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Oliver Stone


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42 replies to this topic

#1 Guest_cinemaniaco_*

Guest_cinemaniaco_*
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Inviato 09 febbraio 2014 - 19:20

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mi sono accorto che non c’è un topic su oliver stone. decisamente strano visto che da sempre è considerato un regista controverso ma anche “simbolo” del cinema americano degli ultimi trent’anni. regista muscolare, spesso ridondante ed eccessivo, fautore di un cinema polemico e soprattutto politicamente attivo, ma anche energico e vitale, spettacolare e riflessivo. da un certo punto di vista incarna vizi e virtù del cinema americano degli ultimi decenni. non si può negare però che non sia un regista i cui film fanno sempre discutere, e vista la piattezza di molto cinema d’autore e non, questo per me è già un valore

la linea guida del suo cinema è l’impegno a riscrivere passato e presente della società americana. tematiche ricorrenti fanno della sua filmografia un vero corpus omogeneo. alcuni film possono essere raggruppati in trilogie. “la trilogia del vietnam” che mostra la “sporca” guerra attraverso tre prospettive differenti: l’autobiografia di platoon (1986), il vietnam dei reduci di nato il 4 luglio (1990) e la guerra vista dagli occhi delle vittime del sottovalutato tra cielo e terra (1993). “la trilogia dei presidenti”, molto probabilmente il suo opus magnum: da jfk (1991) sull’assassinio di kennedy a nixon (1995), attenta indagine sulla vita e l’opera del presidente dello scandalo watergate, fino a w. (2008), lettura in chiave quasi psicoanalitica del più controverso presidente americano della storia recente. “la trilogia pulp”: il cult assassini nati (1994), delirante apologo sulla violenza gratuita del mondo contemporaneo, il dimenticato u-turn (1997), un film allucinato tra il noir, il pulp e il grottesco, fino all’ultimo le belve (2012), romanzaccio pulp intelligentemente messo al servizio degli attori. sarei pronto a scommettere che un giorno diventerà una trilogia anche l’epopea del luciferino broker gordon gekko protagonista dei due wall street (1987, 2010), il primo ormai un classico, il secondo invece un deludente e bolso sequel

ecco, la particolarità di oliver stone è che riesce ad affiancare buoni ed ottimi film a brutti film o film non riusciti. è un regista che osa, e come tale spesso fa grossi tonfi. come nel 2006 quando ad appena cinque anni dal tragico 11 settembre decise di fare un film che affrontasse di petto un momento così grande, unico e storico nel senso più vero del termine. con world trade center, stone ha avuto il coraggio di toccare un nervo scoperto dell’america e ha cercato di confrontarsi con questo evento utilizzando le armi del cinema come risposta al documentarismo galoppante del periodo sull’evento. ma il film è un condensato dei suoi vizi: retorico, pesante, ridondante, tronfio. ma i suoi film brutti molto probabilmente sono altri, tipo alexander (2004) e the doors (1991)

del primo stone invece da ricordare anche salvador (1986) e talk radio (1988). mentre poi in tempi recenti c'è l'oliver stone documentarista di cui però ho visto soltanto la simpatica intervista a quel vecchio volpone di fidel castro in comandante (2003)

#2 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 09 febbraio 2014 - 19:50

OS non piace a molti e neanche il forum di OR fa eccezione; la memoria storica in questi casi aiuta: si mise contro tarantino, per cui aveva scritto Assassini nati e se ne uscì con le ossa rotte perché Q. lo accusò in buona sostanza di aver "tradito" la sua sceneggiatura cazzona e aver girato un tronfio trattatello sociologico, del tipo "Adesso OS ci illustra il suo pensiero riguardo la violenza" (lo disse quasi con queste stesse parole, io c'ero). Il pubblico e la critica si schierarono tutti dalla parte di Q e da allora, anche con alcune incontrovertibili ragioni, Stone è quello che (si) prende troppo sul serio. Il suo carattere non lo ha aiutato e se possibile da quel piunto in avanti ha anche radicalizzato la sua vena di guru un po' troppo saputello.
da rivalutare.
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#3 username

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    granita di gelsi rossi

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Inviato 09 febbraio 2014 - 20:14

ha scritto pure la sceneggiatura di Evita; doveva stare anche alla regia se non sbaglio
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#4 Tom

Tom

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Inviato 09 febbraio 2014 - 21:30

A me piace molto, almeno fino a Ogni maledetta domenica (compreso).
L'antipatia, il fastidio e il semi-disprezzo che lo circondano non fanno che rendermelo simpatico.
Autore di un cinema troppo impetuoso e di genere per piacere veramente a critici e cinefili, troppo arrabbiato e pessimista per piacere al pubblico oltre un certo periodo di sopportazione.

A cavallo degli anni 80 e 90 ha marchiato a fuoco l'immaginario collettivo in maniera impressionante, quasi fosse un anti- Spielberg: nel bene e nel male dopo di lui il Vietnam, i broker dell'alta finanza, Jim Morrison e l'assassino di Kennedy non sono stati più quelli di prima.

Li ho visti quasi tutti...

1974 Seizure
Orroraccio da drive-in che promette sadismo e sesso,ma in realtà è un'innocua stronzata "ai confini della realtà" girata con due soldi. Trascurabilissimo.

1981 La mano (The Hand)
Horror mainstream, non così male come in genere si dice, intanto c'è Michael Caine e poi è fatto bene anche se alla fine è piuttosto anonimo. Guardabile.

1986 Salvador
Il suo primo vero film e uno dei suoi migliori è un pugno nello stomaco, disperato e triste, con protagonisti tre loser stranamente positivi nel suo cinema poi popolato da antipatici o proprio "cattivi".

1986 Platoon
Non sarà il miglior Vietnam movie, ma l'elemento autobiografico inietta nella visione di Stone sulla Sporca Guerra vera rabbia e frustrazione, cristallizzando i luoghi e i simboli di un intero genere.

1987 Wall Street
Affresco storico, che più invecchia più diventa significativo, con i suoi non pochi difetti che diventano gli sbagli generosi di un regista morale e popolare, (quasi) mai moralista e populista.

1988 Talk Radio
Il suo capolavoro. Sfiduciato apologo sulla stupidità della massa e la vacuità delirante dell'opinione pubblica. E parlava solo di radio. Immenso Bogosian, praticamente un coautore.

1989 Nato il quattro luglio (Born on the Fourth of July)
Ancora più veemente e rabbioso di Platoon, un fluviale e accorata ballata di protesta, vitalistica e autenticamente pacifista. Scosse molte coscienze in America perché tentava veramente di parlare a tutti.

1991 The Doors
Odiatissimo. Ma è un trip malsano, plumbeo e pessimista che mette in scena l'impossibilità dello scandalo. Con alcune delle migliori scene di massa di sempre.

1991 JFK - Un caso ancora aperto (JFK)
Torrenziale e annichilente film-comizio che stordisce e assale lo spettatore. Un impressionante esempio di retorica cinematografica. Al cinema una specie cura Ludovico

1993 Tra cielo e terra (Heaven & Earth)
Risoluto melodramma buddista, retorico e sbilanciato finché si vuole, ma intanto è l'unico che ha davvero raccontato il punto di vista delle vittime di quella guerra. La parte "pop" americana è geniale.

1994 Assassini nati (Natural Born Killers)
Non lo rivedo dall'epoca. Ai tempi sembrava di guardare qualcosa di malato e sbagliato, un incubo che ipnotizzava e respingeva sia estimatori che detrattori.

1995 Gli intrighi del potere (Nixon)
Toni shakespeariani per descrivere l'impotenza del potente, governato da meccanismi sociali e economici intoccabili. Non parlando troppo male di Nixon parla malissimo di tutto il resto.

1997 U Turn - Inversione di marcia (U Turn)
Dopo anni di cinema impegnato una divertita e ghignante divagazione "pulp", balorda e sotto peyote. Anche se poi sotto - sotto triste e rabbiosa come al suo solito.

1999 Ogni maledetta domenica (Any Given Sunday)
Il suo ultimo grande film. Spettacolare presa per il culo della retorica sportiva che finge di rispettare, come nel finale morale contraddetto durante i titoli di coda.

2004 Alexander
Imbarazzante e inguardabile. Mai riuscito ad andare oltre mezz'ora, francamente.

2006 World Trade Center
Poteva essere un film importante e coraggioso, ma è finita per essere un'operazione pacchiana e melensa. Meglio comunque di sciacallate come United 93.

2008 W.
"Homer W. Simpsons va a Washington". Stone da per scontato il giudizio politico negativo e punta il dito sulla mediocrità umana di chi governa il mondo.

2010 Wall Street - Il denaro non dorme mai
Non l'ho visto.

2012 Le belve (Savages)
Bolso pulp senile? Presa per il culo di Hollywood (il doppio finale)? Satira sulla deresponsabilizzazione conformista dei nuovi reduci di guerra? Unica cosa sicura è la topaggine di Blake Lively.
  • 8

#5 Matthew30

Matthew30

    Classic Rocker

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Inviato 09 febbraio 2014 - 23:44

Stone ha scritto anche le sceneggiature di Scarface (film bello, ma penso che non meriti di essere ricordato tra i capolavori del cinema contemporaneo) e di Fuga di mezzanotte (che all'epoca mi piacque veramente molto).

Il film da lui diretto che maggiormente gradisco credo sia proprio Wall Street. Natural Born Killers mi è piaciuto parecchio, ma è un film strano, l'ho visto almeno 3 o 4 volte e non mi hai veramente prodotto un giudizio univoco.
  • 0

#6 Seattle Sound

Seattle Sound

    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 10 febbraio 2014 - 04:02

Oliverone Stone ha sempre marcato il significato dei suoi film con un bel pennarellone dalla punta grossa solo che fino a fine anni 90 faceva del grande cinema è tutto reggeva dopo è rimasto solo il pennarellone per noi spettatori
  • 2

Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#7 dUST

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Inviato 10 febbraio 2014 - 11:26

Non è di certo il mio autore preferito nè uno cui è demandata una sensibilità superiore - vuoi per l'abilità narrativa vuoi per la tecnica peculiare e/o personale - ma avercene di registi così rigidamente e pervicacemete massimalisti, nel bene e nel male.
Va preso in blocco accettandone ascese e cadute, che sono perfettamente bilanciate nel suo cursus honorum: dai memorabili Talk Radio, Salvador, Platoon (non vorrete fargli il torto di paragonarlo all'immenso capolavoro di Coppola, spero),Nato il 4 di Luglio, Ogni maledetta domenica, Wall Strett ai trascurabili - o inutili - che rimangono
Il suo principale difetto è la mancanza di umiltà, e a ben pensarci è anche la sua dote migliore
  • 0

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#8 Guest_cinemaniaco_*

Guest_cinemaniaco_*
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Inviato 10 febbraio 2014 - 11:58

comunque a pensarci molto probabilmente il capolavoro di oliver stone è jfk: un film-fiume (3 ore nella versione standard, quasi 4 nel director's cut) che ha marchiato a fuoco l'immaginario collettivo degli americani. la potenza del cinema quando è davvero cinema: la profezia post-eventum di stone è oggi per gli americani la cronaca di quello che veramente successe quel 22 novembre del 1963 (più del 70% degli americani ritiene che ci sia stato un complotto ordito da cia e poteri "forti")

se poi ci pensiamo oliver stone si è confrontato con tutte le tappe cruciali della storia americana recente: dallas, vietnam e world trade center. ha scritto un racconto americano impressionante che abbraccia 40 anni

#9 clay

clay

    Roadie

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Inviato 10 febbraio 2014 - 12:17

applausi per cinemaniaco e tom


stone regista immenso, da salvador a natural born killers ( ma non solo) non ha sbagliato nulla. tutti film straordinari e che hanno marchIato l'immaginario collettivo come pochi......come è stato detto l'odio che certa critica nutre nei suoi confronti lo fa stimare ancora di più. un genio.






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#10 debaser

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    utente stocazzo

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Inviato 10 febbraio 2014 - 12:29

Natural born killers mi fece cacare (e sono anche un fan di Harrelson), degli altri che ho visto in effetti c'è poco che mi abbia esaltato, ma ne ho visti pochi.
  • 0

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#11 dUST

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    dolente o nolente

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Inviato 10 febbraio 2014 - 12:30

Natural born killers mi fece cacare

E ci credo
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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#12 clay

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Inviato 10 febbraio 2014 - 12:35

per me è un ottimo film, non il suo capolavoro comunque, immediatamente a ridosso della sua top 5 diciamo.
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#13 Tom

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Inviato 10 febbraio 2014 - 12:37

Considerato che proprio non gli riesce di essere convincente nel raccontare l'America degli anni 2000, come dimostrato nei film delle tre W e Le belve, dovrebbe tornare a raccontare l'America del 900, magari della prima metà che mi pare non abbia mai frequentato.
Oppure mettere il suo enorme talento registico al sevizio dei generi. Non ci sputerei sopra a un horror, un thriller, un poliziesco, un noir, un western diretti da Stone. Ma è troppo ambizioso per fare solo il regista che racconta storie.
  • 1

#14 clay

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Inviato 10 febbraio 2014 - 12:49

Ma è troppo ambizioso per fare solo il regista che racconta storie.


no direi che si è bevuto il cervello da tempo, il suo film sul 9/11 è stato pessimo..da star male, ripensando al fatto che in passato ci aveva regalato un film toccante e da pugno nello stomaco come talk radio. sic transit gloria mundi....
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#15 Harry Caul

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    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 10 febbraio 2014 - 14:32

Anche secondo me il suo film migliore rimane JFK: regia spettacolare, vertiginoso montaggio di Scalia e un cast all star impegnato in gustose caratterizzazioni (memorabili Joe Pesci, Tommy Lee Jones e soprattutto l'Oswald di Gary Oldman).
Poi ci metterei Salvador, Platoon e via via tutti gli altri.
Tra i suoi film maggiori mi è piaciuto poco Nato il 4 luglio (troppo retorico e sentimentale) mentre nonostante l'orripilante interpretazione di Colin Farrell spezzo una lancia in favore di Alexander che secondo me ha alcuni momenti di grande visionarietà come le battaglia finale con gli elefanti.
Aggiungerei poi tra i suoi meriti di sceneggiatore l'aver scritto pure L'anno del dragone di Cimino.
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#16 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 10 febbraio 2014 - 18:29

i suoi due film invece più sottovalutati - o che comunque se ne parla poco - secondo me invece sono tra cielo e terra e u-turn, che a me piacciono entrambi

il primo è il suo film più duro e crudele sul vietnam e la guerra in generale, e le sue conseguenze. non è solo il racconto dalla prospettiva delle vittime ma anche e soprattutto dalla prospettiva di una donna. emerge così chiaramente la metafora della guerra come stupro di massa. non assolve nessuno: i vietnamiti affiliati al regime corrotto del sud così come i guerriglieri vietcong, i soldati americani così come la bulimia consumistica del mondo libero nella parte ambientata in america. e poi è un film coraggiosamente senza volti noti a parte il grandissimo tommy lee jones che però entra in scena dopo un'ora di film e testimonia l'impossibilità della redenzione, la seconda volta negata. per questi motivi gli si possono perdonare le divagazioni buddhiste e i vari momenti da riflessione un tanto al chilo da filosofia orientale che emergono qua e là nel racconto

il secondo è un film oserei dire abbastanza sperimentale anche nel lavoro sulla forma, visionario e con la cinepresa che traborda. un film sopra le righe che frulla i generi, sicuramente non per tutti i palati, in cui sono più importanti i personaggi (uno più strambo dell'altro, dal meccanico zotico di thornton all'indiano cieco di jon voight, per non parlare del grandissimo nick nolte) della storia che è un tipico canovaccio da pulp deformato però da una vena grottesca che lo rende molto anni 90. jennifer lopez porta poi una iniezione di erotismo caliente che non guasta. ed è poi un film sotto sotto cattivo come dimostra il finale

#17 piersa

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Inviato 10 febbraio 2014 - 19:14

meno riuscito di altri due esperimenti del genere: il film di haneke e quello di Von Trier...
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#18 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 10 febbraio 2014 - 19:29

meno riuscito di altri due esperimenti del genere: il film di haneke e quello di Von Trier...


hai citato due registi che mi fanno cagare a spruzzo asd

in più non ho proprio capito a che film di stone ti riferisci e a che film dei due ti riferisci

#19 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 10 febbraio 2014 - 19:51

Quello di Haneke penso sia Funny Games, quello di Von Trier mi sfugge proprio. :huh:
Comunque U-Turn è un buon film secondo me, anche se Stone adotta una regia un po' troppo muscolare che alla lunga risulta pesante, forse un bricciolo di sobrietà in più gli avrebbe giovato.
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#20 clay

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    Roadie

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Inviato 11 febbraio 2014 - 12:26

Anche secondo me il suo film migliore rimane JFK: regia spettacolare, vertiginoso montaggio di Scalia e un cast all star impegnato in gustose caratterizzazioni (memorabili Joe Pesci, Tommy Lee Jones e soprattutto l'Oswald di Gary Oldman).


nonchè lui, mister x!!!

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