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Batman


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33 replies to this topic

#1 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 29 aprile 2014 - 13:13

.

#2 corrigan

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Inviato 30 aprile 2014 - 03:45

tiè cine, io tempo fa feci questa lista, senza voti come piace a te:
https://rateyourmusi...ght_triumphant/

a parte i classici di Moore e Miller, Arkham Asylum: A Serious House on Serious Earth è semplicemente fantastico.

Immagine inserita

molto belli, ma più classici e non a quei livelli stratosferici, i due di Loeb,The Long Halloween e Dark Victory (che continuano la storyline di Year One se non ricordo male). per finire da leggere anche Hush, dove c'è un altro bel round dell'attualissimo match Batman vs. SupermanImmagine inserita

in Batman: Black & White, una raccolta di storie brevi, ci sono cose bellissime, mediocri e cacate
The Cult di Starling-Wrightson-Wray è bruttino, The Man Who Laughs (Brubaker-Mahnke) e il famoso A Death in the Family non mi sono piaciuti per niente, l'ultimo in particolare ha dei disegni semplicemente orrendi.
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#3 cinemaniaco

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Inviato 17 agosto 2014 - 14:23

di quello che ho letto fino ad oggi le mie storie preferite sono the dark knight returns/batman: year one di miller e the long halloween/dark victory di loeb. insomma il batman più legato alle sue roots, hard-boiled ed urbano, il più famoso e sociopatico detective del mondo (anche se mi piacciono anche i tocchi horror che emergono soprattutto grazie ai suoi fantastici nemici in carrellate stupende nel dittico di loeb). dark knight returns va bè fa storia a se e ne ho già parlato altrove

ho letto anche the killing joke di moore. ovviamente un classico sulla figura di joker

la recente run di grant morrison batman & son/batman r.i.p e batman: reborn, affascinante ma anche folle: la serie tv degli anni 60 che incontra il cinema di david lynch. ho detto tutto: semplicemente pazzo. ha compresso in pratica 70 anni di continuity in una storia e ha fatto deflagare il tutto nella testa di batman

a death in the family ha più che altro una importanza storica anche se è diventata obsoleta da che la dc ha deciso di riportare in vita jason todd. è una opera decisamente squinternata e naive (simpatica però la cornice quasi da spy-movie), che se non contenesse la morte del secondo robin sarebbe già finita nel dimenticatoio da tempo

nuova lettura recente: the court of owls/night of the owls

Immagine inserita

primo e più famoso story arc/crossover del batman post-reboot del 2011 a cura di scott snyder, l'attuale deus ex machina dell'uomo pipistrello. in molti si chiedono a cosa sia servito un nuovo reboot dell'universo dc dopo il già controverso crisis on infinite earths del 1985 (che comunque ha generato le migliori storie di gran parte del fumetto superoistico americano). non lo so, quel che è certo è che una stagione irripetibile come quella dei tardi anni 80 non ritornerà. scott snyder non è frank miller, ma è comunque un bravo scrittore

con batman #1 ha introdotto la court of owls (corte dei gufi), culto/società segreta che ha tessuto i fili del potere di gotham per decenni. il primo ramo dello story arc - i primi 8 albi appunto "the court of owls" - è molto buono, e vede batman investigare su questa misteriosa organizzazione ed essere poi messo a dura prova (sia fisicamente che psicologicamente) da questa nuova minaccia. il secondo segmento - "the night of the owls" - è invece più che altro una mera scusa per fare un crossover tra tutte le testate della batman family, mostrando quindi un po' tutti i limiti che da molti vengono denunciati riguardo a questo nuovo progetto dei new 52, in realtà reboot ben poco rivoluzionario ed anzi sapientemente conservatore dietro alle buone idee
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#4 corrigan

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Inviato 17 agosto 2014 - 16:37

grazie per la dritta su Snyder cine, lo leggerò. devi provare Arkham però.
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#5 Giubbo

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Inviato 20 agosto 2014 - 10:52

è da tempo che mi riprometto di leggere i classici dei fumetti di Batman. cosa mi consigliate per uno che ne apprezza il lato più dark e marcio e che invece non apprezza più di tanto la svolta di Nolan?

e soprattutto, se io volessi ad esempio leggere Anno Uno, Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, Arkham Asylum, Long Weekend, Dark Victory (i 5 migliori mi sembra di capire da quanto evete scritto), ci sarebbe un ordine di lettura da rispettare?
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#6 corrigan

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Inviato 20 agosto 2014 - 11:02

non 'cè un ordine vero e proprio però andrei così Giubbo:

Year One/Long Weekend /Dark Victory
poi aggiungerei
Killing Joke/Arkham Asylum/Il Ritorno
in questo ordine, anche se sono storie indipendenti fra loro.
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#7 100000

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Inviato 20 agosto 2014 - 11:22

Piú da muro del riso che altro, ma ho trovato Batman: The dark knight returns (assieme a due volumi di Sin City e altre cose DC in inglese) per strada.
Quindi (per tornare IT): finalmente lo leggerò anch´io.
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#8 cinemaniaco

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Inviato 20 agosto 2014 - 11:26

cosa mi consigliate per uno che ne apprezza il lato più dark e marcio e che invece non apprezza più di tanto la svolta di Nolan?


va bè il cinema ha sempre dato una reinterpretazione delle tavole, non l'ha fatto solo nolan. c'è il batman del fumetto e quello del cinema. nolan ha rivelato di disprezzare il fantastico con quella sua ricerca a volte esasperata di realismo in un cinefumetto (il parto peggiore la batmobile trasformata in un carro armato :facepalm: ) ma stento a credere che ad un fan di batman non sia piaciuto the dark knight (a me pure the dark knight rises, storia e svolgimento raffazzonati ma grande potenza visiva)

frank miller ha portato una iniezione corposa di iperrealismo nel fumetto (e in batman), ma se non ti piacciono le sue due storie-simbolo non ti può piacere allora nient'altro di batman, perché è lui che ha rifondato il mito dell'uomo pipistrello (e costruito l'immagine moderna). comunque c'è ben poco credo di più dark, viscerale ed apocalittico di the dark knight returns: te lo consiglio come prima lettura. poi penso dovresti provare the killing joke, che ha una buona iniezione di "durezza" in quanto a sadismo e follia (non a caso è di alan moore). secondo me questi rispondono nell'immediato alla tua richiesta

poi se vuoi continuare e rispettare la cronologia allora fai come ti dice corrigan: year one, the long halloween (il vostro "weekend" penso sia un lapsus ;) ), dark victory (tutti bellissimi e da leggere). io più o meno ho fatto così

in futuro io voglio recuperare un po' di batman pre-crisis, soprattutto quello di neal adams degli anni 70 a cui frank miller si è ispirato per via delle sue storie cupe ed urbane
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#9 Araki

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Inviato 20 agosto 2014 - 18:13

Non sono mai stato un grande appassionato di Batman (o dei fumetti della DC in gnerale), ma alcuni anni fa è uscita la graphic novel Joker di Brian Azzarello, molto buona anche se non al livello di the Killing Joke di Moore.


Immagine inserita
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#10 William Blake

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Inviato 20 agosto 2014 - 19:00

belle le tavole marce di Bermejo e interessante il non-uso che si fa di Batman, ma a ridosso dell'opera nolaniana, ha un impatto smorzato e anche abbastanza derivativo
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#11 Araki

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Inviato 20 agosto 2014 - 19:15

A posteriori l'impatto è sicuramente smorzato, ovviamente considerando quanti (e quanto) hanno visto il Joker/Heath Ledger e quanti hanno letto la graphic novel, ma sull'essere derivativo c'era anche chi suggeriva il contrario, per quel che può valere. Questione abbastanza secondaria, in ogni caso.
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#12 cinemaniaco

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Inviato 20 settembre 2014 - 10:57

ho comprato batman: nascita del demone edito da rw/lion che riunisce tre storie che vertono sul rapporto tra batman e ra’s al ghul: il figlio del demone (1987), la sposa del demone (1990) e nascita del demone (1992)

 

batman_nascita_del_demone.jpg

 

la figura di ra’s al ghul – creato da dennis o’neil e neal adams nel 1971 – è ritornata in auge negli ultimi anni grazie soprattutto alla sua presenza nel film batman begins dove era interpretato da liam neeson. christopher nolan ha dato ovviamente una sua lettura del personaggio in linea con la sua scelta ideologica di creare un universo realistico in cui supereroi e supercriminali potessero muoversi. ra’s al ghul è però sicuramente il personaggio che ha giovato meno della rilettura nolaniana, perché deprivato della sua caratteristica più significativa: la fossa di lazzaro che gli garantisce l’immortalità, e in generale tutto quel compendio di esotismo ed esoterismo che lo contraddistinguono. in queste tre storie classiche della vita editoriale moderna di batman invece la testa del demone – questo il significato del suo nome – compare in tutta la sua forza e forma, come avversario più astuto, intelligente e temibile dell’uomo pipistrello, con cui in verità intrattiene un rapporto sicuramente ambiguo, complicato poi dalla figlia talia

 

il figlio del demone di mike barr nasce come graphic novel, ed è una storia quasi da elseworlds pur non essendolo ufficialmente. racconta della relazione tra batman e talia al ghul che avrà come esito la nascita di un figlio. nell’immediato questa storia non ha avuto nessun effetto sulla continuity ufficiale. soltanto nel 2006 quel geniaccio pazzoide di grant morrison ha popolarizzato e riportato alla ribalta questa storia facendo comparire sulla scena damian wayne, figlio di bruce e talia, che diventerà tra l’altro il quarto robin. se morrison è andata a ripescarla un motivo ci sarà, no? è infatti una storia molto bella, a suo modo unica. qui batman e ra’s sono alleati seppur mostrati come figure antitetiche. ma il vero punto di forza è la relazione tra bruce e talia, è lì che risiede la vera magia

 

ne la sposa del demone – sempre di barr – ra’s al ghul è invece ritratto come l’ecoterrorista che tutti conosciamo. la sposa del titolo è una star di hollywood sul viale del tramonto che la testa del demone ringiovanisce grazie alla fossa di lazzaro determinato ad avere un nuovo erede. in questa storia emerge maggiormente il debito di una figura come ra’s al ghul verso altri grandi supercriminali, anche di altri medium, come il blofeld di 007, con la lega degli assassini come una nuova spectre, e la base segreta di ra’s che è un mix di fantascienza ed esotismo come nel più classico dei james bond (e diciamo che i richiami in batman all’immaginario dell’agente segreto non finiscono qua, ma questa è un’altra storia). è un racconto sicuramente godibile, con disegni che richiamano le tavole degli anni 70, ma di questa trilogia del demone bisogna dirlo è il segmento più debole

 

il terzo tassello di questa sorta di saga familiare – intendiamoci, è una famiglia decisamente disfunzionale quella che vede batman, ra’s al ghul e sua figlia talia messi insieme – ne rappresenta anche l’apice. nascita del demone – scritta dal veterano dennis o’neil e disegnata superbamente da norm breyfogle – è un capolavoro. come il titolo suggerisce racconta in flashback le origini della testa del demone, ma si conclude epicamente nel presente in uno scontro feroce tra batman e ra’s laddove tutto è iniziato, in una fossa di lazzaro. ambientato quindi principalmente nel passato, ben 500 anni prima, ci mostra un ra’s al ghul non ancora tale, bensì un uomo – un “guaritore” – idealistico come batman, ma privo di una bussola morale come sono stati thomas e martha wayne per bruce. emerge una figura tragica e tormentata non meno del pipistrello – anch’egli patirà perdite e violenze – ma che decide alla fine di abbandonarsi al suo “lato oscuro”, di diventare la testa del demone. le tavole di breyfogle fanno il resto e rendono questa storia un vero classico moderno

 

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#13 Filippo

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Inviato 28 settembre 2014 - 23:45

Solo io trovo il "Killing Joke" di Moore un fumetto orrendo, deviante, completamente astruso dall'universo di Batman (a differenza delle versioni di Miller) nonché gratuitamente disturbante, fascista e misogino?

Spero di no, anche perché mi pare che lo stesso autore lo abbia quasi abiurato negli anni.

E tra parentesi, rivedendo The Dark Knight stasera, sono anche abbastanza convinto che non sia stato di alcuna ispirazione per l'interpretazione di Ledger, che trovo molto più vicina al Joker di Azzarello prima postato.

 

 


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#14 cinemaniaco

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Inviato 29 ottobre 2014 - 15:14

devi provare Arkham però.


meglio tardi che mai...

 

vxuo6bgirgdlj5stvbor.jpg

 

avevi ragione, avevano tutti ragione da 25 anni a questa parte ad elogiare questa opera come una delle migliori sul pipistrello. pur essendo "soltanto" la prima grande opera di grant morrison, contiene già tutto dello stile e del talento di questo pazzoide scozzese, una figura a metà strada tra un iconoclasta punk e un esoterista sotto acidi

 

come tutte le sue opere ha diversi piani di lettura, ma arkham asylum ha essenzialmente la forma del sogno, o meglio dell'incubo. è una specie di viaggio di iniziazione massonico, dalle ombre alla luce della conoscenza (la socratica conoscenza di se stessi, lo stesso motto "conosci te stesso" compare proprio in una scena), a cui è sottoposto batman. il joker riveste il ruolo di un simil-caronte, l'antagonista che si trasforma nell'amico più caro, che si diverte a distruggere e ad aiutare a ricostruire la personalità del suo nemico

 

le fonti di ispirazione - per citare lo stesso morrison - sono le più disparate: lewis carroll, la fisica quantistica, jung, crowley, il surrealismo, l'espressionismo tedesco, cocteau, artaud. ne è uscito fuori un affascinante mix di fumetto americano e sensibilità europea, uscito tra l'altro in un'epoca (i tardi anni 80) in cui la faceva da padrone la svolta iperrealistica del fumetto moderno alla alan moore e frank miller. e infatti il batman che entra all'inizio della storia nel manicomio di arkham è il batman milleriano e degli anni 80: violento, paranoico, quasi un sociopatico, represso sessualmente (su questo punto morrison batte un sacco). quello che esce invece rigenerato da questo viaggio nell'inconscio che lo ha purificato dei suoi elementi negativi, è il guerriero zen sicuro di sè che morrison immortalerà nel suo famosissimo ciclo di storie di fine anni 90 dedicato alla justice league of america. c'è quindi dietro - ad un ulteriore livello di interpretazione - un lavoro di destrutturazione del personaggio veramente notevole

 

una lettura che secondo me va consigliata a chiunque ami il fumetto in generale, non per forza solo agli appassionati di batman o dei supereroi. anche perché grazie ai disegni unici di david mckean, assomiglia più ad un film sperimentale che ad una classica storia d'avventura tipica dei comics supereroistici. c'è una ottima edizione italiana della lion che contiene anche la sceneggiatura originale di morrison (più simile ad una sceneggiatura per un film che per un fumetto) con molte sue note davvero illuminanti per capire il suo ambizioso lavoro


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#15 corrigan

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Inviato 11 febbraio 2015 - 10:12

riprendo questo vecchio thread per parlare di due nuove storie dell'uomo pipistrello che ho letto da poco:

 

Arkham Asylum: Living Hell (2004) [Slott - Sook - Von Grawbadger - Royal]

 

Arkham_Asylum_Living_Hell_4.jpg

 

al netto delle copertine bellissime, e di un inizio scoppiettante con una salace critica alla corporate America tramite il personaggio di Fish, deraglia clamorosamente in un finale fantasy dall'alto tasso di ridicolaggine, che rovina tutto. voto 4,5. PS Batman ha un ruolo da comparsa nella storia, in realtà.

 

 

Batman: Ego (2008) [Cooke]

Batman_Ego.jpg

 

ego02.jpg

 

Questo invece è bellissimo. Lo stile disegni dai toni noir è una via di mezzo tra Year Zero e la serie animata, ma il punto forte è la trama semplicissima ma efficace, l'ennesima (ma ottima) eviscerazione della tormentata psiche di Bruce Wayne. Per molti versi il vere erede di Arkham Asylum di Morrison (pur senza raggiungerne le vette). voto 8,5


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#16 Harry Caul

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Inviato 11 febbraio 2015 - 10:32

Tra le graphic novel di Batman ricordo con piacere Gotham by Gaslight, disegnato dal grande Mike Mignola a inizio anni 90.

Qualcuno l'ha letta?


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#17 ucca

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Inviato 11 febbraio 2015 - 17:01

 

devi provare Arkham però.


meglio tardi che mai...

 

vxuo6bgirgdlj5stvbor.jpg

 

avevi ragione, avevano tutti ragione da 25 anni a questa parte ad elogiare questa opera come una delle migliori sul pipistrello. pur essendo "soltanto" la prima grande opera di grant morrison, contiene già tutto dello stile e del talento di questo pazzoide scozzese, una figura a metà strada tra un iconoclasta punk e un esoterista sotto acidi

 

come tutte le sue opere ha diversi piani di lettura, ma arkham asylum ha essenzialmente la forma del sogno, o meglio dell'incubo. è una specie di viaggio di iniziazione massonico, dalle ombre alla luce della conoscenza (la socratica conoscenza di se stessi, lo stesso motto "conosci te stesso" compare proprio in una scena), a cui è sottoposto batman. il joker riveste il ruolo di un simil-caronte, l'antagonista che si trasforma nell'amico più caro, che si diverte a distruggere e ad aiutare a ricostruire la personalità del suo nemico

 

le fonti di ispirazione - per citare lo stesso morrison - sono le più disparate: lewis carroll, la fisica quantistica, jung, crowley, il surrealismo, l'espressionismo tedesco, cocteau, artaud. ne è uscito fuori un affascinante mix di fumetto americano e sensibilità europea, uscito tra l'altro in un'epoca (i tardi anni 80) in cui la faceva da padrone la svolta iperrealistica del fumetto moderno alla alan moore e frank miller. e infatti il batman che entra all'inizio della storia nel manicomio di arkham è il batman milleriano e degli anni 80: violento, paranoico, quasi un sociopatico, represso sessualmente (su questo punto morrison batte un sacco). quello che esce invece rigenerato da questo viaggio nell'inconscio che lo ha purificato dei suoi elementi negativi, è il guerriero zen sicuro di sè che morrison immortalerà nel suo famosissimo ciclo di storie di fine anni 90 dedicato alla justice league of america. c'è quindi dietro - ad un ulteriore livello di interpretazione - un lavoro di destrutturazione del personaggio veramente notevole

 

una lettura che secondo me va consigliata a chiunque ami il fumetto in generale, non per forza solo agli appassionati di batman o dei supereroi. anche perché grazie ai disegni unici di david mckean, assomiglia più ad un film sperimentale che ad una classica storia d'avventura tipica dei comics supereroistici. c'è una ottima edizione italiana della lion che contiene anche la sceneggiatura originale di morrison (più simile ad una sceneggiatura per un film che per un fumetto) con molte sue note davvero illuminanti per capire il suo ambizioso lavoro

 

 

Secondo me è anche superiore a Killing Joke di Alan Moore, è più affascinante, certo per capirlo è essenziale leggersi anche la sceneggiatura. Un'opera molto complessa, e incantevole per disegni etc. 


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https://www.facebook...sychomusicband/

 

Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#18 corrigan

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Inviato 11 febbraio 2015 - 18:32

sì assolutamente. per me anzi KJ è un po' sopravvalutato, la mia triade di capolavori è Year Zero, Dark Knight Returns e Arkham


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#19 cinemaniaco

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Inviato 11 febbraio 2015 - 23:18

Tra le graphic novel di Batman ricordo con piacere Gotham by Gaslight, disegnato dal grande Mike Mignola a inizio anni 90.

Qualcuno l'ha letta?

 

io si. adesso in italia c'è l'edizione che contiene pure il seguito "il padrone del futuro", anche se non mi è parso valido come il primo

 

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a chi, come me, piace il batman anni 80 violento, pulp e su cui si stende l'ombra lunga di frank miller, consiglio la mini anno due di mike barr. tavole di todd mcfarlane favolose e all'insegna dell'iperrealismo (soprattutto nel tratteggiare gotham, che è quella sporca e da bassifondi di anno uno)

 

930677.jpg

 

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@corrigan: batman ego mi manca ;_; invece tornando al presente, visto che ne avevamo parlato, ho letto tempo fa un altro story arc di scott snyder e mi ha deluso rispetto a la corte dei gufi. è "morte della famiglia", con il ritorno del joker. mi domando come sia possibile che in america lo snyder sbagliato sia elogiato da tutti, critica e lettori di fumetti. secondo me si è palesato tutto il rischio di questi rebootaggi di personaggi con una lunghissima storia editoriale alle spalle: il totale svuotamento del personaggio e del suo mondo. citazionismo vuoto (killing joke ma pure il joker di heath ledger), gore a manetta. e la storia? bè quella può anche non esserci


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#20 corrigan

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Inviato 12 febbraio 2015 - 06:15

930677.jpg

 

 

 

mmm, Batman con una pistola in mano mi convince poco, però sicuramente lo leggerò, anche se, per usare le tue parole, lo preferisco in versione guerriero zen


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