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Abolizione provincie


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22 replies to this topic

#1 tabache

tabache

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Inviato 12 ottobre 2009 - 15:35

questa settimana in parlamento si parlerà del disegno di legge dell'Idv di abolire le provincie, proposta tanto sbandierata dal PDL (soprattutto) e PD in campagna elettorale.

http://www.youtube.c...h?v=9bB5vRvPOJw

staremo a vedere. Non ho capito perchè sono contrari PD e PDL. Non mi son informato molto...

a me è sempre sembrata una scelta sensata. voi che ne pensate?
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#2 soul crew

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    stocazzo

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Inviato 12 ottobre 2009 - 16:01

in linea di principio sono contrario all' abolizione delle province, in quanto sono una risorsa enorme per il territorio: progetti che possono sviluppare autonomamente con finanziamenti economici dell' UE (finanziamenti che non potrebbero andare ad altri enti pubblici), vicinanza e conoscenza approfondita del territorio, facile contatto con i cittadini che altrimenti vedono le istituzioni allontanarsi sempre di più (per me è stato grave anche abolire le circoscrizioni nelle città sotto i 100.000 abitanti)
quanto all' argomento pretestuoso delle spese pubbliche, la provincia in genere, o almeno quelle che funzionano bene, sono enti che sostanzialmente si autofinanziano e comunque vorrei ricordare che il 70% delle spese complessive della politica italiana è rappresentato da parlamento, quirinale e ministeri. perchè quando si parla di tagli si deve sempre partire dai piccoli comuni o dalle province, che sono portatori di peculiarità da salvaguardare?

semmai sono favorevole all' eliminazione delle comunità montane, anzi al ripristino della loro funzione originale. ormai si trovano comunità montane anche a riccione, ma vi pare possibile un carrozzone del genere? capisco che ci sia l' esigenza di piazzare i sindaci a fine mandato, però non se ne può più. comunità montane solo nei comuni montani, che hanno bisogno di un reale ente di coordinamento per le loro particolarità e non comunità montane in zone dove c' è a mala pena un 15% di territorio collinare (neanche montano)

e altro capitolo, ma off topic, le varie municipalizzate o le varie spa create negli ambiti di zona (aato, società della salute ecc ecc ecc) sono delle vere piovre che succhiano soldi, portandoli spesso solo in tasca ai privati, senza il minimo controllo.
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#3 Norman Bombardini

Norman Bombardini

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Inviato 12 ottobre 2009 - 16:12

che possono sviluppare autonomamente con finanziamenti economici dell' UE (finanziamenti che non potrebbero andare ad altri enti pubblici


su questo magari ci dai un riferimento normativo perché a me proprio non risulta...

in generale, alle province, soprattutto dopo la devolution, sono attribuite funzioni ipergeneriche di coordinamento o ricerca o formazione o iniziativa di proposte che si possono riassumere in una parola: stronzate.
Occhio che poi esistono anche le città metropolitane...
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#4 soul crew

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    stocazzo

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Inviato 12 ottobre 2009 - 16:39

che possono sviluppare autonomamente con finanziamenti economici dell' UE (finanziamenti che non potrebbero andare ad altri enti pubblici


su questo magari ci dai un riferimento normativo perché a me proprio non risulta...

in generale, alle province, soprattutto dopo la devolution, sono attribuite funzioni ipergeneriche di coordinamento o ricerca o formazione o iniziativa di proposte che si possono riassumere in una parola: stronzate.
Occhio che poi esistono anche le città metropolitane...

territorio: gestione bacini idrici, gestione attività venatoria, gestione attività agricole, compiti di protezione civile locale
viabilità: manutenzione delle strade regionali (ex statali) nei tratti di competenza, messa in sicurezza e costruzione di importanti snodi viari extraurbani
formazione: finanziamento di corsi di formazione, vaucher formativi per progetti di formazione individuali
lavoro: gestione centri per l' impiego (questi non funzionano)
sociale: gestione e finanziamento progetti di integrazione di vario tipo

se tutto questo è riassumibile in "stronzate" prova a farlo gestire in maniera centralizzata dalla regione o addirittura da un ministero, poi ti auguro di non avere mai problemi con un bacino idrico, di non essere un agricoltore diretto, di non dover mai chiedere un voucher formativo, o di non dover passare da strade disastrate che se aspetti l' intervento dello stato centrale ti mettono apposto con tempi modesti di circa 20 anni.

poi ripeto, ci sono province che funzionano e province che non funzionano, questo dipende dalle realtà locali, ma non si può buttare il bambino con l' acqua sporca.

invece dove ci sono le aree metropolitane (che però per me hanno senso solo a milano, roma, napoli e forse torino, palermo e poche altre, per dire già a firenze è una puttanata) è giusto che non ci sia la provincia.

riferimenti (vado di fretta ma sai quanti ne potrei trovare)

http://www.provincia...e=4293&ID=92876
estratto: La Provincia gestisce, come Organismo delegato da Agrea (l'Organismo pagatore), tutte le procedure e i controlli previsti dal Regolamento comunitario.

http://www.cnapisa.i...one_impresa.pdf
finanziamenti dell' UE che vanno alle Regioni solo ijn funzione di attuazioni nelle province (in poche parole, l' ue da i soldi alle regioni e queste li ridistribuiscono alle province in base ai progetti presentati. si tratta di fondi che possono essere utilizzati solo in questa maniera)

http://www.provincia...lt2.asp?cod=270
estratto: ??attività si occupa di fornire prime informazioni e aggiornamenti relativi ai principali strumenti di cofinanziamento per enti locali e società pubbliche.
La Provincia fornisce informazioni relative ad agevolazioni di natura comunitaria (programmi comunitari, fondi strutturali, programmi di iniziativa comunitaria), nazionale e regionale (leggi, regolamenti, delibere), con la relativa documentazione e modulistica.
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#5 HardNheavy

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Inviato 12 ottobre 2009 - 16:51

in linea di principio sono contrario all' abolizione delle province, in quanto sono una risorsa enorme per il territorio: progetti che possono sviluppare autonomamente con finanziamenti economici dell' UE (finanziamenti che non potrebbero andare ad altri enti pubblici), vicinanza e conoscenza approfondita del territorio, facile contatto con i cittadini che altrimenti vedono le istituzioni allontanarsi sempre di più (per me è stato grave anche abolire le circoscrizioni nelle città sotto i 100.000 abitanti)
quanto all' argomento pretestuoso delle spese pubbliche, la provincia in genere, o almeno quelle che funzionano bene, sono enti che sostanzialmente si autofinanziano e comunque vorrei ricordare che il 70% delle spese complessive della politica italiana è rappresentato da parlamento, quirinale e ministeri. perchè quando si parla di tagli si deve sempre partire dai piccoli comuni o dalle province, che sono portatori di peculiarità da salvaguardare?

semmai sono favorevole all' eliminazione delle comunità montane, anzi al ripristino della loro funzione originale. ormai si trovano comunità montane anche a riccione, ma vi pare possibile un carrozzone del genere? capisco che ci sia l' esigenza di piazzare i sindaci a fine mandato, però non se ne può più. comunità montane solo nei comuni montani, che hanno bisogno di un reale ente di coordinamento per le loro particolarità e non comunità montane in zone dove c' è a mala pena un 15% di territorio collinare (neanche montano)

e altro capitolo, ma off topic, le varie municipalizzate o le varie spa create negli ambiti di zona (aato, società della salute ecc ecc ecc) sono delle vere piovre che succhiano soldi, portandoli spesso solo in tasca ai privati, senza il minimo controllo.


Perfettamente d'accordo tranne sull'ultima parte di quando parli degli AATO...penso che il problema non sia l'AATO in sè, ma che tipo di AATO si costituisce, ovvero: se è scelta la "gestione in house", con 100% dei servizi idrici (gestione ed erogazione) affidati al pubblico, penso che l'AATO non sia un problema, dato che i comuni che lo compongono hanno scelto questo tipo di gestione dei servizi idrici. Magari faccio confusione io, dato che conosco a grandi linee questa cosa...nel caso, correggimi.
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#6 soul crew

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Inviato 12 ottobre 2009 - 17:20

sì, io mi riferisco al' aato che abbiamo qui tra arezzo e siena che di fatto ratifica le decisioni di nuove acque spa, gestita dalla multinazionale dell' acqua lion che non ha mai rispettato un piano di investimenti e attua bollette illegittime (sentenza di quei comunistacci della corte costituzionale)

comunque andando a memoria, i maggiori interventi effettuati dalla provincia d' arezzo dal 1999 ad oggi:
-messa in sicurezza del bacino idrico dell 'arno (casse d' espansione)
-costruzione del tratto a 4 corsie tra arezzo e sansepolcro (promesso da 25 anni dai vari governi e inaugurato dall' allora ministro delle infrastrutture di pietro in veste di invitato :) )
-messa in sicurezza di tutto il tratto casentinese della SR71, con costruzione di varianti che evitano i centri abitati e interventi di asfaltatura frequenti, non come prima che era tutta una buca.
-i voucher formativi funzionano benissimo, tu presenti il tuo progetto formativo individuale e se viene riconosciuto meritevole ti finanziano la formazione anche fino a 3.000 euro, per chi non se lo può permettere scusate se è poco.
-recupero di aree agricole dismesse, ottenimento di indicazione tipica per prodotti come fagiolo zolfino, vacca chianina, chianti colli aretini, promozione territoriale a tutto campo, dalle fiere del vino al recupero di antiche strade bianche adibite a piste ciclabili a lunga percorrenza, che attirano un fottio di nordeuropei.

e sicuramente ne dimentico tante, tutte cose che prima del 1999 ce le sognavamo e che grazie ad una amministrazione attenta e vicina alla popolazione, si sono fatte in tempi rapidi e senza grossi sprechi.
tutto questo a fronte di trasferimenti dallo stato centrale quasi azzerati (noi paghiamo, ma non riceviamo) e grazie proprio allo sfruttamento dei bandi che seguono le direttive comunitarie (non mi sta particolarmente simpatico il carrozzone UE, ma per queste cose sono molto utili) sicuramente in italia ci saranno anche tanti enti provinciali che queste cose non le sanno far fruttare e allora un forumista della provincia X mi potrebbe rispondere con un post di segno opposto, ma ripeto che per me non si può giustificare l' abolizione dell' ente provincia se alcune non funzionano.


ps sicuramente l' abuso nell' istituire nuove province negli ultimi anni è un fenomeno molto negativo e che ha gettato parecchio discredito su questo tipo di enti.
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#7 Norman Bombardini

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Inviato 12 ottobre 2009 - 19:19

...


bisogna fare un passo indietro Boleyn, ho sbagliato a non farlo prima dando per scontati concetti di diritto costituzionale/amministrativo...

con la riforma del Titolo V le Regioni hanno avuto dallo Stato la delega in molte materie, cioè sono diventate titolari di potestà legislativa in questi campi, cioè fanno leggi e decidono se trasferire poteri verso il basso (principio di sussidiarietà) o tenerseli per loro. Le funzioni amministrative sono invece attribuite prioritariamente ai Comuni (art. 118 Costituzione). Tra Stato/Regioni e Comuni ci stanno le Province e le Città Metropolitane...

quindi possiamo avere diverse realtà, a seconda di come il legislatore regionale ha deciso di trasferire funzioni verso il basso. Fai riferimento alla Toscana e, da quello che vedo, la situazione mi pare abbastanza simile a quella lombarda, che conosco, anche se darei per scontato un accentramento maggiore dei poteri sulla Regione dalle mie parti, per via di Formigoni.

Dubito fortemente che in Toscana l'agricoltura o, ancor di più, la protezione civile sia materia provinciale, se vai a leggere le leggi regionali probabilmente ti accorgerai che, come ho detto, sono solo competenze accessorie comunque subalterne a quelle regionali. L'attività venatoria, per esempio, in Lombardia è roba regionale (fissazione calendario, ecc.). Quella agricola pure, idem la protezione civile. Se in Toscana non sono impazziti - così come nel resto dell'Italia - le funzioni più "alte", cioè indirizzo, pianificazione e controllo, se le sono tenute per la Regione. E, comunque, se un domani sale alla presidenza della Regione (Toscana?) qualcuno a cui girano i due minuti, basta una legge regionale per settore per far tornare tutte le funzioni traferite alle Provincia da mamma Regione.

Quelle poi date dallo Stato direttamente alle Province fanno abbastanza ridere, meglio glissare.

Anche sul sociale, che conosco bene (qui da me), verifica meglio, ti accorgerai che sono accessorie, come ho scritto prima, formazione e roba simile. Ci saranno anche lì i Piani di Zona (con dizioni magari diverse) - anche in Emilia Romagna fanno così - in cui le Province valgono come il due di picche.
Vale la pena anche ricordare tutte le discussioni sulla Pedemontana, stradona che stanno costruendo in Lombardia, anche qui con la Regione al centro di tutto.

In ultimo, sui Fondi UE penso tu abbia informazioni sbagliate, con l'UE trattano gli Stati e le Regioni, stop. Forse, nel caso a cui accenni, fai riferimento a "zone geografiche" beneficiarie potenziali di Obiettivi comunitari, individuate dalla pianificazione degli interventi, per comodità individuate dalle Province. Oppure, come detto, la Regione ha trasferito alle Province l'onere/onore di distribuire le risorse raccolte a Bruxelles ma, come detto, se domani cambia idea cambia tutta la solfa.

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#8 Notker

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Inviato 12 ottobre 2009 - 19:45

il problema delle Province è che come istituzioni non godono di risorse proprie; i finanziamenti sono dempre "girati" dall'amministrazione statale o europea.
Inoltre non possono legiferare.
Questi sono handicapp enormi perché riducono queste amministrazioni a un qualcosa che sta fra l'emanazione dello Stato (come le Regioni) e l'ente locale, senza la possibilità di entrate proprie.
Del resto le Province garantiscono alcuni servizi essenziali (si pensi solo alle strade, ai piani di gestione rifiuti o alle derivazioni di acque pubbliche) che non potrebbero gravare sulle Regioni né tanto meno sui Comuni.
Il loro problema è chesostanzialmente non sono né carne né pesce.
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#9 music won't save you

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Inviato 12 ottobre 2009 - 20:05

con la riforma del Titolo V le Regioni hanno avuto dallo Stato la delega in molte materie, cioè sono diventate titolari di potestà legislativa in questi campi, cioè fanno leggi e decidono se trasferire poteri verso il basso (principio di sussidiarietà) o tenerseli per loro. Le funzioni amministrative sono invece attribuite prioritariamente ai Comuni (art. 118 Costituzione). Tra Stato/Regioni e Comuni ci stanno le Province e le Città Metropolitane...


Piccola puntualizzazione da costituzionalista mancato: la sussidiarietà non è il trasferimento dallo Stato o dalle Regioni al livello più basso di governo, bensì l'"ascesa" delle funzioni amministrative dai Comuni - ai quali sono tendenzialmente attribuite tutte - ai livelli superiori, in base al parallelo principio di adeguatezza delle rispettive organizzazioni amministrative.
Questo tipo di "ascesa" di competenze potrebbe tranquillamente fare a meno delle provincie, eventualmente potenziando gli apparati amministrativi regionali, cosa che peraltro molte Regioni stanno già provvedendo a fare in via autonoma e con risorse proprie.

Anche sul sociale, che conosco bene (qui da me), verifica meglio, ti accorgerai che sono accessorie, come ho scritto prima, formazione e roba simile. Ci saranno anche lì i Piani di Zona (con dizioni magari diverse) - anche in Emilia Romagna fanno così - in cui le Province valgono come il due di picche.


Esatto, in quell'ambito le Province hanno al massimo funzioni di coordinamento, mentre la programmazione e il correlativo trasferimento delle risorse statali (sulle quali si sostengono in larga misura i Piani di Zona) sono di competenza regionale.

Senza entrare oltre nei dettagli, sia a livello di funzioni che di apparati amministrativi, nulla osterebbe a lasciare le sole Regioni quali anello di congiunzione tra livello statale e comunale, come del resto avviene in quasi tutti gli stati federali o a tendenza federale. Le poche competenze provinciali residue potrebbero essere facilmente rifuse sui livelli vicini, magari potenziando ove necessario le città metropolitane, che ancora risultano più sulla carta che nei fatti.

Al di là degli aspetti funzionali, la questione reale che difficilmente si possa pervenire a simile riforma concerne da un lato l'atavico campanilismo italico e dall'altro la "comodità" politica a mantenere un livello di governo intermedio che può rappresentare un utile centro di potere dal punto di vista degli equilibri e, spesso, delle clientele.
Si risparmierebbero senz'altro molti soldi, ma è una riforma che non sarà fatta mai, una riforma buona a far da specchietto per le allodole in campagna elettorale ma che poi in fondo fa poca cassa dal punto di vista politico. Molto più remunerativo in termini di voti togliere trenta euro al giorno dalla busta paga del funzionario pubblico che si prende l'influenza che risparmiare milioni di euro l'anno per apparati dei quali, in pratica, potrebbe farsi a meno.
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#10 tabache

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Inviato 12 ottobre 2009 - 20:07

Pier Ferdinando Casini su Facebook:  L??Udc vota in Parlamento per l??abolizione delle Province e per destinare i miliardi risparmiati alle famiglie e alle imprese. E?? una questione di serietà e di razionalizzazione della spesa pubblica che, evidentemente Pd e Pdl, al contrario di quanto dichiarato in campagna elettorale non considerano una priorità
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#11 Norman Bombardini

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Inviato 12 ottobre 2009 - 20:46


con la riforma del Titolo V le Regioni hanno avuto dallo Stato la delega in molte materie, cioè sono diventate titolari di potestà legislativa in questi campi, cioè fanno leggi e decidono se trasferire poteri verso il basso (principio di sussidiarietà) o tenerseli per loro. Le funzioni amministrative sono invece attribuite prioritariamente ai Comuni (art. 118 Costituzione). Tra Stato/Regioni e Comuni ci stanno le Province e le Città Metropolitane...


Piccola puntualizzazione da costituzionalista mancato: la sussidiarietà non è il trasferimento dallo Stato o dalle Regioni al livello più basso di governo, bensì l'"ascesa" delle funzioni amministrative dai Comuni - ai quali sono tendenzialmente attribuite tutte - ai livelli superiori, in base al parallelo principio di adeguatezza delle rispettive organizzazioni amministrative.
Questo tipo di "ascesa" di competenze potrebbe tranquillamente fare a meno delle provincie, eventualmente potenziando gli apparati amministrativi regionali, cosa che peraltro molte Regioni stanno già provvedendo a fare in via autonoma e con risorse proprie.




sì, l'ho detto al contrario per semplificare l'ascesa delle funzioni amministrative dai Comuni...ci sarebbe quella verticale, l'orizzontale (sussidiarietà eh)... asd  Anche l'art. 118 della Costituzione citato parlando di Comuni non dice "prioritariamente", quello è il senso


il problema delle Province è che come istituzioni non godono di risorse proprie; i finanziamenti sono dempre "girati" dall'amministrazione statale o europea.


o regionale
il discorso comunque è quello: le Province non sono (quasi) niente
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#12 Notker

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Inviato 12 ottobre 2009 - 21:33



con la riforma del Titolo V le Regioni hanno avuto dallo Stato la delega in molte materie, cioè sono diventate titolari di potestà legislativa in questi campi, cioè fanno leggi e decidono se trasferire poteri verso il basso (principio di sussidiarietà) o tenerseli per loro. Le funzioni amministrative sono invece attribuite prioritariamente ai Comuni (art. 118 Costituzione). Tra Stato/Regioni e Comuni ci stanno le Province e le Città Metropolitane...


Piccola puntualizzazione da costituzionalista mancato: la sussidiarietà non è il trasferimento dallo Stato o dalle Regioni al livello più basso di governo, bensì l'"ascesa" delle funzioni amministrative dai Comuni - ai quali sono tendenzialmente attribuite tutte - ai livelli superiori, in base al parallelo principio di adeguatezza delle rispettive organizzazioni amministrative.
Questo tipo di "ascesa" di competenze potrebbe tranquillamente fare a meno delle provincie, eventualmente potenziando gli apparati amministrativi regionali, cosa che peraltro molte Regioni stanno già provvedendo a fare in via autonoma e con risorse proprie.




sì, l'ho detto al contrario per semplificare l'ascesa delle funzioni amministrative dai Comuni...ci sarebbe quella verticale, l'orizzontale (sussidiarietà eh)... asd  Anche l'art. 118 della Costituzione citato parlando di Comuni non dice "prioritariamente", quello è il senso


il problema delle Province è che come istituzioni non godono di risorse proprie; i finanziamenti sono dempre "girati" dall'amministrazione statale o europea.


o regionale
il discorso comunque è quello: le Province non sono (quasi) niente



con "statale" intendevo includere anche "regionali", visto che leRegioni sono una delle promanazioni dello Stato
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molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#13 soul crew

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Inviato 12 ottobre 2009 - 21:43


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bisogna fare un passo indietro Boleyn, ho sbagliato a non farlo prima dando per scontati concetti di diritto costituzionale/amministrativo...

con la riforma del Titolo V le Regioni hanno avuto dallo Stato la delega in molte materie, cioè sono diventate titolari di potestà legislativa in questi campi, cioè fanno leggi e decidono se trasferire poteri verso il basso (principio di sussidiarietà) o tenerseli per loro. Le funzioni amministrative sono invece attribuite prioritariamente ai Comuni (art. 118 Costituzione). Tra Stato/Regioni e Comuni ci stanno le Province e le Città Metropolitane...

quindi possiamo avere diverse realtà, a seconda di come il legislatore regionale ha deciso di trasferire funzioni verso il basso. Fai riferimento alla Toscana e, da quello che vedo, la situazione mi pare abbastanza simile a quella lombarda, che conosco, anche se darei per scontato un accentramento maggiore dei poteri sulla Regione dalle mie parti, per via di Formigoni.

Dubito fortemente che in Toscana l'agricoltura o, ancor di più, la protezione civile sia materia provinciale, se vai a leggere le leggi regionali probabilmente ti accorgerai che, come ho detto, sono solo competenze accessorie comunque subalterne a quelle regionali. L'attività venatoria, per esempio, in Lombardia è roba regionale (fissazione calendario, ecc.). Quella agricola pure, idem la protezione civile. Se in Toscana non sono impazziti - così come nel resto dell'Italia - le funzioni più "alte", cioè indirizzo, pianificazione e controllo, se le sono tenute per la Regione. E, comunque, se un domani sale alla presidenza della Regione (Toscana?) qualcuno a cui girano i due minuti, basta una legge regionale per settore per far tornare tutte le funzioni traferite alle Provincia da mamma Regione.

Quelle poi date dallo Stato direttamente alle Province fanno abbastanza ridere, meglio glissare.

Anche sul sociale, che conosco bene (qui da me), verifica meglio, ti accorgerai che sono accessorie, come ho scritto prima, formazione e roba simile. Ci saranno anche lì i Piani di Zona (con dizioni magari diverse) - anche in Emilia Romagna fanno così - in cui le Province valgono come il due di picche.
Vale la pena anche ricordare tutte le discussioni sulla Pedemontana, stradona che stanno costruendo in Lombardia, anche qui con la Regione al centro di tutto.

In ultimo, sui Fondi UE penso tu abbia informazioni sbagliate, con l'UE trattano gli Stati e le Regioni, stop. Forse, nel caso a cui accenni, fai riferimento a "zone geografiche" beneficiarie potenziali di Obiettivi comunitari, individuate dalla pianificazione degli interventi, per comodità individuate dalle Province. Oppure, come detto, la Regione ha trasferito alle Province l'onere/onore di distribuire le risorse raccolte a Bruxelles ma, come detto, se domani cambia idea cambia tutta la solfa.

ok, ho studiato anch' io diritto costituzionale anche se sono un po' arrugginito. il concetto che volevo far passare era politico. se è vero che le leggi sull' agricoltura e l' attività venatoria (giusto per fare un esempio) sono regionali (definite impropriamente leggi quadro), è anche vero che la gestione territoriale è di competenza della provincia e io non vedo come possa un ente come la regione armonizzare il tutto senza non scontentare nessuno. idem per le strade regionali, che la provincia gestisce. ti assicuro che qui il miglioramento è stato notevole, molte opere utili, molta manutenzione, messa in sicurezza ecc ecc
il concetto che probabilmente ho spiegato male è che al momento le province recepiscono in toto delle direttive e dei fondi comunitari, che gli piovono sì dalla regione, ma che riescono a gestire in maniera ottimale proprio perchè ognuno sfrutta le peculiarità del proprio territorio. inoltre fare dei tavoli provinciali per condividere la gestione di risorse, come quello per il sociale, per l' agricolutra e per mille altre cose, sono più facili da organizzare rispetto ai tavoli regionali, dove i cittadini non partrecipano ma di solito vanno solo i tecnici delle amministrazioni. insomma un ente di raccordo secondo me ci vuole ed è del tutto pretestuoso volerlo elimninare con la scusa dei costi della politica, come fanno i grillini, per esempio.
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#14 music won't save you

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Inviato 12 ottobre 2009 - 21:46

con "statale" intendevo includere anche "regionali", visto che leRegioni sono una delle promanazioni dello Stato


Veramente con la riforma del Titolo V le Regioni sono poste sullo stesso livello dello Stato, dal quale differiscono soltanto per ripartizione di competenze.
? quindi errato utilizzare l'aggettivo con riferimento alle Regioni, tanto più che è la Costituzione stessa a tenerle ben distinte affermando che "La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato".
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#15 Norman Bombardini

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Inviato 12 ottobre 2009 - 23:49



...



ok, ho studiato anch' io diritto costituzionale anche se sono un po' arrugginito. il concetto che volevo far passare era politico. se è vero che le leggi sull' agricoltura e l' attività venatoria (giusto per fare un esempio) sono regionali (definite impropriamente leggi quadro), è anche vero che la gestione territoriale è di competenza della provincia e io non vedo come possa un ente come la regione armonizzare il tutto senza non scontentare nessuno. idem per le strade regionali, che la provincia gestisce. ti assicuro che qui il miglioramento è stato notevole, molte opere utili, molta manutenzione, messa in sicurezza ecc ecc
il concetto che probabilmente ho spiegato male è che al momento le province recepiscono in toto delle direttive e dei fondi comunitari, che gli piovono sì dalla regione, ma che riescono a gestire in maniera ottimale proprio perchè ognuno sfrutta le peculiarità del proprio territorio. inoltre fare dei tavoli provinciali per condividere la gestione di risorse, come quello per il sociale, per l' agricolutra e per mille altre cose, sono più facili da organizzare rispetto ai tavoli regionali, dove i cittadini non partrecipano ma di solito vanno solo i tecnici delle amministrazioni. insomma un ente di raccordo secondo me ci vuole ed è del tutto pretestuoso volerlo elimninare con la scusa dei costi della politica, come fanno i grillini, per esempio.


se hai un back Ground di costituzionale sarà più facile  asd  Adesso capisco e può essere pure vero che così si ottengono risultati buonissimi, ma esistono già tanti strumenti per farlo, non c'è bisogno delle province. Lato sanità e sociale, per esempio, tutto o quasi è coperto senza le province. I piani di zona sono sul territorio, radicati; si possono fare accordi di programma, conferenze di servizio. Le attivtà della provincia non le possono fare comuni con altri enti, quelli che vuoi, mettiamoci pure dei privati, con tutti gli strumenti amministrativi a disposizione?
Non è mica vero poi che il governo del territorio, forse quella che chiami "gestione territoriale", è "di competenza della provincia", sta nelle materie a legislazione concorrente dell'art. 117 Cost., come per esempio anche la protezione civile, dove regione fa le leggi e stato fissa i principi fondamentali.
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#16 music won't save you

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Inviato 13 ottobre 2009 - 06:18

esistono già tanti strumenti per farlo, non c'è bisogno delle province. Lato sanità e sociale, per esempio, tutto o quasi è coperto senza le province. I piani di zona sono sul territorio, radicati; si possono fare accordi di programma, conferenze di servizio.


Esatto, tanto che proprio su questi argomenti in quasi tutte le Regioni la dimensione provinciale è ampiamente superata da quella distrettuale, più limitata e vicina al territorio e in grado di riunire operatori sociali, terzo settore, sindacati e ASL. Al più le Provincie svolgono un ruolo di supporto che però spesso appare scoordinato, visto che il "dialogo" per l'erogazione dei finanziamenti avviene tra le Regioni (per trasferimento dallo Stato) e i distretti sociosanitari.

In riferimento a quanto si diceva in precedenza, non mi risultano finanziamenti diretti alle Provincie da parte dell'UNione Europea, se non altro perché non tutti i Paesi membri le prevedono: dovrebbe invece trattarsi di trasferimenti statali che a livello provinciale vengono soltanto gestiti, cosa che potrebbe tranquillamente farsi al livello superiore, tanto più in quanto le Regioni hanno diretta possibilità di relazionarsi a livello europeo.
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#17 Norman Bombardini

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Inviato 13 ottobre 2009 - 08:10


In riferimento a quanto si diceva in precedenza, non mi risultano finanziamenti diretti alle Provincie da parte dell'UNione Europea, se non altro perché non tutti i Paesi membri le prevedono: dovrebbe invece trattarsi di trasferimenti statali che a livello provinciale vengono soltanto gestiti, cosa che potrebbe tranquillamente farsi al livello superiore, tanto più in quanto le Regioni hanno diretta possibilità di relazionarsi a livello europeo.


non è tanto perché le Province non esistano ovunque ma per il solito art. 117, che conferisce solo a Stato (esclusiva) e Regioni (concorrente) la materia Rapporti con l'UE. Tra l'altro questa doppio e parallelo conferimento è poi sviscerato/dettagliato meglio all'interno di uno dei primi decreti attuativi della riforma del Titolo V, perché a livello Costituzionale è un filo ambiguo.
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#18 music won't save you

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Inviato 13 ottobre 2009 - 09:39

non è tanto perché le Province non esistano ovunque ma per il solito art. 117, che conferisce solo a Stato (esclusiva) e Regioni (concorrente) la materia Rapporti con l'UE. Tra l'altro questa doppio e parallelo conferimento è poi sviscerato/dettagliato meglio all'interno di uno dei primi decreti attuativi della riforma del Titolo V, perché a livello Costituzionale è un filo ambiguo.


In realtà mi riferivo non alla prospettiva interna ma a quella europea, ove le Provincie non sono proprio contemplate - se non altro per il semplice fatto che non tutti gli ordinamenti dei Paesi membri le prevedono - mentre le Regioni sono non solo rappresentate nel Comitato delle Regioni ma, potendo aprire persino loro sedi di rappresentanza a Bruxelles, sono riconosciute quali interlocutori diretti da parte dell'UE, anche in termini di potestà attuativa degli atti comunitari.
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#19 soul crew

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Inviato 13 ottobre 2009 - 13:21

eh ma io parto dal presupposto che è meglio la provincia rispetto ai vari ambiti territoriali, aree vaste, distretti ecc ecc ecc che spesso sono enti doppione e si pestano i piedi l' un l' altro. secondo me la provincia deve essere l' organo deputato alla gestione di tutte quelle cose che ho indicato e non come negli ultimi anni, tutti questi soggetti che proliferano.
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#20 Norman Bombardini

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Inviato 13 ottobre 2009 - 13:46

eh ma io parto dal presupposto che è meglio la provincia rispetto ai vari ambiti territoriali, aree vaste, distretti ecc ecc ecc che spesso sono enti doppione e si pestano i piedi l' un l' altro. secondo me la provincia deve essere l' organo deputato alla gestione di tutte quelle cose che ho indicato e non come negli ultimi anni, tutti questi soggetti che proliferano.


eh ma tu parti da presupposti da Odissea 2001 nella Costituzione, la situazione attuale è quella che è, ci vorrebbero degli stravolgimenti normativi. Tieni anche conto che quelli a cui facevo riferimento non sono "enti doppione", sono tutti STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE.
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