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Afx - Chosen Lords


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29 replies to this topic

#1 xtal

xtal

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Inviato 03 agosto 2006 - 18:08

...sono molto sorpreso del fatto che questo ritorno di Richard D. James, uno dei personaggi più importanti e creativi dell'elettronica degli ultimi quindici anni, sia passato quasi del tutto inosservato qui su Ondarock. Ad aprile, infatti, è uscito nei negozi, Chosen Lords, disco che raccoglie alcuni brani tratti dalla serie Analord, pubblicata in vinile lo scorso anno e prodotta con una strumentazione interamente analogica. Alcuni dicono che è l'ennesima conferma del grande genio del produttore inglese, altri che prosegue la parabola discendente iniziata già cinque anni fa, con Drukqs. Io personalmente non l'ho ancora ascoltato, e mi interesserebbe sentire i vostri pareri prima di comprarlo. In definitiva: che ne pensate?
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#2 Vreemde Entiteit

Vreemde Entiteit

    pivello

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Inviato 03 agosto 2006 - 18:24

Mah...
Secondo me Richard D. James è un geniaccio, però questo suo ultimo album non mi dice granché. Mi piacciono parecchio solo le ultime due tracce. Altre, tipo la prima (ha un ché di schizoide tipico di Aphex), sono discrete. E ce ne sono 2-3 che trovo proprio piatte, insapori.
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#3 Malato_del_vinile

Malato_del_vinile

    Roadie

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Inviato 03 agosto 2006 - 19:12

...sono molto sorpreso del fatto che questo ritorno di Richard D. James, uno dei personaggi più importanti e creativi dell'elettronica degli ultimi quindici anni, sia passato quasi del tutto inosservato qui su Ondarock. Ad aprile, infatti, è uscito nei negozi, Chosen Lords, disco che raccoglie alcuni brani tratti dalla serie Analord, pubblicata in vinile lo scorso anno e prodotta con una strumentazione interamente analogica. Alcuni dicono che è l'ennesima conferma del grande genio del produttore inglese, altri che prosegue la parabola discendente iniziata già cinque anni fa, con Drukqs. Io personalmente non l'ho ancora ascoltato, e mi interesserebbe sentire i vostri pareri prima di comprarlo. In definitiva: che ne pensate?

Volevo aprire io sto topic giorni fa (poi ci ho ripensato) comunque Chosen Lords non l'ho ancora ascoltato,vi farò sapere.......
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#4 xtal

xtal

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Inviato 03 agosto 2006 - 19:23

Altre, tipo la prima (ha un ché di schizoide tipico di Aphex), sono discrete.

Ecco, nel frattempo mi sono scaricato la prima traccia, Fenix Funk 5 e ho avuto proprio la tua stessa impressione. Il pezzo passa attraverso sezioni molto diverse tra loro: ci sono alcune parti più dure, in cui l'insistente ritmica breakbeat, unita ad un basso molto distorto, mi fa pensare addirittura ad un pezzo da rave; un passaggio quasi da musica classica :o, con i sintetizzatori a rievocare clavicembalo e organo... il tutto unito dalla solita classe geniale di Aphex. Insomma, promette molto bene. :)
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#5 Guest_Quel bastardo giallo_*

Guest_Quel bastardo giallo_*
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Inviato 03 agosto 2006 - 21:04

questo non è l'aphex twin che conosco.
sembra un collage di scartini. manca del suo genio,manca della sua imprevedibilità,manca del suo estro. è spento,moscio.
a parte il fatto che suona terribilmente vecchio,visto il suo rifiuto delle nuove tecnologie.
e poi mancanze incredibili. stepping filter 101 su tutte per quanto mi riguarda.
io aspetto l'album che ci aveva promesso.
di questo coso non mi accontento. per quanto mi riguarda trascurabilissimo.

voto 6 massimo. ma è aphex twin cazzo,mica i telefon tel aviv.


#6 Guest_absolutelyRUBEN_*

Guest_absolutelyRUBEN_*
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Inviato 03 agosto 2006 - 21:43

questo va spostato eh... ottima la recensione, sono sostanzialmente d'accordo, le tracce le conosco/ho penso tutte da tempo, è diventato come collezionare francobolli e non mi diverte più: è il solito grande aphex che però mi ha rotto i maroni e potrebbe stare buono o fare altro perchè di pezzi così suoi ne ho 500.
Avercelo un 'drukqs', mannaggia.

#7 xtal

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Inviato 04 agosto 2006 - 12:35

a parte il fatto che suona terribilmente vecchio,visto il suo rifiuto delle nuove tecnologie.

Mah, secondo me non suona così vecchio; la scelta di usare solo strumenti analogici deriva dalla ricerca di un suo suono particolare e originalissimo... a proposito, ma anche gli altri album sono "analogici"?

questo va spostato eh... ottima la recensione, sono sostanzialmente d'accordo, le tracce le conosco/ho penso tutte da tempo

E' vero, non avevo letto la recensione di Brainiac... :-[ Spostate pure.
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#8 Vreemde Entiteit

Vreemde Entiteit

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Inviato 04 agosto 2006 - 19:45

a proposito, ma anche gli altri album sono "analogici"?


Selected Ambient Works 85-92 sicuramente.
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#9 Guest_kionni_*

Guest_kionni_*
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Inviato 05 agosto 2006 - 18:09

E' sicuramente una raccolta di brani minori del repertorio di Richard D. James.
Piuttosto monocorde, anche se non c'è un brano che si possa dire brutto.
Manca forse qualche acuto che il buon Aphex spesso ci propone.

#10 tabache

tabache

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Inviato 06 agosto 2006 - 10:23

Me lo sacoltai appena uscito. Ai primi ascolti mi fece una brutta impressione....poi col tempo ho rivalutato.
A me sembra l'opera di un pazzo che sta cercando di tenere a bada la sua pazzia.ahahha

e comunque io mi sono rotto che ogni volta si entri in discussioni electro l'aggettivo GENIO venga sempre associato ad AFX  :P
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#11 Brainiac's Son

Brainiac's Son

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Inviato 09 agosto 2006 - 14:44

questo va spostato eh... ottima la recensione, sono sostanzialmente d'accordo, le tracce le conosco/ho penso tutte da tempo, è diventato come collezionare francobolli e non mi diverte più: è il solito grande aphex che però mi ha rotto i maroni e potrebbe stare buono o fare altro perchè di pezzi così suoi ne ho 500.
Avercelo un 'drukqs', mannaggia.

Grazie mille, Ruben, se ci fosse la faccina che arrossisce la userei! :D
Non ci avevo mai pensato, ma l'accostamento pezzi "nuovi" di Aphex - francobolli è azzeccatissimo: concordo in pieno.
Per i mods: effettivamente spesso si crea confusione con la sottosezione dei dischi recensiti... :(

a proposito, ma anche gli altri album sono "analogici"?

Stando a quanto afferma lui* il digitale è entrato nella sua musica a partire dal 1995-1996. Io non saprei dire con sicurezza se ce n'è in "I Care Because You Do", ma sicuramente il digitale è ben presente in "Girl/Boy E.P." e nel "Richard D. James Album". In quel periodo, però, mi sembra di ricordare che la sua strumentazione fosse ancora tutta analogica (ma la mano sul fuoco non ce la metterei mai e poi mai).







*Ma le sue dichiarazioni sono da prendere sempre con le molle. Cinque anni fa raccontava con assoluta serietà che stava allevando pecore per insegnare loro a suonare e fare così un disco (credo che fosse una polemica contro Matthew Herbert, che Richard considera un cretino, più o meno)...
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#12 xtal

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Inviato 09 agosto 2006 - 15:01

Grazie mille, Ruben, se ci fosse la faccina che arrossisce la userei! :D

Guarda bene, eccola qua: :-[


a proposito, ma anche gli altri album sono "analogici"?

Stando a quanto afferma lui* il digitale è entrato nella sua musica a partire dal 1995-1996. Io non saprei dire con sicurezza se ce n'è in "I Care Because You Do", ma sicuramente il digitale è ben presente in "Girl/Boy E.P." e nel "Richard D. James Album". In quel periodo, però, mi sembra di ricordare che la sua strumentazione fosse ancora tutta analogica (ma la mano sul fuoco non ce la metterei mai e poi mai).

*Ma le sue dichiarazioni sono da prendere sempre con le molle. Cinque anni fa raccontava con assoluta serietà che stava allevando pecore per insegnare loro a suonare e fare così un disco (credo che fosse una polemica contro Matthew Herbert, che Richard considera un cretino, più o meno)...


;D ;D ;D
Non state a sentire quello che dice Richard, fa tanto il burlone perché la critica non osa attaccarlo... Dal titolo di "Selected Ambient Works 85-92" si deduce che egli abbia iniziato a comporlo appunto nell'85, cioè quando aveva 14 anni e la techno ancora non era nata! :o A meno che non ci sbagliamo tutti quanti e sia stato lui ad inventarla...  :P
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#13 Brainiac's Son

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Inviato 09 agosto 2006 - 17:01

Beh, io quel titolo, in realtà, l'ho sempre visto come "simbolico"... Di fatto il 1985 è l'anno in cui nasce quella sonorità acid (esce "Acid Tracks" dei Phuture, il primo pezzo che tira fuori quei suoni da un 303) e relativa cultura che influenzerà così profondamente il giovane Richard D. James. E' una specie di nascita "spirituale" di Aphex Twin, più che una reale nascita materiale dei pezzi...
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#14 Guest_Quel bastardo giallo_*

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Inviato 09 agosto 2006 - 17:26

non so poi quanto sia una data simbolica quella. molte delle biografie a lui dedicate dicono che già a 12 cominciava a smontare sintetizzatori e a costruirsi da sè le sue macchine. francamente non mi stupirei affatto se avesse cominciato a lavorare a quel disco a 14 anni.

#15 Brainiac's Son

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Inviato 09 agosto 2006 - 18:01

Ma daaaai... :P
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#16 Guest_Quel bastardo giallo_*

Guest_Quel bastardo giallo_*
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Inviato 09 agosto 2006 - 19:35

beh non dico a comporre vere canzoni,ma a buttar giù idee e cose così potrebbe averlo fatto.
poi boh...amen tanto non lo sapremo mai.


#17 Guest_bebo_*

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Inviato 09 agosto 2006 - 20:22

Mah, per me è un dischettino... Mancano alcuni episodi che ritengo migliori di quelli inseriti, ed in generale Aphex da qualche anno a questa parte non mi entusiasma più di tanto, e credo che ormai abbia già dato.

#18 Angelus Novus

Angelus Novus

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Inviato 10 agosto 2006 - 07:48

Mah, per me è un dischettino... Mancano alcuni episodi che ritengo migliori di quelli inseriti, ed in generale Aphex da qualche anno a questa parte non mi entusiasma più di tanto, e credo che ormai abbia già dato.


Sono d'accordo in buona sostanza: si sta trastullando troppo e gioca a nascondersi. E' il caso per esempio di questa raccolta che è più un riassunto fatto appositamente per chi non ne capirà il valore effettivo - ha lasciato fuori alcuni pezzi dei vinili analord molto più intriganti di quelli prescelti
Per me ha ancora qualcosa da dire, ma appunto si nasconde, prende in giro. Già il fatto di pubblicare tutte quelle tracce (alcune sono degne del meglio della sua carriera) solo in una serie di vinili, per me è un indizio importante.

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#19 xtal

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Inviato 10 agosto 2006 - 14:09

Beh, io quel titolo, in realtà, l'ho sempre visto come "simbolico"... Di fatto il 1985 è l'anno in cui nasce quella sonorità acid (esce "Acid Tracks" dei Phuture, il primo pezzo che tira fuori quei suoni da un 303) e relativa cultura che influenzerà così profondamente il giovane Richard D. James. E' una specie di nascita "spirituale" di Aphex Twin, più che una reale nascita materiale dei pezzi...

A quanto ne so, Acid Trax uscì nell'87, e comunque non mi sembra che Aphex ne sia stato influenzato, perlomeno non in questo disco (solo in Green Calx si sente una piccola influenza acida). E' impossibile che abbia iniziato a comporre nell'85, non tanto per l'età ma perché non avrebbe potuto creare dal nulla pezzi come Ptolemy, che è chiaramente influenzata dalla techno di Detroit!
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#20 Brainiac's Son

Brainiac's Son

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Inviato 10 agosto 2006 - 14:27

La pubblicazione di "Acid Tracks" (e non Trax) data effettivamente 1987. Quello che ometti di ricordare è però che la sua incisione e la sua diffusione tramite poche ma importanti copie (importanti perché finite nelle mani giuste) è datata 1985, l'anno della "scoperta" del suono acido. E d'altra parte quel suono nasce inequivocabilmente nel 1985, ci sono decine di produzioni fra '85 e '86 che stanno lì a testimoniarlo. Suono che in Aphex Twin e AFX è una componente fondamentale, altroché!!! Diciamocelo: se quel giorno i Phuture fossero andati a pescare, gran parte dell'elettronica che oggi conosciamo non sarebbe mai esistita, Aphex compreso (sebbene, poi, le qualità e l'importanza dell'uomo dalla Cornovaglia siano infinitamente superiori a quelle dei tre di Chicago).
Aphex, ad essere precisi, è molto più influenzato dall'acid inglese che da quello americano. L'inglese, però, nasce da quello americano e ne riprende i suoni, rendendoli più "bianchi" ed europei, nonché affiancando a questi tutta una cultura acid molto peculiare. L'altra singola influenza importantissima per Mr. James è Jeff Mills, più che la techno di Detroit in generale.
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