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Mono & World's end Girlfriend - Palmless Prayer / Mass Murder Refrain


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8 replies to this topic

#1 Guest_galway_*

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Inviato 17 settembre 2006 - 23:43

Il penultimo album dei mono, dal titolo lunghissimo, era stato uno dei miei preferiti del 2004. L'uscita di quest'anno "You are there" mi aveva invece piuttosto deluso, forse anche a causa delle mie grandi aspettative, avevo avuto l'impressione che la band avesse perso un po' di spontaineta', perdendosi tra eccessivi sperimentalismi e orchestrazioni, come si suol dire, barocche.
Vedere la recensione di un nuovo disco mi aveva molto stupito (scopro che in Giappone e' stato rilasciato alla fine del 2005) cosi' come mi aveva incuriosito la collaborazione con questo artista, che avevo visto dal vivo proprio come spalla ad un concerto (strepitoso) dei Mono. Pensavo si trattasse di un qualcosa di molto sperimentale, molto orientato all'elettronica, ma la lettura della recensione mi ha subito smentito. L'ascolto, poi, mi ha lasciato davvero di stucco, un album assolutamente favoloso. Credo che questi siamo i veri Mono. L'album si incentra proprio sulla sezione orchestrale, ma i risultati in questo caso sono completamente diversi, il suono si snoda con continuita' attraverso le 5 tracce e agli archi si aggiungono man mano, creando una perfetto intreccio sonoro, le chitarre, il piano, i fiati, fin oa culminare nel climax emotivo dell'ultimo brano.
Commovente ed elegantissimo, si candida ad album dell'anno. Ringrazio davvero la redazione per averlo segnalato.

#2 {`tmtd`}

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Inviato 18 settembre 2006 - 07:43

grazie per i complimenti galway..
se hai visto il concerto dei Mono con World's End Girlfriend, dovresti aver notato che al banchetto cd c'era anche questo, visto che l'hanno venduto per tutto il tour..
per fortuna, ora, il disco è facilmente reperibile, visto che la Temporary Residence è, se non mi sbaglio, distribuita dalla wide records..
io l'ho visti novembre scorso (c'è anche un live report proprio qui su ondarock) e sono stati fantastici, una vera e propria emozione unica..

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#3 norb

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Inviato 18 settembre 2006 - 10:46

io li ho visti l'anno scorso a roma (sempre in autunno) in un piccolissimo locale sulla tiburtina dove non si era mai sentito niente di così potente (forse solo il concerto dei Tarentel 5 anni prima). il suono era potente e senza pecche. davvero incredibile per un posto che assomiglia più al magazzino di un pub...ero andato lì con l'intenzione di intervistare WEG ma il mio eroe non sa l'inglese e allora ci siamo limitati a grosse strette di mano. i mono mi hanno impressionato ma WEG mi ha lasciato di stucco. una vera one-man-band alle prese con elerttronica, postrock, progmetal, musica sinfonica in un set suonato senza soluzione di continuità. musica a tratti malinconica a tratti epica come nei migliori GY!BE
che dire: se vi capita di vederli dal vivo, non perdeteveli. Il (bellissimo) disco che hanno regsitrato insieme rende solo in parte la potenza sonora che sono in grado di sprigionare su un palco
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#4 {`tmtd`}

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Inviato 18 settembre 2006 - 10:51

che dire: se vi capita di vederli dal vivo, non perdeteveli. Il (bellissimo) disco che hanno regsitrato insieme rende solo in parte la potenza sonora che sono in grado di sprigionare su un palco


oddio, sinceramente, di potenza sul disco di cui stiamo parlando non ce n'è poi così tanta, anzi, non c'è proprio.. a meno che tu non intenda una "potenza emotiva"..
sul live invece c'hai ragione, un muro sonoro che ti lascia al tappetto..
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#5 norb

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Inviato 18 settembre 2006 - 11:09

intendevo dire quella che si percepisce nella sezione centrale di  di 'Part Three' (dopo gli 8'), dove secondo me alla potenza emotiva fa eco anche una potenza sonora (i led del mio eq diventano tutti rossi...)
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#6 {`tmtd`}

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Inviato 18 settembre 2006 - 11:14

intendevo dire quella che si percepisce nella sezione centrale di  di 'Part Three' (dopo gli 8'), dove secondo me alla potenza emotiva fa eco anche una potenza sonora (i led del mio eq diventano tutti rossi...)


sì sì, in quel frangente è vero.. ricordo quel passaggio.
è innegabile che in questo disco, come forse mai avevano fatto i Mono in passato, s'è voluto sviluppare un suono completamente diverso e molto più introspettivo.
vorrei mettere in risalto il grandissimo lavoro di fino fatto da Kazumasa Hashimoto al piano. riesce a regalare delle vere perle di esecuzione pianistica.
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#7 norb

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Inviato 18 settembre 2006 - 11:26


vorrei mettere in risalto il grandissimo lavoro di fino fatto da Kazumasa Hashimoto al piano. riesce a regalare delle vere perle di esecuzione pianistica.


sono d'accordo con te sull'introspezione: mai un disco dei mono, nè di weg, aveva suonato così. e l'aspetto classico (orchesra+piano) è predominante su quello rock (chitarre+batteria).
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#8 Guest_galway_*

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Inviato 18 settembre 2006 - 13:22

Tra gli artisti della loro etichetta vorrei segnalarvi anche Midoriyama. I suoi album non solo molto facili da reperire, io ho ascoltato solo "Candle City". La sua musica e' un guitar-ambient assolutamente minimalista, la chitarra elettrica e' l'unico strumento presente in tutto l'album. Dovessi proporre degli accostamenti, citerei Staefrann Hakon e Mick Turner. Dell'album dei Mono condivide sicuramente l'introspettivita' e l'impatto emotivo. Un acquerello giapponese.

#9 norb

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Inviato 18 settembre 2006 - 20:07

Midoriyama. I suoi album non solo molto facili da reperire... Dovessi proporre degli accostamenti, citerei Staefrann Hakon e Mick Turner.


qui per le clip:
http://www.midoriyama.org/disc.html

piu' turner che hakon (non c'e' elettronica come dici gia' tu...)
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