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James Bond


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104 replies to this topic

Sondaggio: James Bond (48 utente(i) votanti)

chi, secondo voi, è stato il peggior interprete del personaggio ideato da ian fleming?

  1. sean connery (0 voti [0.00%])

    Percentuale di voti: 0.00%

  2. george lazenby (3 voti [6.25%])

    Percentuale di voti: 6.25%

  3. roger moore (2 voti [4.17%])

    Percentuale di voti: 4.17%

  4. timothy dalton (19 voti [39.58%])

    Percentuale di voti: 39.58%

  5. Votato pierce brosnan (12 voti [25.00%])

    Percentuale di voti: 25.00%

  6. daniel craig (12 voti [25.00%])

    Percentuale di voti: 25.00%

Voto I visitatori non possono votare

#21 tiresia

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    Sue Ellen

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Inviato 16 ottobre 2012 - 10:59


Oggi danno goldfinger su raimovie in prima serata, se non lo hai mai visto....c'è anche la migliore sigla di sempre



Visto. Non a livello dei primi 2 per me, ma ugualmente godibile. Grande intrattenimento.


ma il cattivo è davvero imbattibile e l'atmosfera è straordinaria in questo film
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#22 geeno

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    Scaruffiano

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Inviato 18 ottobre 2012 - 15:48

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#23 StuntmanMike

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Inviato 18 ottobre 2012 - 21:40

"Zona Pericolo" ha una scazzottata casalinga che pare girata dai Vanzina. In pratica un tv-movie, cristo.

L'hair-stylist di Bardem si merita un ondanobel. asd

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Quello che se ne fotte dei punti sulla patente.

#24 Guest_cinemaniaco_*

Guest_cinemaniaco_*
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Inviato 04 novembre 2012 - 16:49

Una mia personale carrellata sulla serie "classica" di James Bond.

Licenza di uccidere (1962), Dalla Russia con amore (1963) e Missione Goldfinger (1964)
Le basi del mito, il Verbo che si è fatto carne (Sean Connery, per il sottoscritto lo 007 per eccellenza). Questi film sono invecchiati benissimo e sono ancora oggi godibilissimi. Riassumono in sé i topoi di un’epoca e gli stilemi di un genere. Nonostante 007 fosse un perfetto prodotto di consumo di un periodo storico in cui la cultura pop non si era ancora involgarita, la finezza del lavoro è da sottolineare, finezza in ogni sua componente: dalla scrittura alla recitazione, dalla regia alla fotografia, dall’uso dell’ironia alla componente dinamica dell’azione.
Licenza di uccidere sicuramente sconta un po’ di ingenuità e non tutto è perfetto come in Dalla Russia con amore, ma quel mix di fumetto anni ’50, romanzo d’avventura, spionaggio e azione è divertente anche oggi che quell’ingenuità l’abbiamo persa. Da notare come fosse tuttavia in sintonia con il proprio tempo: il pericolo nucleare è filtrato dalla deformazione caricaturale che assume le sembianze del Dr. No, ma la paura e l’ansia che queste vicende generavano nello spettatore dell’epoca erano tutto fuorché latenti.
Dalla Russia con amore ritengo che sia la perfetta cristallizzazione della forma Bond-iana “prima maniera”: ritmo teso, dinamismo, effettismo, ironia, glamour. Forse non ha una trama molto incisiva e memorabile, ma i personaggi di contorno sono tutti azzeccati: i membri della Spectre, in particolare Numero 3, la bionda spia russa, il killer che si addestra uccidendo controfigure di Bond, e poi c’è la prima (semi)apparizione di Blofeld.
Missione Goldfinger è forse lo 007 che contiene gli episodi più famosi della serie: il laser che minaccia gli attributi di Bond; il gorilla coreano di Goldfinger che lancia il cappello d’acciaio; Pussy Galore e le sue allieve; l’Aston Martin super attrezzata; la donna morta ricoperta di vernice dorata; ecc. Non è tra i miei preferiti – gli preferisco di gran lunga Licenza di uccidere e Dalla Russia con amore – ma è indiscutibilmente uno dei capitoli più emblematici e più visti.

Thunderball – Operazione tuono (1965), Si vive solo due volte (1967) e Una cascata di diamanti (1971)
Thunderball è un film che ho sempre trovato avvincente per via dell’ambientazione esotica – che richiama quella di Licenza di uccidere – e per le sequenze subacquee, la vera forza della pellicola e il suo tratto distintivo. Il canovaccio narrativo è infatti sempre lo stesso e la formula è ormai collaudatissima. Grandissimo Adolfo Celi nella parte di Numero 2 aka Emilio Largo.
Si vive solo due volte è un altro classico della serie, non fosse altro per il fatto che è il primo film in cui Blofeld (Donald Pleasence) si mostra in tutta la sua interezza. Non è tuttavia tra i miei preferiti per via del ritmo lento e per la mancanza di figure di contorno di spessore (a parte Blofeld che compare però all’ultimo, manca un vero antagonista carismatico, così come mancano alleati interessanti). La nuova ambientazione giapponese riesce però a configurarsi come una variazione vincente ad una formula ormai composta dai medesimi ingredienti amalgamati nelle giuste quantità: in poche parole, tanta classe e finezza, come dimostra l’episodio del finto matrimonio, una delle sequenze del film che preferisco per stile e raffinatezza.
Una cascata di diamanti è l’ultimo film interpretato da Connery che ritorna dopo il flop di Lazenby. La trama è un po’ confusa e ci sono alcuni momenti “morti”, ma il film ha un suo fascino e non è solo merito del bikini mozzafiato di Tiffay Case. Più duro e violento dei precedenti (soprattutto l’intro fulminante), con una azzeccata ambientazione americana (tra i casinò e i paesaggi lunari del Nevada) e un Blofeld che ha il volto simpatico di Charles Gray. Da segnalare il duo semicaricaturale degli scagnozzi di Blofeld.

Al servizio segreto di sua maestà (1969)
Primo ed unico film con George Lazenby, voleva essere un Bond “di rottura” e lo si capisce da alcune “anomalie” (niente gadget di Q, poche parentesi ironiche, un matrimonio! e pure finito presto e male). Il film fu però un fiasco e finì ben presto nell’oblio. Per quanto mi riguarda, un film gradevole ma non memorabile, anzi pure troppo prolisso per i miei gusti. Il Blofeld di Telly Savalas non regge il confronto con quello sfigurato e delirante di Pleasence. Lazenby poco incisivo e poco carismatico, ma ha l’attenuante di aver impersonato Bond solo per un film.

Vivi e lascia morire (1973)
James Bond che incontra la blaxploitation, l’eroina, l’esoterismo e Roger Moore, il nuovo volto (e il più duraturo). Tutto in un unico film! Non un film perfetto, ma che brio e che freschezza. A me piace proprio per le sue caratteristiche originali e uniche (James Bond e la magia nera sono due strade che non si incontreranno più). Ci sono molte sequenze cult (tra cui quella degli alligatori usati a mò di passerella): per me la scena che vede arrivare l’inglesotto Bond ad Harlem è di uno spasso esagerato.

L’uomo dalla pistola d’oro (1974), La spia che mi amava (1977) e Moonraker – Operazione spazio (1979)
Il primo film interpretato da Roger Moore è un po’ un discorso a sé: fu una sorta di test per vedere se dopo il fallimento Lazenby davvero qualcun altro sarebbe riuscito nell’impresa di non far rimpiangere Connery. A Roger Moore non fu data totale carta bianca, ma ampi spazi di manovra che infatti ne decretarono il successo. Fu però soltanto con i film successivi che Moore iniziò a costruire il suo personale James Bond, marchiando a fuoco con le proprie caratteristiche il personaggio, tanto quanto fece Sean Connery più di dieci anni prima.
L’uomo dalla pistola d’oro ha forse l’intro più bello di tutta la serie: un mix di freakshow pop, caligarismo e un’atmosfera che oserei definire pre-lynchana. Il killer tricapezzoluto di Christopher Lee e il suo maggiordomo nano sono una delle migliori creazioni della storia di 007. L’ambientazione esotico-orientale richiama Si vive solo due volte, ma qui di scena è soprattutto Hong-Kong e gli scenari incontaminati della Thailandia. Film quasi profetico nell’anticipare il “mercato” delle cosiddette energie rinnovabili. Spettacolare e di culto, ma anche molto spassoso come dimostrano alcuni siparietti, soprattutto quello dell’inseguimento automobilistico in compagnia di un poliziotto americano che è la caricatura di tutto ciò che significa la parola “yankee”.
La spia che mi amava ha una prima parte divertente e briosa come nella migliore tradizione dei Bond con Roger Moore, una bellissima ambientazione (prima l’Egitto, poi la Sardegna) e l’introduzione di un nuovo antagonista, uno dei più celebri e mitologici, lo Squalo, questo mix postmoderno del mostro di Frankenstein e di Dracula. Quando però il film si chiude nell’ennesima struttura sotterranea dell’ennesimo supercriminale che vuole scatenare la Terza Guerra Mondiale, la sensazione di deja-vù è forte. Il finale è però di nuovo all’insegna dell’ironia.
Come ogni serie che si rispetti, quando essa giunge ad un punto di piena maturità, gli sceneggiatori iniziano a giocare con i cliché consolidati e si apre uno spazio metacinematografico dal quale assorbire nuova linfa vitale. Lo si era già visto con i precedenti Bond Moore-iani, ma con Moonraker il gioco ormai è scoperto. È senza ombra di dubbio l’episodio più parodistico e citazionista della serie, diventato giustamente un oggetto di culto. La gondola motorizzata che diventa un mezzo anfibio, le gag con lo Squalo – sino ad arrivare alla sua “conversione” per merito di una minuta biondina –, il quartier generale dell’M16 improvvisato in una location da spaghetti-western, ecc, sono tutti momenti da antologia. Nel finale nello spazio paradossalmente il film rientra nei ranghi classici della serie con Bond che boicotta il piano criminale dell’ennesimo pazzo megalomane.

Solo per i tuoi occhi (1981), Octopussy – Operazione piovra (1983) e Bersaglio mobile (1985)
Solo per i tuoi occhi è uno 007 più agile e serrato dei precedenti, con più azione e meno parentesi ironiche. C’è l’immancabile corsa sugli scii, ma anche una vertiginosa scalata alpina e qualche scazzottata in più. Ritorna Blofeld ma solo nell’intro, poi se no è una storia di spie e criminalità organizzata sullo sfondo dell’epoca della “distensione” tra URSS e Occidente. Non mi ha mai fatto impazzire.
Ho sempre pensato che gli ultimi tre film con Roger Moore non fossero all’altezza di quelli degli anni ’70. Octopussy di questa parentesi anni ’80 è forse il migliore. Ha sicuramente delle felici intuizioni in sede di scrittura (l’ambiente circense e la “setta” di sole donne di Octopussy, il finale con l’assalto alla villa del principe indiano) e alcuni momenti ironici che sono come sempre il miglior lascito del Bond di Moore alla serie.
In Bersaglio mobile ci sono Christopher Walken e Grace Jones, c'è l'aggancio alla iper-modernità che avanza (la Silicon Valley), ma il film è come il corpo del 58enne Moore: stanco.

Zona pericolo (1987) e Vendetta privata (1989)
Sostituire un attore carismatico come Roger Moore era un’impresa ardua. Ci sarebbe voluto un altro pezzo da novanta e il gallese Timothy Dalton non era di certo, a prima vista, il più adatto. La sua breve parentesi non aiuta neppure a giudicarlo con maggiore obiettività, c’è però da dire che ha saputo tratteggiare un Bond diverso da quello dei due mostri sacri Connery e Moore: uno 007 gentiluomo e sorridente, anche se poco incline all’ironia manifesta, ma allo stesso tempo capace di trasformarsi in un inarrestabile killer (come lo si vedrà in Vendetta privata).
Zona pericolo è uno spy-movie in piena regola calato nel contesto dell’imminente fine della Guerra Fredda, ed è sicuramente molto attento nel mostrarci spie e generali ormai non più mossi da motivazioni ideologiche, ma semmai da sete di guadagni facili ed illegali (insomma si apre una porta su quello che sarà il futuro). In alcuni frangenti il film arranca un po’, patisce un po’ di fiacchezza, ma è a mio avviso comunque godibile grazie soprattutto ad un buon ritmo.
Vendetta privata è forse il Bond più anomalo della serie “classica”, prima cioè dell’azzeramento compiuto dai film con Craig (i quali hanno dei punti in comune con questo film): innanzitutto lo è nella forma – un film d’azione violenta più che un thriller spionistico – e poi nei contenuti – non si era mai visto un Bond così accecato dall’odio e mosso da un sentimento di vendetta. Il film però è veramente poco avvincente, me lo ricordavo migliore.

Goldeneye (1995) e Il domani non muore mai (1997)
Tra Vendetta privata e il successivo film passano ben sei anni, e vien da dire a posteriori che sia stato un bene così visto poi il grande successo che Pierce Brosnam ha raccolto con Goldeneye e i successivi 007 da lui interpretati. L’unico rammarico che resta è di averlo potuto vedere in soli quattro film, due dei quali non all’altezza degli standard della serie. Quel che è certo è che Brosnam, oltre ad aver fatto centro con l’interpretazione, ha saputo rivitalizzare il franchise e dare a Bond un volto più moderno, ma pur sempre riconoscibile.
Goldeneye è chiaramente un tentativo di fare uno 007 “vecchia maniera” oggi, tentativo riuscito visto che si è imposto fin da subito come uno degli episodi più apprezzati dell’intera saga. Molti i momenti memorabili ad incominciare dall’inseguimento a bordo di un carro armato per le strade di S. Pietroburgo, al mausoleo delle icone in frantumi del totalitarismo sovietico e all’iniziale salto nel vuoto da una diga. Un trio di antagonisti ben caratterizzati e una ambientazione che è – come spesso nella serie – uno dei punti di forza, essendo anche il primo Bond girato nella Russia post-sovietica.
Il domani non muore mai prosegue sulla stessa falsariga di “modernizzazione” di vicende, stili e modi del passato, anche se manca un po’ della freschezza di Goldeneye. Tuttavia come i classici 007 è in perfetta sintonia con il proprio tempo nel dare forma agli incubi paranoici della società massmediatica. C’è molta azione e ci sono alcune sequenze davvero spettacolari (ad esempio la fuga con la moto in Vietnam).

Il mondo non basta (1999) e La morte può attendere (2002)
Molto probabilmente i peggiori della serie. Ridicoli, insipidi, bolsi, girati male fotografati peggio, già invecchiati male (nonostante la giovane età!), zero trama + zero carisma personaggi, insomma un quadro di pupazzi ben vestiti e ben truccati che saltano tra una esplosione e l’altra. Non c’è molto altro da aggiungere se non che La morte può attendere è veramente il nadir della serie.

#25 Seattle Sound

Seattle Sound

    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 04 novembre 2012 - 17:55

Bond Vs. Bond

[m]http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=O9C7yYomVuo[/m]
  • 2

Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#26 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 16 dicembre 2013 - 19:13

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mi sono rivisto recentemente i tre bond di daniel craig

la faccio breve: per me il migliore resta casino royale. robusto, secco e brutale, con momenti clou come l'inizio in b/n, la partita a poker trasformata in un grande momento thrilling (mitico l'avvelenamento) e la sequenza cattivissima della tortura. peccato per la storia d'amore e l'idillio romantico a venezia (più finale troppo tragico/pomposo), unico punto debole

quantum of solace invece nulla più di un film d'azione nella media. si fa vedere molto bene ma non lascia nulla. non ci sono momenti antologici, anche se molto buona l'idea di ambientarlo poco dopo la fine di casino royale (poi va bè va tutto un po' alla cazzo l'idea di continuity...)

ed infine skyfall. per me il bond più sopravvalutato (anche e soprattutto dal pubblico visto la cifra impressionante che ha guadagnato). dopo la prima visione ero stato fin troppo accondiscente. continuo a sostenere che all'incirca la prima ora di film è molto buona, con il top raggiunto nelle sequenze a shanghai e macao, ma il resto è un colabrodo finto ambizioso che fa acqua da tutte le parti. innanzitutto muore il ritmo, muore l'azione, è troppo parlato, il cattivo di bardem è risaputo (come quando si fa catturare per fare la grande fuga... ma perché?) e anche male utilizzato (entra in scena dopo più di un'ora di film), tutto l'aspetto da tragedia con m-mother e i due figli caino ed abele... fuffa. stratagemmi finto-autoriali per allungare il brodo e raggiungere una durata spropositata (visto che non succede in pratica nulla di interessante)

#27 Seattle Sound

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Inviato 17 dicembre 2013 - 00:36

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mi sono rivisto recentemente i tre bond di daniel craig

la faccio breve: per me il migliore resta casino royale. robusto, secco e brutale, con momenti clou come l'inizio in b/n, la partita a poker trasformata in un grande momento thrilling (mitico l'avvelenamento) e la sequenza cattivissima della tortura. peccato per la storia d'amore e l'idillio romantico a venezia (più finale troppo tragico/pomposo), unico punto debole


un grosso pezzo della riuscita di casino royal ce l'ha Mads Mikkelsen che mette in scena un cattivo enorme
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Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

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#28 unkle

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Inviato 18 dicembre 2013 - 13:14

migliore Moore
peggiore Dalton
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#29 kristofferson

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Inviato 18 dicembre 2013 - 14:50

Migliore ovviamente Connery.
Peggiore direi Brosnan...
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#30 cinemaniaco

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Inviato 14 novembre 2014 - 14:52

37939_ppl.jpg

 

il nuovo film del mitico agente segreto inglese - che non ha ancora un titolo ufficiale - uscirà a novembre 2015 e avrà alla regia sempre sam mendes

 

a fronteggiare lo 007 di daniel craig sembra sempre più certo che ci sarà christoph waltz. solito super tour in mezzo mondo per girare il film: messico, marocco, austria, italia e ovviamente londra e regno unito


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#31 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 04 dicembre 2014 - 14:34

rivelato il titolo del 24° film della serie di james bond

 

SPECTRE

 

si, finalmente ritorna la spectre! in pratica è il primo vero ritorno della organizzazione terroristica dai tempi di una cascata di diamanti, anno domini 1971

 

il cast:

 

come già preannunciavo, christoph waltz è l'antagonista di bond e quindi questo fa pensare che incarnerà il mitico blofeld

 

ralph fiennes è M

 

le bond girls: lato MILF tutto italiano con monica bellucci; lato giovani bone europee lea seydoux

 

c'è anche drax il distruttore, cioé dave bautista

 

c'è la nuova aston martin

 

2014_aston_martin_db10.jpg

 

 

boh tutto fa pensare per il meglio


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#32 Kerzhakov91

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Inviato 04 dicembre 2014 - 18:41

A me Dalton piace, ha il giusto stile bondiano e rende grazie alle sue interpretazioni buoni due film che altrimenti sarebbero stati minori.

A me non piace per nulla Craig, proprio perché a lui lo stile bondiano, la raffinatezza e il fascino che furono di Sean e Roger (e che non mancava a Pierce) manca totalmente. Inoltre i suoi Bond mi piacciono di meno perché per quanto Craig stesso sia un fetido inglesaccio, le pellicole con Craig sfiorano spesso l'americanata e perdono il gustosissimo fascino british che non si può sottrarre da un personaggio come Bond.

Toglierei comunque dalla lista Connery. James Bond è lui.
 

 

Quoto sostanzialmente tutto. Per gli stessi motivi trovo che Daniel Craig sia il peggior James Bond... In quanto a classe, fascino e raffinatezza, mi dispiace, ma non ci siamo proprio. Come hai giustamente scritto, il personaggio ha perso quella sua ironia tipicamente British e si è trasformato nel più americano degli americani. 

 

Connery vabbé, che dire... Fuori concorso, semplicemente inarrivabile. 

 

Subito dietro gli piazzo Roger Moore, poi lo sfortunato Pierce Brosnan, secondo me potenzialmente un buon Bond (ha scritto bene Tom, un mix di Connery e Moore), che ha avuto però la sfiga di interpretare dei film tra i peggiori della serie, nonostante il clamoroso successo di pubblico. 

 

Lazenby per me inadatto, troppo poco carismatico, fondamentalmente lo boccio. Anche se, al contrario di Brosnan, ha avuto la fortuna di recitare in uno dei film migliori - sotto ogni punto di vista - della saga dell'agente segreto.

 

Dalton onestamente me lo ricordo poco, non lo trovai memorabile ma neanche pessimo, dovrei rivederli quei due film in cui compare nei panni di 007... 


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#33 vegeta851

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Inviato 04 dicembre 2014 - 18:46

la Spectre c'era anche all'inizio di "Solo per i tuoi occhi"...


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#34 woody

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Inviato 04 dicembre 2014 - 20:32

Ne avrò visti solo un paio negli anni 80, non me li ricordo minimamente.

Mi è venuta voglia di iniziare, chi mi da un pò di consigli su quali sono i migliori? (a parte i primi 2 o 3 che credo siano obbligatori se uno vuole vedersi la serie)


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#35 Kerzhakov91

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Inviato 04 dicembre 2014 - 21:50

Beh, tutti quelli di Connery ovviamente, i primi quattro per me sono i migliori della serie, l'unico skippabile è "Una cascata di diamanti", simpatico ma confusionario, kitsch e con un Blofeld poco credibile (totalmente in contrasto con quello apparso in "Si vive solo due volte"), ma con la presenza di molta fregna - sottovalutata l'esplosiva Lana Wood, sorella minore della ben più famosa Natalie. 

 

Molto bello anche l'altro film degli anni '60, "Al servizio segreto di sua Maestà", abbastanza unico nel suo genere. 

 

Quelli con Moore a parer mio sono (quasi) tutti godibili, sebbene manchi il capolavoro. Il mio preferito è il primo, tra i più divertenti, e poi tutto ciò che ha a che fare con il voodoo tendenzialmente mi attrae. 

 

I due con Dalton, come ho scritto sopra, non me li ricordo. Comunque credo si possano tranquillamente saltare.

 

Del povero Brosnan salvo solo il primo, "Goldeneye", peraltro senza troppa convinzione. 

 

Quelli più recenti con Craig non mi fanno impazzire, sono un tentativo di ammodernamento per me non riuscito, che tradisce lo spirito originale di James Bond. Possono essere anche dei buoni film di azione, ma quello non è 007, bensì un altro agente segreto. 


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#36 Tom

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Inviato 04 dicembre 2014 - 23:16

Ne avrò visti solo un paio negli anni 80, non me li ricordo minimamente.
Mi è venuta voglia di iniziare, chi mi da un pò di consigli su quali sono i migliori? (a parte i primi 2 o 3 che credo siano obbligatori se uno vuole vedersi la serie)


1962 Licenza di uccidere (Dr. No) Sean Connery
1963 Dalla Russia con amore (From Russia with love) Sean Connery
1964 Missione Goldfinger (Goldfinger) Sean Connery
1965 Thunderball: Operazione tuono (Thunderball) Sean Connery
1967 Si vive solo due volte (You only live twice) Sean Connery
1969 Al servizio segreto di Sua Maestà (On Her Majesty's secret service) George Lazenby
1971 Una cascata di diamanti (Diamonds are forever) Sean Connery
1973 Vivi e lascia morire (Live and let die) Roger Moore
1974 L'uomo dalla pistola d'oro (The man with the golden gun) Roger Moore
1977 La spia che mi amava (The spy who loved me) Roger Moore
1979 Moonraker: Operazione spazio (Moonraker) Roger Moore
1981 Solo per i tuoi occhi (For your eyes only) Roger Moore
1983 Mai dire mai (Never Say Never Again) Sean Connery
1983 Octopussy: Operazione piovra (Octopussy) Roger Moore
1985 Bersaglio mobile (A view to a kill) Roger Moore
1987 Zona pericolo (The living daylights) Timothy Dalton
1989 Vendetta privata (License to kill) Timothy Dalton
1995 Goldeneye Pierce Brosnan
1997 Il domani non muore mai (Tomorrow never dies) Pierce Brosnan
1999 Il mondo non basta (The world is not enough) Pierce Brosnan
2002 La morte può attendere (Die another day) Pierce Brosnan
2006 Casinò Royale (Casino Royale) Daniel Craig
2008 Quantum of Solace Daniel Craig
2012 Skyfall Daniel Craig
 

A parte "La morte può attendere" io li trovo tutti ampiamente guardabili e divertenti, anche quelli con Dalton.

Comunque dipende dai tuoi gusti.

Quelli con Connery sono i classici, ma sono comunque la quintessenza di un certo gusto anni 60/primi 70.

Quelli con Moore arrivano quasi ad essere film comici e sono parecchio "camp".

Gli ultimi di Craig sono a tutti gli effetti degli action moderni.


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#37 vegeta851

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Inviato 04 dicembre 2014 - 23:32

ti dico i sei migliori per me, uno per James Bond

 

1 - Thunderball

2 - Al servizio segreto di sua maestà

3 - La spia che mi amava

4 - Licenza di uccidere

5 - Goldeneye

6 - Skyfall


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#38 woody

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Inviato 05 dicembre 2014 - 01:27

Grazie!
Seguirò i vostri consigli :)


  • 0

#39 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 05 dicembre 2014 - 08:26

Goldfinger è il migliore di tutta la saga secondo me.


  • 1

#40 Cliff

Cliff

    utente con la pattumiera nel cuore

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Inviato 05 dicembre 2014 - 09:01

Quelli più recenti con Craig non mi piacciono, sono un tentativo di ammodernamento per me non riuscito, che tradisce lo spirito originale di James Bond. Possono essere anche dei buoni film, ma quello per me non è l'agente 007, ma un altro agente segreto.


Secondo me possono piacere a chi non ha mai particolarmente amato 007 e io sono tra questi, infatti in questi nuovi film il nostro viene martoriato dall'inizio alla fine del film (in casino royale in particolar modo), tra avvelenamenti, botte, torture a quant'altro, sanguina e soffre, contrariamente agli 007 precedenti (sean connery su tutti) che riuscivano a cavarsela in qualsiasi situazione senza neanche sgualcirsi la camicia.
Poi posso capire che un fan o comunque un appassionato di questi film cerchi e voglia proprio questo.
Sean Connery comunque l'ho sempre amato a prescindere, secondo me non era male nemmeno "mai dire mai" (dove Connery compare per l'ultima volta nella serie) che invece non è molto amato mi pare, magari ne conservo un bel ricordo per la presenza di una sensualissima kim basinger.
  • 1
Ha detto bene il presidente del coni, che il mondo dei dilettanti...chapeau. On duà parler français monsieur, mettenan nous parlon français, tout suit, ma la question n’est parer, n’est pas, comme ça [Carlo Tavecchio]



Caro Sig.'Cliff' di Roma le confesso che non capito..


probabilmente off topic





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