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L'Album Comprato Oggi (Jazz, Classica, Whatever)


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109 replies to this topic

#21 il mistico

il mistico

    proxima centauri

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Inviato 20 aprile 2013 - 18:12

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20 euro da feltrinelli
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#22 il mistico

il mistico

    proxima centauri

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Inviato 04 maggio 2013 - 10:11

11 euro alla feltrinelliImmagine inserita
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#23 auslöschung

auslöschung

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Inviato 12 maggio 2013 - 21:34

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[1][2][3]

finalmente in preorder.
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#24 Bateman

Bateman

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Inviato 13 maggio 2013 - 11:10

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4CD

a 13,47 euro da amazon.it
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“La poesia del lirico non può dire nulla che nella sua più immensa universalità e validità assoluta non sia stato già nella musica che costringe il lirico a parlare per immagini. Appunto perciò il simbolismo cosmico della musica non può essere in nessun modo esaurientemente realizzato dal linguaggio, perché si riferisce simbolicamente alla contraddizione e al dolore originari nel cuore dell’uomo primordiale, e pertanto simboleggia una sfera che è al di sopra di ogni apparenza e anteriore a ogni apparenza. Rispetto a tale sfera ogni apparenza è piuttosto soltanto un simbolo: quindi il linguaggio, come organo e simbolo delle apparenze, non potrà mai e in nessun luogo tradurre all’esterno la più profonda interiorità della musica, ma rimarrà sempre, non appena si accinga ad imitare la musica, solo in un contatto esteriore con la musica, mentre neanche con tutta l’eloquenza lirica potremo avvicinarci di un solo passo al senso più profondo di essa.”
F.Nietzsche, La nascita della tragedia

#25 paloz

paloz

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Inviato 13 maggio 2013 - 13:04

Bravo ragazzo. Lo pagate uguale in qualsiasi Feltrinelli, carta alla mano. :)

Aggiornamento sui miei ultimi acquisti jc&a, un mese abbondante. Tutti da Buscemi.

André Jolivet - Tu surgis de l'absence... flute works [Mario Caroli, Silva Costanzo] Stradivarius
3,90 €

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Maurice Ohana - L'oeuvre pour guitare [Stephan Schmidt, 10-string guitar] Auvidis Montaigne
4,90 €

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Salvatore Sciarrino - Fabbrica degli incantesimi (Opere per flauto) [Roberto Fabbriciani] Col Legno
4,90 €

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Per Norgard - Remembering Child; Between [Morten Zeuthen; Pinchas Zukerman; Jorma Panula] dacapo
4,90 €

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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#26 nickn

nickn

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Inviato 14 maggio 2013 - 13:47

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Giacinto Scelsi - Œuvres Pour Chœur Et Orchestre (2003)
box compilation con 3 dischi/registrazioni Accord '88-'90

:wub:

23 euro su amazon (non molto economici i suoi titoli, ho notato)
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#27 paloz

paloz

    Poo-tee-weet?

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Inviato 15 maggio 2013 - 07:35

Si ma l'importante e': dove e a quanto? <3
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(Samuel Beckett, Malone Dies)


#28 Bateman

Bateman

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Inviato 16 maggio 2013 - 14:28

Bravo ragazzo. Lo pagate uguale in qualsiasi Feltrinelli, carta alla mano. :)
...


Dici a me?
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“La poesia del lirico non può dire nulla che nella sua più immensa universalità e validità assoluta non sia stato già nella musica che costringe il lirico a parlare per immagini. Appunto perciò il simbolismo cosmico della musica non può essere in nessun modo esaurientemente realizzato dal linguaggio, perché si riferisce simbolicamente alla contraddizione e al dolore originari nel cuore dell’uomo primordiale, e pertanto simboleggia una sfera che è al di sopra di ogni apparenza e anteriore a ogni apparenza. Rispetto a tale sfera ogni apparenza è piuttosto soltanto un simbolo: quindi il linguaggio, come organo e simbolo delle apparenze, non potrà mai e in nessun luogo tradurre all’esterno la più profonda interiorità della musica, ma rimarrà sempre, non appena si accinga ad imitare la musica, solo in un contatto esteriore con la musica, mentre neanche con tutta l’eloquenza lirica potremo avvicinarci di un solo passo al senso più profondo di essa.”
F.Nietzsche, La nascita della tragedia

#29 Incidente

Incidente

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Inviato 16 maggio 2013 - 14:32


Bravo ragazzo. Lo pagate uguale in qualsiasi Feltrinelli, carta alla mano. :)
...


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Mi sa di si, credo che non sappia che potresti essergli nonno, Stefanuccio. :P
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#30 paloz

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Inviato 16 maggio 2013 - 21:43

Presi usati oggi al Libraccio vicino a Porta Venezia, MI:

Glenn Gould plays Bach: Goldberg Variations (2xCD, 2012), 5€

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Le due storiche registrazioni ripubblicate in combo lo scorso anno, non servono commenti. Se non che devono aver sbagliato a mettere il prezzo, i cd doppi di solito costano di più. Gran colpo per me.


Erik Satie - 3 Gymnopédies & other piano works [LP], 5€

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Altro colpaccio, oltre alla registrazione culto mi son beccato un vinile immacolato, sia confezione che disco sembrano appena scartati dal cellophan. Che bel pomeriggio.
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(Samuel Beckett, Malone Dies)


#31 Bateman

Bateman

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Inviato 17 maggio 2013 - 08:46



Bravo ragazzo. Lo pagate uguale in qualsiasi Feltrinelli, carta alla mano. :)
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Mi sa di si, credo che non sappia che potresti essergli nonno, Stefanuccio. :P


No vabbè. Nonno mi sembra quantomeno eccessivo. Michele, non ti allargare!

Volevo capire se ce l'aveva con me e se credeva che col mio post avessi voluto dire che ho fatto un affarone.
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“La poesia del lirico non può dire nulla che nella sua più immensa universalità e validità assoluta non sia stato già nella musica che costringe il lirico a parlare per immagini. Appunto perciò il simbolismo cosmico della musica non può essere in nessun modo esaurientemente realizzato dal linguaggio, perché si riferisce simbolicamente alla contraddizione e al dolore originari nel cuore dell’uomo primordiale, e pertanto simboleggia una sfera che è al di sopra di ogni apparenza e anteriore a ogni apparenza. Rispetto a tale sfera ogni apparenza è piuttosto soltanto un simbolo: quindi il linguaggio, come organo e simbolo delle apparenze, non potrà mai e in nessun luogo tradurre all’esterno la più profonda interiorità della musica, ma rimarrà sempre, non appena si accinga ad imitare la musica, solo in un contatto esteriore con la musica, mentre neanche con tutta l’eloquenza lirica potremo avvicinarci di un solo passo al senso più profondo di essa.”
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#32 Berserkr

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    Roadie

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Inviato 20 maggio 2013 - 07:29

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£11.66 su amazon uk.

"Mazurek finds a challenge irresistible, and this is one of his most exciting projects." – The Wire
A major force on Chicago’s singularly inventive music scene for two decades, cornetist Rob Mazurek has recorded with high profile artists such as Tortoise, Jim O'Rourke, Stereolab, Godspeed You! Black Emperor, and is an intrepid sound explorer.

Skull Sessions combines two of Rob's groups: Sao Paulo Underground and Starlicker with additional personnel. The band is an international cast of masters, including drummer John Herndon (of Tortoise), vibraphonist Jason Adasiewicz and flutist Nicole Mitchell, (both DownBeatpoll winners on their respective instruments), Guilherme Granado on keyboards and electronics, Carlos Issa on guitar and electronics,Mauricio Takara on percussion and cavaquinho (Brazilian ukulele), and Thomas Rohrer on C melody saxophone and rabeca (a rustic Brazilian viola associated with the northeast). The fusion of these musicians ignites a beautiful cosmic burst!

The big bang that led to SkullSessions detonated when the We Want Miles exhibition at SESC Sao Paulo requested that Mazurek devise a presentation related to his deep affinity for the music of Miles Davis. In characteristic fashion, he decided against recreating any of Davis’s music, instead composing new pieces and rearranging earlier works for the Octet’s particular personalities and unusual timbres. The resulting album is a exploratory album that puts great musicians and compositions together and trusts in them enough to simply let them go!


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#33 Franzy

Franzy

    heart of gold

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Inviato 20 maggio 2013 - 08:12

Immagine inserita9,90 da fnac
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Beneath the bebop moon
I want to croon with you
Beneath the Mambo Sun
I got to be the one with you

#34 Franzy

Franzy

    heart of gold

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Inviato 30 maggio 2013 - 11:21

Immagine inserita 19 euro su amazon
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#35 Franzy

Franzy

    heart of gold

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Inviato 02 giugno 2013 - 13:04

Su amazon 12,50 euriAllega file  image.jpg   164,01K   1 Numero di downloads
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I got to be the one with you

#36 il mistico

il mistico

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Inviato 02 giugno 2013 - 17:23

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22 euro da feltrinelli
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#37 paloz

paloz

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Inviato 02 giugno 2013 - 19:14

Ma quella etichetta non vende tutto a 5 euro?!
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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#38 il mistico

il mistico

    proxima centauri

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Inviato 02 giugno 2013 - 19:24

Ma quella etichetta non vende tutto a 5 euro?!


si all'incirca, 5,90, in pratica ha ristampato buona parte del catalogo erato classics.
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#39 PrebenElkjaer

PrebenElkjaer

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Inviato 03 giugno 2013 - 12:09

Albinoni: Complete Oboe Concertos

oggi a 4.99€ da mediaworld

metto pure il link col contenuto del box: http://www.brilliant...x?id=FM02083201
  • 2
Fat Moe: Noodles, cos'hai fatto in tutti questi anni?
Noodles: Sono andato a letto presto.

Tu sai citare i classici a memoria... ma non distingui il ramo da una foglia...

Fiero membro

Ci sono più dischi di merda che vita!

#40 auslöschung

auslöschung

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Inviato 07 giugno 2013 - 09:12

a giorni i complete works deutsche grammophon di boulez.
ed è subito flame.

A CHRONIQUE DE CHRISTIAN MERLIN - Lors d'une récente conférence au Collège de France, le pianiste Jérôme Ducros a tiré à boulets rouges sur la création actuelle. Plusieurs compositeurs ont réagi, à raison, soulignant la faiblesse de ses arguments.

Cette semaine est marquée par deux événements majeurs pour la musique de notre temps. L'ouverture de Manifeste, festival annuel de ce creuset de la création musicale qu'est l'Ircam, et la parution chez Deutsche Grammophon de l'intégrale de l'œuvre de Pierre Boulez, fascinant parcours de soixante ans de composition en 13 CD. Or ces deux moments forts interviennent une fois de plus dans un contexte d'affrontement dans le microcosme contemporain.

Rien de nouveau: de la querelle des bouffons aux invectives entre wagnériens et brahmsiens, le monde musical a toujours aimé en découdre. Chaque fois, l'enjeu est le même: qu'est-ce qu'être moderne? Chaque fois, le débat esthétique tourne au conflit idéolo­gique. Schönberg s'en plaignait déjà, lui que l'on accusait de faire la révolution alors qu'il se voyait comme le continuateur de Bach: «On a maintenant pris l'habitude de discuter des problèmes esthétiques et artistiques en termes empruntés au jargon de la politique», écrivait-il.

Cette année, le Collège de France a confié la chaire de création artistique au musicien Karol Beffa, tenant de la tendance qualifiée par facilité de «néo-tonale», en réaction à une supposée dictature de la musique «atonale» incarnée par Boulez. Beffa invite l'excellent pianiste Jérôme Ducros à donner une conférence dans le cadre de son séminaire. Titre: «L'Atonalisme, et après?» Passons sur le fait que l'atonalisme comme école ou courant n'existe pas, et tentons de cerner le propos: en gros, la création musicale depuis cinquante ans est une imposture qui s'adresse à une niche. On commence par ridiculiser l'adversaire, technique classique, en passant, hors contexte, quelques secondes d'une pièce de Stockhausen où Maurizio Pollini écrase les touches du piano: la musique contemporaine, c'est n'importe quoi, CQFD. Puis on reprend les arguments bien connus: pas de mélodie, pas d'émotion, on pourrait changer les notes sans que cela se remarque. Le salut: la tonalité comme valeur naturelle contre l'arti­fice de la musique atonale.

Régression intellectuelle

C'étaient les arguments de ceux qui déclarèrent la musique de Schönberg «dégénérée»: Furtwängler qualifiant la musique atonale de «biologiquement faible», Ernest Ansermet citant la musique dodécaphonique en même temps que la psychanalyse et la théorie de la relativité comme ferments du déclin de la civilisation. On pense aussi à la ménagère qui, devant un tableau de Picasso, s'exclame: «Mon fils de 3 ans fait aussi bien!» Face à tant de poujadisme et de mauvaise foi, Pascal Dusapin, Philippe Manoury et d'autres réagissent, avec raison. Et aussitôt noms d'oiseaux et procès d'intention fusent, chacun accusant l'autre de haine et d'intolérance. On se demande comment un homme aussi sensible et intelligent que Karol Beffa, professeur à l'École normale supérieure, peut cautionner une telle régression intellectuelle.

Au même moment, Decca fait paraître un CD de musique de Jérôme Ducros, car le pianiste est aussi compositeur: cela rappelle vaguement Fauré ou César Franck. Il n'y a pas de progrès en art, soit, mais de là à être à ce point dans la négation de l'histoire! Éliminons même le reproche d'académisme: chaque courant crée le sien, quelqu'un qui composerait aujourd'hui dans le style de Boulez serait académique, lui aussi.

On est surtout frappé par la victimisation aigrie des «néo» qui se plaignent du monopole des «avant-gardistes» en matière de commandes, alors que les très consonants Escaich, Connesson, Dubugnon, sont au programme des orchestres nationaux, des théâtres d'opéra et de Radio France, où ils touchent un auditoire plus large que dans les festivals spécialisés! Que ceux-ci, comme Manifeste à Paris ou Musica à Strasbourg, les ignorent n'est pas une anomalie en soi: un festival peut préférer une ligne éditoriale claire à l'œcuménisme.

Oublions un instant les enjeux de pouvoir. Ceux qui, comme Beffa et Ducros, stigmatisent un dogmatisme du «style contemporain» unique doivent aller bien peu au concert: il n'y a jamais eu autant de diversité de styles! Mantovani n'a rien de commun avec Lachenmann qui ne sonne pas comme Lévinas, Benjamin n'a rien à voir avec Kurtag. Sclérosée, la musique contemporaine? Elle n'a jamais été aussi foisonnante! Il y a de la place aujourd'hui pour toutes les esthétiques, y compris celles qui rassurent un public plus épris de repères familiers que d'aventure. On a le droit de faire comme si Boulez, Berio, Stockhausen, Xenakis ou Ligeti n'avaient pas existé. On a aussi le droit de considérer cette attitude comme un recul, révélateur d'une époque bien frileuse.

Festival Manifeste, Paris jusqu'au 30 juin.

Pierre Boulez, Œuvres complètes, coffret de 13 CD, Deutsche Grammophon.


lefigaro
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