntaperotti.it/img/big/alessandro%20giardina_hotel%20brescia%20abbandonato_545.jpg&t=1[/img]

che verrà trasformato in questo:

[img]http://www.studiotesis.com/Lavori/ex%20hotel%20bs/ex-hotel-brescia.jpg[/img]

E poi, sulle strade principali della Pianura Padana, anche dove non ci sono paesi non ci facciamo mai mancare l'infilata di capannoni (praticamente un muro continuo...).
Se proprio proprio mancano i capannoni, non vogliamo tapezzare di cartelloni pubblicitari formato pista di atterraggio?
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#22 joseph K.

joseph K.

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Inviato 04 agosto 2010 - 13:50


E quindi meglio Versailles per i signori e gli altri nei tuguri??


Meglio una Versailles che 10.000 villette piccoloborghesi. Meglio Palazzo Te di Mantova che 15.000 new town. Meglio in termini estetici e di impatto sulla natura. Meglio perché il gusto per il bello era qualità richiesta anche al più puzzone del nobile. E ti parlo da anarchico, quindi nessun amore per conti, contesse e sangueblu vari. E' un puro discorso estetico. E non è nemmeno un discorso ecoomico: basta vedere i nostri nonni e bisnonni contadini certamente senza i conti a 100 zeri in banca cosa e come costruivano in campagna o nei piccoli centri.

A me non fa brutto che un numero sempre maggiore di persone abbia la possibilità di avere una casa grande (che quelle belle sono e rimarranno sempre in mano ai ricchi che hanno i soldi e la cultura per permettersele).


A me sconvolge che la media villetta due piani con 8-10 locali sia abitata dalla media coppia senza figli della piccolamedia borghesia. Mi sconvolge che per dare questo apparente benessere scenografico si sia distrutto la quasi totalità dello spazio libero della nostra natura e mi sconvolge che tale bruttura architettonica abbia sostituito la semplice bellezza spontanea della natura.

Che poi grandi, le case mediamente erano più grandi 40 anni fa. Oggi le ditte dati i costi sono maestre nell'economizzare sugli spazi.


Erano più belle (vedasi i casali di campagna, oggi li comprano i vari Sting e co.) e ci abitavano dieci volte la gente che oggi occupa la media villetta medioborghese.
Inoltre economicità della costruzione corrisponde in molti casi a materiali scadenti, profilo estetico scadente, profilo di risparmio energetico scadente.

I centri storici sono abitati dagli over ecc. anche per i prezzi, i giovani mediamente preferiscono le case fuori perché costano meno, almeno da noi è così.


Se mi parli di Milano è un conto. Se mi parli di Comerio o Cazzago Brabbia è un altro. Quei centri storici, i cui profili sono esteticametne molto graziosi, sono abbandonati perché la gente se deve spendere 300-400.000 euro e più pensa al villino medioborghese schifoso col microgiadinetto piuttosto che sistemare magari una vecchia corte o un vecchio edificio del centro, pur in presenza di un valore storico ed artistico acclarato.

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Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#23 joseph K.

joseph K.

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Inviato 04 agosto 2010 - 13:52

Se proprio proprio mancano i capannoni, non vogliamo tapezzare di cartelloni pubblicitari formato pista di atterraggio?


Altra cosa folle italiana: quelle pubblicità degli anni 70 che non portano nemmeno denaro...


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Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#24 KissRelish

KissRelish

    redattore Ondagossip 2000

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Inviato 04 agosto 2010 - 14:04

Non c'entra, ma volendo Versailles è la quintessenza del modo cafone di costruire per sbattere in faccia agli altri la propria ricchezza. E' a questo tipo di modello  (casa grande e prestigiosa) che si rifà quello che costruisce la villazza.

solo che quello che costruisce la villazza oggi lo fa in maniera caricaturale, ne copia gli stilemi convinto che siano sintomo di prestigio, basta vedere le ville con le colonnine corinzie in gesso (brrrr) e i leoncini ai lati del cancello :D

La ville di un tempo non derivavano la loro grandeur escusivamente dalla grandezza e sontuosità della villa ma anche dal valore artistico, oggi che valore artistico ha tutto ciò? E' solo kitsch :)
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Laura Amiga Putana Napole.

#25 Billie

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    Roadie

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Inviato 04 agosto 2010 - 14:04



E quindi meglio Versailles per i signori e gli altri nei tuguri??


Meglio una Versailles che 10.000 villette piccoloborghesi. Meglio Palazzo Te di Mantova che 15.000 new town. Meglio in termini estetici e di impatto sulla natura. Meglio perché il gusto per il bello era qualità richiesta anche al più puzzone del nobile. E ti parlo da anarchico, quindi nessun amore per conti, contesse e sangueblu vari. E' un puro discorso estetico. E non è nemmeno un discorso ecoomico: basta vedere i nostri nonni e bisnonni contadini certamente senza i conti a 100 zeri in banca cosa e come costruivano in campagna o nei piccoli centri.

A me non fa brutto che un numero sempre maggiore di persone abbia la possibilità di avere una casa grande (che quelle belle sono e rimarranno sempre in mano ai ricchi che hanno i soldi e la cultura per permettersele).


A me sconvolge che la media villetta due piani con 8-10 locali sia abitata dalla media coppia senza figli della piccolamedia borghesia. Mi sconvolge che per dare questo apparente benessere scenografico si sia distrutto la quasi totalità dello spazio libero della nostra natura e mi sconvolge che tale bruttura architettonica abbia sostituito la semplice bellezza spontanea della natura.

Che poi grandi, le case mediamente erano più grandi 40 anni fa. Oggi le ditte dati i costi sono maestre nell'economizzare sugli spazi.


Erano più belle (vedasi i casali di campagna, oggi li comprano i vari Sting e co.) e ci abitavano dieci volte la gente che oggi occupa la media villetta medioborghese.
Inoltre economicità della costruzione corrisponde in molti casi a materiali scadenti, profilo estetico scadente, profilo di risparmio energetico scadente.

I centri storici sono abitati dagli over ecc. anche per i prezzi, i giovani mediamente preferiscono le case fuori perché costano meno, almeno da noi è così.


Se mi parli di Milano è un conto. Se mi parli di Comerio o Cazzago Brabbia è un altro. Quei centri storici, i cui profili sono esteticametne molto graziosi, sono abbandonati perché la gente se deve spendere 300-400.000 euro e più pensa al villino medioborghese schifoso col microgiadinetto piuttosto che sistemare magari una vecchia corte o un vecchio edificio del centro, pur in presenza di un valore storico ed artistico acclarato.

Mah io in campagna ci sono nata e di case di contadini ne ho viste. Ed erano diverse dalle romanticherie alla Sting (che ha ristrutturato un casale antico e non certo un casolare che faceva da stalla).

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#26 Billie

Billie

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Inviato 04 agosto 2010 - 14:06


Non c'entra, ma volendo Versailles è la quintessenza del modo cafone di costruire per sbattere in faccia agli altri la propria ricchezza. E' a questo tipo di modello  (casa grande e prestigiosa) che si rifà quello che costruisce la villazza.

solo che quello che costruisce la villazza oggi lo fa in maniera caricaturale, ne copia gli stilemi convinto che siano sintomo di prestigio, basta vedere le ville con le colonnine corinzie in gesso (brrrr) e i leoncini ai lati del cancello :D

La ville di un tempo non derivavano la loro grandeur escusivamente dalla grandezza e sontuosità della villa ma anche dal valore artistico, oggi che valore artistico ha tutto ciò? E' solo kitsch :)

Come caricaturali erano i palazzi  finto gotici o finto classici dell'800.
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#27 KissRelish

KissRelish

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Inviato 04 agosto 2010 - 14:07

Come caricaturali erano quelle casi finto gotiche o finto classiche dell'800.

certamente  ;)
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#28 Number 6

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Inviato 04 agosto 2010 - 14:19

Più che delle villette, in alcuni casi deprecabili, certo, qualcuno mi spiega il senso di:
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Tre torri ultimate da parecchio, attualmente vuote, alla periferia sud di Brescia.
Un pugno in un occhio.


Ah, ci sono stato dentro recentissimamente, un mesetto e mezzo fa. Non sono vuote, almeno non del tutto. Nella prima in questa foto all'8°piano c'è la Commissione Tributaria Provinciale, ma ci sono anche parecchie altri uffici ai vari piani. Insomma la dentro c'è vita.
poi che l'intero quartire sia un mostro calato dall'alto non ci piove. Tutta quelal zona è proprio un esempio di quel che dicevo prima, una imemnsa periferia di capannoni, parcheggi, edifici di vetrocemento e cartelloni pubblicitari.
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#29 joseph K.

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Inviato 04 agosto 2010 - 14:20

Mah io in campagna ci sono nata e di case di contadini ne ho viste. Ed erano diverse dalle romanticherie alla Sting (che ha ristrutturato un casale antico e non certo un casolare che faceva da stalla).

Immagine inserita


Cara Billie, ovvio che l'esempio di Sting era per dire che il riccone di oggi piglia e ristruttura/riqualifica immobili di campagna già con un loro valore, di cui se ne riconosce anche il buon profilo estetico.

Secondariamente questi casali/casolari/edifici ecc. sorgevano a quanta distanza uno dall'altro?
Cosa c'era in mezzo?
Io ho visto le foto dei miei nonni del paese dove abitavo: c'era la piazza, la villa dei signoretti locali

Immagine inserita

un grande e magnifico casale contadino (poi deturpato dagli interventi successivi), una grande abitazione di operai (fatta esteticamente in maniera molto dignitosa)

Immagine inserita

della tessitura (esempio tra l'altro molto bello di architettura industriale fatta con i controcazzi)

Immagine inserita

e poi i prati e la campagna. Stop.

Se ci passi oggi vedi un paese con una via principale fatta di condomini anni 50, ai lati villettine con pratino che occupano tutto, con confini i boschi della palude e il lago sul quale si affacciano le suddette schifose villettine. Fortunatamente con la strada a impedire che arrivino proprio "sul" lago...

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Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#30 tupelo

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Inviato 04 agosto 2010 - 14:34

Ah, ci sono stato dentro recentissimamente, un mesetto e mezzo fa. Non sono vuote, almeno non del tutto. Nella prima in questa foto all'8°piano c'è la Commissione Tributaria Provinciale


Strano, a me sono sempre sembrate vuote, non ci ho mai nemmeno visto girare nessuno intorno.
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#31 Number 6

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Inviato 04 agosto 2010 - 14:37


Ah, ci sono stato dentro recentissimamente, un mesetto e mezzo fa. Non sono vuote, almeno non del tutto. Nella prima in questa foto all'8°piano c'è la Commissione Tributaria Provinciale


Strano, a me sono sempre sembrate vuote, non ci ho mai nemmeno visto girare nessuno intorno.

Allora forse non erano quelle. C'erano tre torri altissime comunque. Mi pare fosse Via Cefalonia, periferia sud comunque.
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#32 tupelo

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Inviato 04 agosto 2010 - 14:52

Via Cefalonia è la zona del Crystal Palace.
Sempre palazzoni, ma c'è anche qualcosa di passabile.

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#33 Billie

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Inviato 04 agosto 2010 - 15:14


Mah io in campagna ci sono nata e di case di contadini ne ho viste. Ed erano diverse dalle romanticherie alla Sting (che ha ristrutturato un casale antico e non certo un casolare che faceva da stalla).

Immagine inserita


Cara Billie, ovvio che l'esempio di Sting era per dire che il riccone di oggi piglia e ristruttura/riqualifica immobili di campagna già con un loro valore, di cui se ne riconosce anche il buon profilo estetico.

Secondariamente questi casali/casolari/edifici ecc. sorgevano a quanta distanza uno dall'altro?
Cosa c'era in mezzo?
Io ho visto le foto dei miei nonni del paese dove abitavo: c'era la piazza, la villa dei signoretti locali

Immagine inserita

un grande e magnifico casale contadino (poi deturpato dagli interventi successivi), una grande abitazione di operai (fatta esteticamente in maniera molto dignitosa)

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della tessitura (esempio tra l'altro molto bello di architettura industriale fatta con i controcazzi)

Immagine inserita

e poi i prati e la campagna. Stop.

Se ci passi oggi vedi un paese con una via principale fatta di condomini anni 50, ai lati villettine con pratino che occupano tutto, con confini i boschi della palude e il lago sul quale si affacciano le suddette schifose villettine. Fortunatamente con la strada a impedire che arrivino proprio "sul" lago...

Joseph da come descrivi il paesino pare ci abitassero al massimo 100 persone.  :)
Comunque io non facevo paragoni  notavo solo come il desiderio di avere case grandi e belle sia proprio di sempre, di tutte le epoche. Prima era appannaggio solo dei ricchi e dei potenti, mentre oggi sembra essere alla portata di un numero maggiore di persone. (villozze abusive a parte asd) e non mi sembra un male pur con la necessità di tutti gli aggiustamenti urbanistici del caso.
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#34 tupelo

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Inviato 04 agosto 2010 - 15:31

Case grandi si trovano meglio da ristrutturare che nel nuovo.
Il bello nel nuovo è molto, ma molto raro.
E anche i materiali di costruzione e le finiture lasciano parecchio a desiderare.
Parlo per esperienza personale recentissima a Brescia.
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#35 joseph K.

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Inviato 04 agosto 2010 - 16:07


Joseph da come descrivi il paesino pare ci abitassero al massimo 100 persone.  :)
Comunque io non facevo paragoni  notavo solo come il desiderio di avere case grandi e belle sia proprio di sempre, di tutte le epoche. Prima era appannaggio solo dei ricchi e dei potenti, mentre oggi sembra essere alla portata di un numero maggiore di persone. (villozze abusive a parte asd) e non mi sembra un male pur con la necessità di tutti gli aggiustamenti urbanistici del caso.


No, era un paese fiorente prima della guerra, con la seconda tessitura della Lombardia. La popolazione era poco inferiore all'attuale, anzi adesso sono 10 anni che c'è un calo costante del 5% annuo. Poi causa guerra (la tessitura era di un francese) ci fu il declino.
Comunque non può altro che essere un male il fatto che passa il principio della "casa grande per tutti", 2 persone = una villozza. E' come il principio 1 persona = un auto. L'insostenibilità di tutto questo a livello ambientale è palese vista l'esiguità del nostro territorio e la densità di popolazione. Togli fiumi, monti e colline il resto è estremamente antropizzato. E oltre ai sopracitati casi di strade costellate di centri commerciali, capannoni e co. la corsa alla borghese "casetta dei miei sogni" è stata una delle ragioni dell'ipercostruzione prodotta soprattutto nel nord.

Ma poi anche il mito della "casona" ha veramente senso? E' veramente cosa comune a tutti i tempi? Non è così: i romani ad esempio esaltavano la piccola casa, esemplare il caso della domus di Augusto, e vedevano proprio nell'inutile esibizionismo dell'arricchimento legato anche alla casa-grande uno dei tanti segnali di declino.
Ho appena visto la (presunta) casa di Petrarca in Valchiusa: oggi ci abiterebbe una famiglia di senegalesi...
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#36 joseph K.

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Inviato 04 agosto 2010 - 16:21

Tra l'altro il dato delle case sfitte italiano è mostruoso: sono un quarto del totale, si stima 2 milioni, cosa che, credo, non esiste da nessuna altra parte in Europa. E noi continuiamo ugualmente a costruire ovunque...
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#37 Billie

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Inviato 04 agosto 2010 - 16:50



Joseph da come descrivi il paesino pare ci abitassero al massimo 100 persone.  :)
Comunque io non facevo paragoni  notavo solo come il desiderio di avere case grandi e belle sia proprio di sempre, di tutte le epoche. Prima era appannaggio solo dei ricchi e dei potenti, mentre oggi sembra essere alla portata di un numero maggiore di persone. (villozze abusive a parte asd) e non mi sembra un male pur con la necessità di tutti gli aggiustamenti urbanistici del caso.


No, era un paese fiorente prima della guerra, con la seconda tessitura della Lombardia. La popolazione era poco inferiore all'attuale, anzi adesso sono 10 anni che c'è un calo costante del 5% annuo. Poi causa guerra (la tessitura era di un francese) ci fu il declino.
Comunque non può altro che essere un male il fatto che passa il principio della "casa grande per tutti", 2 persone = una villozza. E' come il principio 1 persona = un auto. L'insostenibilità di tutto questo a livello ambientale è palese vista l'esiguità del nostro territorio e la densità di popolazione. Togli fiumi, monti e colline il resto è estremamente antropizzato. E oltre ai sopracitati casi di strade costellate di centri commerciali, capannoni e co. la corsa alla borghese "casetta dei miei sogni" è stata una delle ragioni dell'ipercostruzione prodotta soprattutto nel nord.

Ma poi anche il mito della "casona" ha veramente senso? E' veramente cosa comune a tutti i tempi? Non è così: i romani ad esempio esaltavano la piccola casa, esemplare il caso della domus di Augusto, e vedevano proprio nell'inutile esibizionismo dell'arricchimento legato anche alla casa-grande uno dei tanti segnali di declino.
Ho appena visto la (presunta) casa di Petrarca in Valchiusa: oggi ci abiterebbe una famiglia di senegalesi...

Tra le mie conoscenze villona per due persone onestamente non ne conosco. di solito quando ci si sposa si prende un appartamento e poi al massimo si cambia con l'arrivo dei figli. E poi guarda sarà che ho passato un anno in giro per agenzie per cercar casa ad un parente, ma le nuove costruzioni sono sconfortantemente piccole. Mediamente sala con angolo cottura, due camere, bagno, le più fortunate secondo bagno.
Io che sono vissuta in un casone di campagna mi sento male solo ad entrarci dentro (e pure il mio appartamento mi sembra sempre piccolissimo e per questo spesso mi capita di sognarmi una casa  grandissima in cui le porte si aprono all'infinito.  :-*)
Poi ci sono le villette a schiera che già sono per un altro prezzo e un'altra clientela, e le villozze che sono per ricchi, magari non così ricchi da avere anche il buon gusto frutto di anni di scuole, vacanze, musei  ecc, ma sempre per ricchi.
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#38 joseph K.

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Inviato 05 agosto 2010 - 08:09

Ma la media di figli per coppia italiana è = 1. Cioè significa che tolti gli immigrati che sfornano a manetta e le donne del sud che hanno media figli lievemente più alta le coppie del nord, in particolare quelle medio-alto borghesi, sono senza figli o con un figlio (posso dirti tranquillamente che almeno metà delle coppie di miei amici è senza figli, parlo di over 30 eh).
Comunque io ti parlo di una zona: varesotto, milanese, comasco, Brianza che conosco bene. Entri nei centri storici e vedi visibilmente le (tantissime) case non occupate. Esci dai centri e visibilmente vedi la devastazione delle (tantissime) villette/villette a schiera per non parlare poi di capannoni/fabbrichétte e co. Per non parlare, altro esempio, delle chiese di nuova costruzione, abomini totali come questo

http://t3.gstatic.co...DbxeHrjTE-KU9o=

Comunque il dato dei 2 milioni di abitazioni sfitte, un quarto del totale parla chiaro, soprattutto sull'esigenza di "piani casa" e nuove costruzioni. Il vero piano casa sarebbe solo uno: demolire e ristrutturare.

Una domanda: nel casone di campagna, al tempo dei tuoi nonni, quanti vi abitavano? Intorno cosa c'era?
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#39 Billie

Billie

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Inviato 05 agosto 2010 - 08:24

Ma la media di figli per coppia italiana è = 1. Cioè significa che tolti gli immigrati che sfornano a manetta e le donne del sud che hanno media figli lievemente più alta le coppie del nord, in particolare quelle medio-alto borghesi, sono senza figli o con un figlio (posso dirti tranquillamente che almeno metà delle coppie di miei amici è senza figli, parlo di over 30 eh).
Comunque io ti parlo di una zona: varesotto, milanese, comasco, Brianza che conosco bene. Entri nei centri storici e vedi visibilmente le (tantissime) case non occupate. Esci dai centri e visibilmente vedi la devastazione delle (tantissime) villette/villette a schiera per non parlare poi di capannoni/fabbrichétte e co. Per non parlare, altro esempio, delle chiese di nuova costruzione, abomini totali come questo

http://t3.gstatic.co...DbxeHrjTE-KU9o=

Comunque il dato dei 2 milioni di abitazioni sfitte, un quarto del totale parla chiaro, soprattutto sull'esigenza di "piani casa" e nuove costruzioni. Il vero piano casa sarebbe solo uno: demolire e ristrutturare.

Una domanda: nel casone di campagna, al tempo dei tuoi nonni, quanti vi abitavano? Intorno cosa c'era?

Nel casone ci abitavamo in 6: i miei genitori, io, mio fratello e i miei nonni. All'inizio doveva rimanerci anche mio zio ma poi si fece casa da solo. Adesso sono rimasti in 3 hanno chiuso i due piani superiori e si sono sistemati al pianoterra. Non era una villa ma lo spazio era tanto e io mi ricordo da piccola quando arrivavano i miei cugini che vivevano in appartamento come correvano su e giù per le scale e scappavano in giardino..
Quando sono passata a vivere in un sottotetto di 50 metri quadrati (ci sono rimasta per 6 anni) è stato un trauma, me lo sognavo la notte lo spazio. Forse per questo ogni volta che vedo costruire case mi fa piacere.
Comunque dove vivi tu è come a Mantova, lì in effetti c'è la campagna e si costruiscono più villette, qua (sud delle marche) tra il mare e le colline lo spazio è quello che è e la unifamiliare è proprio un lusso. Per questo si stanno sviluppando delle nuove zone lontane dalla costa dove le coppie giovani riescono a trovare a prezzi inferiori e più abbordabili. Sul demolire e ristrutturare comunque qua già si fa, perché ripeto abbiamo problemi di spazio. Che si debba procedere sempre più in questa direzione sono d'accordo. E' solo che non riesco a guardare con astio chi si è sistemato nella casetta dei suoi sogni.  :)
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#40 joseph K.

joseph K.

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Inviato 05 agosto 2010 - 08:38

E' solo che non riesco a guardare con astio chi si è sistemato nella casetta dei suoi sogni.  :)


Non so, forse dovremmo ragionare in senso più globale: siamo 60 milioni in un territorio che ne potrebbe sopportare quanti? 30-40? Ci sono 2 milioni di case sfitte, sicuramente tra queste esiste (già) la "casetta dei propri sogni".
Io ci vedo anche molta "comodità", se non "incoscienza": si vuole il villino grande a due passi da dove si lavora, vicino al centro commerciale e all'ospedale, ecc.
Poi magari siamo rigorosissimi sull'acquisto Bio o sul mangiare vegetariano ma non ci accorgiamo dello scempio urbanistico che abbiamo intorno e che contribuiamo a creare.
Di fatto però questa "comodità" ha devastato il profilo naturale del nostro territorio. Eravamo anche noi una Provenza fino a 50 anni fa, basta vedere foto della guerra. E non è solo questione di "industrializzazione": ovvio che il boom economico e il profilo italiano basato sulla piccola-media impresa ha delle responsabilità (ma ci ha anche dato benessere). Perché persino le industrie erano costruite meglio, con un senso estetico e con un senso del rapporto con l'ambiente circostante migliore: vedasi la foto della tessitura sopra postata, non a caso uno dei pochi esempi di architettura industriale lodati e studiati in Lombardia. Tra l'altro costruita vicino alla ferrovia (ovviamente poi il binario è stato tolto negli anni 50-60), tra l'altro con le case date agli operai che erano quelle belle architettonicamente postate sopra.
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