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"Spe Salvi"


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7 replies to this topic

#1 Lois

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Inviato 08 gennaio 2008 - 18:06

Sabato scorso, dal parrucchiere, mi è capitato tra le mani un Vanity Fair di dicembre (in copertina c'era il Dalai Lama, e già questo mi aveva ispirato). Mi sono imbattuta in due brevissimi articoli, uno di Gad Lerner e l??altro di un sacerdote di cui purtroppo mi sfugge il nome, che commentavano l??ultima enciclica del Papa. E... sorpresa: erano entrambe delle contestazioni.
Io non ho letto l??enciclica in questione (e francamente non lo farò), ma sono andata a cercare un po' di opinioni qua e là, scoprendo che la gran parte dei commentatori vedono nella Spe Salvi una presa di posizione contro la ragione, il marxismo, l'illuminismo occidentale, dimenticando però che quest'ultimo, lungi dall'essere una "speranza terrena fallita", ha portato ad un indiscutibile progresso sociale.
Il concetto di fondo espresso è che l'unica speranza di salvezza per l'essere umano è la speranza nella fede cristiana; per equazione, chiunque speri nella scienza, nell'uomo, nella tecnologia, è condannato alla "non salvezza".
Come dire che chi non crede in Dio non può nutrire sentimenti di speranza. La ritengo un'offesa agli esseri umani in quanto provvisti di ragione e intelligenza e capaci di dotarsi da sé di formule di speranza.
Non sono "comunista", non nell'accezione tipica del termine, tuttavia mi esprimo a favore di Marx per un ragionamento semplice: il marxismo, in sé, non era un pensiero negativo. Negativi sono stati quei regimi che, autoproclamandosi marxisti, hanno imposto la loro interpretazione dell'ideologia di cui Marx aveva solo tracciato le... linee guida (possiamo chiamarle così?). Marx non poteva, sapeva di non poter ipotecare il futuro stabilendo le caratteristiche della società comunista, indicava "solo" l'ideale percorso che avrebbe condotto alla sua società-tipo. Dubito che sia fiero di come certuni abbiano reinterpretato il concetto di socialismo.
Con questo, non mi troverò mai a giustificare o anche solo in parte a cercare di spiegare il perché -strana coincidenza- i regimi che hanno registrato le più gravi colpe sociali e morali siano stati in larga parte regimi c.d. "comunisti".
Non sono neanche atea e, pertanto, come cristiana mi sento di dissentire da questa enciclica, che mi appare classista e riduttiva.
C'è stata una naturale e razionale evoluzione della "speranza", da mero dogma cristiano a consapevolezza dell'essere, cui mi sento di essere grata, come donna, prima di tutto. Se avessi, come donna, dovuto attenermi ai precetti della chiesa antica, dovrei tacere, nella mia veste di essere inferiore (se non immondo), umiliata in un cantuccio e condannata a sperare unicamente nel riscatto nell'aldilà, nella giustizia divina.

Mi pare piuttosto oscurantista e anacronistica, questa visione della società da parte del Papa. E non gli giova. E' come se avesse demolito il lavoro del suo Grande precessore (e non solo), che cercava una via di comunicazione anche con i non credenti, consapevole di doversi confrontare con la varia umanità.
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#2 astrodomini

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Inviato 08 gennaio 2008 - 18:14

Origene (185-254): ??(?) nessuno inganni se stesso: fuori di questa casa, cioè fuori della Chiesa nessuno sui salva.? (Homil.3, in Iosue 5)

San Cipriano (200-258): ??Fuori dell??arca, il diluvio e la morte; fuori della Chiesa, la dannazione.? (De Unitate Ecclesiae, VI)

Lattanzio (250-320): ??Soltanto la Chiesa cattolica ritiene il vero culto. In essa la fonte della verità, il domicilio della fede, il tempio di Dio; in essa se qualcuno non entri o da essa esca, non ha speanza di vita o di salvezza.? (Divinae Institutiones 4, 30, II)

San Girolamo (347-420): ??So che la Chiesa è stata edificata su quella pietra (la Cattedra di Pietro). Chiunque mangi l??agnello fuori di questa casa è profano. Se qualcuno non sarà nell??arca di Noé, perirà  nel diluvio.? (Epistola ad Damasum, 2)

Sant??Agostino (354-430): ??L??uomo non può raggiungere la salvezza se non nella Chiesa cattolica. Fuori della Chiesa tutto può ottenere ma non la salvezza. Può ottenere onore, può avere sacramenti, può cantare ??alleluja??, rispondere ??amen??, può tenere l??Evangelo, la fede e predicare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ma in nessun parte se non lella Chiesa Cattolica, potrà trovare la salvezza.? (Sermo ad Caesarienses Ecclesiam plebem, 6)

Ancora sant??Agostino: ??Chiunque è separato dalla Chiesa Cattolica è votato alla collera divina.? (Epistola CXLI)


Il Concilio Lateranense IV (1215): ??Fuori della Chiesa, nessuno, assolutamente,  assolutamente nessuno può essere salvato.?

Pio IX (1792-1878): ??(?)al di fuori di essa (la Chiesa cattolica) non vi è la vera fede, né la salvezza eterna, perché non si può avere Dio quale Padre se non si ha la Chiesa quale Madre, e a torto uno può illudersi di fare parte della Chiesa, quando è separato dalla Cattedra di Pietro, sull?  quel è fondata la Chiesa.? (Singolari quidam, 222)

San Pio X (1835-1914): ??Nessuna Chiesa, fuori della Cattolica-Romana può essere la Chiesa di Gesù Cristo e nemmeno parte di essa, (?).? (Catechismo maggiore, risposta alla domanda Che cosa è la Chiesa?)

Pio XII (1876-1958): ??Ora tra le cose che la Chiesa ha sempre predicate e che non cesserà mai dall??insegnare, vi è pure questa infallibile dichiarazione che dice che non vi è salvezza fuori della Chiesa.? (Lettera al Sant??Officio, del 8.11.1949). Queste parole sono importanti perché un papa (in questo caso Pio XII) dice chiaramente che la verità dell??extra Ecclesiam nulla salus (fuori della Chiesa non c??è salvezza) non solo sarà sempre insegnata ma è anche una dichiarazione infallibile.

Proseguiamo con Giovanni XXIII: ??(?)gli uomini possono sicuramente raggiungere la salvezza, solamente quando sono a lui (Romano Pontefice) congiunti, poiché il Romano Pontefice è il Vicario di Cristo e rappresenta in terra la sua persona.? (Omelia nel giorno della sua incoronazione, 4.11.1958).

Il Concilio Vaticano II (1962-1065): ??Tutti gli uomini che conoscono la Chiesa cattolica e sanno che cosa significa necessità della salvezza, voluta da Dio a mezzo del Cristo, ma non entrano nella Chiesa o non hanno la costanza di rimanervi, non possono essere salvati.? (Lumen Gentium, 16).

Giovanni Paolo II: ??Solo nella Chiesa c??è la Verità? (Veritatis Splendor, II, 64)


Niente di nuovo sotto il sole, almeno si sono mantenuti coerenti nei secoli dei secoli.
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#3 Lois

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Inviato 10 gennaio 2008 - 07:51

Rabbrividisco...
Astro, non è che dubitassi delle assurdità della Chiesa nel passato, solo che leggere queste "sentenze" tutte assieme fa un certo effetto. Devastante, quasi.
E comunque:

Niente di nuovo sotto il sole, almeno si sono mantenuti coerenti nei secoli dei secoli.

Appunto: possibile che non ci sia niente di nuovo?
Più che coerenza sarebbe stato bello leggere evoluzione, tra quelle righe, sei d'accordo? Praticamente dal I sec. ad oggi non è cambiato nulla. Ok, non ci sono state più sanguinarie Crociate, non c'è più la Santa Inquisizione, ma persistono discriminazioni e preconcetti sessuali non indifferenti, giusto?
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#4 fra Roberto

fra Roberto

    Roadie

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Inviato 15 gennaio 2008 - 14:16

Vanity Fair di Vanity fair,... se il tuo approfondimento si ferma a Vanity Fair rischi di nuotare nell'evanescenza teologica. Non dico di trovarti una parrucchiera che ha tra le sue riviste Civiltà Cattolica (che i capelli ti arriverebbero a terra prima di trovarla)... ma una corretta metodologia scientifica (quella che non so dove e non so come sarebbe combattuta dalla stessa enciclica) vorrebbe proprio che tu questo testo te lo procuri (anche gratis in internet) e te la legga.
Io comunque tu ringrazio, perchè il tuo post mi è stato di stimolo, e in un alba insonne me la sono letta tutta, senza pentirmene.
Poi quando avrai finito di leggerla anche tu magari ne parliamo.
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#5 Guest_Glory days_*

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Inviato 15 gennaio 2008 - 19:08

Io non ho letto l??enciclica in questione (e francamente non lo farò)


In questo modo direi che è piuttosto difficile iniziare un dialogo. E' possibile leggere l'enciclica gratuitamente sul sito della Santa Sede http://www.vatican.v...e-salvi_it.html
;)

#6 Financo Mr Repetto

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Inviato 15 gennaio 2008 - 21:46

Poi quando avrai finito di leggerla anche tu magari ne parliamo.


E' possibile leggere l'enciclica gratuitamente sul sito della Santa Sede http://www.vatican.v...e-salvi_it.html
;)


Ehi, un'enciclica gratis! Tutta da leggere! Vien voglia quasi di farlo in latino.
Insomma, dai, voi stoici che l'avete letta potreste farci il favore di demolirne i luoghi comuni. O la consapovelozza deve sempre passare dalla sofferenza?
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#7 fra Roberto

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Inviato 15 gennaio 2008 - 22:27

Questo l'ha scritto per te:
N° 38 "...anche la capacità di accettare la sofferenza per amore del bene, della verità e della giustizia è costitutiva per la misura dell'umanità, perché se, in definitiva, il mio benessere, la mia incolumità è più importante della verità e della giustizia, allora vige il dominio del più forte; allora regnano la violenza e la menzogna. La verità e la giustizia devono stare al di sopra della mia comodità ed incolumità fisica, altrimenti la mia stessa vita diventa menzogna. E infine, anche il « sì » all'amore è fonte di sofferenza, perché l'amore esige sempre espropriazioni del mio io, nelle quali mi lascio potare e ferire. L'amore non può affatto esistere senza questa rinuncia anche dolorosa a me stesso, altrimenti diventa puro egoismo e, con ciò, annulla se stesso come tale.
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#8 Lois

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Inviato 16 gennaio 2008 - 16:43

No, FraR, ti assicuro che le mie ricerche non si sono limitate alla lettura di quel giornale; tuttavia forse è stato vano trarre spunto solo dalla lettura di commenti di laici dichiaratamente schierati, visto il livello di preparazione qui richiesto.
E allora: no, hai ragione tu, per ora non ne possiamo parlare.
Lieta, comunque, di averti aiutato superare in maniera così eccelsa la tua notte insonne. Quando capita a me mi metto a stirare..., pensa te!
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