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E Mo Abbiamo Pure Un Topic Sull'agroalimentare


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16 replies to this topic

#1 Nagorno Karabakh

Nagorno Karabakh

    Classic Rocker

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Inviato 13 settembre 2021 - 10:12

220px-Nicolette_Vileplume.png

 

Ho trovato solo il topic vegano che però qua c'entra poco, è il classico topic egoista per far domande questo. 

 

CARNE: ok, siamo tutti contro l'allevamento intensivo, e ci mancherebbe altro. Ma (sono un completo ignorante nel settore) non mi dite che non esista nessuna via di mezzi tra l'allevamento intensivo e le varie bio-farm. Tutta la carne che si compra nei supermercati viene da allevamenti intensivi? e quelli che ti pigli dal macellaio da donde arrivano? Io sul bio-farm sono decisamente scettico, è tutta carne costosissima e poca (carne, mi dicono in quanto non riempita da ormoni, mi pare verosimile). Poi ok, tutti noi dovremmo mangiare meno carne, blabla, etc. Piuttosto, esiste una tabella ove vedere come vengono distribuiti i finanziamenti della PAC? 

 

FRUTTA & VERDURA: pesticidi e altre sostanze tossiche spruzzate ovunque per avvelenare l'ignaro poor cittadino, non è normale che i pomodori costino cosi poco, etc... ma sarà vero o sono stronzate? c'è na mezza verità di fondo? Ci si può fidar solo dal contadinotto onesto? oppure dalla solita bio-farm che non ci spruzza niente ma ti vende tutto ad un prezzo dieci volte superiore? 

 

sull'argomento ci sta questo saggio ormai in odor di classico moderno 

 

cover__id6754_w240_t1470666502.jpg

 

tuttavia pure qua tengo un qualche scetticismo: non sarà poi il classico saggio del tipo: "occorre ritrovare la cultura del cibo, non è normale che la carne costi cosi poco, etc". Toh, poi c'è pure questo uscito ultimamente, una inchiesta italiana 

 

liberti-i-signori-del-cibo.jpg

 

 

Animalisti, forestali, scettici, vegetariani e vegan, risparmiatori e amanti del cibo costoso, vi voglio tutti: Fusandro, The Man, Corrigan, Volontario Laico, etc. 

 

Ecco anche la colonna sonora del topic 

 


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#2 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 13 settembre 2021 - 10:27

Posso contribuire molto poco purtroppo, sono come il bidone dell'immondezza, mangio tutto e di tutto.


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#3 Marguati

Marguati

    opinion maker

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Inviato 13 settembre 2021 - 10:36

inb4

iRIEAxi.jpeg
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#4 FUsandro

FUsandro

    Classic Rocker

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Inviato 13 settembre 2021 - 12:17

Io non sono vegetariano ma ho drasticamente ridotto l'utilizzo di carne e altri derivati animali. Attualmente consumo una porzione di carne a settimana (conteggiando anche gli affettati che spesso sono, erroneamente, consumati come riempitivi) e, se capita, una di latte e derivati. Non compro da supermercati o da macellerie ma solo da piccoli allevatori che vendono i pacchi carne quando abbattono il capo (bovino o maiale).
Personalmente l'ho fatto perché mi fa davvero schifo il mondo dell'allevamento e per beneficiarne in salute.

Negli ultimi anni sono stati stilati numerosi report che giungono tutti alla stessa conclusione: l'attuale regime alimentare è insostenibile. Vi consiglio questo: https://eu.boell.org...1_final_web.pdf

Volendo fare un parallelo con il mondo del petrolio noto che:
1. nell'opinione pubblica c'è ben poca consapevolezza di quanto siano gravi i problemi derivanti dall'attuale sistema di sfruttamento delle risorse animali.

2. nessun governo prevede di adottare una strategia per la riduzione del consumo di carne e derivati.
 

L'unica speranza è il deciso cambio di strategia delle varie associazioni animaliste/ambientaliste che hanno, da tempo, abbandonato i panni dei fricchettoni abbraccia alberi e puntano ad una corretta informazione.
Molti bambini non sanno che la Lola se la passa così:
mucche-da-latte.png

 

 

Per i vegetali mi rivolgo principalmente ad pazzo complottista che coltiva con metodi naturali. In questo caso non credo che occorra essere tanto drastici, basterebbe attuare politiche di lungo respiro (e.g. utilizzare il diserbo meccanico al posto del diserbo chimico). 
In questo settore la follia inimmaginabile è rappresentata dalle percentuali di food loss e food waste, in occidente viaggiamo su cifre altissime (fun fact: questo cibo poi viene smaltito in discarica, si attiva la fermentazione anaerobica e si disperde in atmosfera ulteriore metano che incrementa l'effetto serra  ashd ).

 

 

In sostanza mi sento di dire che le generazioni future ce l'hanno nel culo.


  • 9

#5 Nagorno Karabakh

Nagorno Karabakh

    Classic Rocker

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Inviato 13 settembre 2021 - 14:05

Fusandro grazie per la risposta! tuttavia ho ancora diversi dubbi: tutti gli allevamenti non bio&piccoli allevatori si saranno costituiti come quello di cui hai fatto vedere le foto? Cioè, non esisterebbe nessuna via di mezzo tra intensiva e il piccolo allevatore bucolico? Ho letto per'esempio che i finanziamenti della PAC solo in piccola parte finiscono tra le mani degli allevatori intensivi; gli altri finanziamenti a chi sono diretti? 

 

Se uno va a supermercato poi ormai trova quasi tutti bio: allevamento a terra, animali senza ormoni, etc... non è che ormai si sta facendo la gara a chi è più biologico? 

 

Io trovo pure simpatici sti piccoli allevatori che accarezzano il maiale prima di mandarli al macello, ma i costi sono quasi sempre proibitivi per i più. In generale costa quattro volte tanto che al supermercato e mangi pure de meno.   


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#6 debaser

debaser

    utente stocazzo

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Inviato 13 settembre 2021 - 14:12

Fusandro grazie per la risposta! tuttavia ho ancora diversi dubbi: tutti gli allevamenti non bio&piccoli allevatori si saranno costituiti come quello di cui hai fatto vedere le foto? Cioè, non esisterebbe nessuna via di mezzo tra intensiva e il piccolo allevatore bucolico? Ho letto per'esempio che i finanziamenti della PAC solo in piccola parte finiscono tra le mani degli allevatori intensivi; gli altri finanziamenti a chi sono diretti? 

 

Se uno va a supermercato poi ormai trova quasi tutti bio: allevamento a terra, animali senza ormoni, etc... non è che ormai si sta facendo la gara a chi è più biologico? 

 

Io trovo pure simpatici sti piccoli allevatori che accarezzano il maiale prima di mandarli al macello, ma i costi sono quasi sempre proibitivi per i più. In generale costa quattro volte tanto che al supermercato e mangi pure de meno.   

 

e spendi sti cazzo di soldi!


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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#7 ucca

ucca

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Inviato 13 settembre 2021 - 14:21

si infatti, il discorso da fare è questo secondo me. La mangi meno sta cazzo de carnaccia ma la mangi più buona. Lo facevano pure i nostri nonni, non è che mangiavano la bresaola tutti i giorni i cazzo di giorni pretendo di pagarla due euro. Siamo anche noi stronzi, questo voglio dire. 

..

Poi bisogna capire quanto del biologico da supermercato sia vero e quanto no (cioè solo formalmente)


  • 0

www.crm-music.com

 

Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.


#8 bosforo

bosforo

    ¬`¬`

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Inviato 13 settembre 2021 - 14:31

Quello sul biologico/organic secondo me e' un discorso da fare a parte dall'allevamento intensivo di bestiame. Quest'ultimo e' un problema serio da affrontare* mentre il primo e' un settore che non ho veramente capito che benefici apporti ed e' pullulante di pseudoscienziati e creduloni. Quando va bene e' innocuo (ovvero un'alternativa premium per chi vuole pagare di piu' per un prodotto coltivato in modo meno efficiente), ma la diffusione su larga scala puo' rivelarsi grandemente dannoso, vedi quello che e' successo in Sri-Lanka: ban dei fertilizzanti, yield a picco, penuria di cibo e industria del te' devastata perche' ha bisogno dei fertilizzanti chimici. E puo' essere un problema globale perche' affligge la produzione della gomma che ha una supply chain delicatissima

 

 

*non con gli insetti come vuole l'Economist pero' ashd


  • 1

#9 popten

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Inviato 13 settembre 2021 - 14:33

per quanto riguarda frutta e verdura, per la mia breve esperienza in quanto appassionato con giardino/frutteto e orto in vaso, posso dire che senza trattamenti la resa può essere quasi nulla. 

per consumo privato il rischio si puo' correre, e si puo' puntare su prodotti consentiti nel biologico con effetto molto probabilmente ridotto rispetto ai prodotti non consentiti nel biologico.

va considerato anche che negli ultimi anni sono arrivati in Europa molti insetti asiatici che mettono a rischio le coltivazioni, perchè in natura qui non abbiamo ancora insetti antagonisti.

temo quindi che siano pochi i produttori su larga scala che possano permettersi di rischiare, può darsi però che facciano affidamento su cospicui fondi in caso di raccolti pessimi, sicuramente ci sono fondi legati agli agenti atmosferici/calamita' naturali. anche sui fondi poi ci sarebbero altre considerazioni da fare, per esempio aziende vinicole che comunque immettono sul mercato bottiglie delle nuove annate nonostante raccolti scarsi, puntualmente denunciati anche in tv. magari perchè hanno produzioni di riserva presso agricoltori di cui si fidano (...), da capire se comunque ottengono i fondi boh

 

la coltivazione dei pomodori è divertente ma richiede tempo per potatura a verde (sfemminellatura) , organizzazione delle qualita' a crescita indeterminata che hanno bisogno di sostegni, in definitiva il prezzo basso puo' essere sospetto (da alcune piante ho ricavato 3 pomodori, con trattamenti e concimazione nell'ambito del biologico, non credo un agricoltore possa correre questi rischi...)


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#10 Eugene

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Inviato 14 settembre 2021 - 06:09

Poppy, sei negato come agricoltore semmai.
  • 1
Immaginate che abbia messo in firma qualcosa di interessante

#11 FUsandro

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Inviato 14 settembre 2021 - 06:27

Fate riferimento ad un biologico di 30 anni fa (e probabilmente anche confusione con il biodinamico), oramai il biologico è un metodo che ha affrontato la sfida dei mercati e troviamo anche nei comuni supermercati prodotti di numerose aziende certificate che di certo operano, anche esse, perseguendo il fine del profitto.
Facendo un parallelo con l'industria 4.0 si parla di biologico 3.0:
evoluzione-del-biologico.jpg

 

In Italia mi pare che la superficie coltivata con metodologia bio sia intorno al 10/15%.
I problemi restano sempre:
- lo spreco enorme di risorse che finisce in food loss e food waste
- la quantità di terreni e acqua destinati a colture per rifornire gli allevamenti

 

 

 

 

Se uno va a supermercato poi ormai trova quasi tutti bio: allevamento a terra, animali senza ormoni, etc... non è che ormai si sta facendo la gara a chi è più biologico? 

 

Io trovo pure simpatici sti piccoli allevatori che accarezzano il maiale prima di mandarli al macello, ma i costi sono quasi sempre proibitivi per i più. In generale costa quattro volte tanto che al supermercato e mangi pure de meno.   

 

Fai molta attenzione alle parole che utilizzano sulle etichette.
Uova da galline allevate a terra è una delle tante "truffe legalizzate" di cui è vittima il consumatore:

immagine-2-galline1.jpg

 

Anche sui costi proibitivi ci sarebbe da allargare un attimo lo sguardo. Proibitivi per chi? E' più conveniente la carne di maiale a 4€/kg prodotta in allevamento intensivo che inquina, veicola pandemie, favorisce l'antibiotico resistenza (prima del Covid era l'emergenza più sentita in Italia), ecc. o la carne di maiale a 15€/kg prodotta con maiali allevati allo stato brado (prendendo i pacchi da 10kg io la pago 13.50€/kg)? Secondo me conviene la seconda opzione.
Qualcuno obietterà che allevare con metodi estensivi non permette di avere abbastanza carne...grazie al cazzo, attualmente ne mangiamo troppa! 
 


  • 5

#12 Eugene

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Inviato 14 settembre 2021 - 07:29

Abituato alla realtà sarda, tutto sommato positiva e in gran parte ecosostenibile, mi sono sempre chiesto: perché i terreni usati a coltura per rifornire gli allevamenti non vengono riconvertiti a pascoli? E le stalle usate solo per la mungitura e per ricoverare gli animali la notte?
  • 0
Immaginate che abbia messo in firma qualcosa di interessante

#13 popten

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Inviato 14 settembre 2021 - 09:39

Poppy, sei negato come agricoltore semmai.

 

molto probabile  asd

però quest'anno ho puntato molto sul pergolato d'uva e tutto sommato sono contento  ;D

 

tornando al topic, un altro aspetto da considerare è la differenza che c'è tra la normativa europea e non-eu.

anche nella stessa europa ci sono differenze in merito a specifici prodotti, noi ad esempio difendiamo l'olio extra vergine di oliva prodotto con le olive italiane, ma non sempre le annate sono favorevoli per una buona produzione interna , si ricorre quindi a produzioni non italiane, dove pure ci sono eccellenze naturalmente


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#14 FUsandro

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Inviato 14 settembre 2021 - 13:45

https://www.ansa.it/...241d5ff918.html

:luv:  :luv:  :luv:


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#15 popten

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Inviato 14 settembre 2021 - 14:00

:unsure:  sara' quindi inevitabile ricorrere al mercato estero.

quest'anno ho visto pochissime api in giardino, e parecchi calabroni  :fear: . in parte anche questo puo' influire, oltre al clima


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#16 FUsandro

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Inviato 14 settembre 2021 - 14:08

Al mercato estero (Cina e est Europa) ci rivolgevamo già prima.


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#17 popten

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Inviato 14 settembre 2021 - 14:20

in realta' piccole aziende che trattano miele biologico dichiarano su etichetta miele 100% italiano. non credo abbiano produzioni su larghissima scala, ma se il danno è ingente(magari non quanto denunciato, questo ci sta) potrebbero comunque essere impattate, vedremo


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