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Indie Giapponese Al Giorno D'oggi (Mitsume, Ogre You Asshole, Kippiu Ne Ha, Piune Metta)


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117 replies to this topic

#21 Life Is Insignificant

Life Is Insignificant

    Deadman

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Inviato 16 febbraio 2017 - 23:30

The Cabs da Saitama, discendenti spirituali dei mai troppo lodati Akutagawa:

 

 

Sempre emo ma più pop, gli Aie:

 

 

 

Domani continuo con i pezzi grossi un po' più vecchi ma parecchio importanti per la scena attuale (Bloodthirsty Butchers, Eastern Youth, Ling Tosite Sigure, etc.)


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#22 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 16 febbraio 2017 - 23:30

solo amore per loro
 \\\
l'ultimo mi è piaciuto meno ma forse devo ritornarci su


hax quale mi consigli?

come ho scritto, per ora ho preso ->
 

scarico Eye del 2012, mi possono piacere (mi pare)

 
preferisco l'ultimo, ma magari per te va meglio il primo che e' piu' spontaneo.


marky moon guarda che sono per l'artificio eh
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#23 häxan

häxan

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Inviato 16 febbraio 2017 - 23:42

fra quelli che ho ascoltato Eye è quello che mi è piaciuto di più, secondo me hai preso bene

 

Suichu, Sore wa Kurushii, ovvero uno dei gruppi più folli dal Paese più folle sulla faccia della terra:

 

sto vedendo video a caso su youtube, è incredibile come il batterista abbia sempre la stessa espressione; ovviamente è tutto straordinario, non ho trovato un pezzo brutto finora


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Quando ero giovane e leggevo Deleuze pendendo dalle sue labbra come una puttanella

 

Non la buttiamo sempre sulla campagna e sulle colline per favore.


#24 Life Is Insignificant

Life Is Insignificant

    Deadman

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Inviato 16 febbraio 2017 - 23:50

 

 

Suichu, Sore wa Kurushii, ovvero uno dei gruppi più folli dal Paese più folle sulla faccia della terra:

 

sto vedendo video a caso su youtube, è incredibile come il batterista abbia sempre la stessa espressione; ovviamente è tutto straordinario, non ho trovato un pezzo brutto finora

Sono degli idoli totali

 


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#25 pasquale

pasquale

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Inviato 17 febbraio 2017 - 02:45

Probabilmente non c'entra nulla con la scena indie attuale, ma ho sempre pensato che le theme (le musiche d'entrata) di wrestling giapponesi siano le piú belle in assoluto. Qualche esempio tra i migliori

 

Misawa

 

 

Quella di Misawa sarà sempre la migliore (col pubblico sotto, Mi-Sa-Wa), ma come hai potuto, dico, come hai potuto trascurare la theme del divino Kobashi

 


  • 0
Concerto di Bruce Springsteen a Roma, Ippodromo Capannelle - 11.07.2013, in audio e video, il link alla playlist apposita è questo

http://www.youtube.c...feature=mh_lolz

#26 Merlo

Merlo

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Inviato 17 febbraio 2017 - 08:21

 

 

 

Suichu, Sore wa Kurushii, ovvero uno dei gruppi più folli dal Paese più folle sulla faccia della terra:

 

sto vedendo video a caso su youtube, è incredibile come il batterista abbia sempre la stessa espressione; ovviamente è tutto straordinario, non ho trovato un pezzo brutto finora

Sono degli idoli totali

 

Da quel che ho sentito non mi piacciono per niente, però sono indubbiamente respect.


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Ricette Veg

#27 terminator

terminator

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Inviato 17 febbraio 2017 - 16:54

Sentitevi le Sora Tob Sakana, sono tipo i Foals ma con 4 quattordicenni che canticchiano sopra:

https://soundcloud.c...na/cropnhyvpnqo


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#28 markmus

markmus

    cui prodi

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Inviato 17 febbraio 2017 - 22:00

un po' troppo frenetiche questi/e sora, ma le melodie sono carine. certo che questa nuova ondata e' piena di mostri tecnicamente, sembra andare molto questo ibrido di indie / fusion / prog. forse altri pezzi piu' morbidi tipo questo potrebbero piacermi di piu' (molto carine comunque!), la musica ha un qualcosa degli american football mandati in fastforward. carini anche i video, gli fai un torto a postare il link di soundcloud. comunque le ho messe in download.

 

@haxan, ho realizzato adesso che io dei mitsume ho quello del palazzo oltre ad a long day, eye mi manca. recupero.

 

the oral cigarettes e' uno dei nomi diband piu' brutto di sempre. anche baby non fa troppo per me, per quanto siano dei mostri musicalmente anche loro.

 

non male anche le cabs, qui l'influenza dell'emo midwest e' ancora piu' forte. ascoltando i due tre pezzi sul tubo potrebbero essere un po' troppo di genere per me, ma si potrebbe provare.

 

akutagawa. in effetti si sente l'ascendenza sui cabs. la voce pero' non mi fa impazzire. pero' sembrano bravi. buono a sapersi che hanno comunque una fiorente scena emo (anche qui tecnicissima).

 

i mitsume sembrano comunque fra i pochi postati che lavorano di sottrazione, vedo che prevale un'attitudine "bombastica".


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#29 terminator

terminator

    Such a scemo

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Inviato 18 febbraio 2017 - 16:52

markmus, sei pronto per le You'll Melt More, quando fanno "il pezzo rock" sono imbattibili:

 

 

qui sembrano i TOY:

https://www.youtube.com/watch?v=VMcuFIck0MY

 

qui fanno lo shoegaze:

https://www.youtube....h?v=JM5gRMCgPhQ


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#30 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 18 febbraio 2017 - 18:57

fra quelli che ho ascoltato Eye è quello che mi è piaciuto di più, secondo me hai preso bene


sì mi piace molto

a me piacerebbe che gli utenti più esperti individuassero i caratteri jappo; insomma questo Eye ha riferimenti in cose usa/Europa che conosco ma percepisco cmq una originalità che però non sono ancora in grado di spiegare, se non vabbeh la voce particolarissima


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#31 Merlo

Merlo

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Inviato 20 febbraio 2017 - 21:17

Andando su cose molto più nazional-popolari, a me piacciono loro:

 

 

(Non ho mai ascoltato dischi, solo pezzi sparsi).


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Ricette Veg

#32 markmus

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Inviato 03 marzo 2017 - 20:04

ho recuperato eye e m'e' piaciuto parecchio, molto di piu' del secondo.

 

ma preferisco ancora di un filino l'ultimo. mi piace che invece della svolta synth questi nel terzo vanno di sottrazione e riducono ai minimi termini basso batteria chitarra, niente fronzoli.

 

il meglio e' l'uno-due a centro album: la sognante fune no ue (titolo molto napoletano) e la psichedelia subdola nelle chitarre della suacontroparte tadayou fune, che parte senza soluzione di continuita' sugli stessi shaker.

 

nella chiusura del disco le chitarre si lasciano un po' andare, ma glielo si perdona (anche perche' lo fanno comunque col solito aplomb):


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#33 slothrop

slothrop

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Inviato 06 marzo 2017 - 13:22

Bravi ragazzi, i Mitsume meritano hype abbestia. Ed è giustio citare anche gli Ogre you asshole (peccato solo nel titolo).

 

Dico due cose sparse, che non avevo letto la discussione.

La tendenza indie-proggarola (su cui cerco di tornare, che di band ce ne sarebbero) non è la mia preferita ma è strapiena di band mediamente valide ed è anche una cosa piuttosto originale, molto giapponese, senza veri equivalenti esteri (forse in Corea, non frequento). Si fa notare, fra le altre cose, per una grande presenza di donne, anche se probabilmente le band di Enon Kawatani sono le migliori.

La tendenza al suono sparatissimo, punk nella forma ma pop nella sostanza, è una caratteristica dell'indie-pop-rock nipponico direi da un buon ventennio, e a sua volta deve parecchio sia al punk-pop per come venne canonizzato da quelle parti (dai Blue Hearts, in particolare), che al visual kei (genere ibrido tra hair-metal, glam, prog-metal, poppettone, che a sua volte ebbe in famoso gruppo punk dei primi '80, gli Stalin, dei precursori). Poi a fine '90 gente tipo gli Asian Kung Fu Generation canonizzarò una specie di indie-punk melodico, con fiotte di imitatori, ma anche band che declinavano la cosa in maniera molto più ruvida (penso ai Number Girl, influenti in una fascia di mercato meno mainstream ma non proprio underground; su questo torno tra uin attimo).

 

Tra i vari filoni dell'indie-pop giapponese ce ne sono tanti altri molto lontani dai trend occidentali. Ad esempio da quelle parti non è mai davvero tramontato il glitch-pop e anche il chamber-pop del Sol Levante è figlio di una tradizione autoctona, che pesca dal vecchio city-pop, dall'exotica bacharachiana di Haruomi Hosono, dalla canzonetta lo-fi easy listening dei Maher Shalal Hash Baz, dalla produzione di alcune cantanti storiche (Jun Togawa, Akiko Yano, Mishio Ogawa e altre, ma nessuna in maniera troppo netta), dai rimasugli dello Shibuya Kei e chissà da cos'altro ancora.

Peraltro tutta questa roba non prescinde affatto da eventuali contaminazioni con il prog-pop e con l'universo fusion e acid-jazz (piuttosto creativo, in loco). Non parliamo poi del vastissimo universo j-hip-hop.

 

Detto ciò, chi sta veramente in crisi di visibilità, oggi, è l'underground vero e proprio. Per fortuna la scena indie è in salute in termini creativi, ma la gloriosa scuola underground se la passa male. Linguaggi come il japanoise e l'onkyo non hanno, francamente, quasi più nulla da dire e anche il free-jazz più radicale e la psichedelia della Tokyo underground non se la passano bene. La chiusura dell'etichetta Psf (nonchè il mancato rinnovamento generazionale in quelle musiche), il diradarsi degli aggiornamenti di Improvised Music Form Japan, l'incapponimento su un noise abbastanza inutile da parte di Doubtmusic, l'autarchia della Headz (ma anche della Black Smoker, sull'hip-hop) e la dispersività delle etichette più piccole marcano un momento di profonda difficoltà.


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#34 Trespy Sledge

Trespy Sledge

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Inviato 06 marzo 2017 - 13:35

 

 

Tra i vari filoni dell'indie-pop giapponese ce ne sono tanti altri molto lontani dai trend occidentali. Ad esempio da quelle parti non è mai davvero tramontato il glitch-pop e anche il chamber-pop del Sol Levante è figlio di una tradizione autoctona, che pesca dal vecchio city-pop, dall'exotica bacharachiana di Haruomi Hosono, dalla canzonetta lo-fi easy listening dei Maher Shalal Hash Baz, dalla produzione di alcuni cantanti storiche (Jun Togawa, Akiko Yano, Mishio Ogawa e altre, ma nessuna in maniera troppo netta), dai rimasugli dello Shibuya Kei e chissà da cos'altro ancora.

Peraltro tutta queste roba non prescinde aftatto da eventuali contaminazioni con il prog-pop e con l'universo fusion e acid-jazz (piuttosto creativo, in loco). Non parliamo poi del vastissimo universo j-hip-hop.

 

 

Fuori i nomi!


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#35 slothrop

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Inviato 06 marzo 2017 - 13:36

 

 

 

Tra i vari filoni dell'indie-pop giapponese ce ne sono tanti altri molto lontani dai trend occidentali. Ad esempio da quelle parti non è mai davvero tramontato il glitch-pop e anche il chamber-pop del Sol Levante è figlio di una tradizione autoctona, che pesca dal vecchio city-pop, dall'exotica bacharachiana di Haruomi Hosono, dalla canzonetta lo-fi easy listening dei Maher Shalal Hash Baz, dalla produzione di alcuni cantanti storiche (Jun Togawa, Akiko Yano, Mishio Ogawa e altre, ma nessuna in maniera troppo netta), dai rimasugli dello Shibuya Kei e chissà da cos'altro ancora.

Peraltro tutta queste roba non prescinde aftatto da eventuali contaminazioni con il prog-pop e con l'universo fusion e acid-jazz (piuttosto creativo, in loco). Non parliamo poi del vastissimo universo j-hip-hop.

 

 

Fuori i nomi!

 

 

 

ne sparo qualcuno dei miei preferiti quando ho un attimo


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#36 slothrop

slothrop

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Inviato 11 marzo 2017 - 14:39

scusate il ritardo ma sono incasinatissimo e mi si chiedono anche dritte su materie che, in realtà, mi piacciono il giusto. Il punto però è che nel mercato giapponese esistono trend consolidati - in termini di estetica, talvolta vendite o comunque "tradizioni" - diversi rispetto alla gran parte degli altri paesi, dove detti stili o non esistono proprio o sono stati scarsamente sviluppati e occupano tutt'al più una piccola nicchia.


Tra i proggaroli confermo l'efficacia delle note band di Enon Kawatani, che riescono ad essere terribilmente tecniche e insieme inventive e melodiche (poi a me non piace la sua voce, ma parliamo di band al di sopra della media).

Molto meno visibili ma con caratteristiche sempre pop-prog e qualche richiamo al minimalismo elettronico e alla techno sono gli Atlantis Airport, che a me piaccion poco ma sono inerenti alla richiesta:
https://www.youtube....h?v=NlWuzBZGgzQ


Molto meno pop ci sono ad esempio gli Haisuinonasa
https://www.youtube....h?v=cT8mSZBJzJA


Una variabile che potrebbe piacere ai post-rockers con tendenze darkettone sono i Downy, ormai storici e al sesto album (per inciso l'unico della loro produzione che eserciti un qualche fascino sul sottoscritto, per via di costruzioni e idee abbastanza originali, ma non mi piace la loro "poetica")
https://www.youtube....h?v=osjxvvuStCQ



Tra le girl band che suonano sparate le Tricot già le conoscete, rappresentanto la variabile più vicina all'hard-core punk, sempre in una chiave molto pop e melodica, come tipico dei giapponesi, ma ancora più melodiche sono le Shishamo, che hanno anche un certo successo commerciale
https://www.youtube....h?v=bNiLTsDIJg0

(io lovvo da matti lo strabismo della cantante)


Sul filone delle girl-band sparatissime una variante sono le Akai Ko-en, che tendono di più alla psichedelia, suonando come una versione mainstream di Afrirampo o Angel's Heavy Syrup:
https://www.youtube....h?v=HvO8QXTZxts



Sul chamber-pop & derivati vi faccio un'infilata di quattro nomi che apprezzo (all'incirca in senso crescente, ma gli esempi fattibili sarebbero decine):

sul toy-folk-pop ci sono i Remigai:
https://www.youtube....h?v=ilzTIP52CJk


il campione del toy-pop è però Shugo Tokumaru, uscito qualche mese fa col suo disco migliore:
https://www.youtube....h?v=IOiJomOkaVA


sull'indie-chamber-folk (sommariamente il filone dei Tenniscoats) la numero 1 oggi è Satoko Shibata:
https://www.youtube....h?v=9V8VPhl91AQ


ma il mio idolo assoluto rimane Shuta Hasunuma, troppo complesso da riassumese qui (c'ho scritto un articolo qualche mese fa):
https://www.youtube....h?v=hWWIFw7NZM8


tenete presente che uno dei dischi più venduti dell'anno scorso in Giappone l'ha fatto Gen Oshino, che viene dagli interessantissimi Sakerock (un misto tra le cose exotic-chamber che dicevo e la fiorente ed espostissima scuola swing-ska locale), e fa una musica che certamente alle nostre latitudini verrebbe giudicata troppo stupidina per funzionare (poi ti arriva un Gabbani, e vabbè...):
https://www.youtube....h?v=jhOVibLEDhA

(NB: per quelli che pensano che io mi fili solo l'ultranicchia, questo fa il doppio delle visualizzazioni del video più visto dei Gesu No Kiwami Otome, detto che forse preferisco i Gesu all'Oshino solista, ma i Sakerock mi piacciono un botto)


Esiste poi un filone di rielaborazione sample-hypna-elettronica della musica exotica piuttosto nutrito. Vedi a titolo di esempio i Videotapemusic:
https://www.youtube....h?v=JFMwvx6ZeLo



dai quali ci si può riavvicinare all'indie di stampo Mitsume ad esempio attraverso i Tempalay, un po' Mac Demarco e un po' ipnagogici pure loro:
https://www.youtube....h?v=IO67gYjHjV4
 


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#37 pooneil

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Inviato 12 marzo 2017 - 08:48

Mi piacciono molto le Shishamo!

 

ARIGATO!


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#38 Bara dei pupi

Bara dei pupi

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Inviato 12 marzo 2017 - 10:08

 

ma il mio idolo assoluto rimane Shuta Hasunuma, troppo complesso da riassumese qui (c'ho scritto un articolo qualche mese fa):
https://www.youtube....h?v=hWWIFw7NZM8
 

 

grazie, mi piace, sto sentendo OK Bamboo del 2007

 

domande ->

1) almeno il disco che ho in canna, è catalogabile come ambient-glitch (tra le definizioni pure future jazz ma boh), non pensavo fossero "cose tue" (al di là della provenienza)

2) mi recupero l'articolo che dici, su che numero?

3) vabbeh il mio solito dramma: cosa c'è di giapponese in questa musica? O meglio c'è qualcosa di sicuro ma io non sono in grado di estrarre in maniera netta le caratteristiche tipicamente giappo rispetto a un simile prodotto di altri paesi, se mi avessero detto "senti Ok Bamboo, è di Franco Brambilla, quello che al bar beve lo spruzzato doppio e poi a casa ubriaco glitcha su basi piano", non mi sarebbe parso strano

 

cmq è originale e taglia il lato indie-giocattoloso che, spesso, in questi territori, stufa

 

edit: è più di bello, bellissimo


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#39 slothrop

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Inviato 12 marzo 2017 - 11:14

L'articolo su Shuta è in questo numero qui:

http://www.blowupmag...cembre-2016.asp

 

questo è l'incipit (l'articolo non è solo su Shuta, ma anche su Shugo Tokumaru e Shintaro Sakamoto):

http://www.blowupmag...an-pop-2016.asp

 

"Ok Bamboo" è il terzo disco della sua fase glitch-pop, quella in cui somiglia ai The Books per intenderci. Già il successivo (come pure Wannapunch da cui è tratto il video che vi postavo lassopra) mostra i primi cambiamenti verso un'idea di musica pop tout court, che per ingolosirvi vi dico che approderà anche a roba così:

https://www.youtube....h?v=I66xXJ2gNPs

praticamente Steve Reich in chiave j-pop.

 

Di tipicamente giapponese c'è per esempio il fatto che da quelle parti l'approccio glitch-pop, che poi sarebbe un tipo di musica ambient dai suoni pastello, molto "umani", segnata da una certa fragilità e da un "cuore" acustico, è uno stile praticatato da tantissimi musicisti. E questo ancora oggi, a circa 10-15 dal suo sviluppo in Occidente. E' uno stile che in Giappone si radica in una scuola di musica elettronica che da una parte ha prodotto esiti "storici" molto rilevanti nel campo della musica per videogiochi, e dall'altro - nel caso di Shuta Hasunuma - incorpora elementi pop-fusion che rimandano direttamente all'esperienza della Yellow Magic Orchestra (in particolare il primo album, che secondo me rimane il loro capolavoro, anche se è più famoso il secondo).

E' evidente che difficilmente ci troverai elementi che rimando alla musica tradizionale giapponese, dalla quale comunque secondo me rimane una filosofia estetica che, per esempio, predilige la "sintesi" del singolo momento espressivo-significante rispetto al lungo sviluppo narrativo-musicale. Provo a spiegarmi meglio. La musica tradizionale giapponese è come "molecolarizzata", è una musica che vive di timbrica (gli strumenti non sono temperati) e piccole sfumature interpretative (potremmo parlare di tendenza strutturale all'improvvisazione ma sarebbe una concessione all'inquadramento culturale occidentale) e  sonore (il rumore che produce il plettro sulle corde, per intenderci, nella loro cultura non viene considerato "rumore", nella nostra invece è considerato una sorta di "accidente tecnologico" di cui faremmo volentieri a meno). La musica occidentale ha sviluppato il sistema tonale per poter "scrivere" la musica e farla interpretare a complessi organici orchestrali. Ha prediletto la scrittura e il sinfonismo all'interpretazione e all'improvvisazione. Sono filosofie musicali, che hanno radici nella diversa concezione fiosofica del tempo (qui non mi dilungo, ma la musica tradizionale giapponese non misura il ritmo in battute regolari, davvero fa riferimento al respiro umano e concetti del genere).

In sostanza, la giapponesità secondo me si rileva in un tipo di musica che nasce come "in media res", che vive di attimi fugaci e carichi di bellezza e significato (il "mono no aware" della cultura e della poesia giapponese sta qui), anche slegati l'uno dall'altro, anche svincolati da una grande narrazione complessiva.

Detto ciò, i giapponesi sono comunque fascinati dalla musica classica occidentale e hanno avuto una loro scuola progressive (spesso però degenerata nello zehul dei Ruins o di gruppi meno underground ma ipertecnici - vedi lassopra gli Haisuinonasa -, che però secondo me esasperando la complessità di partiture arrovellatissime per paradosso superano l'obiettivo della narrazione per produrre una musica talmente cervellotica e autoreferenziale da tornare ad essere non narrativa ma molecolarizzata). Praticamente tutta la musica giapponese dall'era Meiji in avanti ha fatto i conti con spunti occidentali. Però in alcune delle "tradizioni" che là si sono sviluppate in modo diverso dall'Occidente secondo me si rileva un germe filosofico-estetico nipponico. L'ambient pastello e il glitch-pop per me sono un buone esempio.


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#40 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 12 marzo 2017 - 11:25

L'articolo su Shuta è in questo numero qui:

http://www.blowupmag...cembre-2016.asp

 

questo è l'incipit (l'articolo non è solo su Shuta, ma anche su Shugo Tokumaru e Shintaro Sakamoto):

http://www.blowupmag...an-pop-2016.asp

 

"Ok Bamboo" è il terzo disco della sua fase glitch-pop, quella in cui somiglia ai The Books per intenderci. Già il successivo (come pure Wannapunch da cui è tratto il video che vi postavo lassopra) mostra i primi cambiamenti verso un'idea di musica pop tout court, che per ingolosirvi vi dico che approderà anche a roba così:

https://www.youtube....h?v=I66xXJ2gNPs

praticamente Steve Reich in chiave j-pop.

 

 

 

dopo leggo l'articolo su quel numero (con in copertina Buckley che fa la faccia da elemosina come sempre, vale già un -2) ma ti piace Ok Bamboo?

i Books non mi sono mai interessati più del lecito, sono il nome noto del genere e sono bravi ma c'è di meglio secondo me, troppo indie e giocattolosi nell'interpretazione del glitch, li suggerirei solo per un primo approccio che possa aprire le porte verso quel tipo di suoni

 

già che ci siamo, i miei glitchgusti -> http://www.ondarock....inemuraille.htm - Dorine Muraille : Mani (2003) - un imprescindibile ma non è il solo

 

dimmi cosa scaricare di Shuta del periodo post cambiamento dai, così mi allineo; se ce ne è uno del 2017 prendo quello almeno compilo una classi multietnica da persona aperta (anche se a me piacerebbe mettere dei drammi dal Belgio più che il Giappone) che porta la busta ai giardinetti per raccogliere la merda del cane e fa la raccolta differenziata

 

edit: prendo Wannapunch


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