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Faith no More


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82 replies to this topic

#1 Brutus

Brutus

    pivello

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Inviato 20 giugno 2012 - 12:55

Anno 1992: I Faith No More sono reduci dal grande successo di critica e sopratutto di pubblico di "The Real Thing" , in particolare il singolo "Epic" (capolavoro) viene mandato in onda su MTV a ripetizione diventando una hit pazzesca, forse la più famosa del gruppo californiano, inoltre un tour con i Metallica li consacra come delle star del rock e del Metal; insomma per loro era arrivata la consacrazione commerciale a livello mondiale.

Manca però ancora qualcosa per far fare il definitivo salto di qualità a questa band e per farla diventare ciò che tuttora è considerata.

Quel qualcosa a mio giudizio è "Angel Dust".

Dopo un successo del genere si vengono ovviamente a creare grandi attese per questo nuovo album la cui uscita spiazzò non poco pubblico e critica, suscitando pareri contrastanti: da alcuni venne considerato un capolavoro, altri invece, forse aspettandosi qualcosa di diverso, non gradirono molto il nuovo lavoro. Fra questi probabilmente vi era anche lo stesso chitarrista Jim Martin che infatti dopo quest'album lascerà la band, si dice poiché in disaccordo con la direzione musicale che il resto della band stava intraprendendo. Vai un po' poi a sapere quali e quanti fossero gli scazzi all'interno della band, comunque questo rappresenta l'ultimo lavoro che vedrà il contributo di Jim Martin .
Tuttavia oggi l'album viene considerato quasi unanimamente un "must" della loro discografia.
Qualunque sia l'opinione su quest' opera va dato atto ai Faith No More di non avere cercato di fare un The Real Thing 2 e di non avere fatto un album zeppo di pezzi cloni di Epic o delle altre hits di successo del precedente lavoro.
Non a caso l'album non vendette subito come sperato.
Infatti in un'intervista rilasciata a Scaruffi dopo l'uscita del successivo "King For A Day… Fool For A Lifetime" lo stesso Mike Bordin, il batterista, dichiarerà che Angel Dust era quasi una risposta verso coloro che ritenevano che i FNM stessero diventando una band pop.

Insomma Angel Dust fu una bella svolta, su questo non ci piove.
Una delle prime cose da sottolineare è che con questo album Patton diventa Patton (nei FNM, per i "Mr. Bungle" il discorso è diverso), ovvero quel cantante che fa della versatilità, della poliedricità e dell'eclettismo della propria voce il proprio marchio di fabbrica. Assistiamo infatti ad una maturazione non delle doti vocali in sé di Patton (che erano evidenti già in The Real Thing ) ma ad una maturazione appunto della poliedricità e dell'espressività della sua voce; già nell'album precedente aveva espresso delle grandi performance canore( basti pensare alla title-track o alla stessa Epic) ma a detta di molti il suo stile era sembrato ancora un po' acerbo e monocorde e sembrava non avere mostrato del tutto il suo potenziale, per quasi tutto il disco infatti tiene infatti un timbro acuto e nasale (che personalmente adoro e che risulta a tratti irresistibile). Detto questo non intendo dire che Patton prima fosse peggio, era semplicemente diverso, stesso discorso per quanto riguarda il confronto tra il periodo di Chuck Mosley e il periodo di Patton, che sono appunto due periodi semplicemente diversi; sta poi all'opinione personale di ognuno decidere cosa preferisce.
Volendo essere attenti già ascoltando The Real Thing e (soprattutto) i Mr. Bungle si capiva cosa era e cosa sarebbe potuto diventare Patton, in particolare ascoltando il quarto brano Surprise! Your'e Dead! dove lo stile di canto si differenzia nettamente dal resto dell'album, difatti tale brano è una breve ma intensa arringa in cui Patton urla come uno sgolato ad una velocità non indifferente( per usare un eufemismo).
Con Angel Dust Patton non è più solo un (grande) cantante, ma diventa qualcosa di più, diventa quasi un attore delle tracce da lui cantate trasmettendo le emozioni in maniera molto più marcata (e quasi, potremmo dire, coinvolgente) attraverso la sua voce che non è solo mezzo e veicolo espressivo ma anche il culmine scenico ed emozionale di queste.
Durante il disco lo vediamo infatti alternare vocioni quasi teatrali, urla psicotiche, slanci melodici e quant'altro spesso anche all'interno della medesima traccia.
Sicuramente è la sua voce che svetta più di ogni altro elemento, è Mike Patton che fa la differenza e che si erge a protagonista di quest' album.
Altro aspetto da sottolineare è che a partire da Angel Dust Patton partecipa non solo alla stesura delle liriche ma anche alla composizione prettamente musicale di molte delle canzoni.
Non è azzardato dire che Patton ha un po' MR.Bunglizzato i FNM a partire da questo lavoro (ascoltando oggi la discografia dei FNM The Real Thing sembra un ibrido tra il periodo di Chuck Mosley e quello di Patton); da qui in poi il suono del gruppo sarà anche obbiettivamente più "pesante", eccetto l'ultimo Album Of The Year.
Rispetto ai precedenti lavori in Angel Dust si respira inoltre una atmosfera diversa, e potremmo dire anche più varia negli stati d'animo che riesce a suscitare.
I FNM non hanno cambiato il loro genere musicale: sempre di Metal/ Crossover si parla, ma un brano rock può essere struggente, aggressivo eccetera, può rappresentare in definitiva varie emozioni umane rimanendo sempre un brano rock.
La base di partenza è sempre la stessa, nella musica e probabilmente anche nell'atteggiamento stesso della band (stesso in senso relativo ovviamente, non c'è niente di identico tra un album e un altro, per quanto possano assomigliarsi; e poi non ho mai avuto il piacere di conoscere il gruppo di persona quindi del loro atteggiamento / filosofia di vita ne so il giusto) che è sempre stato caratterizzato da una grande componente ironica, ma questa caratteristica ricetta di base viene usata per giungere verso lidi ora più irriverenti, ora più grotteschi, ora più epici, ora più solenni, ora più isterici, ora più tragici, ora addirittura più disperati.
Se questo fattore era presente anche nei precedenti lavori in Angel Dust ciò avviene con molta maggiore intensità per non dire, sopratutto in certi punti, drammaticità e questo ci appare chiaro sin da un primo ascolto della musica e verrebbe da dire anche dei testi, ma meglio non insistere su quest'ultimo aspetto poiché sarebbe quasi presuntuoso pensare di estrapolare un significato, che sarebbe assolutamente personale e soggettivo, da qualcosa che è stato scritto da qualcun' altro, e quindi possiamo fare più che altro delle ipotesi su quest' ultimo aspetto.
Sopratutto se ci riferiamo alle liriche dei FNM che si possono prestare a varie e diverse interpretazioni e che forse a volte non hanno neanche un significato preciso ma sono più che altro una raccolta di immagini che vanno a creare un affresco o una fotografia riguardo ora la società, ora le relazioni tra gli individui, ora il sesso orale tra omosessuali (Be Aggressive, traccia 9).

Andiamo però a vedere una per una le tracce del disco:

1. Land of sunshine : partenza dell' album simile alla partenza di The Real Thing (lì il brano era "From out of nowhere" ), un muro di chitarre e tastiere si abbatte nelle nostre orecchie con il basso di Gould che sopraggiunge poco dopo in grande evidenza.
Nello stile Metal-Funk è il brano che più può ricordare il precedente album, ma che l'atmosfera sia diversa lo si capisce subito, infatti il brano viene più volte raggiunto da risate sardonico-sbeffeggianti accompagnate da fughe di tastiere che danno al brano un'atmosfera a metà tra l'operistico e il grottesco. Sempre presente la vena sinfonica-teatrale delle tastiere di Rody Bottum che, ovviamente dopo Patton, è il protagonista dell'album.
Nel finale un'assolo di Martin impreziosisce la composizione, seguito subito dopo dal vocione, qui particolarmente istrionico e teatrale (ma sopratutto coinvolgente) di Patton, che sembra quasi voler cantare in maniera antitetica al precedente album.
Questo pezzo in un altro album dei Faith no more sarebbe da considerare come un capolavoro.

2. Caffeine : primo dei capolavori del disco.
Francamente non si poteva scegliere titolo migliore, se infatti la caffeina (e in particolare l'abuso di essa) rende soggetti a sbalzi umorali e isterici allora questo brano, con suoi continui cambiamenti di tempo e atmosfera, rappresenta a pieno l'isteria e anche la nevroticità.
Tale pezzo non esplode mai veramente ma si interrompe e rimane sospeso più volte lasciando l'ascoltatore come scombussolato.
Grandissima prova di Patton che si divide tra urla, bisbigli, sguaiatezze, vocioni e slanci melodici.
Questo è uno di quei brani che fa sembrare Angel Dust un melodramma o un film senza immagini più che un disco di musica.

3. Midlife Crisis : uno dei classici dei FNM, ennesima conferma di come questa band sappia creare melodie e ritornelli coinvolgenti ed orecchiabili senza mai essere banale, giustamente scelto come singolo.
Stando a quanto dichiarato da Patton il testo parla di Madonna (!); sembra quindi configurarsi come una delle sonore prese per il culo (in senso positivo) targate FNM.

4. RV : pezzo sottovalutato nella discografia dei FNM, ma non lascia indifferenti né nelle liriche né nella musica.
Comincia come una sorta di pezzo Country (quasi a voler parodiare un certo stereotipo di uomo comune americano, come si capirà anche dal testo) con le tastiere (o il pianoforte) di Bottum in evidenza, poi va via via appesantendosi in modo "Hard" o anche "Heavy", tornando però sempre al motivo di tastiere (o pianoforte) iniziale. Possiamo qui vedere l'eclettismo e le variazioni di stili del gruppo, che troverà ancora più spazio nel successivo King For A Day Fool… For A Lifetime; nel successivo album però l'eclettismo sarà più frazionato, in quanto sembrerà quasi che ogni canzone approfondisca un determinato stile o genere(Take this bottle per il Country, Evidence per il Soul eccetera); mentre invece in Angel Dust le influenze si mescolano tra di loro prevalentemente all' interno di uno stesso brano andando a formare particolari ibridi musicali.
Patton qui più che cantare recita, e recita la parte di (e sono parole sue) un white-trash man che se ne sta in poltrona a mangiare spazzatura guardando altrettanta spazzatura in TV, farfugliando volgarità a destra e a manca, probabilmente picchia o abusa della moglie e i rapporti con i figli non sono di certo meglio.
Insomma un ritratto squallido di un personaggio che può certamente sembrare un po' caricaturale, ma che è in realtà molto credibile e tristemente realistico.
Quello che però potrebbe sembrare un bozzetto satirico un po' grottesco è invece un desolante ritratto umano, tragicamente squallido, dove l'amarezza prende il sopravvento sulla' ironia (che è pur sempre presente, anche se sembra più che altro sarcasmo) e dove, se si ride, lo si fa per non piangere.
Particolarmente interessanti, a mio parere, sono gli ultimi tre versi della canzone.
Dopo essersi interrogato su dove si trovino i propri figli il protagonista si rende conto che è il caso che faccia loro un bella chiacchierata in quanto genitore.
Cosa dirà loro?
Semplicemente quello che suo padre ha detto a lui: non farai/farete mai un cazzo nella vita.
Questi ultimi versi vanno addirittura a peggiorare la situazione rendendola complessivamente più triste (e disperata) poichè, anche se non vanno a giustificare il protagonista, fanno vedere come lo squallore e in generale il male non siano presenti in un unico individuo da biasimare ma fanno invece parte di una intera comunità dove gli individui facenti parte di essa ne sono allo stesso tempo vittime e carnefici.
Dopo questo pezzo anche altre canzoni dell'album assumeranno uno umore se non simile comunque non lontano in termini di allegria.

5. Smaller And Smaller : altro capolavoro. Pezzo assai intenso e dalla vena malinconica.
Viene aperto da un riff alienante sorretto da un pianoforte (o tastiere), su questa base ritmica si avvicendano la voce di Patton, che si fa qui struggente, e le tastiere quasi cinematografiche, comunque di grande effetto, di Bottum.
Gradualmente l'intensità aumenta fino a quando il pezzo non si blocca su una base simil-tribale che ricomincia piano piano a crescere con campionamenti (c'è n'è più d'uno all'interno dell'album) e con gli strumenti che mano a mano aumentano di volume, fino all'assolo di Martin come culmine del pathos.

6. Everything's Ruined : una sommessa intro di pianoforte apre un'altro brano rilasciato come singolo. Ancora ritornelli e melodie coinvolgenti e il piano in sottofondo che dà quel qualcosa in più a tutta la composizione, divenendo quasi toccante nel ritornello finale in cui Patton ripete il titolo della canzone. Pare che il brano riguardi l' allora recente caduta dell' Unione Sovietica, Tale tesi potrebbe essere confermata dalle immagini del bootleg in cui c'è un fotomontaggio dove i membri della band sono vestiti come guardie dell' Armata Rossa; ma quest' interpretazione è solo un' ipotesi.

7. Malpractice : gran pezzo anche questo, si tratto di un Metal malato e morboso continuamente campionato e distorto, reso ancora più inquietante dalle urla di Mike Patton e dalle tastiere di Rody Bottum che sopraggiungono entrambe nei momenti di maggiore intensità.
Più che di una canzone si tratta di un incubo e prima d'ora i FNM non avevano mai composto un incubo (o almeno un incubo di tale intensità).
Forse anche questo sarebbe da considerare un capolavoro.

8. Kindergarten : altro capolavoro. Dopo il frastuono di un pezzo come Malpractice ci troviamo invece in un' atmosfera opposta, sempre velata di tristezza ma al contempo lussureggiante, grazie alle tastiere sotto forma di archi di Bottum, al basso morbido di Gould e all'armonizzatore della chitarra di Martin.
Patton alterna fraseggi rap (strofe) a lamenti (ritornello).
Bill Gould, che si era sentito e si sentirà meno in questo album rispetto ai precedenti (forse anche per via della minore quantità di linee funkeggianti) sfodera qui un assolo tanto breve quanto commovente.
Nel finale la composizione viene impreziosita da un altro assolo di Martin.
Riguardo il capelluto chitarrista c'è da dire che, nonostante le liti all'interno delle band, il suo lavoro all'interno dell'opera è indubbiamente pregevole; perchè nonostante abbia poco spazio per momenti solisti (non che ne avesse tantissimi anche negli altri album, i FNM hanno sempre dedicato meno spazio agli assoli di chitarra rispetto ad altri gruppi Metal di stile più o meno classico: quindi Thrash, Death, Heavy eccetera) quelle poche occasioni le sfrutta nel migliore nei modi, perchè arriva sempre al momento giusto, ovvero quando lo svilupparsi musicale (e anche emotivo) del brano richiede degli assoli che proprio perché brevi non rischiano di risultare prolissi o di sembrare essere messi lì tanto per metterceli.
Kindergarten è sicuramente la gemma dell'album.

9. "Be Aggressive" : pezzo assolutamente delirante che rappresenta un esempio di schizofrenia in musica. Inquietanti note d'organo vanno ad introdurre il brano che poi continua alternandosi tra wah wah chitarristici, tempi da marcetta, cori di bambini che fanno lo spelling del titolo della canzone e deliri vari. Nonostante tutte le influenze e le singolarità presenti il brano mantiene comunque la forma-canzone e non supera i 4 minuti (è uno dei brani che dura di meno).
Caratteristica vista già altre volte nei FNM: hanno il pregio se si è loro estimatori, difetto se si è loro detrattori, di sapere prendere tutte le loro svariate influenze e proposte sonore e metterle all' interno di una forma canzone (strofa-ritornello, non oltre un certo minutaggio) spesso orecchiabile e melodica; si potrebbe quindi dire (anche se tale definizione sembrerebbe assumere un' accezione negativa) che i FNM hanno coniato una sorta di "avanguardia di consumo" , facilmente commerciabile, commistione rassicurante di tutti i loro riferimenti musicali (Funk, Heavy-Metal, Hard-Rock, Soul eccetera) che più che eclettismo diviene sincretismo… in una parola: Crossover.
Altri potrebbe anche aggiungere, a riprova di ciò, che i più sperimentalmente sperimentali Mr. Bungle se li erano cagati in pochi, e se li sarebbero cagati ancora in meno se Patton non fosse stato anche il cantante dei FNM.
Tali e simili discorsi potrebbero essere usati (e saranno stati probabilmente usati) anche nei confronti di un Beck Hansen che sarebbe di lì a poco venuto alla ribalta, ma in generale possono essere usati nei confronti di tutti quelli che proponendo qualcosa di originale partendo da influenze tra loro anche disparate hanno trovato un riscontro del pubblico e sono andati incontro ad un significativo successo commerciale finendo per essere, almeno per un certo lasso di tempo, espressione della cultura popolare di "massa" .
Qualcuno forse storcerà il naso davanti a quest' esperimento che pare senza capo né coda, ma è il brano più sperimentale dell' album ed è anche forse un richiamo a certe atmosfere, anche un po' cazzare, dei primi album (quelli con Chuck Mosley alla voce).
Il testo, che dovrebbe trattare di sesso orale omosessuale, fu scritto da Bottum che pare volesse scrivere qualcosa di imbarazzante da far cantare a Patton.

10. Small Victory : altro collage musicale, questo però meno schizofrenico e anarchico del brano precedente. Melodie in stile giapponese, ripartenze rappeggianti e brevi caos vanno a creare quello che probabilmente è il punto più luminoso (e "positivo" ) del disco, giustamente scelto come singolo.

11. Crack Hitler : uno dei brani più strani (e originali) della loro carriera, Angel Dust è un grande album non solo per la qualità della musica ma anche perché ha momenti come questo che spiazzano l' ascoltatore.
Descrivere questo brano non è facile: il titolo originale (ovvero il titolo del pezzo quando era ancora in fase di composizione, quando ancora probabilmente non era stato scritto il testo e il titolo quindi rimandava all' atmosfera che la canzone evocava) era Action Adventure e infatti sembra proprio la colonna sonora di qualche film d' avventura magari un po' futuristico; a questo almeno sembrano rimandare l'intro formata da un groove funky con tanto di wah-wah, dalle tastiere a effetto (Bottum si erge ancora una volta a protagonista) e da Patton che canta con un microfono.
Un coro trascinato dal vocione di Patton spezzerà più volte il ritmo, man mano che il brano proseguirà sembrerà sempre più di trovarsi dentro ad un film, caratteristica che in Angel Dust è presente in più d' un' occasione (l'interesse per le colonne sonore Patton lo mostrerà in certi suoi progetti futuri).
Comunque grande pezzo (se non l' avete ancora capito, all' interno dell' album ci sono solo grandi brani) probabilmente nel complesso meno coinvolgente di altri, però è l'ennesima testimonianza di come Angel Dust sia veramente qualcosa di unico e la sostanziale indescrivibilità di un brano come questo lo dimostrano.
Il testo pare riguardi la notizia che i nostri lessero su di un dirigente di colore che dopo avere assunto crack si credeva Hitler e trattava i propri dipendenti in modo dittatoriale… a proposito di alienazione.

12. Jizzlobber : fin qui veramente un grande album… ma manca ancora qualcosa, come si suol dire dulcis in fundo, infatti il vertice (musicale, emozionale fate un po' voi) dell' album arriva con l' ultima traccia.
Già il titolo è tutto un programma: Jizzlobber è un termine un po' slang per indicare colui che iacula (o forse eiacula, diciamo spruzza così ci capiamo) nell' atto masturbatorio. Difficile dire se il brano parla di qualcuno che ha commesso qualcosa di cui ora sente il rimorso e che teme le reazioni altrui (famiglia, tribunale eccetera), piuttosto che di masturbazione compulsiva o piuttosto che sulla paura di finire in galera, fatto sta che tutto il brano è scosso da un' ansia e da una tensione pesantissimi: ancora campionamenti nei primi secondi, poi un' inquietante intro di piano seguita dai pesanti accordi di Martin e dai versacci di Patton. L'inizio è molto teso ma al contempo bloccato, si sente che da un momento all' altro la situazione esploderà, cosa che puntualmente avviene nel ritornello dove Patton urla disperato (una delle sue prestazioni migliori) come un forsennato. Dopo il secondo ritornello, dove si raggiunge il massimo della tensione, il brano si arresta per poi ripartire con quello che in pratica è un assolo (su toni molto bassi) di Martin . Anche Patton ricomincia a cantare e lo fa con un lamento che aumenta piano piano di intensità fino al finale da tragedia dove Patton disperato ripete "I'm sorry".
Già così questo sarebbe stato il brano migliore dell' album, ma i nostri vogliono proprio strafare nel finale un coro da chiesa (forse un campionamento, anche se fosse questo non sminuirebbe assolutamente il valore di quest' inserto finale) accompagnato da un organo amplifica tutto rendendo più solenne non solo "Jizzlobber" ma l' intero album (visto che questa è l' ultima traccia).
La bellezza del coro, specie in tale contesto, è spiazzante, tanto angelica quanto inquietante, come il malato che viene ammazzato con un' overdose di morfina (la malattia in questo caso, visto gli umori che attraversa, è Angel Dust) e nella morte raggiunge il culmine del piacere e quindi dell' emozione (non so se questa è una pratica usata in medicina, era un po' per rendere l' idea).
Ultimo aspetto da sottolineare è che le parti strumentali di Jizzlobber nei crediti dell' album vengono attribuite interamente a Jim Martin .
Nonostante tutte le tensioni tra lui e la band il fatto che abbia firmato il pezzo migliore dell' album la dicono lunga sul suo contributo alla causa.

Sulle due cover "Midnight Cowboy" (dall' originale "Cowboy") di Randy Newman e "Easy "dei Commodores c'è da dire che i FNM fanno un gran lavoro, la bellissima melodia di "Midnight Cowboy" ha un effetto rappacificante dopo un brano come quello precedente e in "Easy" Patton ha la possibilità (come se ce ne fosse bisogno) di mostrare tutta la sua estensione vocale; peccato però che il pezzo più famoso di quest' album sia una cover.

Disco niente male insomma, se la gioca con King For A Day… Fool For A Lifetime per la palma di migliore album dei FNM, quest' ultimo è più eclettico, ma Angel Dust ha composizioni più originali, l'album successivo avrà più momenti toccanti, ma Angel Dust rimane probabilmente più intenso:
entrano in ballo i gusti personali per decidere.
Ancora oggi dopo 20 anni Angel Dust suona freschissimo, per niente scalfito dalla prova del tempo, questo è proprio dei capolavori.
Bellissime anche le copertine, sia quella frontale che quella sul retro: la prima rappresenta una cicogna (o forse un airone, chiedete alla LIPU) su un bellissimo sfondo blu spaziale, la seconda l'interno di un mattatoio con teste di mucca e corpi di animale morti appesi.
Così come avviene tra il fronte e il retro anche nella musica di Angel Dust si mischiano melodia e rumore, triviale e sublime, bello e brutto e altre robe tra loro contrarie.

Come voto io avrei scelto un 8,5 ma visto che qui non ci sono mezzi voti mi sembrava più opportuno, tra un 8 e un 9, assegnarli il voto più alto.
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#2 paloz

paloz

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:11

Dio!
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esoteros

 

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#3 Brutus

Brutus

    pivello

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:15

se t'è piaciuta la recensione io e un mio amico gestiamo un gruppo su facebook, te lo linko : https://www.facebook...17117091706495/
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#4 V I K K ©

V I K K ©

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:22

Disco immenso, ma con i FNM è come scegliere a quale figlio volere più bene.

Piccole precisazioni:
- Randy Bottum è omosessuale, quindi penso che il testo di "Be Aggressive" sia stato scritto in combutta con Patton
- "Be Aggressive" fu plagiata spudoratamente da marilyn manson nella sua "mOBSENE"
- Le parti di chitarra sono tutte suona da Bill Gould, jim martin suona sono qualcosina nei pezzi strumentali perchè schifava i nuovi pezzi
- "Easy" è presente solo nella seconda stampa del disco ed in realtà esistono due versioni dello stesso brano, uno con i fiati e uno senza (sto andando a memoria)

L'anello di congiunzione tra "The Real Thing" e "Angel Dust" è la stupenda "the Cowboy Song" forse il non plus ultra del FNM pensiero), inedito in studio incluso in "Live at the Brixton"

sarò un fan boy, ma da "We Care a Lot" (il primissimo disco indipendente del 1985) a "Album of the Year" non hanno sbagliato un colpo
  • 0

#5 Cliff

Cliff

    utente col favore delle tenebre

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:23

Il dono della sintesi
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Ha detto bene il presidente del coni, che il mondo dei dilettanti...chapeau. On duà parler français monsieur, mettenan nous parlon français, tout suit, ma la question n’est parer, n’est pas, comme ça [Carlo Tavecchio]

Caro Sig.'Cliff' di Roma le confesso che non capito..


probabilmente off topic


#6 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:30

Bell'interventone.

P.S. incredibile dictu, non esistevano thread sui Faith no More
  • 0
Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#7 Brutus

Brutus

    pivello

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:32

Grazie mille dei commenti come gia detto io e un mio amico gestiamo un piccolo gruppo ( per il momento) su Facebook, vi rimando al link : https://www.facebook...17117091706495/
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#8 paloz

paloz

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:33

Il dono dell'originalità.
Il dono della spam.
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#9 Brutus

Brutus

    pivello

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:37

Comunque questo è solamente il primo, ora girello un po più approfonditamente sul forum e vedo di aprire le recensioni che mancano.. ;)
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#10 bosforo

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:38

Anche no, grazie.
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#11 paloz

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:40

Fate qualcosa, presto!
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(Samuel Beckett, Malone Dies)


#12 OldfieldReturn

OldfieldReturn

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:46

no ma che vuoi riempire il forum di recensioni ?
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#13 cool as kim deal

cool as kim deal

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Inviato 20 giugno 2012 - 13:56

Ma fatemi capire, gestiscono per caso un gruppo, che so.. su Facebook?
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FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#14 Mario Galleopez

Mario Galleopez

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Inviato 20 giugno 2012 - 14:40

Sono quello che ha scritto la rece... mi scuso non abbiamo intenzione di riempire il forum di recensioni, un mio amico me l'ha pubblicata, boh forse ho frainteso... nello spazio dischi recensiti non vanno scritte recensioni ma probabilmente discussioni più sintetiche... comunque sono nuovo... Grazie e scusate per l'eventuale malinteso
  • 0

#15 cool as kim deal

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Inviato 20 giugno 2012 - 14:46

Ma no, è che siamo una manica di snob del cazzo!

Personalmente, dei Faith no more ho solo The real thing e quando l'ho ascoltato(ormai quasi dieci anni fa) non m'è piaciuto per niente perciò non ho approfondito oltre. Però è passato troppo tempo e non ricordo nulla di quel disco,perciò ora levo le tende e mi faccio risentire quando l'avrò riascoltato.
Ciao!
  • 1
FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#16 Mario Galleopez

Mario Galleopez

    pivello

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Inviato 20 giugno 2012 - 14:48

Ma no, è che siamo una manica di snob del cazzo!

Personalmente, dei Faith no more ho solo The real thing e quando l'ho ascoltato(ormai quasi dieci anni fa) non m'è piaciuto per niente perciò non ho approfondito oltre. Però è passato troppo tempo e non ricordo nulla di quel disco,perciò ora levo le tende e mi faccio risentire quando l'avrò riascoltato.
Ciao!


Comprendo bene che possa non piacere (anche se io ci vado pazzo))... quello era il loro album più commerciale
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#17 Camouflage

Camouflage

    Alessandro Liccardo

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Inviato 20 giugno 2012 - 14:51

Avevo 12 anni, ai tempi i cd li si poteva noleggiare e rimasi folgorato da "Midlife Crisis" e "A Small Victory", che MTV passava spesso (ai tempi arrivava qui in Veneto tramite Diffusione Europea).
Non ho mai nascosto il mio disappunto nei confronti della (mediocre, IMHO) scheda di Franci che meriterebbe un restauro sostanzioso. Qualche esperto dei FNM vuole aiutarci nell'impresa?
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#18 Mario Galleopez

Mario Galleopez

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Inviato 20 giugno 2012 - 14:57

Avevo 12 anni, ai tempi i cd li si poteva noleggiare e rimasi folgorato da "Midlife Crisis" e "A Small Victory", che MTV passava spesso (ai tempi arrivava qui in Veneto tramite Diffusione Europea).
Non ho mai nascosto il mio disappunto nei confronti della (mediocre, IMHO) scheda di Franci che meriterebbe un restauro sostanzioso. Qualche esperto dei FNM vuole aiutarci nell'impresa?


IO non mi ritengo un esperto però quella scheda grida vendetta... va assai rivista, specie all'inizio quando liquida in 2 parole i dischi con Mosley


Avevo 12 anni, ai tempi i cd li si poteva noleggiare e rimasi folgorato da "Midlife Crisis" e "A Small Victory", che MTV passava spesso (ai tempi arrivava qui in Veneto tramite Diffusione Europea).
Non ho mai nascosto il mio disappunto nei confronti della (mediocre, IMHO) scheda di Franci che meriterebbe un restauro sostanzioso. Qualche esperto dei FNM vuole aiutarci nell'impresa?


IO non mi ritengo un esperto però quella scheda grida vendetta... va assai rivista, specie all'inizio quando liquida in 2 parole i dischi con Mosley


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#19 blackwater

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Inviato 20 giugno 2012 - 14:59


Avevo 12 anni, ai tempi i cd li si poteva noleggiare e rimasi folgorato da "Midlife Crisis" e "A Small Victory", che MTV passava spesso (ai tempi arrivava qui in Veneto tramite Diffusione Europea).
Non ho mai nascosto il mio disappunto nei confronti della (mediocre, IMHO) scheda di Franci che meriterebbe un restauro sostanzioso. Qualche esperto dei FNM vuole aiutarci nell'impresa?


IO non mi ritengo un esperto però quella scheda grida vendetta... va assai rivista, specie all'inizio quando liquida in 2 parole i dischi con Mosley


Avevo 12 anni, ai tempi i cd li si poteva noleggiare e rimasi folgorato da "Midlife Crisis" e "A Small Victory", che MTV passava spesso (ai tempi arrivava qui in Veneto tramite Diffusione Europea).
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#20 Moontesquieu

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Inviato 20 giugno 2012 - 15:12

Che faccio, lo dico o non lo dico? Vabbé lo dico. A me quella scheda piace. :firuli:
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