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Playlolist


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5 replies to this topic

#1 cool as kim deal

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    Utente contro le bonus track

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Inviato 16 aprile 2021 - 15:39

Air – 10.000hz 80/100

Pur mancando le super hit dell’esordio, per me rimane solo mezzo gradino sotto. Hanno una classe superiore nel mischiare elettronica ed elemento umano. Stranamente alzano bandiera bianca in The vagabond, il pezzo con Beck, che di fatto un pezzo beckiano in tutto e per tutto

Au Pairs – Playing with a different sex 87/100

Disco new wave “classico”, area gang of four, con voce femminile molto incisiva. Di quegli anni mi fa sorridere molto l’amara e distaccata ironia con cui viene affrontato il sesso (penso a pezzi come Anthrax dei Gang of Four o a Non-alignment pact dei Pere Ubu): qui c’è ad esempio un pezzo super come Come again, con quel refrain “is your finger aching?/I can see you hesitating” che è di una crudeltà unica.

Lana Del Rey – Born to die 78/100

Le stimmate della star, vena melò e pezzi solidi. Mi è piaciuto, ma ho trovato fastidiosa una certa ripetitività negli arrangiamenti, con quelle timbalandate che si ripetono in quasi tutti i pezzi.

Esben & the witch – Wash the sins not only the hands 81/100

Sorpresa molto gradita, innesti muscolari (confinanti con lo shoegaze) su base dream pop antracite

Hookworms – Pearl mystic 85/100

Io bazzico volentieri questi lidi acid/psych/noise, e questo esordio degli Hookworms è tra le cose più convincenti ascoltate nel genere.

Thurston Moore – Trees outside the academy 69/100

Disco tenuto su dal mestiere, perché non è sempre ispiratissimo, ha un paio di passi falsi netti ed inserti di violino troppo invasivi, ed un mood vicino ai tardi Sonic Youth. C’è J Mascis che jmasceggia e spesso da la zampata decisiva

Mudhoney – Mudhoney 83/100

Ho colmato un vuoto che mi porto dietro da quasi vent’anni ormai. Piacuto ma non mi strappo i capelli

Night Control – Life control 68/100

Troppo lungo, troppo (volutamente spesso) nebuloso e confuso, un mischione di riff garage, percussioni, giochini di taglia e cuci, rumori. Fuori fuoco, ma non male nel complesso

Ponys – Another wound ep 75/100

Garage rock solido e trascinante, anche nel breve.

Rachel’s – Handwriting 89/100

Carina la definizione di Slint che suonano Debussy, però anche no,oltre che riduttiva. È vero che la componente post rock c’è, però solo in un paio di pezzi e per di più più legata a band come Don Caballero piuttosto che gli Slint. Il resto è musica da camera austera ed elegantissima, che mi ha letteralmente catturato

Replacements – Stink ep 75/100

Poco ma buono: Go è già un gran pezzo staccato dall’hardcore punk

Elliott Smith – XO 80/100

Manca. Mi stupisce di Smith la bellezza fatta di elementi classici, la solidità del songwriting.

X-Ray Spex – Germfree adolescents 90/100

Punk + sax + voce assassina: ineccepibile

 


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#2 gwoemul

gwoemul

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Inviato 18 aprile 2021 - 10:30

Magazine - Secondhand Daylight 

Disegnando copertine brutte su paint mi è venuta voglia di ascoltare qualcosa di nuovo dei Magazine e sono arrivato al fatidico secondo disco che a parte - forse - un pezzone trascinante come Shot By Both Sides non ha nulla da invidiare a Real Life. Corto circuito clamoroso e definitivo fra post-punk e prog


  • 3

#3 bosforo

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Inviato 18 aprile 2021 - 10:35

Magazine - Secondhand Daylight 
Disegnando copertine su paint mi è venuta voglia di ascoltare qualcosa di nuovo dei Magazine e sono arrivato al fatidico secondo disco che a parte - forse - un pezzone trascinante come Shot By Both Sides non ha nulla da invidiare a Real Life. Corto circuito clamoroso e definitivo fra post-punk e prog


Album bellissimo per i coraggiosi che non si fanno spaventare dalla spocchia di Devoto.

Back to Nature, Permafrost, Cutout Shapes... Come dici non ha la hit ma i pezzoni sì e ora lo riascolterei più volentieri dell'esordio
  • 1

#4 gwoemul

gwoemul

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Inviato 18 aprile 2021 - 10:52

Ecco non lo volevo dire perché devo farlo sedimentare un attimo.. ma l'impressione è che mi piaccia un pelo in più di Real Life. Permafrost la faccio suonare al mio funerale


  • 0

#5 Narostium

Narostium

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Inviato 18 aprile 2021 - 13:13

Eterno ritorno

Godspeed You! Black Emperor -  G*d's pee at State's End  - 8,5

Ci siamo. Prima pietra angolare del 2021, anch'essa una ricerca di un ipotetico albedo dopo tanta compressione, e conseguente depressione di questo Medioevo contemporaneo. Un ampio respiro di chitarre, a pieni polmoni, proprio con quel riff inziale si ha la sensazione di pisciare caldo a campi alle 4 di mattina, alla faccia dei diktat di ogni tempo. Non inventa niente a livello musicale, ma lo fa con dignità e ordinata anarchia, tentando la condensazione delle tonalità e del senso del suono, in refrain marcati e semplici senza scadenza, cosa che per me contraddistingue anche i grandi dischi della psichedelia, e caratteristica presente anche nei loro precendenti dischi, sebbene sia un gruppo da me conosciuto forse troppo poco. E' una buona occasione per avvicinarmi di più anche ai loro lavori più validi. Le code più ambient, a tratti quasi classico-moderne con quei muri sonori di violino, li trovo più risentiti, ma nella totalità il disco mi piace molto. Da ascoltare ancora a lungo quest anno.

 

In sintesi, una Star Spangled Banner suonata da un Deva.


  • 2

#6 GetTheF###OuttaDodge

GetTheF###OuttaDodge

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Inviato 19 aprile 2021 - 18:44

Pulp - this is hardcore  7

Pulp - different class    7

 

mai entrato in gran feeling con questo gruppo, conoscendo solo le hit (e di Common People preferisco la versione Ben Folds/J.Jackson/W. Shatner, tanto per dire).mi aspettavo fuffa, invece devo rivedere il mio giudizio. bei pezzi in entrambi i dischi, arrangiamenti mai banali. capello fluido non sa cantare, ma conta poco.da riascoltare per approfondire. 

 

Lana del Rey - ultraviolence - s.v.

 

insieme ai due sopra da Libraccio trovo anche questo cd. non mi ha mai preso granché pure questa, limitandomi ad ascolti a campione. ma, mi son detto, visto che hai comprato ieri un disco dei Barclay James Harvest (robaccia) perché non dare una chance alla tipa. hai visto mai...

risultato: i peggiori 4,90 € spesi in vita mia. una la(g)na dal primo pezzo all'ottavo. non so se ce ne sono altri, perché mi sono precipitato di corsa al lettore a premere un eject definitivo dalla mia vita.. non ne potevo più. la mia signora ha ringraziato, pure lei era stremata. stesso mood per tutti i pezzi, che non vanno da nessuna parte. due palle a livello radioattivo. 

 

April March - chrominance decoder 8

 

e meno male che ho trovato lei. un gioiellino pop retrò perfettamente prodotto da Burgalat, con tutti i suoni "ad hoc". una goduria. sarà che sono in fissa con compilation come queste qui. chissà, vedremo se reggerà il tempo (dei miei ascolti, il cd è del 1999).

 

 

AA.VV - Ci ritorni in mente 8,5

 

bellissimo tributo a Lucio Battisti con il gotha del jazz italiano dei 90. bello perchè ogni cover ha una propria identità, nessun effetto karaoke. mica facile col Lucio...

 

 

 


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