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Partnership Tra Webmagazine E Amazon.it


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11 replies to this topic

#1 Camouflage

Camouflage

    Alessandro Liccardo

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Inviato 27 ottobre 2014 - 15:11

Spero di essere nella sezione giusta, in caso contrario sentitevi pure liberi di spostarla in un'area del forum più consona.

 

Mi piacerebbe instaurare un dibattito sulla partnership tra i webmagazine e Amazon.it: molti siti ormai, tra cui anche OndaRock (e da questi giorni anche Sentireascoltare), oltre all'eventuale streaming da Soundcloud o Spotify offrono la possibilità di acquistare, con un click, il disco recensito.

 

Premetto che sono d'accordissimo con la scelta. Quando posso acquisto i dischi nei negozi, ma sempre più spesso mi rivolgo all'e-commerce (Amazon, ma anche i siti di Feltrinelli e IBS) perché o trovo prezzi migliori o una scelta più ampia. Pensiamo anche alle grandi catene di elettronica, come MediaWorld, in grado di offrire solo i titoli che *devono* arrivare in alto nella classifica FIMI degli album più venduti. Già sono partite le accuse, almeno dalle nostre parti: https://www.facebook...154761826735603 "Eccoli, 'sti stronzi, ammazzano i negozi di dischi e intascano soldi da una multinazionale" (certo, ho già prenotato le vacanze a Honolulu grazie a chi ha acquistato il disco di Robert Plant che ho recensito!). Ma forse siamo ormai assuefatti e abituati e critiche del genere, specie se seguiamo anche gruppi di Facebook di "addetti ai lavori": Youtube ha ammazzato la musica, bisogna chiuderlo, Spotify è il male.

 

Voi come la pensate? Io mi trovo in sintonia con l'analisi di un nostro commentatore, Gianpaolo d'Amico. Il discorso che fa su SA è applicabile anche a OndaRock e ad altri siti di informazione e critica musicale:

Perchè i negozi di dischi esistono ancora? Oramai ci sono solo quelli per appassionati di vinili che comprano con un obiettivo specifico. La musica in generale si vende online ora, direi anche per fortuna, altrimenti non si venderebbe nulla.
Ora mi vuoi dire che ascolto un brano su Sentireascoltare e poi vado nel negozio di dischi a qualche km da casa e mi compro il disco. Forza, dai, che stiamo tutti più davanti al computer che ad altri sistemi di visualizzazione/ascolto dei contenuti.
Se poi il team di SA in questa operazione ci guadagna qualcosa dobbiamo essere anche contenti. Che tantissimi dischi li conosciamo grazie a loro, che fanno un LAVORO, non una pratica artistica. Svegliamoci, che viviamo nel 2014 e le persone ascoltano Spotify, non la radio per trovare nuova musica.

 

Luca Giannico se vuoi ti invito a casa mia, dove trovi tanti bei dischi in vinile che compro nei negozi di dischi fisici. Amazon vende ora, come venderà tra tanti anni. Se apri un'etichetta online puoi vendere anche tu con numeri diversi. Il negozio di dischi vende comunque, con numeri diversi, perchè Amazon non è un suo competitor. Se il negozio di dischi chiude per Amazon, vuol dire che sta vendendo i prodotti sbagliati. Io vivo a Firenze: i due negozi di dischi più importanti sono in positivo perchè vendono dischi rari, edizioni limitate, vinile, quindi si riferiscono a clienti che, per quel tipo di prodotto, non sono interessati ad acquistare su Amazon.

 

In bocca al lupo ragazzi di SA, qualche giorno fa ho fatto una donazione a Stereomood che si trova in cattive acque. Sarebbe bene non vergognarsi di chiedere soldi quando si parla di musica. Un sito web costa in tecnologia e in contenuti.


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#2 Ɲ●†

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    Haunted

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Inviato 27 ottobre 2014 - 15:53

interessantissimo, ma sarebbe più in evidenza in sezione musica visto che di quello si parla...

 

p.s. Non ho ancora visto con i miei occhi. Ma il link ad amazon ti visualizza solo il prezzo dell'acquisto fatto direttamente da Amazon o è immediatamente visualizzabile anche l'opzione per l'acquisto dal marketplace? (perché lì nella stragrande maggioranza dei casi i prezzi sono sensibilmente più bassi)


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A chemistry of commotion and style

#3 Camouflage

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    Alessandro Liccardo

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Inviato 27 ottobre 2014 - 16:00

interessantissimo, ma sarebbe più in evidenza in sezione musica visto che di quello si parla...

 

p.s. Non ho ancora visto con i miei occhi. Ma il link ad amazon ti visualizza solo il prezzo dell'acquisto fatto direttamente da Amazon o è immediatamente visualizzabile anche l'opzione per l'acquisto dal marketplace? (perché lì nella stragrande maggioranza dei casi i prezzi sono sensibilmente più bassi)

 

Per me è ok se si vuole spostare la discussione (e qui mi appello ai moderatori).

Faccio un esempio direttamente da questo sito - ma su SA funziona allo stesso modo.

Prendiamo la pietra miliare di "Rattlesnakes" scritta da Claudio e Guido Gherardi:

http://www.ondarock....attlesnakes.htm

 

Cliccando su "Acquista su Amazon" viene fuori non solo la versione su CD, ma anche LP usati (dal marketplace), 45 giri con il brano "Rattlesnakes", edizioni in musicassetta o ripubblicazioni fuori catalogo. E comunque non obblighiamo nessuno a comprare da lì, è per questo che mi lasciano perplesso queste critiche anti-sistema che sfociano nella parodia. Diamo solo un servizio in più.


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#4 Ɲ●†

Ɲ●†

    Haunted

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Inviato 27 ottobre 2014 - 16:03

ok, ho visto. Sì, in pratica è uno "short cut" per andare direttamente alla pagina prodotto di Amazon.

 

Io la vedo, in senso molto pratico, come una cosa comoda. Non capisco la polemica sui negozi di dischi che chiudono. Quello non dipenderà certo da una inserzione su una webzine, i motivi sono molti (e) altri.


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#5 veryc

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    E i ramo' ?

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Inviato 27 ottobre 2014 - 16:36

Interessantissimo davvero, è un servizio eccellente.

 

Cliccando su "Acquista su Amazon" viene fuori non solo la versione su CD, ma anche LP usati (dal marketplace), 45 giri con il brano "Rattlesnakes", edizioni in musicassetta o ripubblicazioni fuori catalogo. E comunque non obblighiamo nessuno a comprare da lì, è per questo che mi lasciano perplesso queste critiche anti-sistema che sfociano nella parodia. Diamo solo un servizio in più.

 

Tutto bellissimo per chi ancora crede nel feticcio cd come metodo di fruizione musicale, però in questo modo stai comunque pubblicizzando un servizio o un'azienda in particolare.

Ci sta che poi chi non apprezza questo servizio o azienda se ne lamenti e critichi. Se poi le critiche sono sensate o no, dipende da caso a caso.


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Ha già fatto tutto Black Mirror

 


#6 Camouflage

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    Alessandro Liccardo

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Inviato 27 ottobre 2014 - 16:39

Io ci credo ancora. Non voglio essere schiavo degli streaming, spesso di qualità scadente (e vale anche per ciò che a volte i distributori e le case discografiche ci inviano per recensire alcuni album); se per un giorno o due ho problemi di connessione a casa cosa faccio? E comunque sia OR sia altri siti vengono incontro anche a chi ormai ascolta tutto su Spotify e non compra più dischi.


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#7 solaris

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Inviato 28 ottobre 2014 - 09:30

Dubito che s'accusi la webzine della fine del negozio di dischi, più presumibilmente la si accusa di partecipare alla sua fine adeguandosi alla situazione in divenire senza un occhio di riguardo per quella scena, facilitando ulteriormente il passaggio ad amazon.

Critica che in ottica negoziante ci sta tutta, e che comunque da una posizione convinta (servono introiti per mantenere il sito) si potrebbe controbattere efficacemente.

Ma tanto nulla cambia, il negoziante se ne è già fatto presumibilmente una ragione e dubito che l'iniziativa porti a OR chissà quali introiti. In caso, alla fine, ben venga.


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#8 Ɲ●†

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Inviato 28 ottobre 2014 - 11:40

Io credo che i negozi che restano aperti e resistono (intendo quelli specializzati, non le catene tipo FNAC, Ricordi etc) sopravvivano (chi bene, chi male) perché hanno una clientela fidelizzata e affezionata che di solito non compra online. A maggior ragione, non vedo che tipo di danno gliene possa venire (tanto Amazon esisterebbe uguale eh).


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#9 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 28 ottobre 2014 - 14:58

 credo che la pubblicità di amazon su siti web musicali sposti comunque della clientela anche dai negozi di dischi verso il mercato on line, ma non credo che eliminandola si salvi la sorte dei negozi.

Piuttosto mi sembra carina l'idea di Discogs di fornire una mappa dei negozi ancora esistenti , ecco ondarock e sentire ascoltare potrebbero dare un servizio del genere per essere presente sul territorio con punti vendita qualificati , cosi poi sarebbe il lettore a scegliere se comprare su amazon o in un negozio


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#10 solaris

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Inviato 28 ottobre 2014 - 15:06

La differenza è che amazon per uno sforzo d'implementazione minimo offre un minimo ritorno diretto a OR, quello che dici tu sarebbe solo un favore.


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#11 xtc

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    Gianfranco Marmoro

  • Redattore OndaRock
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Inviato 28 ottobre 2014 - 15:13

La differenza è che amazon per uno sforzo d'implementazione minimo offre un minimo ritorno diretto a OR, quello che dici tu sarebbe solo un favore.

...o un servizio per il pubblico, informare non è un crimine, le recensioni sono autonome è informative, senza alcun ritorno per le webzine, quindi aggiungere una mappa degli store in italia non sarebbe poi tanto difficile e oneroso


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#12 solaris

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Inviato 28 ottobre 2014 - 15:37

Certo, non era un "non va fatta", chiaramente.


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