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Franco Battiato


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697 replies to this topic

#1 dendrite

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Inviato 12 novembre 2006 - 10:28

Uhm, spero che il search non mi abbia tradito. Volevo parlare un poco di questo esempio anomalo di cantautore, da me ritenuto tra i massimi esponenti del genere in Italia, anche perché ben poco "cantautorale".

Come tutti sapranno, il buon Franco ha una carriera ultratrentennale durante la quale ha attraversato diverse fasi, non tutte con ottimi risultati, ma con un coraggio e un'apertura mentale notevoli in questo paese.

Coltissimo, appassionato di misticismo mediorentale come di avanguardie musicali à la Stockhausen, scrittore di canzoni pop sopraffine e di opere "classiche", talent scout di peso negli anni Ottanta, Battiato ha uno spazio tutto suo nella storia della canzone italiana, alla quale ha dato un respiro internazionale anche solo per le sue innumerevoli influenze.

Non conosco la sua prima fase, quella dal 1973 al 1977 considerata più "sperimentale" e ostica,  ma ho sentito abbastanza della produzione '80 e oltre per azzardare un primo, parziale giudizio. E credo che quest'uomo molto abbia dato, ma si sia espresso al meglio solo quando si è trovato senza pressioni di sorta da parte di pubblico e "critica", quando cioé non aveva niente da perdere.
Per esempio quando ha estremizzato la sua vena pop. Con La voce del padrone [Emi, 1981], è riuscito a fondere molto molte bene il senso pop di canzonette di tre minuti con testi articolati e quasi ermetici, ricchi di segni e simboli, un taglio a volte ironico a volte maliconico, senza dimenticare la sferzante critica ai costumi, espressa con frasi perfette nella loro brevità e acutezza, forse il contributo migliore di Battiato alla parola cantata insieme alle descrizioni mistico-carnali dell'amore.
Ma il mio Battiato preferito è di un decennio dopo, quando dà alle stampe Come un cammello su una grondaia che considero il suo Nebraska. Ovvero il lavoro che mai ti aspetteresti. Un uomo che si è ritirato in sé stesso e decide di nuovo mostrarsi al pubblico in una veste dimessa stracciata ma fulgida di dignità e superiore consapevolezza. Degli otto brani in scaletta in realtà solo i primi quattro sono quelli che mi interessano; gli ultimi sono interpretazioni di lieder declamati con voce molto impostata (il suo inglese è alla the-cat-is-on-the-table per intenderci) che mi prendono giusto un tanto. Ma quei quattro brani! L'incipit è il celeberrimo Povera Patria tanto dolce quanto sanguinante con le sue accuse non più velate dal sarcastico snobismo intellettuale, ma crude e dirette, senza possibili fraintendimenti. E le restanti tre, dove si anela a una vita altra e migliore, a costo di lasciar perdere questa miseria di corpo che portiamo avanti, e dove Battiato, oramai oltre, si lascia andare totalmente all'infinito amore nella conclusiva L'ombra della luce (sei mesi di lavoro, ha dichiarato in un suo libro biografia), dove lui è in compagnia di altri trobadori celesti come il Tim Buckley di Starsailor.... O il David Tibet periodo musica da camera apocalittica, che stranamente mi sento di accostare al nostro siciliano perlomeno in questo frangente. E non solo io, a giudicare dall'accostamento che ha fatto BlowUp in quella sua rubrica di D. Capuano Mission it's possible, che azzardava un (possibile? futuro?) album a due mani insieme a Steven Stapleton, che di Tibet è l'alter ego musicale.
Ho amato moltissimo questo album, che neanche le uscite successive, per quanto sempre interessanti e con qualche picco notevole, sono riuscite ad avvicinare.

Vabbe', ora sono di fretta, ma da dire ce ne sarebbe; nel caso rimpolperò in seguito.
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I personaggi e i fatti narrati sono immaginari, è autentica invece la realtà sociale e ambientale che li produce

#2 InTheBasement

InTheBasement

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Inviato 12 novembre 2006 - 14:12

Non conosco la sua prima fase, quella dal 1973 al 1977 considerata più "sperimentale" e ostica


Fetus e Pollution, i primi due album, sono molto interessanti e non particolarmente ostici, te li consiglio senz'altro.
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#3 Merlo

Merlo

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Inviato 12 novembre 2006 - 15:00

E le restanti tre, dove si anela a una vita altra e migliore, a costo di lasciar perdere questa miseria di corpo che portiamo avanti, e dove Battiato, oramai oltre, si lascia andare totalmente all'infinito amore nella conclusiva L'ombra della luce (sei mesi di lavoro, ha dichiarato in un suo libro biografia), dove lui è in compagnia di altri trobadori celesti come il Tim Buckley di Starsailor....


Che dire di Battiato, il mio musicista italiano preferito? Secondo me tutto quello che ha inciso merita di essere ascoltato.
Riguardo 'l'ombra della luce' ti dò ragione: è uno dei pezzi migliori di Battiato, anche se secondo me il vertice 'mistico' della sua arte per me è 'La porta dello spavento supremo', dall'ultimo disco. Non mi aspettavo che potesse ancora comporre canzoni di tale spessore, il resto del disco scompare letteralmente rispetto a questo brano: ogni volta che lo sento mi viene la pelle d'oca e rimango ammutolito...
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"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"


#4 Guest_pAggIoni_*

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Inviato 12 novembre 2006 - 15:29

Come siete schifosi . Voi non capite niente di musica . Ma zero proprio . Il VERO cultore di musica , il più grande , il più profondo , è lui : ROBERTO MARONI .
Orbene , ospite a 8 e 1/2 l'altra sera . Si disquisiva di musica , di playlist , eccetera noia . Viene fuori il nome di Battiato ; Maroni , da grande uomo di cultura , da grande jazzista ( suona il sax ) quale è , ha sentenziato , con ghigno malefico :
"Battiato è uno di quelli che se la tira , specula sui testi , pieni di rimandi intellettuali e citazioni , ma la musica poi è proprio poca cosa . Ma che scriva poesie piuttosto che fare musica . Innovatore ? A me sembra solo uno che si monta la testa . Le sue sono proprio canzonette " .
Ecco , ridete tutti . costui è un uomo di spicco della simil-destra nazionale .
Povero Maroni , non ho parole per esprimere la pena affettuosa che mi fa .

Battiato , che dire , un grandissimo . Io in particolare amo la sua prima produzione , quella un pò naif e minimalista , quella volgarmente definita "sperimentale" . Da piccolo invece divoravo ( solite modalità , sullo stereo mentre mi addormentavo ) Come un cammello in una grondaia , La voce del padrone, Fisiognomica , Battiato Live Collection . Alcuni dei primi cd che comprai . Più tardi scoprii i suoi primi lavori . Che è la musica che adoro di più di Battiato . Fetus Pollution Sulle Corde di Ariesc Clic . Sulle corde di aries mi ha provocato momenti di intimo delirio cosmico , emozioni inenarrabili , dolori di pancia seguiti da lacrime di sangue . Riduci le stelle in polvere e non invecchierai . Quel pezzo mi distrugge . Battiato è enorme , come uomo , come musicista . Ha scritto perle di canzoni . Ha dispensato segmenti di saggezza . Ecco , non mi sta molto simpatico , questo si . Ma che me frega . Unico .
Un abbraccio a Maroni , si tenga Apicella e il suo buon jazz da sagra del vino .

#5 Juan Pablo Montoya

Juan Pablo Montoya

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Inviato 12 novembre 2006 - 16:58

Fetus e Pollution


Fetus è un gran bel lavoro...Pollution non l'ho ascoltato.
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#6 Guest_wowiezowie_*

Guest_wowiezowie_*
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Inviato 12 novembre 2006 - 17:13

fetus in siciliano potrebbe ricordare la parola fetuso, che significa sporco, cattivo, lurido, ripugnante (riferito anche ad essere umano)...a parte gli scherzi  :)
Battiato per me è un vero maestro di vita, molto colto (forse troppo) e in grado di scrivere canzoni atipiche, capaci di unire la melodia e l'orecchiabilità a temi di ascesi e spiritualità (non da 4 soldi, stile new age o roba simile). Da ascoltare absolutely.

#7 Guest_pAggIoni_*

Guest_pAggIoni_*
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Inviato 12 novembre 2006 - 17:30


Battiato per me è  molto colto (forse troppo)


In che senso ? In cosa . Quanto .

#8 Guest_wowiezowie_*

Guest_wowiezowie_*
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Inviato 12 novembre 2006 - 17:44

In che senso ? In cosa . Quanto .


Come quanto? vuoi che quantifichi? ma guarda, direi 86...non trovi che delle volte esagera con le citazioni dotte, i riferimenti culturali che svariano dalla filosofia alla teologia, alla storia, al balletto...?in questo senso dico che è troppo colto, mica è un male eh, solo che in certi frangenti lo preferirei più alla mano diciamo

#9 Guest_pAggIoni_*

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Inviato 12 novembre 2006 - 17:58

Quanto nel senso "colto come un Enzo Biagi" oppure colto come una onorevole Santanchè  " . Dai , non volevo che quantificassi . Volevo solamente fossi più esplicito nei riferimenti , come poi hai fatto .
Io non credo di essere d'accordo . Ho letto un libro-intervista e robe sparse qua e la . A me da più la sensazione di essere un saggio mistico ( anzi , come direbbe il Dr.Gonzo , un "maniaco mistico" , anzi lascio "maniacA mistica" , battiato è un po' asessuato ) più che una persona di spaventosa cultura .E' un saggio . E' vero , spesso ricorre a citazioni intellettuali e aneddoti d'altri mondi , ma credo sia una conoscenza più di superficie . Oddio , parliamo ovviamente di una persona con molta cultura ; ma non troppa , ecco . Di quel troppo che provoca invidia .

#10 Guest_wowiezowie_*

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Inviato 12 novembre 2006 - 18:14

certo non è un mostro del sapere, non volevo dire questo, è pur sempre un musicista e non mi risulta che abbia mai formulato qualche teorema di fisica quantica o sia il padre di una teoria di filosofia ontologica.
Il suo sapere deriva evidentemente dalle molte letture, alle quali rende omaggio spesso e volentieri nelle sue opere: diciamo che è più un divulgatore che un sommo maestro, si ti do ragione.

oddio la santanchè...(santa de chè?)

#11 beppecozza

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Inviato 12 novembre 2006 - 18:23

Come siete schifosi . Voi non capite niente di musica . Ma zero proprio . Il VERO cultore di musica , il più grande , il più profondo , è lui : ROBERTO MARONI .
Orbene , ospite a 8 e 1/2 l'altra sera . Si disquisiva di musica , di playlist , eccetera noia . Viene fuori il nome di Battiato ; Maroni , da grande uomo di cultura , da grande jazzista ( suona il sax ) quale è , ha sentenziato , con ghigno malefico :
"Battiato è uno di quelli che se la tira , specula sui testi , pieni di rimandi intellettuali e citazioni , ma la musica poi è proprio poca cosa . Ma che scriva poesie piuttosto che fare musica . Innovatore ? A me sembra solo uno che si monta la testa . Le sue sono proprio canzonette " .


Sulla produzione di Battiato dal 1974 in poi sono d'accordo con Maroni: sino ad allora aveva in un certo senso "innovato", poi ha cominciato a fare l'intellettualino e musicalmente non è che abbia fatto dello cose fuori dal comune.
Sulla prima parte della carriera si può dire tutto ed contrario di tutto, e comunque, che uno sia di destra che di sinistra che di centro ha diritto di avere delle sue idee sulla musica, come ne ha ognuno di noi, senza essere oggetto di pena affettuosa, altrimenti potrei dirti che preferisco del buon jazz da sagra del vino piuttosto che "Come un cammello in una grondaia" e "Fisiognomica"  che, a me, sanno di uno che se la tira e che non si ricorda negli anni Settanta cantava, a volte, per settanta persone.  
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#12 Claudio

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Inviato 12 novembre 2006 - 18:28

Sulla produzione di Battiato dal 1974 in poi sono d'accordo con Maroni: sino ad allora aveva in un certo senso "innovato", poi ha cominciato a fare l'intellettualino e musicalmente non è che abbia fatto dello cose fuori dal comune.


Beh, sì, a parte reinventare il pop elettronico in Italia, attraversare e contaminare con disinvoltura generi disparati e scrivere decine di grandi canzoni, non molto...  ;)

Per il resto: se l'è sempre tirata, ma con una certa autoironia, e comunque non vedo come questo possa avere a che fare con un giudizio sulla sua musica.
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#13 beppecozza

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Inviato 12 novembre 2006 - 18:44


Beh, sì, a parte reinventare il pop elettronico in Italia, attraversare e contaminare con disinvoltura generi disparati e scrivere decine di grandi canzoni, non molto...  ;)


Beh Claudio...continuo a non vedere nel Battiato dal 74 in poi questo gran innovatore...anzi certe cose mi sanno di gran conservatore, come non vedo queste decine di grandi canzoni.

Per il resto: se l'è sempre tirata, ma con una certa autoironia, e comunque non vedo come questo possa avere a che fare con un giudizio sulla sua musica.


Beh ti posso assicurare, avendolo conosciuto, che prima del 1974 non se la tirava proprio...e comunque non sopporto gli intellettuali di ritorno, come Battiato.
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#14 scirocco

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Inviato 12 novembre 2006 - 19:02

Artista davvero incredibile per poliedricità e profondità: musicista, compositore, scrittore, pittore (li avete mai visti i suoi dipinti? Dato un occhio al suo sito: alcuni sono davvero curiosi), regista... Ha attraversato più di trent'anni di musica italiana mescolando generi ed influenze diverse con uno sguardo sempre lucidissimo e un'attenzione particolare verso le sue due grandi passioni: la dottrina della "Quarta Via" di Gurdjieff (di cui è fervido seguace) e il sufismo islamico.
Personalmente, il suo lavoro che prediligo è "L'ombrello e la macchina da cucire", nel quale, secondo me, riesce ad esaltare la vena compositiva più obliqua e cerebrale piegando un filo sottile di elettronica verso melodie e testi meravigliosamente criptici e sibillini. Un disco severo e intransigente (a partire dalla copertina che lo ritrae in bianco e nero in atteggiamento da coltissimo professore di filosofia) che trova il suo punto più alto in quel piccolo capolavoro chiamato "Fornicazione". Altra grandissima prova, per me, è il seminale " Sulle corde di Aries", un disco folle, totalmente staccato sia dalla sua produzione precedente, sia da quella successiva. Un'isola felice, un esperimento tra elettronica e musica etnica con suggestivi echi di Magna Grecia, Turchia, Balcani, Sud Italia e perfino India. "La "Messa arcaica" e il già citato "Come un cammello..." chiudono il cerchio magico del suo mistico universo. Artista fondamentale. Non ci sono altre parole.
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#15 Guest_wowiezowie_*

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Inviato 12 novembre 2006 - 19:09

Battiato non è per tutti: sono contento che a Maroni non piaccia, mi sarei preoccupato se avesse dichiarato il contrario..."le sue sono proprio canzonette" ::) ma dove vive quest'uomo, nella nebbia forse?

#16 scirocco

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Inviato 12 novembre 2006 - 19:15

Riduci le stelle in polvere e non invecchierai . Quel pezzo mi distrugge

Piansi per cinque minuti la prima volta che lo sentii. Un pezzo incredibile, pazzesco: "Padre, fammi partiiiiiiireeee....". Impagabile profumo di vecchia Sicilia...
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#17 beppecozza

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Inviato 12 novembre 2006 - 19:22

Beh, se a uno non piace Battiato e non lo considera fondamentale vuol dire che vive nelle nebbie?...a me sembra un poco esagerato. A me Battiato piace, e non tutto, fino al 74, poi non mi è più piaciuto ed anche se non ha scritto canzonette ci è andato più volte molto vicino.
...certo che quando leggo "...riesce ad esaltare la vena compositiva più obliqua e cerebrale piegando un filo sottile di elettronica verso melodie e testi meravigliosamente criptici e sibillini..." ho una reazione molto simile ad uno che non voglio neppur nominare ma che su una cosa ci aveva davvero azzeccato...perchè il confine fra il criptico e la presa in giro a volte è veramente molto ma molto labile, e con il Battiato criptico ho avuto la seconda sensazione più volte...


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#18 beppecozza

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Inviato 12 novembre 2006 - 19:25

Battiato non è per tutti...


Se io fossi un artista e dicessero così di me comincerei a pensare di aver sbagliato qualcosa...
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#19 scirocco

scirocco

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Inviato 12 novembre 2006 - 19:35

con il Battiato criptico ho avuto la seconda sensazione più volte...

Secondo me, invece,quello è un gran disco, uno dei suoi migliori della produzione anni Novanta. Mi spiace che non l'apprezzi, ma capisco che non possiamo pensarla tutti allo stesso modo. Comunque, ti suggerirei di darti una leggera calmata: stiamo solo scambiando qualche opinione in tranquillità. Forzare i toni non serve a nulla.
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#20 Guest_wowiezowie_*

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Inviato 12 novembre 2006 - 19:49

Se io fossi un artista e dicessero così di me comincerei a pensare di aver sbagliato qualcosa...


permettimi: non sono daccordo.

certo poi ci sono quelli che fanno gli artisti per guadagnare seguaci e avere consenso e approvazione a tutti i costi, vendendo la propria dignità e tradendo se stessi pur di piacere al pubblico, ma io questi mica li apprezzo. Preferisco la coerenza ed il rigore della propria personalità (se ce l'hai).
L'artista mica può cambiare la testa al pubblico, si tratta di una selezione naturale , penso.

p.s. cmq Maroni nelle nebbie ci vive davvero.




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