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Cloverfield (da J.J. Abrams)


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255 replies to this topic

#241 corey

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Inviato 03 settembre 2008 - 16:22






Il voyerismo nella società contemporanea esiste da un pò prima dell'uscita di Cloverfield.


hai voglia, qua si scopre l'acqua calda.


specificare il significato di questo "qua", prego.


sorry...

"qua" in questo thread....


ti avevo dato una chance per uscirne elegantemente e l'hai gettata alle ortiche...


Immagine inserita



:o
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i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#242 Homer

Homer

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Inviato 03 settembre 2008 - 16:56

la questione non è da quanto tempo esista la pulsione scopica nella società contemporanea (da quanto tempo esistono il desiderio o la paura?), ma come questa si faccia cinema. finché non si sarà capita questa differenza (ovvero che ciò che fa la differenza è il farsi cinema dell'esistente) ogni discorso sarà immancabilmente, irrimediabilmente sterile. spero (ma non credo) di aver messo la parola fine a questo gigantesco, irricevibile equivoco che grava sui discorsi attorno al cinema.

In buona sostanza, dicendo "gran film" hai detto tutto.


Sì, ma l'arte che imita la vita (perchè la vita da sola non diventa arte, serve chi l'arte la crei) esiste da sempre. O no?
Continuo a pensare bene di Cloverfield ma non so se sia veramente così rivoluzionario. Attenzione, questo poi non significa affatto che non possa essere visto come una metafora del voyerismo* (imperante e, per restare nel film, "fagocitante") dei nostri giorni.

*scrivere una parola in modo sbagliato non significa non conoscerne/capirne il significato, a mio modesto parere
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#243 corey

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Inviato 03 settembre 2008 - 18:26


la questione non è da quanto tempo esista la pulsione scopica nella società contemporanea (da quanto tempo esistono il desiderio o la paura?), ma come questa si faccia cinema. finché non si sarà capita questa differenza (ovvero che ciò che fa la differenza è il farsi cinema dell'esistente) ogni discorso sarà immancabilmente, irrimediabilmente sterile. spero (ma non credo) di aver messo la parola fine a questo gigantesco, irricevibile equivoco che grava sui discorsi attorno al cinema.

In buona sostanza, dicendo "gran film" hai detto tutto.


Sì, ma l'arte che imita la vita (perchè la vita da sola non diventa arte, serve chi l'arte la crei) esiste da sempre. O no?
Continuo a pensare bene di Cloverfield ma non so se sia veramente così rivoluzionario. Attenzione, questo poi non significa affatto che non possa essere visto come una metafora del voyerismo* (imperante e, per restare nel film, "fagocitante") dei nostri giorni.

*scrivere una parola in modo sbagliato non significa non conoscerne/capirne il significato, a mio modesto parere


e cosa c'entra il cinema in tutto ciò? non capisco, senz'altro è un mio limite.

ovviamente storpiare un termine non significa non comprenderne il significato, ma resta pur sempre una bruttura, soprattutto se si liquida il concetto in questione con un certo sussiego.

altra osservazione: al concetto di "film rivoluzionario" (che aborro visceralmente) preferisco quello di "film epocale", nel senso che capta, intercetta e riscrive cinematograficamente lo "spirito del tempo" (altra etichetta decisamente imbarazzante, ma di cui mi assumo tutta la responsabilità).

stop alle polemiche please.
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i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#244 Homer

Homer

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Inviato 04 settembre 2008 - 06:15

Ma nessuna polemica, cercavo solo di esprimere un concetto diverso dal tuo. ;)
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#245 corey

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Inviato 04 settembre 2008 - 06:22

Ma nessuna polemica, cercavo solo di esprimere un concetto diverso dal tuo. ;)


Sacrilegio! asd
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#246 Ian Smith

Ian Smith

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Inviato 04 settembre 2008 - 14:56

altra osservazione: al concetto di "film rivoluzionario" (che aborro visceralmente)


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#247 corey

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Inviato 04 settembre 2008 - 15:00


altra osservazione: al concetto di "film rivoluzionario" (che aborro visceralmente)


Immagine inserita


vi è "rivoluzionarietà" in questa associazione asd
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#248 Homer

Homer

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Inviato 05 settembre 2008 - 05:50

MADDDDDDDDAIIIIIIIIIIIIIIIIII
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#249 corey

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Inviato 05 settembre 2008 - 06:57

Quale contrarietà ti ha inferto un così grande colpo?
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#250 Homer

Homer

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Inviato 05 settembre 2008 - 11:52

No, nulla...mi ero solo immedesimato in Mughini...
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#251 corey

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Inviato 05 settembre 2008 - 16:15

No, nulla...mi ero solo immedesimato in Mughini...



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#252 princepsdeus

princepsdeus

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Inviato 21 gennaio 2009 - 02:21

Continuo a pensare che Cloverfield sia a livello di "teoria del cinema" paragonabile a questo:
http://i18.tinypic.com/4y4rots.jpg

Tuttavia, con buona volontà si potrebbe dire che come tecnica di rappresentazione sia lo stream of consciousness del cinema (perché nessuno lo ha detto prima  :)?)
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#253 Number 6

Number 6

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Inviato 07 agosto 2010 - 17:58

Ho finalmente visto Cloverfield e devo dire che mi è piaciuto. L'idea di non sapere assolutamente nulla, in quanto vittime stesse del disastro è buona. Non mi ha neanche dato tanto noia la camera a mano e le riprese confuse. Semmai ho trovato discutibile che alla fine si veda bene cosa causa il disastro, anche se saperlo da un punto di vista, diciamo, microscopico rende la cosa molto particolare. Sarebbe però stato meglio lasciare tutto ancora più avvolto nel mistero.
Non trovo affatto assurda la durata della batteria, in fondo sono solo 78 minuti di ripresa, e riguardo alle reazioni delle persone che si gettano a capofitto nel pericolo beh... E chi diamine sa come ci si comporta in situazioni simili?
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#254 Notker

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Inviato 22 agosto 2010 - 07:06

anche a me il film è piaciuto; il soggetto è banale, quasi scontato, ma la mise en scene è geniale.
peccato per la recitazione di alcuni, spesso troppo melodrammatica e, quindi, poco aderente alla realtà... in contraddizione prorpio con l'impostazione del film.
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#255 William Blake

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Inviato 02 luglio 2011 - 08:58

un video ci seppellirà. direi che l'idea è tutta nell'imporre la snella estetica youtube al muscolare film catastrofico e su questo punto, che era la parte difficile, il film ne esce a testa alta. ovvero riconfigura un intero immaginario (Godzilla, Zombie, la semplice paura dell'attacco esterno tipica di altri film catastrofici) in un'idea di visione hic et nunc tipica del contemporaneo, ed emergendo anche dalle macerie del postmoderno. pertanto, l'uomoconlamacchinadapresa è l'occhio che "documenta" la realtà che sta accadendo, annullando se stesso è semplice prolungamento della mdp (molto pirandelliana come cosa). infine, la videocamera ammazza i suoi possessori, ma è l'unica superstite della catastrofe: meditate gente, meditate.

sulle batterie della videocamera: in linea strettamente teorica potrebbe anche essere che gli autori considerando poi la durata breve abbiano pensato che se noi vediamo quello che viene registrato in 75 minuti, una batteria potrebbe anche durare tanto (non considerando gli sballottolamenti, la visione notturna, il faretto...vabè )

le note dolenti. per me questo film è stata una visione freddissima, totalmente mancante di pathos, banale nella strutturazioni delle dinamiche. azzecca a livello di tensione solo un paio di sequenze: il suggestivo attacco iniziale, che demolisce la prima parte della festa che mi stava frantumando i maroni, e poi la sequenza della galleria e conseguente arrivo al centro commerciale militarizzato ( dove muore Marlena). mi pare che ci sia troppo appoggiati all'idea di partenza e non si sia lavorato nè in termini di scrittura, nè di grammatica (al di là dei pianosequenza, ok). un'occasione parzialmente mancata.
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#256 Homer

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Inviato 27 luglio 2011 - 16:49

Ma sai, credo che la seconda parte del tuo discorso dipenda anche, come sempre, da come uno vive la pellicola che sta vedendo..io per esempio, l'avevo trovato a tratti di un grande realismo, cosa che mi trasmetteva angoscia e tensione, in generale, anche dovuta al fatto che molto spesso si fa fatica a capire cosa stia realmente accadendo, vista la prospettiva data dalla telecamera (penso al ponte nelle prime fasi dell'attacco oppure alla scena in elicottero).
E' da un po' che non lo rivedo, mi piacerebbe vedere alla terza volta che effetto fa, se rimane comunque lo stesso dell'inizio.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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