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Anemoia And Friends: Le Parole Per Esprimere Sensazioni Inafferrabili


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51 replies to this topic

#1 Mr telefax

    dendrite

  • Redattore OndaRock
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Inviato 12 aprile 2021 - 20:01

*
POPOLARE

Ho trovato da poco questo termine, mentre leggevo distrattamente commenti sul Tubo relativi alla Gymnopedia 1. Mi è piaciuto, ho cercato in rete qualcosa, e ho trovato alcuni siti interessanti che affrontano il tema, ovvero come definire con parole specifiche condizioni e stati d'animo sfumati o più complicati dei soliti; io ero fermo al solito schadenfreude, e mi fa piacere sapere che ce ne sono davvero tantissimi. O meglio, qualche tempo fa avevo pescato una lista di parole intraducibili in italiano, ma stavolta si tratta di qualcosa di più specifico

 

Per esempio cocooa.com elenca ventisei modi di dire da varie parti del mondo riferiti appunto a stati d'animo particolari. Eccoli, direttamente presi dal sito:

 

Ecco una lista di emozioni che le persone provano ma non sono in grado di spiegare.
Altschmerz: L’affaticamento con le solite vecchie questioni che hai sempre avuto. I soliti noiosi difetti e ansietà che hai masticato per anni.
Anemoia: nostalgia per un tempo che non hai vissuto.
Sonder: La realizzazione che ogni persona che incontri o che semplicemente ti passa davanti ha una vita complessa e ricca come la tua – con i propri sogni, amici, preoccupazioni e piccole manie.
Monachopsis: La sottile ma persistente sensazione di essere fuori posto.
Énouement: Quel sapore Agrodolce di essere arrivati nel futuro, aver visto come le cose sono andate effetivamente, ma non essere in grado di raccontarlo al tuo se passato.
Vellichor: La strana melanconia che hanno i negozi di libri usati, che in un certo senso sono imbevuti del passare del tempo e di cui tu non potrai mai avere il tempo per leggerli tutti.
Rubatosis: La consapevolezza, preoccupante, di sentire il proprio battito del cuore.
Kenopsia: Quell’angosciosa, desolata atmosfera che ha un luogo che di solito è straripante di gente ma adesso è abbandonato e silenzioso.
Mauerbauertraurigkeit: Quell’impulso non spiegabile di allontanare le persone da sè, comprese anche gli amici più cari a cui vuoi bene.
Jouska: Una conversazione ipotetica che reciti in maniera compulsiva nella tua testa.
Chrysalism: Quella tranquillità, come essere immerso nel liquido aminiotico, di essere al coperto quando fuori c’è una tempesta.
Vemödalen: La frustrazione di fotografare qualcosa di davvero strepitoso, quando sai che esisteno altre migliaia di foto identiche.
Anecdoche: Una conversazione in cui tutti parlano e nessuno ascolta.
Ellipsism: La tristezza nel sapere come finirà la storia.
Kuebiko: Uno stato di sfinimento ispirato da atti di violenza senza senso.
Lachesism: Il desiderio di essere colpito da un disastro – sopravvivere un incidente aereo, perdere tutto in un incendio, cadere in una cascata – per rendere più tagliente il percorso della propria vita.
Exulansis: La tendenza di smettere di parlare di un’esperienza perchè le persone non sono capaci di comprendere.
Adronitis: La frustrazione per il tempo che si impiega per conoscere qualcuno.
Rückkehrunruhe: La sensazione di tornare a casa dopo un viaggio che ti ha stimolato tutti i sensi solo per accorgerti che sfuma rapidamente dalla tua consapevolezza fino al punto che devi sforzarti per tenere a mente che questa cosa è davvero successa, nonostante fosse cosi vivida solo qualche giorno fa.
Nodus Tollens: La comprensione che il copione della tua vita non ha più nessun senso per te.
Onism: La frustrazione di essere intrappolato in un corpo soltanto, che abita un solo luogo alla volta.
Liberosis: Il desiderio di interessarsi meno delle cose.
Occhiolism: La comprensione della piccolezza della tua prospettiva.
Wytai: una caratteristica della società moderna che di colpo ti accorgi essere grottesca – dagli zoo, al bere il latte.
Zenosyne: la sensazione che il tempo continua a passare più velocemente.
Kairosclerosis: il momento in cui ti accorgi di essere felice, e in cui tenti in maniera cosciente di assaporare la sensazione, che obbliga il tuo intelletto a identificarla, catalogarla e metterla nel contesto, dove lentamente scompare fino al momento in cui è poco più di un retrogusto.

 

A occhio e croce, temo di aver percepito, anche solo sfiorandolo, ciascuno di questi stati d'animo così descritti. E voi? Avete altri termini  da proporre? Vi riconoscete in queste descrizioni?


  • 28
I personaggi e i fatti narrati sono immaginari, è autentica invece la realtà sociale e ambientale che li produce

#2 Moreno Saporito

    burzumaniaco

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Inviato 12 aprile 2021 - 20:27

bellissimo, io sono appassionato di queste sensazioni, alcune sono ai limiti dei disturbi psichici secondo me, o comunque collegate; ad esempio

 

 

Rubatosis: La consapevolezza, preoccupante, di sentire il proprio battito del cuore. 

 

l'attenzione al battito del cuore, di solito, è collegata alla cardiofobia, semplificando, l'ansia per l'infarto --- le persone che tengono l'indice e il medio sul collo, di solito sono concentratissime sul battito e hanno una paura fottuta che il cuore le lasci

 

 

Lachesism: Il desiderio di essere colpito da un disastro – sopravvivere un incidente aereo, perdere tutto in un incendio, cadere in una cascata – per rendere più tagliente il percorso della propria vita. 

 

antinoia per eccellenza; se non ci fosse, il mondo non prenderebbe mai colore

 

per questo topic confido molto in ravi <3, un concentrato di emozioni e sensazioni ben percepite 

 

si potrebbe espandere il discorso con dei collegamenti alla musica


  • 2

 


#3 paloz

    Poo-tee-weet?

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Inviato 12 aprile 2021 - 20:43

Kairosclerosis: il momento in cui ti accorgi di essere felice, e in cui tenti in maniera cosciente di assaporare la sensazione, che obbliga il tuo intelletto a identificarla, catalogarla e metterla nel contesto, dove lentamente scompare fino al momento in cui è poco più di un retrogusto.

 

 

Questa, se ho capito, è una condanna che tutte le persone adulte sono destinate ad accollarsi: appena ti accorgi di essere momentaneamente felice, quell'impressione va svanendo con crescente rapidità - come se non potessimo/sapessimo concederlo a noi stessi. O forse è solo il naturale controbilanciamento della coscienza delle cose che vanno male (e che da bambini perlopiù ignoriamo) rispetto a quelle che in un dato momento vanno (o ci sembrano andare) bene.


  • 0

esoteros

 

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#4 Moreno Saporito

    burzumaniaco

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Inviato 12 aprile 2021 - 20:58

dendri conosci?

 

“The Dictionary of Obscure Sorrows”.
 
...un progetto di John Koenig, il cui scopo è dare un nome a quelle emozioni che non trovano ancora una corrispondenza linguistica. Il sito fornisce una breve presentazione del dizionario, specificando che molte parole sono fini a sé stesse e non sono pensate necessariamente per entrare nella lingua corrente. L’obbiettivo è piuttosto creare una parvenza di ordine nei meandri più oscuri della nostra anima, dove tutti ci perdiamo.
 
 

edit: se ne parla nel tuo link, non avevo visto

 

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

ci sono molte sensazioni descritte con termini precisi solo in alcune lingue, spesso intraducibili; a volte nei dialetti

 4de3bd5bc9b106b5fedf6bf197467eca.jpg

 

 in italiano non mi pare esista, l'istinto suicida è diverso secondo me, questa è una sensazione


  • 1

 


#5 il mistico

    proxima centauri

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Inviato 12 aprile 2021 - 22:20

letteralmente sarebbe a dire la chiamata del vuoto, la tradurrei come una voglia di solitudine, starsene per i fatti propri senza bisogno di nessuno, natura e solitudine e basta


  • 0

#6 debaser

    utente stocazzo

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Inviato 12 aprile 2021 - 22:22

ma per niente
  • 1

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#7 Moreno Saporito

    burzumaniaco

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Inviato 12 aprile 2021 - 22:26

a me capita quando soffro di vertigini; o meglio, DA quando soffro, non tanto ma mi capita ---- fino a 6/7 anni fa le vertigini non mi toccavano proprio, ho fatto pure il bungee jumping e non me ne fregava nulla

 

sarà la vecchiaia


  • 0

 


#8 Twin アメ

    pendolare pre post attilio lombardo

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Inviato 12 aprile 2021 - 22:50

bellissimo, io sono appassionato di queste sensazioni, alcune sono ai limiti dei disturbi psichici secondo me, o comunque collegate; ad esempio

 

 

Rubatosis: La consapevolezza, preoccupante, di sentire il proprio battito del cuore. 

 

l'attenzione al battito del cuore, di solito, è collegata alla cardiofobia, semplificando, l'ansia per l'infarto --- le persone che tengono l'indice e il medio sul collo, di solito sono concentratissime sul battito e hanno una paura fottuta che il cuore le lasci

 

 

 

 

eccome qua, maledetti! adesso non dormo più ashd


  • 0

“Era un animale difficile da decifrare, il gigante di Makarska, con quella faccia da serial killer e i piedi in grado di inventare un calcio troppo tecnico per essere stato partorito da un corpo così arrogante." (Marco Gaetani  - UU)

 


#9 il mistico

    proxima centauri

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Inviato 12 aprile 2021 - 23:44

ma per niente

 

 

boh cercavo solo di indovinare


  • 0

#10 Man-Erg

    Quando sulla riva verrai

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Inviato 13 aprile 2021 - 07:11

Ma se la definizione è scritta esattamente sotto l'espressione asd


  • 1
Though we've been denied
Too much hope in our lives
Let tonight be the night
Let tonight be the night when it ends

#11 Tom

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Inviato 13 aprile 2021 - 07:35

Topic mondiale.

 

Ovviamente ce li ho tutti, anzi mi offendono quei 2 o 3 che mi sembra di non aver mai provato.

Mi viene in mente treppenwitz meglio noto come esprit d'escalier, lo spirito della scala (forse una sottocategoria di Jouska): "Identifica quella particolare situazione in cui si subisce una provocazione verbale o un pensiero ritenuto ingiusto senza essere in grado di esprimere o elaborare una replica immediata e adeguata, mentre una risposta vincente ed efficace sovviene solo in un secondo momento, quando si è ormai "sulla scala", cioè quando è troppo tardi per usarla."
 
 


  • 7

#12 Reynard

    No OGM

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Inviato 13 aprile 2021 - 07:52

 

Mi viene in mente treppenwitz meglio noto come esprit d'escalier, lo spirito della scala (forse una sottocategoria di Jouska): "Identifica quella particolare situazione in cui si subisce una provocazione verbale o un pensiero ritenuto ingiusto senza essere in grado di esprimere o elaborare una replica immediata e adeguata, mentre una risposta vincente ed efficace sovviene solo in un secondo momento, quando si è ormai "sulla scala", cioè quando è troppo tardi per usarla."
 
 

 

La storia della mia vita. asd


  • 2
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#13 gwoemul

    GwoemulGPT

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Inviato 13 aprile 2021 - 08:24

Me ne mancano solo un paio per completare il pokedex asd. Grande topic
  • 0

#14 ravintola

    pesky skeleton

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Inviato 13 aprile 2021 - 08:28

risposta vincente ed efficace 

 

 

The jerkstore called: they're running out of you!

 


  • 6

rWLR9BW.png


#15 lazlotoz

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Inviato 13 aprile 2021 - 08:39

 

 4de3bd5bc9b106b5fedf6bf197467eca.jpg

 

 in italiano non mi pare esista, l'istinto suicida è diverso secondo me, questa è una sensazione

 

Questa è una roba costante della mia vita, è un modo di vivere le vertigini. 

Ogni volta che sono in alto rispetto a qualcosa la provo fortissima. E più il posto è alto e più è forte la sensazione. Quando sono molto in alto (es su un balcone oltre il terzo piano) devo stare scostato dal parapetto altrimenti mi "vedo" mentre cado.

 

Legata a questa, a stretto giro, c'è una sensazione (non l'ho trovata nell'elenco) analoga, ma che non è sulla persona, ma sugli oggetti. Cioè quando sei molto in alto e "vedi" la forza di gravità, e ti immagini gli oggetti cadere. Tipico esempio, se hai il cellulare in mano su un ponte molto alto "senti" la forza che lo fa cadere giù.


  • 2

#16 100000

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Inviato 13 aprile 2021 - 08:42

io qualcosa di molto simile, ma solo se non c'è parapetto. per questo distinguo dalle vertigini, perché se invece sono protetto non ho alcuna paura dell'altezza. classico esempio: torre eiffel -> ok / balcone basso del terzo piano -> aia


  • 1

#17 Moreno Saporito

    burzumaniaco

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Inviato 13 aprile 2021 - 08:50

 

 

  

 

 in italiano non mi pare esista, l'istinto suicida è diverso secondo me, questa è una sensazione

 

Questa è una roba costante della mia vita, è un modo di vivere le vertigini. 

Ogni volta che sono in alto rispetto a qualcosa la provo fortissima. E più il posto è alto e più è forte la sensazione. Quando sono molto in alto (es su un balcone oltre il terzo piano) devo stare scostato dal parapetto altrimenti mi "vedo" mentre cado.

 

 

sì, l'ho scritto, a me capita da 6/7 anni, da quando a volte, dall'alto, mi vengono le vertigini, prima era una sensazione lontanissima dalla mia mente; e ho messo pure in pratica la sensazione: ero in bici lungo il Ticino, sul bordo, c'erano 2 metri di altezza da me al fiume, ho guardato verso il basso e sono caduto con la bici in acqua, insomma al posto di buttarmi dalla dalla parte giusta, ho preferito farmi un bel bagno a novembre inoltrato, bici compresa

 

difatti ora cerco di non andare mai in bici su bordoni piccoli e stretti

 

 


io qualcosa di molto simile, ma solo se non c'è parapetto. per questo distinguo dalle vertigini, perché se invece sono protetto non ho alcuna paura dell'altezza. classico esempio: torre eiffel -> ok / balcone basso del terzo piano -> aia
esatto, anche se il parapetto è bassino; a volte sono alti poco più di 90 cm, non oso pensare il dramma per quelli alti 2 metri

  • 0

 


#18 redeifiordi

    Roadie

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Inviato 13 aprile 2021 - 08:53

Gran topic. Per me la più inspiegabile è questa: 

 

Mauerbauertraurigkeit: Quell’impulso non spiegabile di allontanare le persone da sè, comprese anche gli amici più cari a cui vuoi bene.


  • 0

#19 Moreno Saporito

    burzumaniaco

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Inviato 13 aprile 2021 - 08:57

Gran topic. Per me la più inspiegabile è questa: 

 

Mauerbauertraurigkeit: Quell’impulso non spiegabile di allontanare le persone da sè, comprese anche gli amici più cari a cui vuoi bene.

 

la voglio mettere sul piano pratico: non volere legarsi per evitare successive richieste di affetto ecc, e quindi desiderio di fuga ---- però più che una sensazione è un modo di vivere, per come la vedo io


  • 0

 


#20 ravintola

    pesky skeleton

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Inviato 13 aprile 2021 - 08:58

Gran topic. Per me la più inspiegabile è questa: 

 

Mauerbauertraurigkeit: Quell’impulso non spiegabile di allontanare le persone da sè, comprese anche gli amici più cari a cui vuoi bene.

 

potrebbe essere dovuta ad una sensazione di inadeguatezza. Il rendersi conto che non si e' piu' in grado di soddisfare le loro aspettative.


  • 3

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#21 100000

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Inviato 13 aprile 2021 - 09:16

a me la cosa che incuriosisce di più è l'etimologia di queste parole, ad esempio questa letteralmente vuol dire "tristezza del muratore"


  • 0

#22 Moreno Saporito

    burzumaniaco

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Inviato 13 aprile 2021 - 09:20

a me la cosa che incuriosisce di più è l'etimologia di queste parole, ad esempio questa letteralmente vuol dire "tristezza del muratore"

 

quella delle vertigini?

magari fa riferimento ai muratori che fanno i lavori sui palazzi, in alto


  • 0

 


#23 starmelt

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Inviato 13 aprile 2021 - 09:20

Legata a questa, a stretto giro, c'è una sensazione (non l'ho trovata nell'elenco) analoga, ma che non è sulla persona, ma sugli oggetti. Cioè quando sei molto in alto e "vedi" la forza di gravità, e ti immagini gli oggetti cadere. Tipico esempio, se hai il cellulare in mano su un ponte molto alto "senti" la forza che lo fa cadere giù.

 

Per me invece è proprio la sensazione di percepire la forza di gravità su tutto il corpo. Mi capita solo in alcuni casi quando sono steso a letto, credo dipenda dal fatto di essere completamente rilassato e con un'ampia superficie di contatto. E' una sensazione diversa dallo stare seduti e sentire lo sforzo del collo per sorreggere la testa.


  • 0

#24 100000

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Inviato 13 aprile 2021 - 09:23

 

a me la cosa che incuriosisce di più è l'etimologia di queste parole, ad esempio questa letteralmente vuol dire "tristezza del muratore"

 

quella delle vertigini?

magari fa riferimento ai muratori che fanno i lavori sui palazzi, in alto

 

no, mauerbauertraurigkeit


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#25 Man-Erg

    Quando sulla riva verrai

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Inviato 13 aprile 2021 - 09:23

a me la cosa che incuriosisce di più è l'etimologia di queste parole, ad esempio questa letteralmente vuol dire "tristezza del muratore"

 

Non conosco il tedesco, però qui dicono "wall builder sorrow" (quindi muratore come costruttore di muri) facendo quindi riferimento ad un muro immaginario che ci si costruisce per ripararsi dalle intemperie emotive.


  • 0
Though we've been denied
Too much hope in our lives
Let tonight be the night
Let tonight be the night when it ends

#26 Moreno Saporito

    burzumaniaco

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Inviato 13 aprile 2021 - 09:24

 

 

a me la cosa che incuriosisce di più è l'etimologia di queste parole, ad esempio questa letteralmente vuol dire "tristezza del muratore"

 

quella delle vertigini?

magari fa riferimento ai muratori che fanno i lavori sui palazzi, in alto

 

no, mauerbauertraurigkeit

 

 

:mattarello:  :mattarello:

 

era una battuta


  • 0

 


#27 Ganzfeld

    In un certo senso

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Inviato 13 aprile 2021 - 09:25

Altschmerz: L’affaticamento con le solite vecchie questioni che hai sempre avuto. I soliti noiosi difetti e ansietà che hai masticato per anni.
Anemoia: nostalgia per un tempo che non hai vissuto.
Sonder: La realizzazione che ogni persona che incontri o che semplicemente ti passa davanti ha una vita complessa e ricca come la tua – con i propri sogni, amici, preoccupazioni e piccole manie.
Monachopsis: La sottile ma persistente sensazione di essere fuori posto.
Énouement: Quel sapore Agrodolce di essere arrivati nel futuro, aver visto come le cose sono andate effetivamente, ma non essere in grado di raccontarlo al tuo se passato.
Vellichor: La strana melanconia che hanno i negozi di libri usati, che in un certo senso sono imbevuti del passare del tempo e di cui tu non potrai mai avere il tempo per leggerli tutti.
Rubatosis: La consapevolezza, preoccupante, di sentire il proprio battito del cuore.
Kenopsia: Quell’angosciosa, desolata atmosfera che ha un luogo che di solito è straripante di gente ma adesso è abbandonato e silenzioso.
Mauerbauertraurigkeit: Quell’impulso non spiegabile di allontanare le persone da sè, comprese anche gli amici più cari a cui vuoi bene.
Jouska: Una conversazione ipotetica che reciti in maniera compulsiva nella tua testa.
Chrysalism: Quella tranquillità, come essere immerso nel liquido aminiotico, di essere al coperto quando fuori c’è una tempesta.
Vemödalen: La frustrazione di fotografare qualcosa di davvero strepitoso, quando sai che esisteno altre migliaia di foto identiche.
Anecdoche: Una conversazione in cui tutti parlano e nessuno ascolta.
Ellipsism: La tristezza nel sapere come finirà la storia.
Kuebiko: Uno stato di sfinimento ispirato da atti di violenza senza senso.
Lachesism: Il desiderio di essere colpito da un disastro – sopravvivere un incidente aereo, perdere tutto in un incendio, cadere in una cascata – per rendere più tagliente il percorso della propria vita.
Exulansis: La tendenza di smettere di parlare di un’esperienza perchè le persone non sono capaci di comprendere.
Adronitis: La frustrazione per il tempo che si impiega per conoscere qualcuno.
Rückkehrunruhe: La sensazione di tornare a casa dopo un viaggio che ti ha stimolato tutti i sensi solo per accorgerti che sfuma rapidamente dalla tua consapevolezza fino al punto che devi sforzarti per tenere a mente che questa cosa è davvero successa, nonostante fosse cosi vivida solo qualche giorno fa.
Nodus Tollens: La comprensione che il copione della tua vita non ha più nessun senso per te.
Onism: La frustrazione di essere intrappolato in un corpo soltanto, che abita un solo luogo alla volta.
Liberosis: Il desiderio di interessarsi meno delle cose.
Occhiolism: La comprensione della piccolezza della tua prospettiva.
Wytai: una caratteristica della società moderna che di colpo ti accorgi essere grottesca – dagli zoo, al bere il latte.
Zenosyne: la sensazione che il tempo continua a passare più velocemente.
Kairosclerosis: il momento in cui ti accorgi di essere felice, e in cui tenti in maniera cosciente di assaporare la sensazione, che obbliga il tuo intelletto a identificarla, catalogarla e metterla nel contesto, dove lentamente scompare fino al momento in cui è poco più di un retrogusto.

 

Se il titolo fosse stato "Anemoia And Friends: Le Parole Per Esprimere Nomi Di Band Di Metal Estremo" non ci sarebbe stato nulla da obiettare.


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#28 100000

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Inviato 13 aprile 2021 - 09:33

 

a me la cosa che incuriosisce di più è l'etimologia di queste parole, ad esempio questa letteralmente vuol dire "tristezza del muratore"

 

Non conosco il tedesco, però qui dicono "wall builder sorrow" (quindi muratore come costruttore di muri) facendo quindi riferimento ad un muro immaginario che ci si costruisce per ripararsi dalle intemperie emotive.

 

traurigkeit che io sappia è letteralmente tristezza, mauerbauer è letteralmente costruttore di muri, qui l'interpretazione "muratore" era mia


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#29 Tom

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Inviato 13 aprile 2021 - 09:34

Pensandoci, anche se di uso comune, anche il buon vecchio deja vu potrebbe rientrare nell'elenco.


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#30 wild horse

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Inviato 13 aprile 2021 - 09:37



a me la cosa che incuriosisce di più è l'etimologia di queste parole, ad esempio questa letteralmente vuol dire "tristezza del muratore"

 

 

images.jpg


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#31 Moreno Saporito

    burzumaniaco

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Inviato 13 aprile 2021 - 09:37

secondo voi, anche dei classiconi tipo "saudade"

 

Saudade in alcuni casi assume un significato di ricordo colmo di nostalgia misto al desiderio di riviverlo nuovamente. Rappresenta uno spazio-tempo che ha il sapore di mistico in cui il passato e il futuro s’incontrano e condividono due sentimenti affini, l’accettazione di ciò che è stato e la fiducia, il credere fortemente senza incertezze e dubbi in ciò che avverrà.

 

possono rientrare?


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#32 ravintola

    pesky skeleton

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Inviato 13 aprile 2021 - 10:00

un paio che provo io e che non ho visto elencate:
 
- il desiderio di aver vissuto nei bombardamenti della guerra mondiale per curiosita' di come me la sarei cavata a sopravvivere. (sostituisci guerra con qualsiasi cosa/evento/tempo estremamente pericoloso)
 
- la tristezza nel constatare che non esistono piu' luoghi inesplorati nel mondo.
- E, molto simile a questa, e valida soprattutto nella nostra parte del mondo, la disperazione data dalla consapevolezza che non posso una mattina mettermi in viaggio per andare in un luogo completamente distaccato dalla civilta'.
Non a caso la mia fascinazione per certe cose

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#33 Moreno Saporito

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Inviato 13 aprile 2021 - 10:09

la sensazione stupenda della lontananza dal "costruito", esempio in mezzo alla campagna, in montagna nei boschi o in mare, meglio se si è soli


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#34 Merlo

    Classic Rocker

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Inviato 13 aprile 2021 - 10:21

 

- la tristezza nel constatare che non esistono piu' luoghi inesplorati nel mondo.

 

Questa la sento molto anche io e - di riflesso - influenza molto negativamente anche la mia capacità di fruire opere di fantasia legate a luoghi inesplorati: mi uccide la sospensione dell'incredulità, dato che penso immediatamente che con Google potrei controllare all'istante cosa si trova in un determinato punto del globo, che sia un deserto o una fondale oceanica...

 

Qualcuno ha definito questo sentimento horror pleni.


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"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"


#35 100000

    Enciclopedista

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Inviato 13 aprile 2021 - 10:28

horror pleni

mi piace


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#36 paloz

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Inviato 13 aprile 2021 - 10:53

- il desiderio di aver vissuto nei bombardamenti della guerra mondiale per curiosita' di come me la sarei cavata a sopravvivere. (sostituisci guerra con qualsiasi cosa/evento/tempo estremamente pericoloso)

 

 

miss.jpg


  • 4

esoteros

 

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#37 Tom

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Inviato 13 aprile 2021 - 12:00

- Le "amnesie sensoriali": tipo che quando d'estate hai caldo puoi razionalmente pensare all'inverno, ma il tuo corpo non riesce davvero a "ricordare" la sensazione del freddo. Viceversa d'inverno quando si pensa all'estate.

Oppure quando si prova un qualche dolore e non si riesce a ricordare com'era la tua vita senza quel dolore... un minuto prima che ti scottassi o ti dessi una martellata sul dito. Forse piu' sottile la rimozione di quel dolore: cioe' l'incredibile velocita' con cui il nostro corpo "dimentica'' il male fisico, anche durato tanto e per piu' giorni.

 

- Le classicissime "impressioni di un momento di luci nel buio di case intraviste da un treno", cioe' vedere finestre illuminate delle case e percepire con piu' forza la sensazione di altre vite oltre la nostra, immagino perche' la luce ce ne rivela la presenza senza che le vediamo.

 

- La sindorme "delle belle passanti che non siamo riusciti a trattenere". Se qualcuna delle rare utentesse non mi smentisce direi un sentimento tipicamente maschile: quando sei casualmente "esposto" a una bellezza femminile e sei eletrizzato dalla visione ma allo stesso tempo soffri quasi fisicamente perche' sai che ne potrai godere solo per quel momento passeggero (e nei casi piu' clamorosi/tragici vai in cerca di solidarieta' cercando quello stesso sentimento "happy/sad" anche sulle facce degli altri maschi presenti). Qualcosa che va al di la' sia del banale desiderio sessuale, sia del desiderio di altre possibilita' di vita sentimentale. Secondo me riguarda piu' il mistero della grazia femminile, che noi poveri esseri implumi pero' con tanti peli possiamo solo ammirare da lontano e che roviniamo da vicino.


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#38 reallytongues

    Pietra MIliare

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Inviato 13 aprile 2021 - 12:14

Non ho capito, sono di lingue diverse dalla nostra o sono inventate da qualcuno? Le parole non si inventano senza una storia dietro. Nessuna della lista mi da la sensazione riportata.

Capisco il desiderio i sentirsi appartenenti ad un branco anche un branco di emocentrici come voi, ma per cortesia dai, le parole non vengono da una lista di un chichessia dell'internet.

Comunque la parola è accettata quando la comunità la prende con sé. L'inventore è simile ad un artista che coglie x gli altri l'illuminazione. Non si può creare una parola che vada bene così sforzandosi.
Per esempio, "leccasfalto" è stata accettata xché la mia storia è in linea con quel sentimento che forse qui io più di tutti vivo, così altre paroline vostre o modi di dire che hanno espresso bene un concetto personale, tipo Moto di Grossa Cilindrata.
Se invece si passa a concetti più universali è molto più difficile perché il proprio vissuto è troppo piccolo rispetto alle emozioni impersonali della che so, ricordare il caldo quando è freddo.
Punto. Comunque carino il gioco.
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Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."<p>

#39 Man-Erg

    Quando sulla riva verrai

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Inviato 13 aprile 2021 - 12:27

Emocentrici è bellissimo anche se non è voluto.


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Though we've been denied
Too much hope in our lives
Let tonight be the night
Let tonight be the night when it ends

#40 reallytongues

    Pietra MIliare

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Inviato 13 aprile 2021 - 12:28

Emocentrici è bellissimo anche se non è voluto.


Volutissimo
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Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."<p>

#41 paloz

    Poo-tee-weet?

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Inviato 13 aprile 2021 - 12:33

Non ho capito, sono di lingue diverse dalla nostra o sono inventate da qualcuno? Le parole non si inventano senza una storia dietro. Nessuna della lista mi da la sensazione riportata.

Capisco il desiderio i sentirsi appartenenti ad un branco anche un branco di emocentrici come voi, ma per cortesia dai, le parole non vengono da una lista di un chichessia dell'internet.

Comunque la parola è accettata quando la comunità la prende con sé. L'inventore è simile ad un artista che coglie x gli altri l'illuminazione. Non si può creare una parola che vada bene così sforzandosi.
Per esempio, "leccasfalto" è stata accettata xché la mia storia è in linea con quel sentimento che forse qui io più di tutti vivo, così altre paroline vostre o modi di dire che hanno espresso bene un concetto personale, tipo Moto di Grossa Cilindrata.
Se invece si passa a concetti più universali è molto più difficile perché il proprio vissuto è troppo piccolo rispetto alle emozioni impersonali della che so, ricordare il caldo quando è freddo.
Punto. Comunque carino il gioco.

 

 

E' arrivato Ferdinand de Saussure.


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esoteros

 

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#42 PinkFreud

    Jung Last

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Inviato 13 aprile 2021 - 12:36

lo dice anche il titolo : mauerbauer , costruire un muro [tra se e gli altri]. Mi pare ci siano svariati esempi anche  in musica : mi viene in mente Four Walled World dei Temple Of The Dog e questa

 

 

i raise the wall and i will be the one to knock it down


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Ja196z8.jpg

superstereo!

*lastfm*

 

 


#43 ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

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Inviato 13 aprile 2021 - 20:23

 

 

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 in italiano non mi pare esista, l'istinto suicida è diverso secondo me, questa è una sensazione

 

Questa è una roba costante della mia vita, è un modo di vivere le vertigini. 

Ogni volta che sono in alto rispetto a qualcosa la provo fortissima. E più il posto è alto e più è forte la sensazione. Quando sono molto in alto (es su un balcone oltre il terzo piano) devo stare scostato dal parapetto altrimenti mi "vedo" mentre cado.

 

Io lo percepisco come se il parapetto facesse da perno e ribaltassi oltre. Tende ad essere massima quando il balcone è non troppo alto (dal terzo al sesto, diciamo).

 

La sensazione più strana associata all'altezza, però, è un'altra e ve la spiego con un esempio.

Vivo al secondo piano di un palazzo a quattro piani, con terrazzo sul tetto.

Se per qualche motivo salgo le scale per andare sul terrazzo sul tetto, mano a mano che salgo inizio a provare disagio, perché sto salendo verso la fine dell'edificio.

Questa sensazione, a memoria, l'ho sempre provata fin da bambino, quando a casa dei miei salivo oltre il piano in cui vivevo, magari per andare dove c'erano le soffitte.


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Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#44 maladiez

    Kosmische express courier

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Inviato 13 aprile 2021 - 20:48

Da qualche tempo mi capita che ascoltando alcuni brani dei C. S. I. Mi assale un senso di forte malinconia per un periodo definito della mia vita fatto di luoghi e di persone relativi ad un determinato ambito. Questa potrebbe essere una cosa normale se non fosse che in QUEL periodo io i CSI non solo non li ascoltavo ma manco mi piacevano! Visto che ho cominciato ad ascoltarli in tempi relativamente recenti. E sta cosa non riesco proprio a comprenderla perché quella sensazione malinconica quando capita è molto forte.
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"Chi vuol brillare, si metta in ombra"

 

 

Alice: "Quanto tempo è per sempre?"

Bianconiglio: " A volte solo un secondo"


#45 Mr telefax

    dendrite

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Inviato 14 aprile 2021 - 06:48

Wow, non mi aspettavo un tale entusiasmo! Solitamente quando lancio un topic, lo faccio perché certo, lo ritengo di un qualche interesse, ma in genere penso che alla fine piaccia solo a me, a me solo -a proposito di stati d'animo particolari: faccio qualcosa pensando di essere l'unico ad apprezzarla, e rimango ooh quando scopro che incredibile! piace anche ad altre persone-

 

Una cosa che pensavo invece potesse essere più approfondita è quella che sta alla base della lamentazione di suchetetete, cioé che con tutta probabilità i termini che ho messo in indice all'inizio non esistono, sono stati inventati proprio per, come dire, soddisfare un bisogno. Sembra che in noi alberghi la necessità imperiosa di parole per dirlo, di esprimere esattamente qualcosa che c'è ma non sappiamo definire, forse per incasellare, o forse ancora per controllare...

 

Questo aspetto secondario, la creazione in vitro di un termine che prima non c'era, in realtà mi affascina tanto quanto l'argomento principale:  la sua diffusione, il modo con cui entra a far parte dell'uso comune, sino a che viente riconosciuto e attestato dal canone ufficiale, l'Accademia della Crusca del caso, mi fa pensare a un atto di creazione nel senso materno.

 

Tra l'altro accade spessissimo, i mezzi di informazione ne danno notizia almeno una volta all'anno, strombazzando l'introduzione di termini entrati nel parlato di tutti i giorni, anche se come tutte le notizie sono fin troppo pompati per nulla, vedi abominii come petaloso.

 

 


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I personaggi e i fatti narrati sono immaginari, è autentica invece la realtà sociale e ambientale che li produce

#46 Tom

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Inviato 14 aprile 2021 - 07:30

Da qualche tempo mi capita che ascoltando alcuni brani dei C. S. I. Mi assale un senso di forte malinconia per un periodo definito della mia vita fatto di luoghi e di persone relativi ad un determinato ambito. Questa potrebbe essere una cosa normale se non fosse che in QUEL periodo io i CSI non solo non li ascoltavo ma manco mi piacevano! Visto che ho cominciato ad ascoltarli in tempi relativamente recenti. E sta cosa non riesco proprio a comprenderla perché quella sensazione malinconica quando capita è molto forte.


Capitato spesso anche a me. Credo sia normale che qualcosa di poco conosciuto possa piu' facilmente far scattare qualcosa rispetto a qualcosa di molto conosciuto.
 
Ad esempio, ho molti ricordi legati al mio asilo o alla mia scuola elementare, ma, vivendo ancora nello stesso quartiere ed essendo due luoghi straconosciuti, quando ci passo davanti e mi capita di farci caso (raramente) non mi suscitano chissa' che impressioni, al massimo qualche curiosita' spicciola, tipo "ah, hanno cambiato quello", "ma dai, c'e' ancora quello!". Mi e' capitato invece di cogliere una certa atmosfera "conosciuta" entrando in scuole e asili sconosciuti. Immagino perche' i luoghi conosciuti li si percepisce nel loro insieme, mentre in quelli sconosciuti guardi il particolare e puoi decontestuallizare il "simbolo".
 
Boh, forse e' un esempio un po' cervellotico da associare alla musica.
 
Mi torna in mente una cosa curiosa legata ai mesi che ho passato a Washington. Li', almeno nei posti e locali che abbiamo frequentato, sono rimasti di gusti molto vintage in fatto arredamento. Ci sono un sacco di cose che in Italia erano tipiche negli anni 70 e 80 e poi sono sparite: moquette ovunque, mobili in radica o in formica, accostamenti di colori molto forti, illuminazioni molte tenui e "intime". Soprattutto nelle piccola biblioteca di quartiere in cui andavamo quasi ogni sera ci sembrava di entrare in una capsula del tempo ferma agli anni 70, soprattutto per mia moglie che avendo un paio d'anni piu' di me li ha vissuto con piu' coscienza. Per cui ora associamo la nostra permanenza in America a una bizzarra riscoperta di certe nostre atmosfere d'infanzia.


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#47 Marguati

    opinion maker

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Inviato 14 aprile 2021 - 14:47

Yūgen alquanto basic bitch ma a me piace lo stesso

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#48 Greed

    round control to major troll

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Inviato 14 aprile 2021 - 14:52

Solitamente quando lancio un topic, lo faccio perché certo, lo ritengo di un qualche interesse, ma in genere penso che alla fine piaccia solo a me, a me solo -a proposito di stati d'animo particolari: faccio qualcosa pensando di essere l'unico ad apprezzarla, e rimango ooh quando scopro che incredibile! piace anche ad altre persone-

 

Sì, ma ora devi descrivere questa sensazione con una sola parola.


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#49 Twin アメ

    pendolare pre post attilio lombardo

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Inviato 14 aprile 2021 - 21:27

 

 
 
- la tristezza nel constatare che non esistono piu' luoghi inesplorati nel mondo.
 

 

 

Ma questo non mi risulta, avevo anche letto un articolo su come ci siano enormi aree del tutto inesplorate (esclusi satelliti/droni ovviamente).


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“Era un animale difficile da decifrare, il gigante di Makarska, con quella faccia da serial killer e i piedi in grado di inventare un calcio troppo tecnico per essere stato partorito da un corpo così arrogante." (Marco Gaetani  - UU)

 


#50 Greed

    round control to major troll

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Inviato 15 aprile 2021 - 05:42

Chiamo quest'ultimo fenomeno semplicemente "Dio". Anche quando lo stesso effetto è dato dalla luce che filtra tra le nubi.

Ricordo gite in macchina con un mio amico, e uno di noi che a un certo punto indicava il cielo con un dito, esclamando: 

 

"Guarda! Dio!"


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