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Poker online, da marzo sarà legale


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7 replies to this topic

#1 prostata

prostata

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Inviato 21 febbraio 2008 - 20:18

Come vedete questo provvedimento? Gli italiani saranno in grado di controllarsi? Come fare a conciliare una politica sociale con cose di questo tipo?

Nel nostro Paese, da marzo, sarà legale il poker online. Il gioco, il cui regolamento è in via di pubblicazione, sarà controllato dai Monopoli di Stato. Al momento sono 31 le società che hanno chiesto la concessione e si stanno apprestando ad aprire i siti dedicati al poker on line. "Stiamo lavorando per essere pronti alla fine di marzo" ha detto il responsabile area internet di Lottomatica, Gianluca Ballocci.

Il provvedimento arriva dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dell??economia e delle finanze del 17 settembre 2007, recante regolamento per la disciplina dei giochi di abilità a distanza con vincita in denaro. Secondo Lottomatica quello del gioco on line è "un mercato importante per visibilità ed emotività ma impalpabile: lo stesso individuo può giocare su tre siti diversi". Ballocci ha infatti affermato che al momento sono 200mila gli italiani che si rivolgono ai siti stranieri e che il nuovo provvedimento potrebbe aprire il mercato a migliaia di persone creando un giro d'affari di circa 400 milioni di euro. "Ma se non tocca il milione - ha aggiunto il responsabile area internet di Lottomatica - parlerei di flop".

Entusiasta il presidente del casinò di Venezia, Mauro Pizzigati. "Secondo noi questa è la forma del gioco del futuro - ha affermato Pizzigati - noi partiamo con l??Hold??em ma estenderemo in breve a tutti i giochi di carte se accertiamo che prende piede verso l??utenza. E poi pensiamo che arriveranno a essere ammessi in rete anche tutti i giochi da tavolo: roulette, baccarat, chemin de fer, a torneo. A Malta, con l??on line, il casinò di cui siamo soci è andato in pari. E in Italia crediamo ci sia qualche milione di potenziali giocatori".

A rendere possibile la liberizzazione è stato l'inserimento del poker tra i giochi di abilità. "Il poker - ha specificato Dario De Toffoli autore di Il grande libro del poker, Texas Hold'em e tutto il resto - non è un 'gioco d??azzardo' nel senso tecnico del termine, perché l??esito dipende in modo rilevante e anzi preponderante dalle scelte dei giocatori".

Ma il provvedimento potrebbe avere anche conseguenze pericolose. Secondo lo psicologo Mauro Croce, tra poker 'dal vivo' e poker on line ci sono delle differenze evidenti. "Intanto il denaro è virtuale - ha spiegato Croce - nel senso che non lo tocco e la percezione del soggetto di spenderlo è molto minore in una situazione, pure, emotivamente calda. Poi, le barriere che ci diamo e che eventualmente superiamo sono meno forti in rete, anche perché non esiste il meccanismo deterrente della sconfitta davanti ad altri. Questo, infine, è l??aspetto della solitudine che aumenta molto le possibilità compulsive e fa sparire i meccanismi inibitori. In genere si può dire che tutto è fatto per non far sentire il tempo che passa, come e più che nei casinò. Sparisce il tempo con la ritualità, non ci sono impedimenti al gioco, in ogni momento si può entrare o uscire, o, almeno, se ne ha l??illusione. Al mometo comunque sono pochi i pazienti in trattamento per gioco on line".


http://magazine.exci...rzo_sara_legale
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#2 rotmistrov

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Inviato 21 febbraio 2008 - 20:38

Come vedete questo provvedimento? Gli italiani saranno in grado di controllarsi? Come fare a conciliare una politica sociale con cose di questo tipo?

Nel nostro Paese, da marzo, sarà legale il poker online. Il gioco, il cui regolamento è in via di pubblicazione, sarà controllato dai Monopoli di Stato. Al momento sono 31 le società che hanno chiesto la concessione e si stanno apprestando ad aprire i siti dedicati al poker on line. "Stiamo lavorando per essere pronti alla fine di marzo" ha detto il responsabile area internet di Lottomatica, Gianluca Ballocci.

Il provvedimento arriva dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministro dell??economia e delle finanze del 17 settembre 2007, recante regolamento per la disciplina dei giochi di abilità a distanza con vincita in denaro. Secondo Lottomatica quello del gioco on line è "un mercato importante per visibilità ed emotività ma impalpabile: lo stesso individuo può giocare su tre siti diversi". Ballocci ha infatti affermato che al momento sono 200mila gli italiani che si rivolgono ai siti stranieri e che il nuovo provvedimento potrebbe aprire il mercato a migliaia di persone creando un giro d'affari di circa 400 milioni di euro. "Ma se non tocca il milione - ha aggiunto il responsabile area internet di Lottomatica - parlerei di flop".

Entusiasta il presidente del casinò di Venezia, Mauro Pizzigati. "Secondo noi questa è la forma del gioco del futuro - ha affermato Pizzigati - noi partiamo con l??Hold??em ma estenderemo in breve a tutti i giochi di carte se accertiamo che prende piede verso l??utenza. E poi pensiamo che arriveranno a essere ammessi in rete anche tutti i giochi da tavolo: roulette, baccarat, chemin de fer, a torneo. A Malta, con l??on line, il casinò di cui siamo soci è andato in pari. E in Italia crediamo ci sia qualche milione di potenziali giocatori".

A rendere possibile la liberizzazione è stato l'inserimento del poker tra i giochi di abilità. "Il poker - ha specificato Dario De Toffoli autore di Il grande libro del poker, Texas Hold'em e tutto il resto - non è un 'gioco d??azzardo' nel senso tecnico del termine, perché l??esito dipende in modo rilevante e anzi preponderante dalle scelte dei giocatori".

Ma il provvedimento potrebbe avere anche conseguenze pericolose. Secondo lo psicologo Mauro Croce, tra poker 'dal vivo' e poker on line ci sono delle differenze evidenti. "Intanto il denaro è virtuale - ha spiegato Croce - nel senso che non lo tocco e la percezione del soggetto di spenderlo è molto minore in una situazione, pure, emotivamente calda. Poi, le barriere che ci diamo e che eventualmente superiamo sono meno forti in rete, anche perché non esiste il meccanismo deterrente della sconfitta davanti ad altri. Questo, infine, è l??aspetto della solitudine che aumenta molto le possibilità compulsive e fa sparire i meccanismi inibitori. In genere si può dire che tutto è fatto per non far sentire il tempo che passa, come e più che nei casinò. Sparisce il tempo con la ritualità, non ci sono impedimenti al gioco, in ogni momento si può entrare o uscire, o, almeno, se ne ha l??illusione. Al mometo comunque sono pochi i pazienti in trattamento per gioco on line".


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Penso che ci sono altri argomenti più seri di qui preoccuparsi. Per esempio se avrò soldi per mangiare domani !
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#3 prostata

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Inviato 21 febbraio 2008 - 22:10

Eh, ci sono sempre problemi più importanti... non bisognerebbe fare nulla con questo criterio. :)
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#4 thom

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Inviato 22 febbraio 2008 - 12:03

Il provvedimento è solo un altro modo di incrementare le entrate.
Si poteva già giocare in circa un migliaio di siti al texas hold'em (in italiano, eh). Solamente che adesso è diventato un monopolio dello Stato.

Comunque la maggior parte dei campioni di poker gioca on-line, è pieno di squali. Sono meglio i tornei (piccoli) dal vivo.
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#5 rotmistrov

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Inviato 22 febbraio 2008 - 15:39

Eh, ci sono sempre problemi più importanti... non bisognerebbe fare nulla con questo criterio. :)


Scusa Prostata, ma non vedo come possa scaldarmi o meno il fatto che il gioco d'azzardo online diventa o meno legale. Sinceramente, almeno io, questo post lo trovo inutile e ridicolo. Con tutte le rogne che questo paese ha, il gioco online e l'ultima delle preoccupazioni
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#6 alcatr4z

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Inviato 22 febbraio 2008 - 16:21


Eh, ci sono sempre problemi più importanti... non bisognerebbe fare nulla con questo criterio. :)


Scusa Prostata, ma non vedo come possa scaldarmi o meno il fatto che il gioco d'azzardo online diventa o meno legale. Sinceramente, almeno io, questo post lo trovo inutile e ridicolo. Con tutte le rogne che questo paese ha, il gioco online e l'ultima delle preoccupazioni


Invece il gioco d'azzardo e le scommesse sono un problema serissimo, lo Stato con la scusa di contrastare il gioco clandestino e la malavita organizzata ha trovato un efficacissimo sistema per aumentare le sue entrate.

Oramai si vedono drogati di gioco e di scommesse dappertutto, padri di famiglia che annientano il loro stipendio anche in una sera.....lo so è un problema sopratutto di natura individuale, ma a me il fatto che lo Stato incentivi questi comportamenti non piace.
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#7 rotmistrov

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Inviato 22 febbraio 2008 - 20:48



Eh, ci sono sempre problemi più importanti... non bisognerebbe fare nulla con questo criterio. :)


Scusa Prostata, ma non vedo come possa scaldarmi o meno il fatto che il gioco d'azzardo online diventa o meno legale. Sinceramente, almeno io, questo post lo trovo inutile e ridicolo. Con tutte le rogne che questo paese ha, il gioco online e l'ultima delle preoccupazioni


Invece il gioco d'azzardo e le scommesse sono un problema serissimo, lo Stato con la scusa di contrastare il gioco clandestino e la malavita organizzata ha trovato un efficacissimo sistema per aumentare le sue entrate.

Oramai si vedono drogati di gioco e di scommesse dappertutto, padri di famiglia che annientano il loro stipendio anche in una sera.....lo so è un problema sopratutto di natura individuale, ma a me il fatto che lo Stato incentivi questi comportamenti non piace.


Ma per favore, dare la colpa allo stato per i vizi di qualche idiota che non sa frenarsi. E patetico.
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#8 alcatr4z

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Inviato 22 febbraio 2008 - 21:13

Ma per favore, dare la colpa allo stato per i vizi di qualche idiota che non sa frenarsi. E patetico.


Ma non ho mai detto che è colpa dello Stato, però lo stato di fatto incentiva anche con bombardamenti mediatici, questo pericolosissimo vizio!

C'è gente che "si fa" di gratta e vinci, un giochetto che fino a qualche hanno fa era del tutto sconosciuto in questo Paese, come credi che tale bene sia divenuto così popolare?

Per te è normale che uno Stato incentivi una pratica che di fatto manda sull'astrico migliaia di famiglie ogni anno?
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