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Prima Repubblica: Ultima Fermata


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28 replies to this topic

#1 the doc

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    pivello

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Inviato 09 luglio 2011 - 21:13

E' un anno cruciale il 1992 per la Storia del nostro Paese. E' un anno importante anche per la Storia dell'Occidente: nel 1989 è caduto, anche fisicamente, il Muro di Berlino, simbolo della divisione in due blocchi del mondo, il blocco occidentale e quello sovietico, quella contrapposizione ora non c'è più, l'Unione sovietica non c'è più, e adesso il mondo deve riorganizzarsi, vanno ripensati gli assetti politici ed economici che avevano garantito l'equilibrio di quel mondo.
L'Italia in quegli anni sta attraversando una crisi economica senza precedenti, ad un passo dalla bancarotta rischia l'esclusione dall'Europa e per un certo periodo in settembre la Lira esce dal sistema monetario europeo. E poi entra in crisi anche la politica, il sistema dei partiti che aveva governato l'Italia fin dal Dopoguerra: la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista, il Partito Comunista, il Pentapartito, il CAF (l'asse Craxi-Andreotti-Forlani), i "governi balneari" che durano una sola estate, il fattore "k" che escludeva i comunisti dal governo perché troppo vicini al blocco sovietico, insomma quella che verrà chiamata la Prima Repubblica.
Il 5 aprile del 1992 si tengono le elezioni politiche, a cui viene dato un soprannome, il Corriere della Sera le chiama "le elezioni-terremoto": l'astensione, che testimonia la disaffezione dei cittadini alla politica dei partiti, raggiunge il picco del 17%, perdono voti i principali esponenti della vita politica italiana, la Democrazia Cristiana e con essa tutti i partiti di governo, e il PDS, che ha preso il posto del PCI. Invece, si affermano due partiti nuovi, totalmente estranei al vecchio sistema politico: la Rete, un movimento politico che ha al centro i temi della legalità e della questione morale, e la Lega Nord che balza dallo 0,5% di una volta all'8,7% su scala nazionale e in Lombardia con il 25% dei voti diventa il primo partito. Il 5 aprile si tengono le elezioni, il 6 aprile dalla Procura della Repubblica di Milano ricominciano a partire gli avvisi di garanzia per amministratori ed imprenditori.
La Mafia, Cosa Nostra ad esempio, che era stata un'artefice di quell'equilibrio, si trova ad attraversare un momento di grandi cambiamenti e di crisi. La conclusione del maxi processo di Palermo che nel 1992 manda all'ergastolo con sentenza definitiva la Cupola di Cosa Nostra, fa capire alla Mafia che deve cambiare il suo rapporto con la politica, riorganizzarsi. La prima reazione di Cosa Nostra è perfettamente in linea con lo stile dei Corleonesi di Totò Riina che comandano l'organizzazione: la violenza. Il 12 marzo del 1992 viene ucciso a Mondello vicino a Palermo uno dei principali esponenti della corrente andreottiana in Sicilia, Salvo Lima, definito anche in atti giudiziari come un referente politico di Cosa Nostra. Se la Mafia, se Cosa Nostra rompe questo clima omertoso con lo Stato, allora può succedere di tutto, e difatti è successo di tutto: Strage di Capaci (22 maggio 1992), Strage di Via d'Amelio (19 luglio 1992). Uno stato di guerra, di guerra allo Stato, che fa scrivere al settimanale inglese The Observer che l'Italia sta rapidamente diventando la "repubblica delle banane" in Europa, e le "repubbliche delle banane" sono quegli Stati sudamericani dove regnano la violenza e il caos.

Due momenti storici dell'epoca:




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#2 the doc

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    pivello

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Inviato 09 luglio 2011 - 21:29

Ancora fonti storiche:

http://www.youtube.com/watch?v=SbsFCBTr2dY

http://www.youtube.com/watch?v=2xr9UlFVEd0

Lira sospesa a tempo indeterminato
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#3 satyajit

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    Enciclopedista

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Inviato 09 luglio 2011 - 23:35

Al bel quadro manca però parte della cornice internazionale: è molto probabile che gli Usa abbiano dato una gran spinta al ricambio istituzionale italiano, scaricando i vecchi alleati dopo Sigonella e i dissidi sulla questione palestinese e puntando clamorosamente sul cavallo degli ex comunisti. I mezzi? C'è qualche viaggio sospetto Di Pietro in America; poi c'è la mafia, da sempre cavallo di troia della loro politica in Italia; e c'è sempre la speculazione finanziaria, in questi casi. Su tutto ciò gli storici, ma anche i giornalisti d'inchiesta, non hanno ancora indagato. Non credo ci sia un solo libro sulla questione, ma solo ritagli di giornali, informazioni tra le righe, mezze dichiarazioni di protagonisti dell'epoca, soprattutto quelli fatti fuori.
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#4 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 10 luglio 2011 - 18:46

sebbene a Sigonella Craxi fece agli USA uno "scherzetto" mica da ridere, ritengo molto forzata l'interpretazione secondo la quale gli USA contribuirono al crollo di quel sistema politico.
innanzitutto, perchè in un quadro di completa destabilizzazione politica internazionale di allora (soprattutto la disintegrazione del blocco "patto di Varsavia" e URSS), l'ultima cosa che poteva far comodo agli americani era aggiungere ulteriore instabilità, in un paese alleato come l'Italia poi, da sempre "avamposto" occidentale verso l'est e verso il mediterraneo (Palestina ma anche Libia).
tra l'altro, questa destabilizzazione stava per far cadere l'Italia nelle mani degli ex-comunisti, visto che Berlusconi nel 92 non aveva ancora fatto il minimo cenno al suo ingresso in politica, e non penso che gli USA di Bush Sr. volessero una cosa del genere.
  • -1
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#5 Boces

Boces

    Groupie

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Inviato 11 luglio 2011 - 04:36

puntando clamorosamente sul cavallo degli ex comunisti.

questa destabilizzazione stava per far cadere l'Italia nelle mani degli ex-comunisti, visto che Berlusconi nel 92 non aveva ancora fatto il minimo cenno al suo ingresso in politica, e non penso che gli USA di Bush Sr. volessero una cosa del genere.

qualcosa non torna :blink: Who can I trust?

comunque io sono nato un anno dopo tutto questo, e son cresciuto con la russa, veltroni, bersani, carfagne... cresciuto in un ambiente dove ho sentito etichettare craxi sempre come "Il" gran ladro, la prima volta che l'ho sentito parlare in un video un anno fa sono rimasto a bocca aperta. tutt'ora vado in brodo di giuggiole, il tipo di personaggio politico in italia ha cambiato totalmente carattere. dalla lente distorta dell'ignoranza/differita mi sembra una persona straordinariamente intelligente solamente per l'attitudine nei discorsi di pubblico dominio come quei due video postati su, già che ci siamo qualcuno potrebbe fare un breve ritratto della sua personalità politica? la sua storia a grandi linee la conosco ma non so granchè delle sue idee e qui leggo sempre tanta roba interessante... anche per aggiungere pezzi al puzzle che dovrebbe essere questo topic
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#6 Notker

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Inviato 11 luglio 2011 - 06:24

beh, non è un mistero che alcuni esponenti della "prima repubblica" fossero di un livello culturale e istituzionale superiore agli attuali di diversi ordini di grandezza.
Craxi, per es., fatte salve le sue responsabilità penali e giudiziarie (per le quali è stato uno dei pochi politici a pagare), aveva una caratura istituzionale che, sempre per es., uno come Berlusconi si sognerebbe pure durante le notti di bunga bunga.
La vicenda di Sigonella dimostra anche con quanto coraggio e tenacia agì Craxi; credo che solo pochissimi politici di allora, forse nessuno, avrebbero saputo tener testa in quel modo agli USA, considerando poi il contesto internazionale che era ancora da "guerra fredda". I politici di oggi nemmeno li prendo in considerazione: chi ce lo vedrebbe un Berlusconi o un D'Alema o un Bersani o un Fini o un Casini e nemmeno Bossi a impuntarsi in quel modo verso gli americani?



ps: giusto per curiosità, il tizio che ha messo il - al mio post precedente, mi spiega la motivazione? io davvero non la capisco.
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#7 Max Stirner

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Inviato 11 luglio 2011 - 08:09

non sono stato io a mettertelo ma la teoria per cui gli americani volessero gli ex comunisti al governo l'ho letta pure io da varie parti
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"Ho abituato i miei occhi al sangue." Georg Büchner


"Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius"

#8 Max Stirner

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Inviato 11 luglio 2011 - 08:11

e certo, ovviamente quando si parlava di "comunisti" amici degli americani si parlava innanzitutto di quel bel figuro che sta alla pres della rep
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#9 Notker

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Inviato 11 luglio 2011 - 16:01

ma queste fandonie son degne dei dossier riservati del Mago Otelma, dai ragazzi... :facepalm:
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#10 Notker

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Inviato 11 luglio 2011 - 16:19

ok, cossiga avrà pure trescato con D'Alema ma che c'entrano gli americani?
per me non è credibile che gli USA volessero far crollare la prima repubblica a favore degli ex-comunisti solo perchè Craxi li aveva fatti incazzare nell'86.
poi magari tra qualche anno, apriranno qualche armadio in qualche archivio sotterraneo e si scoprirà che gli USA erano filo-PDS... vallo a sapè, la storia è imprevedibile e dotata di cinismo
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#11 Notker

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Inviato 11 luglio 2011 - 16:25

ah certo, ne sono convinto anch'io che cossiga ha flirtato di brutto con gli USA... ma trovo troppo improbabile che gli USA volessere una svolta post-comunista in Italia.
ripeto, poi magari invece le cose sono andate come supponete voi... in quel caso bisognerà riscrivere la storia... ma di brutto
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#12 Notker

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Inviato 11 luglio 2011 - 16:32


ah certo, ne sono convinto anch'io che cossiga ha flirtato di brutto con gli USA... ma trovo troppo improbabile che gli USA volessere una svolta post-comunista in Italia.
ripeto, poi magari invece le cose sono andate come supponete voi... in quel caso bisognerà riscrivere la storia... ma di brutto


anche il fatto che d'alema sarà ricordato per sempre per essere stato il post-comunista che da il via alla prima guerra d'aggressione della storia targata nato, non aiuta


assolutamente, non aiuta affatto, sono d'accordo.
ma io la vedo in modo diverso: cioè, penso che D'Alema abbia voluto ingraziarsi gli Usa, soprattutto i mercati, dopo la sua ascesa a palazzo Chigi.
la sua presidenza del consiglio è stata filo-statunitense per necessità, ecco.
con ciò non voglio giustificarlo, sia chiaro.
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molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#13 satyajit

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Inviato 11 luglio 2011 - 17:36

ma queste fandonie son degne dei dossier riservati del Mago Otelma, dai ragazzi... :facepalm:


Capisco le perplessità, ma converrai che mezza storia d'Italia, purtroppo, è fatta di complotti i misteri.
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#14 satyajit

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Inviato 11 luglio 2011 - 17:47


puntando clamorosamente sul cavallo degli ex comunisti.

questa destabilizzazione stava per far cadere l'Italia nelle mani degli ex-comunisti, visto che Berlusconi nel 92 non aveva ancora fatto il minimo cenno al suo ingresso in politica, e non penso che gli USA di Bush Sr. volessero una cosa del genere.

qualcosa non torna :blink: Who can I trust?

comunque io sono nato un anno dopo tutto questo, e son cresciuto con la russa, veltroni, bersani, carfagne... cresciuto in un ambiente dove ho sentito etichettare craxi sempre come "Il" gran ladro, la prima volta che l'ho sentito parlare in un video un anno fa sono rimasto a bocca aperta. tutt'ora vado in brodo di giuggiole, il tipo di personaggio politico in italia ha cambiato totalmente carattere. dalla lente distorta dell'ignoranza/differita mi sembra una persona straordinariamente intelligente solamente per l'attitudine nei discorsi di pubblico dominio come quei due video postati su, già che ci siamo qualcuno potrebbe fare un breve ritratto della sua personalità politica? la sua storia a grandi linee la conosco ma non so granchè delle sue idee e qui leggo sempre tanta roba interessante... anche per aggiungere pezzi al puzzle che dovrebbe essere questo topic


Craxi era un politico veramente preparato e abile, basti pernsare che col 13% dei voti riusciva a essere presidente del Consiglio. Io all'epoca ero molto piccolo, ma penso che fossi stato grande l'avrei odiato: incarnazione della Milano da bere, versione italiana degli yuppie americani (non tanto lui, quanto il suo partito), anticomunista viscerale. Tutti sapevano che aveva creato una rete abnorme di corruzione, concussione, favoreggiamenti vari (Beppe Grillo per la battuta alla fine diquesto video fu cacciato dalla RAI), ma non che gli altri stessero a guardare: il sistema era proprio marcio.
In politica estera era però davvero dignitoso, per nulla succube degli americani. Qui puoi sentire cosa ne pensava della questione palestinese, e come reagivano i suoi avversari.
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#15 virginia wolf

virginia wolf

    apota

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Inviato 12 luglio 2011 - 07:36



ah certo, ne sono convinto anch'io che cossiga ha flirtato di brutto con gli USA... ma trovo troppo improbabile che gli USA volessere una svolta post-comunista in Italia.
ripeto, poi magari invece le cose sono andate come supponete voi... in quel caso bisognerà riscrivere la storia... ma di brutto


anche il fatto che d'alema sarà ricordato per sempre per essere stato il post-comunista che da il via alla prima guerra d'aggressione della storia targata nato, non aiuta


assolutamente, non aiuta affatto, sono d'accordo.
ma io la vedo in modo diverso: cioè, penso che D'Alema abbia voluto ingraziarsi gli Usa, soprattutto i mercati, dopo la sua ascesa a palazzo Chigi.
la sua presidenza del consiglio è stata filo-statunitense per necessità, ecco.
con ciò non voglio giustificarlo, sia chiaro.


Lo disse lo stesso Cossiga: «Portai D' Alema a Palazzo Chigi per fare la guerra»
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Penso a come contiamo poco, come tutti contino poco; com'è travolgente e frenetica e imperiosa la vita, e come tutte queste moltitudini annaspino per restare a galla.

#16 Notker

Notker

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Inviato 12 luglio 2011 - 12:18

certo, virgy... ma tu sai bene che il Cossiga degli ultimi anni parlava spesso a sproposito, per utilizzare un eufemismo.

io non so quanto credito si possa dare a quell'intervista.

poi magari mi sbaglio, eh... non voglio addurre verità incontrovertibili
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#17 virginia wolf

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Inviato 13 luglio 2011 - 11:13

per me invece cossiga da vecchio si è messo a dire le verità (tipo la tattica che avrebbe dovuto usare maroni con i manifestanti) convinto di passare per un vecchio rincoglionito al quale non dare udienza



Lo credo anche io, alla sua età non aveva ormai più niente da perdere. Vedi anche la vicenda di Ustica... e a questo punto inizio a farmi delle domande anche sulla strage di Bologna.
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Penso a come contiamo poco, come tutti contino poco; com'è travolgente e frenetica e imperiosa la vita, e come tutte queste moltitudini annaspino per restare a galla.

#18 Russian

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Inviato 13 luglio 2011 - 18:18

Tanto per citare una nostra bandiera,ancora sventolante a quei tempi,quando non un portabandiere tremolante : A essere complottisti si fa peccato ma....
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#19 Pasubio

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Inviato 13 luglio 2011 - 18:48


ah certo, ne sono convinto anch'io che cossiga ha flirtato di brutto con gli USA... ma trovo troppo improbabile che gli USA volessere una svolta post-comunista in Italia.
ripeto, poi magari invece le cose sono andate come supponete voi... in quel caso bisognerà riscrivere la storia... ma di brutto


anche il fatto che d'alema sarà ricordato per sempre per essere stato il post-comunista che da il via alla prima guerra d'aggressione della storia targata nato, non aiuta


Guarda, magari semplicemente non sei d'accordo con D'Alema, ma non vedo perché tirare fuori dietrologie da quattro soldi. Le dietrologie, al limite, le posso accettare se non c'è nessun' altra spiegazione. Qui la spiegazione c'è ed è politica: D'Alema pensa (in linea con la sinistra moderata occidentale) che se l'Onu indica una risoluzione la si deve appoggiare con tutte le proprie risorse, anche si non si è d'accordo (e D'Alema chiaramente non lo era), per contare qualcosa a livello mondiale, altrimenti tanto vale uscirne. Mentre, per esempio, non avrebbe mai appoggiato la guerra in Iraq, anche se Cossiga in persona l'avesse pregato in ginocchio (o pensi che avrebbe attaccato anche l'Iraq?). E' una posizione politica, con la quale si può essere d'accordo o meno, tutto qui.

EDIT: Poi tutta la storia degli USA che avrebbero appoggiato i post-comunisti mi pare proprio ridicola. Se le cose fossero andate così sarebbero completamente cretini, visto che D'Alema anche come ministro degli esteri è stato sempre più vicino ai Palestinesi che agli Israeliani (ed è una delle questioni che interessano di più gli Stati Uniti).
  • 0
"[...] Si, questa è la verità, la scomoda verità che viene a distruggere il piacevole rapporto del dialogo: Giordano Bruno gridò quando fu bruciato. Il dizionario dice solamente che egli fu bruciato, non dice che gridò. Allora, che dizionario è questo che non informa? Perché dovrei volere una biografia di Giordano Bruno che non parla delle grida che lanciò lì, a Roma, in una piazza o in un cortile, con gente tutt'intorno, alcuni che attizzavano il fuoco, altri che assistevano, altri che serenamente stilavano l'atto di esecuzione? Dimentichiamo troppo spesso che gli uomini sono fatti di carne facilmente rassegnata. E' dall'infanzia che i maestri ci parlano di martiri, che diedero esempi di civiltà e di morale a loro spese, ma non ci dicono quanto doloroso fu il martirio, la tortura. Tutto rimane in astratto, filtrato come se guardassimo, a Roma, la scena attraverso spesse pareti di vetro che ammortizzano i suoni, e le immagini perdessero la violenza del gesto per opera, grazia e potere di rifrazione. E allora possiamo dirci tranquillamente l'un l'altro che Giordano Bruno fu bruciato. Se gridò, non lo sentiamo. E se non lo sentiamo, dove sta il dolore? Ma gridò, amici miei.
E continua a gridare."

(José Saramago,"Le grida di Giordano Bruno")

#20 Pasubio

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Inviato 13 luglio 2011 - 20:09

volevo semplicemente sottolineare il "capolavoro" politico di cossiga, mettere al governo un post comunista e fargli fare subito una cosa che nessun presidente del consiglio italiano aveva dovuto fare prima. un segnale di cambiamento e di rottura netta con il passato e un segnale di filoamericanismo acritico totale. anche perchè è vero che la nato andò a far rispettare una risoluzione onu, ma era la prima volta nella storia che un'organizzazione difensiva, attacava.


Sì sì, d'accordo, Cossiga ne sarà stato felicissimo, non lo metto in dubbio, volevo solo dire che però è tutto un caso e volevo smontare bislacche dietrologie. Fra l'altro la stima politica di Cossiga per D'Alema (ma prima anche per Berlinguer e per i comunisti italiani in generale) non credo proprio fosse ricambiata. Certamente non dopo la sua Presidenza della Repubblica (ma se non sbaglio c'erano stati attriti anche prima).
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"[...] Si, questa è la verità, la scomoda verità che viene a distruggere il piacevole rapporto del dialogo: Giordano Bruno gridò quando fu bruciato. Il dizionario dice solamente che egli fu bruciato, non dice che gridò. Allora, che dizionario è questo che non informa? Perché dovrei volere una biografia di Giordano Bruno che non parla delle grida che lanciò lì, a Roma, in una piazza o in un cortile, con gente tutt'intorno, alcuni che attizzavano il fuoco, altri che assistevano, altri che serenamente stilavano l'atto di esecuzione? Dimentichiamo troppo spesso che gli uomini sono fatti di carne facilmente rassegnata. E' dall'infanzia che i maestri ci parlano di martiri, che diedero esempi di civiltà e di morale a loro spese, ma non ci dicono quanto doloroso fu il martirio, la tortura. Tutto rimane in astratto, filtrato come se guardassimo, a Roma, la scena attraverso spesse pareti di vetro che ammortizzano i suoni, e le immagini perdessero la violenza del gesto per opera, grazia e potere di rifrazione. E allora possiamo dirci tranquillamente l'un l'altro che Giordano Bruno fu bruciato. Se gridò, non lo sentiamo. E se non lo sentiamo, dove sta il dolore? Ma gridò, amici miei.
E continua a gridare."

(José Saramago,"Le grida di Giordano Bruno")




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