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[Pietra Miliare] Soul Ii Soul - Club Classics Vol. One (10 / Virgin)


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9 replies to this topic

#1 Damy

Damy

    pophead

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Inviato 08 aprile 2019 - 11:07

61prgZYjHKL._SY355_.jpg

 

:OR: http://www.ondarock....ssicsvolone.htm

 

 

Stando al calendario, il 10 aprile di quest'anno dovrebbe ricorrere il trentennale esatto dell'uscita di questo bel dischetto qui - un classico del soul e della dance anglosassone col quale esordiva un colorato collettivo di personaggi strampalati e dal talento tutto-fare. Questi suoni caldi e ovattati aiutarono a definire il "passaggio sonoro" dagli 80 ai 90 creando una sorta di crocevia tra i ritmi più ballabili e la morbidezza vocale del soul. Riascoltato oggi secondo me non ha ancora perso un grammo di fascino.

 

"Happiness (dub)" è una delle tracce che preferisco:

 

 

 


  • 4
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#2 Trespy Sledge

Trespy Sledge

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Inviato 08 aprile 2019 - 11:44

Bravo Damy, diffondi il verbo.
Regalai questo discone ad un recente crossing. Perfetto per le vostre serate galanti
<3
  • 2

#3 Cyclo

Cyclo

    AutoRetrocesso al ruolo di lurker

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Inviato 08 aprile 2019 - 11:46

Bravo Damy, bellissima scelta.

Questo album (così come il suo successore) li ho letteralmente consumati all'epoca, in casa su vinile (ma anche copiati su cassettina per l'autoradio).

 

Dopo con calma mi leggo la pietra.


  • 1

ma che te ne frega dei meno o dei più sei grande ormai, è ora di pensare a una moto di grossa cilindrata.

 

#4 Trespy Sledge

Trespy Sledge

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Inviato 08 aprile 2019 - 12:14

Bravo Damy, bellissima scelta.
Questo album (così come il suo successore) li ho letteralmente consumati all'epoca,


Anche il terzo ha il suo perché e le sue vette ("Mood", ad esempio, è una perla di rara finezza)
  • 0

#5 Cyclo

Cyclo

    AutoRetrocesso al ruolo di lurker

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Inviato 08 aprile 2019 - 12:34

 

Bravo Damy, bellissima scelta.
Questo album (così come il suo successore) li ho letteralmente consumati all'epoca,


Anche il terzo ha il suo perché e le sue vette ("Mood", ad esempio, è una perla di rara finezza)

 

Non lo conosco assolutamente: oramai mi ero spostato verso altre sonorità (= il mio breve periodo grunge  asd).


  • 0

ma che te ne frega dei meno o dei più sei grande ormai, è ora di pensare a una moto di grossa cilindrata.

 

#6 Damy

Damy

    pophead

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Inviato 08 aprile 2019 - 12:50

Anche il secondo ha dei gran bei pezzi, e una copertina che amo molto:

 

51GUFtjvNiL._SX355_.jpg

 

Ma col terzo e quarto disco secondo me la formula si fece davvero troppo ripetitiva - sempre piacevoli all'ascolto per carità, ma sentito uno sentiti tutti. E per quanto i confronti lascino sempre il posto che trovano, il tessuto musicale di quegli anni in Uk era già troppo più effervescente e zeppo di suoni e personalità in movimento, che poi secondo me è stato quello che agli occhi della critica ha relegato i S2S a volti di un periodo ben preciso piuttosto che di continui innovatori.

 

Io però spezzo una lancia in favore del loro ultimo misconosciutissimo album di studio del 1997, "Time For Change", nel quale Jazzie B azzardava atmosfere diverse e si prendeva qualche libertà in più - tipo il bellissimo strumentale introduttivo di oltre sette minuti "Camdino Soul", che è praticamente una passeggiata ambient-lounge/dub-electro molto d'effetto:

 


  • 0
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#7 Cyclo

Cyclo

    AutoRetrocesso al ruolo di lurker

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Inviato 10 aprile 2019 - 18:16

 

Dopo con calma mi leggo la pietra.

 

Bella pietra, che vale quasi per due; perchè non si limita a parlare dell'album ma aiuta tantissimo a contestualizzarlo nel contesto della storia del gruppo ma anche nel contesto sociale che "circondava" l'album stesso. 

E, data l'aggiunta di note sugli album successivi, diventa quasi una mezza monografia.

 

Ma bando alle sviolinate. ashd

 

Diciamo che molte cose che riguardavano la storia di Jazzie B e dei Soul II Soul io le avevo dimenticate (ammesso che le avessi mai sapute) e, una volta lette e riascoltati gli album, tutto mi è stato chiaro

La bellezza del Vol. 1 sta nel suo essere lavoro decisamente "stradaiolo", ed a tratti anche un po' più spigoloso: forse Vol II è superiore a livello di canzoni, ma è molto più levigato del predecessore: in Vol I il sax contralto di Courtney Pine sarebbe decisamente fuori contesto, no?

 

In definitiva, sono pezzi come Fairplay o Feel Free° che fanno pendere la bilancia dalla parte di Vol I (° che meraviglia gli arrangiamenti di archi).

 

Una domanda per Damy: l'album di Caron Wheeler (il primo) vale la pena?


  • 1

ma che te ne frega dei meno o dei più sei grande ormai, è ora di pensare a una moto di grossa cilindrata.

 

#8 Damy

Damy

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Inviato 11 aprile 2019 - 11:25

Anch'io propendo per il Vol One, sostanzialmente perché appare evidente che in origine l'idea era quella di realizzare qualche pezzo in libertà e solo dopo c'è stata la necessità di compilare un Lp sotto major - e questo contribuisce a rendere meglio l'idea di un collettivo sciolto pieno di voci e di idee diverse. Dal Vol 2 in poi c'è chiaramente una sorta di "istituzionalizzazione" dello stile S2S, anche se ci stanno comunque un sacco di pezzoni.

 

 

Il debutto di Caron Wheeler a me piace molto, i suoni sono più o meno sullo stesso genere (fu registrato nei primi mesi del 90, quindi sostanzialmente è quasi un unicum col lavoro della band originaria) ma c'è un effetto corale soul/gospel-house spiccatamente femminile che è molto d'effetto.


  • 0
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#9 Trespy Sledge

Trespy Sledge

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Inviato 11 aprile 2019 - 13:06

 

Il debutto di Caron Wheeler a me piace molto, i suoni sono più o meno sullo stesso genere (fu registrato nei primi mesi del 90, quindi sostanzialmente è quasi un unicum col lavoro della band originaria) ma c'è un effetto corale soul/gospel-house spiccatamente femminile che è molto d'effetto.

 

Quanto è house da 1 a 10?


  • 0

#10 Damy

Damy

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Inviato 11 aprile 2019 - 13:18

Non house nell'accezione stansfieldiana o mazelliana del termine visto che i bpm sono comunque più bassi della media, ma comunque con un discreto "ondeggio" da serata galante sul pavimento di salotto ;D


  • 1
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