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Presidenzialismo E Riforme Costituzionali


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94 replies to this topic

#21 Moontesquieu

Moontesquieu

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Inviato 09 giugno 2013 - 09:25

Video del dibattito L'Italia post-populista: Rodotà, Diamanti, Zagrebelsky coordinati da Lucia Annunziata.

Su una cosa tutti e tre hanno concordato: "Il presidenzialismo non è adatto al nostro Paese."


Beh, non me ne sorprendo Virgy, è la linea di Repubblica da sempre e l' hanno sempre dettata quei tre. Comunque anche dall' altra parte non sono tutti d' accordo ad esempio ieri ho letto che anche Facci è contrario perché reputa l' elettorato italiano ancora immaturo per un sistema del genere. Forse ha ragione ma tanto i danni li si fa con qualsiasi sistema. Io invece penso che a prescindere dalla forma di governo il capo dell' esecutivo nelle altre repubbliche europee che funzionano meglio della nostra ha più poteri rispetto al nostro primo ministro. Troviamo il sistema più adatto a noi ma cominciamo a ragionarci, così però non va bene, siamo troppo schiavi delle procedure parlamentari. Se proprio non ce la sentiamo di passare ad un sistema semi-presidenziale guardiamo alla Germania ad, esempio che è comunque una Repubblica parlamentare ma in cui il Cancelliere può almeno revocare i suoi ministri (questa modifica va fatta per me) ed in cui c' è il sistema della "sfiducia costruttiva" con cui si garantisce più stabilità al governo. Insomma, anche se non vogliamo cambiare la forma di governo non basta una modifica del Parlamento, è necessario rivedere i poteri dell' esecutivo. Questa è la mia opinione. E poi un ragionamento serio sul semi-presidenzialismo non guasterebbe.

A parte la completa assurdità di porre una questione del genere in una situazione economica come questa, il Presidenzialismo o semi-presidenzialismo senza una legge severissima sul conflitto di interessi e sulla incandidabilità è assolutamente fuori discussione. Siamo all'ABC della democrazia e all'ABC dello stesso liberalismo, tanto sbandierato a parole.



Questo è un dubbio legittimo ma è una legge che andrebbe rivista a prescindere dal Presidenzialismo. Due piccioni con una fava no? Io so che il governo sta pensando di riformularla questa legge. Capisco anche che la fiducia che in un governo in cui c' è anche il PDL quello che ne può venire fuori sia un mezzo disastro, per carità, però ripeto un concetto che ho già espresso in precedenza: quando si tratta di riformulare le regole del gioco è bene che tutti partecipino a scriverle. Il conflitto di interessi fa parte delle regole del gioco. Il PDL ha i voti di circa 1/3 del Paese, non si può fare finta nulla di fronte a questo dato, sarebbe altrettanto sbagliato lasciare questa parte di rappresentanza fuori dalla riscrittura di capitoli così delicati. A questo punto per me bisogna solo sperare nella serietà di chi sarà chiamato a ragionare sul tema. Si, lo so, forse mi sto illudendo, però spero di poter al più presto ragionare nel merito.
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#22 virginia wolf

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    apota

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Inviato 09 giugno 2013 - 11:35

Moon, credo sia una delle poche volte che sono d'accordo con Facci. Lui pensa (giustamente) a Grillo e io penso (anche) a Berlusconi. Io, da cittadina comune, sono terrorizzata al pensiero che con il presidenzialismo possa venire eletto un populista. Ho la massima fiducia in Zagrebelsky perché, sempre da ignorante, so che lui conosce perfettamente i pesi e i contrappesi necessari per il giusto funzionamento della democrazia. Poi anche io capisco che occorre snellire l'iter parlamentare troppo farraginoso - ma in questo anche Zag è favorevole - per esempio eliminando il senato o riducendolo a camera delle regioni. Che alcune riforme vadano fatto non c'è alcun dubbio, ma la mia perplessità nasce dal fatto che questi che io ritengo una massa di incompetenti - e non faccio distinzione di orientamento politico - possano mettere mano alla costituzione. E su questo quoto quanto scritto da Raffaello

Quel che spaventa nell'ipotesi di presidenzialismo all'italiana è proprio il messaggio di "potere forte" che vorrebbe veicolare, tanto più ove appunto svincolato dal necessario sistema di pesi e contrappesi. E poi basta pensare un attimo ai protagonisti della scena politica italiana per avere i brividi su chi e come potrebbe incarnare questo messaggio e dunque per considerare del tutto scellerata anche la sola ipotesi di un'apertura del pd a un simile modello.


Moon, tu dici di avere fiducia, io invece non ce l'ho per niente.
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Penso a come contiamo poco, come tutti contino poco; com'è travolgente e frenetica e imperiosa la vita, e come tutte queste moltitudini annaspino per restare a galla.

#23 Moontesquieu

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Inviato 09 giugno 2013 - 13:57

Virgy io capisco assolutamente le tue preoccupazioni ed è per questo che Letta ha voluto un gruppo nutrito di esperti per modificare la carta. Cioè, il sistema di pesi e contrappesi lo studieranno Ainis e Cheli, mica Gasparri e la Gentiloni, questo dev' essere chiaro. Zagrebelsky è una delle persone più competenti in materia in Italia, ma attenzione a non considerarlo l' unico, e quando lui si esprime pro o contro il Presidenzialismo lo fa supportando argomentazioni tecniche ma poi esprime un pensiero politico. Quello che voglio dire è che non sono i tecnici a dover dire quale forma di governo prediligere (se il governo Monti ci ha insegnato qualcosa) ma dev' essere la politica. Poi per carità, lui fa benissimo ad esprimere la sua libera opinione ma io inviterei ognuno a formarsi una propria prendendo in considerazione tanti elementi, anche di natura politica.

Io dico che non bisogna avere paura di andare a toccare la Costituzione perché i Padri Costituenti hanno previsto una procedura per cambiarla (nella seconda parte) proprio perché consapevoli che per durare si sarebbe dovuta adattare ai mutamenti del tempo. Rinunciare a questo significa farla lentamente morire, non valorizzarla.

Poi ripeto quello che ho detto in precedenza: quello che è urgente non è necessariamente il Presidenzialismo ma una modifica di quei pesi e contrappesi di cui parlavamo è fondamentale e deve concretizzarsi in: Snellimento delle procedure, Superamento del bicameralismo perfetto, più poteri al Premier (almeno quello di revocare i ministri), leggi più chiare sul conflitto di interesse. Io non ho una sfiducia sfrenata in Alfano, per intenderci, ma so che se resta tutto così difficilmente usciremo da questo brutto immobilismo.
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#24 ravel

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Inviato 09 giugno 2013 - 14:49

La nostra Costituzione si è rivelata più forte e capace di resistenza dei reiterati assalti di Berlusconi, che per vent'anni ha cercato di evertirla.
E' anche per questo motivo che l'avevano costruita i costituenti, ed evidentemente l'avevano costruita bene.

E' per questo motivo che desiderano "cambiarla".

Chi pensa che sia per altri (e nobili) motivi è un povero ingenuo.
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#25 Moontesquieu

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Inviato 09 giugno 2013 - 14:57

La nostra Costituzione si è rivelata più forte e capace di resistenza dei reiterati assalti di Berlusconi,

Mica tanto, le porcate le ha fatte lo stesso, non tutte per fortuna, ma guarda caso per contrasto con la prima parte, ovvero quella non modificabile.


Chi pensa che sia per altri (e nobili) motivi è un povero ingenuo.

Ho cercato di esprimere con argomenti giuridici e politici perché io penso che la Costituzione vada cambiata. Gradirei che prima di definirmi "povero ingenuo" mi si contrasti sulle mie argomentazioni e non per il semplice fatto di pensarla in maniera diversa. Grazie.
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#26 Number 6

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    Scaruffiano

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Inviato 09 giugno 2013 - 15:00

Viviamo in un paese nel quale un consiglio comunale di una città capoluogo di provincia, che mi schifo anche a nominare, due giorni fa ha votato a maggioranza pdl+lega per non togliere la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, addirittura il sindaco (le minuscole sono tutte volute) assieme a diversi esponenti di maggioranza è uscito dall'aula al momento del voto. Questo mentre in aula c'erano vecchi missini con la bandiera con la fiamma tricolore che inveivano conto i Partigiani strillando, tra l'altro: "Assassini!". E nessuno li ha, non dico arrestati quei quattro vecchiacci, ma neanche allontanati dall'aula.
Cioè: la lega, che sarebbe a chiacchiere per l'autonomia territoriale assoluta.
Non siamo assolutamente pronti per il presidenzialismo. Siamo, anzi, ben lontani dalla maturità necessaria.
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#27 Moontesquieu

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Inviato 09 giugno 2013 - 15:05

Viviamo in un paese nel quale un consiglio comunale di uan città capoluogo di provincia, che mi schifo anche a nominare, due giorni fa ha votato a maggioranza pdl+lega per non togliere la cittadinanza onoraria a benito Mussolini, addirittura il sindaco (le minuscole sono volute) assieme a diversi esponenti di maggioranza è uscito dall'aula al momento del voto. Questo mentre in aula c'erano vecchi missini con la bandiera con la fiamma tricolore che inveivano conto i Partigiani strillando, tra l'altro: "Assassini!". E nessuno li ha, non dico arrestati quei quattro vecchiacci, ma neanche allontanati dall'aula.
Cioè: la lega, che sarebbe a chiacchiere per l'autonomia territoriale assoluta.
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Number io capisco, ma invece per cosa è maturo? Per scegliere il Capo del governo si e per eleggersi Direttamente il capo dello Stao no? Io concordo, ci vuole più maturità e consapevolezza politica ma questo a prescindere dalla forma di governo.
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#28 Max Stirner

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Inviato 09 giugno 2013 - 15:05

secondo me non ha senso neanche parlarne di (semi) presidenzialismo in questa situazione, l'italia non è assolutamente pronta, la francia per adottarlo ha avuto "bisogno" di una crisi gravissima della repubblica parlamentare e dell'uomo "giusto"
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#29 Number 6

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Inviato 09 giugno 2013 - 15:09


Viviamo in un paese nel quale un consiglio comunale di uan città capoluogo di provincia, che mi schifo anche a nominare, due giorni fa ha votato a maggioranza pdl+lega per non togliere la cittadinanza onoraria a benito Mussolini, addirittura il sindaco (le minuscole sono volute) assieme a diversi esponenti di maggioranza è uscito dall'aula al momento del voto. Questo mentre in aula c'erano vecchi missini con la bandiera con la fiamma tricolore che inveivano conto i Partigiani strillando, tra l'altro: "Assassini!". E nessuno li ha, non dico arrestati quei quattro vecchiacci, ma neanche allontanati dall'aula.
Cioè: la lega, che sarebbe a chiacchiere per l'autonomia territoriale assoluta.
Non siamo assolutamente pronti per il presidenzialismo. Siamo, anzi, ben lontani dalla maturità necesaria.


Number io capisco, ma invece per cosa è maturo? Per scegliere il Capo del governo si e per eleggersi Direttamente il capo dello Stao no? Io concordo, ci vuole più maturità e consapevolezza politica ma questo a prescindere dalla forma di governo.


Il capo del governo attualmente non è scelto. Quindi non capisco di cosa parli. Per me non sarebbe pronta neanche per quello. Arriva il primo palazzinaro piduista dotato di televisioni, coccolato e tutelato nei suoi affari dal potere politico e pure da altri poteri più "sottili" per anni e anni, nonostante ciò si presenta come "l'uomo nuovo" si fa un partito dalla mattina alla sera e diventa Presidente del Consiglio. Figurarsi se si potesse votare direttamente. Non avremmo avuto neanche quegli intervalli di centrosinistra prodiano.
Ora: io immagino non lui, che pensa ai suoi affari e basta, ma uno anche peggio che pensa davvero di "governare" in un certo modo. Potrebbe fare lo stesso, solo che si farebbe eleggere direttamente dal popolo e se ne ammanterebbe. E chi lo schioderebbe più?
No, lasciamo perdere proprio.
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#30 Max Stirner

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Inviato 09 giugno 2013 - 15:10

hollande ha vinto contro sarkozy"quello che copiava il programma di silvio"(per non tornare indietro a mitterand ecco)
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#31 Number 6

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Inviato 09 giugno 2013 - 15:15

La Francia ha fatto una rivoluzione, riuscita. Poi c'è stato un tentativo di restaurazione, ok, ma nel popolo i principi avevano fatto breccia. Avevano l'illuminismo. Qui i Partigiani sono sempre stati visti come banditi assassini da metà della popolazione, che ha fatto solo finta di aderire ai principi repubblicani e alla Costituzione. Per conformismo, quella che è la vera cifra italiana.
Non siamo pronti, suvvia.
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#32 Moontesquieu

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Inviato 09 giugno 2013 - 15:16

Il capo del governo attualmente non è scelto. Quindi non capisco di cosa parli. Per me non sarebbe pronta neanche per quello. Arriva il primo palazzinaro piduista dotato di televisioni, coccolato e tutelato nei suoi affari dal potere politico per anni e anni, nonostante ciò si presenta come "l'uomo nuovo" si fa un partito dalla mattina alla sera e diventa Presidente del Consiglio. Figurarsi se si potesse votare direttamente. Non avremmo avuto neanche quegli intervalli di centrosinistra prodiano.


Per legge no, ma di fatto si Number. A meno di casi particolari come quelli del "pareggio" si sa già qual è il Presidente del Consgilio che verrà nominato dal Capo dello Stato. Tanto è vero che il PD fa anche delle primarie e per questo quando ci sono i confronti ci si rivolgeva al "Candidato Premier".
Ecco, io sono un amante della forma ma poi bisogna anche vedere le cose di fatto. Di fatto B. è stato eletto lo stesso, le idiozie come l' abbreviazione dei tempi di prescrizione o la depenalizzazione di parte del reato del falso in bilancio le ha fatte lo stesso. Le porcate che non gli sono riuscite invece non gli sarebbero state possibili neanche col sistema presidenziale, però magari con quella forma di governo ci sarebbe stato anche il tempo di occuparsi delle questioni serie. Magari male però meglio di nulla. Io penso che spesso ci facciamo un po' spaventare dalla forma e perdiamo di vista la sostanza.
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#33 ravel

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Inviato 09 giugno 2013 - 15:23


La nostra Costituzione si è rivelata più forte e capace di resistenza dei reiterati assalti di Berlusconi,

Mica tanto, le porcate le ha fatte lo stesso, non tutte per fortuna, ma guarda caso per contrasto con la prima parte, ovvero quella non modificabile.


Chi pensa che sia per altri (e nobili) motivi è un povero ingenuo.

Ho cercato di esprimere con argomenti giuridici e politici perché io penso che la Costituzione vada cambiata. Gradirei che prima di definirmi "povero ingenuo" mi si contrasti sulle mie argomentazioni e non per il semplice fatto di pensarla in maniera diversa. Grazie.


Non dubito sulla tua buona fede (e sui tuoi argomenti - astrattamente presi, beninteso).
Dubito (anzi, sono certo!) su quella di chi ha/avrebbe la responsabilità istituzionale (attuale) di cambiarla.
Dei quali ho già detto cosa penso.

Sul resto hanno già detto number e stirner (per citare quelli appena qui sopra) e non li ripeto.
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#34 virginia wolf

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Inviato 09 giugno 2013 - 15:41

Virgy io capisco assolutamente le tue preoccupazioni ed è per questo che Letta ha voluto un gruppo nutrito di esperti per modificare la carta. Cioè, il sistema di pesi e contrappesi lo studieranno Ainis e Cheli, mica Gasparri e la Gentiloni, questo dev' essere chiaro. Zagrebelsky è una delle persone più competenti in materia in Italia, ma attenzione a non considerarlo l' unico, e quando lui si esprime pro o contro il Presidenzialismo lo fa supportando argomentazioni tecniche ma poi esprime un pensiero politico. Quello che voglio dire è che non sono i tecnici a dover dire quale forma di governo prediligere (se il governo Monti ci ha insegnato qualcosa) ma dev' essere la politica. Poi per carità, lui fa benissimo ad esprimere la sua libera opinione ma io inviterei ognuno a formarsi una propria prendendo in considerazione tanti elementi, anche di natura politica.

Scusa Moon, ma a me sembra che nella seconda parte tu contraddica quanto scritto nella prima. Certo che sono i tecnici che dovranno studiare il tutto, ma poi alla fine saranno i politici a decidere, e questo è per me alquanto inquietante visto chi sono i politici. Io penso che Zagrebelsky nel formulare le sue tesi abbia tenuto conto, oltre ai dati squisitamente tecnici, anche o soprattutto di questo.



Io dico che non bisogna avere paura di andare a toccare la Costituzione perché i Padri Costituenti hanno previsto una procedura per cambiarla (nella seconda parte) proprio perché consapevoli che per durare si sarebbe dovuta adattare ai mutamenti del tempo. Rinunciare a questo significa farla lentamente morire, non valorizzarla.

Poi ripeto quello che ho detto in precedenza: quello che è urgente non è necessariamente il Presidenzialismo ma una modifica di quei pesi e contrappesi di cui parlavamo è fondamentale e deve concretizzarsi in: Snellimento delle procedure, Superamento del bicameralismo perfetto, più poteri al Premier (almeno quello di revocare i ministri), leggi più chiare sul conflitto di interesse. Io non ho una sfiducia sfrenata in Alfano, per intenderci, ma so che se resta tutto così difficilmente usciremo da questo brutto immobilismo.

Sono d'accordo con te che la Costituzione andrebbe rimodernata, ma tu pensi davvero che il Pdl con Berlusconi capo indiscusso potrà mai varare una legge sul conflitto di interessi seria? o una legge anticorruzione degna di tale nome? Io no.
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#35 Moontesquieu

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Inviato 09 giugno 2013 - 15:55


Virgy io capisco assolutamente le tue preoccupazioni ed è per questo che Letta ha voluto un gruppo nutrito di esperti per modificare la carta. Cioè, il sistema di pesi e contrappesi lo studieranno Ainis e Cheli, mica Gasparri e la Gentiloni, questo dev' essere chiaro. Zagrebelsky è una delle persone più competenti in materia in Italia, ma attenzione a non considerarlo l' unico, e quando lui si esprime pro o contro il Presidenzialismo lo fa supportando argomentazioni tecniche ma poi esprime un pensiero politico. Quello che voglio dire è che non sono i tecnici a dover dire quale forma di governo prediligere (se il governo Monti ci ha insegnato qualcosa) ma dev' essere la politica. Poi per carità, lui fa benissimo ad esprimere la sua libera opinione ma io inviterei ognuno a formarsi una propria prendendo in considerazione tanti elementi, anche di natura politica.

Scusa Moon, ma a me sembra che nella seconda parte tu contraddica quanto scritto nella prima. Certo che sono i tecnici che dovranno studiare il tutto, ma poi alla fine saranno i politici a decidere, e questo è per me alquanto inquietante visto chi sono i politici. Io penso che Zagrebelsky nel formulare le sue tesi abbia tenuto conto, oltre ai dati squisitamente tecnici, anche o soprattutto di questo.

Non credo di essermi contraddetto, è una cosa che in realtà capita con tutte le leggi, non solo quella costituzionale ma in genere i tecnici del settore elaborano il modello tecnico e poi i parlamentari votano, perché con qualsiasi sistema il Parlamento è sempre la sede del potere legislativo. A me preoccuperebbe molto di più se gli esperti poi se la votassero anche. Quello che voglio dire è che le soluzioni tecniche verranno trovate da chi di competenza mentre per i risvolti politici se ne occuperanno i rappresentanti del popolo. E' un bene che sia così.


ma tu pensi davvero che il Pdl con Berlusconi capo indiscusso potrà mai varare una legge sul conflitto di interessi seria? o una legge anticorruzione degna di tale nome? Io no.

Ripeto, leggi del genere dovrebbero trovare il più ampio consenso possibile, anche da parte dell' opposizione. Io spero che gli altri partiti possano mettere alle strette anche il PDL su una legge seria, perché è interesse di tutti. Anzi, aggiungo che ormai Berlusconi ha meno interessi in gioco rispetto al passato, non è neanche detto che si ricandiderà come capo dell' esecutivo, quindi si, per me si può fare. Poi se non dovesse essere così sarò lietissimo di affrontare tutti i difetti della legge punto per punto, ma che si faccia qualcosa, a prescindere dalle riforme istituzionali.
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#36 virginia wolf

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Inviato 09 giugno 2013 - 17:00

Interessante analisi sui sistemi presidenziali nel mondo

Quanti sistemi presidenziali sono davvero democratici?
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#37 Max Stirner

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Inviato 09 giugno 2013 - 17:22

number come se avessi detto che l'italia è pronta per un presidenzialismo asd
dico solo che in altri posti anche vicini a noi ha piu o meno funzionato(le affinità fra quarta, o terza anche, repubblica francese e quella nostra(soprattutto di prima repubblica) non son poche
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#38 Franzz

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Inviato 09 giugno 2013 - 18:13

Il nostro bilanciamento dei poteri va benissimo così com'è attualmente. L'unico enorme handicap è il bicameralismo perfetto, da eliminare quanto prima se non altro per le lungaggini intollerabili per l'approvazione di disegni di legge. In sostanza il parlamento attualmente lavora solo su impulso del governo e della sua decretazione d'urgenza. Le iniziative parlamentari sono pressoché inutili. Dunque unica camera dei deputati con il potere legislativo, a cui agganciare la fiducia del governo ed eventuale camera delle regioni per l'elezione del presidente della repubblica e dei giudici costituzionali, nonché per il meccanismo di revisione costituzionale che deve rimanere rigido, ovviamente.
Secondario, ma cmq di rilievo, è ampliare i poteri del c.d. Primo ministro, dandogli per lo meno la possibilità di revocare i ministri.

Quasi/semi/forse presidenzialismo è follia pura.
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#39 music won't save you

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Inviato 09 giugno 2013 - 20:50

Certo che sono i tecnici che dovranno studiare il tutto, ma poi alla fine saranno i politici a decidere, e questo è per me alquanto inquietante visto chi sono i politici.


Appunto: è ovvio che ci saranno esperti del ramo a studiare una possibile soluzione, ma questo garantisce ben poco, tanto per la levatura della classe politica attuale quanto perché la Costituzione stessa, creata da un consesso di grande varietà culturale, politica e umana, demanda la sua revisione agli eletti dal popolo, non certo a una ristretta cerchia di accademici più o meno alieni dalla concreta realtà istituzionale.
Come già ai tempi della Bicamerale D'Alema, di nuovo si intorbidano le acque con la procedura distraendo dalla sostanza. Sia ben chiaro a tal proposito che qualsiasi meccanismo estraneo all'art. 138 è di fatto al di fuori del dettato costituzionale; e non se ne vede nemmeno la ragione, visto che il procedimento ordinario di revisione è tra i meno complessi tra quelli previsti dalle Costituzioni di democrazia consolidata, tanto più in un momento in cui le maggiori forze politiche governano persino insieme.
Ben prima di parlare di modelli e procedure, a me sembra che ancora una volta le "riforme" siano un simulacro tra i tanti sbandierato dai politici ma sostanzialmente vuoto di significato. Perché quello che si potrebbe/dovrebbe riformare o non lo si vuole davvero con convinzione oppure lo si prospetta in maniera tale da non raggiungere una sufficiente convergenza.
A mio avviso è un falso problema quello di rafforzare l'esecutivo (quale che esso sia: Presidente della Repubblica o del Consiglio poco cambia); piuttosto ci sarebbe da rendere effettiva la rappresentanza democratica attraverso un diverso meccanismo elettorale, una diversificazione del bicameralismo e un'effettiva partecipazione parlamentare al procedimento legislativo. Che si ammetta o meno, sono vent'anni che in Italia - governi di cs compresi - il Parlamento è esautorato o quasi dalla legislazione e il Governo fa il buono e il cattivo tempo con decretazione d'urgenza e ricorso alla fiducia; ecco, come primo passo bisognerebbe proprio tornare al parlamentarismo e alla rappresentanza politica, così, forse, potrebbe tornare anche la partecipazione dei cittadini e quel senso dello Stato che pare irrimediabilmente smarrito, narcotizzato dalle barzellette di B. e dagli strepiti di G. ...
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#40 Moontesquieu

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Inviato 10 giugno 2013 - 07:16

Il nostro bilanciamento dei poteri va benissimo così com'è attualmente. L'unico enorme handicap è il bicameralismo perfetto, da eliminare quanto prima se non altro per le lungaggini intollerabili per l'approvazione di disegni di legge. In sostanza il parlamento attualmente lavora solo su impulso del governo e della sua decretazione d'urgenza. Le iniziative parlamentari sono pressoché inutili. Dunque unica camera dei deputati con il potere legislativo, a cui agganciare la fiducia del governo ed eventuale camera delle regioni per l'elezione del presidente della repubblica e dei giudici costituzionali, nonché per il meccanismo di revisione costituzionale che deve rimanere rigido, ovviamente.
Secondario, ma cmq di rilievo, è ampliare i poteri del c.d. Primo ministro, dandogli per lo meno la possibilità di revocare i ministri.

Quasi/semi/forse presidenzialismo è follia pura.


Permettimi ma lo dici tu stessa che il bilanciamento dei poteri così com' è va rivisto. Se si ridefinisce la struttura parlamentrare e di da almeno un potere in più al Primo Ministro il bilanciamento si altera. Ma le modifiche precedenti sono necessarie. E allora il bilanciamento non va benissimo così com' è.
Condivido invece al 100% la riflessione sull' esautoramento di fatto dei poteri del Parlamento. E' proprio per questo che bisogna intervenire con una riforma complessiva che deve riguardare anche il governo. Ripeto, non per forza il Presidenzialismo ma comunque anche qualche i poteri del governo vanno rivisti.
A volte ho come l' impressione che si parli del tema e del semi-presidenzialismo (che personalmente è la forma che auspico) come se si trattasse di Monarchia, ma in concreto cos' è che vi preoccupa? L' elezione diretta? Ma di fatto Berlusconi e Prodi sono già stati scelti direttamente dagli elettori, si sapeva già prima che sarebbero stati i Presidenti del Consiglio. La possibilità del Capo dello Stato di sfiduciare il Primo Ministro e i Ministri? Ma come, stiamo dicendo che tutto sommato è una svolta positiva! La possibilità di sciogliere le Camere e indire elezioni? Sarebbe la volta buona per portare il sistema della sfiducia costruttiva, che in Germania funziona benissimo, anche da noi. Io ci vedo molte più occasioni per dare finalmente un po' di stabilità alla programmacità del Paese e restituire la dignità che gli spetta al parlamento più che una follia.
Ripeto, stiamo attenti alle etichette, abbiamo forse paura di affossare il Parlamento ma di fatto nella nostra ipergarantistica Repubbilca Parlamentale con bicameralismo paritario il Parlamento conta meno che in qualsiasi sistema Presidenziale. Non stiamo reggendo alla prova del tempo, è tempo di unire la forma alla sostanza.


Appunto: è ovvio che ci saranno esperti del ramo a studiare una possibile soluzione, ma questo garantisce ben poco, tanto per la levatura della classe politica attuale quanto perché la Costituzione stessa, creata da un consesso di grande varietà culturale, politica e umana, demanda la sua revisione agli eletti dal popolo, non certo a una ristretta cerchia di accademici più o meno alieni dalla concreta realtà istituzionale.

Raffaello dai, questo è un formalismo che non tiene conto della realtà. Mica la Costituzione la scrissero i leader di Partito di loro pugno, anche li si fecero aiutare da esperti di diritto Costituzionale ma non per questo non dettarono la linea politica. Io davvero non capisco: gli esperti non vanno bene perché esterni alla realtà istituzionale, i parlamentari neanche perché sono incapaci. Ma allora come si fa? Lo dico io: così non se ne fa nulla e ci teniamo il Parlamento più esautorato della UE ed un governo tutto sommato debole perché non ha grandi margini di manovra, l' unico vero potere che ha è quello di poter porre la fiducia e tutto ciò ha portato ad un utilizzo di questo strumento assolutamente abnorme (da destra e da sinistra) ai limiti della deriva istituzionale. Se invece ognuno fa il suo possiamo riformare una delle architetture istituzionali più fragili tra i paesi avanzati


Come già ai tempi della Bicamerale D'Alema, di nuovo si intorbidano le acque con la procedura distraendo dalla sostanza. Sia ben chiaro a tal proposito che qualsiasi meccanismo estraneo all'art. 138 è di fatto al di fuori del dettato costituzionale;

Ma infatti il 138 verrà rispettato, al limite si faranno dei passaggi in più nelle commissioni ma la procedura sarà fatta salva. In caso contrario la Corte Costituzionale potrebbe annullare tutto ma non accadrà, non è un problema.

A mio avviso è un falso problema quello di rafforzare l'esecutivo (quale che esso sia: Presidente della Repubblica o del Consiglio poco cambia); piuttosto ci sarebbe da rendere effettiva la rappresentanza democratica attraverso un diverso meccanismo elettorale, una diversificazione del bicameralismo e un'effettiva partecipazione parlamentare al procedimento legislativo. Che si ammetta o meno, sono vent'anni che in Italia - governi di cs compresi - il Parlamento è esautorato o quasi dalla legislazione e il Governo fa il buono e il cattivo tempo con decretazione d'urgenza e ricorso alla fiducia; ecco, come primo passo bisognerebbe proprio tornare al parlamentarismo e alla rappresentanza politica, così, forse, potrebbe tornare anche la partecipazione dei cittadini e quel senso dello Stato che pare irrimediabilmente smarrito, narcotizzato dalle barzellette di B. e dagli strepiti di G. ...

Che bisogna tornare ad eleggere i Parlamentari nelle urne è chiaro e siamo tutti d' accordo. Che il Parlamento vada ristrutturato anche. Però a me piacerbbe veramente capire cosa del semi-presidenzialismo spaventa, quali dei poteri attribuiti al Capo dello Stato possono portare ad una svolta autoritaria. Lo so che ci sono Paesi africani in cui c' è un falso semi-presidenzialismo che dietro nasconde una dittatura ma quelli sono casi seri e drammatici con un ruolo della Costituzione del tutto diverso. Un parallelo mi sembrerebbe eccessivo.
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