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C'Era UNA VOLTA IN AMERICA


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46 replies to this topic

#21 Guest_ZannaZ_*

Guest_ZannaZ_*
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Inviato 20 luglio 2006 - 09:09

bellissimo!
e grande è anche la colonna sonora... come tutte quelle del mitico Ennio Morricone, ovviamente!

#22 Ringa

Ringa

    aspirante indie

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Inviato 20 luglio 2006 - 13:27

Un indimenticabile viaggio nei ricordi, dal sapore un po' proustiano :P, nell'America del proibizionismo, dolce, crudele, commovente, accompagnato dall'incantevole colonna sonora di Ennio Morricone.
Per me, il miglior film di Sergio Leone e un capolavoro del cinema tutto.

Leone è comunque uno dei miei registi italiani preferiti, ed è grande anche nei western: per me anche la trilogia del dollaro, Giù la testa e C'era una volta il west sono imprescindibili. Trovo che si sia sempre espresso ad altissimi livelli, per non parlare delle colonne sonore, a dir poco FONDAMENTALI (un amico per scherzare mi dice sempre che valgono almeno il 50% dei suoi film :) ) che rendono sempre alcune sequenze indimenticabili.
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#23 Guest_Eugenetic Axe_*

Guest_Eugenetic Axe_*
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Inviato 20 luglio 2006 - 14:55

Sempre a parlare dei western e di C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA e poi ci si dimentica de IL COLOSSO DI RODI, uno dei 10 migliori péplum di sempre. La scena del veleno è già tipicamente Leoniana.

#24 Ringa

Ringa

    aspirante indie

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Inviato 20 luglio 2006 - 18:03

Sempre a parlare dei western e di C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA e poi ci si dimentica de IL COLOSSO DI RODI, uno dei 10 migliori péplum di sempre. La scena del veleno è già tipicamente Leoniana.


Eh, questo infatti mi manca, vedrò di procurarmelo...
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#25 Guest_Pablito_*

Guest_Pablito_*
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Inviato 20 luglio 2006 - 18:40

Sempre a parlare dei western e di C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA e poi ci si dimentica de IL COLOSSO DI RODI, uno dei 10 migliori péplum di sempre. La scena del veleno è già tipicamente Leoniana.

Si parla sempre di quei film perchè è evidente che Leone ha trattato il western in maniera più continua e completa ( in soldoni: con un sacco di film), e l'ultimo è un film più attuale che tratta un argomento battutissimo anche dal cinema americano.
Non starei a fare tanto lo sdegnato insomma, a meno che non si voglia fare lo splendido con il film di cui non parla nessuno.

#26 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 20 luglio 2006 - 21:11


Sempre a parlare dei western e di C'ERA UNA VOLTA IN AMERICA e poi ci si dimentica de IL COLOSSO DI RODI, uno dei 10 migliori péplum di sempre. La scena del veleno è già tipicamente Leoniana.

Si parla sempre di quei film perchè è evidente che Leone ha trattato il western in maniera più continua e completa ( in soldoni: con un sacco di film), e l'ultimo è un film più attuale che tratta un argomento battutissimo anche dal cinema americano.
Non starei a fare tanto lo sdegnato insomma, a meno che non si voglia fare lo splendido con il film di cui non parla nessuno.


Bravo!

Anche perchè, a dirla tutta, "Il colosso di Rodi" è solo in minima parte leoniano sul serio...dunque se ne parla di meno giustamente non perchè è stato meno fortunato commercialmente, ma proprio perchè come resa artistica è sicuramente inferiore agli western e a "C'era una volta in America"..
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#27 Ringa

Ringa

    aspirante indie

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Inviato 23 luglio 2006 - 11:52

E poi con i western Leone inventa lo "spaghetti western", del quale diventa il maggiore interprete, e con il quale raggiunge fama internazionale.
Leone con la Trilogia del Dollaro propone un western molto diverso da quello americano, creando sceneggiature violente, brutali e intrise di ironia, dove la suspence svolge un ruolo fondamentale.
Per non parlare delle sequenze fatte di lunghi silenzi carichi di attesa (indimenticabile il duello a tre de Il Buono, il Brutto e il Cattivo) e di primissimi piani: Leone ha girato delle scene che sono diventate dei veri e propri miti cinematografici.

Tornando a C'era una volta in America, vi lascio delle parole del regista...

"Quando scatta in me l'idea di un nuovo film ne vengo totalmente assorbito e vivo maniacalmente per quell'idea. Mangio e penso al film, cammino e penso al film, vado al cinema e non vedo il film ma vedo il mio...", "Non ho mai visto De Niro sul set ma sempre il mio Noodles. Sono certo di aver fatto con lui "C'era una volta il mio cinema", più che "C'era una volta in America".  eheh ;)



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#28 21st CENTURY SCHIZOID MAN

21st CENTURY SCHIZOID MAN

    pivello

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Inviato 23 luglio 2006 - 12:27

[quote author=Ringa link=topic=399.msg17675#msg17675 date=1153654079]
E poi con i western Leone inventa lo "spaghetti western", del quale diventa il maggiore interprete, e con il quale raggiunge fama internazionale.
Leone con la Trilogia del Dollaro propone un western molto diverso da quello americano, creando sceneggiature violente, brutali e intrise di ironia, dove la suspence svolge un ruolo fondamentale.
Per non parlare delle sequenze fatte di lunghi silenzi carichi di attesa (indimenticabile il duello a tre de Il Buono, il Brutto e il Cattivo) e di primissimi piani: Leone ha girato delle scene che sono diventate dei veri e propri miti cinematografici.

..e non dimentichiamoci le colonne sonore del genio di Ennio Morricone,da brivido  :)

comunque uno dei miei film preferiti di sempre,poi tutti i suoi western li adoro
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#29 Life

Life

    pivello

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Inviato 31 luglio 2006 - 19:12

E' uno di quei film che passano giustamente alla storia ed è bello sapere che ci sono altrei milioni di persone che sono rimaste affascinate (e oltre) da un capolavoro di tale portata.
E' un film circondato da vera e propria magia che chiude nel migliore dei modi la filmografia di una "colonna" del cinema...
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#30 samu90

samu90

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Inviato 01 agosto 2006 - 10:54

capolavoro, nonché il mio film preferito
grande de niro
la trama perde terreno secondo me durante la parte "politica" del film
quando devono difendere il sindacalista
per il resto, specialmente quando noodles è ragazzo, bisognerebbe mandarlo alle scuole del cinema
le musiche di morricone sono la ciliegina sulla torta, visto che il maestro raggiungerà molto difficilmente ancora quei livelli
(il falsetto del Deborah's Theme mi ha fatto piangere, lo giuro)
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#31 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 20 agosto 2007 - 14:22

Il 1968 non esiste! Mi spiego meglio: c' è un passato (1922), un presente (1932) e un futuro (1968), che è probabilmente frutto del Noodles 1932 imbottito di oppio. Ma il dilemma non sarà mai risolto naturalmente.


Interpretazione affascinante, ma non mi sento di condividerla...se il 1968 fosse solo immaginazione, sogno, previsione futura, andrebbe perso gran parte del senso melanconico che rende grande l'epopea leoniana...sarebbe come se le amare constatazioni che Noodles fa da anziano, quando si imbatte nel politico, quando rientra alla stazione sotto le note dei Beatles, quando va a trovare la vecchia fiamma di amor perduto non siano accadute mai realmente...

Il sorriso finale di Noodles (certo, strafatto) non è un voler riportare al 1932 l'epoca "reale" della vicenda, è il tocco da maestro che ci lascia con le lacrime agli occhi, con il protagonista soddisfatto perchè, senza ancora sapere cosa sarebbe successo in futuro, ha sacrificato se stesso per qualcosa a cui teneva ancora di più, vale a dire l'amicizia per Max..
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#32 Rodja

Rodja

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Inviato 20 agosto 2007 - 14:33

Un capolavoro assoluto. Un'opera monumentale, un esempio di come Sergio Leone sia stato uno dei migliori registi Italiani e non solo (per quanto riguarda il western è sicuramente uno dei due migliori).
Once upon a time in America è il cinema, credo.
E De Niro è indubbiamente perfetto per quella parte. Interpretata alla perfezione, con almeno due o tre scene tra le più belle che abbia mai visto. Perchè Leone per me è memorabile anche solo per frammenti, per piccoli quadri che si possono estrapolare dal resto del film e guardare ammirati. Basti pensare alle inquadrature sugli occhi, sui visi, dei suoi protagonisti.
Bisogna solo ringrazarlo per i film che ha girato.

perfettamente d'accordo
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#33 dick laurent

dick laurent

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Inviato 21 agosto 2007 - 10:20

ma quanto gli avra' scocciato agli americani,che il piu' bel film sui gangstar americani lo ha girato un italiano?


ma anche no

comunque volevo dire che

c'era una volta in america...



















è una cagata pazzesca!





























a parte gli scherzi, pur amando molto certi western di leone (specie c'era una volta il west), c'era una volta in america l'ho sempre trovato un polpettone insopportabile. Poi vabbè, ci sono cose che piacciono anche me, James woods è bravo e la scena quando muore è molto bella, De niro fa il mafioso e che gli vuoi dire, ma nel complesso non gliela faccio, tutte le volte che l'ho guardato mi ha ridotto in stato catatonico, (e io amo spessissimo il cinema noiosone), mi fa lo stesso effetto dell'altro film italiano per me ultrasopravvalutato, quella sbobba tremenda che è novecento.
Poi d'accordo, è passato parecchio dall'ultima volta che l'ho visto, ma davvero tutte ste lodi sperticate le trovo incomprensibili
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#34 Jules

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    Pietra MIliare

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Inviato 21 agosto 2007 - 11:24

avevo già letto da qualche parte e confermato su Wiki (*) che in America come spesso accade gira una versione del film diversa da quella originale, ovvero rimontata cronologicamente e mutila qua e là...per meglio favorire l'appoccio a un pubblico costantemente pensato con qualche lobotomia, dei mangiapatate, non so.

Se è palese che scomporre e ricomporre trasforma e altera, vedi Il Disprezzo di Godard da noi, o quando fu accorpato (sia pure dallo stesso autore) la saga Padrino, ciò giustifica qualche parziale diffidenza, se non altro in termini di pubblico, verso un capolavoro di tale portata e in questi anni l'America, tramite il p2p o le edizioni filologiche in dvd potrebbe scoprire per la prima volta la maestosità di un monumento a sè e all'uomo tutto.

Quanto alle lacrime, basterebbe pensare al dialogo ricorrente dell'orologio tra Noodles e Max, poi senatore, o a Deborah che legge quel passo della Bibbia all'uomo che ama, ma soprattutto al continuo magico accordo tra elementi diegetici ed extra, ai contrappunti impareggiabili degli strumenti cinematografici di musica e immagine; al pathos che così levato innalza, scolpisce ogni fotogramma a mito, eccetera.


(*) da Wikipedia: "...il film ha avuto una gestazione complicata: fu dapprima distribuito negli USA in una versione ridotta con tagli per circa novanta minuti. Tale versione non prevedeva la struttura a flashback, e articolava le scene in ordine strettamente cronologico. Questo "arrangiamento" riduceva il capolavoro di Leone ad un banale gangster-movie che si rivelò un flop negli states mentre la versione del regista fu un grande successo di pubblico e critica in ogni altra parte del mondo".


Ti hanno mai detto che scrivi come Alberto Arbasino? E sia inteso che è un enorme complimento..
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#35 dick laurent

dick laurent

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Inviato 21 agosto 2007 - 12:53


Per dick laurent: ok il film non ti piace, ma è qui che monta la curiosità, voglio dire, cerca di articolare un pò di più la critica o le ragioni al di là di termini tanto per sparà come cagata pazzesca o polpettone (ok, per carità ma per me polpettoni sono altri film..qui la tensione e il ritmo si respirano secondo per secondo).
La butto lì, riguardarlo forse gioverebbe, io per primo ho rivalutato -nel bene e nel male- diverse opere..


ma si, ma neppure volevo fare quello che "il re è nudo", e neanche io escludo di poterlo rivalutare riguardandolo. Ma quando l'ho visto (e l'ho visto varie volte) mi ha sempre fatto quell'impressione. Poi adesso fare na critica articolata non saprei proprio farla, e il "cagata pazzesca" era comunque ironico...diciamo che volevo capire se sono l'unico che non l'ha apprezzato (o perlomeno, l'unico che non ci vide manco di striscio il capolavoro che ci volete voi).
Comunque me lo ricordo assai polpettoso per il ritmo lento, il tono un po' melodrammatico e la durata interminabile...sicuramente "il miglior film di gangster americani" con la tradizione di noir, e coi vari coppola e scorsese è una sparata mica da poco


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#36 Guest_Oyuki_*

Guest_Oyuki_*
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Inviato 21 agosto 2007 - 13:15

ho da approfondire parecchie cose e ora ho più tempo.


Anche per quella cosa che ti avevo chiesto?!  :)




#37 varrick

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Inviato 21 agosto 2007 - 14:47


a parte gli scherzi, pur amando molto certi western di leone (specie c'era una volta il west), c'era una volta in america l'ho sempre trovato un polpettone insopportabile. Poi vabbè, ci sono cose che piacciono anche me, James woods è bravo e la scena quando muore è molto bella, De niro fa il mafioso e che gli vuoi dire, ma nel complesso non gliela faccio, tutte le volte che l'ho guardato mi ha ridotto in stato catatonico, (e io amo spessissimo il cinema noiosone), mi fa lo stesso effetto dell'altro film italiano per me ultrasopravvalutato, quella sbobba tremenda che è novecento.
Poi d'accordo, è passato parecchio dall'ultima volta che l'ho visto, ma davvero tutte ste lodi sperticate le trovo incomprensibili


Mi sembra quasi che tu abbia visto la versione americana: cioè, quando si parla di "C'era una volta in America", l'ultima cosa che mi viene in mente è "gangster-movie"; mi viene in mente anzi un film sul ricordo, sul tempo, sulla memoria, una sorta di amarcord che potrebbe essere tanto vero quanto frutto integrale della fantasia di un Noodles sotto oppiacei (futuro e memorie comprese), e il fatto che si trovi in questo limbo, e l'impossibilità di comprendere quanto ci sia di reale e quanto di fantasioso, ne triplica il fascino.  :-* :-* :-*
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#38 tony3vis

tony3vis

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Inviato 23 agosto 2007 - 17:18

Non credo sia il migliore film gangsteristico americano. Semplicemente perchè la storia di mafia è presa in prestito per girare un capolavoro sull'ingannevolezza del ricordo, sul senso dell'amicizia e dell'ambizione, sull'ossessione per i vizi e le tentazioni dell' alcool, della droga e sopratutto del sesso.
Rimane a mio parere il migliore ritratto cinematografico dell'America fatto da un italiano: il funerale del proibizionismo, lo stupro in macchina dopo la scena romantica sulla spiaggia ed altri tratti di questo film sono indimenticabili.
La trama sembra così intrecciata per tenere legato lo spettatore e convolgerlo nell'assaporare fino in fondo la fotografia e le inquadrature particolari: un film lineare non lascia il desiderio di essere riguardato.
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#39 matt

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Inviato 23 agosto 2007 - 21:34

un film lineare non lascia il desiderio di essere riguardato.

D'accordo su tutto ma mi cadi sull' ultima riga...un film del genere di certo nn mi stanco di vederlo considerando che un regista come Leone :-* :-* :-* di gran lunga il miglior regista di sempre almeno a livello tecnico regala sfumature che nn vengono notate cn una sola visione...
detto questo mi piacerebbe sapere perchè i dizionari cinematografici come il Mereghetti si ostinino a sottovalutare i film di Leone: per farvi un esempio il critico qui sopra citato di cui per altro mi fido, riesce, oltre a nn esaltare il film in questione, a dire che i personaggi del film "Giù La Testa" nn si fanno amare dal pubblico..... :o :o :o
beh! si può dire di tutto ma nn una cosa del genere...

alzi la mano chi nn ha adorato i protagonisti di quel film!!! leone riesce a fare piangere, ridere e riflettere grazie ai personaggi che sono la chiave cn cui entriamo in una riflessione globale sulla rivoluzione...

SCUSATE SE SONO ANDATO FUORI TEMA....

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il mondo è diviso in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava... ...tu scavi

#40 verdoux

verdoux

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Inviato 24 agosto 2007 - 21:30

Di Leone apprezzo tiepidamente i western per la loro carica di umorismo non banale e per la loro vena di sentimentalismo moraleggiante volutamente banale; in c??era una volta in america Leone mette insieme gli avanzi del suo cinema e ne fa un polpettone, commestibile si, ma piuttosto insipido; non basta saltare avanti e indietro nel tempo per fare un film sulla memoria!
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