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Hayao Miyazaki - Ponyo sulla Scogliera (2009)


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53 replies to this topic

#21 maelstrom

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Inviato 25 marzo 2009 - 12:53

Ma la mia non voleva essere una risposta polemica ;), la tua l'avevo presa come una semplice domanda.
Son completamente d'accordo col tuo discorso, è quello che penso anch'io.
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#22 satyajit

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Inviato 25 marzo 2009 - 12:58

scusate, ma se da un lato si dice che il film deve essere in lingua originale, anche se non recitato ma doppiato  :P, e d'altro canto si dice che i film vanno visti in sala e non su homevideo, se faccio la somma logica (and) dei due precetti, non vado più al cinema;


Secondo me si dovrebbero distribuire i film anche in v.o. sottotitolata, in modo da dar la possibilità di scelta allo spettatore.
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#23 satyajit

satyajit

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Inviato 25 marzo 2009 - 13:01

L'hai guardato l'originale con i sottotitoli?
Io non sono uno che critica i doppiaggi a prescindere, anzi ce ne son di ottimi; tuttavia, seppur mi sembra fatto bene, mi sa che i doppiatori non han capito una mazza di sto film, l'han preso solo come un film per bambini sulla falsa riga dei peggiori della disney, stravolgendo gli intenti di Miyazaki.


No, non l'ho guardata l'originale, ma guarda che la mia era solo una domanda, senza nessuna allusione polemica. Dico solo che pur non essendo un doppiaggio eccellente, non mi pare sia così disastroso. Forse il problema più che dei doppiatori è dell'asse produttori-distributori-cinema, perché per esempio in entrambi i multisala dove vado solitamente la programmazione di "Ponyo" si fermava allo spettacolo delle 18:50


Pare che abbiano seguito la stessa logica su scala nazionale...
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#24 William Blake

William Blake

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Inviato 26 marzo 2009 - 22:46

"Ponyo sulla scogliera" è una favola dolce e molto tenera. Film molto riconciliante (fateci caso: gli uomini sono buoni e anche il "misantropo" Fujimoto deve ricredersi) rispetto ad altre opere di Miyazaki, che utilizza tecniche visive maggiormente illustrative, più fanciullesche. Uno dei tre migliori film della stagione per ora  ;)


"Ponyo sulla scogliera" è il primo lungometraggio che Miyazaki ha realizzato successivamente allo tsunami che ha devastato il Sud-Est Asiatico ed è improbabile, malgrado le smentite, che il regista non ne abbia tenuto considerazione, visto anche il soggetto del film. ? interessante in questo senso notare come emerga una concezione della catastrofe naturale non solo come un qualcosa di ineluttabile e di assolutamente normale nel corso della storia, ma anche come l'occasione per l'inizio di nuove epoche basate sul rispetto reciproco tra natura e uomo, in cui la prima fa a meno della propria purezza (la "magia" a cui Ponyo rinuncia), mentre il secondo prende coscienza dei propri limiti. A un presente in cui la rete del peschereccio è un pericolo per l'ambiente da cui Ponyo proviene e le onde una minaccia per l'esistenza degli umani, viene contrapposto un passato più che remoto, quello risalente all'era del Devoniano, l'"Età dei pesci", epoca di grandi sommovimenti tellurici generatori di nuove forme di vita, come alcuni animali marini oggi estinti, di cui tuttavia - ed è l'aspetto più insolito e interessante del film - Ponyo e Sosuke possiedono una conoscenza atavica. Non è infine un caso che tra i naufraghi in cui si imbattono ci sia anche un neonato, dinnanzi a cui si soffermano.


sottolinierei questo punto della recensione di Claudio, che trovo estremamente interessante, tanto per evidenziare come Miyazaki faccia un cinema tutt'altro che banale e semplice e anche nel suo film più dichiaratamente per bambini riesce a costruire una fitta intelaiatura di segni fruibile con gran piacere anche dagli adulti  ;D
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#25 {`tmtd`}

{`tmtd`}

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Inviato 27 marzo 2009 - 10:04

evocativa e davvero illuminante la recensione di ondarock, i miei complimenti al redattore.
ieri sera sono uscito dalla sala con un senso di appagamento sensitivo quasi ovvio, ogni volta che vedo un film di miyazaki mi pare di introdurmi in una realtà immaginaria fatta di colori, emozioni e fantasia. credo ci sia poco d'aggiungere rispetto alle vostre (interessanti) analisi, per me siamo davanti all'ennesimo capolavoro.
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#26 satyajit

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Inviato 27 marzo 2009 - 11:37

Grazie a tutti. Troppo buoni.  :-*
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#27 William Blake

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Inviato 27 marzo 2009 - 11:49

evocativa e davvero illuminante la recensione di ondarock, i miei complimenti al redattore.


ondaCINEMA  asd
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#28 tiresia

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Inviato 27 marzo 2009 - 14:29

Mi è piaciuto e mi è piaciuta anche la canzoncina finale, che mi ricorda le siglette dei cartoni anni 70.
Aggiungerei due o tre cose: la favola è molto bella e delicata e si ambienta nel repertorio classico, anche qui abbiamo una mancanza, una mancanza non definitiva per il protagonista che è la lontananza del padre che manca agli appuntamenti e alle promesse (si avvicina a Totoro, stesso tipo di mancanza, stesso tipo di promessa  che svanisce, una promessa mancata non per propria volonta??);
Ponyo rimane imprigionata in un barattolo che è parte dell??inquinamento che deturpa i fondali marini e le coste, è una presa di posizione ecologista non urlata, ma molto intelligente perchè è poi l??uomo, il bambino in questo caso, che la libera, la soluzione è nella mani dell??uomo come lo è  la causa;
Il padre di Ponyo la tiene prigioniera per paura, per diffidenza, la madre di Soske lascia liberi/soli e responsabili due bambini consentendo loro un viaggio di formazione in cui incrociano una varietà di uomini e una varietà di animali quasi liberati dalla parte civilizzata della terra, non ci sono in effetti morti, non ci sono lutti a seguito del maremoto;
Ponyo per divenire umana rinuncia alla sua specificità che è la magia, ma Soske deve accettarne la diversità inestirpabile, anche priva, come lo sarà, dell??attrativa della magia stessa, che è anche l??incanto del possibile proprio dell??infanzia.

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#29 satyajit

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Inviato 27 marzo 2009 - 19:45

Aggiungerei due o tre cose: la favola è molto bella e delicata e si ambienta nel repertorio classico, anche qui abbiamo una mancanza, una mancanza non definitiva per il protagonista che è la lontananza del padre che manca agli appuntamenti e alle promesse (si avvicina a Totoro, stesso tipo di mancanza, stesso tipo di promessa  che svanisce, una promessa mancata non per propria volonta??);


Però qui anche la madre è "colpevole" di fare una promessa che non sa se potrà mantenere (quando lascia il figlio da solo promette assolutamente di tornare)...

Ponyo rimane imprigionata in un barattolo che è parte dell??inquinamento che deturpa i fondali marini e le coste, è una presa di posizione ecologista non urlata, ma molto intelligente perchè è poi l??uomo, il bambino in questo caso, che la libera, la soluzione è nella mani dell??uomo come lo è  la causa;



Anche Ponyo però guarisce Sosuke leccandogli la ferita. Secondo me c'è proprio un'attrazione reciproca tra uomo e natura, che cozza con la realtà del mondo. Miyazaki sostiene di non essere un ecologista, ma è difficile credergli. Forse semplicemente il discorso è più complesso, "panteista" e "astorico".


Il padre di Ponyo la tiene prigioniera per paura, per diffidenza, la madre di Soske lascia liberi/soli e responsabili due bambini consentendo loro un viaggio di formazione


Di solito, per quanto abbiano bambini o ragazzini come protagonisti, quelli del regista non sono film di formazione, come egli stesso tiene a sottolineare. Ne La città incantata Chiriro ha alla fine la stessa faccia spaventata che aveva all'inizio. Malgrado ciò che ha visto/vissuto, non è una persona diversa. Qui però ci sono alcuni elementi che divergono. Ad esempio, l'attribuzione del nome da parte di Sosuke nei confronti di Ponyo è a tutti gli effetti un rito iniziatico, e anche il fatto che Sosuke "lavori", come capitano dell'imbarcazione, che è quello che fa un adulto come suo padre, può essere letto come un momento di crescita.
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#30 William Blake

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Inviato 27 marzo 2009 - 19:52

Miyazaki sostiene di non essere un ecologista, ma è difficile credergli.


beh, se si vede "Princess Mononoke" diventa davvero difficile, se quella non è (anche) una parabola ecologista, non so cosa lo possa essere...


un commento di un mio netfriend è stato "il remake non dichiarato de Il Padre della Sposa", che ci può stare alla grande asd
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#31 tiresia

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Inviato 30 marzo 2009 - 06:21


Aggiungerei due o tre cose: la favola è molto bella e delicata e si ambienta nel repertorio classico, anche qui abbiamo una mancanza, una mancanza non definitiva per il protagonista che è la lontananza del padre che manca agli appuntamenti e alle promesse (si avvicina a Totoro, stesso tipo di mancanza, stesso tipo di promessa  che svanisce, una promessa mancata non per propria volonta??);


Però qui anche la madre è "colpevole" di fare una promessa che non sa se potrà mantenere (quando lascia il figlio da solo promette assolutamente di tornare)...


Beh il figlio le va incontro, non si sa come sarebbe andata a finire :), Sosuke è convintissimo, e lo dice a POnyo, che la madre l' avrebbe mantenuta la promessa. In generale il figlio è molto tollerante nei confornti di babbo e mamma, ma sembra più esigente nei confronti di quest'ultima.( e la madre guida  a la lupin!)


Ponyo rimane imprigionata in un barattolo che è parte dell??inquinamento che deturpa i fondali marini e le coste, è una presa di posizione ecologista non urlata, ma molto intelligente perchè è poi l??uomo, il bambino in questo caso, che la libera, la soluzione è nella mani dell??uomo come lo è  la causa;



Anche Ponyo però guarisce Sosuke leccandogli la ferita. Secondo me c'è proprio un'attrazione reciproca tra uomo e natura, che cozza con la realtà del mondo. Miyazaki sostiene di non essere un ecologista, ma è difficile credergli. Forse semplicemente il discorso è più complesso, "panteista" e "astorico".


Non metto in dubbio che ci sia una attrazione reciproca, la ricerca della riva da parte di Ponyo è continua, curiosa e da' il la alla storia, solo che sul versante ecologista mi sembra che sia tutto in mano all'uomo (e il meccanismo di liberazione dall'inquinamento mi ha ricordato la Città incantata, anche lì è occasionale, al servizio della storia, non urlato)



Ponyo è una forza della natura, dopotutto si chiama Brunilde, il padre la tiene prigioniera (non da una cortina di fuoco, ma di acqua), è sicuramente lei che va verso l'umano, ma è l'umano che la libera davvero, senza l'umano tornerebbe pesce
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#32 xeeth

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Inviato 30 marzo 2009 - 22:03

veramente bel film graficamente ottimo peccato un po' per il finale..un film molto tenero che infonde dolcezza :-*
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#33 popten

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Inviato 31 marzo 2009 - 07:27

è stato molto bello per me vedere questa favola di colori, disegni, semplicità! (che poi come in molti avete fatto presente, c'è anche molta carne a cuocere, dietro questa apparente ingenuità).

Ma è stato molto bello vederlo al cinema, in pochi in sala, ma con una bambina che sottolineava le 'svolte' del film con dei grandi applausi di giaia e stupore!

i titoli di testa sono stupendi!!!
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#34 BlackiceLORDofSILENCE

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Inviato 31 marzo 2009 - 12:38

semplicemente stupendo.
diretto, fiabesco, senza fronzoli; una favoletta talmente bella che ti fa venire le lacrime agli occhi.
ho amato tantissimo il soggetto, la scelta del tema acquatico, che nei cartoni animati prediligo in assoluto.
nonostante la voglia di creare una piccola fiaba autonoma, ho apprezzato le citazioni dalla Sirenetta (non necessariamente della Disney) e il "rendere libera Ponyo" (che fa un po' genio della lampada effettivamente).
il pezzo iniziale del film è un po' debitore da Nemo e tutto quel saltare sulle meduse però il cartone è un capolavoro, molto più bello di Howl anche se tremendamente diverso. I fondali colorati a pastello sono qualcosa di magnifico e apprezzabile.
stupendo, non vedo l'ora che esca in DVD.

ps: concordo anche io con lo "sfondo" ecologista: è surreale vedere in quella piccola cittadina-cartolina tutta quella spazzatura nel fondo del mare (sembrava lo spirito della spazzatura  O_O).
i titoli di testa erano quelli pastellosi tipo Yoshi Island dove le barchette galleggiavano sulle onde disegnate ??? (se si, magnifica).
anche quando sono stato al cinema anche io, saremo stati in 8.
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<a href="http://rateyourmusic...ofSILENCE"><img border=0 src="http://rateyourmusic...DofSILENCE.png" width=250 height=72></a>

http://rateyourmusic...ceLORDofSILENCE
http://www.anobii.com/people/moro/
http://www.lastfm.it...r/BlackiceLORD/

la mamma dei sottogeneri del metal è sempre incinta

Che poi Hitler è un personaggio così black metal... esteticamente impossibile non restarne colpiti. Stalin è più death-grindcore. Mussolini garage-punk, Mao invece è doom.


#35 popten

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Inviato 01 aprile 2009 - 07:18

i titoli di testa erano quelli pastellosi tipo Yoshi Island dove le barchette galleggiavano sulle onde disegnate ??? (se si, magnifica).
anche quando sono stato al cinema anche io, saremo stati in 8.

si intendevo quelli!
si pare che in generale le sale siano quasi vuote :(
spero per voi che almeno ci sia qualche bambino tra i presenti!
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#36 oblomov

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    Mommy? Can I go out and kill tonight?

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Inviato 01 aprile 2009 - 22:26


i titoli di testa erano quelli pastellosi tipo Yoshi Island dove le barchette galleggiavano sulle onde disegnate ??? (se si, magnifica).
anche quando sono stato al cinema anche io, saremo stati in 8.

si intendevo quelli!
si pare che in generale le sale siano quasi vuote :(
spero per voi che almeno ci sia qualche bambino tra i presenti!

Io l'ho visto con la mia ragazza ed in tutto eravamo in 6...

Comunque film di una bellezza grafica indescrivibile, fiabesco, onirico, intenso, dolce...

Ps: che avete contro la canzonicina finale? Ponyo ponyo pesciolina tu...
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Soltanto chi non ha approfondito nulla può avere delle convinzioni.

#37 vegeta851

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Inviato 01 aprile 2009 - 23:57

Bello, raffinato e meno "semplice" di quello che potrebbe apparire. Ma non tra i migliori del Maestro.
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#38 Merlo

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Inviato 06 aprile 2009 - 10:23

Scusate, qualcuno sa mica se il picture-book edito da Mondadori è una semplice impaginazione dei fotogrammi del film o contiene tavole disegnate appositamente?

Intanto posto un'immagine di Tomonoura, il paese che ha ispirato Miyazaki nell'ambientazione del film:

Immagine inserita

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"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"


#39 vegeta851

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Inviato 07 aprile 2009 - 17:03

a proposito del pessimo doppiaggio italiano, vorrei far notare che l'edizione Usa (in uscita ad agosto) conta su un team di doppiatori d'eccellenza, composto da Liam Neeson, Cate Blanchett, Matt Damon, Lily Tomlin, Cloris Leachman e altri ancora. E dati anche i pessimi incassi in Italia temo che l'accoglienza riservata in futuro a Miyazaki sarà sempre di infima qualità.
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#40 BlackiceLORDofSILENCE

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Inviato 08 aprile 2009 - 23:07

a proposito del pessimo doppiaggio italiano, vorrei far notare che l'edizione Usa (in uscita ad agosto) conta su un team di doppiatori d'eccellenza, composto da Liam Neeson, Cate Blanchett, Matt Damon, Lily Tomlin, Cloris Leachman e altri ancora. E dati anche i pessimi incassi in Italia temo che l'accoglienza riservata in futuro a Miyazaki sarà sempre di infima qualità.


però grazie al boom che ha avuto negli ultimi anni, almeno possiamo vederci un Mio Vicino totoro digitalizzato e doppiato in italiano (per quanto si dica scadente).
ma scusate io tutta questa scabrosità non l'ho vista.. è doppiato decentemente per essere un cartone animato, allo stesso modo degli altri almeno.
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