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Sicurezza


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14 replies to this topic

#1 Brucaliffa

Brucaliffa

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Inviato 14 ottobre 2007 - 10:41

Ieri si è svolta a Roma la manifestazione organizzata da An per riappropriarsi del tema della "sicurezza" e per manifestare altre idee di destra. Ma che idea è la sicurezza? Voi sentivate l'esigenza di fare guerra ai lavavetri ai semafori? Perché la percezione dei pericoli che minacciano l'ordine pubblico è così elevata rispetto alla realtà dei pericoli che lo minacciano? Lo dico da persona che vive in una zona di Milano giudicata pericolosa, quando esco di casa a volte mi capita di arrivare fino alla metro senza vedere neanche un bianco, ma non ho affatto paura. Ma vedo e conosco molta gente che ha paura, vedo che Milano fa molte iniziative, come la recente due giorni di autodifesa organizzata a Parco Sempione. L'altro giorno mi ha citofonato una testimone di Geova che voleva indignarsi con me sul problema della sicurezza, al lavoro e tra amici, discorsi e generalizzazioni razziste sono all'ordine del giorno. Persino Grillo ha fatto un'uscita molto infelice sui rom, che denota molta ignoranza. Io sono molto infastidita da questa isteria collettiva, non ne posso più, non ho paura delle aggressioni, ho molta più paura della diffidenza e dell'aridità della gente che vedo attorno a me, soprattutto qui al Nord. Voi come percepite questo problema della sicurezza?
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#2 {`tmtd`}

{`tmtd`}

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Inviato 14 ottobre 2007 - 10:47

bruca io mi ricordo un tuo intervento di qualche anno fa quando raccontavi terrorizzata un'esperienza al distributore di benzina... quella volta non eri tanto tranquilla..  asd
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#3 Brucaliffa

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Inviato 14 ottobre 2007 - 10:54

bruca io mi ricordo un tuo intervento di qualche anno fa quando raccontavi terrorizzata un'esperienza al distributore di benzina... quella volta non eri tanto tranquilla..  asd


Ehehe, me lo ricordo anch'io, il senso del mio post era: è normale avere paura della gente? E descrivevo due situazioni in cui ho avuto paura, una era quella che ricordi, in cui credo che avere paura fosse comprensibile, l'altra invece era un attacco di panico in metro dopo aver visto un arabo, e quello invece per me fu una sconfitta, perché io non voglio avere paura, che è un po' lo stesso concetto che ho tentato di trasmettere adesso. Ma voi come vivete questo problema?
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#4 darc said

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Inviato 14 ottobre 2007 - 11:32

Sinceramente, non sento questo problema primario, anzi. E non credo neanche siano aumentati i reati di cronaca nera tipo il rumeno che stupra la studentessa o L'UBRIACO al volante, semplicemente i giornali in questa Italia occheschifo viva la padania che si indigna facilmente ed altrettanto facilmente dimentica si riempiono di questi avvenimenti.
Nella mia città avverto invece una tensione palpabile e adotto (spesso incosciamente) una serie di comportamenti che mi tengano alla larga da possibili rischi, come evitare certe zone dopo un certo orario, evitare di guardare negli occhi degli estranei, evitare di tirar fuori cellulare o lettore mp3, tenere sempre il portafogli nella tasca davanti... Ma credo che la situazione di Napoli attualmente sia un caso a parte, quindi in generale non avverto particolari problemi di sicurezza...soprattutto ora che mi sono trasferito.
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#5 astrodomini

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Inviato 14 ottobre 2007 - 11:50

Penso che il problema sia 80% invenzione e 20% realtà.
Ritengo innegabile che i media si facciano prendere la mano e spingano a mille su questo problema, a sentire gli anziani o molte persone di mezza età a Padova dopo una certa ora non si dovrebbe girare quando è una città tranquilla ed è molto difficile che ti accada qualcosa (per una donna è sempre meglio girare in compagnia, questo però è una regola ovunque), idem per Udine e tante realtà delle mie parti dove il problema è a mio parere sovrastimato.
Le rapine in villa e i furti nelle zone "isolate" poi sono vecchi almeno di dieci e più anni ma vengono cavalcati solo ora perchè sono il fenomeno del momento, quando a fine anni novanta tutte (tranne la mia e quella accanto perchè mio padre e il vicino beccarono i ladri in flagrante) le villaschiere dove risiedo furono rapinati nessuno gridava all'albanese o allo zingaro e la situazione era ben più pericolosa di ora (in due/tre anni ci fu un vero e proprio raid nel paese). Poi è vero che aumentando l'immigrazione e il numero di "sbandati" nelle strade queste diventano meno sicure, popolate da un maggior numero di criminali di basso rango etc. Quello che contesto è una cronica mancanza dello stato: nel mio paese passa una volante ogni secolo (quando basterebbero 2/3 passaggi per notte!), idem nelle città dove vedere la Polizia o i CC è diventato sempre più raro, la presenza delle forze dell'ordine è poca e lascia tantissime piccole realtà nella paura. Tutto questo può solo portare odio e rancore nei confronti della politica e di chi ci vorrebbe difendere, spero se ne rendano conto un po' tutti.
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#6 Guest_soul crew_*

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Inviato 14 ottobre 2007 - 12:13

la cosa allucinante è questo martellamento mediatico sul fatto che la sicurezza "non è ne di destra ne di sinistra". grazie al cazzo, neanche l' economia lo è, neanche la politica in generale.
centro destra e centro sinistra rispondono allo stesso modo a quest' esigenza, creata ad arte, andate a leggervi la bozza del pacchetto che stanno preparando amato e cofferati. evidentemente il ministro, quando parlava di rischio di svolta autoritaria, pensava a se stesso.

la questione sicurezza non può prescindere dai legami sociali, quindi la logica dell' esclusione e della ghettizazione che sta andando avanti, peggiorerà solo le cose.

la questione sicurezza deve partire anche da maggiori certezze, in ambito abitativo e lavorativo. cosa sta facendo il governo in questi due campi? nulla, inseguono il modello leghista e basta.
oggi tutte le certezze che uno poteva avere fino a qualche anno fa, vengono sgretolate e senza certezze si percepisce insicurezza. diventa poi molto facile prendersela con categorie ben precise di persone, che diventano lo sfogatoio di ansie e frustrazioni sociali. non perchè il problema non esista, ma perchè viene gestito male, in modo da mettere le persone le une contro le altre.

in definitiva, si stanno attuando delle politiche che nel giro di poco tempo, porteranno veramente ad un emergenza sicurezza, e tutto questo servirà loro per poter continuare sulla via della sola repressione, senza preoccuparsi mai della fonte delle insicurezze reali.

complimenti

#7 Lynn

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Inviato 14 ottobre 2007 - 14:03

Il problema della sicurezza io lo sento,personalmente,ma non con le esagerazioni mediatiche a cui ci hanno abituati.Non sento il problema della sicurezza legata agli immigrati.Ogni giorno,nei mezzi pubblici incontro più neri/slavi/arabi che italiani e la cosa non mi ossessiona nè preoccupa.E questa deve essere la normalità.
Sento però un forte senso di squilibrio anche a livello legislativo,dove come detto da soul, la tendenza sarà sempre più quella della repressione e dell'insicurezza.
La miglior soluzione sarebbe la prevenzione e uno Stato finalmente presente.Presente ma con anche i mezzi giusti per intervenire:certezza della pena.E' inutile lasciare i poliziotti a combattere in trincea quando la loro rischia di essere una guerra vanificata della stessa legislazione o da qualche politico particolarmente amico del Papa. asd
Vivendo in una grande città,anche io ho imparato a conoscere più o meno bene quali siano le zone da evitare ad una certa ora e ad adottare dei meccanismo,e questo probabilmente è sintomo comunque di una percezione di insicurezza da non trascurare.
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#8 Claudio

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Inviato 14 ottobre 2007 - 14:11

Secondo me state esagerando in senso opposto.
Lavorando proprio a stretto contatto con le cronache locali delle varie edizioni del giornale, posso garantirvi che episodi di rapine, scippi, stupri, investimenti d'auto, violenze in genere sono realmente all'ordine del giorno, specie in certe zone del Nord. Molto spesso, purtroppo, sono coinvolti cittadini stranieri, ma questo lo considero normale, ed è in fondo anche una nostra responsabilità (intesa come "di noi occidentali").

Di sicuro, la percezione di insicurezza in quelle zone è tangibile.
Si esagera ovviamente nella strumentalizzazione a fini politici e non c'è dubbio che la repressione non è l'unica via, su questo non ci piove.
Certo che in un paese dove la cultura della legalità è - come dire - vacillante, è più facile che proliferino questi episodi, e dunque, almeno da questo punto di vista, l'allarme è più giustificato.
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#9 Russian

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Inviato 14 ottobre 2007 - 14:14

Altro esempio di quanto fanfarone possa essere Fini.
E' l'emblema del politico che predica male e razzola peggio.
E' come l'attuale governo,sa cosa deve promettere e sa ancor meglio che non potrà mantenere nemmeno il 5% del cosiddetto programma.Anzi sa che dovrà lavorare proprio in senso opposto.
Comunque alla fine venite dalla mia parte,ammettendo che si stanno creando i presuposti sociali e mediatici per renderci sempre maggiormente insicuri...e non credere Kid's che la politica centri poco.
Ma per cause sociali o mediatiche la sicurezza manca a molti e i casi di cronaca esistono,basta prestare la dovuta attenzione.
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#10 Guest_soul crew_*

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Inviato 14 ottobre 2007 - 14:17

Secondo me state esagerando in senso opposto.
Lavorando proprio a stretto contatto con le cronache locali delle varie edizioni del giornale, posso garantirvi che episodi di rapine, scippi, stupri, investimenti d'auto, violenze in genere sono realmente all'ordine del giorno, specie in certe zone del Nord. Molto spesso, purtroppo, sono coinvolti cittadini stranieri, ma questo lo considero normale, ed è in fondo anche una nostra responsabilità (intesa come "di noi occidentali").

ma infatti sono convinto anch' io che questo problema esista ed è inutile tapparsi gli occhi.
però le soluzioni dovrebbero essere anche a monte, non solo nel sistema poliziesco-giudiziario.
a partire dall' urbanistica, che è la madre di tutte le politiche per il territorio, quanti quartieri-ghetto, isolati da servizi di vario tipo e luoghi di aggregazione "sani" sono stati costruiti in italia negli ultimi 40 anni?
una volta c' abitava il delinquente di periferia, oggi l' immigrato, ma la sostanza cambia di poco, in certi posti se ci nasci o ci vivi a lungo, sembri predestinato ad avere un curriculum di delinquente. allora perchè si continua a costruire e progettare con questa logica?

per non parlare di welfare, politiche del lavoro ecc ecc
si stanno progressivamente distruggendo quelle poche certezze che potevano fare da collante sociale e questo alimenta molto l' insicurezza, in tutti i campi.

#11 Guest_soul crew_*

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Inviato 14 ottobre 2007 - 14:18

e non credere Kid's che la politica centri poco.

ma io sto proprio dando la colpa ad un certo modo di fare politica sulla sicurezza, quello dominante nel nostro periodo, che accomuna destra e sinistra, mi pare.

#12 Brucaliffa

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Inviato 14 ottobre 2007 - 14:43

Posto questa lettera di Amato pubblicata il 30 agosto dal Corriere, molto pertinente al tema della latitanza della Polizia che astro, come molti altri, solleva:

Amato: facciamo come Giuliani
«Riportiamo l'ordine nelle nostre città, come ha fatto il sindaco di New York» 

Caro Direttore, una delle cose che più mi inquietano nel mio ruolo attuale di ministro dell'Interno è il divario fra le immagini che vengono costruite sulla nostra sicurezza e i risultati del lavoro, che non è mio ?? e cioè di una figura politica esposta come tale a qualunque critica?? ma delle Forze dell'ordine, delle migliaia di uomini e di donne che ogni giorno ed ogni notte lavorano per noi. Troppo spesso la politica costruisce polemiche su uno stato della sicurezza che, nella migliore delle ipotesi, amplificano stati d'animo di cui vanno capite le ragioni (e su queste ragioni tornerò alla fine), ma che non possono valere come giudizi generali.
Parlate con signore, che hanno subito furti in casa di notte mentre erano a letto. Le troverete sconvolte, tese, arrabbiate. Se vi diranno «qui tutti rubano e nessuno li arresta», vi diranno ciò che da parte loro è più che comprensibile. Non è così, però, se la stessa cosa viene ripetuta da chi ha responsabilità più generali. A quel punto, una reazione più che naturale da parte di chi ha subito un reato tra i meno tollerabili, diviene un gravissimo errore, perché è semplicemente non vero che davanti alle rapine in casa vi sia impotenza e che «tutti rubano e nessuno viene arrestato ». I dati ci dicono un'altra cosa, ci dicono che polizia e carabinieri hanno arrestato, nel periodo gennaio-luglio 2007, ben 907 autori di rapine in villa rispetto ai poco più di 1.000 arrestati in tutto il 2006. E 907 non corrispondono necessariamente a 907 rapine, ma corrispondono di sicuro a diverse centinaia che non resteranno impunite. La cosa si ripete davanti ai gravi incidenti automobilistici provocati da ubriachi al volante. Non è vero, come ho letto, che «i controlli latitano». Sì, siamo partiti da livelli ben più bassi di quelli di altri Paesi e nel 2005 eravamo il distanziato fanalino di coda europeo. Ma ad oggi, nel 2007, sono stati fatti controlli su chi guida, che sono più del doppio dell'anno scorso. E davanti alle discoteche sono stati disposti il sabato sera ben 8.500 posti di controllo con l'impiego di oltre 10.000 pattuglie. Ci si lamenta della criminalità straniera e me ne lamento anch'io. Ma chi si lamenta perché magari erano rumeni quelli che sono entrati in casa sua, e pensa quindi che questi delinquenti rumeni scorazzano impuniti per l'Italia, sa poco o nulla dell'operazione Itaro: un'operazione comune di polizia italiana e rumena, che solo negli ultimi due mesi e mezzo, tra il maggio e i primi di agosto di questo anno, ha portato ad arrestare 255 rumeni per reati contro il patrimonio e a denunciarne a piede libero oltre 200. Del terrorismo internazionale sappiamo che a Perugia ci sono stati quattro arresti e c'è sulla vicenda un'indagine in corso. Non tutti sanno che quegli arresti sono parte di una azione ramificata e continua che, sempre in questi primi mesi del 2007, ha portato a controllare 2.600 luoghi di aggregazione islamica, tra cui, ma non solo, le moschee. Oltre 10.000 persone sono state controllate e 200 e più sono state espulse. La stessa cosa riguarda il terrorismo interno. Per la prima volta quest'anno si sono trovate prove consistenti per ottenere l'arresto di brigatisti prima che commettessero gli attentati a cui lavoravano. Ma se questo è accaduto, è perché c'è una vigilanza attenta e continua, che sfugge a chi critica e grida. Come magari è sfuggito che il centro sociale Gramigna di Padova, sul quale tante parole erano state spese e riportate con rilievo dai giornali, è stato chiuso e sgomberato destando per questo una attenzione ben più scarsa. Le lacune ci sono e i rafforzamenti e i miglioramenti da fare sono tanti. Ma per ridurre la percezione di insicurezza, e quindi attenuare quello stato d'animo esasperato che porta a dire «qui tutti rubano e nessuno viene arrestato », c'è qualcosa di pregiudiziale che va fatto e che non riguarda direttamente i furti.
Buona parte della percezione di scarsa sicurezza di quel 30% di cittadini che la dichiarano è dovuta, infatti, non tanto alla visibilità del criminale pericoloso, quanto al clima di disordine nel quale vivono le nostre città, alla illegalità diffusa, alla tolleranza che consente agli abusivi più diversi ?? e a quel punto anche ai borseggiatori più diversi ?? di trovare il contesto ideale per svolgere le loro attività a danno della gente per bene. E in questo clima di insicurezza crescono anche l'ostilità e la diffidenza verso chiunque sia malvestito o malmesso e ci venga vicino. Col che anche la solidarietà va a farsi benedire. Va aggiunto poi che l'illegalità diffusa, oltre a generare percezione di insicurezza, finisce per fornire altresì copertura alla criminalità definita «grande », in quanto crea collusioni e complicità. L'imprenditore o il commerciante che usa una parte di lavoro nero, o che vende una parte della sua merce senza fatturarla e senza Iva, difficilmente denuncerà l'estorsore di cui è vittima, perché teme di mettersi in evidenza e di mettere in evidenza così i suoi altarini interni. Tutto questo porta dritto ad una conclusione: serve una lotta all'illegalità a 360 gradi, così come fece Rudolph Giuliani, da sindaco di New York.

Combattere la piccola illegalità è propedeutico e a volte strumentale a combattere la grande. Ovviamente non sostituisce la lotta alla grande criminalità, ma la deve affiancare e deve creare nelle nostre città il senso di un ordine che è fatto di regole alle quali tutti ci atteniamo e che a tutti facciamo rispettare. E' qui che la collaborazione del mio Ministero con gli enti locali e con le polizie municipali dovrà dare i suoi frutti, giacché il tema, dopo il passaggio ai Comuni di tanti poteri amministrativi in precedenza spettanti alla pubblica sicurezza, investe in primo luogo le loro responsabilità. Ma noi saremo al loro fianco. Perché interventi nazionali ?? che, sia chiaro, non dovranno paralizzare le iniziative locali ?? eviteranno il rimbalzo dall'una all'altra città di attività trattate da ciascuno con regole diverse. E perché la legalità non può valere a singhiozzo
Giuliano Amato


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#13 Russian

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Inviato 14 ottobre 2007 - 15:05

Amato ècome Fini...

http://www.ondarock....hp?topic=4533.0


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#14 astrodomini

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Inviato 14 ottobre 2007 - 15:55

Secondo me state esagerando in senso opposto.
Lavorando proprio a stretto contatto con le cronache locali delle varie edizioni del giornale, posso garantirvi che episodi di rapine, scippi, stupri, investimenti d'auto, violenze in genere sono realmente all'ordine del giorno, specie in certe zone del Nord. Molto spesso, purtroppo, sono coinvolti cittadini stranieri, ma questo lo considero normale, ed è in fondo anche una nostra responsabilità (intesa come "di noi occidentali").


Il problema esiste ma è molto ma molto presente di come ce lo mostrano. Qui sembra che a ogni passo dopo le nove di sera ci sia un criminale pronto ad assaltarti per picchiarti e derubarti, che il centro e le zone limitrofe siano un far west pericolosissimo e che in campagna sia necessario costruirsi la garitta in giardino per vivere tranquillamente.
La criminalità esiste e il disagio di certe zone anche ma a mio parere si sta pompando un caso eccessivo forse per scopi elettorali e la gente non riesce più a distinguere la moderazione dalle esagerazioni, si fa prendere dalle fobie e si chiude sempre più in se stessa (ripeto, a Padova preferirebbero l'oscuramento a migliaia di giovani che si riuniscono in piazza). Una politica di sicurezza invece andrebbe affrontata in maniera capillare, con rigore e serietà iniziando dal far sentire la presenza delle istituzioni ovunque.
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#15 Haggard

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Inviato 14 ottobre 2007 - 19:36

Il problema è sicuramente molto, ma molto ampliato da mezzi di informazione osceni che fanno terrorismo psicologico a palate e dai leader politici (Fini e Bossi in primis) che se ne fanno irresponsabilmente carico. Ancora più preoccupate secondo me sono le manifestazioni barbare di intimidazione e abietta mentalità vendicativa che fanno seguito a delitti o stupri, con scene penose come  l'assalto alla volante o le urla di chi vuole una giustizia sommaria.


Ma comunque il problema della sicurezza esiste, e non può essere affrontato con armi spuntate. In questo senso è esemplare Cofferati, che pur di affermare dei principi basilari di legalità in un contesto sociale degradato si è dovuto scontrare con una parte irresponsabile della coalizione che ha vinto le elezioni comunali. Cofferati sta facendo bene a proseguire per la sua strada, chi amministra le città deve rendere conto del suo operato all'intera cittadinanza, anche a quella cittadinanza che si preoccupa legittimamente per le notizie quasi quotidiane di stupri e si indigna per le merde sotto i portici...
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