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L'importanza di Lucio Battisti nel pop italiano


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660 replies to this topic

#1 Guest_Eugenetic Axe_*

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Inviato 23 luglio 2006 - 18:51

Sto ascoltando, dopo molto tempo, alcuni brani di Lucio Battisti (ora la sua versione de "Il Vento", dal primo album), il suo sound era davvero innovativo per l'epoca, raccogliendo ogni stimolo pur minimo che veniva dall'ambiente internazionale e fondendolo con la melodia e l'ariosità mediterranee. Se il pop-rock tricolore non è andato totalmente a p... lo dobbiamo anche a lui. Che ne pensate?

#2 Guest_Julian_*

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Inviato 23 luglio 2006 - 18:56

Io l'ho sempre apprezzato. La prima parola che mi viene in mente ascoltando le sue canzoni è "gioiello": mi sembrano sempre confezionate con cura certosina, tanto dal punto di vista melodico che da quello lirico. Non ci sono cazzi, Lucio ha scritto tantissimi pezzi che hanno fatto la storia della canzone melodica italiana. Alcuni rasentano la perfezione.
In molti casi - non tutti, ha fatto anche album che trovo ottimi dall'inzio alla fine - però fatico ad arrivare alla fine di un suo disco...non a caso mi ero fatto qualche best of anni fa, con una serie di pezzi da urlo.

#3 Guest_Eugenetic Axe_*

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Inviato 23 luglio 2006 - 19:04

Con ANIMA LATINA ha anticipato la world music. Giù i cappelli, please.

#4 camera obscura

camera obscura

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Inviato 23 luglio 2006 - 19:16

io invece vado controcorrente,secondo me ha rinchiuso(insieme ad altri e'ovvio)la musica italiana in quella forma-canzone da cui non e'mai uscita,quella melodica,col ritornello orecchiabile e con rime alla "cuore/amore".Certo alcuni pezzi hanno una carica emozionale molto forte,ma scinderei queso dal discorso prettamente musicale.
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#5 Guest_Eugenetic Axe_*

Guest_Eugenetic Axe_*
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Inviato 23 luglio 2006 - 19:20

io invece vado controcorrente,secondo me ha rinchiuso(insieme ad altri e'ovvio)la musica italiana in quella forma-canzone da cui non e'mai uscita,quella melodica,col ritornello orecchiabile e con rime alla "cuore/amore".Certo alcuni pezzi hanno una carica emozionale molto forte,ma scinderei queso dal discorso prettamente musicale.


Hai capito proprio tutto. I testi di Mogol erano la cosa più lontana all'epoca dal cuore/amore. Parlavano di piatti da lavare, supermercati, aerei che partono alle 7,40, traffico, ecologia e quant'altro. Non basarti sulle hittuzze, ascoltati bene gli album.

#6 Peel Slowly And See

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    Roadie

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Inviato 23 luglio 2006 - 19:22

io invece vado controcorrente,secondo me ha rinchiuso(insieme ad altri e'ovvio)la musica italiana in quella forma-canzone da cui non e'mai uscita,quella melodica,col ritornello orecchiabile e con rime alla "cuore/amore".Certo alcuni pezzi hanno una carica emozionale molto forte,ma scinderei queso dal discorso prettamente musicale.


Dischi come "Anima Latina", non mi sembra che altri grossi nomi della musica leggera italiana siano mai stati in grado di concepirli, anche solo nella loro testa. Parliamo di musica leggera, certo, ma "Il Mio Canto Libero" o lo stesso "Anima Latina" dimostrano che in quel campo Battisti non aveva e non ha alcun rivale in ambito italiano. E' stato probabilmente il musicista italiano di musica leggera più importante e dotato di sempre.
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#7 Guest_Eugenetic Axe_*

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Inviato 23 luglio 2006 - 19:24

Concordo col velvetiano ;D .

#8 camera obscura

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Inviato 23 luglio 2006 - 19:29


io invece vado controcorrente,secondo me ha rinchiuso(insieme ad altri e'ovvio)la musica italiana in quella forma-canzone da cui non e'mai uscita,quella melodica,col ritornello orecchiabile e con rime alla "cuore/amore".Certo alcuni pezzi hanno una carica emozionale molto forte,ma scinderei queso dal discorso prettamente musicale.


Hai capito proprio tutto. I testi di Mogol erano la cosa più lontana all'epoca dal cuore/amore. Parlavano di piatti da lavare, supermercati, aerei che partono alle 7,40, traffico, ecologia e quant'altro. Non basarti sulle hittuzze, ascoltati bene gli album.


non ho detto(infatti era tra virgolette)che battisti usava questa rima ma mi riferivo alla "rima semplice"che, scusami,e'molto presente nell'opera di battisti(che conosco e a fondo soprattutto per via dei miei genitori).Se voglio ascoltare belle parole sicuramente mi rivolgo ai paolo conte,ai de andre',ai guccini.Cerca di essere piu'rispettoso delle altrui opinioni senza dare indirettamente dell'ignorante poi se vuoi un plebiscito di commenti affini al tuo fa'pure...
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#9 camera obscura

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Inviato 23 luglio 2006 - 19:31

io invece vado controcorrente,secondo me ha rinchiuso(insieme ad altri e'ovvio)la musica italiana in quella forma-canzone da cui non e'mai uscita,quella melodica,col ritornello orecchiabile e con rime alla "cuore/amore".Certo alcuni pezzi hanno una carica emozionale molto forte,ma scinderei queso dal discorso prettamente musicale.


Dischi come "Anima Latina", non mi sembra che altri grossi nomi della musica leggera italiana siano mai stati in grado di concepirli, anche solo nella loro testa. Parliamo di musica leggera, certo, ma "Il Mio Canto Libero" o lo stesso "Anima Latina" dimostrano che in quel campo Battisti non aveva e non ha alcun rivale in ambito italiano. E' stato probabilmente il musicista italiano di musica leggera più importante e dotato di sempre.


Fratello velvettiano come puoi tu dire questo?altisssimo tradimento!!! :D
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#10 Malato_del_vinile

Malato_del_vinile

    Roadie

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Inviato 23 luglio 2006 - 22:43

Sto ascoltando, dopo molto tempo, alcuni brani di Lucio Battisti (ora la sua versione de "Il Vento", dal primo album), il suo sound era davvero innovativo per l'epoca, raccogliendo ogni stimolo pur minimo che veniva dall'ambiente internazionale e fondendolo con la melodia e l'ariosità mediterranee. Se il pop-rock tricolore non è andato totalmente a p... lo dobbiamo anche a lui. Che ne pensate?

Totalmente daccordo....Due album immensi come: Umanamente Uomo:il Sogno e Il mio Canto Libero non saranno dimenticati nel contesto del Pop-rock italiano.
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#11 Peel Slowly And See

Peel Slowly And See

    Roadie

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Inviato 24 luglio 2006 - 00:30

Fratello velvettiano come puoi tu dire questo?altisssimo tradimento!!!


Guarda, lo penso veramente. Il punto è che su Battisti è stato detto di tutto e di più, ma se per un attimo cerchiamo di inquadrarlo nell'ambito che più gli appartiene, e cioè quello della musica leggera, allora le mie parole potrebbero avere un senso.
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#12 sixstrings

sixstrings

    pivello

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Inviato 24 luglio 2006 - 00:54

Sicuramente non la penserete allo stesso modo, ma ritego che 'sto Battisti sia, non certo il cantautore...semmai, il "musicista che canta" più sopravvalutato della storia della canzonetta italiana. Vanno bene le innovazioni della pseudo world-music, che qualcuno ha citato, vanno bene i "supermercati, i 7.40" ecc., ma tutta questa meraviglia nella sua musica a nelle parole di Mogol, francamente, non l'ho mai avvertita. Ritengo che nella scena "leggera" musicale italiana di quel tempo e di questi vi siano stati cantautori sicuramente più importanti, estrosi ed...artisti di lui. Autentici "artigiani" della parola e della musica.
Non starò quì a citarveli perché non è quello che voglio fare (d'altronde penso capiate di chi parlo!), ma sicuramente ritengo sia ora di smetterla, una volta per tutte, di soffermarci sempre e ripetutamente sull'importanza (?) di Battisti (come fanno in televisione, con revivals nauseabondi della prima serata e con i ritrovamenti di chissà quali gemme "preziose" a sé ascivibili).
Ritengo sia stato un cantante del suo tempo, a tratti anche originale, ma senza mai sconfinare nel genio (come da anni ormai si cerca di far credere).
Sono disposto anche a ritenere il suo valido contributo a chi inizia a strimpellare (o zappare) la chitarra con le sue varie proposte canterine da spiaggia, da "la canzone del sole" a "balla linda" ecc.
Ma per il resto, non è stato affatto il genio musicale che si vuole far recepire.
Tutto quì.
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#13 Guest_Julian_*

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Inviato 24 luglio 2006 - 07:32

Per me non è stato neppure un cantautore. Anzi, levo il "per me".
E' stato un grande autore di canzoni melodiche, alcune stupende altre molto meno.
Certo che in Italia abbiamo avuto artisti di caratura superiore...però faccio fatica ad invididuarli in un contesto apertamente di musica leggera tradizionale italiana.
De Andrè era un'altra cosa, Battiato pure, Paolo Conte pure..insomma lì non si ha più a che fare con la canzone melodica italiana.

#14 Peel Slowly And See

Peel Slowly And See

    Roadie

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Inviato 24 luglio 2006 - 07:41

Certo che in Italia abbiamo avuto artisti di caratura superiore...però faccio fatica ad invididuarli in un contesto apertamente di musica leggera tradizionale italiana.
De Andrè era un'altra cosa, Battiato pure, Paolo Conte pure..insomma lì non si ha più a che fare con la canzone melodica italiana.


Infatti, la questione è proprio questa, stiamo parlando di musica leggera.

non è stato affatto il genio musicale che si vuole far recepire.


Assolutamente, non si trattò di genialità, ma di capacità superiori alla norma nell'ambito della musica leggera italiana.
  • -1

#15 clapat71

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Inviato 24 luglio 2006 - 08:39

Credo che se c'è un'artista assolutamente non sopravvalutato sia Battisti. Chi altro ha scritto una quantità tale di canzoni che sono ancora melodicamente attuali come lui ? Che ha tentato cose nuove ad ogni album, che ha utilizzato testi che si sono spostati da banalità balneari verso commenti della vita di tutti i giorni assolutamente non comuni.
Che ha infilato nelle sue canzoni incisi in altro ritmo, usando poi l'orchestra in maniera finalmente mopderna e non solo d'accompagnamento.
Mi piacerebbe proprio avere l'elenco di questi autori che sarebbero meglio e musicalmente più ricchi.
Dove sarebbero le limitazioni alla canzone leggera italiana in un pezzo come 'Dio no' ?
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#16 Peel Slowly And See

Peel Slowly And See

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Inviato 24 luglio 2006 - 09:16

Mi piacerebbe proprio avere l'elenco di questi autori che sarebbero meglio e musicalmente più ricchi.
Dove sarebbero le limitazioni alla canzone leggera italiana in un pezzo come 'Dio no' ?


Forse gli autori che intende Sixstrings, più che alla musica leggera, appartengono ad altri ambiti, come ad esempio il cantautorato. Poi, per quanto riguarda le presunte limitazioni della sua musica, penso che abbia sperimentato molto più del normale, considerando l'ambito nel quale ha operato, ed il già citato "Anima Latina" è l'esempio lampante ed incontestabile di tutto ciò.
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#17 Claudio

Claudio

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Inviato 24 luglio 2006 - 09:34

Premesso che persiste inveterata la mia idiosincrasia per l'universo-Battisti (salvo un pugno di canzoni), vorrei capire perché il fatto che operasse all'interno della cosiddetta "musica leggera" (espressione che mai ho capito e forse mai capirò) avrebbe dovuto limitarne la genialità. E poi, aiutatemi a capire, "Anima Latina" sarebbe "musica leggera" mentre "Un gelato al limon" di Paolo Conte no?
Non sarà solo musica pop-songwriter per tutti?
  • 1

#18 {`tmtd`}

{`tmtd`}

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Inviato 24 luglio 2006 - 09:45

vorrei capire perché il fatto che operasse all'interno della cosiddetta "musica leggera" (espressione che mai ho capito e forse mai capirò)


a dir la verità nemmeno io..
comunque sembra palese l'importanta che ha vauto lucio nello sviluppo della nostra canzone..
dal punto di vista melodico è stato imitato tantissimo successivamente. qualcuno con ottimi risultati, altri con meno.
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#19 bumper

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    pivello

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Inviato 24 luglio 2006 - 10:13


La vera grandezza di LB sta nei dischi bianchi, soprattutto in "Hegel" che è un compendio incredibile della sua indifferenza assoluta, quasi ironica per i testi (Mogol incluso) e della capacità di passare agevolmente dal puro ritmo alle melodie più superbe....ascoltare la sequenza "Estetica"/"La voce del viso" per credere....
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#20 clapat71

clapat71

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Inviato 24 luglio 2006 - 10:17

Concordo sulla maggiore importanza della melodia battistiana rispetto alle parole di Mogol (anche se Mogol non ha mai scritto testi migliori di quelli per Battisti)
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