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A Winged Victory For The Sullen - Fuori Ora Il Nuovo "the Undivided Five" Su Ninja Tune, Ed È Un Altro Capo Alato


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64 replies to this topic

#21 Ɲ●†

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Inviato 02 ottobre 2014 - 09:24

io direi proprio di sì. Ho sempre qualche remora su questi suoni dal vivo perché penso che sia più soddisfacente ascoltarseli per i cazzi propri in cameretta, ma a parte questo ne ho voglia.


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A chemistry of commotion and style

#22 Giubbo

Giubbo

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Inviato 02 ottobre 2014 - 09:31

io direi proprio di sì. Ho sempre qualche remora su questi suoni dal vivo perché penso che sia più soddisfacente ascoltarseli per i cazzi propri in cameretta, ma a parte questo ne ho voglia.

 

in effetti anch'io ho questo dubbio. diciamo che la ambient in generale non so quanto abbia senso ascoltarla in gruppo guardando un palco con delle statue che suonano, ma in questo caso forse ci sarà anche gente che suona strumenti veri.


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#23 Ɲ●†

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Inviato 14 ottobre 2014 - 10:55

La definizione perfetta per questa magia di disco l'aveva già scritta Giubbo

 

 

 

i pezzi che ho sentito in anteprima mi piacciono tantissimo. rimanevo li, a fissare il vuoto, a chiedermi se esistesse mai musica più senza tempo e pura di questa.

 

 

una musica assoluta.

 

 

E' un po' tipo la "camera doppia" di Baudelaire, per chi ha letto lo Spleen di Parigi.

 

Per me ormai è droga. E come tutte le droghe buone questo disco ha il potere in me di

- annullare il tempo

- prestarmi uno sguardo "sonoro" con cui guardare in modo trasfigursto tutto il circostante

- farmi mancare il terreno sotto i piedi tenendomi però in aerea sospensione.

 

Se posso dirlo, in un impeto di crepuscolare entusiasmo, lo preferisco addirittura a "Refinement of the Decline" degli Stars of the Lid.

 

Spero che in tour si portino in giro anche qualche arco, altrimenti l'esperienza live sarebbe di molto ridimensionata se si riducesse a un paio di laptop.

 

@Giubbo: io l'ho comprato da Dodax a tipo un 12 euro e rotti....


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#24 music won't save you

music won't save you

    reprobo

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Inviato 14 ottobre 2014 - 13:08


Spero che in tour si portino in giro anche qualche arco, altrimenti l'esperienza live sarebbe di molto ridimensionata se si riducesse a un paio di laptop.

 

Pochi giorni fa ho avuto modo di intervistare Dustin O'Halloran, che mi ha assicurato che il formato live includerà sempre una sezione d'archi tra i tre e i cinque elementi, un po' come succedeva con gli ultimi Stars Of The Lid. Lo scorso anno hanno suonato con un'intera orchestra, esperienza che si spera vivamente possa essere ripetuta.

Quanto alla comparazione con "Refinement of the Decline", mi sa tanto che lo preferisco anch'io, anche per la compattezza della forma e del suono risultante. Anzi, fin dai primi approcci col disco ho avuto la netta sensazione che potesse essere il coronamento - o quanto meno il passo ulteriore - delle modulazioni con gli archi di Wiltzie.


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in eremitaggio su http://musicwontsaveyou.com

#25 Ɲ●†

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Inviato 14 ottobre 2014 - 18:23

Dove la pubblichi l'intervista?

Ho visto che lui ha fatto colonne sonore ma anche dischi veri e propri. Cosa mi consigli?

Tra l'altro è il momento giusto per dare un'approfondita alla discografia "laterale" dei due Stars of the Lid. Avevo sentito solo Aix Em Klemm e non mi aveva lasciato granché.

Bella notizia che hanno gli archi dal vivo. Vado fiducioso sulla data bolognese di fine novembre.
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#26 music won't save you

music won't save you

    reprobo

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Inviato 14 ottobre 2014 - 20:58

Dove la pubblichi l'intervista?

Ho visto che lui ha fatto colonne sonore ma anche dischi veri e propri. Cosa mi consigli?

Tra l'altro è il momento giusto per dare un'approfondita alla discografia "laterale" dei due Stars of the Lid. Avevo sentito solo Aix Em Klemm e non mi aveva lasciato granché.

 

Di O'Halloran solista direi senza dubbio "Lumiere", anche se praticamente tutti i suoi lavori sono di minimalismo pianistico, senz'altro meno "pieno" rispetto a quanto è riuscito a conseguire con AWVFTS.

 

La discografia "laterale" degli Stars Of The Lid merita invece assolutamente di essere (ri)scoperta. Restando a Wiltzie, vai a occhi chiusi sull'unico splendido Dead Texan (con Christina Vantzou) e sull'altrettanto ottimo degli Sleepingdog del 2011 (con Chantal Acda); entrambi in maniera diversa viravano sul bilanciamento delle ambientazioni di Wiltzie con parti vocali e, soprattutto nel caso di Sleepingdog, sognanti dilatazioni. 
Di Brian McBride, invece, i due solisti sono piuttosto "cerebrali", mentre proprio adesso mi sta stupendo in maniera positiva il secondo lavoro a nome Bell Gardens (con Kenneth Gibson di Furry Things), che esce a fine mese e vira verso una dolce psichedelia.

 

L'intervista con O'Halloran per AWVFTS è già pubblicata online. Non mi far fare autopromozione, altrimenti qui chissà che succede, ma con un po' di intuito ci arrivi facilmente ;)


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#27 Bara dei pupi

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    Pietra MIliare

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Inviato 14 ottobre 2014 - 21:04

konnor fanno altri live?


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#28 Ɲ●†

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Inviato 15 ottobre 2014 - 08:26

 


 

 

L'intervista con O'Halloran per AWVFTS è già pubblicata online. Non mi far fare autopromozione, altrimenti qui chissà che succede, ma con un po' di intuito ci arrivi facilmente ;)

 

OK ho capito :-)

 

E grazie per i suggerimenti che sfrutterò a dovere nelle prossime settimane.

 

Lassi, fai la settimana monca della Signora (corta non basta) e vieni a Bologna.


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#29 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 15 ottobre 2014 - 08:36

eh
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#30 interface

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    Matteo Meda

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Inviato 15 ottobre 2014 - 11:53

Li ho intervistati anch'io per OndaRock, uscirà suppongo verso fine mese.


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comunque 'sta gente che guarda i voti fa un po' ridere. ma leggerla una recensione, no?
tanto difficile da capire che qualcosa che entusiasma qualcuno può annoiare qualcun'altro?


#31 Ɲ●†

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    Haunted

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Inviato 15 ottobre 2014 - 12:07

Grande! Suppongo gli avrai chiesto anche se uscirà mai un altro disco a nome Stars of the Lid.... (vabè che uno sta in Texas e l'altro a Bruxelles, problema mica da poco)


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#32 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 15 ottobre 2014 - 16:55

le pause sono bellissime, le attese


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#33 Ɲ●†

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    Haunted

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Inviato 15 ottobre 2014 - 17:54

Ops lassi ho sbagliato a pigiare dallo smart :-(

Comunque è vero. Certi momenti restano appesi a un nulla, a un passo dalla fine paiono morire, poi dal profondo tornan su...
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#34 interface

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    Matteo Meda

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Inviato 15 ottobre 2014 - 22:09

Grande! Suppongo gli avrai chiesto anche se uscirà mai un altro disco a nome Stars of the Lid.... (vabè che uno sta in Texas e l'altro a Bruxelles, problema mica da poco)

 

Claro, a dire il vero la domanda è stata "By the way, are Stars of The Lid still alive?" e la risposta è stata qualcosa tipo "Well, we can say it's in a status of induced coma", al che alla mia faccia da "grazie al cazzo!" ha aggiunto farfugliando qualcosa che cercherò di ispezionare come sbobino il tutto...

 

Dico la mia sul disco, anche se domani o dopo dovrebbe uscire la recensione: quando l'ho sentito, mi ha letteralmente spiazzato la capacità di coinvolgimento a fronte di una sobrietà incredibile. In un periodo in cui in giro è tutta una gara a chi usa più effetti speciali, a chi sbora di più (Anjou compresi, nel loro piccolo, con tutto quel cazzo di rumore buttato lì aggratis, e lasciatemelo dire!) questi se ne escono con una roba che è neoclassica in tutti i sensi, compreso il fatto di essere pieno di momenti pregnanti e avere zero capovolgimenti di fronte o tensioni. Che puntassero ad una perfezione di tipo formale lo si era capito già dal primo, ma stavolta invece di farlo solo a livello tecnico, hanno lavorato metodicamente soprattutto sulla resa emotiva. C'hanno messo il cuore controllandolo col cervello invece di metterci solo il cervello. Una cosa che di solito chi prova a farla gli riesce di merda, a loro è uscita da Dio. Per me la vera grandezza del disco è questa. Non so se si è capito, ho detto le stesse robe nella recensione e non so come dirle più chiaramente di così in realtà.

 

Nel frattempo, guardate qua: http://www.officialc...e-albums-chart/


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comunque 'sta gente che guarda i voti fa un po' ridere. ma leggerla una recensione, no?
tanto difficile da capire che qualcosa che entusiasma qualcuno può annoiare qualcun'altro?


#35 Giubbo

Giubbo

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Inviato 16 ottobre 2014 - 04:23

Ragazzi ora sono dall'altra parte del mondo, ma posso dire che i vostri discorsi mi fanno urlare di gioia. Appena tornerò in Italia mi butterò anch'io in questo topic.
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#36 Dudley

Dudley

    mainstream Star

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Inviato 16 ottobre 2014 - 14:20

Qui ne parlano con meno entusiasmo ...

http://www.tinymixta...e-sullen-atomos


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#37 Ɲ●†

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Inviato 16 ottobre 2014 - 16:45

Qui ne parlano con meno entusiasmo ...

http://www.tinymixta...e-sullen-atomos

 

 

è un modo indiretto per dire che non t'è piaciuto?


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#38 Dudley

Dudley

    mainstream Star

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Inviato 16 ottobre 2014 - 18:24

 

Qui ne parlano con meno entusiasmo ...

http://www.tinymixta...e-sullen-atomos

 

 

è un modo indiretto per dire che non t'è piaciuto?

 

 

No no, si tratta solo di una recensione che ho letto ("tinymixtapes" è un sito che seguo piò o meno regolarmente).

Il disco non l'ho ancora ascoltato, vedrò di farmi un'idea su youtube, questa volta evito l'acquisto a scatola chiusa


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#39 paloz

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Inviato 10 novembre 2014 - 15:34

Non so perché ma ho dovuto ascoltarlo almeno 3-4 volte prima di entrarci davvero dentro. Forse l'unione modern classical - ambient alla SotL per qualche motivo mi lasciava un po' interdetto (in realtà non è nulla di nuovo, ricordo anche un Johann Johannsson sugli stessi lidi).

Vabé, il verdetto è che lo trovo un po' diviso a metà, alcuni momenti "didascalici" dove si sente lo zampino un po' manierista di O'Halloran, altri di pura estasi per merito di Wiltzie. A conti fatti, tanto, non so resistere a certe cose: 7.


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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#40 Ɲ●†

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Inviato 10 novembre 2014 - 16:03

a me comunque pare un disco molto più di Wiltzie che di Halloran (nel disco precedente mi sembrava invece un po' l'opposto)... Tanto che qui i pezzi non sono così tanto "guidati" dal pianoforte...


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