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Woody Allen


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176 replies to this topic

#1 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

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Inviato 27 marzo 2007 - 18:58

E' la prima volta che scrivo in questa sezione del forum, anche perchè non sono un grande conoscitore di cinema.
Volevo farmi un po' di cultura su Woody Allen (non ho visto praticamente nulla di lui), ma la sua filmografia è TROPPO grande e non so da dove iniziare.
Dato che voi siete esperti, avete qualche consiglio?

Grazie in anticipo.
  • 0
Life was never better than
in nineteen sixty-three

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"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#2 Homer

Homer

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Inviato 27 marzo 2007 - 19:05

Prima di tutto, benvenuto nella sezione cinema.

Io direi che puoi vederti questi film per cominciare (più o meno uno per decade, diciamo):

- Prendi i soldi e scappa (del primo periodo di Allen è il migliore, oltre ad essere uno dei più belli in generale)

- Io & Annie, per me il suo capolavoro, uno dei miei film preferiti

- Manhattan (un atto di amore verso la sua città, un vero gioiello della filmografia alleniana)

- Crimini e misfatti

- Zelig (forse un pò troppo cerebrale, costruito...ma comunque un grande film)

- La dea dell'amore (deliziosa riflessione sulla vita e sul caso)

- Match Point (di cui esiste una discussione abbastanza approfondita nel forum), il migliore Allen degli ultimi anni.

Buona visione! ;)


  • 0

"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#3 woody

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Inviato 27 marzo 2007 - 19:16

Prima di tutto, benvenuto nella sezione cinema.

Io direi che puoi vederti questi film per cominciare (più o meno uno per decade, diciamo):

- Prendi i soldi e scappa (del primo periodo di Allen è il migliore, oltre ad essere uno dei più belli in generale)

- Io & Annie, per me il suo capolavoro, uno dei miei film preferiti

- Manhattan (un atto di amore verso la sua città, un vero gioiello della filmografia alleniana)

- Crimini e misfatti

- Zelig (forse un pò troppo cerebrale, costruito...ma comunque un grande film)

- La dea dell'amore (deliziosa riflessione sulla vita e sul caso)

- Match Point (di cui esiste una discussione abbastanza approfondita nel forum), il migliore Allen degli ultimi anni.

Buona visione! ;)



A parte che quelli da lui indicati che sono tutti belli io aggiungerei:

Amore e Guerra, dell' Allen comico per me il più divertente

Provaci Ancora Sam, scritto e interpretato da Allen ma diretto da un altro, un altro dei film più divertenti del regista. Se sei un imbranato con le donne questo fa al caso tuo.

Del periodo di mezzo non può mancare Hannah e le sue Sorelle, uno dei migliori Allen di sempre, supportato da un ottimo cast.

Molto buoni a mio avviso il malinconico Broadway Danny Rose e l' intricato Mariti e Mogli.

Fra gli ultimi aggiungerei di sicuro Harry A Pezzi, divertente e abbastanza folle e Accordi e Disaccordi, visto che siamo su Ondarock non si può non consigliare un film che para di un chitarrista che sviene quando vede Django Reinhardt con uno Sean Penn in stato di grazia.

Ovvio che te ne abbiamo già detti troppi, però in effetti sono tutti buoni e ottimi film.
Fossi in te partirei da Io e Annie o Manhattan o Hannah e le sue Sorelle, poi almeno uno del primo periodo comico (per intendersi il periodo comico finisce quando Allen gira Io e Annie) è obbligatorio. L' ultimo Allen non avrà sfornato capolavori ma rimane spesso piacevole e capace di strappare diverse risate.
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#4 Homer

Homer

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Inviato 27 marzo 2007 - 19:23

Broadway Danny Rose in effetti non è male e poi Mia Farrow è bravissima. Ha un difetto: finisce troppo frettolosamente.

Solo non l'ho inserito perchè secondo me, per avvicinarsi ad Allen, sono meglio altri.  :)
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#5 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 27 marzo 2007 - 19:48

E' la prima volta che scrivo in questa sezione del forum, anche perchè non sono un grande conoscitore di cinema.
Volevo farmi un po' di cultura su Woody Allen (non ho visto praticamente nulla di lui), ma la sua filmografia è TROPPO grande e non so da dove iniziare.
Dato che voi siete esperti, avete qualche consiglio?

Grazie in anticipo.


Allen è uno dei miei registi preferiti, quindi è arduo per me consigliarti pochi titoli...ci provo:

"Io & Annie": il suo film più bello. Romanticismo e amarezza, grandi battute, grandi idee...senza ancora il vizio dell'autocompiacimento o della maniera.

"Manhattan": il suo film manifesto. La formula è la stessa di "Io & Annie", ma qui forse ancora più divertente, e fotografata in uno splendente bianco e nero.

"Broadway Danny Rose": Elogio del perdente, sempre tra umorismo e amarezza. Una storia d'amore e spettacolo molto toccante, e raccontata con un tocco molto lieve, in punta di piedi.

"Crimini e misfatti": commedia e tragedia, divisi da una linea molto sottile. Cinico, intelligentissimo, forse l'apice del pessimismo Alleniano.

"Anything Else": molto sottovalutato, è l'ideale prosecuzione di "Io & Annie", però con un tocco di follia e cinsmo in più. Con una memorabile galleria di personaggi schizzati, capitanati da Allen stesso...scrittore che vuole "armarsi".

"Match Point": Un film importante per il regista, che tocca i temi a lui più cari (colpa e giustizia, adulterio e lotta di classe) ma non attraverso i meccanismi della commedia, ma quelli di un giallo serratissimo (e con un grande cast).


Questi per me sono i fondamentali, ma se ti va recupera pure "Zelig", "Radio Days", "La Rosa Purpurea Del Cairo", "Accordi & Disaccordi" e "Melinda & Melinda".

ps: non so perchè, ma "Ombre e Nebbia" mi ha sempre lasciato freddino...




#6 Guest_pAggIoni_*

Guest_pAggIoni_*
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Inviato 27 marzo 2007 - 19:58


ps: non so perchè, ma "Ombre e Nebbia" mi ha sempre lasciato freddino...


anche a me.
Sto cercando di vedermi gli ultimi film di Allen che mi mancano.
Alice,Radio Days,Un'altra donna,fondamentalmente;me li devo sparare a giorni.

Mi pare che nessuno abbia nominato Misterioso omicidio a Manhattan.Una commedia che mi fa pisciare nel pannolone ogni volta.Fantastico.

#7 Homer

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Inviato 27 marzo 2007 - 20:00

"Broadway Danny Rose": Elogio del perdente, sempre tra umorismo e amarezza. Una storia d'amore e spettacolo molto toccante, e raccontata con un tocco molto lieve, in punta di piedi.


Divertente, malinconico (Allen in fondo lo è molto spesso nelle sue commedie) e con una grande prova di Mia Farrow. Ripeto, ha un solo difetto: finisce troppo frettolosamente.

"Match Point": Un film importante per il regista, che tocca i temi a lui più cari (colpa e giustizia, adulterio e lotta di classe) ma non attraverso i meccanismi della commedia, ma quelli di un giallo serratissimo (e con un grande cast).


Ho trovato questo film veramente coraggioso, perchè Allen -pur restando fedele alle sue idee (oltre ai temi citati da te, aggiungo il potere del caso, di cui siamo tutti in balia), a 70 anni ha cambiato registro ed ha colpito benissimo nel segno. Un pugno nello stomaco.

"Zelig"


Un grande film, che pur nella sua breve durata (70 minuti scarsi) affronta molti temi (etici, sociali, riflessioni sulla vita), anche se può apparire un pò troppo cerebrale, costruito. Lavoro incredibile nella fotografia da parte di Gordon Willis.

ps: non so perchè, ma "Ombre e Nebbia" mi ha sempre lasciato freddino...


Ti dirò che un pò ha deluso anche me. L'ho trovato poco convincente nel finale ed in generale un film con una buona idea di fondo, ma non sviluppata come avrebbe meritato. Eppure M, la piece teatrale da cui è tratto (scritta da Allen stesso quando era giovane), è davvero bella.

P.S.: Secondo me Io & Annie è molto più divertente di Manhattan.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#8 Flight

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Inviato 27 marzo 2007 - 20:57

Ti dirò che un pò ha deluso anche me. L'ho trovato poco convincente nel finale ed in generale un film con una buona idea di fondo, ma non sviluppata come avrebbe meritato. Eppure M, la piece teatrale da cui è tratto (scritta da Allen stesso quando era giovane), è davvero bella.


vero, la stesura su carta è decisamente più paradossale e surreale; appartenente al primo Allen, quello di Bananas e Sleeper ed Everything you wanted to know about sex..., scritto in effetti nei primi anni '70.
Ombre e Nebbia come disse una volta Gagà poteva essere un capolavoro, è divertente, molto ambizioso e alla fine sa di irrisolto.
Meglio, di quel periodo, Mariti e Mogli.

Manhattan sarà meno divertente di Annie Hall ma è commovente e sublime in ogni dialogo, movimento di cinepresa, idea di scenografia, commento musicale, montaggio.

Come è stato definito, Manhattan è uno dei più grandi film americani anni settanta. E dunque, di tutto il cinema americano.


p.s.- ma non c'era già un topic su Allen?
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fabio

#9 Nekokuma

Nekokuma

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Inviato 27 marzo 2007 - 21:09

io ho ultimamente rivisto Commedia sexy in una notte di mezza estate e sebbene sia sicuramente uno degli Allen secondari l'ho trovato veramente delizioso, forte di personaggi divertentissimi, belle femmine, con un intreccio amoroso da cinema d'altri tempi supportato da una grande sceneggiatura.
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#10 Guest_Oyuki_*

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Inviato 27 marzo 2007 - 21:13

p.s.- ma non c'era già un topic su Allen?


Anche io ero convinta ci fosse un topic generico su di lui, invece no. Probabilmente ce lo siamo persi saltando da una versione all'altra del forum.  :)

#11 Homer

Homer

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Inviato 27 marzo 2007 - 21:37

vero, la stesura su carta è decisamente più paradossale e surreale; appartenente al primo Allen, quello di Bananas e Sleeper ed Everything you wanted to know about sex..., scritto in effetti nei primi anni '70.
Ombre e Nebbia come disse una volta Gagà poteva essere un capolavoro, è divertente, molto ambizioso e alla fine sa di irrisolto.


Esatto: la stesura originale era decisamente più surreale ed è questo che più mi affascinava; inoltre me lo immaginavo, quando lo leggevo, più frenetico. E poi il finale lasciava un pò di amaro in bocca...Nel film invece l'idea di fondo è sviluppata male, o meglio è sivluppata poco ed il finale mi pare un pò appiccicato. Peccato.

Manhattan sarà meno divertente di Annie Hall ma è commovente e sublime in ogni dialogo, movimento di cinepresa, idea di scenografia, commento musicale, montaggio
Come è stato definito, Manhattan è uno dei più grandi film americani anni settanta. E dunque, di tutto il cinema americano.


Non vorrei essere frainteso. A me Manhattan piace molto (anche se il mio preferito di Allen resta sicuramente Io & Annie): un film commovente, come dici giustamente tu, un atto di amore verso New York (i primi minuti, sulle note di Gershwin sono fantastici), con uno splendido bianco e nero (la scena all'alba sotto al ponte è una delle immagini più belle secondo me). Un'opera immersa, in simbiosi con quella città.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#12 Tom

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Inviato 27 marzo 2007 - 22:35

Copio, incollo e commento uno schemino che mi ero fatto tempo fa... scusate la megalomania:

- Ciao Pussycat commediola sceneggiata da Allen, che esordisce come attore in un ruolo secondario - oggi è stata dimenticata ma ai tempi fu un successo incredibile - si sorride, ma è significativo che Allen pretendesse che il suo nome fosse cacellato dai credits come autore della sceneggiatura, tanto era stata stravolta. 
- What's Up, Tiger Lily? Allen prende un film giapponese d'azione di serie C e rimontandolo e doppiandolo lo trasforma in una commedia surreale e pop. Visto secoli fa me lo ricordo divertente.
- Casino Royale Dopo il successo di "Ciao Pussycat" Allen è una tale star che si può permettere di accettare il ruolo di cattivo in un film di James Bond, ma scrivendosi da solo i dialoghi del suo personaggio costringe la produzione a trasfomare il film in una parodia. Bislacco a dir poco.
- Don't Drink the Water TV movie tratto da una sua commedia. Mai visto. Allen parteciperà al remake degli anni '90.
Per la TV Allen fa altre cose:
- Hot Dog Show del sabato mattina della NBC (battute, animazione, gag) Tra il 1970 e 1971 Allen è tra gli autori e interpreti principali
- Men of Crisis: The Harvey Wallinger Story cortometraggio TV (fiction, materiale d??archivio su Nixon e Agnew)

- Prendi i soldi e scappa esordio con un piccolo capolavoro: c'è già tutto Allen.
- Bananas Più sgangheato e anarchico del precedennte, riprende la comicità dei Fratelli Marx e anticipa il demenziale anni '80.
- Provaci ancora Sam non diretto da lui, ma assolutamente un film suo. Anche per la presenza di un'adorabile Diane Keaton l'ho sempre visto come il primo capitolo di una trilogia comprendente "Io e Annie" e "Manhattan"...
- Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso e non avete mai osato chiedere visto una volta sola e male, non lo posso giudicare.     
- Il dormiglione non gode di grandissima fama, ma mi ha sempre fatto ribaltare dal ridere (Allen/robot contro il budino/mostro è da leggenda).
- Amore e guerra l'ultimo film comico è una parodia della grande  letteratura russa. Per me è un capolavoro, ma sono di parte (adoro la letteratura russa e l'Allen comico).
- Il Prestanome altro film non diretto da lui ma perfettamente iscrivibile nella sua filmografia. a tutt'oggi il suo film più esplicitamente politico (e forse per questo non direttamente firmato).
- Io & Annie commedia inclassificabile, intimista, surreale, malinconica. Sono del partito di "Manahattan", ma è comunque un capolavoro.
- Interiors dramma bergmaniano, dove per la prima volta Allen non recita. Per anni considerato un reperto alieno, va sicuramente rivalutato anche alla luce di "Match Point".
- Manhattan ho già usato tre volte la parola capolavoro, ma tocca ripetersi. Il film di Allen che preferisco... il sorriso finale di Mariel Hemingway non si dimentica.
- Stardust Memories il suo "8 e 1/2"... spiazzante. 
- Una commedia sexy in una notte di mezza estate una commedia molto divertente e volutamente leggera.
- Zelig Geniale falso-documentario, primo di una serie impressionante di cinque film praticamente perfetti.
- Broadway Danny Rose uno dei suoi film più personali, toccanti e divertenti. Chapliniano.
- The Purple Rose of Cairo ancora più toccante del precedente, anche se molto più malinconico. Dopo il film chapliniano il film keatoniano?
- Hannah e le sue sorelle in miracoloso equilibrio tra commedia e dramma. Cecoviano e bellissimo.
- Radio Days il suo Amarcord. In apparenza leggero e frivolo, trovo che sia uno dei suoi film più commoventi.
- Settembre molto drammatico. Fin troppo, è il primo film della sua carriera che non mi ha convinto del tutto.
- Un'altra donna un altro film drammatico, più convincente del precedente, ma non tra i miei preferiti.
- Oedipus Wrecks episodio del film "New York Stories", carno ma niente di che. Considerato che negli altri episodi Scorsese va un po' di maniera e che Coppola è imbarazzante, direi che è una delle più cocenti delusioni della storia del cinema.
- Crimini e misfatti agghiacciante parabola bressoniana sulla banalità del male e sulla non esistenza di dio. Ma ci sono pure dele gag incredibilmente divertenti (il racconto della "molestia" che subisce la sorella di Allen è esilerante).
- Alice forse l'unico suo film che non mi piace quasi del tutto. Noiosetto e con un'atmosfera magica che non viene assolutamente sfruttata. Poi, per carità, anche il peggior Allen ha sempre dei buoni motivi per essere visto.
- Ombre e nebbia omaggio ortodosso al cinema espressionista degli anni '20 e '30, finale spiazzante compreso, come si usava allora.
- Mariti e mogli forse il suo film più siceramente amaro e autobiografico. Verrebbe da dire che è il suo grande film malato.
- Misterioso omicidio a Manhattan  affascinante e divertentissimo giallo rosa, con cui Allen torna quasi alle sue origini comiche. Uno dei suoi più sottovalutati.
- Pallottole su Broadway forse il film che chiude la parte migliore della sua carriera. Una nerissima, per quanto divertente, parabola sullo spettacolo. 
- Don't Drink the Water film TV, remake della versione degli anni '60. Questa volta Allen partecipa come attore, ma è altrettanto inedito in Italia. 
- La dea dell'amore tremendamente divertente... il "nuovo" Allen comincia qui: un alternarsi di film fatti con il pilota automatico, in stato di grazia o volgarmente liberatori (come questo).
- Tutti dicono I love you uno di quelli "in automatico".
- Harry a pezzi uno dei suoi ultimi migliori. Allen si leva parecchi sassolini dalle scarpe e fa anche parecchio ridire.
- Celebrity rivisto nell'epoca dei reality, forse un film molto meno ovvio e  moralista di quel che era sembrato ai tempi. E poi c'è Charlize Theron che indossa "quel" vestitino...
- Accordi e disaccordi uno di quelli "in stato di grazia": splendido. Stupisce che sia l'unico film dedicato esplicitamente al jazz che abbia girato fino ad oggi.
- Criminali da strapazzo commedia divertente ma superficiale? Forse. Ma molti sceneggiatori e registi che vanno per la maggiore, dovrebbero studiarsela per bene per imparare come si sceneggia, dirige, dialoga e recita una commedia. Avercene...
- The Curse of the Jade Scorpion divertente anche se molto meno riuscito del precedente,
- Hollywood Ending l'idea di partenza è geniale, ma forse non sfruttata in pieno. Vale come attestato di estreanità di Allen per il cinema odierno.
- Anything Else la vena acida de "La dea dell'amore" e "Harry a pezzi" rivisitata per l'America post 11 settembre. Crescerà con gli anni.
- Melinda and Melinda non ancora visto, purtroppo.
- Match Point aspetto un passaggio televisivo o di affittare il DVD per rivederlo e giudicarlo meglio (quasi tutti i film di Allen li apprezzo meglio ad una seconda visione), in questo momento sono per l'ottimo film, ma capolavoro mancato per alcune sbavature nella sceneggiatura.
- Scoop non ancora visto.

Altri film:
- 'Z' la formica Allen doppia una formica fatta a sua imagine e somiglianza. A me è piaciuto parecchio.
- Storie di amori e infedeltà commediola così così, diverte solo se si è disposti a divertirsi al paradosso del newyorkese Allen che fa l'uomo medio  californiano. 
- Ho solo fatto a pezzi mia moglie che ci fa Allen in un filmetto come questo? E' l'unico film che ha a che vedere con lui che non sono riuscito a vedere per intero (mi sono addormentato).

Uff...  :-X
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#13 Flight

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Inviato 27 marzo 2007 - 23:06

io ho ultimamente rivisto Commedia sexy in una notte di mezza estate e sebbene sia sicuramente uno degli Allen secondari l'ho trovato veramente delizioso, forte di personaggi divertentissimi, belle femmine, con un intreccio amoroso da cinema d'altri tempi supportato da una grande sceneggiatura.


sì, l'avrò visto dozzine di volte, uno dei primi Allen deliziosamente autoreferenziali, che incrocia le storie di un filosofo empirico, un agente di borsa scienziato, un medico seduttore e i loro balletti di coppia.
Dialoghi da maestro della commedia e imprevedibili risvolti concertati dal regista fino al 'fantastico' compromesso del finale.

una parentesi rustica per un Allen da sempre in lite con la terra d'Arcadia..come un costringersi, a voler negare di fronte al suo pubblico la propria fobia..


Nel film invece l'idea di fondo è sviluppata male, o meglio è sivluppata poco ed il finale mi pare un pò appiccicato. Peccato.


resta comunque un film piacevolissimo, con un vero esercito di attori hollywoodiani in parti stravaganti, il film è al solito scolpito da una fotografia incantevole e da qualche dialogo o gag straordinaria.


- Ciao Pussycat (...) si sorride, ma è significativo che Allen pretendesse che il suo nome fosse cacellato dai credits come autore della sceneggiatura, tanto era stata stravolta. 


a me ha sempre divertito. Acerbo ma già c'è il suo passo. Il crescendo del finale è ben poco alleniano, più iscrivibile a commedie proto-demenziali che deragliano in orge sul modello 'Questo pazzo pazzo pazzo mondo'.


- Provaci ancora Sam non diretto da lui, ma assolutamente un film suo. Anche per la presenza di un'adorabile Diane Keaton l'ho sempre visto come il primo capitolo di una trilogia comprendente "Io e Annie" e "Manhattan"...


Il regista è uno dei più grandi della commedia USA anni '70: Herbert Ross, autore anche di altri capolavori come i Ragazzi Irresistibili e California Suite.
Nel '77 Ross contenderà l'Oscar ad Allen per il miglior film con Goodbye amore mio -delizioso! Richard Dreyfuss migliore attore-

- Amore e guerra l'ultimo film comico è una parodia della grande  letteratura russa. Per me è un capolavoro, ma sono di parte (adoro la letteratura russa e l'Allen comico).


premiato in Europa, a Berlino, Orso d'argento.
Evidentemente anche qualcun altro, e prima, si era accorto della grandezza di Allen.

- Il Prestanome altro film non diretto da lui ma perfettamente iscrivibile nella sua filmografia. a tutt'oggi il suo film più esplicitamente politico (e forse per questo non direttamente firmato).



per me The Front è poco alleniano. Al di fuori del carattere che interpreta Allen, quintessenza dei suoi personaggi, questo film narra con oggettività e con ben poca speranza 'artistica' come andarono le cose per molti artisti e lavoratori nel periodo del maccartismo. Il regista, Martin Ritt e diversi attori sono stati in lista nera, la presenza di Allen allora divo in ascesa, è una delle poche concessioni, suona come un atto pienamente solidale.

- Interiors dramma bergmaniano, dove per la prima volta Allen non recita. Per anni considerato un reperto alieno, va sicuramente rivalutato anche alla luce di "Match Point".



per me è un film bellissimo.
L'anno dopo 'Io ed Annie' Allen spiazza tutti con questo cupo e sapido ritratto all'europea, corale e analitico. Cast di attori *eccelsi*, Interiors ha in sè i germi delle tantissime opere del regista che verranno.


- Pallottole su Broadway forse il film che chiude la parte migliore della sua carriera. Una nerissima, per quanto divertente, parabola sullo spettacolo. 



al solito, quoto. Lo vidi al cinema, ennesima mirabile sceneggiatura e inconsueto concerto di caratteri e culture a confronto, il regista immagina un possibile dialogo oltre i luoghi comuni e ranghi sociali, a prescindere dalla scelta a sovrintendere, del Fato.



- Storie di amori e infedeltà commediola così così, diverte solo se si è disposti a divertirsi al paradosso del newyorkese Allen che fa l'uomo medio  californiano. 


sì, il ruolo per Allen è un vero spasso masochista, il regista è Paul Mazursky, quello di Bob Ted Carol Alice, Una donna tutta sola, insomma ha scritto pagine davvero migliori.
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fabio

#14 Homer

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Inviato 28 marzo 2007 - 07:41

resta comunque un film piacevolissimo, con un vero esercito di attori hollywoodiani in parti stravaganti, il film è al solito scolpito da una fotografia incantevole e da qualche dialogo o gag straordinaria.


Sicuramente ottima la fotografia, divertente in alcune scene, a tratti surreale...ma secondo me poteva molto di più che divertente, poteva essere un grande film (viste le premesse su carta).
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#15 LM

LM

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Inviato 28 marzo 2007 - 08:19

Sembra che domani notte alle 2.30 (cioè dopodomani mattina) su Raiuno facciano Harry a Pezzi.
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#16 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 28 marzo 2007 - 10:29

- Casino Royale Dopo il successo di "Ciao Pussycat" Allen è una tale star che si può permettere di accettare il ruolo di cattivo in un film di James Bond, ma scrivendosi da solo i dialoghi del suo personaggio costringe la produzione a trasfomare il film in una parodia. Bislacco a dir poco.


Già...bruttino forte. Nonostante il super cast mi ha annoiato già dopo i primi 10 minuti.

#17 Guest_spacemen_*

Guest_spacemen_*
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Inviato 28 marzo 2007 - 13:06

I miei preferiti ,e a mio parere inmprescindibili,ma non saprei sceglierne uno:
Il dormiglione
Amore e guerra
Io e Annie
Manhattan
Zelig
La rosa purpurea del Cairo
Hannah e le sue sorelle
Crimini e misfatti
Pallottole su Broadway
Match Point

#18 Tom

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Inviato 28 marzo 2007 - 15:00

per me The Front è poco alleniano. Al di fuori del carattere che interpreta Allen, quintessenza dei suoi personaggi, questo film narra con oggettività e con ben poca speranza 'artistica' come andarono le cose per molti artisti e lavoratori nel periodo del maccartismo. Il regista, Martin Ritt ('Lo Spaccone') e diversi attori sono stati in lista nera, la presenza di Allen allora divo in ascesa, è una delle poche concessioni, suona come un atto pienamente solidale.


Indubbiamente, a differenza di PROVACI ANCORA SAM, se lo avesse anche diretto e sceneggiato sarebbe stato un film molto diverso. Ma si inserisce benissimo lo stesso nella filmografia alleniana, anche perchè a quei tempi, secondo me, Allen non si sarebbe mai esposto su un tema di quel tipo come autore completo.
Infatti negli anni '70 Allen si affidava prudentemente ad altri registi quando si trattava di mettere in scena personaggi "scottanti" (in PROVACI ANCORA SAM di fatto si propone come nuovo mito cinematografico al pari di un Bogart, in THE FRONT affronta un tema politico allora ancora tabù in America).
Vedendo film come HARRY A PEZZI e ANYTHING ELSE, direi che oggi quella prudenza gli è fortunataente passata.   

PS Il regista dello SPACCONE è il grande Robert Rossen.
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#19 Flight

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Inviato 29 marzo 2007 - 10:33


Vedendo film come HARRY A PEZZI e ANYTHING ELSE, direi che oggi quella prudenza gli è fortunataente passata.   

PS Il regista dello SPACCONE è il grande Robert Rossen.



ho corretto, volevo fare lo spaccone con la mia memoria e non ci sono riuscito!
Interessante la riflessione sull'affidarsi ad altri registi, non ci avevo pensato e in effetti mi ero sempre chiesto come mai Allen Play it again Sam non se lo fosse girato da solo; avevo sempre pensato a motivi di opportunità (era davvero limitrofa l'uscita del film a episodi sul sesso e di Sleeper).

Un'altra riflessione piuttosto urgente potrebbe svilupparsi intorno al 'come' e 'quanto' le estetiche del cinema recente, diciamo dei decenni '90-'00 cambi, riplasmi la poetica di un cineasta navigato (Scorsese, Allen, Coppola..), e quanto di proprio essi riescano a far sopravvivere.
Se periodici aggiornamenti ci sono da sempre (si pensi a Kubrick o Bunuel che dal muto arriva al colore continuando a fare autentica arte), Allen è uno di quei creatori che per me ha risentito delle differenti, recenti estetiche, anche comportamentali, omologandosi (il cinismo e l'antipatia dei personaggi di "Match Point" farei fatica ad attribuirli a lui) ma senza comunque rinnegarsi.

Di Anything Else per me l'autentica sorpresa è il personaggio che Allen si ritaglia, e qualche geniale riflessione a parte, il resto l'ho già dimenticato. Condivido di Harry a Pezzi il tuo entusiasmo, in effetti ad Allen basta variare qualche carta in tavola, per quanto vincente essa sia, per continuare a sorprendere e anche a spiazzare.

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fabio

#20 Tom

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Inviato 29 marzo 2007 - 11:17


Interessante la riflessione sull'affidarsi ad altri registi, non ci avevo pensato e in effetti mi ero sempre chiesto come mai Allen Play it again Sam non se lo fosse girato da solo; avevo sempre pensato a motivi di opportunità (era davvero limitrofa l'uscita del film a episodi sul sesso e di Sleeper).


Può anche essere che sia semplicemente questo, la mia è solo una toeria (leggiucchiata da qualche parte, tra l'altro).   

Per quanto riguarda l'Allen degli ultimi anni, sono in parte d'accordo con te.
Indubbiamente il suo cinema ha perso fascino e quella sapienza cristallina che ha avuto il suo apice negli anni '80.
Gran parte di questa lieve decadenza è dovuta secondo me alla sua super-produzione, ma al pari di un Frank Zappa questa incontinenza va presa come un dato di fatto, Allen è anche questo: ogni due o tre film "medi" riesce a tirar fuori un nuovo classico... non è per niente scontato che facendo meno film la qualità aumenterebbe. D'altronde i suoi idoli sono i registi/artigiani degli anni '20 e '30, gente capace di dirigere anche 3 - 4 film all'anno. 
Con la scomparsa di Altman, ormai desaparecidos i vari Coppola, Cimino, Penn trovo però che Allen sia l'unico della sua generazione con Scorsese a fare ancora un cinema vivo e interessante. L'unico ad offrire una cifra stilistica inconfondibile anche nei suoi film meno riusciti.
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