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L'ultima tentazione di Cristo (di Martin Scorsese)


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4 replies to this topic

#1 Guest_JackNapier_*

Guest_JackNapier_*
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Inviato 08 agosto 2006 - 09:01

Trovarsi spiazzati, vedersi sconvolgere la visione di un certo aspetto della vita, sentirsi turbati alla visione di un film. A quanti è capitato? Ebbene, forse pecco di ingenuità dicendo che questo film di Scorsese mi ha in un certo senso sconvolto. Ho visto la Passione (Mel Gibson) ma, a parte  il fastidio che ho provato alla visione di tutte quelle frustate e della carne di un uomo lacerarsi sotto  colpi di frusta (fastidio che avrei provato alla visione della tortura di qualsiasi altro uomo), non ha suscitato in me il profondo turbamento che invece mi ha dato ??L'ultima tentazione?. E' vero, La Passione non era sostenuta dalla maestosa colonna sonora di Peter Gabriel (Passion) che invece supporta, piuttosto di accompagnare, tutta la pellicola di Scorsese, ma non credo che sia solo per  questo che mi ritrovo qui a dedicargli un topic.
Cos'è che mi ha tanto colpito del film allora? Forse, anzi molto probabilmente, è stato il dualismo che il regista riesce a riproporre (trasportandolo dal libro di Nikos Kazantzakis) tra la natura divina di Gesù e la sua ??metà? umana, piena di insicurezze, di paure, di sentimenti contrastanti, tra desideri e tentazioni. Ecco, forse quello che non ho mai visto in nessun altra opera riguardante il Cristo (devo ammettere che non è che ne abbia viste/lette molte) è proprio la sua paura di dover compiere quella missione per la quale è nato. Un redentore così pieno di dubbi (perseguitato da Dio o dal demonio?) e di sofferenze per desideri repressi non l'avevo mai visto ed è questo l'aspetto che davvero mi ha ??segnato?.
Ho letto alcuni commenti che lo indicano come un film brutto, scandaloso, perfino inutile. Beh, non so giudicare se sia brutto o meno, che sia scandaloso davvero non mi sembra (almeno, io non mi sono scandalizzato ;) ), che sia inutile proprio non credo.
Molto interessanti mi sono sembrate anche il suo cammino verso la comprensione della sua vera missione e della sua natura di figlio di Dio e quindi di Messia. Cristo combatte tra tentazioni di potere, paure di dire cose sbagliate ([spoiler] come avviene nella scena dove salva Maddalena, quando parla di amore e uguaglianza e gli idioti partono verso il villaggio esclamando : << A MORTE!!>>). I metodi di trasmettere il messaggio cambiano dall'uso della parola amore e il gesto di porgere l'altra guancia alla parola guerra ([spoiler]??dio è dentro di noi, il demonio ci circonda. Impugneremo la scure e gli taglieremo la gola?  anche quando dice ??il battista battezzava con l'acqua ed è stato ucciso, io battezzerò col fuoco... in tre giorni il tempio di Gerusalemme sarà distrutto?) che a dire il vero, da quello che ho capito, per guerra intendeva l'atto di agire, di compiere miracoli per attirare in un certo senso l'attenzione degli uomini. Questa strada produrrà solo l'effetto che sarà considerato come un semplice santone e anche chi non merita gli chiederà favori e miracoli. L'ultima strada da percorrere per trasmettere il messaggio, la buona novella, sarà la croce. Chiede a Giuda (qui rappresentato come il più forte dei suoi discepoli e non come la carogna che da migliaia di anni consideriamo. Che lo scrittore greco del libro abbia preso spunto dal ritrovamento dell'antica pergamena del vangelo di giuda? Ma era già stata ritrovato?). Sulla croce però Gesù viene tentato per l'ultima volta dal diavolo [SPOILER] presentatosi a lui come un angelo.
Da qui in poi, se nella prima parte del film qualche similitudine con le altre opere sulla vita di Gesù la si poteva scorgere, la pellicola si discosta letteralmente da tutte le altre rappresentazioni del Cristo. [SUPER SPOILER] Gesù vede quello che potrebbe succedere se scegliesse la salvezza del suo corpo al sacrificio che Dio gli impone di compiere e di vivere una vita come Marta (incontrata al termine del suo viaggio nel deserto) gli aveva consigliato nel tentativo di sedurlo, quella di un uomo comune, con una dimora fissa, tanti figli, una moglie e un lavoro. Senza il suo sacrificio però non si compirà il disegno di Dio e nessun messaggio sarà trasmesso. La sua terra verrà saccheggiata di nuovo dai romani e la sofferenza incatenerà il mondo.
Secondo la mia interpretazione questa parte di film si svolge nella mente di Cristo, il regista non la fa vivere al redentore ma la fa immaginare.
A rendere peculiare questo film secondo me è il fatto che sia dedicato a una certa visione di Gesù, Scorsese si prefigge il compito di mostrare la natura contrastante del salvatore più che illustrare semplicemente la vita, ne è la dimostrazione il fatto che il film è basato su un romanzo e non sui vangeli.

PS: c'è anche un cammeo di David Bowie nella parte di Ponzio Pilato :)

#2 Guest_verdoux_*

Guest_verdoux_*
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Inviato 08 agosto 2006 - 09:17

La prima parte del film è costituita da un protovangelo originale in cui si immaginano gli antefatti propedeutici alla missione di Gesù che, dopo essere stato collaborazionista degli invasori romani, abbraccia la causa degli zeloti.
La seconda parte del film segue lo spirito e spesso anche la lettera dei vangeli canonici.
Si pone in particolare rilievo il processo interiore di autocomprensione di Gesù, il suo ondivagare tra l??anima zelota e l??anima essena del movimento, il presagio della crocifissione e la sua ineluttabilità come mezzo per conseguire il fine preposto.
Nessuna traccia di antisemitismo e nessun cenno al processo davanti al sinedrio ritenuto, dai più degli storici, inventato di sana pianta; bravo Scorsese!
La crocifissione di Gesù avviene dopo circa due ore di film in cui si sono viste delle cose buone, altre più deboli e qualcosa di troppo scontato.
Il pezzo forte dal punto di vista cinematografico è la scena nell??orto dei getsemani, veramente pregnante.
Comunque due ore di film sono un po?? troppe perché costituiscono solo il prologo alla terza parte; si poteva omettere qualcosa ed accorciare.
La terza parte dura circa mezzora ed è costituita dalla narrazione dell??ultima tentazione di Cristo; un capolavoro; anzi a parer il capolavoro di Martin Scorsese.
Notevoli le musiche.

Il vangelo di Giuda

Giuda Iscariota non solo non è "il Traditore" ma è - stando al codice copto - il mezzo attraverso cui Gesù di Nazareth raggiunge il suo scopo, dunque il discepolo decisivo, il più importante. Nel testo si prevede l'ira degli altri discepoli contro il traditore (Giuda ha una visione, "vidi me stesso mentre i 12 discepoli mi prendevano a sassate e mi perseguitavano") ma anche il fatto che sarà comunque superiore a loro: "Sarai maledetto per generazioni, ma regnerai su di loro", gli dice Gesù.

la figura di giuda secondo questo vangelo è molto prossima a quella rappresentata da scorsese nell'ultima tentazione di cristo; non credo scorsese conoscesse questo vangelo all'epoca non ancora divulgato; una intuizione davvero notevole; così Giuda ruba la scena a Gesù; è lui che col suo tradimento si sacrifica per salvare l??umanità ed è lui che ne paga le conseguenze più estreme, dal dileggio al pentimento, dal suicidio alla dannazione eterna; in fondo Gesù si è riservato il compito più facile: essere crocifisso.


#3 Guest_JackNapier_*

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Inviato 10 agosto 2006 - 08:07



Il vangelo di Giuda

Giuda Iscariota non solo non è "il Traditore" ma è - stando al codice copto - il mezzo attraverso cui Gesù di Nazareth raggiunge il suo scopo, dunque il discepolo decisivo, il più importante. Nel testo si prevede l'ira degli altri discepoli contro il traditore (Giuda ha una visione, "vidi me stesso mentre i 12 discepoli mi prendevano a sassate e mi perseguitavano") ma anche il fatto che sarà comunque superiore a loro: "Sarai maledetto per generazioni, ma regnerai su di loro", gli dice Gesù.

la figura di giuda secondo questo vangelo è molto prossima a quella rappresentata da scorsese nell'ultima tentazione di cristo; non credo scorsese conoscesse questo vangelo all'epoca non ancora divulgato; una intuizione davvero notevole; così Giuda ruba la scena a Gesù; è lui che col suo tradimento si sacrifica per salvare l??umanità ed è lui che ne paga le conseguenze più estreme, dal dileggio al pentimento, dal suicidio alla dannazione eterna; in fondo Gesù si è riservato il compito più facile: essere crocifisso.

ehi hai visto il documentario di Discovery Channel sul vangelo di giuda o hai letto il libro?
Io mi sono visto il documentario proprio perché incuriosito dalla figura di Giuda nel film di Scorsese. A dire il vero avevo visto il libro in una libreria e mi ha incuriosito il titolo, poi ho visto il film e mi sono chiesto : <<Chissà se la figura di Giuda descritta in quel libro è simile a quella di questo film >>, poi ho saputo del documentario e me lo sono procurato (molto interessante tra l'altro. Io che sono un divoratore di documentari, eheh, ho trovato questo sul vangelo in copto di Giuda davvero istruttivo, soprattutto per come spiega la distinzione che la "chiesa primordiale" ha fatto tra vangeli canonici e apocrifi. Secondo me interessantissimo è stato scoprire che da un vangelo all'altro la prospettiva in cui è inquadrato Giuda cambia. Cioé mi pare che non in tutti i vangeli Iscariota sia visto come un cattivone, ecco, anzi mi pare di aver sentito nel documentario che Giuda di vangelo in vangelo (in ordine cronologico) "diventa più cattivo"). Beh devo dire che effettivamente l'intuizione è stata notevole, ma è da attribuire a Scorsese o a Nikos Kazantzakis che ha scritto il libro a cui si ispira il film? Io il libro non l'ho letto quindi non so se il rapporto tra Giuda e Gesù è lo stesso di quello della pellicola...

#4 Guest_verdoux_*

Guest_verdoux_*
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Inviato 10 agosto 2006 - 09:22

 
Beh devo dire che effettivamente l'intuizione è stata notevole, ma è da attribuire a Scorsese o a Nikos Kazantzakis che ha scritto il libro a cui si ispira il film? Io il libro non l'ho letto quindi non so se il rapporto tra Giuda e Gesù è lo stesso di quello della pellicola...


non ho letto il libro di Kazantzakis; in effetti l'intuizione potrebbe essere sua;

ho letto il libro sul vangelo di giuda; ho anche il documentario; già che me lo hai ricordato stasera lo guardo;

#5 Guest_verdoux_*

Guest_verdoux_*
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Inviato 11 agosto 2006 - 13:20

 
Secondo me interessantissimo è stato scoprire che da un vangelo all'altro la prospettiva in cui è inquadrato Giuda cambia. Cioè mi pare che non in tutti i vangeli Iscariota sia visto come un cattivone, ecco, anzi mi pare di aver sentito nel documentario che Giuda di vangelo in vangelo (in ordine cronologico) "diventa più cattivo").


Visto il documentario.
Secondo il documentario Giuda sarebbe diventato progressivamente cattivo col succedersi cronologico dei vangeli (marco, matteo, luca, giovanni), arrivando al culmine nell??ultimo di Giovanni; questo incedere sarebbe la spia dell??affermazione del crescente antigiudaismo, nato dalla figura Giuda e poi sfociato nell??antisemitismo; il vangelo di Giuda vorrebbe quindi riabilitare Giuda ed  l??intero popolo ebraico.
Non mi convince molto; il vangelo di Giuda è considerato gnostico ed il vangelo di Giovanni è quanto meno il più gnostico dei canonici; c??è una contraddizione; inoltre il vangelo di Giovanni è molto meno antisemita dei sinottici; dice Giovanni ??meglio che muoia un solo uomo che una intera nazione e Gesù fu consegnato a Pilato perché fosse crocifisso?; quindi i sadducei rinunciarono a difendere Gesù dopo averlo interrogato, ma non lo condannarono a morte come appare invece evidente dai sinottici; Gesù fu giustiziato dai romani per insurrezione, mi sembra che Scorsese e Kazantzakis sposino questa tesi.
Giuda tradisce perché possa compiersi la volontà divina e Gesù viene crocifisso per salvare l??umanità; quindi Giuda si sacrifica doppiamente perché per lui ci sarà l??infamia della storia. Fin qui la fede. Storicamente non si sa come andarono le cose, ma penso che un tentativo di insurrezione di cui non parla la storia, uno dei tanti dell??epoca, abortì sul nascere per la defezione di alcuni (i Giuda), che si erano resi conto che con la rivolta contro Roma sarebbe morta la intera nazione.
Cosa che poi storicamente avvenne del 70 AD e più tardi nel 135 AD.
I vangeli canonici sono posteriori al 70 AD; il vangelo di Giuda non è ancora datato ma dovrebbe essere sicuramente posteriore ai canonici.




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