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Economia E Finanza (Nazionale E Internazionale)


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50 replies to this topic

#1 Trickster017

Trickster017

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Inviato 19 gennaio 2019 - 19:50

A volte il capitalismo mi lascia più perplesso del solito. Pare che da quando la gente ha manifestato un nuovo comportamento, ossia cambiare il proprio cellulare in media ogni tre anni anziché ogni due, come in passato, la Apple ne abbia risentito parecchio. Le entrate sì sono ridotte di quasi 10 miliardi di dollari e il titolo ha perso il 10% del valore.

Il problema però pare legato al fatto che la Apple ultimamente abbia legato eccessivamente i suoi destini al prodotto iPhone, che rappresenta il 60% dei profitti dell'azienda, mentre le vendite dei cellulari Samsung sono solo il 36% delle sue entrate totali.
Poi bisogna tenere conto dell'agguerrita concorrenza di Huawei e Ciampi (oltre appunto a Samsung), nonché del fatto che i nuovi dispositivi...insomma...offrono più o meno sempre le stesse cose, oltre agli aggiornamenti.
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#2 Sandor

Sandor

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Inviato 19 gennaio 2019 - 20:08

Ciampi ?
Non ho capito se ti interessa la finanza in generale o solo il settore telefonico o Apple in particolare?
Per Apple e smartphone in generale probabilmente stiamo entrando nella classica fase in cui le grandi novità sono alla spalle e il cambio del prodotto avviene in caso di necessità.
Credo che la fase della crescita a 2 cifre sia finita e come fu per i PC le aziende avranno grossi problemi a mantenere una buona redditività e dovranno trovare nuovi prodotti per andare avanti.
Comunque se riesci a vendere smartphone a 1500 € la Apple è l'ultima ad avere problemi e il calo in borsa viene dopo una corsa spaziale,nulla di preoccupante direi.
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#3 mongodrone

mongodrone

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Inviato 19 gennaio 2019 - 20:09

Ciampi ?
 

 

il suo autocorrettore è dell'elite


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#4 Trickster017

Trickster017

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Inviato 19 gennaio 2019 - 22:18

Ahahahahah

Ho un cellulare nuovo di zecca comprato stamattina quindi giuro che non sono io ad averlo educato ai nomi delle alte cariche istituzionali (tra l'altro Ciampi lo idolatro da sempre quindi sono orgoglioso del mio nuovo catorcio).

Il nome incriminato comunque è Xiaomi.
Ahahahah sta cosa mi fa troppo ridere.

Mi perplime assai assai che, come si vende qualche telefono in meno, il titolo di un colosso scende del 10% e una barca di miliardi non ci sono più. So che è così e mi ci devo rassegnare ma mi pare proprio bizzarro. E poi non pensavo che per le Apple i cellulari fossero più del 50 per cento delle entrate.

@ sandor
finanza ed economia in generale, affrontando anche tanti temi specifici in particolare.
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#5 Ortodosso

Ortodosso

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Inviato 20 gennaio 2019 - 05:55

Mi perplime assai assai che, come si vende qualche telefono in meno, il titolo di un colosso scende del 10% e una barca di miliardi non ci sono più.


I've got some news for you

la storia dei "bruciati XXX miliardi di capitalizzazione" che senti al tiggì è una cazzata, l' "economia e finanza" non funziona così
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Battibecco dovete domandare a Sarri, che è un razzista; e gli uomini come lui non possono stare nel mondo del calcio.


#6 Trickster017

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Inviato 20 gennaio 2019 - 08:45

Grazie.
Però non è roba da tg, e giuro solennemente che in questo thread non scriverò mai informazioni prelevate dai tg. La fonte è Arturo Gris economista spagnolo che insegna finanza all'università di Losanna e che ha scritto per The Conversation (Australia)
Quanto ai miliardi persi, mi riferivo ai profitti di fine anno (differenza tra costi e ricavi*) e non alla capitalizzazione. Erano previsti oltre 90 miliardi di entrate per Apple, mentre alla fine gli utili dell'ultimo trimestre dell'anno sono stati 84 (quasi 10 in meno).

La cosa che questa volta mi perplime del capitalismo (ma che è un dato di fatto, quindi pazienza) la sottolineo meglio. Non solo per i mancati ricavi del trimestre un titolo perde il 10 per cento, ma addirittura ne segue tutto un pessimismo dei mercati sulle capacità manageriali di Cook.
Forse il mio problema è che ho sempre considerato l'isteria un fenomeno deleterio e fanciullesco.

*Qui ti scapperà una risatina per l'ovvietà, ma abbi pazienza di fronte alla pedanteria, il forum lo leggono tutti gli utenti.
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#7 veryc

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    E i ramo' ?

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Inviato 21 gennaio 2019 - 11:07

Ci voleva un topic semiserio come questo.

 

A volte il capitalismo mi lascia più perplesso del solito. Pare che da quando la gente ha manifestato un nuovo comportamento, ossia cambiare il proprio cellulare in media ogni tre anni anziché ogni due, come in passato, la Apple ne abbia risentito parecchio. Le entrate sì sono ridotte di quasi 10 miliardi di dollari e il titolo ha perso il 10% del valore.

 

Sarà ovvio anche questo, ma è una cosa su cui mi soffermo spesso a pensare, anche come acquirente. Ho notato infatti che acquistiamo ormai beni e servizi che non sono strettamente indispensabili ma che per chi li produce/eroga sono fonte di reddito. Per me ormai siamo ampiamente nell'economia del superfluo. Ho acquistato un nuovo smartphone una settimana fa (Honor) ed è ancora dentro la scatola. E io sono tutt'altro che benestante. Forse è vero che bisogna incentivare i consumi. Se tutti decidessimo di risparmiare sulle cose non necessarie forse sarebbero dolori. Sotto quest'ottica sto anche rivalutando l'attuale proposta di reddito di cittadinanza.


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Ha già fatto tutto Black Mirror

 


#8 Trickster017

Trickster017

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Inviato 21 gennaio 2019 - 12:08

Miliardari raddoppiati dopo la crisi
"Il 5% degli italiani più ricchi possiede tanto quanto il 90% dei meno abbienti. Lo studio di Oxfam sulla ricchezza mondiale evidenzia una ulteriore polarizzazione. E negli ultimi tre anni è diminuito il tasso di riduzione della povertà estrema, sempre migliorato tra il 1990 e il 2015"

 

https://www.corriere...52f39c07c.shtml

 

"I miliardari sono più ricchi che mai, mentre le fasce più povere della popolazione mondiale devono fare i conti con mezzi sempre più ristretti. Non solo: i Paperoni pagano sempre meno tasse e le donne si trovano ancora una volta in posizione di svantaggio."

 

"E da noi? In Italia il 5% più ricco degli italiani era titolare da solo della stessa quota di ricchezza posseduta dal 90% più povero. Alla fine del primo semestre del 2018 il 20% più ricco degli italiani deteneva il 72% della ricchezza nazionale (pari complessivamente a 8.760 miliardi di euro, in aumento di 521 miliardi in 12 mesi) e il successivo 20% controllava il 15,6%, lasciando al 60% più povero appena il 12,4% della ricchezza nazionale. Il top 10% della popolazione italiana in termini patrimoniali possiede oltre 7 volte la ricchezza della metà più povera della popolazione."


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#9 Ortodosso

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Inviato 27 gennaio 2019 - 00:22

Quanto ai miliardi persi, mi riferivo ai profitti di fine anno (differenza tra costi e ricavi*) e non alla capitalizzazione. Erano previsti oltre 90 miliardi di entrate per Apple, mentre alla fine gli utili dell'ultimo trimestre dell'anno sono stati 84 (quasi 10 in meno).


Mi piace questa tua logica per cui 6 è quasi 10, si vede che lavori al Ministero, coi numeri avete una certa elasticità, una certa autorevolezza.
 

La cosa che questa volta mi perplime del capitalismo (ma che è un dato di fatto, quindi pazienza) la sottolineo meglio. Non solo per i mancati ricavi del trimestre un titolo perde il 10 per cento, ma addirittura ne segue tutto un pessimismo dei mercati sulle capacità manageriali di Cook.
Forse il mio problema è che ho sempre considerato l'isteria un fenomeno deleterio e fanciullesco.


No, il tuo problema è semplicemente l'ignoranza. Ti spiego una roba: il prezzo di un azione o un qualsiasi titolo al momento corrente non ha nulla a che fare con i risultati passati, ma è una stima fatta da una folla sui risultati futuri. Per lo stesso motivo per cui se sono alla guida di un aereo che parte da San Francisco e giro il timone di un grado nel momento non cambia niente, ma dopo sei ore atterro a Washington DC al posto che a New York, è perfettamente possibile che un risultato lievemente inferiore alle aspettative oggi causi un impatto notevole sulle stime future che sono la stessa cosa del prezzo dell'azione oggi.
 
Se poi è isteria, mi congratulo con te: sarai in grado di comprare azioni Apple (o Facebook, o Canistracci Oil) a un prezzo scontato del 10% e di fare un grande profitto alle spalle delle fanciullesche reazioni altrui. Berkshire Hathaway e Buffett hanno fatto lo stesso. Nel caso invece tu stia qui a parlare e basta, sei l'ennesimo ciarlatano da poltrona.
 

il forum lo leggono tutti gli utenti.


Ecco, spero che questo sacrosanto pensiero ti rimanga in mente mentre valuti se scrivi l'ennesima tiritera sulla qualunque, invariabilmente poverissima di contenuto.
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Battibecco dovete domandare a Sarri, che è un razzista; e gli uomini come lui non possono stare nel mondo del calcio.


#10 Trickster017

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Inviato 27 gennaio 2019 - 09:29

 

Quanto ai miliardi persi, mi riferivo ai profitti di fine anno (differenza tra costi e ricavi*) e non alla capitalizzazione. Erano previsti oltre 90 miliardi di entrate per Apple, mentre alla fine gli utili dell'ultimo trimestre dell'anno sono stati 84 (quasi 10 in meno).


Mi piace questa tua logica per cui 6 è quasi 10, si vede che lavori al Ministero, coi numeri avete una certa elasticità, una certa autorevolezza.
 

La cosa che questa volta mi perplime del capitalismo (ma che è un dato di fatto, quindi pazienza) la sottolineo meglio. Non solo per i mancati ricavi del trimestre un titolo perde il 10 per cento, ma addirittura ne segue tutto un pessimismo dei mercati sulle capacità manageriali di Cook.
Forse il mio problema è che ho sempre considerato l'isteria un fenomeno deleterio e fanciullesco.


No, il tuo problema è semplicemente l'ignoranza. Ti spiego una roba: il prezzo di un azione o un qualsiasi titolo al momento corrente non ha nulla a che fare con i risultati passati, ma è una stima fatta da una folla sui risultati futuri. Per lo stesso motivo per cui se sono alla guida di un aereo che parte da San Francisco e giro il timone di un grado nel momento non cambia niente, ma dopo sei ore atterro a Washington DC al posto che a New York, è perfettamente possibile che un risultato lievemente inferiore alle aspettative oggi causi un impatto notevole sulle stime future che sono la stessa cosa del prezzo dell'azione oggi.
 
Se poi è isteria, mi congratulo con te: sarai in grado di comprare azioni Apple (o Facebook, o Canistracci Oil) a un prezzo scontato del 10% e di fare un grande profitto alle spalle delle fanciullesche reazioni altrui. Berkshire Hathaway e Buffett hanno fatto lo stesso. Nel caso invece tu stia qui a parlare e basta, sei l'ennesimo ciarlatano da poltrona.
 

il forum lo leggono tutti gli utenti.


Ecco, spero che questo sacrosanto pensiero ti rimanga in mente mentre valuti se scrivi l'ennesima tiritera sulla qualunque, invariabilmente poverissima di contenuto.

 

 

Sei distratto, ti avevo anche citato la fonte, allora sei tordo.

Invece io mi sono annoiato alla seconda riga e non sono riuscito ad andare avanti. Scusami, è un mio limite, ma anche un mio diritto.

Secondo me comunque non stai bene. Ti auguro una buona e rapida ripresa.


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#11 Giovanni Drogo

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Inviato 29 gennaio 2019 - 19:53

La cosa che questa volta mi perplime del capitalismo (ma che è un dato di fatto, quindi pazienza) la sottolineo meglio. Non solo per i mancati ricavi del trimestre un titolo perde il 10 per cento, ma addirittura ne segue tutto un pessimismo dei mercati sulle capacità manageriali di Cook.
Forse il mio problema è che ho sempre considerato l'isteria un fenomeno deleterio e fanciullesco.

 

Cosa c'è di strano? Una chiave di lettura possibile è che gli esseri umani quando qualcosa butta male provano paura, ognuno a modo suo, e c'è che riesce a governarla di più e chi di meno, quelli del meno appena vedono un risultato trimestrale negativo e inatteso rispetto alle premesse correranno subito a sbarazzarsi delle azioni. Suppongo funzioni così. 


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Statisticamente parlando, non lo so.


#12 Trickster017

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Inviato 29 gennaio 2019 - 20:08

 

La cosa che questa volta mi perplime del capitalismo (ma che è un dato di fatto, quindi pazienza) la sottolineo meglio. Non solo per i mancati ricavi del trimestre un titolo perde il 10 per cento, ma addirittura ne segue tutto un pessimismo dei mercati sulle capacità manageriali di Cook.
Forse il mio problema è che ho sempre considerato l'isteria un fenomeno deleterio e fanciullesco.

 

Cosa c'è di strano? Una chiave di lettura possibile è che gli esseri umani quando qualcosa butta male provano paura, ognuno a modo suo, e c'è che riesce a governarla di più e chi di meno, quelli del meno appena vedono un risultato trimestrale inatteso rispetto alle premesse correranno subito a sbarazzarsi delle azioni. Suppongo funzioni così. 

 

 

Pensa ad altro. Se tu avessi un'azienda, una fabbrica, un'attività commerciale, correresti a sbarazzarti di un ottimo dipendente se avesse una flessione trimestrale?

Ovvio che il mondo della finanza funziona così, ed è ovvio che delle azioni non sono equiparabili a un lavoratore (anche se...). Però questa grande volatilità e questa mobilità mi dà da pensare, perché sono un pigro e prima di decidere di intraprendere qualunque cosa, anche solo di sbarazzarmi di un pezzo di carta per prenderne un altro più remunerativo, ne passa di tempo. asd


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#13 Giovanni Drogo

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Inviato 29 gennaio 2019 - 20:13

Pensa ad altro. Se tu avessi un'azienda, una fabbrica, un'attività commerciale, correresti a sbarazzarti di un ottimo dipendente se avesse una flessione trimestrale?

 

Io no, ma da un lato non ho mai fatto l'imprenditore seriamente, dall'altro lato probabilmente tra le persone che provocano quei fenomeni del mercato finanziario c'è anche gente che non sarebbe in grado di guidare manco un'azienda di due dipendenti.

 

Non è nemmeno un paragone particolarmente azzeccato, decidere se mollar giù un'azione o licenziare un dipendente son due scelte molto diverse.


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#14 Trickster017

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Inviato 29 gennaio 2019 - 20:40

 


Non è nemmeno un paragone particolarmente azzeccato, decidere se mollar giù un'azione o licenziare un dipendente son due scelte molto diverse.

 

Molto spesso mollare un'azione per una flessione trimestrale significa mollare un dipendente, perché mette a rischio il suo posto di lavoro.


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#15 Giovanni Drogo

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Inviato 29 gennaio 2019 - 20:56

Da quel che vedo (dato che lavoro in aziende ormai da qualche anno) le aziende esistono per creare valore, e chi le guida passa ogni secondo di tempo a cercare di capire come può aumentare quel valore, e se quel valore per caso comincia a diminuire si chiede cosa può cambiare per migliorare questa cosa. A volte quel cambiare significa licenziare una persona che magari anche solo in quel periodo non sta lavorando bene. E' così che funziona, a me non piace, ma se ci penso l'unica volta che mi sono avvicinato ad una posizione imprenditoriale era con l'ultimo gruppo con cui ho fatto concerti per portare in giro la mia musica, e dopo essermi girato il cazzo per la strafottenza delle persone che suonavano con me (amici tra l'altro) e che facevano prove quando c'avevano voglia loro e a volte mentre discutevamo gli arrangiamenti si mettevano a pinciottare col cellulare, dopo questi episodi reiterati per mesi, in estrema sintesi ho preso li ho sbattuti tutti fuori dal gruppo e li ho mandati a fanculo. Non esattamente una carriera imprenditoriale lungimirante la mia per ora.  asd

 

Più che fare in modo che quando perdi il lavoro ci sia un qualcosa che ti aiuta a ritirarti su non so cosa dire, che si organizzino più possibile corsi di formazione, che si creino legami tra le aziende in modo tale da poter assumere una persona appena licenziata, etc. 

 

Sul fatto di combattere questo sistema (rispetto al quale mi sento sempre abbastanza fuori tra l'altro) non nutro grosse speranze. Cioè, i soldi che ho investito li ho pure affidati ad una banca che dice di fare finanza etica, ma non mi aspetto certo che cambino la visione etica di tutte le persone del mondo.


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#16 Trickster017

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Inviato 29 gennaio 2019 - 21:21

Mah, io non mi aspetto proprio niente, figurati. Ho sempre e solo voluto e cercato di guardare, possibilmente il più vicino possibile, e studiare per capire. Come diceva Eco: "che cosa vuole la cultura? Rendere comprensibile l'infinito".

Questo thread nasce non per spiegare (ma che cazzo voglio spiegare) quanto per raccogliere input ovunque. Sempre Eco: "E, in quanto essere umani, come affrontiamo l'infinito? Come cerchiamo di cogliere l'incomprensibile? Attraverso liste, cataloghi (...), enciclopedie e dizionari".

Mi capita per le mani sempre un sacco di materiale sull'economia internazionale, una mia vecchia fissa dai tempi del dopo università, quando ebbi a che fare con un professore della materia che era un grande. Però non ho sempre la pazienza per inserire qui sto materiale. asd
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#17 Giovanni Drogo

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Inviato 29 gennaio 2019 - 21:57

Ed il materiale di economia internazionale che ti capita tra le mani comincia di solito con "Il capitalismo a volte mi lascia perplesso..."?  asd


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#18 Trickster017

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Inviato 29 gennaio 2019 - 23:23

Ed il materiale di economia internazionale che ti capita tra le mani comincia di solito con "Il capitalismo a volte mi lascia perplesso..."?  asd

 

No, quello sono io che ci rimugino su e dico anche la prima cazzata che mi viene in mente.

 

Comunque, tiè, un tema tutto per te a proposito di cobalto e multinazionali. Questo ce lo raccontano i belgi.

 

Quale sarà l posta in gioco nella prossima guerra della Repubblica Democratica del Congo? Forse il cobalto, componente fondamentale delle batterie che in futuro alimenteranno le automobili. Il cobalto e i cosiddetti metali rari (niobio, germanio, antimonio, tantalio, tungsteno, grafite) sono alla base delle nuove tecnologie, quelle che permetteranno di abbandonare il carbone, il petrolio e perfino il nucleare, alimentando i veicoli, i telefonini e i computer.

Come in passato il mondo ha avuto bisogno del rame, dell'uranio e del coltan della RDC, in futuro guarderà ancora a questo paese africano, dove si trova la metà delle riserve mondiali di cobalto. Dopo i disordini successivi all'indipendenza del 1960, scoppiati anche per gli interessi sul rame della regione del Katanga, dopo le guerre degli anni 2000 per il coltan e la cassiterite, è lecito chiedersi se dietro i disordini attuali non si nasconda una guerra per il cobalto.

La RDC non ha beneficiato del boom del coltan, ma oggi non può assolutamente lasciarsi sfuggire quella del cobalto.

Il ministro delle miniere che i diritti da pagare per la sua estrazione dovranno dal 2 al 10 per cento.

La normativa attuale del settore minerario, introdotta nel 2002, è stata dettata dalla Banca mondiale e dal Fondo monetario internazionale. Queste regole favoriscono soprattutto gli investitori, prevedendo generose esenzioni fiscali e possibilità di spalmare i benefici su periodi di trent'anni.

I contratti con i cinesi che Kinshasa ha cominciato a negoziare nel 2006 sono stati il primo segnale di attrito tra la RDC e gli occidentali.*

 

La volontà di Kinshasa di portare i diritti sull'estrazione del cobalto al 10 per cento si scontra con il fronte delle aziende minerarie, tra cui c'è il colosso svizzero Glencore. La questione dei diritti minerari sarà oggetto di arbitrati (di solito favorevoli alle multinazionali) ma influenzerà la dura battaglia politica in corso nella RDC. Lo sfruttamento del cobalto è fondamentale per le multinazionali, per la Cina e per lo sviluppo economico del RDC. Per questo il governo di Kinshasa è sottoposto a pressioni fortissime.

 

 

* la prima versione di questi contratti prevedeva investimenti cinesi per un valore di 9 miliardi di dollari in cambio di una quantità equivalente di rame. In seguito alle pressioni da parte degli (investitori) occidentali, la RDC è stata costretta a rivedere al ribasso quei progetti, ridotti a 6 miliardi in investimenti.


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#19 Ortodosso

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Inviato 31 gennaio 2019 - 18:47

Il cobalto e i cosiddetti metali rari (niobio, germanio, antimonio, tantalio, tungsteno, grafite) sono alla base delle nuove tecnologie, quelle che permetteranno di abbandonare il carbone, il petrolio e perfino il nucleare, alimentando i veicoli, i telefonini e i computer.


Ma dove l'hai presa questa, su Focus? Libero Quotidiano? Le batteria col cobalto è come il fornetto DeLonghi, si carica da sola? È come dire "grazie a questo nuovo supermercato non abbiamo più bisogno di campi e allevamenti". Fa il pari con quella poco sopra per cui se l'azione cala devo licenziare un dipendente (ti tranquillizzo: il dipendente lo paghi coi flussi di cassa, non con la capitalizzazione in borsa che non ti tange l'operatività).

In generale per me è incredibile, e uno dei problemi grossi dell'Italia, che ci sia la maggior parte della gente adulta (questi sono solo due esempi) anche in posizioni di semi-rilievo che non ha la minima idea di come funziona il mondo, è un limite enorme del nostro sistema di istruzione.


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#20 Trickster017

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Inviato 02 febbraio 2019 - 10:20

Ma dove l'hai presa questa, su Focus? Libero Quotidiano? Le batteria col cobalto è come il fornetto DeLonghi, si carica da sola?

Ueeee, ma guarda chi si rilegge: o'professore!

Ma come, da dove l'ho presa?! Una sera a ristorante ho mangiato pesante e al cesso ho cacato cobalto. Ho preso spunto e ci ho imbastito una storiella tutta di mio pugno. Ma voi, professore, potete stare tranquillo perché io crederò sempre prima a voi che a qualsiasi altra testata internazionale. Tra voi e una gentile signora belga che si occupa della materia con dodici pubblicazioni alle spalle, io crederò sempre a voi. Perché so che voi non avete la minima intenzione di equivocare apposta e lanciarvi in polemiche pretestuose.

In generale per me è incredibile, e uno dei problemi grossi dell'Italia, che ci sia la maggior parte della gente adulta (questi sono solo due esempi) anche in posizioni di semi-rilievo che non ha la minima idea di come funziona il mondo, è un limite enorme del nostro sistema di istruzione.

Sono d'accordo, è inaccettabile oltre che incredibile. Però cosa possiamo fare io e voi, noi due da soli per combattere questa piaga?

Ora, professo', mi dovete promettere una cosa: ogni volta che io scriverò qui qualcosa presa dalla stampa o da libri, lei dovrà venire a commentare. SEMPRE. Mi raccomando, ci conto! Così se proprio non possiamo fare nulla di utile e costruttivo, possiamo almeno trasformare il 3d in un'occasione di sollazzo per gli altri utenti con le vostre gag a cui prometto di aggiungere le mie.
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