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Rob Zombie Sta Per Ritornare: Di 3 From Hell E Altri Rifiuti Del Diavolo


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#1 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 19 luglio 2019 - 19:42

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rob zombie è quello sulla sinistra (ndr)

mentre è impegnato a terrorizzare la bible belt insieme a marilyn manson nel loro twins of evil tour ,

agevoliamo foto dei due satanassi
manson_zombie.jpg?itok=nQKkU-lB&timestam

rob zombie rivela al mondo il trailer del suo nuovo film , 3 FROM HELL , seguito di la casa dei 1000 corpi e la casa del diavolo, o se volete, di HOUSE OF 1000 CORPSES e THE DEVIL'S REJECTS

e sembra la roba perversa e malata che tutti attendiamo sempre dal buon rob



rob zombie fa film per quelli che al cinema tifano sempre e comunque per il cattivo. non è mai riuscito a nascondere neanche per un attimo la complicità e la simpatia che nutre per i suoi fuorilegge serial-killer. questo cantore della più abietta white trash americana sta portando a compimento una trilogia in cui ogni film alza la posta rispetto al precedente , e così mi attendo faccia anche 3 from hell

in fondo non mi stupisce che l'immedesimazione sia totale tra zombie e questi freaks. arrivato al successo ha messo in atto il suicidio commerciale più clamoroso dei tempi recenti mandando a fanculo tutti e tutto (soprattutto un franchise milionario come halloween). si è dovuto accontentare delle briciole per girare gli ultimi film, ma non ha mollato

e lo sapete perché? perché lui ogni sera torna a casa e ad attenderlo c'è sheri moon… e cazzo, hollywood se ne può francamente andare al diavolo, amici, se hai una sventola del genere al tuo fianco e una cinepresa per girare horror

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e quindi faccio come fanno i calcisti…

SIGLA!


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#2 cinemaniaco

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Inviato 21 luglio 2019 - 19:29

p.s: per chi non l'avesse capito è un topic su rob zombie, non necessariamente sul nuovo film. volendo potete commentare anche la sua musica ashd
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#3 dick laurent

dick laurent

    ...

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Inviato 24 luglio 2019 - 12:25

Ricordo un sacco di gente che ne parlava bene al tempo, a me al tempo i primi due film piacquero davvero poco. Forse per questioni di aspettative, mi aspettavo horror spaventosi e non lo erano e mi sembrarono una versione molto pop e patinata di Non aprite quella porta coi colori al neon di Spring breakers o qualcosa del genere. 

Inoltre il fatto che i cattivi per cui avrei dovuto parteggiare non mi stessero per nulla simpatici probabilmente non ha contribuito.


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#4 woody

woody

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Inviato 24 luglio 2019 - 14:01

Ricordo un sacco di gente che ne parlava bene al tempo, a me al tempo i primi due film piacquero davvero poco. Forse per questioni di aspettative, mi aspettavo horror spaventosi e non lo erano e mi sembrarono una versione molto pop e patinata di Non aprite quella porta coi colori al neon di Spring breakers o qualcosa del genere. 

Inoltre il fatto che i cattivi per cui avrei dovuto parteggiare non mi stessero per nulla simpatici probabilmente non ha contribuito.

Sul primo potrei darti ragione, anche se a me non era dispiaciuto affatto. Se non erro pure Rob Zombie aveva qualcosa da ridire sul risultato finale, ma potrei sbagliarmi. Comunque se interessati il video in cui dovrebbe parlarne è questa interessante intervista.
https://www.youtube....h?v=z395dtZEmNY

The Devil's Reject invece non mi sembra per niente pop, anzi il fatto che i protagonisti siano dei cattivi per i quali non si può minimamente parteggiare (ok la polizia è quasi altrettanto cattiva e poco simpatica ma i protagonisti sono degli assassini sadici e torturatori, non vedo come l'antipatia provata per le forze dell'ordine possa portarmi a tifare per loro) me lo rende veramente poco mainstream e in certi momenti la visione mi è risultata piuttosto intensa.

Le streghe di Salem invece mi aveva annoiato, ricordo che alcuni invece l'avevano apprezzato non poco, come svolta "seria" di Zombie.
Gli altri mi mancano, dei remake al momento non mi interessa, ma gli altri li vorrei recuperare prima o poi.


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#5 cinemaniaco

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Inviato 24 luglio 2019 - 17:48

la casa dei 1000 corpi per me resta spettacolare ancora oggi, merita tutto il culto che si guadagnò all'epoca. che, ricordiamolo, è un film girato nel 2000, ma che la universal congelò per 3 anni non sapendo cosa farci, visto che esulava dalle mode horror del momento. ma non tutte le scelte degli executives vengono per nuocere: simbolicamente infatti, il film esce nel 2003, l'anno della rinascita horror o - se non siete pessimisti come me sull'horror anni 90 - l'anno di nascita dell'horror del nuovo millennio, lo stesso anno infatti in cui esce alta tensione di aja e per il cinema mainstream il remake di non aprite quella porta. tutti e tre questi film, anche se in modi diversi, piantano i chiodi sulla bara dell'horror post-scream ritornando al gore e al sadismo dell'horror anni 70 e 80 (anche in modi "perversi", come la remake-mania di hollywood)

la casa dei 1000 corpi non era né divertente/comico, né autoreferenziale, né furbetto e cerebrale come il modello imposto da scream. era un caos ipertrofico, pura exploitation rifatta però con un gusto autoriale che nasconde una mente lucida dietro alle malsane perversioni messe in scena. acid-metal su pellicola. una data nel cinema horror del nuovo millennio, anche se il seguito gli è superiore. più "ordinato" - si fa per dire - forse anche più cattivo
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#6 woody

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Inviato 25 luglio 2019 - 12:45

la casa dei 1000 corpi per me resta spettacolare ancora oggi, merita tutto il culto che si guadagnò all'epoca. che, ricordiamolo, è un film girato nel 2000, ma che la universal congelò per 3 anni non sapendo cosa farci, visto che esulava dalle mode horror del momento. ma non tutte le scelte degli executives vengono per nuocere: simbolicamente infatti, il film esce nel 2003, l'anno della rinascita horror o - se non siete pessimisti come me sull'horror anni 90 - l'anno di nascita dell'horror del nuovo millennio, lo stesso anno infatti in cui esce alta tensione di aja e per il cinema mainstream il remake di non aprite quella porta. tutti e tre questi film, anche se in modi diversi, piantano i chiodi sulla bara dell'horror post-scream ritornando al gore e al sadismo dell'horror anni 70 e 80 (anche in modi "perversi", come la remake-mania di hollywood)

la casa dei 1000 corpi non era né divertente/comico, né autoreferenziale, né furbetto e cerebrale come il modello imposto da scream. era un caos ipertrofico, pura exploitation rifatta però con un gusto autoriale che nasconde una mente lucida dietro alle malsane perversioni messe in scena. acid-metal su pellicola. una data nel cinema horror del nuovo millennio, anche se il seguito gli è superiore. più "ordinato" - si fa per dire - forse anche più cattivo


Sulla prima parte dell'intervento non saprei cosa dirti, non ho una conoscenza così approfondita sull'horror anni 90, quindi non saprei dire quanto sia importante o meno il primo film di Zombie.

Che sia pura exploitation sono d'accordo, però secondo me è pure divertente, all'inizio perlomeno ci sono scene divertenti, è divertente alla maniera in cui è divertente un film d'exploitation. Ho detto divertente quattro volte (anzi cinque) in meno di due righe ma ho 32 gradi in casa e questo è il massimo che posso fare al momento  asd


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#7 cinemaniaco

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Inviato 25 luglio 2019 - 12:59

è divertimento camp come può esserlo un b-movie. è il personaggio di captain spaulding più che altro ad essere divertente. la scena iniziale con i due idioti che tentano di rapinarlo è tarantiniana fino al midollo. però poi quando iniziano a sbucare cadaveri di cheerleader inizia a fare meno ridere ashd

il punto è che tutta quella follia, quella violenza, quella sporcizia, quel sadismo, era impensabile fino a qualche anno prima. in uno scenario dominato da film come gli scream, urban legend, so cosa hai fatto, final destination…
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#8 woody

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Inviato 25 luglio 2019 - 13:34

è divertimento camp come può esserlo un b-movie. è il personaggio di captain spaulding più che altro ad essere divertente. la scena iniziale con i due idioti che tentano di rapinarlo è tarantiniana fino al midollo. però poi quando iniziano a sbucare cadaveri di cheerleader inizia a fare meno ridere ashd

 

Si esatto, quando inizia la violenza sparisce ogni traccia d'ironia e vengono fuori personaggi veramente malati ma non caricaturali


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#9 cinemaniaco

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Inviato 26 luglio 2019 - 15:11

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quando i fratelli weinstein chiamano rob zombie per cavare fuori qualcosa dalla saga di halloween, pensano ad un nuovo sequel. è il regista a proporre l'idea del remake. zombie riguardando il classico di carpenter si è accorto che c'è tanto, troppo, di non detto su michael myers. chi è myers? da dove nasce la sua pulsione omicida? carpenter ha sempre considerato michael più un archetipo del male, che una persona "in carne ed ossa". più o meno così ha sempre fatto la saga di halloween. e non è un concetto troppo distante da quello di altri slasher: jason di film in film si trasforma in un serial-killer zombi praticamente immortale; freddy kruger non abita neppure nel mondo "reale", ma in una dimensione fantastico-surrealista parallela, perdendo i connotati umani fin dal proprio aspetto deturpato

l'idea di rob è di fare due film: il primo, più un biopic che uno slasher, sull'infanzia di michael, idealmente la genesi del serial-killer, che solo nel finale avrebbe mostrato myers da adulto pronto a ricollegarsi all'eredità della saga; ed un secondo film, invece, che avrebbe seguito le orme carpenteriane, innestandosi in un canovaccio più tradizionale per il franchise. zombie voleva girare i due film back to back. come vi sarete accorti se avete visto il film, l'idea venne bocciata

halloween - the beginning è nei fatti due film in uno: i primi 40-50 minuti sono esattamente ciò che intendeva zombie quando diceva di voler approfondire il background umano di michael, la sua genesi. abbiamo così il mix di situazione familiare disfunzionale e disastrata, complessi edipici/incestuosi, bullismo, crudeltà sugli animali, tutto da vero manuale del serial-killer. poi parte un altro film, uno slasher più canonico, che in realtà non da l'idea di dare un vero seguito a quanto visto fino a quel momento. michael myers è sempre il solito omone mascherato e robotizzato che non parla, e che nulla, neanche i proiettili sembrano scalfire. a ciò si aggiunga che questo è uno rob zombie con il freno decisamente più tirato rispetto al passato. grave mancanza per uno slasher, gli omicidi sono banali, poco fantasiosi e coreografici, poco sanguinolenti

alla fine, al netto della facce laide da b-movie che popolano il film (gustoso tocco tarantiniano del regista), il film nella media tra le cose buone/interessanti proposte e quelle che invece deludono, lascia un po' l'amaro in bocca per quello che sarebbe potuto essere ma in fondo non è stato, cioè un vero nuovo anno zero della saga

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inaspettatamente per lo stesso rob zombie, il film diventa un piccolo successo al box office e l'inevitabile sequel è all'orizzonte. ma inizialmente il regista declina l'offerta. poi però vedendo la pre-produzione del film inesorabilmente bloccata e temendo che qualcuno potesse arrivare a rovinare la propria visione di michael myers, decide di accettare, ritornando nelle vesti sia di sceneggiatore che di regista. questa volta zombie non vuole porsi freni, non sapendo più cosa diavolo cavar fuori da una storia per lui già bella che conclusa, decide di puntare sulla follia più totale. e il film è infatti un casino totale, ma non nel senso buono del termine (se ce ne è uno). è il tipico film che firma la condanna a morte di una intera saga. delirante e senza una vera trama di senso compiuto, affastella una miriade di suggestioni e temi in ordine sparso: da una parte vorrebbe continuare il discorso "realistico" sullo slasher mostrando le conseguenze psicologiche sulle vittime e sui sopravvissuti del primo film - in primis l'immancabile laurie strode - ma su questo spunto innesta anche un altro film psico-surrealista che potrebbe piacere a lynch sulla famiglia disfunzionale di michael, composta da lui medesimo bambino, da lui adulto in versione hobo with a knife, dalla mamma qui a metà strada tra una strega e la fata turchina, e dalla sorellina angel (sempre la nostra cara laurie), in un groviglio di traumi infantili e psiche malate che farebbero la gioia del dottor freud, in sequenze girate come un fantasy di terz'ordine

nota positiva: il film è parecchio più violento del precedente, ma è ugualmente insalvabile. così finisce la parentesi hollywoodiana di rob zombie, anche se i weinstein resteranno comunque soddisfatti dei 40 milioni racimolati dal film. un po' meno soddisfatti i fan della serie e vabbè lasciamo perdere la critica, che non è mai stata tenera con lui
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#10 Araki

Araki

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Inviato 24 settembre 2019 - 09:47

Cine hai visto? È morto Sid Haig.


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Just when they think they've got the answers, I change the questions.

#11 cinemaniaco

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Inviato 24 settembre 2019 - 10:53

si… avevo letto una o due settimane fa che si era sentito male. e poi, anche lui, se ne è andato velocemente… ha fatto giusto in tempo ad essere captain spaulding un'ultima volta. R.I.P.

a proposito…

buone notizie per 3 from hell: in america è uscito in limited release per 3 giorni, ma è andato così bene al box office (poco sotto i 2 milioni di dollari incassati, ogni sera nella top 5 degli incassi) che hanno deciso di organizzare ancora una serata. verrà poi distribuito direttamente per l'home-video a partire dal 15 ottobre (immagino che in italia arriverà tramite questi canali)
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#12 woody

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Inviato 28 settembre 2019 - 16:38


 

Di interviste con Zombie sul cinema ce ne sono diverse e pure interessanti (una di una trentina di minuti col creatore della serie masters of horror, non ricordo il suo nome, piuttosto dettagliata sui suoi primi film).

In questa parla per due ore di svariati argomenti, alcuni momenti piuttosto divertenti


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#13 cinemaniaco

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Inviato 28 settembre 2019 - 18:38

(una di una trentina di minuti col creatore della serie masters of horror, non ricordo il suo nome


mick garris, MICK GARRIS! si vede che non sei un fan di stephen king ashd comunque è vero, molto bello tutto quel ciclo di interviste. l'amore e la passione che garris ha sempre messo per l'horror come "divulgatore" non viene mai abbastanza evidenziato
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#14 woody

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Inviato 29 settembre 2019 - 17:02

 

(una di una trentina di minuti col creatore della serie masters of horror, non ricordo il suo nome


mick garris, MICK GARRIS! si vede che non sei un fan di stephen king ashd comunque è vero, molto bello tutto quel ciclo di interviste. l'amore e la passione che garris ha sempre messo per l'horror come "divulgatore" non viene mai abbastanza evidenziato

 


Si guarda quel canale mi mette una tristezza...
Ci sono video con interviste fatte da una persona competente che essendo anche collega degli intervistati riesce a metterli a loro agio molto più facilmente, eppure interviste a gente famosa come Carpenter, Landis etc hanno 10-20 mila visualizzazioni.

Infatti ha pure smesso di pubblicare video da anni, un vero peccato.


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#15 cinemaniaco

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Inviato 29 settembre 2019 - 17:20

fa il podcast se non sbaglio, che si chiama sempre post mortem

è anche tornato con una nuova antologia horror che si chiama nightmare cinema. non l'ho ancora vista

al di là di tutto, mick garris è anche un buon regista, uno che paradossalmente - ma neanche troppo - ha dato più alla tv che al cinema. un giorno magari gli dedicherò un topic (sempre che rimarranno utenti su questo forum ashd )
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#16 cinemaniaco

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Inviato 15 marzo 2020 - 21:56

MV5BOGM3YjZhMTgtNDFiZS00ZWUwLWI5NzUtYmFm

in molti gli hanno urlato “rob zombie puttana, l’hai fatto per la grana”. del resto quando sei reduce da tre flop consecutivi e ti sei ridotto a racimolare i soldi del tuo ultimo film su crowdfunded, il sospetto viene che sei costretto a riesumare i tuoi personaggi più famosi (facendo finta che non siano morti) solo per poter girare un altro film (anche se il budget è meno della metà di quello di the devil’s rejects). rimaniamo quindi con il dubbio se rob fosse davvero mosso o meno da profonde intenzioni artistiche per ritornare 14 anni dopo sul luogo del delitto e concentriamoci sul film

dicendo innanzitutto che senza troppi fronzoli e troppe spiegazioni, zombie riporta in vita i suoi adorati assassini-fuorilegge facendolo sembrare la cosa più normale di questo mondo. in fondo sono tra i più grandi bastardi di tutti i tempi, anche l’inferno preferirebbe risputarli indietro. la vita fa però meno sconti dei produttori hollywoodiani, e così sin da subito è costretto a congedare prematuramente captain spaulding per via dell’aggravarsi della malattia di sid haig. a completare il terzetto formato dagli insostituibili otis & baby, arriva un fratello tutto nuovo che ha la faccia di richard brake. e anche questa comparsa dal nulla il caro rob ce la sbatte sul muso come fosse la cosa più logica in una famiglia di redneck incestuosi. se siete venuti a cercare in questa trilogia il rispetto della continuity che va di moda oggi, avete sbagliato film: siamo più dalle parti delle care vecchie saghe slasher, dove ogni episodio faceva storia a sé contraddicendo anche i precedenti

il menù iniziale che ci viene servito è all’insegna dello stesso turpe sadismo che ha contraddistinto i due film precedenti, in particolare il secondo. astenersi anime candide e deboli di stomaco: rob zombie fa intenzionalmente film per pochi pervertiti e si capisce che si diverte un mondo perché inframmezza i suoi massacri con una vena di ironia malata senza sentirsi minimamente in colpa. basta vedere come si mette a rifare una propria versione di ore disperate (quello di wyler però, come cinefilia tarantiniana impone) con otis autoproclamatosi novello humprey bogart. chiamatelo sacrilego, iconoclasta: lui lo fa con la naturalezza e l’innocenza che è solo dei pazzi o dei geni. con la stessa naturalezza fa comparire dal nulla un clown nel bel mezzo del massacro e fa scoprire a baby un teatrino in miniatura nascosto nella sua cella, così a ricordarci che in un’altra vita sarebbe potuto essere un surrealista per palati fini come david lynch, ma invece ha deciso di essere solo rob zombie perché è più divertente (e hai come moglie sheri moon)

ed ecco che quando il film sembra trascinarsi di massacro in massacro, di fuga in fuga, i 3 dall’inferno decidono di scappare nel luogo di fuga per eccellenza per gli americani: il messico. qua scatta una simil elegia neoromantica peckinpah-iana, con i nostri che si fermano per un attimo ad assaporare quelle quattro cose che ci rendono tutti umani, anche degli assassini di tale brutalità, persino un poco di struggimento esistenziale che nasce in baby in un suo raro momento di lucidità. ma questo è pur sempre un film di rob zombie e non stupisce nessuno che la trasferta oltre confine diventi ben presto un pretesto per sconfinare nella mexploitation con l’entrata in scena di un gang di narcos mascherati come i luchadores

se si cerca un senso in tutto questo, semplicemente non c’è. come ogni volta che esce un suo film, c’è chi lo etichetta come uno dei peggiori film dell’anno, chi dice che non ha più niente da dire e si ripete. io la faccio più semplice: a chi non sono piaciuti i suoi film precedenti non piacerà neanche questo, ma penso invece che chi li ha apprezzati, apprezzerà anche questo. c’è un’unica certezza ed è che zombie resta sempre fedele a se stesso. quindi in un certo senso, sai quello che compri
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#17 Dudley

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Inviato 15 marzo 2020 - 22:23

Mi tocca contraddire il buon cine: a me di per sè Rob Zombie non dispiace, ho anzi apprezzato diversi suoi films, pur se criticati a destra e a manca (i due Halloween, le streghe di Salem, la casa del diavolo - che per me rimane il suo migliore). Ma questo, come già lo scorso 31, è brutto come il peccato, fiacco da morire, e non bastano certo gli ettolitri di sangue finto versato a nascondere la mancanza di freschezza e di idee. Non se ne può più di vedere Sheri Moon fare la psicopatica con la vocetta da bimba cattiva, e pure l'idea dei bifolchi zozzi e psicotici cui va sempre tutto bene ha un po' fracassato le palle. Per me, pollice verso.

 

PS: voglia di provare qualcosa di più fresco? Proprio stasera ho visto "Bliss" di Joe Begos, e lo consiglio caldamente sia a cine che agli amanti del cinema estremo: una fresca, piacevole, violenta, coloratissima e psichedelica declinazione del genere vampiresco, ambientata a L.A., con una protagonista alle prese con una devastante dipendenza dalla droghe ... Calato pienamente nel presente (piacevole pure la colonna sonora, con tanto death-punk, metal (ISIS), elettronica), a tratti esilarante, sa fermarsi al momento giusto (bene anche la durata, 80 minuti). Ovvi i rimandi ai lavori di Ferrara (non direi solo "Addiction", ma pure "Driller Killer"). Io mi sono segnato il nome di Begos nel mio calepino, è uno che terrò d'occhio.

 

bliss.jpg


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#18 gwoemul

gwoemul

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Inviato 05 maggio 2020 - 22:48

In The Devil's Rejects i protagonisti partivano da villain e finivano con una morte da (anti)eroi gloriosa. Una parabola potentissima per quello che alla fine è il capolavoro di Zombie (insieme a Le streghe di Salem) e la summa della sua poetica.
 
In 3 From Hell manca anche un accenno di parabola, i nostri eroi sono dei simpatici cazzoni schizzati e lo rimangono per tutto il film. Scene come l'ingresso nel bar in Messico col pezzo rock di sottofondo cristallizzano il mood à la Guardiani della Galassia. Insomma, non la conclusione che ci si poteva aspettare per questa saga bella e nerissima.
Comunque con Zombie (escludendo i due remake di Halloween che non mi piacciono) io mi diverto sempre, e il film tutto sommato direi che me lo sono anche goduto preso come avventura picaresca.
 
Sembra che quasi sicuramente per il prossimo film Zombie cambierà genere. 

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