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Gheo & Geo Politica


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91 replies to this topic

#51 reallytongues

    Pietra MIliare

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Inviato 15 gennaio 2022 - 11:23

Oh cazzo. È ormai pronto x il grande fratello vip.
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Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."<p>

#52 ubik

    mainstream Star

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Inviato 15 gennaio 2022 - 16:11

e ci lascia cosí senza dirci dove andrà? Come l'addio di Adani a Sky?

 

D.F. su qualunque tema: - gli USA antepongono logiche imperiali all'economia...l'economia è sopravvalutata...noi non capiamo perchè applichiamo i nostri schemi da ragionieri vassalli europei...

Come crede dottò, ma io le ho chiesto se vuole cambiare il filtro dell'olio.

- Gli USA antepongono logiche imperiali...


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#53 corrigan

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Inviato 21 maggio 2022 - 13:01

il nuovo numero di Scenari su Indo-Pacifico e Ucraina, uscito ieri su Domani, è fatto bene. fatemi un fischio vai PM se lo volete ma non lo trovate. non c'è traccia del pelato (sarà quello il motivo, asd), immaginato perché impegnato con DOMINO.


  • 0

I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと ... 僕はわかった

 


#54 solaris

    Simmetriade.

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Inviato 21 maggio 2022 - 14:11


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#55 Mr Repetto

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Inviato 31 maggio 2022 - 14:27

Un mio collega abbonato a Limes mi ha svelato il motivo della smisurata, erotica passione di Lucio Caracciolo per quelle cartine colorate che certi detrattori amano descrivere come ridicole ipersemplificazioni della realtà. La cartografa di Limes, Laura Canali,  è sua moglie. 

Vi invito a visitarne il sito personale. Laura Canali è una mistica, una sacerdotessa delle cartine di geopolitica. Per usare le sue parole, quelle di Laura Canali sono geovisioni, geointrospezioni, geopoesie.

Home - Laura Canali, cartografa e artista

 

Allego il più acclamato capolavoro di Laura Canali, la cartina di Caoslandia, che immaginiamo tante castagne dal fuoco abbia levato a corrigan per le sue lezioni.

 

caoslandia_edito_518.jpg

 

 

In tutto questo, il mio collega mi ha girato anche i .pdf degli ultimi due numeri di Limes e mi sono piaciuti parecchio  asd

davvero, bella raccolta di articoli, italiani e stranieri, variegata e con pochi interventi dei redattori interni.


  • 4

#56 solaris

    Simmetriade.

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Inviato 31 maggio 2022 - 14:56

Grandissimo personaggio, gran bella scoperta in questa tua Magellano. 10/10.


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#57 mongodrone

    post-feudatario

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Inviato 31 maggio 2022 - 15:05

la FAGLIA MEDITERRANEA

che poi in realtà attraversa la sicilia, io ci sono sotto. in effetti qui siamo un po' caoslandia.


  • -1

#58 corrigan

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Inviato 31 maggio 2022 - 15:15

 

 

caoslandia_edito_518.jpg

 

CAOSLANDIA mi sembra un mezzo plagio del "gap" di Thomas Barnett, introdotto nel libro del 2004 The Pentagon's New Map.

sotto, una versione aggiornata, quella presentata da Haverluk, Beauchemin e Mueller in "The Three Critical Flaws of Critical Geopolitics: Towards a Neo-Classical Geopolitics", pubblicato sulla rivista accademica Geopolitics nel 2014.

 

ReKW8UI.png


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I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
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#59 debaser

    utente stocazzo

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Inviato 31 maggio 2022 - 17:20




caoslandia_edito_518.jpg


CAOSLANDIA mi sembra un mezzo plagio del "gap" di Thomas Barnett, introdotto nel libro del 2004 The Pentagon's New Map.
sotto, una versione aggiornata, quella presentata da Haverluk, Beauchemin e Mueller in "The Three Critical Flaws of Critical Geopolitics: Towards a Neo-Classical Geopolitics", pubblicato sulla rivista accademica Geopolitics nel 2014.

ReKW8UI.png

Big delusion!
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#60 corrigan

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Inviato 11 novembre 2022 - 07:56


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I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと ... 僕はわかった

 


#61 Mr Repetto

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Inviato 17 novembre 2022 - 15:36

 

Ha ragione su tutte le critiche ovviamente. Un po' ingessato però nel video, dovrebbe imparare ad essere algido ma nello stesso tempo sexy come Lucio dalla Gruber. asd

In effetti tra l'accademia e il giornalismo "essenzialista", come dice lui, cioè essenzialmente un po' incline a sparare cagate, alla Caracciolo o Rampini, ci può essere una via di mezzo che funziona anche in tv. Mi viene in mente il solito Barbero per una divulgazione pop ma ben fatta della Storia, anche su format brevi tipo come faceva da Piero Angela. 

Il problema però secondo me non è dei giornalisti ma degli accademici. Bisogna avere il coraggio, e la capacità, di semplificare un po' senza sputtanarsi. Mica facile.

Anche dare la colpa a Limes di un approccio accademico arretrato in Italia su certi temi, come mi pare in qualche modo sostenga, chiedo, è davvero così? Non sono aspetti che viaggiano su due binari paralleli? Mi sembra un po' come dire che i Maneskin tolgono spazio ai "boh-ditemi-un-gruppo-buono-indie-italiano-di-oggi-se-ce-n'e".


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#62 Mr Repetto

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Inviato 05 gennaio 2023 - 11:07

https://ecommerce.il...ml?refresh_ce=1

 

Visto che è venuto fuori molte volte l'argomento di "strumenti di divulgazione per farsi un'idea", mi sento di  stra-consigliare questa rivista: dopo attenta valutazione delle alternative ed avere letto gli ultimi due numeri sto pensando di devolvere il mio budget mensile per l'informazione a questa. Articoli interessanti quasi dal primo all'ultimo  e scritti da accademici e analisti mi pare di ottimo livello, o da giornalisti che comunque sanno fare delle buone sintesi. Costo contenuto rispetto al valore (12€), specie considerando che per un quotidiano paghi 2€ e il 90% è rumore. 


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#63 razzledazzle

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Inviato 03 ottobre 2023 - 12:27

Se vi siete persi la saga della Laurea di Dario Fabbri (se sì, recuperatevi almeno il mucho texto di Mentana), eccovi l'ovvia conclusione (?*):

 

 

 

– Tanti progetti in cantiere. Come nasce questa vocazione, ma soprattutto come l’hai consolidata nel tempo?  
 
Ho studiato scienze politiche alla Luiss (vecchio ordinamento), ma ho abbandonato all’ultimo anno per concentrarmi soltanto sulla geopolitica, sulla struttura degli eventi anziché sulla sovrastruttura, e sulla storia degli altri popoli, dimensione essenziale di ogni ragionamento, che non trovai nel percorso universitario. 
 
Nei primi anni Duemila tale approccio incrociato era più o meno ignoto e ho preferito approfondirlo autonomamente, da orgoglioso autodidatta – sebbene apprezzai alcuni corsi, come quello tenuto da Carlo Jean, con Germano Dottori, di cui fui allievo. Era necessario muovermi da solo per sviluppare un pensiero laterale. 
 
Nel frattempo, entrai in contatto con colleghi e poi amici come George Friedman, Jacob Shapiro, Antonia Colibasanu, tutti afferenti a Stratfor, a metà tra il think tank e l’agenzia di intelligence privata, con sede ad Austin in Texas.
 
 
 
 
* = ma li avrà dati sul serio gli esami fino all'ultimo anno? si sarà almeno iscritto?
 
 
(Poteva andare anche sul thread del giornalismo, visto come l'abbia fatta franca sino a oggi spacciandosi per exBert)

  • 4

#64 ubik

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Inviato 03 ottobre 2023 - 12:40

l'abbandono di Scienze Politiche all'ultimo anno al fine di potersi concentrare sulla struttura degli eventi anziché sulla sovrastruttura e muoversi da solo per sviluppare un pensiero laterale, collocarsi fuori dall’accademia per sviluppare un pensiero diverso, estraneo alle relazioni internazionali e alla politologia.  
La comprensione che è indispensabile archiviare le nostre lenti occidentalistiche e politologiche. 
La geopolitica umana (che ha cominciato a cambiare il dibattito in Italia e non solo).
Il presidente della Repubblica Federale di Germania incontrato con un nucleo ristretto.
Lo studio ossessivo.
La grammatica imperiale.
L'astronauta Scott Kelly.
 
Tutto molto bello, grazie Caracciolo e Mentana per questo fenomeno.

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#65 happiness stan

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Inviato 03 ottobre 2023 - 12:56

dario fabbri > peo colombo

 


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#66 strafanich

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Inviato 03 ottobre 2023 - 13:14

Luiss fucina di talenti.


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#67 Kim Il-sung

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Inviato 03 ottobre 2023 - 13:18

Ma chi è? Sembra uno Scanzi 2.0


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#68 Seattle Sound

    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 03 ottobre 2023 - 13:58

 

Se vi siete persi la saga della Laurea di Dario Fabbri (se sì, recuperatevi almeno il mucho texto di Mentana), eccovi l'ovvia conclusione (?*):

 

 

 

– Tanti progetti in cantiere. Come nasce questa vocazione, ma soprattutto come l’hai consolidata nel tempo?  
 
Ho studiato scienze politiche alla Luiss (vecchio ordinamento), ma ho abbandonato all’ultimo anno per concentrarmi soltanto sulla geopolitica, sulla struttura degli eventi anziché sulla sovrastruttura, e sulla storia degli altri popoli, dimensione essenziale di ogni ragionamento, che non trovai nel percorso universitario. 
 

 

Cargo-kLUF--656x492@Corriere-Web-Naziona


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Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#69 Mr Repetto

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Inviato 03 ottobre 2023 - 17:11

l'abbandono di Scienze Politiche all'ultimo anno al fine di potersi concentrare sulla struttura degli eventi anziché sulla sovrastruttura e muoversi da solo per sviluppare un pensiero laterale, collocarsi fuori dall’accademia per sviluppare un pensiero diverso, estraneo alle relazioni internazionali e alla politologia.
La comprensione che è indispensabile archiviare le nostre lenti occidentalistiche e politologiche.
La geopolitica umana (che ha cominciato a cambiare il dibattito in Italia e non solo).
Il presidente della Repubblica Federale di Germania incontrato con un nucleo ristretto.
Lo studio ossessivo.
La grammatica imperiale.
L'astronauta Scott Kelly.

Tutto molto bello, grazie Caracciolo e Mentana per questo fenomeno.

Non sono un hater di Limes, ma Caracciolo tra tutti i suoi galoppini mediocri ha scelto il più cialtrone di tutti. Mentana rischia di biancaberlinguerizzarsi a scegliere sti personaggi qui.
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#70 ucca

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Inviato 03 ottobre 2023 - 19:50

Dipende, Campochiari e Mussetti sono molto bravi e preparati mi sembra. Fabbri non mi dà fastidio lo vedo un po' come Orsi, sono personaggi comunque divertenti.
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Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.


#71 atlas

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Inviato 05 ottobre 2023 - 02:38

ne parliamo qui? riccardo puglisi in stato di grazia oggi asd 


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il faut se radicaliser. 


#72 ucca

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Inviato 05 ottobre 2023 - 05:44

Ma chi caaazo è?
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#73 Mr. Atomic

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Inviato 05 ottobre 2023 - 09:13

io quando studiavo Relazioni Internazionali i Limes me li compravo quasi tutti, oppure me li prendevo dalle biblioteche comunali. Alla fine non é una merda, occupano ancora un gran posto in qualche scatolone a Torino, forse dovro buttare via qualche numero ma molti resteranno. 

 

É (era? non seguo piú) una rivista basata su inviti, dunque tra 15-20 articoli per numero potevi trovare quelli molto interessanti come anche stronzate pazzesche, dovevi essere bravo tu a capire dove c'é del buono e dove si sparavano cazzate, ma l'approccio aiutava fin da subito a decifrare (se si trattava di stronzata o no). 

 

Fabbri é un miracolato ma non é assolutamente uno stronzo, va applaudito anche per aver fatto nascere Domino che almeno esteticamente é piú presentabile del vecchio Limes, con alcune copertine anche molto ben riuscite.

 

71mEJbvpSvL._AC_UF1000,1000_QL80_.jpg

 

Alla fine il suo successo é simile a quella di Barbero: divulgazione chiara, capiscono subito tutto anche i famosi non adetti ai lavori, é non é un talento scontato questo. 


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#74 ucca

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Inviato 05 ottobre 2023 - 10:20

Si, è un talento quello del divulgatore. Barbero è anche molto preparato mi pare. Fabbri non lo so, non mi sembra dica cretinate di solito, è abbastanza interessante il suo punto di vista. Anche Oscar Giannino non aveva una laurea, eppure era interessante. 


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#75 Mr. Atomic

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Inviato 05 ottobre 2023 - 11:45

Vabbé son due diversissimi: Barbero é un medievalista molto preparato, l'altro per appunto é un miracolato.

 

Han in comune sto fatto di aver presa su gente troppo pigra per approfondire temi di loro interesse e dunque si buttano sul primo santone che comprendono con faciltá. 

 

Fabbri poi é un po' un figlio del suo tempo (cioé questi pessimi di oggi): riesce dire cose ovvie scontatissime facendo delle faccie tipo "ti riveló questa grande veritá che prima d'ora era solo di mia conoscenza"  asd  


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#76 ucca

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Inviato 05 ottobre 2023 - 16:32

Non lo so, è veramente tanto tempo che non lo sento


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#77 atlas

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Inviato 05 ottobre 2023 - 18:20

Si, è un talento quello del divulgatore. Barbero è anche molto preparato mi pare. Fabbri non lo so, non mi sembra dica cretinate di solito, è abbastanza interessante il suo punto di vista. Anche Oscar Giannino non aveva una laurea, eppure era interessante. 

 

sono interessanti per gli npc, su questo non ci piove. 


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il faut se radicaliser. 


#78 ucca

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Inviato 06 ottobre 2023 - 11:33

bravo, sei forte papà.


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#79 Mr Repetto

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Inviato 10 ottobre 2023 - 13:48

 

Si, è un talento quello del divulgatore. Barbero è anche molto preparato mi pare. Fabbri non lo so, non mi sembra dica cretinate di solito, è abbastanza interessante il suo punto di vista. Anche Oscar Giannino non aveva una laurea, eppure era interessante. 

 

sono interessanti per gli npc, su questo non ci piove. 

 

npc a chi? barbero è un bravissimo narratore, non gli cacare il cazzo sempre perchè è allegro e infoiato e te hai una visione tragica della Storia.  Poveretto a essere paragonato a quelle macchiette di Fabbri e Giannetto. A Giannetto riconosco però un certo guizzo in più, mi sta più simpatico e forse ha anche più mestiere.

Ma insomma, ucca, ci sono tanti divulgatori economici di dieci spanne più bravi di Giannetto (che so, Seminerio e bravissimo. Ma anche economisti veri e propri che scrivono sui giornali.  Su Domani ce ne sono tanti bravi).

 

io quando studiavo Relazioni Internazionali i Limes me li compravo quasi tutti, oppure me li prendevo dalle biblioteche comunali. Alla fine non é una merda, occupano ancora un gran posto in qualche scatolone a Torino, forse dovro buttare via qualche numero ma molti resteranno. 

 

É (era? non seguo piú) una rivista basata su inviti, dunque tra 15-20 articoli per numero potevi trovare quelli molto interessanti come anche stronzate pazzesche, dovevi essere bravo tu a capire dove c'é del buono e dove si sparavano cazzate, ma l'approccio aiutava fin da subito a decifrare (se si trattava di stronzata o no). 

 

Fabbri é un miracolato ma non é assolutamente uno stronzo, va applaudito anche per aver fatto nascere Domino che almeno esteticamente é piú presentabile del vecchio Limes, con alcune copertine anche molto ben riuscite.

 

 

 

Alla fine il suo successo é simile a quella di Barbero: divulgazione chiara, capiscono subito tutto anche i famosi non adetti ai lavori, é non é un talento scontato questo. 

Concordo su Limes. Fabbri però è un cialtrone. E su Domino il livello è bassissimo per quello che ho sbirciato (ma me ne tengo alla larga). Una roba proprio amatoriale ed improvvisata.

Mi sembra che la migliore rivista in italiano sia Aspenia: un po' più istituzionale e meno colorata di Limes, ma dal livello medio più alto (difficilmente trovi gli articoli superficiali che  ci sono spesso su Limes, insomma, ma c'è anche un po' minore varietà di punti di vista). Non riesco a seguirle assiduamente però.


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#80 ucca

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Inviato 10 ottobre 2023 - 14:03

Io sono diventato proprio un groupie del generale Capitini, lo seguo su facebook, lo incoraggio quando va in trasmissione, lo aiuto a cercare il gatto . Per il resto, Fabbri davvero non me lo ricordo e non ho voglia di recuperare..all'inizio della guerra sentivo pure Caracciolo poi mi sono accorto che stava li a vendere notizie bomba per limes. Non so chi sia

 

Giannetto

 

 

Oscar?


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#81 solaris

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Inviato 10 ottobre 2023 - 14:15

segnalo questa intervista esilarante a fabbri

https://www.dissipat...bri-intervista/

 

personaggissimo.


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#82 Kaleir

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Inviato 10 ottobre 2023 - 14:31

Affinità e divergenze  

 

Ho studiato scienze politiche alla Luiss (vecchio ordinamento), ma ho abbandonato all’ultimo anno per concentrarmi soltanto sulla geopolitica, sulla struttura degli eventi anziché sulla sovrastruttura, e sulla storia degli altri popoli, dimensione essenziale di ogni ragionamento, che non trovai nel percorso universitario. 

 

Nei primi anni Duemila tale approccio incrociato era più o meno ignoto e ho preferito approfondirlo autonomamente, da orgoglioso autodidatta – sebbene apprezzai alcuni corsi, come quello tenuto da Carlo Jean, con Germano Dottori, di cui fui allievo. Era necessario muovermi da solo per sviluppare un pensiero laterale. 

 

Qui dove lavoro insegniamo il problem solving, il pensiero laterale, tecniche di creatività a 50enni tecniconi che trovano sempre la stessa soluzione a problemi sempre più complessi.

 

Per me è stato indispensabile collocarmi fuori dall’accademia per sviluppare un pensiero diverso, estraneo alle relazioni internazionali e alla politologia. Ognuno segue il suo percorso, mi pare evidente.


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Ciao, io sono una firma.


#83 ucca

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Inviato 10 ottobre 2023 - 14:46

La divergenza è che ho una laurea (università pubblica) vecchio ordinamento e due master, però continua pure estrapolando frasi a caso da altre discussioni.
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#84 ubik

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Inviato 26 febbraio 2024 - 13:44

https://twitter.com/...062037662728573

 

"la scienza politica è un prodotto americano del secondo dopoguerra che appunto verte sull'idea che non serve studiare la storia i singoli i casi eccetera si tratta di estrapolare delle leggi universali applicabili da Ramsete II a Giorgia Meloni".

 

Invece la sua geopolitica è una figata.


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#85 Mr Repetto

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Inviato 26 febbraio 2024 - 13:58

https://twitter.com/...062037662728573

 

"la scienza politica è un prodotto americano del secondo dopoguerra che appunto verte sull'idea che non serve studiare la storia i singoli i casi eccetera si tratta di estrapolare delle leggi universali applicabili da Ramsete II a Giorgia Meloni".

 

Invece la sua geopolitica è una figata.

A che serve una scienza se si può spiegare tutto con delle cartine colorate ?

Che personaggione. Sembra il capo di una setta che ti deve convincere che tutto quello che ti dicono tutti gli altri è sbagliato. Quando poi, a parte i suoi interventi che confesso che a me divertono, i suoi galoppini su Limes propinano proprio degli articoli in tutto e per tutto simili a quelli divulgativi di qualsiasi centro studi politologico, solo più noiosi e mal scritti. 


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#86 ubik

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Inviato 21 marzo 2024 - 08:42

riscoprirsi turanici.

Screenshot-20240321-091550.png
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#87 corrigan

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Inviato 21 marzo 2024 - 10:17

Sono stato a Istanbul la settimana scorsa per lavoro. Effettivamente il profumo di turanismo era nell'aria, in particolare durante i segreti rituali pagani in onore di Asena ai quali mi hanno fatto assistere.


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I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと ... 僕はわかった

 


#88 ubik

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Inviato 21 marzo 2024 - 11:19

purtroppo però sei troppo italiano per pensarti entro una collettività diacronica. 


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#89 Mr Repetto

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Inviato 21 marzo 2024 - 12:02

Leggo questi professoroni di cosiddette Relazioni Internazionali e sento il rumore delle bombe, leggo Lucio e sento Puccini

 

211px-Poster_Turandot.jpg


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#90 corrigan

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Inviato 25 marzo 2024 - 19:01

Ottima riflessione di Gideon Rachman su un tema discusso piu volte sia nel topic Russia che in quello I/P, che metto in questo thread discarica finendo per rafforzare l'equazione geopolitica = politica internazionale contro la quale combatto come Don Chisciotte senza successo, tant'è che ci casca anche il buon Gideon.

 

alcuni passaggi:

 

The threat of a famine in Gaza is currently making global headlines every day. But last week the UN warned that “Sudan will soon be the world’s worst hunger crisis” with 18mn people facing acute food insecurity. It highlighted an ongoing conflict that involves “mass graves, gang rapes, shockingly indiscriminate attacks in densely populated areas” and more than 6.5mn displaced people. Reports from refugee camps in Darfur describe children dying of malnutrition every two hours. Like Gaza, Sudan borders Egypt. But the Sudanese conflict — and last week’s warning — has been largely ignored by the wider world. A UN appeal for $2.7bn in humanitarian aid for Sudan that was launched last month has so far raised $131mn.

 

Go a little further back and the world’s capacity to ignore mass killing and suffering — particularly in Africa — is stark. The war between Ethiopia and the Tigray Peoples Liberation Front that began in November 2020 cost around 600,000 lives, according to Olusegun Obasanjo, the former Nigerian president, who helped to negotiate a peace treaty. More than half the victims were civilians, many of whom died of starvation. The slogan “Black Lives Matter” that began in the US was resonating globally in 2020. But the wider world — including the African Union — barely seemed to register the loss of hundreds of thousands of black lives in the Ethiopia-Tigray war.

 

What is it that causes some tragedies and conflicts to command the world’s attention and others to pass almost unnoticed? The answer seems to be something that can be called identity geopolitics. ... Without that element of racial or group antagonism ... outsiders were much less likely to identify with one side or another.

 

Supporters of the Palestinian cause sometimes say the reason they feel so passionately about Gaza, but are not marching for Sudan or Haiti, is that western policy is directly implicated in events there. The US supplies weapons to Israel, but not to either side in Sudan. This argument is powerful — but not conclusive. The largest buyer of both American and British weaponry has traditionally been Saudi Arabia. The Saudis used those weapons in a conflict in Yemen that, according to the UN, had cost 377,000 lives by the end of 2021. Like the Israelis, the Saudis were accused of indiscriminate bombing and of provoking a famine. But there was little public outcry about this in the west. The issue that caused a real crisis in US-Saudi relations was the murder of a single prominent journalist, Jamal Khashoggi.

 

qui per intero: https://www.ft.com/c...-b14585a7db26  


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I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと ... 僕はわかった

 


#91 Mr Repetto

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Inviato 27 marzo 2024 - 13:46

Ottima riflessione di Gideon Rachman su un tema discusso piu volte sia nel topic Russia che in quello I/P, che metto in questo thread discarica finendo per rafforzare l'equazione geopolitica = politica internazionale contro la quale combatto come Don Chisciotte senza successo, tant'è che ci casca anche il buon Gideon.

alcuni passaggi:

The threat of a famine in Gaza is currently making global headlines every day. But last week the UN warned that “Sudan will soon be the world’s worst hunger crisis” with 18mn people facing acute food insecurity. It highlighted an ongoing conflict that involves “mass graves, gang rapes, shockingly indiscriminate attacks in densely populated areas” and more than 6.5mn displaced people. Reports from refugee camps in Darfur describe children dying of malnutrition every two hours. Like Gaza, Sudan borders Egypt. But the Sudanese conflict — and last week’s warning — has been largely ignored by the wider world. A UN appeal for $2.7bn in humanitarian aid for Sudan that was launched last month has so far raised $131mn.

Go a little further back and the world’s capacity to ignore mass killing and suffering — particularly in Africa — is stark. The war between Ethiopia and the Tigray Peoples Liberation Front that began in November 2020 cost around 600,000 lives, according to Olusegun Obasanjo, the former Nigerian president, who helped to negotiate a peace treaty. More than half the victims were civilians, many of whom died of starvation. The slogan “Black Lives Matter” that began in the US was resonating globally in 2020. But the wider world — including the African Union — barely seemed to register the loss of hundreds of thousands of black lives in the Ethiopia-Tigray war.

What is it that causes some tragedies and conflicts to command the world’s attention and others to pass almost unnoticed? The answer seems to be something that can be called identity geopolitics. ... Without that element of racial or group antagonism ... outsiders were much less likely to identify with one side or another.

Supporters of the Palestinian cause sometimes say the reason they feel so passionately about Gaza, but are not marching for Sudan or Haiti, is that western policy is directly implicated in events there. The US supplies weapons to Israel, but not to either side in Sudan. This argument is powerful — but not conclusive. The largest buyer of both American and British weaponry has traditionally been Saudi Arabia. The Saudis used those weapons in a conflict in Yemen that, according to the UN, had cost 377,000 lives by the end of 2021. Like the Israelis, the Saudis were accused of indiscriminate bombing and of provoking a famine. But there was little public outcry about this in the west. The issue that caused a real crisis in US-Saudi relations was the murder of a single prominent journalist, Jamal Khashoggi.

qui per intero: https://www.ft.com/c...c-b14585a7db26



Non riesco a vedere l'articolo per intero. Mi sembra però una versione educata dell'argomento "...e allora il Darfur?" che applicato alla questione israelo-palestinese non ho mai ben capito.
A me sembrerebbe logico che in Occidente sia molto più sentito questo conflitto rispetto a quello dello Yemen. La discriminante infatti non mi pare quella che "l'America dà le armi ad Israele come le dà all'Arabia Saudita". Questa è una sola parte della questione. Il punto mi sembra molto banale: c'è un paese occidentale che persegue dichiaratamente una politica di espansione coloniale. E che ha applicato una politica di discriminazione che assomiglia a quella del Sud Africa. E mi pare che, semmai, il Sud Africa fosse oggetto di una censura di gran lunga maggiore di quanto non lo fosse Israele nel mondo Occidentale prima di questa invasione a Gaza. Un altro paragone forse utile mi sembrerebbe, allora, quello della Francia in Algeria: non c'ero e so poco nulla, ma immagino che non sia un conflitto passato inosservato nel resto dell'Occidente, proprio perchè c'erano dei valori fondamentali in gioco.
In più siamo davanti ad orrori compiuti da un Paese occidentale contro uno arabo. Ancora. Con quello che abbiamo passato col terrorismo dal 2001 ad oggi. E vivono 15 milioni di arabi in Europa, tutti incazzati neri. Questo per quanto riguarda gli aspetti più ovvi.
Per me e immagino per tanti altri c'è anche la tristezza di vedere la deriva di un popolo che è riuscito, pur tra mille problemi e contraddizioni, a costruirsi una società incredibilmente complessa e sofisticata, a creare un esperimento unico, e che ora sta vivendo la fase più buia della sua Storia.
Quindi non capisco bene perchè parlare di identity politics qui, mi sembra anzi che sia una battaglia "per il buon nome dell'Occidente tutto", addirittura a volte per "il buon nome di Israele stesso", non tanto a favore del popolo palestinese in particolare.
Almeno questo il sentimento comune a tutto il fronte critico verso Israele, che direi è largamente maggioritario nel mondo occidentale. Ovviamente ci sono frange estremiste che portano avanti tesi alle soglie dell'anti-semitismo e che possono essere state influenzate da una capacità dei palestinesi di internazionalizzare la loro questione. Ma mi sembra più un fenomeno del passato, di OLP più che Hamas. Sarebbe possibile per esempio oggi in Europa vedere un leader "moderato" come Craxi paragonare guerriglieri palestinesi a eroi del risorgimento nazionale? A me non pare.


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#92 ucca

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Inviato 27 marzo 2024 - 17:52

E' uscito il libro di Capitini e Campochiari, le parole della guerra. Gli faccio un pò di pubblicità, sono due grandi.

https://www.amazon.i...&s=books&sr=1-1


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www.crm-music.com

 

Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.





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