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Anna B Savage


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2 replies to this topic

#1 Incidente

Incidente

    Feudo

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Inviato 21 febbraio 2021 - 20:10

Ne abbiamo già parlottato nel topic dei dischi del 2021


5. Anna B Savage - A Common Turn (un po' stucchevole, forse per via della voce teatrale, non so quanto "reggerà con gli ascolti")

Di questi il mio preferito (probabilmente per ora in assoluto quest'anno) è quello di Anna B Savage. Ascoltalo bene, rivela nuovi dettagli ogni volta e spazza via l'apparente monotonia con soluzioni sempre diverse. La produzione di East India Youth è straordinaria.

Io l'ho ascoltato un paio di volte, ma sono ancora in bilico.

La voce così impostata sul drammatico teatrale alla Anna Calvi solitamente mi stanca presto, per fortuna lei varia un po' la timbrica e si dona anche a interpretazioni più intime e raccolte - ci sono passaggi dove mi ricorda Anne Sofie Von Otter quando dalla lirica era passata al pop.

Musicalmente è molto interessante e ci sono un sacco di begli spunti, anche se poi i momenti più scarni e chitarristici passano totalmente in secondo piano quando entra la manina di Doyle a costruirle attorno questi mantelli di tastiere - e lo scarto qualitativo è quasi impietoso.

In conclusione direi che si sente benissimo che si tratta del debutto di una giovane figlia di musicisti classici, si respira a pieni polmoni quel senso di struttura e preparazione formale, ma dal punto di vista espressivo e comunicativo mi suona più come un greatest hits di trovate ricercate e di riferimenti giusti per far colpo sull'ambiente al quale si rivolge, e non ancora come l'album di un'autrice con una propria firma. Comunque anche sticazzi eh, rimane molto brava e di questo passo chissà dove potrà arrivare.

C'è la recensione con un bell'8 su OR:

https://www.ondarock...acommonturn.htm

E ora cè anche la mia succosa intervista ( https://www.ondarock...acommonturn.htm), quindi mi sa che vale la pena aprire un bel topic apposito sulla Annarella.
  • 2

#2 xtc

xtc

    Gianfranco Marmoro

  • Redattore OndaRock
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Inviato 22 febbraio 2021 - 17:05

ottimo lavoro da aprte di stefano e tua per uno dei dischi destinato al raccordo finale dl 2021 


  • 0

#3 Ɲ●†

Ɲ●†

    Haunted

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Inviato 22 febbraio 2021 - 18:24

L'ho ascoltato un paio di volte l'altro giorno. La cosa positiva è che qualcosa mi ha lasciato, per cui ci tornerò. La cosa negativa è che ci vedo davvero poca scrittura e, nella maggior parte dei casi (tolti, credo, quelli a cui si riferisce Damy), una povertà di arrangiamenti che, se hai quella voce, è quasi letale (oltre a fare sembrare pesante quella stessa voce).

Mutatis mutandis è un po' lo stesso effetto che mi ha fatto "Debris" di Keeley Forsyth nel 2019. Tanta esplicita drammaturgia ma poca sostanza a sostenerla.

C'entra un cazzo, ma per dire: "Punisher" di Phoebe Bridgers, disco che ho (a questo punto colpevolmente) snobbato per un anno intero (a causa soprattutto di quella tutina di merda con lo scheletro) è un disco fatto di poco, ma quel poco è sempre al posto giusto (tentativo di indie-hit - Kyoto - incluso). Non sembra ma nel suo è molto cesellato, e con delle linee vocali ottime che, tornando qui, nel caso della Savage non trovo.
Poi magari, come scrive incidente, con gli ascolti coglierò dettagli e sottigliezze che mi prenderanno dentro. Oppure no.
  • 1
A chemistry of commotion and style




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