Vai al contenuto


Foto
- - - - -

Maurice Ravel


  • Please log in to reply
52 replies to this topic

#1 Greed

Greed

    round control to major troll

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12472 Messaggi:

Inviato 23 marzo 2009 - 21:41

Non ho trovato un topic per questo straordinario compositore.
Non so niente di quale possa essere la sua portata innovativa, di quali armonie e melodie si serva, ma ogni cosa che ho ascoltato composta da Ravel ha subito catturato la mia attenzione e successivamente mi ha stregato.
Mi parlate un po' di questo genio?
  • 0

#2 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
  • Guests

Inviato 23 marzo 2009 - 21:53

Mi parlate un po' di questo genio?


Ci provo, ma l'emozione è troppa.

Innanzitutto le opere che amo di più (anche se in realtà non esiste una composizione di Ravel che non mi piaccia):

- Tzigane 1924. La bellezza, l'edonismo di un violino, la perfezione dalla prima all'ultima nota, un delirio. Sentite qua. Consigliatissima anche la versione per violino e orchestra, che ho sentito fatta con Itzhak Perlman al violino. Eh vabè.

- Concerto per pianoforte e orchestra in G 1930. Apparentemente debitore alle intuizioni di Gershwin per le sue citazioni jazzistiche coinvolte in ambito classico orchestrale, questo pezzo è il miglior concerto per pianoforte e orchestra del '900. Punto. Ma anche se fosse solo pianoforte eh, non cambia.

- Il Bolero 1928. E' scontato citarlo? Non credo.

- Rapsodia spagnola 1907. Uno dei tanti esempi delle atmosfere uniche e tesissime emotivamente che riuscia a creare. Ravel era fondamentalmente malato di schizofrenia, sapeva passare dallo scherzo al dramma, dal virtuosismo gratuito alla prestazione corale, in un batter d'occhio. In questo senso imprevedibile, come Stravinsky, ma più umano.

Che emozioni.

Citerei anche I quadri di un'esposizione che nessuno avrebbe saputo orchestrare meglio di lui, ma alla fine si divide i meriti con Mussorgsky, però ragazzi, è come se avesse preso un bellissimo film in bianco e nero e l'avesse colorato dandogli nuova linfa, nuovi significati e portandone all'estremo la bellezza.

A volte la sua personalità musicale rischia di essere oscurata da quella di Debussy per i soliti futili motivi innovativi, della serie "è arrivato prima lui", in realtà il suo debito nei confronti della scrittura impressionista di Debussy rimane tutto da dimostrare, son dei grandissimi tutti e due, ma Ravel ha dalla sua una cosa che me lo fa amare ancora di più, e cioè questa immane capacità di colorare i suoni, come nessun altro, di rappresentare più sensazioni, possiede una tavolozza più ampia rispetto a Debussy, questo mi porta a pensare che abbiano due modi differenti di scrivere. L'ultima parte della sua carriera poi è davvero impossibile da etichettare.

#3 Greed

Greed

    round control to major troll

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12472 Messaggi:

Inviato 23 marzo 2009 - 22:06

E i pezzi per pianoforte solo? Ne ho sentiti una decina su youtube, sono tutti belli e hanno quel sapore particolare che solo le sue opere hanno.

- Concerto per pianoforte e orchestra in G. Apparentemente debitore alle intuizioni di Gershwin per le sue citazioni jazzistiche coinvolte in ambito classico orchestrale, questo pezzo è il miglior concerto per pianoforte e orchestra del '900. Punto. Ma anche se fosse solo pianoforte eh, non cambia.

La sapete quella storia di Gershwin e Ravel? Gershwin voleva studiare meglio la musica e per questo decise di rivolgersi a Ravel. Ravel rifiutò dicendogli: "Perchè vuoi essere un Ravel di seconda classe quando sei già un Gershwin di prima?"
Fossi stato in Gershwin sarei tipo svenuto sul momento.

A volte la sua personalità musicale rischia di essere oscurata da quella di Debussy per i soliti futili motivi innovativi,

Se hanno qualcosa in comune è quella che sono i due compositori che per ora mi emozionano di più. Comunque mi sembra che dipingano in modo simile, ma che sulla tavolozza abbiano colori molto diversi [la mia incompetenza mi impone a parlare per metafore e solo giudicando dall'effetto che la musica mi fa].
  • 0

#4 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
  • Guests

Inviato 23 marzo 2009 - 22:08


- Concerto per pianoforte e orchestra in G. Apparentemente debitore alle intuizioni di Gershwin per le sue citazioni jazzistiche coinvolte in ambito classico orchestrale, questo pezzo è il miglior concerto per pianoforte e orchestra del '900. Punto. Ma anche se fosse solo pianoforte eh, non cambia.

La sapete quella storia di Gershwin e Ravel? Gershwin voleva studiare meglio la musica e per questo decise di rivolgersi a Ravel. Ravel rifiutò dicendogli: "Perchè vuoi essere un Ravel di seconda classe quando sei già un Gershwin di prima?"
Fossi stato in Gershwin sarei tipo svenuto sul momento.


Uhm, questa storia l'avevo letta riguardo a Schonberg e Gershwin a dire il vero, ma si sa che nelle leggende i personaggi sono intercambiabili!  :D



#5 Greed

Greed

    round control to major troll

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12472 Messaggi:

Inviato 23 marzo 2009 - 22:12

http://en.wikipedia....pean_influences

L'ho letto qui, però potrebbe comunque essere una storiella  ;)
  • 0

#6 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
  • Guests

Inviato 23 marzo 2009 - 22:27

E i pezzi per pianoforte solo? Ne ho sentiti una decina su youtube, sono tutti belli e hanno quel sapore particolare che solo le sue opere hanno.


Amo Jeux d'eau che penso sia una delle sue prime composizioni (1901 mi pare), molto audace a livello compositivo e con una capacità descrittiva senza precedenti, cambi tonali repentini che creano una mutevole sensazione di movimento incessante, distogliendo da un baricentro tematico ma lavorando su sensazioni momentanee. Non ci sono evidenti dissonanze, eppure molti accordi innestati in un contesto armonico estraneo, e il risultato è appunto un gioco molto fluido, come suggerisce il titolo.

Anche i Miroirs sono splendidi, penso anche che siano qualcosa di nuovo a livello innovativo, esplorano davvero la tastiera del pianoforte con approccio molto più aperto rispetto a qualsiasi composizione precedente. E sono difficilerrimi.

In ogni caso come avrai capito forse, per me il picco di Ravel sta nelle opere orchestrali, o per strumento solista più orchestra, forse perchè il Ravel per piano solo lo vedo sempre troppo intento a costruire qualcosa di nuovo, a sperimentare giochi virtuosi nella tastiera, e lo trovo apprezzabile a livello più meramente esteriore. Però quando attacca con quei pezzi lenti e delicati per piano, mi viene il groppo in gola.

#7 ravel

ravel

    mon cœur est rouge

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2190 Messaggi:

Inviato 23 marzo 2009 - 22:53

La sapete quella storia di Gershwin e Ravel? Gershwin voleva studiare meglio la musica e per questo decise di rivolgersi a Ravel. Ravel rifiutò dicendogli: "Perchè vuoi essere un Ravel di seconda classe quando sei già un Gershwin di prima?"
Fossi stato in Gershwin sarei tipo svenuto sul momento.


L'episodio è vero durante la tournée di Ravel in America nel '28...
Ravel riteneva che Gershwin rischiasse anche di perdere (studiando accademicamente) il dono melodico e la freschezza della sua creatività...
Scrisse a Nadia Boulanger per "raccomandarglielo" ma le cose poi andarono diversamente...

Credo pensasse che Gershwin non avesse alcun motivo di nutrire inferiority complex verso la tradizione colta europea e quindi facesse meglio a restare quello che era...
Scrisse anche un articolo nel quale affermava esplcitametne che "il jazz andava preso sul serio"...
  • 0

"Ciò che l'uomo può essere per l'uomo non si esaurisce in forme comprensibili".
(k. jaspers)

 

Moriremotuttista


#8 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
  • Guests

Inviato 23 marzo 2009 - 22:56



Ravel riteneva che Gershwin rischiasse anche di perdere (studiando accademicamente) il dono melodico e la freschezza della sua creatività...



Scrisse anche un articolo nel quale affermava esplcitamente che "il jazz andava preso sul serio"...



Era più avanti di testa di molta gente che nel 2009 scalda le cattedre dei migliori conservatori italiani.

#9 satyajit

satyajit

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6747 Messaggi:
  • LocationMilano

Inviato 24 marzo 2009 - 00:21

Consiglio questo disco:

http://www.cdunivers...vakos, Nagy.htm

Ogni arcata di Kavakos è un brivido.


E anche qui non scherza (malgrado la scarsa qualità dell'audio):
http://www.youtube.c...h?v=bDziMWNrZj4
  • 0

#10 kingink

kingink

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1405 Messaggi:

Inviato 24 marzo 2009 - 08:17

compratevi questo:

Immagine inserita

non ve ne pentirete!!!
  • 0

#11 Billie

Billie

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1041 Messaggi:

Inviato 24 marzo 2009 - 12:56

Ho appeno ripreso Ma mere l'Oye e Pavane pour une Infante défunte. Da piccola li ascoltavo all'infinito...

  • 0

#12 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 24 marzo 2009 - 16:02

di Ravel se n'è discusso più volte, sebbene mi sorprenda che non vi sia un thread dedicato.

inutile tessere ulteriori lodi per questo compositore fondamentale per lo sviluppo della musica nel 900; la sua capacità armonica, melodica, ritmica e, soprattutto, timbrica ancora oggi stupisce per audacia (il solo Rimskij-Korsakov ha maneggiato i timbri con egual maestria).
la ricerca timbrica in Ravel ha assorbito energie cospicue; la scelta di musicare i Tableax di Mussorgskij è esemplare da questo punto di vista.
la sua riscrittura del capolavoro russo è talmente efficace da far sembrare l'originale mussorgkiano quasi un canovaccio.
del resto, questa sua capacità di arricchimento timbrico progressivo (a partire da un'idea di base) la dimostrerà anche sulle sue composizioni: si provi ad ascoltare uno dei suoi massimi capolavori, La Valse, sia nell'originale per 2 pianoforti che nella versione orchestrale; se da un lato la composizione si arricchisce di colori superbi nella sua versione orchestrale (ascoltando l'intro non si può che rimanere folgorati dalla capacità quasi cinematografica di quelle pagine), dall'altro si rimane stupefatti dalla capacità timbrica che Ravel riesce a tirar fuori dal pianoforte.
Capacità che si manifesta imponente in un altro grandissimo capolavoro (ritenuto tale dallo stesso Ravel), Gaspard de la Nuit (del quale vi consiglio la lettura della Argerich piuttosto che quella di Michelangeli), nel quale il pianoforte finisce per emulare di volta in volta l'arpa, le campane, persino le nacchere, in un crescendo emotivo che fa del colore l'impalcatura dell'intera composizione... caso unico (insieme al coetaneo Skrjabin), fino ad allora, nella letteratura pianistica.
Rimanendo sulla questione, si ascoltino pure le due versioni (piano e orchestra) de Le Tombeau de Couperin o della Pavane, nel quale persino un certo manierismo antichizzante risplende di luce nuova e bizzarra.
il timbro e il colore sono gli elementi attraverso i quali necessariamente si deve leggere l'opera di Ravel; compresa questa cosa si schiude un forziere di sensazioni che difficilmente non lasciano il segno sull'ascoltatore.
Ravel ha avuto la capacità, il dono di proiettare la musica su dimensioni allora scarsamente percorse, realizzando un multiverso musicale del quale faranno tesoro le generazioni future.

i miei inevitabili consigli (lo stretto necessario):

Immagine inserita

Immagine inserita

Immagine inserita

Immagine inserita
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#13 satyajit

satyajit

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6747 Messaggi:
  • LocationMilano

Inviato 24 marzo 2009 - 16:17

Nessuno che consiglia il Trio? Male!

Immagine inserita
  • 0

#14 kingink

kingink

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1405 Messaggi:

Inviato 24 marzo 2009 - 16:43

http://cfs4.tistory....1/47f9d046a4dd5


questo cd lo acquistai con un pelo di scetticismo; invece ascolto dopo ascolto mi sono dovuto ricredere e ammettere che Pierino su Ravel è valido.
Lo scetticismo mi derivava dal fatto che il suo stile troppo razionale/modernsita poco cangiasse con la musica di ravel dove, come già a ragione evidenziato nel topic, una tavolozza di colori infinita la fa da padrone.
Per esempio il suo Mahler tanto osannato a me non ha mai convinto proprio per una mancanza di plasticismo e una ridondanza eccessiva d'attenzione al dettaglio
Invece qui coadiuvato da un ottimo Zimermann tira fuori un' interpretazione di rara perizia e freschezza.
Già che ci sono vi consiglio anche questa incisione:

Immagine inserita

sulla argerich dico solo che periodicamente devo tornare su questa registrazione (che credo sia la medesima consigliata fa Gagà)

Immagine inserita

così come mi è sempre parso eccezionale il Jeux d'eau presente qua:

Immagine inserita
  • 0

#15 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 24 marzo 2009 - 17:29

sulla argerich dico solo che periodicamente devo tornare su questa registrazione (che credo sia la medesima consigliata fa Gagà)

Immagine inserita



questa è diversa da quella che ho postato io; non solo vi è in più il superbo Concerto di Prokofiev ma pare che le pagine di Ravel siano state reinterpretate.

ne approfitto per ricordare la splendida esecuzione del Concerto di Ravel che la Argerich suonò agli Arcimboldi nel 2007 nell'ambito del MiTo.
Partita in sordina, quasi snobando (purtroppo le capita spesso), riuscì a suonare il Presto in un modo che mai avevo sentito prima. alla fine il teatro venne giù sotto un diluvio di applausi di circa mezz'ora... e lei andò via quasi scocciata... mah... che donna, però...
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#16 kingink

kingink

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1405 Messaggi:

Inviato 24 marzo 2009 - 17:42


sulla argerich dico solo che periodicamente devo tornare su questa registrazione (che credo sia la medesima consigliata fa Gagà)

Immagine inserita



questa è diversa da quella che ho postato io; non solo vi è in più il superbo Concerto di Prokofiev ma pare che le pagine di Ravel siano state reinterpretate.


dici?
pensavo la DG avesse sostituito (senza reinterpretazioni) la Sonatina con il concerto 3 di Prokofiev. Vabbè  :)
  • 0

#17 Uma

Uma

    Praxis Makes Perfect

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1358 Messaggi:
  • LocationNew York

Inviato 24 marzo 2009 - 17:53

Non ascolto musica classica amplificata, quindi non so dare consigli discografici,
però lo scorso Novembre ho visto al Dal Verme una bella retrospettiva su Ravel. Il violino emergente rumeno Michaela Costea ha suonato la Tzigane, che è sicuramente uno dei capolavori di Ravel, se non altro per la modernità sconcertante di alcuni suoni del violino. Ma quello che mi ha colpito di più è senz'altro il Concerto in Sol maggiore per pianoforte ed orchestra (al piano c'era Enrico Pace, che nona vevo mai sentito nominare ma mi è sembrato piuttosto bravo). Mi ricordo che mentre suonavano in testa avevo l'immagine di un grosso Stainway messo in un salone, che però era in salita, cosicché degli uomini stavano cercando faticosamente di riportarlo a spinta in cima al salone. Bel trip.

Infine, non so se qualcuno lo sa, ma la "pavane" è un'antichissima danza medievale, una danza da cerimoniale di corte, che consisteva di due passi semplici e uno doppio in avanti, senza variazione. Se il Bolero ha una fonte d'ispirazione piuttosto chiara, la "Pavane pour une infante defunte" è molto più misteriosa.

Ultimissima osservazione: non capisco perché il "Bolero di Ravel" sia così popolare. Le vecchiette al concerto si infiammarono. Io lo trovo un pezzo altamente sperimentale, di una ripetitività alienante, che mi ha ricordato alcuni esperimenti molto successivi del minimalismo. Vecchiette avanguardiste.
  • 0
Nancy: "How should I sing this?"
Lee: "Like a 16 year old girl who's been dating a 40 year old man, but it's all over now"

#18 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
  • Guests

Inviato 24 marzo 2009 - 18:03

Tzigane, che è sicuramente uno dei capolavori di Ravel,

[...]

Ma quello che mi ha colpito di più è senz'altro il Concerto in Sol maggiore per pianoforte ed orchestra


Allora direi che possiamo essere amici anche se non mi piacciono i kraftwerk.

#19 Uma

Uma

    Praxis Makes Perfect

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1358 Messaggi:
  • LocationNew York

Inviato 24 marzo 2009 - 18:30


Tzigane, che è sicuramente uno dei capolavori di Ravel,

[...]

Ma quello che mi ha colpito di più è senz'altro il Concerto in Sol maggiore per pianoforte ed orchestra


Allora direi che possiamo essere amici anche se non mi piacciono i kraftwerk.


Ti piacerebbe, eh.
  • 0
Nancy: "How should I sing this?"
Lee: "Like a 16 year old girl who's been dating a 40 year old man, but it's all over now"

#20 Guest_Giovanni Drogo_*

Guest_Giovanni Drogo_*
  • Guests

Inviato 24 marzo 2009 - 18:33

Moltissimo.
Così almeno avrei qualcuno a cui chiedere di andare a vedere qualche concerto di musica classica, insieme.




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq