Vai al contenuto


Foto
* * * - - 1 Voti

Carlo Verdone


  • Please log in to reply
73 replies to this topic

#21 piersa

piersa

    Megalo-Man

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 20413 Messaggi:
  • Location14-16 Fabrizi Nicola e Aldo

Inviato 01 febbraio 2010 - 09:46




dai ragazzi, Verdone è morto cinematograficamente con Perdiamoci di vista... da Viaggi di nozze in poi è stata tutta una caduta nel baratro senza fondo del conformismo. Verdone è oggi la bandiera delal borghesia conformista ex-democristiana che vota Berlusconi e, forse, Casini e Mastella.
Roba da far rivoltare nella tomba Sergio Leone ma anche Alberto Sordi.


Tralasciando le primissime commedie (da Un sacco bello a Borotalco), dall'87 in poi ha infilato un titolo più bello dell'altro: Io e mia sorella, Compagni di scuola, Stasera a casa di Alice, Maledetto il giorno che t'ho incontrato, Al lupo al lupo e Perdiamoci di vista (dove Asia Argento recita Bene).


Quoto. sono molto contento che tu abbia letto la mia recensione; ti stimo tantissimo, quasi ti amo :-*


Perchè pensi che l'abbia letta? Veramente non l'ho fatto  ;D


Guarda, non fa niente. Anche se non sai leggere ti amo lo stesso  :-*

scherzo, eh asd asd
  • 0

#22 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 13 ottobre 2010 - 12:50

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO


? morto Angelo Infanti
Da «Il Padrino» a «Borotalco»

Immagine inserita




PS: incredibile... non ho trovato nessun thread dedicato a Verdone e nemmeno uno dedicato ai "caratteristi" :o spero di essermi sbagliato
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#23 sicknote

sicknote

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 187 Messaggi:

Inviato 13 ottobre 2010 - 19:10

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO




Un bel giorno mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana. Per due anni girai il mondo e non seppi mai che cazzo trasportava quel cargo, ma forse un giorno lo capii: droga! (Manuel Fantoni)

citazione Borotalco, entrato oramai nell'immaginario collettivo, film amarissimo, grazie anche ad Angelo Infanti R.I.P.
  • 0

#24 Claudio

Claudio

    I am what I play

  • Administrators
  • 35754 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 13 ottobre 2010 - 21:59

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO


? morto Angelo Infanti
Da «Il Padrino» a «Borotalco»

Immagine inserita


PS: incredibile... non ho trovato nessun thread dedicato a Verdone e nemmeno uno dedicato ai "caratteristi" :o spero di essermi sbagliato


Non c'è niente da fare, questo forum sta perdendo la sua memoria storica  ::) Se ci fosse stato Pablito non sarebbe mai successo.
In ogni caso, trasformerei questo thread in un contenitore verdoniano, dove postare anche i commenti sul grandissimo Manuel Fantoni che ci ha lasciato. Chissà se lassù potrà appurare se davvero John Wayne era frocio  :-*
  • 0

#25 Claudio

Claudio

    I am what I play

  • Administrators
  • 35754 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 15 ottobre 2010 - 19:46


Non c'è niente da fare, questo forum sta perdendo la sua memoria storica  ::) Se ci fosse stato Pablito non sarebbe mai successo.


se fossi un pazzo idiota come qualcuno qua dentro ha dimostrato di essere, caro Claudio, verrei a Roma sotto casa tua e ti aspetterei per darti un bel calcio dove dico io... lo sai no? :)


Prego?  ??? Mi sa che non hai capito niente, anche stavolta.
  • 0

#26 frankie teardrop

frankie teardrop

    That's right, The Mascara Snake, fast and bulbous

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21775 Messaggi:
  • LocationPalma Campania (Napoli)

Inviato 15 ottobre 2010 - 20:03


Immagine inserita[/url]


Arrivo in ritardo, ma  :'(...
Durante gli anni del liceo, mi divertivo da matti con un mio amico a recitare alcuni spezzoni di Borotalco...  :)
  • 0

#27 piersa

piersa

    Megalo-Man

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 20413 Messaggi:
  • Location14-16 Fabrizi Nicola e Aldo

Inviato 15 ottobre 2010 - 20:06

Sì vabbé ma non esagerate, non era Laurence olivier e borotalco non era la corazzata potemkin, neanche nella versione-fantozzi  ;D
  • 0

#28 Ian Smith

Ian Smith

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6643 Messaggi:

Inviato 15 ottobre 2010 - 20:10

Sì vabbé ma non esagerate, non era Laurence olivier e borotalco non era la corazzata potemkin, neanche nella versione-fantozzi  ;D


difatti era un film carino e ben fatto.
  • 0

#29 frankie teardrop

frankie teardrop

    That's right, The Mascara Snake, fast and bulbous

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21775 Messaggi:
  • LocationPalma Campania (Napoli)

Inviato 15 ottobre 2010 - 20:14

Sì vabbé ma non esagerate, non era Laurence olivier e borotalco non era la corazzata potemkin, neanche nella versione-fantozzi  ;D


E chi se ne frega nun ce lo mettiasd
  • 0

#30 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 16 ottobre 2010 - 07:32



Sì vabbé ma non esagerate, non era Laurence olivier e borotalco non era la corazzata potemkin, neanche nella versione-fantozzi  ;D


difatti era un film carino e ben fatto.


E chi se ne frega nun ce lo mettiasd


come mai proprio ora che al Frankie critico d'Arte Profonda piace un filmetto simpatico, si tira fuori la solita solfa parruccona del "capolavoro"? e la tirano fuori proprio coloro che sembrano inorridire quando è Frankie (o qualcun altro) a parlare di capolavori?
la coerenza è proprio di un altro mondo...
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#31 Claudio

Claudio

    I am what I play

  • Administrators
  • 35754 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 16 ottobre 2010 - 07:53




Sì vabbé ma non esagerate, non era Laurence olivier e borotalco non era la corazzata potemkin, neanche nella versione-fantozzi  ;D


difatti era un film carino e ben fatto.


E chi se ne frega nun ce lo mettiasd


come mai proprio ora che al Frankie critico d'Arte Profonda piace un filmetto simpatico, si tira fuori la solita solfa parruccona del "capolavoro"? e la tirano fuori proprio coloro che sembrano inorridire quando è Frankie (o qualcun altro) a parlare di capolavori?
la coerenza è proprio di un altro mondo...


1. Non mi risulta che piersa sia mai inorridito quando Frankie parlava di capolavori.
2. Chi altro avrebbe tirato fuori "la solita solfa parruccona del capolavoro"?

Sembra una commedia degli equivoci, alcuni celebrano un attore e un film, poi arrivano altri che si incazzano con quelli che li celebrano perché vogliono essere loro a farlo, prendendosela pure con tutti gli altri che passano da quelle parti  :-X
  • 0

#32 Guest_Euripidello_*

Guest_Euripidello_*
  • Guests

Inviato 16 ottobre 2010 - 08:58

Anch'io voglio dire la mia su Carlo Verdone.
Il suo capolavoro è indubbiamente "Borotalco" il quale, fuori dalla filmografia del regista romano, possiede la dignitosa leggerezza narrativa e la profondità dell'indagine psicologica di un film come "Bianca" di Nanni Moretti.
Di Verdone ho sempre amato il tocco personale che dava alla comicità caricaturale delle sue macchiette/situazioni macchiettistiche, ovvero: l'amarezza; di questa ho sempre apprezzato non l'amarezza in quanto tale, ma proprio il saperla dosare, il saperla mettere sapientemente alla fine di quel certo tipo di atmosfere farsesche che a buon diritto potremmo chiamare "verdoniane". Uno dei film miei preferiti, in questo senso, è "Compagni di scuola".
Il film peggiore di Verdone rintengo che sia: "Io, loro e Lara". E' una spregevole puttanata.

#33 geeno

geeno

    Scaruffiano

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 11695 Messaggi:

Inviato 16 ottobre 2010 - 09:06

http://www.youtube.c...h?v=t_pbOV5GO4Y

questa è stupenda però.
  • 0

#34 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 16 ottobre 2010 - 10:08

Anch'io voglio dire la mia su Carlo Verdone.
Il suo capolavoro è indubbiamente "Borotalco" il quale, fuori dalla filmografia del regista romano, possiede la dignitosa leggerezza narrativa e la profondità dell'indagine psicologica di un film come "Bianca" di Nanni Moretti.
Di Verdone ho sempre amato il tocco personale che dava alla comicità caricaturale delle sue macchiette/situazioni macchiettistiche, ovvero: l'amarezza; di questa ho sempre apprezzato non l'amarezza in quanto tale, ma proprio il saperla dosare, il saperla mettere sapientemente alla fine di quel certo tipo di atmosfere farsesche che a buon diritto potremmo chiamare "verdoniane". Uno dei film miei preferiti, in questo senso, è "Compagni di scuola".
Il film peggiore di Verdone rintengo che sia: "Io, loro e Lara". E' una spregevole puttanata.


Verdone, un po' come Troisi per Napoli, è diventato un'icona della capitale come lo sono Sordi o Bruno Conti.
Il suo percorso artistico è certamente caratterizzato da una prograssiva involuzione che è partita addirittura dal primo film.
Da qualche anno a questa parte poi, Verdone s'è talmente appiattito su posizioni di comodo (che 30 anni fa sarebbero state definite "borghesi") che i suoi film sono davvero di poco più dignitosi delle commedie sguattere di Vanzina o Parenti.
In più, ha progressivamente perso (inevitabilmente) contatto con la realtà quotidiana, di cui 20-25 anni fa era un discreto analizzatore.
Oggi sono rimaste solo le gag e non tutte fanno ridere.

voti?

Un sacco bello (1980) 8/10
Bianco, rosso e Verdone (1981) 8,5/10
Borotalco (1982) 7,5/10
Acqua e sapone (1983) 7,5/10
I due carabinieri (1984) 5/10
Troppo forte (1986) 7/10
Io e mia sorella (1987) 6,5/10
Compagni di scuola (1988) 7,5/10
Il bambino e il poliziotto (1989) 4/10
Stasera a casa di Alice (1990) 5,5/10
Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1991) 8/10
Al lupo, al lupo (1992) 6,5/10
Perdiamoci di vista (1994) 7/10
Viaggi di nozze (1995) 6,5/10
Sono pazzo di Iris Blond (1996) 7/10
Gallo Cedrone (1998) 5/10
C'era un cinese in coma (2000) 4/10
Ma che colpa abbiamo noi (2003) 6,5/10
L'amore è eterno finché dura (2004) 6,5/10
Il mio miglior nemico (2006) 4,5/10
Grande, grosso e Verdone (2008) 5/10
Io, loro e Lara (2009) 5,5/10
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#35 Claudio

Claudio

    I am what I play

  • Administrators
  • 35754 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 16 ottobre 2010 - 10:38

Un sacco bello (1980) 8/10
Bianco, rosso e Verdone (1981) 8,5/10
Borotalco (1982) 7,5/10
Acqua e sapone (1983) 7,5/10
I due carabinieri (1984) 5/10
Troppo forte (1986) 7/10
Io e mia sorella (1987) 6,5/10
Compagni di scuola (1988) 7,5/10
Il bambino e il poliziotto (1989) 4/10
Stasera a casa di Alice (1990) 5,5/10
Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1991) 8/10
Al lupo, al lupo (1992) 6,5/10
Perdiamoci di vista (1994) 7/10
Viaggi di nozze (1995) 6,5/10
Sono pazzo di Iris Blond (1996) 7/10
Gallo Cedrone (1998) 5/10
C'era un cinese in coma (2000) 4/10
Ma che colpa abbiamo noi (2003) 6,5/10
L'amore è eterno finché dura (2004) 6,5/10
Il mio miglior nemico (2006) 4,5/10
Grande, grosso e Verdone (2008) 5/10
Io, loro e Lara (2009) 5,5/10


E sono pienamente d'accordo!
Salvo invertire i voti di "Un sacco bello" e "Bianco rosso e verdone", e quelli di "Borotalco" e "Maledetto il giorno che t'ho incontrato", e assegnare un mezzo punto in più a "Acqua e sapone", ma solo perché è uno dei film che mi ha fatto ridere di più in vita mia, magari un po' sgangherato, ma una sequenza di battute e gag pazzesca, dalla prima all'ultima scena.
  • 0

#36 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 16 ottobre 2010 - 11:21


Un sacco bello (1980) 8/10
Bianco, rosso e Verdone (1981) 8,5/10
Borotalco (1982) 7,5/10
Acqua e sapone (1983) 7,5/10
I due carabinieri (1984) 5/10
Troppo forte (1986) 7/10
Io e mia sorella (1987) 6,5/10
Compagni di scuola (1988) 7,5/10
Il bambino e il poliziotto (1989) 4/10
Stasera a casa di Alice (1990) 5,5/10
Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1991) 8/10
Al lupo, al lupo (1992) 6,5/10
Perdiamoci di vista (1994) 7/10
Viaggi di nozze (1995) 6,5/10
Sono pazzo di Iris Blond (1996) 7/10
Gallo Cedrone (1998) 5/10
C'era un cinese in coma (2000) 4/10
Ma che colpa abbiamo noi (2003) 6,5/10
L'amore è eterno finché dura (2004) 6,5/10
Il mio miglior nemico (2006) 4,5/10
Grande, grosso e Verdone (2008) 5/10
Io, loro e Lara (2009) 5,5/10


E sono pienamente d'accordo!
Salvo invertire i voti di "Un sacco bello" e "Bianco rosso e verdone", e quelli di "Borottalco" e "Maledetto il giorno che t'ho incontrato", e assegnare un mezzo punto in più a "Acqua e sapone", ma solo perché è uno dei film che mi ha fatto ridere di più in vita mia, magari un po' sgangherato, ma una sequenza di battute e gag pazzesca, dalla prima all'ultima scena.


in merito ai primi due, sarebbe stato forse più corretto mettere a entrambi 8,5 ma il primo film, sebbene fosse patrocinato da un gigante come Leone, aveva una regia troppo acerba; inoltre nel secondo Verdone fotografa in maniera illuminante i vizi (molti) e le vitrù (poche) degli italiani... una roba che forse è riuscita appunto al solo Sordi degli anni d'oro della commedia all'italiana.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#37 Guest_cinemaniaco_*

Guest_cinemaniaco_*
  • Guests

Inviato 07 luglio 2012 - 23:09

dai ragazzi, Verdone è morto cinematograficamente con Perdiamoci di vista... da Viaggi di nozze in poi è stata tutta una caduta nel baratro senza fondo del conformismo. Verdone è oggi la bandiera delal borghesia conformista ex-democristiana che vota Berlusconi e, forse, Casini e Mastella.
Roba da far rivoltare nella tomba Sergio Leone ma anche Alberto Sordi.


Ma perché dire queste cose? Cosa c'entrano con il cinema e con Verdone? Mi trovo molto più d'accordo con questo intervento:

Tralasciando le primissime commedie (da Un sacco bello a Borotalco), dall'87 in poi ha infilato un titolo più bello dell'altro: Io e mia sorella, Compagni di scuola, Stasera a casa di Alice, Maledetto il giorno che t'ho incontrato, Al lupo al lupo e Perdiamoci di vista (dove Asia Argento recita Bene).


E aggiungo che Verdone ha inaugurato un nuovo periodo della propria maturità artistica con Ma che colpa abbiamo noi e L'amore è eterno finché dura. Anche l'episodio di Manuale d'amore appartiene al Verdone maturo.

Detto questo, sono andato a cercare se c'era una discussione su Carlo Verdone poiché Sky ogni martedì manda in onda un suo film ed è sempre bello passare una serata in compagnia di Verdone.

Sono passati: Grande, grosso e Verdone (2008) e Acqua e sapone (1983).

Immagine inseritaImmagine inserita

Partiamo dal Verdone vintage: Acqua e sapone è calato nel clima yuppie degli anni '80 (sfilate di moda, miraggio mediatico-hollywoodiano), ma oppone all'estroversione del periodo la timidezza e la solitudine - persino l'inettitudine - del personaggio di Verdone, simpatico sognatore, pacioccone che vive con la nonna verace e sanguigna, e che mostra tutta la propria ingenuità con la ninfetta milionaria americana che incarna un po' lo spirito (di quei) tempi. Si può naturalmente obiettare che molti temi siano convenzionali - la baby-modella che vuole "vivere come tutti gli altri" e che invece è costretta a portare avanti una vita di "sacrifici" e "rinunce" per la fama e il successo e l'ambizione della madre; il personaggio di Verdone che è quasi una sorta di clown asessuato, "puro" e "buono", anche se si può accettare questa stilizzazione della psicologia che ricorda molto le maschere del cinema muto. Si può quindi criticare l'esile esile filo della trama, e di tante altre cose, ma non si può mettere in dubbio che il film possieda una sensibilità ben marcata, sfiorando in alcune sequenze - come il finale "sospeso" e straniante - persino una poesia "ingenua".
Veniamo invece al Verdone maturo di oggi, che riprende alcune sue maschere del passato e le aggiorna alla contemporaneità. Il ritratto dell'Italia di oggi è lucido e impietoso: la società è peggiorata, si è involgarita, è diventata più cinica e spregiudicata, e di pari passo le sue maschere si sono trasfigurate in questo senso negativo. Se si ride, si ride a denti stretti. Come nel primo episodio - dedicato ironicamente a Il Candido - in cui fa capolino una vena quasi da black humor, e tutta la parte ambientata nel cimitero trasformato in tutto fuorché un "luogo di riposo", mi ha ricordato Un borghese piccolo piccolo, anche se non raggiunge quei picchi di ferocia. L'episodio de Il logorroico è forse il più critico nei confronti della propria generazione di vecchi stronzi bavosi che occupano sedi di potere, ma è anche il più schematico, soprattutto per quanto riguarda la storia parallela del figlio del professore. L'ultimo episodio dedicato alla coppia di burini arricchiti è sicuramente il più divertente, legato a quell'idea di comicità popolare che ricerca anche la risata volgare, ed è infatti in sintonia con il tema trattato. Ne esce fuori il ritratto di una Italia veramente squallida sia dal punto di vista morale che materiale.

#38 Cliff

Cliff

    utente col favore delle tenebre

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 10817 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 07 luglio 2012 - 23:25



dai ragazzi, Verdone è morto cinematograficamente con Perdiamoci di vista... da Viaggi di nozze in poi è stata tutta una caduta nel baratro senza fondo del conformismo. Verdone è oggi la bandiera delal borghesia conformista ex-democristiana che vota Berlusconi e, forse, Casini e Mastella.
Roba da far rivoltare nella tomba Sergio Leone ma anche Alberto Sordi.


Tralasciando le primissime commedie (da Un sacco bello a Borotalco), dall'87 in poi ha infilato un titolo più bello dell'altro: Io e mia sorella, Compagni di scuola, Stasera a casa di Alice, Maledetto il giorno che t'ho incontrato, Al lupo al lupo e Perdiamoci di vista (dove Asia Argento recita Bene).


Tralasciando le primissime commedie in che senso?. Sono delle ottime commedie con perle comiche che sono irresistibili anche dopo 30 anni e molteplici visioni.


  • 0
Ha detto bene il presidente del coni, che il mondo dei dilettanti...chapeau. On duà parler français monsieur, mettenan nous parlon français, tout suit, ma la question n’est parer, n’est pas, comme ça [Carlo Tavecchio]


Caro Sig.'Cliff' di Roma le confesso che non capito..


non vorrei sembrare pedante


#39 Guest_cinemaniaco_*

Guest_cinemaniaco_*
  • Guests

Inviato 10 luglio 2012 - 22:11

Immagine inserita

Questa sera Sky ha mandato in onda Il mio miglior nemico (2006), e anche questa commedia dolceamara appartiene in toto al Verdone maturo. Anche qui si potrebbe dire che parla di drammi individuali già visti altre mille volte, ma è il modo in cui lo fa che lo distingue. Innanzitutto è raro vedere un film nel quale i personaggi si evolvono e cambiano durante l'arco dell'esiguo minutaggio. Parte come una commedia di costume, con il tipico libero professionista con salda posizione sociale che mette le corna alla moglie con la cognata, ricattato per vendetta dal figlio di una sua ex dipendente che aveva licenziato pare non per giusta causa - la accusa di aver rubato un computer sul lavoro. Subito lo spettatore sa da che parte stare. Poi il ragazzo sputtana l'uomo in pubblico, e si scopre che intanto il ricco alberghiere è alberghiere - e ricco - perché ha sposato la proprietaria della compagnia, e che la madre del ragazzo è in realtà una ladra e una stronza egoista che si impasticca non perché è depressa, ma perché non sa affrontare la vita.
Verdone trasforma così un classico impianto da commedia italiana nella tenera e affettuosa descrizione del rapporto - casuale, difficile, ma anche molto bello, e spassoso per noi spettatori - tra queste due solitudini che vedono azzerarsi la loro vita così come l'avevano vissuta fino a quel momento, crollare ogni certezza, ed entrambi decidono di ripartire dalla stessa persona: Cecilia, la figlia dell'alberghiere Achille e la ragazza di cui è innamorato il giovane Orfeo. Inizia così una specie di road movie tra Roma, il Nord Italia, Istanbul e Ginevra, attraversato soprattutto dal tema della ricerca di una stabilità emotiva nell'epoca della trasformazione del modello della classica famiglia italiana: Orfeo è il tipico giovane italiano cresciuto da una madre single, mentre Achille è il tipico padre che pensa che basti mandare la figlia a studiare a Londra per aver ottemperato al proprio ruolo paterno. La famiglia tradizionale si sfascia, ma se ne creano di nuove: come quella vaticinata da Orfeo nel finale, mentre fotografa Achille e Cecilia che si abbracciano, chiedendosi se non sia quella la famiglia che cercava. Il finale è in sospeso, ma rimane una nota di speranza, all'insegna dei sentimenti più genuini.

#40 Guest_cinemaniaco_*

Guest_cinemaniaco_*
  • Guests

Inviato 02 settembre 2012 - 17:17

Immagine inseritaImmagine inserita

Due dei Verdone più "cattivi": Viaggi di nozze (1995) e Gallo Cedrone (1998).

Il primo sfrutta lo stesso schema ad episodi di Bianco, Rosso e Verdone, con il comico romano che fa a gara con se stesso per superarsi in fatto di trasformismo interpretativo. Sono le sue tipiche maschere collaudate: il burino; il nevrotico-asfissiante; il brav'uomo a cui capitano tutte che porta la croce. Ma Verdone, diversamente che negli altri suoi film precedenti, non mostra nessuna empatia con i suoi personaggi: c'è un forte distacco, gelido, che fa sì che si privilegi uno sguardo che oserei definire da entomologo. Verdone è impietoso: non edulcora i suoi personaggi nè gli avvenimenti nè il contesto in cui vivono e agiscono. Si ride, ma a denti stretti. Viaggi di nozze è una commedia, ma è una commedia amara. Verdone non vuole fare un affresco dell'Italia degli anni '90: le sue sono istantanee, in un certo senso lo avvicinerei (e non solo in questo caso) alla letteratura minimalista. Sono le piccole cose del quotidiano, un quotidianio sospeso in un vuoto sgomentante, che interessano a Verdone. In questo è il miglior cantore dell'Italia di oggi.

Gallo Cedrone è forse il suo film più ambizioso, o uno dei più ambiziosi. Vuole essere il ritratto caleidoscopico e non banale di un tipico prodotto dell'Italia postmoderna di fine secolo: un figlioccio delle maschere della commedia all'italiana degli anni '50 e '60, ma anche un nuovo soggetto che nasce nel solco della burinità aggressiva ma anche piaciona su cui lo stesso Verdone ha lavorato molto nella propria carriera. Il punto di partenza ironico e dissacrante è quello della narrazione: Verdone con una mossa quasi iconoclasta, decide di raccontare la vita e le imprese di questo antieroe dei nostri tempi come se si trattasse di un personaggio di un certo rilievo, come un Citizen Kane all'amatriciana. Del protagonista Armando Feroci conosciamo così la personalità attraverso i diversi punti di vista che si susseguono durante le interviste che un giornalista fa ai suoi familiari e conoscenti, in seguito alla notizia del rapimento del Feroci in una zona di guerra dell'Africa del nord. Ne esce fuori il ritratto mai banale di un tipico cialtrone all'italiana, di un Mostro di fine secolo che convaglia in sè le peggiori degenerazioni dell'italiano che si affaccia alle porte del 2000. Ma Verdone non fa di lui il capro espiatorio, la maschera del "male assoluto": ne mostra anche i lati patetici, sentimentali e genuini, riuscendone a dare quindi una visione prospettica e non unidimensionale. Non è soltanto un film di critica di costume, è soprattutto un film di personaggi e di un personaggio, un film in cui il regista ha lavorato molto e bene sul protagonista, lasciando un po' più in secondo piano gli eventi. Anche in questo film Verdone non cerca la risata facile: non c'è catarsi per i suoi personaggi. Una risata non ci salverà, sembra dire il regista romano osservando l'Italia di fine secolo.




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq