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The Neville Brothers


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7 replies to this topic

#1 Suxy

Suxy

    Pietra Morale

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Inviato 04 maggio 2018 - 04:09

NEVBROS-Nice1.jpg

In occasione della morte del fratello Charles, voglio aprire questo topic per cercare di far avvicinare l'utenza e gli ospiti a questa magica e storica band di New Orleans.

La discografia del gruppo Neville Brothers inzia sul finire dei 70, ma la famiglia è già un'istituzione dai primi 60 prima con il fratellone Aaron e l'hit single soul Tell It Like It Is e con Art che forma i Neville Sound con Aaron e Cyril band già pienamente New Orleans funk.

Art poi con la sezione ritmica funk alcuni dicono più tosta di tutti i tempi, guiderà i The Meters, band strumentale che è la quintessenza del funk, molto in auge nella comunità rock del tempo tanto che Beatles e Stones li continueranno a chiamare nei loro party e in alcune tournee.

Beh insomma sul finire dei 70 Art richiamerà a se i fratelli e inzierà il percorso discografico dei Neville Brothers.

La particolarità del gruppo è che formato solo dai 4 Neville. Una sfilza di collaboratori infinita (ovviamente anche i Meters) suonano nei loro album e nei tour.

 

The Neville Brothers

Art, tastiere e voce

Cyril, tastiere, voce e percussioni

Charles, sassofono e voce e percussioni

Aaron percussioni e voce

 

Come noterete è un gruppo dove l'aspetto percussivo è molto importante, fate conto che sono depositari della musica creola di New Orleans legata ai mardi gras e alle feste popolari del posto.

L'altro aspetto è che è pure un gruppo legato alla musica doo-woop, la musica vocale a più voci che rinnovano davvero in maniera spettacolare, in canzoni che reputo memorabili nel genere soul di ogni tempo. é Aaron che spicca con il suo falsetto e che da una marcia in più a molte canzoni.

 

Il primo album del 1978 è ritenuto un passo falso, forse ancora acerbo e dove le caratteristiche uniche del gruppo non si esaltano ancora. Ma a posteriori non sfigura affato con i dischi succesivi. Forse la produzione e le composizioni non sono ancora centrate, ma è un buon disco dove funk, soul e rock song si sposano molto bene.

Uno potrebbe pensare ai Little Feat quando si parla di New Orleans e fusionsoul  blues rock americana, ma se i Little Feat si capisce che erano un gruppo di malcelati teppisti blues rocker, i Neville Brothers sono dei signori professionisti che con la sporcizia blues non hanno nulla a che fare.

E' con Fiyo On The Bayou del 1980 che inziano i grandi capolavori.

 

neville-bros-fiyo-1.jpg

Fin dalla copertina e dal titolo si entra finalmente dentro la magia anche inquietante del folklore delle paludi della città creola. Hanno trovato il loro mood, ma non ancora in toto.

Le canzoni sono tutte godibili, 6 su 8 fantastiche  ma la loro chiave di volta la trovano in una manciata di originali. Insomma tante (splendide) cover.

Se non è l'album più bello complessivamente,  secondo me ci sono una manciata di brani che forse sono i più magici e belli del loro repertorio.

 

I primi due sono funk molto divertenti e suonati benissimo, che arrivano dal repertorio anni 70 del giro Meters. La produzione già ha compiuto un balzo impressionante dall'esordio.

Il primo brano che impressiona è "Fire in the Bayou". La loro prima grande canzone, puro mondo Nevilliano. Prendendo in prestito il riff di "Fly Like a n Eagle" della Steve Miller Band, ci imbastiscono sopra un soul rock cazzutissimo, sincopato, minaccioso e tetro che non lascia respiro. La prestazione vocale di gruppo incalza ogni battuta e si capisce che qui si sta suonando qualcosa di davvero unico.

https://www.youtube....h?v=mJpzNfao8X4

 

Due brani minori ma che riescono a colpire e divertire con splendide armonie vocali sono la conclusiva "Run Joe", ritmicissima e con sapori africani molto marcati e "Sitting in Limbo" pacata ed elgante song molto moderna ancora oggi, il rock bianco del disco.

 

Ma ecco il capolavoro totale, uno dei vertici della musica americana del 900.

Qui stiamo parlando della musica di New Orleans più pura, un'orgia di suoni e ritmi che strordisce e che fa paura. Gioia e dolore, uno spiritual danzante che non può che fare impazzire.

 Brother John/Iko Iko risale ai the Meters, più in particolare ai The Wild Tchoupitoulas band in cui Cyril e i fratelli suonano coi Meters. Non aggiungo altro.

 

 

 

Dopo l'oscuro Fuoco nella palude e le danze sfrenate ecco i 10 comandmenti dell'amore.

Qui siamo nel regno dell'amor paradisiaco apollineo di Aaron, dove le canzoni d'amore sono più di canzoni d'amore- Già splendide nella versione originale "The Ten Comandaments of Love" doo woop dei Monglows e "Mona Lisa" di Nat King Cole

 

https://www.youtube....h?v=NdXwP_ovQlU

https://www.youtube....h?v=GdMUely0NV4

 

Qui sta il bello dei Fratelli, un poco come i Bee Gees, passano dal dionisiaco (i Neville dalle feste voodoo, i Gibbs dalle discoteche) alle perfette canzoni d'amore senza battere ciglio.

 

Un album fondmentale quanto i 2 successivi per apprezzare appieno i Neville Brothers.

 

(continuo la discografia prossimamemente)


  • 9

Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

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#2 maladiez

maladiez

    Kosmische express courier

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Inviato 05 maggio 2018 - 12:30

Gli ho dato un veloce ascolto, bravi son bravi ma al momento a livello di funk sto cercando qualcosa di più sanguigno è bello sudato, magari contaminato col jazz, più o meno qualcosa di simile al pezzo di Gary Bartz che ho postato nel Jukebox, loro invece mi sembrano molto tecnici e un po' troppo pulitini .
  • 0

"Chi vuol brillare, si metta in ombra"

 

 

Alice: "Quanto tempo è per sempre?"

Bianconiglio: " A volte solo un secondo"


#3 Suxy

Suxy

    Pietra Morale

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Inviato 07 maggio 2018 - 06:30

Dopo 2 live e un poco riuscito "Uptwon" con ospiti di grido, ma con produzione plasticosa anni 80 arriva lo splendido "Yellow Moon" del 1989.

Daniel Lanois con Brian Eno e altri grandi artigiani della produzione trovano il suono perfetto per la band.

Scarno, ritmico e sanguigno, ma pulito ed elegante come al solito con alcune venature inquietanti, "Yellow Moon" è un lavoro che sorprende e può piacere anche a chi ascolta generi differenti da quello creolo.

 

Ecco la title track, con la bellissima e sofferta voce di Aaron.


  • 4

Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

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#4 Trickster017

Trickster017

    Rocker statale

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Inviato 07 maggio 2018 - 07:26

Grazie struzzo. Tu scrivi, io prendo appunti.
Poi è un genere in cui ho un'ignoranza mostruosa, ma accoppiata a una forte curiosità, quindi non aspettavo altro che un'occasione per iniziare.
  • 1

Keine Gegenstaende aus dem Fenster werfen


#5 unkle

unkle

    you fucking people make me sick

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Inviato 07 maggio 2018 - 08:50

Dopo 2 live e un poco riuscito "Uptwon" con ospiti di grido, ma con produzione plasticosa anni 80 arriva lo splendido "Yellow Moon" del 1989.

Daniel Lanois con Brian Eno e altri grandi artigiani della produzione trovano il suono perfetto per la band.

Scarno, ritmico e sanguigno, ma pulito ed elegante come al solito con alcune venature inquietanti, "Yellow Moon" è un lavoro che sorprende e può piacere anche a chi ascolta generi differenti da quello creolo.

 

Disco della madonna. Punto.


  • 1

#6 Lois

Lois

    - Dancing Queen -

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  • LocationSalento!

Inviato 07 maggio 2018 - 21:54

È il mio preferito, quello che ho ascoltato più e più volte.
  • 1

ॐ मणि पद्मे हूँ

... perchè il voler bene non si compra, non si vende, non si impone con il coltello alla gola, nè si può evitare: il voler bene succede
(J. Amado - "Teresa Batista stanca di guerra")


 

... "Guys, I know Kung Fu" ...


#7 Suxy

Suxy

    Pietra Morale

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Inviato 28 luglio 2019 - 07:10

Art se ne è andato.
https://venerato-mae.../#comment-55198
  • 0

Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

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#8 Suxy

Suxy

    Pietra Morale

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Inviato 25 marzo 2020 - 17:47

Ne avrei proprio bisogno di un bel voo doo


  • 0

Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

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