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Scommesse sul presente e sul futuro


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39 replies to this topic

#1 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 26 novembre 2006 - 12:21

Avete uno o più autori che personalmente ritenete sottovalutati dal resto del pubblico cinemtografico?

C'è qualche regista che vi vantate di aver "scoperto" senza il consiglio di nessun altro, nonostante una rilevanza mediatica non spilberghiana?

C'è qualcuno che ritenete invece un talento giovane che, anche se snobbato dai più, ha la possibilità di diventare uno dei più grandi della storia del cinema in un futuro prossimo?

Prima di auto-rispondermi, lancio i sopraesposti quesiti agli altri utenti, con la curiosità di scoprire che nomi verranno fuori (e ovviamente anche le vostre motivazioni a riguardo)..
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#2 Guest_verdoux_*

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Inviato 26 novembre 2006 - 13:32

Ho scoperto (magari col contributo di Bertolucci) Khyentse Norbu (maghi e viaggiatori); mi piacerebbe rivederlo all??opera.
Ritengo molto promettente Byambasuren Davaa: la storia del cammello che piange, il cane giallo della mongolia

Ma quella sottovalutata, da cui mi aspetto il capolavoro a breve, è Lucrecia Martel : la cienaga, la nina santa;
qualche anno fa tutti parlavano della cienaga, io non sapevo se era una cosa da mangiare;  poi ho saputo che vuol dire palude; ma la nina santa (bellissimo) è stato incredibilmente ignorato e non mi spiego perchè


#3 scirocco

scirocco

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Inviato 26 novembre 2006 - 13:48

Per quanto riguarda il cinema italiano:

1) Autore più sottovalutato: PAOLO BENVENUTI, un grandissimo, forse il più autentico 'Autore' che abbiamo. Diretto discendente di Dreyer. Ha girato dei capolavori assoluti come "Gostanza da Libbiano" e "Confortorio" nel disinteresse (quasi) totale. Nemmeno tra i cinefili è molto amato. Rimediare è un dovere.

2) Scoperta personale: PAOLO FRANCHI. Rimasi assolutamente folgorato da "La spettatrice". Un cineasta sottilissimo e anomalo nel nostro panorama, di cui lessi e scoprii le caratteristiche già parecchio tempo prima dell'uscita del film. Molto più vicino a certe meravigliose sfumature est-europee (Kieslowski e il primo Forman) rispetto alle frequenze nostrane. Se fossi un regista, sicuramente questo sarebbe il cinema che mi piacerebbe fare.

3) Giovane grande promessa: MICHELANGELO FRAMMARTINO. Con "Il dono" mi ha sorpreso e incantato. Un autore milanese (ma di profonda origine calabrese), che racconta e illustra con una sensibilità davvero poco comune. Un cinema assai minimalista, ricco di gesti e di mistero. Lo attendo con estremo interesse: per me, può diventare un grandissimo.


Cinema estero:

1) Autore più sottovalutato: TONY GATLIF. Uno dei pochi, veri cineasti "rom" in circolazione. Racconta storie cariche di sensualità, di anarchia e di libertà con una passione e un'onestà intellettuale davvero rare. Non vedo l'ora di vedere l'ultima fatica: "Transylvania". Meriterebbe molta più fortuna.

2) Scoperta personale: NASER KHEMIR. Regista tunisino molto particolare. Adorato in Francia, da noi è praticamente sconosciuto. Un cinema straordinario (assolutamente da vedere "Les baliseurs du desert") fatto di simbolismi, silenzi e magia che affonda le radici sia nella cultura maghrebina sia in quella andalusa.

3) Giovane grande promessa:  FATIH AKIN per come riesce ad essere sempre così maledettamente affascinante e sanguigno.
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#4 Homer

Homer

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Inviato 26 novembre 2006 - 14:08

Posso dire che, secondo me, Jim Carrey è tra gli attori più sottovalutati ad Hollywood?
Solo perchè ha fatto Ace Ventura, non vuol dire che non possa essere un grande attore.
Che, tra le altre cose, è capace da solo di reggere un intero film...penso sempre a Bugiardo Bugiardo, pellicola che di per sè non è nulla di particolare (anzi, abbastanza banale e prevedibile nel suo svolgersi), ma che vive quasi esclusivamente delle smorfie e delle movenze di Carrey. E, per esempio, Vita da strega sarebbe stato molto più gradevole (Nicole Kidman a parte, ovvio, ma io sono di parte in questo senso), ci fosse stato lui e non l'insopportabile Will Ferrel.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#5 Guest_vegeta_*

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Inviato 26 novembre 2006 - 14:40

Posso dire che, secondo me, Jim Carrey è tra gli attori più sottovalutati ad Hollywood?


premesso che pure io trovo che Jim Carrey sia un attore eccezionale, credo che il thread si riferisse ad autori e registi.

#6 Homer

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Inviato 26 novembre 2006 - 15:37


Posso dire che, secondo me, Jim Carrey è tra gli attori più sottovalutati ad Hollywood?


premesso che pure io trovo che Jim Carrey sia un attore eccezionale, credo che il thread si riferisse ad autori e registi.


Ah, scusate...avevo letto attori, ed invece era autori...
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#7 satyajit

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Inviato 26 novembre 2006 - 16:22

Julia Loktev, che ha scritto e diretto l'interessantissimo Day Night Day Night presentato all'ultimo Cannes.

Lucho Bender, autore di un solo, ottimo film di sei anni fa, Felicidades.

Bahman Ghobadi. Non capisco perchè dopo Il tempo dei cavalli ubriachi i suoi film non vengano più distribuiti in Italia.

Hassan Yektapanah. Anche lui come Ghobadi assistente di Kiarostami, è sato premiato a Locarno per Story Undone.

Abdel Kechiche - La prima parte di Tutta colpa di Voltaire e tutto La schivata erano semplicemente magistrali. Ora ha un film in post-produzione.

Gli italiani:

Marco Bechis. E' un po' che non fa film per cui ce lo satiamo dimenticando, ma a mio avviso l'ultimo Hijos era anche meglio di Garage Olimpo.

Matteo Garrone. Primo amore non ha avuto lo stesso successo de L'imbalsamatore (forse perchè meno "di genere"), ma era altrettanto valido.

Kim Rossi Stuart. Visto il suo primo film, può diventare un grande regista.


Concordo poi su alcuni nomi che sono stati fatti (Benvenuti, Franchi, Norbu)




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#8 scirocco

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Inviato 26 novembre 2006 - 16:31

Abdel Kechiche - La prima parte di Tutta colpa di Voltaire e tutto La schivata erano semplicemente magistrali. Ora ha un film in post-produzione.
Kim Rossi Stuart. Visto il suo primo film, può diventare un grande regista.

Assolutamente d'accordo su questi due. Il primo ha un talento pazzesco nel dirigere gli attori, il secondo deve solo smussare qualche eccedenza passionale (che lo rende, a tratti, un po' ingenuo e prevedibile) per diventare un grande. Ha stoffa da vendere.
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#9 Jules

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    Pietra MIliare

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Inviato 26 novembre 2006 - 16:47

Per quanto riguarda i sottovalutati metto tre nomi assolutamente diversi fra loro:

John Sayles

Non capisco perchè Carpenter, Dante, Van Sant, Hill abbiano avuto più successo di lui...ripensando a tutta la sua filmografia viene fuori uno dei ritratti di autore indipendente americano più coerenti che ci sia: mai una volta che abbia rinunciato a dire qualcosa fuori dal coro, mai che si sia cimentato su problematiche in voga o particolarmente blasonate...ha sempre preferito riflettere su argomenti marginali, ma non per questo meno interessanti...e quando invece ha puntato du tematiche più classiche lo ha fatto attraverso metafore assolutamente originali (cfr. Fratello di un altro pianeta)...

Riccardo Freda

Di lui ammetto la mia incapacità a condensarne in poche parole l'essenza autoriale...quindi mi aiuto con qualcun altro più bravo di me:
http://www.mymovies....iblio.asp?R=419
Però non posso esimermi dal citare Estratti dagli archivi segreti della polizia di una capitale europea, un lavoro cui si potrebbe dare da 1 a 10 a scelta...mai visto nulla di simile...

Eli Roth

Questo non c'azzecca niente, ma non sopporto la superficialità con cui da molti viene liquidata la sua professionalità...sinceramente, restando al mondo occidentale, sono pochi a costruire la sensazione della tensione come Roth...non per niente è amico per la pelle di quel gran talento che è Guillermo Del Toro...
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#10 Jules

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    Pietra MIliare

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Inviato 26 novembre 2006 - 17:30

Per quanto riguarda gli autori scoperti in solitario:

Miike Takashi

La prima volta che ho visto Ichi the killer, recitato in giapponese e sottotitolato in inglese, non sapevo davvero cosa pensare...l'unica certezza è che avevo appena terminato di vedere qualcosa di unico nel panorama planetario...poi ho visto in sequenza tutti i suoi film più famosi (e quindi una piccolissima parte della sua filmografia mastodontica) e ho capito che Miike non è un bluff, non è un pazzo e nemmeno un disturbato mentale come i suoi detrattori vogliono far credere...semplicemente fa un cinema che non rispetta le canoniche regole sceniche che noi spettatori comuni siamo abituati a vedere osservate...e lo fa con idee sia visivamente che concettualmente sempre nuove e sconvolgenti...ammetto che i suoi ultimi lavori mi sanno di stantio, mi sembra che abbia normalizzato più del dovuto il suo stile, ma attendo con fiducia che dopo Visitor Q, Happiness of the Katakuris, Gozu, Izo, Audition e Ichi the killer per l'appunto, sappia regalarci altri capolavori...

Garin Nugroho

E' un altro di cui ho visto troppo poco, a dir la verità solo Foglia su un cuscino...comunque, per tutti quelli che in questo forum esaltano City of God, vedano questo film e poi mi dicano chi riesce meglio a ritrarre il proprio paese con amore ed originalità, se è più bravo Mereilles col suo Brasile o Nugroho con la sua Indonesia...

Apichatpong Weerasethakul

Altro esempio di come il cinema, se visto su scala mondiale, non è affatto come quello che noi ci crediamo nelle nostre case...credere di vedere qualche blockbuster travestito e giudicarlo un lavoro coraggioso e sperimentale senza avere un'idea di quali intraprendenti autori si nascondano sparsi un pò per il globo vuol dire avere una visione molto domestica della settima arte...i ritmi, le scenografie e la simbologia di un film come Tropical Malady non trovano un corrispondente nè in Italia nè negli Usa...
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#11 Jules

Jules

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Inviato 26 novembre 2006 - 17:43

I giganti del futuro:

Wes Anderson

Bravissimo, straordinario, sensibile, intelligente, colto, romantico, dolce, delicato, talentuoso, virtuoso, musicale, visionario, originale, sentimentale...per questo qui a mio parere vanno bene tutti questi aggettivi...lo seguo fin dai tempi di Un colpo da dilettanti, l'ho amato nel suo splendido college movie di Rushmore e mi ha lasciato perplesso solo con i Tenenbaum, troppo astuto e calcolato per risultare davvero convincente...ma poi è arrivato Steve Zissou e l'ho ricominciato ad amare...

Richard Linklater

Non è solo il nuovo Rohmer (pure perchè attualmente richard è molto più bravo del maestro)...è uno che, in epoca di facili e gratuiti virtuosismi e videoclip, ha ridato al sentimento e al minimalismo applicati al cinema nuova linfa e nuovo valore...non ha manco 50 anni e ha gia prodotto 7 dico 7 fra capolavori e quasi-capolavori...

Roger Avary

Vabbè ma poi su Avary che c'è da scommettere...uno che ha firmato un leggendario noir come Killing Zoe e uno dei più brillanti adattamenti cinematografici da romanzo visti negli ultimi 20 anni, uno che ha creato il soggetto di Pulp Fiction...più che scommessa è realtà...

Antonio Rezza - Flavia Mastrella

Qui vale il discorso fattibile per pochissimi eletti...il cinema si espande verso nuove forme di comunicazione...già, perchè ne EscoriandoliDelitto sul Po possono a mio giudizio essere considerati semplicemente dei film...più che altro sono sperimentazioni per far sì che lo spettatore arrivi ad utilizzare tutti i sensi di cui dispone...non capisco ma noi abbiamo Rezza-Mastrella ma nei manuali di cinema si parla dei Taviani, mi sa che siamo proprio strani...
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#12 satyajit

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Inviato 26 novembre 2006 - 17:43

Del tailandese pare sia ancora meglio Blissfully Yours, che ho a casa ma non ho ancora visto. Stesso discorso per Peppermint Candy, che pare sia meglio del bellissimo Oasis di Lee Chang-dong, regista che aggiungo alla lista al pari dell'altro coreano Im Kwon-taek, che però non è certo un novellino, avendo già girato un centinaio di film.

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#13 Jules

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Inviato 26 novembre 2006 - 17:45

Sono d'accordo mi è piaciuto di più Blissfully yours, ma ho citato l'altro perchè c'è tranquillamente rintracciabile la versione italiana...
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#14 satyajit

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Inviato 26 novembre 2006 - 17:48

Michel Gondry ha già girato un capolavoro, Se mi lasci ti cancello, e ha delle potenzialità enormi.

ps. Ora sicuramente salterà fuori qualcuno a dire che il titolo italiano fa schifo.
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#15 scirocco

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Inviato 26 novembre 2006 - 18:04

Richard Linklater Non è solo il nuovo Rohmer (pure perchè attualmente richard è molto più bravo del maestro)

??? Per carità, che sia un ottimo regista non c'è dubbio, ma accostarlo al Maestro mi pare un tantino azzardato, eh... (anche perchè il giovane Mouret o il già citato Kechiche mi sembrano, francamente, in discreto vantaggio - e ce ne sarebbero altri in lista). Che poi Rohmer, da "L'anglaise et le duc"a seguire, abbia intrapreso un diverso cammino, che molti (me compreso) non amano troppo è papale, ma da qui a rimpiazzarlo ce ne vuole, carissimo...  ;)
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#16 Guest_vegeta_*

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Inviato 26 novembre 2006 - 18:36

scusate, ma Linklater e Avary tra i giganti del "futuro"?

Sono entrambi attivi dall'inizio degli anni '90...direi che difficilmente raggiungeranno maggiore popolarità, o gireranno dei capolavori. A sto punto io dico Cameron Crowe!

Jules...Eli Roth? Vabbè des gustibus, come sempre, ma i suoi due film mi hanno fatto entrambi pena...e se è amico di Del Toro (questo si è un grande)...cavoli suoi!

Concordo invece su Wes Anderson (non dimenticandoci dell'altro Anderson), anche se con "The Life Aquatic", dopo due delizie di film, mi ha parzialmente deluso.

Restando negli USA io menzionerei Jared Hess.

ps: mi piacciono sia Linklater che Avary (in particolare quest'ultimo...ma "Glamorama" uscirà mai?)

#17 Jules

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Inviato 26 novembre 2006 - 19:51

Richard Linklater Non è solo il nuovo Rohmer (pure perchè attualmente richard è molto più bravo del maestro)

??? Per carità, che sia un ottimo regista non c'è dubbio, ma accostarlo al Maestro mi pare un tantino azzardato, eh... (anche perchè il giovane Mouret o il già citato Kechiche mi sembrano, francamente, in discreto vantaggio - e ce ne sarebbero altri in lista). Che poi Rohmer, da "L'anglaise et le duc"a seguire, abbia intrapreso un diverso cammino, che molti (me compreso) non amano troppo è papale, ma da qui a rimpiazzarlo ce ne vuole, carissimo...  ;)


Sapevo che l'accostamento sarebbe stato giudicato temerario ma, credimi, ci ho pensato su prima di spararla tanto in alto...e poi mica ho detto che Rohmer è stato rimpiazzato, dico solo che i film che fa oggi il maestro non sono all'altezza della vena creativa di Linklater, è un'osservazione sul presente, non sulla carriera in generale...

Per quanto riguarda la questione dei giganti del futuro, è chiaro, è una mia speranza...spero che Linklater e Avary diventino nei prossimi 10 anni quello che i soliti noti che non citerò sono adesso...l'accento lo volevo mettere più sul "giganti" che sul "futuro" proprio nella speranza di trasmettere la grandezza del lavoro di questi due che, nonostante auguri tutto il bene possibile anche a Crowe (che fra l'altro non ne ha bisogno perchè di successo mediatico ne ha già riscosso parecchio), sono proprio di un altro pianeta...
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#18 dazed and confused

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Inviato 26 novembre 2006 - 21:42

1) Autore più sottovalutato: PAOLO BENVENUTI, un grandissimo, forse il più autentico 'Autore' che abbiamo. Diretto discendente di Dreyer. Ha girato dei capolavori assoluti come "Gostanza da Libbiano" e "Confortorio" nel disinteresse (quasi) totale. Nemmeno tra i cinefili è molto amato. Rimediare è un dovere.


1) Autore più sottovalutato: TONY GATLIF. Uno dei pochi, veri cineasti "rom" in circolazione. Racconta storie cariche di sensualità, di anarchia e di libertà con una passione e un'onestà intellettuale davvero rare. Non vedo l'ora di vedere l'ultima fatica: "Transylvania". Meriterebbe molta più fortuna.


Quoto e straquoto pure le virgole.
Gostanza da Libbiano è un capolavoro.Rimediate, rimediate tutti.
Latcho Drom di Gatlif è pura bellezza.Uno dei film musicali più belli che abbia mai visto.
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#19 dazed and confused

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Inviato 26 novembre 2006 - 21:53

Un regista italiano che mi piace molto e che andrebbe rivalutato è Mario Martone.
Il suo Morte di un matematico napoletano e ancora di più L'amore molesto sono dei film veramente notevoli.
Napoli non è mai stata più lontana dai soliti stereotipi di pizza e mandolino o morti e 'ndrangheta.
Una Napoli molto vicina alla realtà scaturisce dai suoi film.Una Napoli inquieta, inquietante, ruffiana, calda, ma anche distaccata.Una Napoli femmina.Forse perchè Martone è napoletano.Forse perchè Martone ama visceralmente Napoli.

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#20 scirocco

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Inviato 27 novembre 2006 - 10:27

L'amore molesto

Recuperato la scorsa estate ad una rassegna milanese di film "cult" italiani di qualche anno fa (progetto felicissimo che spero ripeteranno): bellissimo. La sequenza della sauna vale, tranquillamente, metà dei film usciti quell'anno. Pazzesca Anna Bonaiuto: una delle migliori attrici teatrali della sua generazione prestate al cinema.
Lo metto assieme ad altre tre perle campane a formare un ipotetico quartetto delle meraviglie: "Luna rossa" di Capuano, "Giro di lune tra terra e mare" di Gaudino e "Appassionate" di De Bernardi.

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