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Richard Hell


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25 replies to this topic

#1 woody

woody

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Inviato 19 giugno 2021 - 10:54

A quanto pare non esisteva un thread su Richard Hell e dalla ricerca sembra in generale piuttosto ignorato qui sul forum.

Di sicuro il punk non è il mio genere preferito, mi piace ma solitamente a piccole dosi. Blank Generation è invece uno dei pochi dischi del genere che ascolto per intero senza annoiarmi. Credo che sia merito anche di Robert Quine, un ottimo chitarrista, dalle limitate capacità tecniche ma che nel giro del CBGB era visto come un virtuoso (parole sue), purtroppo a mio avviso sottovalutato e sottoutilizzato. Suonerà con Lou Reed per Blue Mask e si dice che Reed geloso di Quine abbassò durante il missaggio il volume della sua chitarra, cosa che a me è sempre sembrata vera dall'ascolto del disco.

Ma torniamo ad Hell.
Durante le registrazioni del secondo disco Hell sparì numerose volte, ovviamente per i soliti motivi chiamati eroina, Quine e Julian rimasero a completare il disco, inondandolo di sovraincisioni su sovraincisioni di chitarra e rovinando a mio avvisto il risultato finale. Questo perlomeno è quello che si racconta, lo ammette Hell stesso che però non da la colpa a Quine e Julian ma alle sue condizioni psicofisiche dell'epoca. Io il disco lo ascoltai molti anni fa e mi sembrò in effetti registrato malissimo. Poi nel 2009 Hell si decise finalmente a rimettere mano al disco, purtroppo Quine si suicidò dopo la morte della moglie e il cantante si trovò a far suonare le parti di chitarra a "discepoli" di Quine, tipo Marc Ribot che ha sempre ammesso di aver imparato a suonare la chitarra ascoltando Blank Generation. Io lo ascoltai alla sua uscita, mi ricordo che mi lasciò l'amaro in bocca, dava la sensazione di un lavoro posticcio anche se Ribot mi piace parecchio e non l'ho più ascoltato.

Adesso è uscita la versione definitiva, la casa discografica ha ritrovato i nastri originali ed Hell è riuscito a remixarlo in maniera a quanto pare soddisfacente senza dover far risuonare parti di chitarra ad altri e appicicargliele sopra.
Qui il link a una recente intervista in cui parla del progetto
 

Richard Hell on New York City and Revisiting “Destiny Street” (Twice)

https://www.insideho...IN5MoUYCKiXZ6bk


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#2 Владимир Гозерин

Владимир Гозерин

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Inviato 19 giugno 2021 - 11:14

Più che altro a me sembra un disco con lui che parlotta e urlicchia sopra a basi senza direzione (non mi ero mai interessato alla sua genesi, ma ora che la so mi sembra avere perfettamente senso). In particolare i brani che superano i tre minuti di durata e quelli più lenti sono dei mattoni mortali. 


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#3 woody

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Inviato 19 giugno 2021 - 11:19

Più che altro a me sembra un disco con lui che parlotta e urlicchia sopra a basi senza direzione (non mi ero mai interessato alla sua genesi, ma ora che la so mi sembra avere perfettamente senso). In particolare i brani che superano i tre minuti di durata e quelli più lenti sono dei mattoni mortali. 

Lo sto riascoltando ora, la versione appena uscita, un po' distrattamente mentre faccio altre cose, e c'era appunto un brano piuttosto lungo in cui lui sembrava proprio svogliato, con poca voce e energia. Nulla a che vedere con la vitalità e urgenza comunicativa del primo disco.


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#4 Владимир Гозерин

Владимир Гозерин

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Inviato 19 giugno 2021 - 11:23

Aspe aspe, io mi riferivo al primo. Edit - Mi sono accorto ora di aver saltato la frase in cui parlavi del secondo album. ashd


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#5 woody

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Inviato 19 giugno 2021 - 11:28

No Blank Generation ha avuto una genesi normale, ti fa così schifo? Cioè capisco possa non piacere ma non mi sembra senza direzione.
 


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#6 Владимир Гозерин

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Inviato 19 giugno 2021 - 11:49

Se fossero tutte "Blank Generation" o "Love in Spurts" non mi dispiacerebbe, ma con roba tipo "Betrayal Takes Two" e "Another World" non ce la faccio proprio. Non fa schifo per carità, però un po' mattone sì.


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#7 woody

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Inviato 19 giugno 2021 - 11:55

Another world all'inizio mi pesava anche a me, poi mi ci sono abituato  asd 

Mi piace parecchio anche la sua versione di Walking on the water, manco sapevo fosse un brano dei Creedence che mi mancano del tutto


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#8 woody

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Inviato 19 giugno 2021 - 12:05

Omaggiamo pure il buon Quine che in questo tributo a Mingus (Weird Nightmare meditations on Mingus, con musicisti del giro di Zorn, Rolling Stones, Diamanda Galas etc) ci regala un bell'assolo essenziale e dissonante nel brano Pithecanthropus Erectus

https://youtu.be/m2F7eiAZu7o?t=3923


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#9 starmelt

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Inviato 19 giugno 2021 - 13:39

Destiny Street non è assolutamente fondamentale, imperdibile o che e se uno si ferma al primo va più che bene però per me è sempre stato affascinante nel suo essere disastrato. 

Però è un disco che ha avuto la capacità evocare immagini di metropoli neon e disgrazia, in particolare con quel strambo semi ballabile che è Downtown at Dawn.

Time e la cover di Dylan sono gioiellini. 

 

 

Mi spiace per Hell ma a quarant'anni non so che senso abbia l'operazione. Potrei essere interessato ad ascoltare il disco con i demo però.

 

 

Solo per puri discepoli invece la raccolta Time, un disco dedicato a demo dal '75 di quando suonava negli Heartbreakers con Thunder al'84 e un altro con un due live di qualità bassissima ma giusto interessanti per sentire il lato più tirato.


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#10 woody

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Inviato 19 giugno 2021 - 15:23

Destiny Street non è assolutamente fondamentale, imperdibile o che e se uno si ferma al primo va più che bene però per me è sempre stato affascinante nel suo essere disastrato. 

Però è un disco che ha avuto la capacità evocare immagini di metropoli neon e disgrazia, in particolare con quel strambo semi ballabile che è Downtown at Dawn.

Time e la cover di Dylan sono gioiellini. 

 

 

Mi spiace per Hell ma a quarant'anni non so che senso abbia l'operazione. Potrei essere interessato ad ascoltare il disco con i demo però.

 

 

Solo per puri discepoli invece la raccolta Time, un disco dedicato a demo dal '75 di quando suonava negli Heartbreakers con Thunder al'84 e un altro con un due live di qualità bassissima ma giusto interessanti per sentire il lato più tirato.

Boh alla fine è un remix partendo dalle tracce originali quindi ci può stare. Non so se hai letto l'intervista linkata, ma dice che ne aveva comprato i diritti di pubblicazione e lasciato andare fuori stampa, gli dispiaceva di aver mandato a puttane le registrazioni e voleva solo dimenticarsene.  Ora che per caso sono risaltati fuori i nastri originali ha voluto mettere la parola fine al tutto.

Il live ce l'ho anche io, ma si sente appunto malino, non conoscevo la raccolta invece. Ci dovrebbe pure essere qualcosa di spoken word sempre con Quine, ma mai sentito


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#11 bosforo

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Inviato 19 giugno 2021 - 16:14

L'agognato secondo disco non l'ho mai ascoltato per un motivo o per l'altro. Diciamo che non mi state facendo dubitare la mia scelta...

BG apprezzato da subito ma inizialmente lo ascoltavo poco. Per caso lo cacciai nell'ipod ormai un decennio fa, quando il precedente ipod si ruppe e penso di averlo ascoltato ogni volta che uscivo di casa per 3/4 mesi.

È tesissimo e mollaccioso allo stesso tempo, le chitarre ritmiche anche quando sono soliste. Ho una predilezione per Love comes, Who Says? e Liars Beware ma ogni volta che lo risento mi fermo a riascoltare una traccia. Penso si ponga tra quei dischi che possono piacere ai wavers/punk come ai fan del dad rock e delle cose più classiche senza sconfinare in una direzione o nell'altra
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#12 vit vit

vit vit

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Inviato 19 giugno 2021 - 20:10

Quel disco di Hal Wilner è molto frammentato ma molto bello,inevitabile visto i musicisti ed il progetto tutto.Quell'assolo però mi ha colpito.

(Rolling Stones proprio no,forse il solo Charlie Watts che suona*veramente male* :-) un pezzo di Mingus
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#13 woody

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Inviato 20 giugno 2021 - 12:38

Si è un bell'assolo, a me piace così tanto Mingus che raramente riletture dei suoi brani mi colpiscono, ma questa è sicuramente un'eccezzione.

Si vero, non ci suonano gli Stones, ci sono Watts e Richards che tra l'altro, nel documentario che si trova su youtube che dovrebbe accompagnare questo progetto, afferma che Mingus ha una sensibilità molto vicina al rock, cosa che pure io ho sempre pensato.


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#14 dick laurent

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Inviato 20 giugno 2021 - 12:51

Si è un bell'assolo, a me piace così tanto Mingus che raramente riletture dei suoi brani mi colpiscono, ma questa è sicuramente un'eccezzione.

Si vero, non ci suonano gli Stones, ci sono Watts e Richards che tra l'altro, nel documentario che si trova su youtube che dovrebbe accompagnare questo progetto, afferma che Mingus ha una sensibilità molto vicina al rock, cosa che pure io ho sempre pensato.

 

si anche per me, la visceralità e l'energia (e anche l'aspetto nevrotico) della musica di Mingus anche se ovviamente non nello stile ha un che di rock anche per me. Probabilmente spiega anche perchè sia uno dei musicisti jazz (al di fuori dei musicisti jazz rock) più approcciabili per i rocchettari. Su Reed che abbassa il volume di Quine su The blue mask, boh, potrebbe anche essere considerando quanto poteva essere stronzo, per fortuna non l'ha abbassato abbastanza da nascondere l'assolo di Waves of fear.


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#15 vit vit

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    cap&cazz

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Inviato 20 giugno 2021 - 14:07

Mingus vicino al rock....mi verrebbe da dire il contrario però.La matrice black,r&,spiritual è sempre evidente,che poi siano diventati la base per il rock è assodato.Ma mi taccio perché sono già stato più volte bollato come jazz snob,ahahaha(niente di più lontano da me)
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#16 woody

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Inviato 20 giugno 2021 - 14:52

 

Si è un bell'assolo, a me piace così tanto Mingus che raramente riletture dei suoi brani mi colpiscono, ma questa è sicuramente un'eccezzione.

Si vero, non ci suonano gli Stones, ci sono Watts e Richards che tra l'altro, nel documentario che si trova su youtube che dovrebbe accompagnare questo progetto, afferma che Mingus ha una sensibilità molto vicina al rock, cosa che pure io ho sempre pensato.

 

si anche per me, la visceralità e l'energia (e anche l'aspetto nevrotico) della musica di Mingus anche se ovviamente non nello stile ha un che di rock anche per me. Probabilmente spiega anche perchè sia uno dei musicisti jazz (al di fuori dei musicisti jazz rock) più approcciabili per i rocchettari. Su Reed che abbassa il volume di Quine su The blue mask, boh, potrebbe anche essere considerando quanto poteva essere stronzo, per fortuna non l'ha abbassato abbastanza da nascondere l'assolo di Waves of fear.

 

Si grandissimo assolo pure quello.

Per rispondere a vit vit, ovvio che Mingus esisteva prima del rock, ma non è che volessi dire che Mingus ha copiato il rock o sminuirlo. Per usare altre parole, la visceralità di alcuni brani di Mingus (che a differenza di un Coleman mantiene comunque una struttura, seppur spesso più complessa di una canzone rock) è assimilabile a quella del rock e potrebbe essere più facilmente approciabile da un ascoltatore rock.


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#17 vit vit

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    cap&cazz

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Inviato 20 giugno 2021 - 14:59

D'accordissimo.




"mantiene comunque una struttura"
Credo che le strutture ci siano in entrambi i casi,forse nel caso di Coleman sono più dilatate e meno convenzionali(anche naif se vogliamo)
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#18 Bara dei pupi_

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Inviato 21 giugno 2021 - 12:47

il topic è Hell ma mi pare, dati gli utenti in ballo, interessi Quine anche perché Hell non mi sembra ignorato sul forum, anzi

 

dischi di Quine che contengono degli spunti ottimi

 

hqdefault.jpg

 

https://www.youtube....h?v=mUDv5AhYELk

 

con Jody Harris, pilastro della No Wave (Raybeats, Golden Palominos, ImpLOG, Contortions); Escape (1981): una musica No Ballabile come potrebbero suonarla David Byrne e Arto Lindsay in coppia

 

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Fred Maher pure dovreste conoscerlo, almeno woody e dick; Massacre, Material, ecc

 

questa la sua collaborazione con Quine 

 

51keA5Rdx2L._SR600,315_PIWhiteStrip,Bott

 

https://www.youtube....5B5A6BA7B6150C9

 

questa volta parlerei di No Chillout, il disco si chiama Basic ed è del 1984

 

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Dim Stars, supergruppo anni 90 con pezzi dei Sonic Youth, dei Voidoids (anche Hell) e Don Fleming 

 

R-1652118-1354063927-1910.jpeg.jpg

 

il disco omonimo a me è sempre sembrato influenzato dalla scrittura di Verlaine che non compare e all'epoca era già diventato un cantautore romantico; ovviamente la parte noise-rock è attribuibile ai Sonic Y e si sente

https://www.youtube....h?v=SE9tzcmTj9Q

in generale penso che pure i Sonic Youth di album morbidi tipo Daydream Nation debbano molto ai Television

 

photo_band.jpg

 

fatico a catalogare true punk Hell, se punk 77 sono i Ramones e i Damned, mi pare riduttivo musicalmente

https://www.youtube....h?v=0vT_2d2Mn3E

questa (quasi)ballata chitarristica è punk?

era un un profilo intellettuale (?) dietro il movimento, intellettuale nei limiti del genere di cui era stato un proto 

 

come anche il materiale dei Television, si tratta di esperienze provenienti dai primi anni 70 suonate da dei 30enni maturi che cercano un po' di notorietà cavalcando l'onda, e si nota


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#19 Bara dei pupi_

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Inviato 21 giugno 2021 - 13:10


fatico a catalogare true punk Hell, se punk 77 sono i Ramones e i Damned, mi pare riduttivo musicalmente
questa (quasi)ballata chitarristica è punk?
era un po' un profilo intellettuale (?) dietro il movimento 
 
come anche il materiale dei Television, si tratta di esperienze provenienti dai primi anni 70 suonate da dei 30enni maturi che cercano un po' di notorietà cavalcando l'onda, e si nota

 

i pezzi tipo Love Comes In Spurts appartengono ai Neon Boys (Richard Hell, Tom Verlaine, Billy Ficca) e sono stati scritti tra il 1972 e il 1973; Sid Vicious, all'epoca, non poteva ancora uscire alla sera e ai tempi internet non c'era

 

Filmstill%20Sid%20Vicious.jpg?cb=0e9809f

 

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Una delle vecchie versioni di  Love Comes In Spurts 

https://www.youtube....h?v=T2BslIdXdBo

 

619rWcYIYuL._SY355_.jpg

 

la storia della musica forse sarebbe da riscrivere/arricchire in base alle date delle canzoni e delle band, evitando di dare importanza ai generi e agli eventi; soprattutto ora che è facile parlare con gli artisti e avere un'idea chiara del passato


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#20 Bara dei pupi_

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Inviato 21 giugno 2021 - 13:29


Si vero, non ci suonano gli Stones, ci sono Watts e Richards che tra l'altro, nel documentario che si trova su youtube che dovrebbe accompagnare questo progetto, afferma che Mingus ha una sensibilità molto vicina al rock, cosa che pure io ho sempre pensato.


[dovrei averlo già raccontato, vabbeh poco male]
a 18 anni, un parente esperto (almeno penso) di jazz, mi aveva regalato una collezione di dischi base, con Parker, Davis, ecc, lo aveva fatto perché mio padre (e madre) non ne poteva più dei suoni drammatici provenienti dalla mia stanza e aveva chiesto aiuto (avevano tentato anche la classica); l'unico che mi era piaciuto molto era un album di Mingus, forse ora capisco perché asd scherzo dai, in questo periodo sto sentendo dei dischi jazz, quando tocco i 50 voglio dedicarmi completamente, anzi magari a 60


(Rolling Stones proprio no,forse il solo Charlie Watts che suona*veramente male* :-) un pezzo di Mingus


lo ha detto Mingus?
aveva ragione da vendere (il discorso vale anche per gli altri Stones) ma Charlie è da salvare perché è sempre stato impeccabile nello stile, vuoi che a una band rock and roll manchi uno vestito così? è come Wright per i Pink Floyd

CharlieWatts_AstrakanCollarCoat.jpg
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