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chi è il più grande compositore vivente?


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88 replies to this topic

#1 dick laurent

dick laurent

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Inviato 20 gennaio 2010 - 12:31

la domanda è messa in modo stupido, ma è un modo come un altro per parlare dei compositori contemporanei sui quali sono ignorantissimo e sui quali, minimalisti a parte si parla pochissimo, anzi a dire il vero dopo dodecafonia e spettralismo non so manco che altro ci sia stato. Non mi riferisco solo alla "classica" o "eurocolta" (brrr) o come la volete chiamare, ma in generale al rock, al jazz o a quello che volete.
Nel jazz, visto che qualcosa di più la conosco, io arrischio Wayne Shorter, che non è certamente di primo pelo ma devo ancora trovare qualcuno successivo che sia al suo livello.
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#2 Notker

Notker

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Inviato 20 gennaio 2010 - 13:32

quindi intendi discutere di compositori in senso ampio, cioé includendo anche i compositori di musica jazz, rock, pop, ecc.? (per quanto per il jazz e il pop/rock, secondo me, il ruolo del compositore ha poca rilevanza)
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#3 Joey

Joey

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Inviato 20 gennaio 2010 - 13:35

Beh, come dici tu stesso, la domanda mi sembra formulata un pò male. Non sarei troppo sicuro che il "compositore" sia una figura ancora attuale, quindi in molti casi per rendere un'idea simile il termine andrebbe sostituito con un altro (sopratutto se siamo nel campo del rock e in generale della post-avanguardia). Il termine "compositore" rimanda proprio alla tradizione occidentale "eurocolta", affidata alla scrittura musicale e ad una certa idea della musica che oggi è piuttosto superata. Non è un caso che i gli "autori di musica" più conosciuti appartengano al minimalismo o affini, perchè ogni epoca è caratterizzata da certi stili e non da altri.
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#4 dick laurent

dick laurent

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Inviato 20 gennaio 2010 - 14:10

quindi intendi discutere di compositori in senso ampio, cioé includendo anche i compositori di musica jazz, rock, pop, ecc.? (per quanto per il jazz e il pop/rock, secondo me, il ruolo del compositore ha poca rilevanza)


scherzi? Secondo te gente come Ellington, Monk, Mingus, Horace Silver o lo stesso Shorter hanno poca rilevanza?
Nel pop attuale purtroppo oggi è vero, ma se uno come Stevie Wonder è così celebrato nel pop il motivo era proprio il fatto che faceva composizioni particolari. E poi si possono citare tanti altri (Joey direbbe sicuramente Brian Wilson), poi se si va a vedere nella canzone classica americana o tra i musicisti brasiliani il discorso diventa ancora più lampante
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#5 dick laurent

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Inviato 20 gennaio 2010 - 14:27

Beh, come dici tu stesso, la domanda mi sembra formulata un pò male. Non sarei troppo sicuro che il "compositore" sia una figura ancora attuale, quindi in molti casi per rendere un'idea simile il termine andrebbe sostituito con un altro (sopratutto se siamo nel campo del rock e in generale della post-avanguardia). Il termine "compositore" rimanda proprio alla tradizione occidentale "eurocolta", affidata alla scrittura musicale e ad una certa idea della musica che oggi è piuttosto superata. Non è un caso che i gli "autori di musica" più conosciuti appartengano al minimalismo o affini, perchè ogni epoca è caratterizzata da certi stili e non da altri.


a me l'idea che il compositore sia una figura superata in musica sembra uguale a dire che l'idea del regista e dello sceneggiatore è superata nel cinema o quella del pittore nella pittura, o l'architetto in architettura. Anche nel pop più stupido e facile, anche nel punk il musicista che produce originali è un compositore. Poi purtroppo è vero che si punta tantissimo sul suono e l'interesse per la struttura viene vista quasi come una cosa da snob (salvo poi glorificare tutti quei musicisti che producono qualcosa un minimo meno telefonato del solito), però da qui a dire che la figura del compositore sia "superata" (da che?) ce ne passa.
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#6 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 20 gennaio 2010 - 14:31

tra i "viventi", per quanto riguarda la contemporanea, sono da annoverare certamente i decani Giacomo Manzoni, Krzysztof Penderecki, George Crumb, Pierre Boulez, Pierre Henry, i minimalisti Terry Riley, Steve Reich, Philip Glass, Michael Nyman e Arvo Pärt, ma anche gli italiani Sylvano Bussotti, Salvatore Sciarrino, Luca Francesconi ("erede" di Berio) e Fabio Vacchi ("erede" di Manzoni e forse il più grande italiano vivente, dopo la scomparsa di Romitelli), il tedesco Helmut Lachenmann ("erede" di Stockhausen).

ritengo tramontata definitivamente la stagione minimalista e, infatti, i nomi importanti di quella stagione sono tutt'oggi oggetto di una profonda revisione critica.

dei decani citati, pare che solo Penderecki, Crumb e Henry siano ancora attivi come compositori, mentre glia altri si dedicano alla didattica e all'organizzazione (Boulez pure alla direzione d'orchestra).

Bussotti, Sciarrino operano in campi bel determinati e spesso a scavalco con altre forme artistiche (visiva oltre che teatrali).

Per la sua poliedricità e l'ampiezza del campo di studio, direi che Vacchi è quasi certamente il compositore di riferimento oggi.
Lachenmann è ancora un riferimento fondamentale ma ormai ha una certa età.
Francesconi ha un talento notevole ma oggi sembra preferire il ruolo di coordinatore di progetti più che di compositore.


quindi intendi discutere di compositori in senso ampio, cioé includendo anche i compositori di musica jazz, rock, pop, ecc.? (per quanto per il jazz e il pop/rock, secondo me, il ruolo del compositore ha poca rilevanza)


scherzi? Secondo te gente come Ellington, Monk, Mingus, Horace Silver o lo stesso Shorter hanno poca rilevanza?
Nel pop attuale purtroppo oggi è vero, ma se uno come Stevie Wonder è così celebrato nel pop il motivo era proprio il fatto che faceva composizioni particolari. E poi si possono citare tanti altri (Joey direbbe sicuramente Brian Wilson), poi se si va a vedere nella canzone classica americana o tra i musicisti brasiliani il discorso diventa ancora più lampante


non creiamo inutili equivoci. Lungi da me affermare che Ellington o Mingus non hanno importanza.
Volevo dire che il ruolo del compositore nel jazz e nel pop/rock ha un'importanza limitata, certamente non paragonabile a quella che ha nella musica d'arte.
Ciò non vuole essere un giudizio di merito ma una costatazione, dovuta al fatto che la musica d'arte è musica organizzata mentre il jazz e il pop/rock fanno leva sull'estemporaneità.
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molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#7 dick laurent

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Inviato 20 gennaio 2010 - 14:41

tra i "viventi", per quanto riguarda la contemporanea, sono da annoverare certamente i decani Giacomo Manzoni, Krzysztof Penderecki, George Crumb, Pierre Boulez, Pierre Henry, i minimalisti Terry Riley, Steve Reich, Philip Glass, Michael Nyman e Arvo Pärt, ma anche gli italiani Sylvano Bussotti, Salvatore Sciarrino, Luca Francesconi ("erede" di Berio) e Fabio Vacchi ("erede" di Manzoni e forse il più grande italiano vivente, dopo la scomparsa di Romitelli), il tedesco Helmut Lachenmann ("erede" di Stockhausen).

ritengo tramontata definitivamente la stagione minimalista e, infatti, i nomi importanti di quella stagione sono tutt'oggi oggetto di una profonda revisione critica.

dei decani citati, pare che solo Penderecki, Crumb e Henry siano ancora attivi come compositori, mentre glia altri si dedicano alla didattica e all'organizzazione (Boulez pure alla direzione d'orchestra).

Bussotti, Sciarrino operano in campi bel determinati e spesso a scavalco con altre forme artistiche (visiva oltre che teatrali).

Per la sua poliedricità e l'ampiezza del campo di studio, direi che Vacchi è quasi certamente il compositore di riferimento oggi.
Lachenmann è ancora un riferimento fondamentale ma ormai ha una certa età.
Francesconi ha un talento notevole ma oggi sembra preferire il ruolo di coordinatore di progetti più che di compositore.


grazie davvero. Non è che ti andrebbe magari di fare una lista di dischi o di composizioni più o meno essenziali?
Ah, e di Per Norgard che mi dici? Ho sentito qualcosa che mi è piaciuto molto, anche se non so come vada inquadrato.



quindi intendi discutere di compositori in senso ampio, cioé includendo anche i compositori di musica jazz, rock, pop, ecc.? (per quanto per il jazz e il pop/rock, secondo me, il ruolo del compositore ha poca rilevanza)


scherzi? Secondo te gente come Ellington, Monk, Mingus, Horace Silver o lo stesso Shorter hanno poca rilevanza?
Nel pop attuale purtroppo oggi è vero, ma se uno come Stevie Wonder è così celebrato nel pop il motivo era proprio il fatto che faceva composizioni particolari. E poi si possono citare tanti altri (Joey direbbe sicuramente Brian Wilson), poi se si va a vedere nella canzone classica americana o tra i musicisti brasiliani il discorso diventa ancora più lampante


non creiamo inutili equivoci. Lungi da me affermare che Ellington o Mingus non hanno importanza.
Volevo dire che il ruolo del compositore nel jazz e nel pop/rock ha un'importanza limitata, certamente non paragonabile a quella che ha nella musica d'arte.
Ciò non vuole essere un giudizio di merito ma una costatazione, dovuta al fatto che la musica d'arte è musica organizzata mentre il jazz e il pop/rock fanno leva sull'estemporaneità.


nel jazz l'improvvisazione ha certamente un'importanza fondamentale, ma pensare che la composizione sia secondaria per me è sbagliato, e sarà un caso quelli che ho citato sono tra i musicisti più rispettati di sempre nel jazz.
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#8 paloz

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Inviato 20 gennaio 2010 - 15:19

Metto solo le iniziali: J.Z.  [e non è Jay-Z]
asd asd scherzo.

Ai già citati aggiungo Poul Ruders e Sofia Gubaidulina.
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esoteros

 

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#9 dick laurent

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Inviato 20 gennaio 2010 - 15:26

Metto solo le iniziali: J.Z.  [e non è Jay-Z]
asd asd scherzo.

Ai già citati aggiungo Poul Ruders e Sofia Gubaidulina.


ma di Zorn quali sono i suoi pezzi che preferisci? Io l'ho sempre guardato con molta diffidenza perchè i pochi dischi che ho sentito non mi avevano entusiasmato, dischi con tantissima varietà ma non una composizione memorabile... però lo conosco poco, considerando soprattutto la sua produzione sterminata. Visto che tu sei un fan abbastanza hardcore, se dovessi fare una piccola selezione dei singoli pezzi più rilevanti per incuriosire qualcuno che ci metteresti?
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#10 Greed

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Inviato 20 gennaio 2010 - 15:53


quindi intendi discutere di compositori in senso ampio, cioé includendo anche i compositori di musica jazz, rock, pop, ecc.? (per quanto per il jazz e il pop/rock, secondo me, il ruolo del compositore ha poca rilevanza)


scherzi? Secondo te gente come Ellington, Monk, Mingus, Horace Silver o lo stesso Shorter hanno poca rilevanza?
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Apri un altro topic sull'argomento in Rock e dintorni. Argomento interessante.
Ci posteremo solo io, tu e wago  asd
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#11 paloz

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    Poo-tee-weet?

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Inviato 20 gennaio 2010 - 16:05

ma di Zorn quali sono i suoi pezzi che preferisci? Io l'ho sempre guardato con molta diffidenza perchè i pochi dischi che ho sentito non mi avevano entusiasmato, dischi con tantissima varietà ma non una composizione memorabile... però lo conosco poco, considerando soprattutto la sua produzione sterminata. Visto che tu sei un fan abbastanza hardcore, se dovessi fare una piccola selezione dei singoli pezzi più rilevanti per incuriosire qualcuno che ci metteresti?


Parlare di "pezzi" nel caso di una discografia così sterminata è impossibile anche per me. Io credo di aver ascoltato almeno una volta tutti i suoi dischi, e se dovessi consigliare qualcosa di suo a qualcuno non saprei davvero da dove cominciare, anche perché negli anni ha affrontato praticamente ogni genere.
Per incuriosire, l'unica cosa che (banalmente) posso consigliare è il primo Naked City, avvincente e ricco di spunti interessanti.
Buona parte dei suoi dischi, tra l'altro, non  è esclusivamente a nome suo, poiché fanno parte di progetti e sottoprogetti sempre in sviluppo con altri artisti. Non so se mi sono spiegato.
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#12 dick laurent

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Inviato 20 gennaio 2010 - 16:12


ma di Zorn quali sono i suoi pezzi che preferisci? Io l'ho sempre guardato con molta diffidenza perchè i pochi dischi che ho sentito non mi avevano entusiasmato, dischi con tantissima varietà ma non una composizione memorabile... però lo conosco poco, considerando soprattutto la sua produzione sterminata. Visto che tu sei un fan abbastanza hardcore, se dovessi fare una piccola selezione dei singoli pezzi più rilevanti per incuriosire qualcuno che ci metteresti?


Parlare di "pezzi" nel caso di una discografia così sterminata è impossibile anche per me. Io credo di aver ascoltato almeno una volta tutti i suoi dischi, e se dovessi consigliare qualcosa di suo a qualcuno non saprei davvero da dove cominciare, anche perché negli anni ha affrontato praticamente ogni genere.
Per incuriosire, l'unica cosa che (banalmente) posso consigliare è il primo Naked City, avvincente e ricco di spunti interessanti.


è quello col tema dell'uomo ragno giusto (si vabbè, di batman volevo dire)? Se è quello è il primo che ho sentito.
Boh, per me parlare di compositori è un modo proprio per evitare cose tipo "il disegno d'insieme" e andare al sodo.
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#13 dick laurent

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Inviato 20 gennaio 2010 - 16:15



quindi intendi discutere di compositori in senso ampio, cioé includendo anche i compositori di musica jazz, rock, pop, ecc.? (per quanto per il jazz e il pop/rock, secondo me, il ruolo del compositore ha poca rilevanza)


scherzi? Secondo te gente come Ellington, Monk, Mingus, Horace Silver o lo stesso Shorter hanno poca rilevanza?
Nel pop attuale purtroppo oggi è vero, ma se uno come Stevie Wonder è così celebrato nel pop il motivo era proprio il fatto che faceva composizioni particolari. E poi si possono citare tanti altri (Joey direbbe sicuramente Brian Wilson), poi se si va a vedere nella canzone classica americana o tra i musicisti brasiliani il discorso diventa ancora più lampante


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mi sa anche a me che non sarebbe gettonatissimo
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#14 paloz

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Inviato 20 gennaio 2010 - 16:18

asd ti sei corretto in tempo, stavo già per bastonarti  :D
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#15 verdoux

verdoux

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Inviato 20 gennaio 2010 - 16:27

tra i "viventi", per quanto riguarda la contemporanea, sono da annoverare certamente i decani



anzichè di "viventi" potresti fare una lista di "contemporanei"? grazie  :)
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#16 Joey

Joey

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Inviato 20 gennaio 2010 - 17:41

a me l'idea che il compositore sia una figura superata in musica sembra uguale a dire che l'idea del regista e dello sceneggiatore è superata nel cinema o quella del pittore nella pittura, o l'architetto in architettura.


La figura dell'architetto è sempre attuale perchè l'architettura è innanzitutto "utile". 
La figura del pittore non solo è superata, ma anche la pittura tout court non è più una tecnica che esprime il nostro tempo. La figura del regista è ancora attuale perchè il cinema è una forma d'arte recente (tuttavia, quella del regista è una figura estremamente sopravvalutata, come diceva bene Orson Welles). La figura tradizionale del "compositore" è superata perchè il 95 per cento della musica che ascoltiamo è prodotta e concepita con modalità molto diverse rispetto al passato.

Anche nel pop più stupido e facile, anche nel punk il musicista che produce originali è un compositore.


Mah, secondo me quello che si intende per "compositore" è qualcosa di molto diverso (quasi opposto) da un "cantautore", e in generale da un autore di "canzoni": 

In primo luogo, il "compositore" è quello che deriva dalla tradizione "colta", e che tramanda la musica attraverso la notazione scritta. Il "cantautore" o il musicista rock invece proviene dalla tradizione popolare, dall'oralità, ed è un artefice materiale della propria musica o di musica altrui. Con l'avvento del supporto discografico, l'opera cantautoriale è il disco, il prodotto finito: non soltanto non c'è una "partitura", ma in genere non resta alcun'altra testimonianza del processo di "composizione".

In secondo luogo, nella musica pop/rock le canzoni sono quasi sempre opera di più persone, tra testi, musica, arrangiamento, produzione. Per esempio, tra i geni della musica pop io citerei Phil Spector, che tuttavia non era un "compositore", perchè la metà delle sue canzoni non erano scritte da lui, bensì arrangiate da lui.

A questo, si aggiunge il fatto che nella musica pop/rock il concetto di "originalità" è relativo, perchè gli autori sono vincolati a certi moduli stilistici ricorrenti (in particolare nel blues, nel rock and roll e in tutti i derivati).

Se vogliamo intendere "compositore" nel senso in cui lo intendi tu, allora nei decenni scorsi quelli accostabili ai "compositori" sono stati i vari Pomus/Shuman, Leiber/Stoller, Mann/Weil, Greenwich/Barrie, King/Goffin etc. Ovvero, coppie (e non singoli) di personaggi che sono sempre stati dietro le quinte...

Salvatore Sciarrino

Preferisco andare dal dentista...
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#17 dick laurent

dick laurent

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Inviato 20 gennaio 2010 - 18:19


a me l'idea che il compositore sia una figura superata in musica sembra uguale a dire che l'idea del regista e dello sceneggiatore è superata nel cinema o quella del pittore nella pittura, o l'architetto in architettura.


La figura del pittore non solo è superata, ma anche la pittura tout court non è più una tecnica che esprime il nostro tempo.
La figura del regista è ancora attuale perchè il cinema è una forma d'arte recente (tuttavia, quella del regista è una figura estremamente sopravvalutata, come diceva bene Orson Welles). La figura dell'architetto è sempre attuale perchè l'architettura è innanzitutto "utile". 


non potrei essere più lontano di così da questo modo di vedere. Se un quadro è capace di emozionarmi, può essere di mille anni fa ma tanto basta perchè abbia senso. L'arte non è una moda, non ha scadenza, non è cronaca.
Quanto all'architettura, se fosse semplicemente utile (in un senso differente da quello della pittura) non avremmo architetti che hanno fatto edifici belli.
Per quanto mi riguarda il concetto di utilità non riguarda solo quello che produce ricchezza, ma tutto quello che può migliorare la vita. Per cui musica, cinema, pittura sono cose ugualmente utili, che siano recenti o meno. Magari non si parla di beni primari, ma se dovessimo ragionare così si dovrebbe scopare solo per aver figli, o mangiare per semplice sostentamento, e le case dovrebbero specie di orrendi cubi privi di qualsiasi decoro.

Anche nel pop più stupido e facile, anche nel punk il musicista che produce originali è un compositore.


Mah, secondo me quello che si intende per "compositore" è qualcosa di più di un "autore" di musica, e qualcosa di molto diverso (quasi opposto) da un "cantautore".


non necessariamente, gente come Hoagy Carmichael era un compositore (i suoi pezzi sono tra i più battuti, e non solo nel jazz) e allo stesso tempo un cantautore per esempio.
Stevie Wonder è un cantautore che può essere tranquillamente considerato un compositore pop. Ivan Lins lo stesso, Djavan idem, e si possono fare chiaramente altri esempi. Poi che abbia un origine europea il concetto di compositore ci sta, ma questo non toglie che Jobim o Gerswhin o Vernon Duke o lo stesso Brian Wilson  non abbiano fatto musica popolare (e si potrebbero includere nel novero pure musicisti/cantautori come Steely dan, Joni Mitchell eccetera)


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#18 Joey

Joey

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Inviato 20 gennaio 2010 - 18:38

non potrei essere più lontano di così da questo modo di vedere. Se un quadro è capace di emozionarmi, può essere di mille anni fa ma tanto basta perchè abbia senso. L'arte non è una moda, non ha scadenza, non è cronaca.


Ma cosa c'entra? Stiamo parlando dell'arte realizzata oggi, non della reazione di oggi all'arte del passato. Un quadro di mille anni fa da emozioni proprio perchè è di mille anni fa; se quello stesso quadro fosse realizzato oggi, non avrebbe valore. La pittura di fatto appartiene al passato, perchè il 99 per cento delle sue funzioni (estetiche, sociali, pratiche) sono state assunte da altre tecniche, innanzitutto quelle fotografiche. Che senso avrebbe oggi la domanda "chi è il più grande pittore vivente"? E' una domanda fuori tempo massimo, perchè oggi l' "artista modello" della nostra epoca non è più il pittore, come era invece fino a cento anni fa (già con l'avvento delle avanguardie la pittura è stata relativizzata).  

Quanto all'architettura, se fosse semplicemente utile (in un senso differente da quello della pittura) non avremmo architetti che hanno fatto edifici belli.

Infatti l'architettura è anche bella, ma è sempre una bellezza dipendente dalla sua funzionalità. Solo a certe condizioni un architetto è un "artista".

non necessariamente, gente come Hoagy Carmichael era un compositore (i suoi pezzi sono tra i più battuti, e non solo nel jazz) e allo stesso tempo un cantautore per esempio.
Stevie Wonder è un cantautore che può essere tranquillamente considerato un compositore pop. Ivan Lins lo stesso, Djavan idem, e si possono fare chiaramente altri esempi. Poi che abbia un origine europea il concetto di compositore ci sta, ma questo non toglie che Jobim o Gerswhin o Vernon Duke o lo stesso Brian Wilson  non abbiano fatto musica popolare (e si potrebbero includere nel novero pure musicisti/cantautori come Steely dan, Joni Mitchell eccetera)

Laddove siamo in presenza di canzoni, non ha senso parlare di "compositori": la canzone è metà musica e metà parole, e la sua struttura formale proviene dalla poesia. Uno come Bob Dylan addirittura si è spinto fino a dire che si considera più un poeta che un musicista (figuriamoci un "compositore"). Insomma, davvero non vedo motivo per usare un termine che rimanda ad un contesto passato e molto diverso dalla musica jazz/blues/rock/pop. Il motivo è soltanto uno, ovvero il complesso di inferiorità della musica "popular" nei confronti della musica cosiddetta "colta". Ma il peggiore modo per rendere giustizia alla musica pop/rock è di adottare criteri estranei ad essa; signfica non riconoscerne l'originalità e la sua portata "rivoluzionaria" nei confronti dell'intero panorama musicale.
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#19 dick laurent

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Inviato 20 gennaio 2010 - 19:17


non potrei essere più lontano di così da questo modo di vedere. Se un quadro è capace di emozionarmi, può essere di mille anni fa ma tanto basta perchè abbia senso. L'arte non è una moda, non ha scadenza, non è cronaca.


Ma cosa c'entra? Stiamo parlando dell'arte realizzata oggi, non della reazione di oggi all'arte del passato. Un quadro di mille anni fa da emozioni proprio perchè è di mille anni fa; se quello stesso quadro fosse realizzato oggi, non avrebbe valore.


il valore del quadro per me sta in quello che può trasmettermi, la data non conta, ci sono anche quadri di mille anni fa che non mi dicono nulla e cose recenti che trovo bellissime

La pittura di fatto appartiene al passato, perchè il 99 per cento delle sue funzioni (estetiche, sociali, pratiche) sono state assunte da altre tecniche, innanzitutto quelle fotografiche.


bè direi di no, che ci sia una sovrapposizione tra pittura e fotografia ok, ma il valore della pittura non si esaurisce certamente nell'essere una copia del reale.

Che senso avrebbe oggi la domanda "chi è il più grande pittore vivente"? E' una domanda fuori tempo massimo, perchè oggi l' "artista modello" della nostra epoca non è più il pittore, come era invece fino a cento anni fa (già con l'avvento delle avanguardie la pittura è stata relativizzata).


il senso di qualsiasi domanda tipo "il più grande" è di per sè una fesseria sempre, va presa con un po' di buon senso. Per me non ha senso neppure dire che Michelangelo è il più grande scultore o Dante il più grande scrittore o Beethoven il più grande musicista, però sono informazioni che prese col buon senso e con tutti i distinguo (che uno dà per scontati in partenza) possono essere utili. Poi la pittura esiste anche oggi, non sarà una "forza culturale trainante", sempre che lo sia mai stata, ma se esiste esistono dei pittori e la domanda mi sembra legittima  :)

Quanto all'architettura, se fosse semplicemente utile (in un senso differente da quello della pittura) non avremmo architetti che hanno fatto edifici belli.

Infatti l'architettura è anche bella, ma è sempre una bellezza dipendente dalla sua funzionalità.


direi proprio di no, tanto è vero che il funzionalismo (che aveva tutte le sue ragioni comunque) in architettura ha prodotto cose molto brutte per quanto mi riguarda, e ci sono cose molto belle che non so quanto siano pratiche, vacci a vivere tu nella casa di vetro di Philip Johnson  :)
O la casa sulla cascata per fare l'esempio più famoso possibile, bella quanto si vuole e probabilmente pure perfettamente abitabile ma il fatto che sia fatta in quel modo, non è dovuto certamente a ragioni strettamente pratiche


non necessariamente, gente come Hoagy Carmichael era un compositore (i suoi pezzi sono tra i più battuti, e non solo nel jazz) e allo stesso tempo un cantautore per esempio.
Stevie Wonder è un cantautore che può essere tranquillamente considerato un compositore pop. Ivan Lins lo stesso, Djavan idem, e si possono fare chiaramente altri esempi. Poi che abbia un origine europea il concetto di compositore ci sta, ma questo non toglie che Jobim o Gerswhin o Vernon Duke o lo stesso Brian Wilson  non abbiano fatto musica popolare (e si potrebbero includere nel novero pure musicisti/cantautori come Steely dan, Joni Mitchell eccetera)

Laddove siamo in presenza di canzoni, non ha senso parlare di "compositori": la canzone è metà musica e metà parole, e la sua struttura formale proviene dalla poesia. Uno come Bob Dylan addirittura si è spinto fino a dire che si considera più un poeta che un musicista (figuriamoci un "compositore"). Insomma, davvero non vedo motivo per usare un termine che rimanda ad un contesto passato e molto diverso dalla musica jazz/blues/rock/pop. Il motivo è soltanto uno, ovvero il complesso di inferiorità della musica "popular" nei confronti della musica cosiddetta "colta". Ma il peggiore modo per rendere giustizia alla musica pop/rock è di adottare criteri estranei ad essa; signfica non riconoscerne l'originalità e la sua portata "rivoluzionaria" nei confronti dell'intero panorama musicale.


ma io non ho negato mica l'importanza del testo, ma il testo non toglie che anche una canzone possa essere musicalmente una composizione interessante da un punto di vista formale. Che bob dylan si ritenga più poeta che musicista è assolutamente comprensibile, le sue canzoni sono trascinanti, sono belle ma quasi mai interessanti per la musica in sè. Se prendi una canzone di Stevie Wonder il discorso è molto diverso, probabilmente l'opposto.
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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#20 Greed

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Inviato 20 gennaio 2010 - 20:12

se quello stesso quadro fosse realizzato oggi, non avrebbe valore.


Su questo neanche io sono d'accordo.
Se per caso ti capitasse di ascoltare una sinfonia bellissima di un compositore sconosciuto, e comunque riuscissi a capire che è un lavoro della musica romantica...
insomma, se poi ti venissero a dire che è stata scritta ieri da uno che si rifà ai musicisti del romanticismo, cambieresti il tuo giudizio sulla sinfonia?
Io lo cambierei sull'autore, ma non sull'opera. Uno che scrive come Beethoven oggi è un tantino inattuale.
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