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(D)Evoluzione Dei Propri Gusti. Quei Dischi, Artisti O Addirittura Generi Che Prima Amavo E Ora Non Cago Più (O Viceversa).


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46 replies to this topic

#1 Suxxx

Suxxx

    Pietra Molare

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Inviato 07 agosto 2019 - 10:23

Si inizia da giovinetti e ora si è più o meno grandicelli o addirittura anzianotti. È possibile che nel corso di lustri e decenni si ascoltino gli stessi artisti con il medesimo entusiasmo o schifo? È possibile che ci si interessi o disinteressi sempre degli stessi generi musicali?
Abbiamo avuto delle graduali prese di coscienza che ci hanno fatto cambiare idea, prospettiva su qualcosa? Abbiamo perso interesse e attenzione per qualcosa che prima seguivamo con amore?
Queste sono le domande che pone stu topic, potrebbero nascerne altre di conseguenza.

Per quanto mi riguarda.

X generi
Prima SI oggi indifferente o addirittura NO
noise rock, post rock, math rock, post punk anni 80, punk anni 70 primi 80, crossover, hip hop anni 90, garage rock,

Prima NO oggi SI:
disco music, dance, synth pop, hair metal, grunge, punk anni 90
  • 3
Caro signor Bernardus...

#2 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 07 agosto 2019 - 10:35

ho capito, sei diventato anche tu indie-conforme e stai facendo un giro largo per confessarlo


  • 0

#3 Suxxx

Suxxx

    Pietra Molare

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Inviato 07 agosto 2019 - 10:39

ho capito, sei diventato anche tu indie-conforme e stai facendo un giro largo per confessarlo

Assolutamente si.
È ti dirò che la musica classica e lirica sono su di un livello così superiore che ci sarebbe da vergognare sulle smanie sperimentali del rock.
  • 0
Caro signor Bernardus...

#4 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 07 agosto 2019 - 10:48

te lo consiglio vivamente

 

Z44143190_LG.jpg


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#5 user_name

user_name

    Failed to set a new photo

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Inviato 07 agosto 2019 - 10:56

io non riesco più a sentire il cantautore con il pianoforte, tipo tori amos
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La tua firma può contenere:

  • • Fino a 1 immagini
  • • Immagini fino a 350 x 150 pixels
  • • Qualsiasi numero di URLs
  • • Fino a 12 linee

#6 Ganzfeld

Ganzfeld

    Classic Rocker

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Inviato 07 agosto 2019 - 11:37

Z44143190_LG.jpg

Miglior disco italiano di rock sperimentale di sempre.


  • 3

#7 M83

M83

    all in your hands

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Inviato 07 agosto 2019 - 11:46

l'unico genere che proprio ora non riesco più a sopportare è l'HARDROCK anni 70/80. Per il resto ho detto sì a Valsoia


  • 0

*lastfm*

 

 Hi-Fi System

 

- Pioneer Sa-510

- Sony PS-212

- Kenwood  KX-3080

- Akai CS-M02

- Pioneer CT 737 Mark II

- Technics  Sl-Pj28A

 


#8 Connacht

Connacht

    :.::

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Inviato 07 agosto 2019 - 11:57

Quando ero adolescente ebbi un periodo in cui credevo che l'unica Vera Verità™ consistesse nel fatto che più una cosa fosse avant/post/experimental/progressive/technical/wave/indie/alternative/cazzi&mazzi, più mostrasse valore musicale assoluto e "oggettivo" rispetto a cose più "semplici". Queste potevano individualmente piacere ma nel grande schema delle cose musicali erano virtualmente "inferiori" per definizione, soprattutto se gli autori scrivevano un disco di genere o addirittura "osavano" non cambiare stile in quello dopo. Anche se magari mi capitava di ascoltare più spesso un rappresentante delle seconde, e di provare un maggiore stimolo auditivo piacevole rispetto a un rappresentante dei primi, che magari non mi suscitavano grandi emozioni; epperò erano avant/post/indie/alternative/gringo/dixie/ginivulfo/eccetera e quindi erano sempre, incontestabilmente, assolutamente e "oggettivamente" superiori al di là dei vacui gusti personali. 

Non nel senso che riconoscevo a opere molto innovative e originali il loro valore, bensì che tutto ciò era proprio una visione stratificata e aprioristica, pregiudizievole oserei dire, e a farne le spese spesso erano artisti degni di stima anche se non erano avant/post/retro/uppercut/protopost.

 

Questa ingenua visione della musica rapidamente declinò in corrispondenza del periodo di inizio dell'università e al giorno d'oggi ritengo che fossero quasi tutte stronzate galattiche.

 

E così posso apprezzare anche il resto della bellissima discografia dei Talk Talk oltre ai due ultimi capolavori senza dissonanze cognitive o futili elucubrazioni per giustificare opinioni contraddittorie e con poco senso.


  • 1

Last.fm

 

aretha-2.jpg 

 

There is no theory. You have only to listen. Pleasure is the law. I love music passionately. And because l love it, I try to free it from barren traditions that stifle it. It is a free art gushing forth — an open-air art, boundless as the elements, the wind, the sky, the sea. It must never be shut in and become an academic art.

  • Claude Debussy
    quoted in An Encyclopedia of Quotations About Music (1981) by Nat Shapiro, p. 268

#9 Tom

Tom

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Inviato 07 agosto 2019 - 11:57

Una decina di anni fa era "mio" tutto quello che sapeva di rustico, solitario, naif, acustico, folk. 

Oggi il cantautorato monacale mi ha rotto, deve essere davvero valido per convincermi, il che accade di rado.

Di contro mi sono accorto di apprezzare sopportare arrangiamenti barocchi e stratificati che un tempo mi avrebbero dato la nausea. Addirittura non mi e' piu' aliena l'ipotesi di ascoltare un disco prog dall'inizio alla fine.


  • 0

#10 Connacht

Connacht

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Inviato 07 agosto 2019 - 12:16

Comunque bene o male quasi tutto ciò che mi piaceva da giovinetto mi piace ancora adesso, in alcuni casi anche di più rispetto al passato, che si tratti delle t.A.T.u. o dei Tool.

Alcune cose però (tipo i Radiohead o i Savatage) un tempo le ascoltavo tantissimo mentre oggi molto di rado o quasi mai, perché ho perso parte dell'interesse a riascoltarli rispetto ad altri nomi (semplicemente non mi viene voglia), ma l'apprezzamento sul momento per gli stessi album non è cambiato quando capita di rimetterli su.


  • 1

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aretha-2.jpg 

 

There is no theory. You have only to listen. Pleasure is the law. I love music passionately. And because l love it, I try to free it from barren traditions that stifle it. It is a free art gushing forth — an open-air art, boundless as the elements, the wind, the sky, the sea. It must never be shut in and become an academic art.

  • Claude Debussy
    quoted in An Encyclopedia of Quotations About Music (1981) by Nat Shapiro, p. 268

#11 Tom

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Inviato 07 agosto 2019 - 12:25

Comunque bene o male quasi tutto ciò che mi piaceva da giovinetto mi piace ancora adesso, in alcuni casi anche di più rispetto al passato, che si tratti delle t.A.T.u. o dei Tool.

 

Idem. Non rinnego nulla, neanche Vasco e Zucchero ascoltati nella prima adolescenza. Anzi, oggi che so meglio contestualizzare li capisco di piu', riuscendo a distinguere le cose buone dalla monnezza. Per certi versi li apprezzo anche di piu' cogliendo il discorso generale, non solo l'efficacia "pompante" delle singole canzoni come mi succedeva allora.


  • 0

#12 lazlotoz

lazlotoz

    Classic Rocker

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Inviato 07 agosto 2019 - 12:31

20 anni fa non avrei mai nemmeno lontanamente immaginato di ascoltare così tanto rap (escludendo i Beastie Boys che erano gli unici che mi piacevano). E più di tutto mai avrei pensato di considerare un disco di rap al pari di tutto il resto. Potessi tornare indietro mi darei del coglione perché ci son robe che mi avrebbero esaltato in maniera indicibile. Per dire un Illmatic mi avrebbe steso. Non che non lo faccia oggi ma comunque sarebbe stato diverso.


  • 0

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#13 il falso compleanno di Bob

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    l'uomo che sussurava ai citofoni

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  • LocationTristan da Cunha

Inviato 07 agosto 2019 - 12:31

Ultimamente mi trovo ad ascoltare spesso le tipiche hit anni 80, roba tipo Take on me, Don't Go, Heaven is a place on heart e tante altre.
Sono cose che per tanti anni avevo rimosso/rinnegato e invece è roba che mi piace molto, forse perché erano i pezzi che andavano quando ero piccolo, mi è rimasto l'imprinting
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I have come here to chew bubblegum and kick ass... and I'm all out of bubblegum

#14 cool as kim deal

cool as kim deal

    Utente contro le bonus track

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  • LocationLooking Corsica, Feeling Corsico

Inviato 07 agosto 2019 - 12:46

Come scritto già da alcuni qui sopra, io all'inverso mi sto ritrovando ad apprezzare cose che qualche anno fa per vari motivi (pigrizia,scaruffi, snobismo o semplice immaturità, perché possiamo essere ridicolizzati quanto vogliamo in Tragiche soddisfazioni, ma la verità è che se continui ad ascoltare musica per anni, acquisisci una maturità maggiore) non apprezzavo. O meglio, noto una maggiore serenità nell'approcciarmi a dischi che ho consumato talmente tanto da rinnegarli per anni magari ingiustamente, tipo Rino Gaetano.Proprio in questi giorni ad esempio ho in mano il primo Vasco
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FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#15 solaris

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    Simmetriade.

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Inviato 07 agosto 2019 - 13:31

Io (ma oramai si parla di 10-15 di anni fa) ho quasi smesso di ascoltare dischi cercando preventivamente una-sola-cosa, e valutandoli in base all'aderenza a quella cosa (non mi metto a definirla perché sarebbe impossibile e inutile). Succedeva anche prima che comunque mi piacessero cose diverse o fuori dai miei canoni, ma erano sempre accidentali o legate ad altro, comunque secondarie. Ogni canzone doveva centrare l'obiettivo. Poi dai brani migliori sono arrivato all'Eno ambient e quello mi ha sbloccato in molte cose, dalla pretesa della canzone all'accettare cose dilatate, rarefatte, jam ecc. Non è successo da un giorno all'altro ovviamente.

 

Ho completamente smesso di farmi piacere a forza le robe intime nordiche post-rock, cioè alcune arrivavano anche realmente a piacermi, ma non ne ho più voglia. Dai GYBE in giù fino alle lagne dei Radiohead.

 

Hanno cominciato a piacermi cose americane, tipo Kurt Vile, Beach House o Mazzy Star, anche qui atmosfere dilatate e carezze strumentali.


  • 0

#16 maladiez

maladiez

    Kosmische express courier

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Inviato 07 agosto 2019 - 15:03

Da qualche tempo sto ascoltando hip hop, genere che fino a pochi mesi fa odiavo totalmente e qui dovrei cospargermi il capo di cenere. Poi forse anche grazie alla lettura del libro di Frankie hi nrg e di qualche sparuto pezzo di Eminem che mi piaciucchuava sto iniziando ad apprezzare il genere arrivando anche a comprare alcuni CD. Di contro mi sta un po' calando il prog ed il post punk dark wave.
  • 0

"Chi vuol brillare, si metta in ombra"

 

 

Alice: "Quanto tempo è per sempre?"

Bianconiglio: " A volte solo un secondo"


#17 vuvu

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    الرجل المكرسة لقضية المرأة ويقع في

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Inviato 07 agosto 2019 - 15:07

Alti e bassi, momenti improvvisi in cui torni ad amare quel genere che avevi quasi dimenticato. Non è un diagramma regolare. Certo, dubito che possa improvvisamente piacermi il doom metal o peggio il nu metal. Tuttavia, a parte alcune idiosincrasie insormontabili, non ho mai odiato un disco che prima amavo, al massimo c'è stata una rivalutazione, ma sempre specifica del musicista, mai di genere.
  • 1

"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#18 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 07 agosto 2019 - 15:35

io smetto solo per motivi di adesione/condivisione con ascoltatori che odio, o meglio magari non smetto ma non ne parlo più; insomma la colpa non è delle band che continuano a piacermi ma dei fan

 

il male della musica è l'ascoltatore


  • 4

#19 vuvu

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Inviato 07 agosto 2019 - 15:46

io smetto solo per motivi di adesione/condivisione con ascoltatori che odio, o meglio magari non smetto ma non ne parlo più; insomma la colpa non è delle band che continuano a piacermi ma dei fan

 

il male della musica è l'ascoltatore

 

Quindi un tempo ascoltavi anche i Radiohead. asd


  • 0

"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

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#20 Legolas

Legolas

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Inviato 07 agosto 2019 - 17:45

Più o meno tutta la scena grunge.

Tra i 17 ed i 22 sono stato un nirvaniano convinto, ma del tipo che compravo qualunque cosa li riguardasse, persino il cofanetto With the lights out, che ai tempi veniva venduto al modico prezzo di 65 € e che in sostanza era pieno di roba di seconda mano (se non di terza...) e di filmati in bassa risoluzione.

Di riflesso, ho preso a palla tutti i dischi e gli artisti grunge, dai Pearl Jam ai Mudhoney, dai Soundgarden agli Afghan Whigs, dagli Screaming Trees agli Alice in Chains, agli Stone Temple Pilots, a tanti altri.

A 22 anni mi è arrivata a noia all'improvviso l'intera scena, roba che ho iniziato a detestare artisti ed album dalla sera alla mattina.

Oggi, l'unica band di quella scena che ancora amo, sono gli Screaming Trees, Sweet Oblivion è ancora uno dei dieci dischi che porterei su un isola deserta, magari reggo un po' l'Unplugged dei Nirvana, il best of dei Foo Fighters, ma nient'altro.

Per tutti gli altri nada, non li reggo neanche due minuti, compreso Nevermind.


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