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Vivaldi E Le "Putte" Del Pio Ospedale Della Pietà


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47 replies to this topic

#1 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 16 febbraio 2012 - 19:12

Antonio Vivaldi, come si sa, è probabilmente il compositore tardo barocco più importante per la musica italiana.
legò la sua carriera di compositore a un gruppo di giovinette ospitate presso uno dei 4 ospedali per bambini e adolescenti della Serenissima, una sorta di versione veneta dei conservatori napoletani.
il legame tra Vivaldi e le "orfanelle" fu strettissimo e il grande compositore scrisse praticamente solo ed esclusivamente per loro.
queste giovincelle erano orfane, figle rinnegate, a volte anche deformi e venivano allevate e istruite in questi istituti.
in particolare presso il Pio Ospedale della Pietà sulla riva degli Schiavoni fu istituita un'orchestra e un coro che divennero celebri per il virtuosismo delle "putte" che, in partica, non consceva ostacoli e mediante le quali Vivaldi potè sperimentare tantissimo.
le ragazze suonavano nascoste da una grata e coloro (tra cui Rosseau e de Brosses) che furono presenti alle loro esibizioni ne rimasero sempre colpiti ed estasiati.
probabilmente senza queste giovani virtuose, Vivaldi non avrebbe scritto i capolavori che oggi tutti conosciamo e che rappresentarono un riferimento imprescindibile per la generazione successiva (tra cui spicca J.S. Bach, la cui ammirazione per Vivaldi fu seconda solo a quella nutrita per Buxtehude).

un paio di esempi:

[m]http://www.youtube.com/watch?v=52MdIhKSjHA&feature=related[/m]

(questa interpretazione è quella che preferisco; l'ensemble di Gini riuscì a conferire una luminosità incredibile a questa raccolta di concerti, sommo capolavoro vivaldiano)

[m]http://www.youtube.com/watch?v=7lJkKwleILE[/m]

(questo passo dal Gloria RV589 è da annoverare tra le più toccanti e stupefacenti pagine di musica sacra di tutti i tempi)
  • 3
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(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#2 il mistico

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Inviato 16 febbraio 2012 - 19:48

giusto oggi ascoltavo un cd della serie tactus con delle eccezionali sonate per oboe, vivaldi è il compositore che in assoluto ha più influenzato la scena musicale europea dell'epoca, si pensi solamente alla tafelmusik di telemann, e al fatto che questa raccolta di concerti del grande musicista tedesco è palesemente intrisa della formula vivaldiana.

un'altra cosa davvero formidabile è la produzione teatrale di vivaldi, buona parte del teatro di goldoni è stato rivisitato e musicato dal veneziano, molte delle partiture per il teatro sono andate perdute, ma quel che è rimasto è davvero un mondo da scoprire e da rivalutare.
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#3 acsot

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Inviato 16 febbraio 2012 - 21:02

la cosa che mi ha sempre colpito è come la produzione vivaldiana sia caduta nell'oblio con la morte del "prete rosso"; eppure era considerato uno dei più originali e influenti compositori della sua epoca!
In merito a Bach: ricordiamo che nella seconda metà del diaciannovesimo secolo, quando venne deciso di pubblicare l'opera completa di Bach su sicure basi scientifiche, gli studiosi vennero attratti dalle trascrizioni bachiane di Vivaldi. Quindi è in un certo senso grazie a Bach se venne (ri)scoperto Vivaldi.
Oh: l'opera di Vivaldi era andata perduta quasi interamente e venne riscoperta, in condizione da romanzo, quasi per caso tra il 1926 e il '30. Ma ci pensate a "quanto poco tempo" è passato??
Alle strumentiste dell'Ospedale della Pietà si presume sia dovuto il grande interesse di Vivaldi per il violoncello: molte erano le ragazze che suonavano questo strumento all'Ospedale, tra cui Teresa: una delle ospiti a cui dedicò due concerti.
Trovo assolutamente affascinante la vita e l'opera di quest'uomo, pare una fiction!
In Italia abbiamo una personalità nel campo della musica vivaldiana, è Federico Sardelli, personaggio unico che è compositore, direttore d'orchestra, studioso vivaldiano e di musica barocca nonché scrittore satirico e vignettista sul Vernacoliere.
Amen,
:hands:
.
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#4 beignet

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Inviato 17 febbraio 2012 - 10:15

Molto interessante anche la connessione fra Vivaldi e Torino, dove sono conservati i manoscritti che a loro volta hanno una storia avventurosa sulla quale feci un pezzone anni fa, se a qualcuno ci interessa ci do i riferimenti.
  • 0
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#5 acsot

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Inviato 17 febbraio 2012 - 13:41

Molto interessante anche la connessione fra Vivaldi e Torino, dove sono conservati i manoscritti che a loro volta hanno una storia avventurosa sulla quale feci un pezzone anni fa, se a qualcuno ci interessa ci do i riferimenti.

e infatti è proprio Torino uno dei luoghi cult della fiction sul ritrovamento dei manoscritti.
A me interessa il pezzone. Grazie!
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#6 il mistico

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Inviato 17 febbraio 2012 - 14:04

mi associo ad acsot...........vuoi vedere che i manoscritti sono stati trovati qui? Immagine inserita
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#7 Slowburn

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Inviato 17 febbraio 2012 - 18:02

La perfection des symphonies! :wub: (de Brosses)

beignet, pure a me interessa il pezzone, grazie!
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#8 beignet

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Inviato 17 febbraio 2012 - 20:44

mi associo ad acsot...........vuoi vedere che i manoscritti sono stati trovati qui? Immagine inserita


Adesso sono lì, ma prima di arrivarci ne hanno passate tante.
Ci ho messo un po' a ritrovare il pezzo, che pensavo più recente e invece è del 2008. Lo si trova qui: http://www.piemonte-...Maggio%2008.pdf
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#9 Notker

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Inviato 17 febbraio 2012 - 20:46

Quindi è in un certo senso grazie a Bach se venne (ri)scoperto Vivaldi.


quest'affermazione, per quelle che sono le mie conoscenze, non è molto corretta.
per quanto è veroche sia Bach che Vivaldi furono a lungo dimenticati (il secondo più del primo), mentre Bach fu "riscoperto" da Mendelssohn prima del 1948, Vivaldi fu di fatto "riscoperto" solo nel secondo dopoguerra, quindi abbastanza recentemente.

rimane il mistero di come la musica occidentale decise, dopo la morte di Bach, di fare a meno di un compositore così incredibile; ai tempi del giovane Mozart (quindi nemmeno 20 anni dopo la morte del kantor di Lipsia), i figli Johann Christian e Carl Philip Emanuel erano molto più famosi e influenti del padre Johann Sebastian.
comunque, la musica di Bach riuscì comunque a scuotere l'arte di Mozart, ma anche di Haydn e Beethoven, quindi non fu proprio completamente dimenticato.
invece, per Vivaldi l'oblio non solo fu più lungo rispetto a Bach ma anche più profondo.

a questo "mistero" musicologico e storiografico si aggiunge quello biografico, il tutto a rendere terribilmente affascinante la figura di questo grandissimo del barocco italiano.

sì, in effetti, una fiction non sarebbe male, anzi... ma non esistono film su Vivaldi?
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#10 acsot

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Inviato 17 febbraio 2012 - 22:11

forse mi sono spiegata male (e frettolosamente) volevo dire che Vivaldi aveva scritto delle trascrizioni di musiche di Bach. Vivaldi non era conosciuto e quando venne fatta la catalogazione completa delle opere di Bach agli studiosi dell'epoca cadde l'occhio su questo Vivaldi. Tutto qua.
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#11 Notker

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Inviato 18 febbraio 2012 - 08:48

non sono sicuro, sai... la raccolta di documentazione anche del catalogo bachiano avvenne con una certa (lenta) gradualità e per buona parte dell'800 rimanevano ancora dubbi sull'autenticità o meno di molte pagine bachiane... per quelle vivaldiani permangono dubbi addirittura oggi!
devi pensare che la cosiddetta "renaissance" bachiana patrocinata da Mendelssohn si basava essenzialmente sulla Passione secondo Matteo (che fu drasticamente ridimensionata, anche perchè il giovane Felix era di origini ebraiche) e, se non ricordo male, sulle Suite per violoncello (che alcuni addirittura "completarono" con un accompagnamento di pianoforte, perchè ritenute "incomplete"!).
alcuni dubbi di autenticità della celeberrima Messa in si minore di Bach (oggi ritenuta uno dei massimi capolavori di musica sacra d'ogni tempo) sono stati risolti da poco tempo, qualche decennio appena!
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#12 Slowburn

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Inviato 18 febbraio 2012 - 11:17

"L'Estro Armonico" , come postato dal primo video, ovvero questa autentica meraviglia di dodici concerti , sono una vera e propria scossa per l'Europa musicale, chi si scandalizza, chi ammira, chi imita. .. . ma nessuno rimane indifferente. E Bach "porge" l'orecchio". . .
Aggiungo anche i bellissimi concerti op IV de "La Stravaganza". . . . :wub:


p.s grazie beignet, leggero' tutto con calma!
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#13 Notker

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Inviato 18 febbraio 2012 - 11:32

Aggiungo anche i bellissimi concerti op IV de "La Stravaganza". . . . :wub:


hai fatto bene a ricordare questo ciclo di concerti; "schiacciati" da L'Estro e dal Cimento, sono comunque molto affascinanti e degnissimi di tutta la nostra attenzione.
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#14 il mistico

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Inviato 18 febbraio 2012 - 11:37

e la cetra......dove la mettiamo? segnalo anche i bellissimi concerti per viola d'amore, uno strumento poco noto ma di grande fascino........
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#15 Slowburn

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Inviato 18 febbraio 2012 - 18:03

. .. nel frattempo metto il primo , per rimanere incantati , oggi come allora, dai "magnifici ritornelli vivaldiani" . . ^_^

http://youtu.be/qwpBiLDSeqY
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#16 il mistico

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Inviato 18 febbraio 2012 - 18:10

sapete cosa disse tchaikovsky a proposito di vivaldi? che compose per centinaia di volte lo stesso concerto.....quindi nel tardo 800 il nostro non era questo quasi sconosciuto come si tende a credere..
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#17 Notker

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Inviato 18 febbraio 2012 - 18:13

ma no certo... nemmeno Bach era proprio "sconosciuto" prima della Renaissance di Mendelssohn, visto che sia Mozart che Beethoven ne tennero conto per buona parte della loro produzione (soprattutto quella "tarda").
solo che le conoscenza erano molto frammentarie, confuse e spesso fuorvianti (il catalogo di Vivaldi ha assunto un aspetto definitivo solo dopo la seconda guerra mondiale!)
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#18 il mistico

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Inviato 18 febbraio 2012 - 18:24

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ragazzi sentite qua.....musica di sublime bellezza, ho cercato la versione che ho (della naxos) ma non l'ho trovata, ce n'erano altre davvero inascoltabili, questa mi sembra tutto sommato buona.
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#19 acsot

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Inviato 19 febbraio 2012 - 11:56

Mi piacerebbe sapere quali sensazioni vi provoca l'ascolto della musica barocca. Personalmente la trovo "purificante", quasi come la musica di Mozart.
C'è chi, invece, la trova di un palloso mortale, e non sono pochi.
Certo che l'ascolto di Vivaldi, una volta che si è un pochino entrati nel suo meccanismo, è allettante, rilassante e descrittivo senza essere noioso.
Spesso visualizzo la musica che ascolto, quasi sempre la musica che mi intriga maggiormente è quella che, nella mia testa, assume forme geometriche o vere e proprie sequenze matematiche. Probabilmente ho "bisogno di ordine" e se rapporto un brano (o un compositore) all'ordine geometrico e matematico quello mi è di sicuro conforto.
Le forme geometriche per me più appaganti sono quelle spigolose: cubi, quadrati, rettangoli. Le sfere, i cerchi, le curve sinuose mi fanno meno bene: facilmente diventano spirali opprimenti.
Ecco: la musica barocca è rigorosa, angoli retti si ripetono senza fine, da un cubo nasce un parallelepipedo e via e via, come in un gioco di scatole cinesi.
Questa regolarità rigida -a cui non si concedono deroghe- mi tranquillizza e mi rigenera.
Se ascolto l'Allegro dall'Inverno delle Quattro Stagioni non visualizzo (come da copione) il ghiaccio che si rompe, il vento gelido che sferza ecc, ma una serie di immagini come se fossero aguzze frecce a zig zag. Logico che "sapendo" che si parla di ghiaccio gelido quello zig-zag mi fa venire in mente uno stagno ghiacciato con sopra, ma sempre con un andamento zigzagante e non sinuoso, i segni lasciati dai pattinatori.

E delle opere o delle arie vivaldiane che ne pensate?
Intanto ascoltiamoci quest'aria -diretta dal Sardelli, che prima rammentavo- tratta dall'Argippo. (che nome figo ...!)


Ehy, perdonate le fantasie e gli sproloqui domenicali: buona musica a tutti!
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#20 il mistico

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Inviato 19 febbraio 2012 - 12:05

be' alcune cose della musica barocca sono un tantino ripetitive......le overture di handel ad esempio si somigliano tutte....bisogna pure essere obiettivi ogni tanto..preferisco purificarmi con cose del genere.. acsot, il tuo discorso è comunque molto interessante, mi ricordi virginia woolf






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