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Il Finto Compleanno Di Pamela (1969)


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68 replies to this topic

#51 Matthew30

    Classic Rocker

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Inviato 04 dicembre 2018 - 20:02

Roma citta' aperta
Miracolo a Milano
C'eravamo tanto amati
La mia Africa
Heimat
Punto zero
Rollerblade
 
Poi, va beh, di tutti i musical farei prima dire quei 4 - 5 che ho visto.

C'eravamo tanto amati è un film che consiglio a tutte le persone che conosco, una gemma assoluta. Non so se limitatamente ai film italiani degli anni '70 sia il più bello che ho visto, ma è una delle poche opere uscite in quegli anni da noi in cui fatico a trovare difetti evidenti.


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#52 bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 04 dicembre 2018 - 20:16

 

Che "Apocalypse Now" non sia un film di guerra e che la guerra rimanga al massimo sullo sfondo mi sembra una posizione almeno bizzarra. ashd
Le due che vorrei colmare il prima possibile ma per un motivo o per un altro non lo faccio mai:
Blues Brothers
La caduta degli dei


Intendevo proiettili coltelli budella, quel tipo di guerra

 

 

Sono d'accordo, non è un caso che "Cuore di tenebra", da cui è tratto il film di Coppola, non sia ambientato in una zona di guerra.

La guerra in Vietnam c'è, per carità, ma non è l'argomento principe del racconto - come è, ad esempio, in film tipo "Platoon" - è quasi un gigantesco McGuffin. In questo senso condivido cool quando dice che è una cornice o, al limite, una delle tante chiavi di lettura.


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#53 dick laurent

    ...

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Inviato 04 dicembre 2018 - 20:57

 

Roma citta' aperta
Miracolo a Milano
C'eravamo tanto amati
La mia Africa
Heimat
Punto zero
Rollerblade


Mi hai scioccato, sappilo. Partendo dall'assunto che per me hai guardato tutto lo scibile filmico, penso che su sta roba farò degli incubi notturni (anche perché almeno Heimat e C'eravamo a mio avviso sono super capi).

 

Per contro, io potrei fare una lista infinita, soprattutto in chiave horror.

Trattasi di genere con il quale faccio parecchio fatica (non tanto quello più classico, ottocentesco e goticheggiante, quanto quello settantiano e post settantiano che si rifà più al soprannaturale* ed al demoniaco), perché li divido in due categorie: quelli belli, che mi terrorizzano tantissimo, e quelli brutti, che non mi spaventano (anzi, a volte mi spaventano pure quelli) ma mi fanno cagare a spruzzo.

Ho una regola: guardare gli horror solo di giorno: purtroppo però quasi mai riesco a vedere film alla luce del sole (lavoro, figli...), quindi è un bel problema.

 

Due titoli per tutti: Halloween di Carpenter (che come regista mi piace un sacco eh) e Profondo rosso di Argento (del quale credo di aver visto solo tutta la fase gialla animalesca).

 

* Per capirsi: ad esempio, dei tre episodi dei Tre volti della paura di Bava, ok i primi due, mentre il volto della paura per me si è materializzato nel terzo, quello dell'anello.

 

 

bè ci credo, i primi due li ricordo tutto sommato senza infamia e senza lode ( a parte la scena alla fine dove Bava mostra come si arrangiava con due lire con gli effetti speciali), il terzo è una delle cose più belle di Bava e probablimente pure la scena più spaventosa che ha girato.


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#54 cinemaniaco

    FЯEAK ON A LEASH

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Inviato 05 dicembre 2018 - 14:44

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io invece voglio parlare di un classico che non avevo visto… e che ho recuperato

trattasi di la parola ai giurati

uno di quei casi in cui la locuzione "capolavoro di regia e di scrittura" non sta stretta. il realismo, lo studio dei caratteri, l'attenzione per i dettagli, lo rende di una modernità inedita per l'epoca (non a caso leggo che fu un flop al botteghino). è scritto così bene che i canonici 90 minuti di una proiezione cinematografica diventano una limitazione, si è costretti a tirare le fila della storia e a dare una conclusione, ma in quella stanza si sarebbe potuti stare delle ore. l'ideologia che lo sottende - quella che all'epoca si chiamava giustamente "l'eccezionalità americana" - non è mai urlata, e il messaggio è più complesso di quel che sembra. sì, un solo uomo può fare la differenza e fare la cosa giusta, ma resta il dubbio se quella fatta sia davvero la cosa giusta, e soprattutto visto il geniale ribaltamento speculativo fatto dell'inizio nel finale (inizialmente la situazione è di 11 contro 1, con henry fonda nella parte del contrario, così come alla fine ci si ritrova 11 contro 1, con lee j. cobb nella parte dell'oppositore, stessa situazione ma posizioni "ideologiche" opposte, prima 11 a favore della colpevolezza e nel finale 11 a favore dell'innocenza…) viene da chiedersi: il giudizio umano è così volatile ? e quanto è indipendente, convinto e sentito, e quanto invece è dato dalla manipolazione, dalla propensione ad uniformarsi, conformarsi… ? la giustizia umana è più che relativa, è più che fallibile… ecco queste magari sono considerazioni da contemporaneo e nel film non ci sono, ma è comunque una visione stimolante, che fa riflettere
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#55 piersa

    Megalo-Man

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Inviato 05 dicembre 2018 - 14:54

Signore degli anelli: molto molto bello; avevo delle remore anch'io e pensavo mi piacesse solo il primo ma rivedendoli, gli altri due, meritano assolutamente. Dice la leggenda che Tolkien, come Maometto, fu ispirato direttamente da mano divina.

Dei film di Tom che non ha visto mi ha molto stupito Rollerblade (quasi quasi facciamo una battle).


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#56 Dottor Brewster

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 05 dicembre 2018 - 14:59

Rollerball penso. Gran film, gran regista Jewison.


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#57 Dottor Brewster

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 05 dicembre 2018 - 15:01

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io invece voglio parlare di un classico che non avevo visto… e che ho recuperato

trattasi di la parola ai giurati

uno di quei casi in cui la locuzione "capolavoro di regia e di scrittura" non sta stretta. il realismo, lo studio dei caratteri, l'attenzione per i dettagli, lo rende di una modernità inedita per l'epoca (non a caso leggo che fu un flop al botteghino). è scritto così bene che i canonici 90 minuti di una proiezione cinematografica diventano una limitazione, si è costretti a tirare le fila della storia e a dare una conclusione, ma in quella stanza si sarebbe potuti stare delle ore. l'ideologia che lo sottende - quella che all'epoca si chiamava giustamente "l'eccezionalità americana" - non è mai urlata, e il messaggio è più complesso di quel che sembra. sì, un solo uomo può fare la differenza e fare la cosa giusta, ma resta il dubbio se quella fatta sia davvero la cosa giusta, e soprattutto visto il geniale ribaltamento speculativo fatto dell'inizio nel finale (inizialmente la situazione è di 11 contro 1, con henry fonda nella parte del contrario, così come alla fine ci si ritrova 11 contro 1, con lee j. cobb nella parte dell'oppositore, stessa situazione ma posizioni "ideologiche" opposte, prima 11 a favore della colpevolezza e nel finale 11 a favore dell'innocenza…) viene da chiedersi: il giudizio umano è così volatile ? e quanto è indipendente, convinto e sentito, e quanto invece è dato dalla manipolazione, dalla propensione ad uniformarsi, conformarsi… ? la giustizia umana è più che relativa, è più che fallibile… ecco queste magari sono considerazioni da contemporaneo e nel film non ci sono, ma è comunque una visione stimolante, che fa riflettere

 

Ottimo anche il remake televisivo di Friedkin con Lemmon e George C. Scott, dovrei averlo recensito da qualche parte.


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#58 piersa

    Megalo-Man

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Inviato 05 dicembre 2018 - 15:02

ma tu scrivi da qualche parte?


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#59 Dottor Brewster

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 05 dicembre 2018 - 15:07

Solo qui dentro e in un forum di Formula 1, per recensito intendevo un commento ne Il film che ho visto o qualche altro topic.


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#60 piersa

    Megalo-Man

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Inviato 05 dicembre 2018 - 15:10

Ma imparare a scrivere non ti interessa? E' un peccato...


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#61 Dottor Brewster

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 05 dicembre 2018 - 15:15

No, no, sto bene così, grazie, sarei peraltro del tutto incapace di fare un'analisi veramente valida di qualunque film od opera in generale.


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#62 Giubbo

    Classic Rocker

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Inviato 05 dicembre 2018 - 15:15

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io invece voglio parlare di un classico che non avevo visto… e che ho recuperato

trattasi di la parola ai giurati

uno di quei casi in cui la locuzione "capolavoro di regia e di scrittura" non sta stretta. il realismo, lo studio dei caratteri, l'attenzione per i dettagli, lo rende di una modernità inedita per l'epoca (non a caso leggo che fu un flop al botteghino). è scritto così bene che i canonici 90 minuti di una proiezione cinematografica diventano una limitazione, si è costretti a tirare le fila della storia e a dare una conclusione, ma in quella stanza si sarebbe potuti stare delle ore. l'ideologia che lo sottende - quella che all'epoca si chiamava giustamente "l'eccezionalità americana" - non è mai urlata, e il messaggio è più complesso di quel che sembra. sì, un solo uomo può fare la differenza e fare la cosa giusta, ma resta il dubbio se quella fatta sia davvero la cosa giusta, e soprattutto visto il geniale ribaltamento speculativo fatto dell'inizio nel finale (inizialmente la situazione è di 11 contro 1, con henry fonda nella parte del contrario, così come alla fine ci si ritrova 11 contro 1, con lee j. cobb nella parte dell'oppositore, stessa situazione ma posizioni "ideologiche" opposte, prima 11 a favore della colpevolezza e nel finale 11 a favore dell'innocenza…) viene da chiedersi: il giudizio umano è così volatile ? e quanto è indipendente, convinto e sentito, e quanto invece è dato dalla manipolazione, dalla propensione ad uniformarsi, conformarsi… ? la giustizia umana è più che relativa, è più che fallibile… ecco queste magari sono considerazioni da contemporaneo e nel film non ci sono, ma è comunque una visione stimolante, che fa riflettere

 

gran film, sempre attuale. è strano come sia un film piuttosto unico nel trattare il tema dell'opinione e della sua volatilità. è un tema sfacettato e complesso che meriterebbe molti più film di quanti gliene siano stati mai dedicati.

 

anzi proprio per questo secondo me il film oggi è ancora più attuale: è da far vedere nelle scuole, perchè se lo si estende sottintende più di un mondo:

 

da una i fenomeni del bullismo, il "pecoronismo", la pubblicità, il marketing, le mode, ecc. ecc.

 

dall'altra la cattiveria semplice, pigra e gratuita con cui spesso l'essere umano si è approcciato alle cose.


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#63 verdoux

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Inviato 05 dicembre 2018 - 17:50

Film che non ho volutamente visto temendo il voltastomaco:

 

salò o le 120 giornate di sodoma

la grande abbuffata

freaks (che però ho letto sia molto bello)


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#64 piersa

    Megalo-Man

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Inviato 05 dicembre 2018 - 17:57

Salò sì, ma gli altri due, come sordidezza, sono nei limiti; anzi, proprio in tale controllo c'è tutta la loro grandezza. Vai tranquillo :)
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#65 Greed

    round control to major troll

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Inviato 05 dicembre 2018 - 18:29

 

Ah, tra i classici del neo-realismo aggiungo anche "La terra trema". Avevo iniziato a vederlo tipo 25 anni fa, mi stava anche piacendo abbastanza a sorpresa (odio i Malavoglia), ma quando dopo quasi due ore di film pensavo stesse finendo l'agonia di quella famiglia di poveri sfigati e invece e' apparsa la scritta "fine primo tempo" non ce l'ho piu' fatta. Mai piu' ripreso.

 

 

Io amo i Mala e ho un legame coi dialetti di quelle zone, ma non ce l'ho fatta comunque, e ho mollato prima di te. Mi sono riproposto di riprovare proprio stamattina.


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#66 Un commosso Gianluigi

    l'uomo che sussurava ai citofoni

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Inviato 05 dicembre 2018 - 20:40

C'era una volta in America: troppo lungo.
Il signore degli Anelli: genere indigesto.
Matrix: boh?! sono pure fan di fantascienza, distopie ecc Ma quello là non mi ha mai ispirato, forse per quell'aura da super-film super-cool super-evento.


c'era una volta in America mai visto nemmeno io, boh, non mi ispira l'america di quell'epoca forse, l'epopea western la trovo più affascinante.

il signore degli anelli visto, ma a tratti è davvero una martellata sui maroni. Ha i suoi momenti forti, ma è tutto troppo portato per le lunghe.

Matrix, il primo è invece assolutamente un gran film, da vedere sicuramente. Anche se visto ora potrebbe non fare lo stesso effetto, ma quando uscì fu una vera figata. Poi con i successivi hanno fatto troppa caciara. ... con Monica Bellucci doppiata da Monica Bellucci hanno dato il colpo di grazia
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Qualcosa più di un freddo vuoto

#67 Jazzbo Brown

    Roadie

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Inviato 05 dicembre 2018 - 21:23

Dai c'era una volta in america è uno dei pochissimi film di cui ci possiamo vantare bullandocene nel mondo usciti negli ultimi 40 anni, è da recuperare assolutamente. Ormai è un classico del periodo a cavallo tra natale e capodanno su rai3, saranno almeno un paio d'anni che lo becco regolare, chi non l'ha visto deve.


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Запрещено разговаривать с незнакомцами


#68 Matthew30

    Classic Rocker

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Inviato 05 dicembre 2018 - 22:57

 

Film che non ho volutamente visto temendo il voltastomaco:

 

salò o le 120 giornate di sodoma

la grande abbuffata

freaks (che però ho letto sia molto bello)

 

Evita Pink Flamingos di John Waters (classico del trash, però). 


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#69 bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 24 dicembre 2018 - 16:31

 

 

Sugli horror la penso in modo simile a te (anche se mi sono imposto di guardarli soltanto di notte): forse, a frenarmi, è più il pensiero che possano farmi paura che la visione stessa dei film, che alla fine raramente mi sconvolgono. Manco a farlo apposta, "Profondo rosso" e "Halloween" li ho visti un mesetto fa e sono sopravvissuto a entrambi  ] :)

 

Mosso dall'invidia, ho fatto i compiti per le vacanze di Natale e li ho visti anche io.

Due filmoni. "Halloween" (che ho visto alle 3 del pomeriggio durante una bella giornata di sole) è il proprio il tipo di film che mi fa cagare sotto di brutto (se poi fatto con la maestria di Carpenter, tre volte tanto).

"Profondo rosso" di meno, alla fine è un giallo vero e proprio, anche se pigia moltissimo sulla tavoletta dell'ambientazione e messa in scena orrorifiche rispetto ai primi film di Darione.


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