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Cineapocalypse (Domani)


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7 replies to this topic

#1 cinemaniaco

cinemaniaco

    FЯEAK ON A LEASH

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Inviato 10 aprile 2020 - 14:11

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anche il cinema nel suo piccolo (piccolo?) vive l’incognita che viviamo tutti sul domani, sul ritorno o meno alla normalità, sulla crisi dell’economia e le sue ricadute. non si parla molto dell’industria cinematografica perché indubbiamente non è il primo dei problemi della collettività, ma credo che ognuno di noi che frequenta questa sezione del forum, si sia posto il problema di come questa crisi globale influenzerà il mondo del cinema e dell’intrattenimento, e come influenzerà il nostro rapporto con la sala in un futuro in cui si potrà ritornare a viverla

partiamo dalle conseguenze immediate:

- le sale cinematografiche sono chiuse fino a nuovo ordine, non solo qui in italia ma un po’ dappertutto
- le case di produzione hanno posticipato tutte le nuove uscite primaverili ad un’ottimistica finestra estiva (teniamo presente che il mercato più grosso in occidente, ovvero quello americano, vede la finestra estiva come noi vediamo quella invernale/natalizia: la gallina dalle uova d’oro; contando che la stagione dei blockbusters ormai inizia sempre prima, appunto nel periodo aprile/maggio, perdere anche la finestra estiva equivarrebbe ad un vero tracollo per l’anno 2020)
- sono state rimandate o messe in pausa le produzioni e le post-produzioni avviate o meno di molti film e soprattutto di molti prodotti televisivi, con la conseguenza immediata che alcune serie tv quest’anno non potranno mandare in onda gli episodi conclusivi delle nuove stagioni (è il caso eclatante, ad esempio, di the walking dead)
- la chiusura delle sale sta andando tutta a beneficio delle piattaforme OTT come netflix, amazon prime, disney plus, ecc e in generale di tutti i servizi on demand; alcune case di distribuzione hanno deciso di rendere disponibili i loro ultimi film ancora in sala subito online (la universal per l’uomo invisibile ha addirittura deciso di farlo uscire in contemporanea sia in sala che sulle piattaforme streaming dove è acquistabile in esclusiva); in italia dove è sempre tutto più complicato che altrove, sembra che distributori, registi e produttori non si siano ancora accordati per mettere in campo qualcosa di analogo per tutti quei film italiani finiti nel limbo della non-distribuzione (ricorderete tutti il caso dell’ultimo film di verdone, sul quale tra gennaio e febbraio devono aver speso ¾ del budget solo per tartassarci di spot televisivi, per poi metterlo in naftalina in attesa di tempi migliori)

le conseguenze a lungo termine:

- il coronavirus potrebbe aver accelerato un processo già in atto, ovvero quello della fine della sala cinematografica; in realtà non è così facile la cosa, perché per quanto le piattaforme on demand stiano diventando il business del presente e del futuro in cui si tuffano tutte le grandi corporation di hollywood, nessuno dei grandi blockbusters che le major producono può sperare di fare lo stesso giro di soldi che fa grazie all’approdo nella tradizionale sala cinematografica; nonostante il suo declino, la sala resta ancora indispensabile a certe meccaniche produttive
- a seconda di come finirà quest’anno solare, potremmo assistere o meno alla crisi di un intero settore, di un’industria, come quella hollywoodiana, enorme e potente, e che sicuramente non potrà beneficiare degli aiuti, in primis statali, che nel caso beneficerebbero sicuramente molte cinematografie europee qualora il tracollo fosse davvero senza precedenti (è comunque dal famigerato sciopero degli sceneggiatori di fine anni 2000 che non si assisteva ad hollywood ad uno stop tale delle produzioni e a un ripensamento delle scelte distributive così radicale)

intendiamoci: se anche la produzione rallentasse e uscisse qualche film in meno o, soprattutto, qualche serie tv in meno, non morirebbe nessuno. viviamo quello che è stato definito il peak tv: i prodotti sono così tanti, l’offerta è così mastodontica, che non abbiamo il tempo materiale per vedere tutto. probabilmente questa immagine è anche una buona metafora della nostra stessa società. sicuramente anche in questo settore molta gente perderà il lavoro, perché poi dietro ad ogni show cancellato e ad ogni sala che dovrà chiudere, ci sono delle persone che restano senza una occupazione

ma quello che cambierà, tra le tante cose della nostra vita che cambieranno, è anche il nostro rapporto con la sala cinematografica. per quanto la visione di un film sia paradossalmente sempre una visione privata anche dentro una sala gremita, la visione al cinema è un momento di aggregazione e condivisione sociale per eccellenza. ai tempi di una epidemia, che a sentire gli esperti ci accompagnerà anche per tutto il prossimo inverno, come possiamo immaginarci un ritorno alla normalità anche per il cinema? andremo al cinema con le mascherine osservando il distanziamento sociale? voi tornerete al cinema quando si potrà effettivamente farlo? come sta cambiando il vostro rapporto con i film e l’idea di cinema questa situazione?
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#2 gwoemul

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    #2020VISION

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Inviato 10 aprile 2020 - 16:08

- la chiusura delle sale sta andando tutta a beneficio delle piattaforme OTT come netflix, amazon prime, disney plus, ecc e in generale di tutti i servizi on demand; alcune case di distribuzione hanno deciso di rendere disponibili i loro ultimi film ancora in sala subito online (la universal per l’uomo invisibile ha addirittura deciso di farlo uscire in contemporanea sia in sala che sulle piattaforme streaming dove è acquistabile in esclusiva); in italia dove è sempre tutto più complicato che altrove, sembra che distributori, registi e produttori non si siano ancora accordati per mettere in campo qualcosa di analogo per tutti quei film italiani finiti nel limbo della non-distribuzione (ricorderete tutti il caso dell’ultimo film di verdone, sul quale tra gennaio e febbraio devono aver speso ¾ del budget solo per tartassarci di spot televisivi, per poi metterlo in naftalina in attesa di tempi migliori)

 

La finestra temporale tra uscita in sala e uscita in streaming era già un tema grosso prima dell'emergenza e adesso il suo processo di restringimento rischia di avere un'accelerata decisiva (e sicuramente non reversibile).

 

Poi quando vedo i video di Frusciante girati a casa non posso non pensare che le già agonizzanti videoteche hanno avuto il colpo di grazia.


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#3 woody

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Inviato 10 aprile 2020 - 21:07

Vabbè dai ma le videoteche davvero non hanno senso di esistere ormai, mi spiace per Frusciante e per i nostalgici/romantici, ma non vedo il senso di dover uscire, pagare per un film che il giorno dopo mi tocca pure tornare a riportare. Capisco che alla gente piaccia avere il supporto fisico, ma quello appunto nel caso dell'acquisto, il noleggio di un film al giorno d'oggi non ha proprio senso.
Non è questione di Netflix o meno, ci sono film a noleggio su youtube, su amazon e se uno è interessato al cinema d'autore ci sono altre piattaforme oltre Netflix che col costo di due noleggi ti ci fai l'abbonamento per un mese o più.


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#4 cinemaniaco

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Inviato 11 aprile 2020 - 09:48

si, le videoteche erano anacronistiche già prima del lockdown

intanto pare che scorsese per il suo nuovo film abbia di nuovo bisogno di un servizio di streaming: https://movieweb.com...-netflix-apple/
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#5 Pancakes

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Inviato 11 aprile 2020 - 10:56

si, le videoteche erano anacronistiche già prima del lockdown

intanto pare che scorsese per il suo nuovo film abbia di nuovo bisogno di un servizio di streaming: https://movieweb.com...-netflix-apple/

Nemmeno Di Caprio gli basta  a questo giro asd


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#6 Pancakes

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Inviato 24 aprile 2020 - 12:59

Sul potenziale ritorno del Drive In

 

- non so se ne erano rimasti in giro, ma non ci sono mai stato e sicuramente mi potrei togliere lo sfizio in caso

- ci vedo però anche degli evidenti limiti, in primis credo quello dello spazio che in USA è infinito e qui no


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#7 ucca

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Inviato 24 aprile 2020 - 14:07

ma quello che cambierà, tra le tante cose della nostra vita che cambieranno, è anche il nostro rapporto con la sala cinematografica. per quanto la visione di un film sia paradossalmente sempre una visione privata anche dentro una sala gremita, la visione al cinema è un momento di aggregazione e condivisione sociale per eccellenza. ai tempi di una epidemia, che a sentire gli esperti ci accompagnerà anche per tutto il prossimo inverno, come possiamo immaginarci un ritorno alla normalità anche per il cinema? andremo al cinema con le mascherine osservando il distanziamento sociale? voi tornerete al cinema quando si potrà effettivamente farlo? come sta cambiando il vostro rapporto con i film e l’idea di cinema questa situazione?

 

 

per l'estate ci saranno i cinema all'aperto. Per il resto basta organizzarsi come fanno gli altri esercizi al chiuso. Io non vorrei rinunciare nè al cinema nè al teatro, è un'esperienza che non c'entra molto con la visione a "casa". Non c'è molto di originale da dire, lo capisce anche un bambino che la sala ha una magia particolare.

Vediamo anche cosa fanno all'estero, sarebbe veramente assurdo se le sale chiudessero fino a dicembre solo da noi.


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www.crm-music.com

 

Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.


#8 dick laurent

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Inviato 24 aprile 2020 - 15:15

Sul potenziale ritorno del Drive In

 

 

arrivato qui ho temuto di rivedere sta roba

 

tenerone%2Bbios.jpg

 

comunque cose ovvie che ho appena realizzato: le videoteche esistono ancora 


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine





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