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Blondie


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177 replies to this topic

#1 Kerzhakov91

Kerzhakov91

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Inviato 16 October 2013 - 10:34 AM

Com'è possibile che mancasse una discussione (o perlomeno io non l'ho trovata) sulla band di Debbie Harry? Beh, rimedio subito allora 29dxqmh.gif

Storico gruppo della florida scena newyorkese della seconda metà degli anni '70 (che comprendeva anche Patti Smith, Ramones, Talking Heads e Television tra gli altri, mica pizza e fichi), i Blondie sono un gruppo new wave che brilla per originalità, in grado di combinare punk e pop, garage rock e disco music, reggae e synth pop, più svariati altri generi. Nella loro tutto sommato breve carriera (oddio, fino a un certo punto, dato che si sono riuniti, con risultati non proprio esaltanti ma nemmeno catastrofici, nel '99) hanno venduto più di 40 milioni di dischi, piazzando un'infinità di hit.

Una parte del successo dei Blondie si deve indubbiamente alla sensualità della biondissima vocalist Debbie Harry :sbav: , quasi certamente la più bella cantante nella storia del rock, oltre che all'immediatezza del loro sound e a una proposta musicale comunque valida, oltre che eclettica.

I dischi più brillanti per me sono Blondie e l'acclamato Parallel Lines, entrambi da annoverare tra i massimi capolavori della stagione punk & new wave. Molto valido (e un po' sottovalutato) Eat to the Beat, un gioiellino Plastic Letters, da rivalutare/riscoprire Autoamerican (che ha il difetto di essere fin troppo disomogeneo: ogni canzone è di un genere diverso). 

 

 



Prodotto da Mike Chapman, Parallel Lines raggiunse la prima posizione nelle classifiche di mezzo Mondo, trascinato dal singolo Heart of Glass (disco-music d'alta classe). Altri notevoli successi furono Hanging On The Telephone, One Way or Another (tornata in auge nel 2013, a causa di una vergognosa cover di quei criminali degli One Direction), Picture This e Sunday Girl (seconda #1 in UK). Curiosità: in una traccia suona nientepopodimeno che Robert Fripp, dichiarato fan della band di New York.


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#2 kyashan

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Inviato 17 October 2013 - 18:39 PM

Ciao Kerzakhov, grazie di aver aperto questo thread, in effetti credo mancasse proprio uno sui Blondie, nella ricerca non appare niente. A dire il vero ricordo bene di aver letto su ondarock una discussione abbastanza lunga su di loro, ma era sul vecchio forum poi cancellato, grossa perdita :( !!!!

Che dire... dal mio avatar si capisce la mia devozione per Debbie Harry :sbav: , anche se io non sono monomaniacale e sono devoto a molte altre della sue "contemporanee" ( Siouxsie, Chrissie Hynde, Kate Bush, Belinda Carlisle, Kim Wilde, Nina Hagen, Joan Jett, Pat Benatar, Donna Summer, Bonnie Tyler, Alison Moyet.... ).

Quando i Blondie raggiunsero il top della popolarità con "Heart of glass" nel 79, io ero appena entrato alle elementari per cui purtroppo non ho vissuto la suggestione di Debbie Harry da adolescente. Per questo invidio un po' i nati nella seconda metà degli anni 60: scoprire a quell' età quel mix unico e micidiale di immagine e poprock ben composto, ben suonato e ben cantato dev' esser stata una esperienza sconvolgente. Io invece nella mia adolescenza di fine anni 80 dovevo accontentarmi di alcune sue imitazioni come furono Patsy Kensit e Wendy James, sigh ;_; !!!!

Tuttavia grazie a una compilation in cassetta di mio padre, già all' epoca da mocciosetto ero rimasto stregato dalla voce di Debbie Harry in quella mitica canzone, e prima ancora di vedere la sua splendida bocca a forma di cuore :lol: !!!!

Solo negli anni 90, con i primi soldini e autonomia, dopo la prima ubriacatura britpop, andai a ritroso negli interessi musicali verso la new wave, e recuperai l' intera discografia dei Blondie. Sono abbastanza d' accordo con te nei giudizi sui loro album, preferisco decisamente i primi quattro, in particolare il primo, poco conosciuto ma il più resistente all' ascolto nel tempo, ed "Eat to the beat", che ritengo la quintessenza del carattestico sound discopunk dei Blondie. Anche in "Parallel lines" prevaleva, ma c'era già anche qualche piccolo segnale verso il crossover, che secondo me sarà l' errata direzione che poi li avrebbe portati ad un precoce declino.
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#3 Loro sono dei bluti

Loro sono dei bluti

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Inviato 18 October 2013 - 07:48 AM

Band overrated seppur titolare di un esordio a suo modo indicativo dei tempi che correvano, come compendio di pop-rock vecchio-nuovo, dove retaggi garage venivano rispolverati con freschezza e nuovo vigore. Disco importante, pur non decisivo per la rifondazione dei 3 strumenti rock come lo sarebbe stato poco dopo Marquee Moon dei Television: la vera legacy dei Blondie della prima ora risiede in tutti quei fenomeni ambigui ai confini fra wave e 60's revival (molto spesso tinto di nero, vedi i vari psycho-billy, oppure sempre nero ma scottato dal sole della California, nero appunto, che ha ustionato X e Agent Orange). Non del tutto deprecabile la loro repentina conversione a una disco scipita, ma stilosa. Debbie Harry genio del male, fica arrivista e opportunista.
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#4 cerezo

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Inviato 18 October 2013 - 08:09 AM

debbie era la figa
ma il vero figo era gary valentine, anima powerpop con deviazioni 60s

queste due perline sono sue dal disco solista (ma usate pure dai blondie)



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#5 kyashan

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Inviato 19 October 2013 - 09:02 AM

Ma sono l' unico che si è rifilato l' ultimo loro album "Panic of girls", di due anni fa' ? Non se n'è fatto nessun accenno in questo forum.... :unsure: Eppure era così Blondie-style, molti pezzi potevano stare benissimo dentro "Eat to the beat". Certo qualcuno potrebbe dire che l' ostinazione a restare sulla scena è della serie del thread "Ma perché non smettono" ???? La mia Debbie purtroppo si sta avvicinando ai 70 anni, è incredibile. :fear:
Nei videoclips dell' ultimo album appare decisamente ringiovanita: si è fatta chiaramente un lifting, ma per fortuna appare decisamente naturale: ha sempre avuto buon gusto :rolleyes:

"Mother"

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#6 kyashan

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Inviato 21 October 2013 - 15:30 PM

Albums al livello dei primi quattro non ne hanno più fatti già prima della post-reunion: il penultimo Automerican scarseggiava già di canzoni valide e si allontanava dal loro sound caratteristico, con elementi che anticipavano l' infelice direzione degli album solisti di Debbie Harry, più disco e zero punk.

Tuttavia non è affatto tutto da buttare, già in Def, dumb and blond, il disco solista del 1989 c'erano buone canzoni in puro stile Blondie come "Maybe for sure". In NO EXIT, l' album della reunion, "Maria" è forse il pezzo peggiore, c`era di meglio, come "Under the gun" e "Night wind sent". Ascoltati quest' ultimo, immaginandotela + giovane, la voce di Debbie Harry è avvolgente come ai tempi d' oro.




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#7 debaser

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Inviato 21 October 2013 - 16:05 PM

Maria non può essere il pezzo peggiore perché spacca i culi.
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#8 StuntmanMike

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Inviato 21 October 2013 - 17:36 PM

preferisco decisamente i primi quattro, in particolare il primo, poco conosciuto ma il più resistente all' ascolto nel tempo, ed "Eat to the beat", che ritengo la quintessenza del carattestico sound discopunk dei Blondie.


Eat to the beat è quello più formalmente istituzionale e pop-rock [meno wave sbarazzina e meno ganci powerpop, Atomic è in pratica una Heart of glass pt.2]. Preferisco l'ingenuità artpop di Plastic letters, un po' underrated e -a torto- snobbato come un calco minore del primo. Debbie prototipo di postmoderna sorca-rock #1, tutte le altre son nessuno.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=tEgDCw1m-3s
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Quello che se ne fotte dei punti sulla patente.

#9 kyashan

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Inviato 21 October 2013 - 20:00 PM

è vero, Plastic letters è in genere sottovalutato rispetto al primo album, ma contiene diverse gemme. Ingenuo artpop ma piacevole come lo definisci tu è una definizione azzecatissima.
Nel video che hai linkato, che è un estratto di una loro esibizione promozionale per il mitico programma tedesco Music Laden, Debbie è proprio strepitosa. Davvero ha avuto tante imititatrici ma nessuna le si è avvicinata. Bisogna anche dire che aveva dietro gli altri componenti del gruppo, tutti grandissimi musicisti, come si vede in questa clip :)
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#10 Kerzhakov91

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Inviato 02 November 2013 - 00:50 AM

Qualche bella foto d'epoca:

Debbie Harry e Lou Reed nel 1998. I Blondie, da buona band newyorchese, erano in ottimi rapporti con il rocker recentemente scomparso

Immagine inserita


Debbie con un'altra personalità di spicco della Grande Mela: Andy Warhol

Immagine inserita


Debbie ride e scherza con la sua "rivale" Patti Smith (si narra che all'epoca la poetessa maudit fosse parecchio gelosa della biondina)

Immagine inserita


Debbie a letto con Joey Ramone (purtroppo per lui, si trattava solo di finzione Immagine inserita )

Immagine inserita


Debbie & Iggy Pop (meglio soprassedere sui capelli untissimi dell'Iguana Immagine inserita )

Immagine inserita


Debbie con quei mattacchioni dei Devo Immagine inserita

Immagine inserita
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#11 Fallen Angel

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Inviato 02 November 2013 - 08:03 AM

Sono dell'idea che Parallel lines sia il loro capolavoro, stupendo incrocio tra new wave e degenerazioni dance. Debbie Harry poi era semplicemente stupenda
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#12 kyashan

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Inviato 02 November 2013 - 18:46 PM

Belle foto d' epoca, Kerzakhov :-)
Ma certo che Debbie Harry era proprio una tossicona persa ai tempi, si vocifera che si facesse addirittura le pere. E dire che con quella immagine da fatina piaceva anche ai bambini.
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#13 Struzzo

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Inviato 02 November 2013 - 18:51 PM

per me è la più sexy del pop e rock di ogni epoca, ma hanno mai azzeccato un album intero? chiedo perché oltre i singolazzi famosi non conosco e se dovessi basarmi su quelli potrebbe essere il migliore gruppo della storia, ma così non è! quindi?
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#14 kyashan

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Inviato 02 November 2013 - 20:34 PM

Per me i Blondie non erano assolutamente un gruppo di soli singoli. Nel loro album di debutto del 77 per esempio non skippo neanche un pezzo. In Plastic letters sì, ma ci sono cmq canzoni decisamente migliori del singolo "Denis" . Parallel lines è bello quasi tutto. Eat to the beat è un altro loro album in cui tutte le canzoni potevano essere singoli e degne di un concerto . A partire da Autoamerican invece purtoppo c`'è poco al di là dei singoli. Nei tre album della reunione non è tutto inskippabile, ma le canzoni migliori non sono diventate singoli.
Penso che la conoscenza dei Blondie del periodo di successo post- "Heart of glass" risulti un po' distorta, rifacendosi a singoli troppo commerciali dei primissimi 80 come "Call me", "The tide is high" e "Island of lost soul". I Blondie allora erano già finiti in una deriva qualitativa che anticipava la non eccelsa carriera solista di Debbie Harry. Bisogna ascoltare i primi quattro albums, contemplando un poster della nostra Dea ai tempi d' oro :lol:
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#15 Kerzhakov91

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Inviato 02 November 2013 - 21:51 PM


per me è la più sexy del pop e rock di ogni epoca, ma hanno mai azzeccato un album intero? chiedo perché oltre i singolazzi famosi non conosco e se dovessi basarmi su quelli potrebbe essere il migliore gruppo della storia, ma così non è! quindi?


Parallel Lines è un album pressoché perfetto, tra i miei preferiti, un vero e proprio capolavoro. Cala leggermente nel finale (le ultime due canzoni non sono all'altezza del resto del disco), se proprio vogliamo fare i pignoli. Ma trattasi di sottigliezze.

Promosso a pieni voti e con bacio accademico anche l'album di debutto omonimo, che adoro, perfetto mix fra il nascente punk e il pop dei primi anni '60.

Anche Eat to the Beat è assai meritevole, forse un filino più discontinuo nella seconda facciata (ma anche no). 

Plastic Letters ora che ci penso è da un sacco che non lo riascolto, ma me lo ricordo come un gioiellino, un album accattivante e divertente, a tratti irresistibile. E con una cover fighissima. 

 

 In Autoamerican c'è un po' troppo crossover, come ha già detto Kyashan, però rimango convinto che sia un buon album, con alcuni momenti eccellenti ("Rapture" su tutti). 

 
The Hunter più mediocre che brutto, non lo definirei pessimo ma poco ispirato sì.

 

 


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#16 kyashan

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Inviato 02 November 2013 - 23:07 PM

Concordo con l' impressione di debolezza delle ultime due tracks di Parallel lines. Se l' album si fosse fermato alla 10 sarebbe stato perfetto. In particolare "Pretty baby", "Will anything happen" e il suadente lento "Fade away and radiate" per i miei gusti avrebbe dovuto essere singoli....

Sarebbe invece un po' discontinuo Eat to the beat? Boh, a me non da questa impressione. C'è una manciata di lenti come "Shayla" ma giusto per fare un break e c'è "Victor", che sfiora atmosfere dark ma gli altri sono tutti micidiali pezzi disco-punk in perfetto stile Blondie. Io vado matto per "Accidents never happen" e "Slow motion", quest' ultima una delle mie preferite in assoluto. C'è addirittura un videoclip tratto dal videoalbum con tutte le canzoni di quest' album :wub:




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#17 Kerzhakov91

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Inviato 04 November 2013 - 18:46 PM

Ma certo che Debbie Harry era proprio una tossicona persa ai tempi, si vocifera che si facesse addirittura le pere


Ah, senz'altro  asd

 

Nella biografia dei Blondie ammette senza troppi problemi di aver provato di tutto, per giunta in differenti fasi della sua vita... Nella seconda metà degli anni '80 cercò di ripulirsi (per un periodo si fece anche ricoverare in un rehab), assumendo parecchio metadone, che ebbe effetti purtroppo devastanti sul suo fisico, facendola ingrassare parecchio, come si può notare dai video dell'epoca.  


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#18 Struzzo

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Inviato 04 November 2013 - 18:56 PM

comunque c'è da dire che è da anni che molti gruppi rock tra l'indie e il quasi mainstream li stanno prendendo come punto di riferimento per sfornare dei brani "vincenti" che piacciono a tutti
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#19 kyashan

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Inviato 05 November 2013 - 02:41 AM

Certo che oggi Debbie è un' ultrasessantenne così gradevole che non è proprio un disincentivo all' uso delle droghe asd

A proposito dei gruppi che hanno avuto i Blondie come emuli ce ne sono stati proprio tanti. Negli ottanta c' erano i Transvision Vamp, i Primitives e gli Eighth Wonder dell' odiosissima Patsy Kensit,. Nei 90 Sleeper, Elastica, ed in alcuni pezzi direi anche Garbage, Cardigans, Cranberries e No Dubt. E che dire di Rosin Murphy dei Moloko nel videoclip di ·"The time is now" ?


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#20 Kerzhakov91

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Inviato 11 November 2013 - 12:37 PM

Plastic Letters ora che ci penso è un sacco che non lo riascolto

 

Ascoltato, è trascinante esattamente come me lo ricordavo. Ha ragione StuntmanMike in toto. Musicalmente è abbastanza simile al primo, niente tentazioni disco quindi, lo si potrebbe definire di conseguenza un lavoro punk-rock (con diversi agganci power pop). Paga forse il fatto di non avere dei singoli all'altezza dei loro brani più famosi, questo sì. Anche perché le più note Denis, (I'm Always Touched By Your) Presence Dear e Kidnapper non sono probabilmente le migliori canzoni di Plastic Letters, che si apre col botto, con la trascinante Fan Mail, praticamente senza ritornello, ma con una Debbie più in forma che mai. Youth Nabbed As Sniper (bella tirata) e No Imagination (più melodica) sono altre due canzoni che ho apprezzato molto. Detroit 442 è probabilmente la più punk in assoluto dei Blondie (se la gioca con Kung Fu Girls, una delle mie preferite). I Didn't Have The Nerve To Say No ha un ritornello un po' banale, ma l'interpretazione della Harry è da applausi. Trovo simpatici e comunque tutto sommato piacevoli gli episodi più ingenui e spensierati, tipo la già citata Denis, I'm On E (il finale lo trovo irresistibile :P) e Love At The Piper (questa sembra quasi una canzone dei Devo più idioti asd).

In definitiva, un bel disco che si conclude con un piccolo capolavoro: Cautios Lip, che mi ha ricordato a tratti addirittura i Sonic Youth. Pregevole l'allucinato - e inaspettato - urlo di Debbie che precede l'assolo finale.


Menzione speciale, infine, per la copertina, che mi intrigò parecchio fin dalla prima volta che la vidi: un po' per la foto in stile Gioventù Bruciata, un po' naturalmente per quel grazioso abitino fucsia :firuli:

Plastic+Letters+Blondie.png


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