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La Playlist Del Music Crossing [26/06-02/07]


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5 replies to this topic

#1 avatar blackwolf

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    Traveling Theory

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Inviato 03 luglio 2020 - 10:37

Ascolti e riascolti vari

 

Hum - Inlet [2020] [shoegaze, alternative metal] 8m.png

Spoiler

 

Yo La Tengo - Extra Painful* [2014] [indie rock] 8m.png

Embrace - The Good Will Out [1998] [britpop, alternative rock] 7m.png

Christie Front Drive - Christie Front Drive [1994] [midwest emo] 8m.png

Spent - Song Of Drinking and Rebellion [1995] [noise pop] 6m.png

Katie Malco - Failures [2020] [singer/songwriter] 8m.png

Miranda Sex Garden - Fairytales Of Slavery [1994] [gothic rock, alternative rock] 7m.png

Cranes - Population Four [1997] [dream pop, alternative rock] 7m.png

Radiohead - Knives Out CDS [2001] [art rock] 8m.png

Spoiler

David Bowie - Earthling [1997] [alternative dance] 7m.png

Spoiler

Royal Headache - Royal Headache [2011] [garage punk] 8m.png

Alice Dodo - Empty Shelves [2020] [electronic, experimental] 7m.png

Lakuna - Castle Of Crime [1999] [trip hop, electronic] 7m.png

Spoiler

 

*ristampa


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#2 bosforo

bosforo

    无形

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Inviato 03 luglio 2020 - 11:03

Ho riascoltato un sacco di musica taiwanese ma non ne parlo (ancora) per non spoilerare il campionato, nel caso venisse giuocata.

 

Di riascolti direi che spiccano questi:

 

Radiohead - Amnesiac (2001) * * * 

Risentito dopo una vita, ha veramente centrato l'estetica del periodo orrendo in cui e' uscito.

 

Died Pretty - Free Dirt (1986) * * * 1/2

Sempre stato troppo cattivo con quest'album, ma resta il rimpianto di cosa avrebbe potuto essere con una produzione migliore e suonato un po' meglio.

 

The Golden Silvers - True Romance (2009) * * * 

Indie-pop venato di soul con un cantante con una personalita', non potevano durare. Il disco, al netto di qualche pezzo eccellente, e' molto beige e dimenticabile purtroppo.

 

Amazing Baby - Rewild (2009) * * * 

Questi (newyorkesi mi pare) volevano essere i nuovi Pulp ma sono usciti nell'era degli Arcade Fire. La produzione vintage e' assolutamente soffocante e penalizza anche i pezzi buoni. 


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#3 cool as kim deal

cool as kim deal

    Utente contro le bonus track

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Inviato 03 luglio 2020 - 15:21

Blur – The great escape 72/100
Pimpante e scattante, ma sostanzialmente una copia carbone di Parklife con qualche filler di troppo. Coxon eccellente.
Destroyer – Trouble in dreams 77/100
Bel disco, indie rock dai nervi tesi (specie voce adenoidale e batteria sopra le righe), pretenzioso e per niente timido.
East India Youth – Total strife forever 84/100
Wow, colpo di fulmine. William Doyle secondo me scrive un capitolo importante nell’elettronica quantomeno degli anni 10. La cosa che mi è piaciuta è che non è volontariamente accomodante nè pacione, mai. E però non cade mai nell’opposto, vale a dire nell’avanguardia indigesta, nemmeno in Song for a granular piano, il momento più “accademico” lasciatemi dire, c’è sempre una luce melodica (pop?) che infonde una strana sensazione di speranza, e che esplode in particolare nei due singol(on)i Dripping down e soprattutto Heaven,how long.
Hot Chip – One life stand 70/100
Qui invece la vena pop elettronica fa un po’ dei brutti scherzi, partorendo ballate melense che giocano pericolosamente sul filo del melenso. Però non è male, esclusa l’orrenda I feel better, plagio di La isla bonita di Madonna mal celato.
Jam – Sound affect 90/100
I Jam forse per osmosi assorbono le inquietudini della new wave pur non snaturandosi più di tanto. C’è della tensione e dell’inquietudine che eano già apparse in passato (Setting sons) ma qui è tutto perfetto, non c’è una nota fuori posto. Essenziali ma ricchi, e soprattutto veramente potenti.
Kinks – Arthur (or the decline and fall of the British empire) 96/100
Che perfezione!Davies è nell’olimpo dei creatori di melodie, ma anche tra i veri precursori della musica che possiamo definire per comodita “hard”.
Lee Ranaldo – Between the times and the tides 75/100
Un disco solido ecco, banale come definizione ma calzante, con Lee rilassato seppur non addomesticato, specie nei testi, conscio di un passato molto rumoroso che sa gestire e a cui non vuole evidentemente far prendere il sopravvento
Sparks – Indiscreet 77/100
Meno esuberante ed esagerato di Kimono, ma comunque tutt’altro che discreto, appunto.
Still Corners – Creatures of an hour 80/100
Eccellente dream pop, tutto già sentito centinaia di volte, eppure perfettamente a fuoco (si faper dire, sembra di essere immersi nella nebbia).
Paul Westerberg – 14 songs 75/100
L’ex Replacements conferma l’immagine di cattivo ragazzo dal grande talento con questo disco che non è altro che rock, anche se per niente lineare o monocorde, anzi. Che si tratti di ballatona o scatarrrata punk, ha sempre le redini in mano.
Who – A quick one 84/100
Vado tranquillamente controcorrente con gli Who rispetto alla critica tradizionale: il loro meglio è qui e in Sell out, sbollito il garage ‘n roll dell’esorsio (ripreso in Run run run) e prima che le manie di grandezza arrivino (v. Tommy): sono divertiti e divertenti, rumorosi e folli, psichedelici più nel cervello che sul disco.
  • 3
FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#4 Cliff

Cliff

    utente col favore delle tenebre

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Inviato 05 luglio 2020 - 21:53

Radiohead - Amnesiac (2001) * * * 
Risentito dopo una vita, ha veramente centrato l'estetica del periodo orrendo in cui e' uscito.


Può valere per qualche pezzo elettronico, ma in assoluto non sarei d'accordo, alcuni pezzi per me sono solo figli della genialità dei radiohead

 

Una canzone così in quale periodo storico-musicale sarebbe collocato? (discorso pressoché identico per pyramid song per fare un altro esempio)

 


  • 1
Ha detto bene il presidente del coni, che il mondo dei dilettanti...chapeau. On duà parler français monsieur, mettenan nous parlon français, tout suit, ma la question n’est parer, n’est pas, comme ça [Carlo Tavecchio]

Caro Sig.'Cliff' di Roma le confesso che non capito..


probabilmente off topic


#5 avatar blackwolf

avatar blackwolf

    Traveling Theory

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Inviato 06 luglio 2020 - 06:17

nel singolo di Knives Out c'è pure la versione full lenght di Life In A Glasshouse,  secondo me ancora meglio dell'album version.


  • 0

#6 bosforo

bosforo

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Inviato 06 luglio 2020 - 10:19

Radiohead - Amnesiac (2001) * * * 
Risentito dopo una vita, ha veramente centrato l'estetica del periodo orrendo in cui e' uscito.

Può valere per qualche pezzo elettronico, ma in assoluto non sarei d'accordo, alcuni pezzi per me sono solo figli della genialità dei radiohead
 
Una canzone così in quale periodo storico-musicale sarebbe collocato? (discorso pressoché identico per pyramid song per fare un altro esempio)

Sono stato stringato quindi facilmente fraintendibile. Intendo che il disco coglie lo spirito di quegli anni, diciamo dal 1997 al 2001 pre-11 settembre. Un periodo che non mi piace molto.

Bravi i Radiohead a mandare in classifica l'estetica del post-rock e del periodo post-rave ma fatico ad appassionarmi a questa musica molto astratta e antisettica, priva di un racconto, di un'epica
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