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Mariam The Believer - Love Everything (Repeat Until Death, 2017)


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Inviato 16 novembre 2017 - 17:10

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Non posso esimermi dall'aprire un topic ad hoc per la nuova prova solista di Mariam Wallentin, conosciuta dai più (comunque troppo pochi) per essere la metà vocale dei mirabolanti Wildbirds & Peacedrums in coppia con il marito Andreas Werliin.

 

Rispetto alla ricchissima essenzialità voce+batteria+ammenicoli di contorno del progetto principale le sortite soliste di Mariam sono più all'insegna di quello che in rete ho trovato definito in maniera calzante come "soulpop" (con spiccata indole r'n'b aggiungerei).

 

Se il debutto "Blood Donation", seppur apprezzabile, risentiva ancora di un certo spirito homemade acerbo e poco cesellato (al punto da chiedersi come sarebbe stato con una produzione e arrangiamenti più certosini), con il nuovo "Love Everything" Mariam si avvicina a centrare il bersaglio. Fatto salvo un interessante e intrigante margine di ulteriore crescita e affinamento che lascia molto ben sperare per il futuro, in questa nuova uscita la produzione è molto OK e così scrittura e arrangiamenti, complici i contributi di numerosi collaboratori "esterni" oltre al fidato consorte dietro le pelli: Oren Ambarchi, Mats Gustaffson, Johan Berthling (già nei Tape e nei Fire! e Fire Orchestra) tra gli altri. Tutte figure già frequentate da Mariam per progetti vari, in studio o live. D'altronde la stessa Mariam ha prestato la voce per le infuocate prove della Fire Orchestra. E qui e là un certo mood jazz traspare, benché isolatamente, nel disco (specie negli indugi di Treasures ) oltre che nel retrogusto dell'impostazione vocale di Mariam (che, va detto, per me è una delle cantanti più espressive degli ultimi 10 anni almeno, per come è capace di variare toni e registri espressivi senza nemmeno un ombra di virtuosismo ma anzi mantenendo un che di selvatico e non impostato).

 

Il lato r'n'b, con tanto di cori al seguito, emerge con nettezza in pezzi come Pieces e Total, mentre Bullies si avvale di una deliziosa chitarrina funky prima di esplodere nel ritornello (a dire il vero il meno riuscito nel disco). Sentori Wildbirds & Peacedrums si avvertono nella coda, abbastanza clamorosa, di Eternity e in tutta Bodylife, singolo di lancio con ottimo e fisicissimo video a corredo (vedi sotto). Darkening è il clou ombroso del disco mentre Crust è il clou e basta e non poteva che stare in chiusura.

 

Seguirà, già annunciato in questa intervista, un EP composto da alcuni pezzi pronti ma che Mariam ha preferito escludere dalla scaletta perché non ci stavano col resto. Un po' come successo con l'EP The Wind seguito (solo in digitale) a "Blood Donation" e che presentava il lato più intimista di Mariam, 4 pezzi per sola voce, organo e synth con sparuti tocchi di percussioni e piano (facile citare la cover di Wild is the Wind ma anche gli altri 3 pezzi non sono da meno). E a proposito di cover, bisogna citare anche quella di Tainted Love con Ben Frost inserita nella soundtrack della serie TV "Fortitude" (dove pure nei titoli di testa sta uno dei pezzi migliori di sempre dei Wildbirds & Peacedrums, Peeling off the Layers). La collaborazione con Ben Frost, oltre alla produzione dell'album Rivers, ha poi trovato la sua espressione più compiuta nell'opera The WASP Factory, portata prima in scena e poi su disco e dove Mariam è un delle tre voci narranti / cantanti. Per me un esperimento splendido e Mariam non si era mai calata in pertugi così apertamente dark e maledetti (come il romanzo di Ian Banks da cui è tratta l'opera).

 

Basta, vi lascio al succitato video di Bodylife e ciao

 


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#2 Damy

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Inviato 16 novembre 2017 - 18:15

Dopo una descrizione del genere l'ascolto è a dir poco obbligatorio ;) Vi farò sapere.
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#3 Ɲ●†

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Inviato 16 novembre 2017 - 18:30

La parte soul / r'n'b l'ho pompata oltremodo solo come esca a cui tu potessi abboccare, quindi fagli la tara, è un disco "bianco" (al massimo un po' scuretto visto che in lei scorre sangue misto scandiraniano)
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#4 vuvu

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Inviato 16 novembre 2017 - 18:43

Not il tuo bellissimo post mi ha fatto però perdere l'entusiasmo per la recensione. asd

 

Cioè: ora che senso avrebbe scriverla? Ti voglio/sogno redattore! Sappilo! <3

 

Comunque gran disco, sì. Poi ci arrivo. 


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"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#5 floods

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Inviato 16 novembre 2017 - 18:49

Non male Not, a tratti mi è sembrata una Patti Smith che canta pezzi a là Kate Bush, credo lo ascolterò di nuovo.


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Inviato 16 novembre 2017 - 18:51

@vuvu: Sciocchino, tu sai essere molto più analitico: sguazzi nella carne del suono.

Floods non me l'aspettavo, io mi reputo già soddisfatto asd
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#7 floods

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Inviato 16 novembre 2017 - 19:00

Perchè anche tu sei convinto che io mi sciolga solo con le puttanone asd


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#8 Ɲ●†

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Inviato 16 novembre 2017 - 19:14

asd

Scherzi a parte, quando citi Patti Smith e Kate Bush cogli nel segno e confermi quello che dicevo sulla sua vocalità, capace di mutare registro con naturalezza anche all'interno di un singolo verso: dalle viscere al cielo e ritorno, ma con un che di umanamente (e quindi divinamente) imperfetto.
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#9 Damy

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Inviato 16 novembre 2017 - 19:45

Oh no, davvero piace a Floods? Azz.... ashd
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Inviato 16 novembre 2017 - 20:18

Perchè anche tu sei convinto che io mi sciolga solo con le puttanone asd

 

Sul "puttanone" sono rimasto parecchio tempo a ridere da solo in camera. asd

 

Che poi questa cosa la pensano in molti, immagino. Tutti abbiamo qualche parere a forma di cliché appiccicato addosso. C'è poco da fare. asd


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"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#11 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 16 novembre 2017 - 20:22

Not il tuo bellissimo post mi ha fatto però perdere l'entusiasmo per la recensione. asd

 

Cioè: ora che senso avrebbe scriverla? Ti voglio/sogno redattore! Sappilo! <3

 

Comunque gran disco, sì. Poi ci arrivo. 

la fai tu 


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#12 floods

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Inviato 17 novembre 2017 - 17:17

Si si, mi sta proprio piacendo (Darkening in testa), quasi quasi potrei trovargli in posticino nella clasisfica di fine anno... non che ci sia la calca asd, scherzo se lo meriterebbe.

 

P.S.: ho appena scoperto che sono suoi i cori in I Never Learn di Lykke Li (di cui è molto amica), un punto in più.


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Inviato 20 novembre 2017 - 11:38

 

P.S.: ho appena scoperto che sono suoi i cori in I Never Learn di Lykke Li (di cui è molto amica), un punto in più.

 

Se non vado errato dovrebbe farli in tutto il disco i backing vocals (o forse mi confondo con l'album precedente di Lykke)

 

Tornando a "Love Everything" sta tenendo molto bene a ripetuti ascolti, anzi ne guadagna. Anche Bullies che mi convinceva poco ora mi piace parecchio. Meglio la prima metà della seconda ma comunque disco dalla tenuta ottima. Fermo restando che, come già detto, per me Mariam potrà addirittura superarsi; io opterei perché in futuro aumenti la dose di arrangiamenti, non mi dispiacerebbe un suono più "pieno", da big band. Ci starebbe bene anche una collaborazione in chiave jazz tipo quella di Neneh Cherry con Mats Gustaffson / The Thing, che guarda caso suona anche in "Love Everything".


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#14 Ɲ●†

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Inviato 20 novembre 2017 - 15:46

 

Not il tuo bellissimo post mi ha fatto però perdere l'entusiasmo per la recensione. asd

 

Cioè: ora che senso avrebbe scriverla? Ti voglio/sogno redattore! Sappilo! <3

 

Comunque gran disco, sì. Poi ci arrivo. 

la fai tu 

 

 

Mormoro, tu invece non dovevi fare quella di Larkin Grimm???


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#15 Farzan

Farzan

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Inviato 20 novembre 2017 - 15:48

Ho sempre pensato fosse di origini persiane, ora il nome me lo conferma


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#16 Damy

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Inviato 28 novembre 2017 - 13:01

Al momento non mi ha granché preso, nonostante l'abbia ascoltata in più occasioni. Formalmente c'è tutto quello che mi piace: arrangiamenti curati, belle canzoni e contrasti produttivi tra freddure e colori che talvolta vengono messi assieme in una stessa canzone (Eternity) e danno un benvoluto tocco austero a questa sorta di "soul-pop". Lei quando va in falsetto a momenti ricorda addirittura la Nyro. Però non so, mi manca ancora qualcosa a livello emotivo - e forse è proprio la voce di lei, che alle mie orecchie non "evoca" con la stessa efficacia delle parti sonore. Comunque un buon disco, di quello che magari uno riprende tra 3/4 anni e ci si innamora per davvero.


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#17 Ɲ●†

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Inviato 28 novembre 2017 - 13:54

Al momento non mi ha granché preso, nonostante l'abbia ascoltata in più occasioni. Formalmente c'è tutto quello che mi piace: arrangiamenti curati, belle canzoni e contrasti produttivi tra freddure e colori che talvolta vengono messi assieme in una stessa canzone (Eternity) e danno un benvoluto tocco austero a questa sorta di "soul-pop". Lei quando va in falsetto a momenti ricorda addirittura la Nyro. Però non so, mi manca ancora qualcosa a livello emotivo - e forse è proprio la voce di lei, che alle mie orecchie non "evoca" con la stessa efficacia delle parti sonore. Comunque un buon disco, di quello che magari uno riprende tra 3/4 anni e ci si innamora per davvero.

 

Era umanamente impossibile fare convergere te e Floods ;D


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#18 signora di una certa età

signora di una certa età

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Inviato 05 dicembre 2017 - 17:06

Ad un primo ascolto mi ricorda Joan as Police Woman
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#19 Ɲ●†

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Inviato 05 dicembre 2017 - 17:10

Adesso vado a sentire 'sta Joan. Se non è vero la rimetto in ignore.


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#20 signora di una certa età

signora di una certa età

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Inviato 05 dicembre 2017 - 17:12

asd
Bel disco, comunque
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle





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