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Cosa State Scrivendo


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33 replies to this topic

#21 piersa

piersa

    Megalo-Man

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  • Location14-16 Fabrizi Nicola e Aldo

Inviato 02 maggio 2019 - 20:16

asd dalla foto profilo sto bevendo da una bottiglia di rum. Vabbè, basta off topic, sto scrivendo la rece di "5 cm al secondo" anche se non l'ho ancora visto (è un film eh).


  • 1

#22 markmus

markmus

    cui prodi

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Inviato 09 maggio 2019 - 15:57

trittico pomeridiano esistenzialista-adolescenzialista per userina <4 

(che poi la poesia, in verso libero per di più, neanche mi piace, ma non ho tempo per suonare o voglia per iniziare un nuovo progetto)

 

1. il debito

 

se spegni quella voce
scompare il pixel
e la vista si storce un po'
sorridi, con inflessione insicura
aspetti il ripristinarsi del respiro
con un piccolo dubbio nell'iride
senti per un istante soltanto
il peso incommensurabile di tutti i secondi
già svanito a una distrazione 
rimani interdetto
mentre riprendi a guardarmi
come un'impronta di quel che ero
che porta o no da qualche parte
un debito dimenticato
in un foglio accartocciato
un nodo troppo attorcigliato
lasciato intoccato
 
2. la pulizia
 
una linea scorre giù
un solco ripieno d'inchiostro
che non sa bene dove andare a parare
si muove a tentoni fra gli spazi vuoti
cercando un fiore da far nascere
sotto una griglia di cemento
e servirebbe il sole, come una calamita gialla
ed un annaffiatoio di nuvole morbide 
o solo un soffio, un alito femminile
memore del freddo, ma senza spezzare lo stelo 
dove eravamo? ci siamo incontrati?
o siamo rimasti ad un passo dalla scoperta?
non abbastanza sicuri da buttarsi a peso morto
su un tappeto di speranze sottili 
e linee sempre più profonde a solcare la pelle
varchi in un'assenza che asciuga quello che tocca
la mano si ferma, non c'e' più un braccio che la tenga
hai preferito rimanere a guardare
ma hanno cancellato lo spettacolo
c'è rimasto un sasso sul palco
l'ha tirato un bambino
se l'è portato via la polizia
 
 
3. ahia
 
stringo ed allargo le pupille
smaterializzo il mondo intorno
eccone una copia sbiadita
fuori dal circostante
fuori dall'interiore
estraneo al sentimento
inesorabilmente avvinghiato
finchè la pelle bianca dallo sforzo
è resa vana
in cerca di uno spauracchio
per esorcizzare la paura
in fuga da una stretta
per sentirmi parte
eppure sono un mattone dell'edificio
per questo so cosa vuol dire vuoto
come uno scheletro che resta intatto 
quando non c'è più niente da sostenere
attraverso le orbite
un'astronave
al comando un'intelligenza artificiale
una non-intelligenza
miliardi di circuiti per afferrare alcunché
per girarsi incontro
pian piano fondendosi
in un nuovo nucleo
per qualcun altro 
da enucleare

  • 0

#23 markmus

markmus

    cui prodi

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Inviato 09 maggio 2019 - 16:53

questa e' perfetta per una canzone.


  • 0

#24 thom

thom

    The infrared insert of memory encouragement immersion

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Inviato 22 marzo 2020 - 13:41

Paziente 0

 

Prologo

 

In quella precoce primavera del 2020 e.v. soprattutto, si moriva. Lo si faceva, perlopiù, in stanze bianche e insensate di brulicanti ospedali, attorniati da un cadenzato mulinare di infermieri e dottori in tute da astronauta, scemanti e desaturanti come l’ossigeno nel sangue.

 

In quella precoce primavera del 2020 e.v., nel pieno infuriare della tempesta epidemica, si spegneva soffocata dal morbo la vita di una persona ogni minuto. Leader politici ed esperti medici, che inizialmente parevano aver catalizzato (catodicamente) le speranze e la fiducia della gente, dopo appena una decina di giorni erano solo stanchi attori senili intrappolati in personaggi inermi.

 

Erano in pochissimi, assorti da centinaia di regressioni multiple e funzioni esponenziali, a cercare di intravedere la fine del morbo. Quasi nessuno, però, riusciva ad immaginare cosa sarebbe successo dopo.

 

In quella precoce primavera del 2020 e.v. morivano inizialmente soprattutto anziani, il cui numero fu chiaro solo qualche anno dopo, confrontando l’eccedenza di mortalità di quel periodo con quelli precedenti e quelli avvenire. Poi fu il turno dei genitori, castigati da una prole edipica capace di portare loro la morte senza volere alcuno. E questa fu forse l’unica consolazione della specie umana: nessuno – o quasi – che non avesse mai scopato, finì falcidiato da quella scheggia di RNA colonizzatrice, che – nei suoi pochi miliardesimi di millimetro – pareva aver capito tutto: salva i funzionari della specie che ti garantiranno il futuro, uccidi tutti gli altri dopo averli resi megafoni virali.

 

In quella precoce primavera del 2020 e.v. anche la primavera fu infine sfiancata e cedette nuovamente il passo all'inverno.


  • 0

#25 Duck

Duck

    Professionista della malafede

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Inviato 22 marzo 2020 - 14:18

Bello, da dove ti è venuta l'idea?
  • 1

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Duck tu mi consigliasti di molto bello Delitto e Castigo, che nonostante la lunghezza (per me quello è gia parecchio lunghino) mi piacque parecchio e mi permise anche di fare un figurone con mia cognata in una discussione in cui credeva di tagliarmi fuori.


#26 Eddie Miller

Eddie Miller

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 25 agosto 2020 - 21:29

Sto scrivendo un racconto per un premio letterario, scadenza presentazione primo settembre, massimo dieci cartelle in spaziatura doppia. Non riesco a trovare un finale soddisfacente, mi sa che mollo tutto. Tanto non vincerei.
  • 0
Immaginate che abbia messo in firma qualcosa di interessante

#27 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 18 agosto 2021 - 20:49

Ho scritto il mio romanzo SNEZANA ambientato a Sarajevo alla fine del 1995. Sono ben oltre le duemila pagine. Se la struttura base potrebbe sembrare a prima vista abbastanza normale, ovvero ha una vera e propria trama, quest'ultima viene fatta deflagrare da una scrittura sopra le righe: scritto in prima persona racconta l'amore sottilmente autobiografico tra l'io narrante e una giocatrice di pallavolo bosniaca conosciuta a Trieste.

 

Nel romanzo non si trovano descrizioni orride alla Malaparte di quanto disumano stava accadendo in quella fratta balcanica, non locano descrizioni amorose tranne qualche GESTUS che proietta il corpo ben oltre alla analisi descrittiva per farsi superficie tesa quasi plastica di un flusso di coscienza debordante, ma è nel senso più nobile del termine un solipsismo necessario (scavare dentro i piani della coscienza) per accedere alla complessità irriducibile del mondo e della Storia.

 

L'originalità del libro sta sicuramente nei capitoli ove il protagonista dopo aver assistito a un bombardamento, piagate altre vittime innocenti, impazzisce momentaneamente alla Nietzsche e viene ricoverato in una palazzina psichiatrica, vedendo compromesso il suo amore con SNEZANA in un putiferio dialogico tra pazzi appercepiti in una sola voce, quella della non narrazione mercé ARTAUD ma non solamente.

 

Il libro vorrebbe essere una sfida stilistica o meglio all'approccio stilistico di PETROLIO di Pasolini che aveva intenzione di scrivere un libro ai limiti della illeggibilità, un essere-fuori-dai margini che si rabbuia ulteriormente contemplando i suoi demoni interiori che fino a quel momento aveva domato con borghese attitudine.. le mie riflessioni teologiche cristiane a tutto campo degli ultimi mesi mi costringe a ritornare a Sarajevo per coniugare l'orrore con la pietà.

 

 

Sto scrivendo anche una serie di considerazioni filosofiche che preludono all'etica, ed è dunque il solipsismo come prova per affrontare il non dover essere dell'etica (personale), ovvero l'immanenza dell'ego, la stratificazione coscienziale, la sperimentazione sulla percezione del visibile, dell'essere affetto (devo studiare e ristudiare il sintomo lacaniano); ego trascendentale e scolastica ma soprattutto i mistici tedeschi, un confronto tutto interiore per esserci al mondo, non come analitica esistenziale ma come analitica di uno spunto etico, non potendo condannare a priori spunti che lo stesso forum mi suggerisce giornalmente, soprattutto sulle questioni di bioetica, transessualità e molto altro.

 

Ho intenzione di scrivere un saggio su Marine JOHANNES una giocatrice di basket francese che ha trasformato in ambito femminile questo sport, cangiandolo in una forma d'arte, il titolo provvisorio è L'ARCANGELO NECESSARIO. Grazie a Dio non mi ferma nessuno e Marine sa che sto scrivendo questo libro, grazie ai social naturalmente. In Marine riposa la femminilità per ritrovarla rafforzata nel gioco, nella trama psico-fisica intuitiva che spezza le regole del gioco stesso per immolarsi divinamente a una predica che tutti ascoltano ma che nessuno riesce a replicare e nemmeno rinominare.


  • 2

#28 maladiez

maladiez

    Kosmische express courier

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  • LocationMagna Grecia

Inviato 18 agosto 2021 - 22:21

Oggi pomeriggio ho scritto una specie di Haiku, così di botto...


La risacca impetuosa il vociar dei bagnanti a stento copriva
E una luna indolente arrancava nel cielo
con grande fatica.
  • 2

"Chi vuol brillare, si metta in ombra"

 

 

Alice: "Quanto tempo è per sempre?"

Bianconiglio: " A volte solo un secondo"


#29 Greed

Greed

    round control to major troll

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Inviato 19 agosto 2021 - 09:40

E una luna indolente arrancava nel cielo
con grande fatica.

 

Leopardi + Cavazzoni, grande!


  • 1

#30 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 19 agosto 2021 - 10:07

Nell'immoralità edipica non potevo trascendere con semplicità i miei piani coscienziali e donarmi al mondo. Il profumo enigmatico della poesia militante demoliva l'angoscia che crocifiggeva il mio cuore e mi donava l'integrità di violare i diritti della casta, della aristocrazia del finto pensiero.

 

Mi venne incontro e la stesi con un diritto destro, proprio su quella bella mandibola evidenziata dal suo trucco ostensivo: puro catrame appiccicato a un viso laido, da lupa di terza categoria.

 

Non riuscivo a connettere le due cose: la fenomenologia e la rosa puzzolente che mi veniva addosso, pura psicosi carnale che la alienava dalla non sapienza del misticismo renano, era spuma maledetta, sangue emorragico che stuzzicava il bove che giace entro noi, pallidi mortali che guardano al sole come se fosse il ventre di un cattolicesimo mancato.

 

Nella divina mancanza

tra-volto dall'edere infame

rinnegando se stesso mille volte

raccoglieva insensibile

lampi di fumo e graticci di Cartagine

ma continuava a figurarsi una vita

senza modello ne empiria

che la poesia potesse salvarlo dalla angoscia

e dal tremore nordico.

 

Sguardi sfuggenti falciavano il caldo agostano

l'occhio si faceva pesante

astratto il suo vedersi concreto il suo darsi

come desiderio

come inseminazione

come riempimento radicale

sagome ortogonali e il profumo del fosforo carsico

sinestesie mancate

producevano nel suo essere

il deformarsi psicanalitico dell'immaginario

puro gioco di specchi adonico 

la bellezza e la violenza dell'atto nella trama consueta del desiderio

fingendosi morto

sopravviveva tra figure catacombali e conferme meccaniciste di una realtà che implodeva

senza dolore il mondo

senza dolore l'arcata del nostro amore

fuggito come il peggiore dei rinnegati

ma pulsante anche in questo agosto gemebondo.


  • 0

#31 Eddie Miller

Eddie Miller

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 20 agosto 2021 - 09:52

Pochi giorni fa ho finito di scrivere il mio primo romanzo completo. Un thriller psicologico ambientato negli Usa nel corso degli ultimi quaranta anni.
Tempo di lavorazione circa sei mesi. Oltre 77mila parole per 251 cartelle a spaziatura doppia.
Gran parte del tempo passato a documentarmi. Già affidato a un editor, avrò la scheda valutativa verso fine ottobre.
Poi... chissà.
  • 2
Immaginate che abbia messo in firma qualcosa di interessante

#32 vuvu

vuvu

    الرجل المكرسة لقضية المرأة ويقع في

  • Redattore OndaRock
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Inviato 20 agosto 2021 - 16:22

Regale fu il tossico al matrimonio di Labanda

il pollo si faceva ruspante

mentre il vicino di casa adornava le stelle

sul sipario calante di trinità dei monti 

 

Così, di botto. 


  • 3

"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#33 Mr. Atomic

Mr. Atomic

    Classic Rocker

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Inviato 20 agosto 2021 - 16:24

tra il non mangiare

e il mangiar poco

ci sta pure una discreta

differenza 


  • 0

#34 simon

simon

    Scaruffiano

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Inviato 15 settembre 2021 - 10:52

Purtroppo non ho il telefono cellulare "cibernetico" e non posso immortalare il tavolo del mio soggiorno "sconvolto" da una miriade di schemi filosofici.

 

Voglio essere semplice in questa occasione. Sto lavorando a un saggio che si intitolerà DE-CREAZIONE.

 

Dopo aver teorizzato la differenza tra MACRO-VIRALE e MICRO-VIRALE nella storia della filosofia, ho intuito questo concetto estetico.

 

Questa nostra epoca è dominata esteticamente parlando, da artisti che per scelte abiette (i soldi comunque facili, la prostituzione intellettuale, ovvero l'abbassamento drastico della comunicazione della qualità della loro espressione artistica etc.) usano le loro capacità tecniche per creare una vera e propria para filosofia della contrazione, dell'inettitudine estetico-etica.

 

Se l'Espressionismo Astratto potrebbe essere definito, volgarmente, come l'imitazione-variazione cromatico-post geometrica di UN SOLO QUADRO, nel nostro evo la musica non solo ha perso lo slancio vitale ma spiritualmente retroagisce anche grazie alla tecnica informatica che lavora per lei ad una vera e propria de-creazione, un simulacro del barocco senza fini.

 

La stessa cosa accade nell'arte figurativa: pensiamo all'inettitudine artistica di JEFF KOONS ancora una volta ci troviamo al cospetto di un simulacro della pop art che nonostante fosse (personalmente) orribile aveva un suo contesto storico. La DE-CREAZIONE di KOONS che contesto storico ci propone? nessuno, tranne quello della futilità che coincide con la massima fruibilità dell'opera d'arte e più è "semplice e abietta" e più l'economia perversa la premia, una sorta di libidine perversa dell'economia: in questo caso DE-CREAZIONE coincide con l'edonismo assoluto del disimpegno post situazionista.

 

Se nella storia della filosofia abbiamo spesso o quasi sempre assistito a una metamorfosi tacita della lavorazione dialettica di un concetto (speculazione) in questo caso, la DE-CREAZIONE non ha nessun tipo di movimento dialettico, è la morte dell'impegno, il non-concetto che porta agli estremi la visione di Adorno e degli altri francofortesi sull'arte di massa.

 

Sul concetto di MACRO-VIRUS e MICRO-VIRUS basti pensare nel primo caso al materialismo scientifico di Marx e nel secondo caso al noumeno kantiano. VIRUS che hanno contaminato positivamente la topologia della storia della filosofia, della storia della filosofia teoretica.

 

Il disincanto di un RORTY è una critica come allo stesso tempo un tacito assenso della fine dell'arte, la cui morte non porterà in dono l'elevazione spirituale di HEGEL ma il niente, l'annientamento totale dell'ente di per se già abbandonato dall'Essere. Rimane solamente il fantasma della tecnica a dominare e imporre la DE-CREAZIONE.


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