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Glenn Branca


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52 replies to this topic

#41 kingink

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Inviato 26 ottobre 2006 - 18:48

per approfondire ulteriormente Branca mi sembra interessante portare alla vostra attenzione questa intervista......
http://media.hyperre...rvs/branca.html
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#42 Guest_osvo_*

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Inviato 26 ottobre 2006 - 22:22


intanto vi annuncio che il nostro caro Glenn sarà in Italia a giugno 2007... per la precisione, suonerà all'auditorium di Roma il 30 giugno. Presenterà in prima italiana Hallucination City, che se non sbaglio dovrebbe essere un altro pezzo per tipo 400 chitarre. Non so se ci sono altre date nello stivale, qualcuno controlli...

#43 kingink

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Inviato 27 ottobre 2006 - 07:56


intanto vi annuncio che il nostro caro Glenn sarà in Italia a giugno 2007... per la precisione, suonerà all'auditorium di Roma il 30 giugno. Presenterà in prima italiana Hallucination City,

porca paletta...non lo sapevo.
speriamo venga ancyhe a Milano, almeno mi evito la più che certa trasferta romana. :D
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#44 kingink

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Inviato 29 ottobre 2006 - 20:15

Volevo parlare (o almeno cercare di farlo) del Glenn Branca sinfonista. Lo spunto me l'ha dato questa composizione che oggi ho ripreso in mano.
Immagine inserita

Composta nel 1983, la sinfonia n.3 è una delle migliori sinfonie composte da Branca. Assodato che per il sottoscritto il capolavoro di branca rimane The Ascension, la sinfonia n.3 è una composizione quanto mai interessante. Infatti, la dicitura dell'opera recita: Music for the first 127 intervals of the harmonic series, ovvero l'intento del compositore statunitense era quello di usare questi 127 intervalli armonici che andavano a coprire esattamente sette ottave. Importante è anche l'appellativo Gloria che va ad inquadrare programmaticamente quello che è il sentimento che pernea tutta l'opera. Figlia ancora, come The Ascension tra l'altro, della dark-wave, la sinfonia non è altro che una digressione angosciosa negli abissi dei mali della società contemporanea con un tentativo neanche troppo velato di redenzione.
L'nsemble, di 13 strumenti solisti, tra cui spiccano Moore e Ranaldo, è quanto mai inquadrato nella rigidità della forma classica; insomma è disciplinato, rigido e manca (a perte il 2 movimento) di quella sfuriate schizoidi post-punk che caratterizzavano massicciamente The Ascension. In tal senso l'opera è più vicina, anche come pastosità timbrica a un Terry Riley o a un La monte Young piuttosto che a uno Steve Reich, del quele comunque Branca rimane assai debitore.
Per completezza la sinfonia consta di tre movimenti senza alcun titolo.
Il primo movimento (22 minuti) è un' angoscioso rituale monastico per tastiera e organo. La reiterazione costante del pacchetto di note di riferimento si dilegua per tre quarti di movimento. Al culmine baccanalico d'angosca entrano la batteria (in tono marziale) e le chitarra che hanno funzione di coda del movimento. La staiticità e l'imponenza di questo movimento, unito alla composizione minimale lo rendono, almeno per me, alquanto difficile da assimilare.
Il secondo movimento (18 minuti) è il pezzo forte della composizione e una delle vette di Branca. Il pezzo si apre con ambigui rumori (tastiere, strumenti elettronici) quasi in sordina, per poi pian piano salire d'impeto e spiritualità e poi tutto d'un tratto riscendere (sentite l'uso dissonante della batteria). C'è questo alternarsi di carica emotiva fantastico, che accentua maggiormente questa sorta di orgia spirituale che pernea la composizione. E' una sorta di minestrone sonoro di un'atrocità disumana.
Il terzo movimento (5 minuti) riprende il mood del primo e non aggiunge altro a una delle composizioni (in campo sinfonico) meglio riuscite del compositore americano, soprattutto per la bellezza del secondo movimento che fa fare quel deciso salto di qualità a tutta l'opera.

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#45 woody

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Inviato 04 marzo 2007 - 13:15

Nessuno conosce le Sinfonie eseguite da una vera e propria orchestra sinfonica?
Dovrebbero essere la N° 9 e World Upside Down.
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#46 Guest_dub_housing_*

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Inviato 13 gennaio 2008 - 14:57




uhm, un po' "anni 80".


stile Depeche Mode?

nah, stile "dischi dei sonic youth anni 80".

direi che in ascension la batteria sia tutt'altro che ininfluente. anzi, a ben vedere è l'unico modo per poter dominare appieno la musica... rispetto ai sonic youth è peraltro ben diversa, essendo questa assai più tribale (e secondo molti l'unica vera pecca di ranaldo e soci). quella di branca è più fluida, dinamica

#47 Von

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Inviato 17 gennaio 2008 - 11:14





uhm, un po' "anni 80".


stile Depeche Mode?

nah, stile "dischi dei sonic youth anni 80".

direi che in ascension la batteria sia tutt'altro che ininfluente. anzi, a ben vedere è l'unico modo per poter dominare appieno la musica...


Concordo, è l'elemento che tiene assieme il tutto e permette e dà a chi ascolta dei punti di riferimento
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#48 popten

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Inviato 17 gennaio 2008 - 15:36

anche a me piacerebbe informarmi su Rhys Chatham ma il proxy aziendale me lo impedisce, penso per via di "Chat"

spero di andarlo a vedere Branca (c'è il 28 febbraio a Roma con orchestra di 100 chitarre,giusto? ma con questo tipo di orchestrazione ha fatto qualche opera che potrebbe quindi riproporre o è una novità?di lui conosco solo The Ascension, da cui preferisco The Spectacular Commodity perchè riesce a raffigurarmi emozioni molto intense,come morte e resurrezione)
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#49 Guest_dub_housing_*

Guest_dub_housing_*
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Inviato 17 gennaio 2008 - 19:03






uhm, un po' "anni 80".


stile Depeche Mode?

nah, stile "dischi dei sonic youth anni 80".

direi che in ascension la batteria sia tutt'altro che ininfluente. anzi, a ben vedere è l'unico modo per poter dominare appieno la musica...


Concordo, è l'elemento che tiene assieme il tutto e permette e dà a chi ascolta dei punti di riferimento

lo stesso vale anche per la complessa 3 sinfonia, specialmente per il primo movimento

#50 popten

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Inviato 29 febbraio 2008 - 13:52

ieri sono stato al concerto all'auditorium a roma, serata davvero spettacolare!
il sound era pressappoco quello che avevo avuto modo di apprezzare in The ascension, naturalmente qui portato alle estreme conseguenze vista la strutturazione dell'orchestra.abbiamo avuto se non erro 4 lunghe esecuzioni per un totale di direi 1h20min.
dunque all'ingresso distribuivano dei tappi per le orecchie...! e difatti direi dopo pochi minuti alcune delle persone posizionate nelle mie vicinanze li hanno subito usati! che poi voglio dire i più in sala eran lì presenti perchè conoscenti di un qualche membro dell'orchestra,quindi immaginative vostra madre ad un concerto del genere ecco..!
nell'orchestra c'eran per lo più giovani,parecchi metallari,poche ragazze,qualche presenza non più tanto giovane.
la cosa che ricorderò sono le vibrazioni, quei muri di suono, una cosa indescrivibile che ora capisco quando nella prefazione del d di the ascension che ho c'è scritto appunto che il disco è venuto bene ma non potrà mai essere fedele alle esecuzioni. qui immaginatevi tipo degli sciami di onde sonore che salgono,si propagano,ti sbattono in faccia poi si quietano insomma una cosa in ogni caso particolarissima e direi indimenticabile!
l'ultimo brano è forse il più completo nel senso che abbiamo un suono che nasce cresce e poi deborda in un'apoteosi finale forse un po' plateale ma direi che ci voleva eccome!
i primi 3 brani vere e proprie bordate, il sound dei momenti topici di the ascension che abbiamo qui ripeto amplificato all'ennesima potenza. una linea melodica ovviamente c'era e si riusciva a cogliere. la sala,piccola, penso abbia favorito la strutturazione  e percezione del suono.
nella mia ignoranza pensavo glenn branca fosse il direttore d'orchestra invece mi pare di aver capito il buon gless era invece un simpatico tipo che di tanto in tanto si aggirava tra i musicisti! musicisti mediamente contentissimi poi sul brano finale qualcuno si è lasciato andare nell'apoteosi e volavano i leggii insomma..!!!

forse troppa luce sul palco.
le sue discese agli inferi e visioni del paradiso sono incredibili.

w glenn branca e ora ho anche in ricordo 2 tappi da sfruttare per le occasioni difficili magari!
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#51 mr.Weiss

mr.Weiss

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Inviato 28 marzo 2008 - 20:15

ieri sono stato al concerto all'auditorium a roma, serata davvero spettacolare!
il sound era pressappoco quello che avevo avuto modo di apprezzare in The ascension, naturalmente qui portato alle estreme conseguenze vista la strutturazione dell'orchestra.abbiamo avuto se non erro 4 lunghe esecuzioni per un totale di direi 1h20min.
dunque all'ingresso distribuivano dei tappi per le orecchie...! e difatti direi dopo pochi minuti alcune delle persone posizionate nelle mie vicinanze li hanno subito usati! che poi voglio dire i più in sala eran lì presenti perchè conoscenti di un qualche membro dell'orchestra,quindi immaginative vostra madre ad un concerto del genere ecco..!
nell'orchestra c'eran per lo più giovani,parecchi metallari,poche ragazze,qualche presenza non più tanto giovane.
la cosa che ricorderò sono le vibrazioni, quei muri di suono, una cosa indescrivibile che ora capisco quando nella prefazione del d di the ascension che ho c'è scritto appunto che il disco è venuto bene ma non potrà mai essere fedele alle esecuzioni. qui immaginatevi tipo degli sciami di onde sonore che salgono,si propagano,ti sbattono in faccia poi si quietano insomma una cosa in ogni caso particolarissima e direi indimenticabile!
l'ultimo brano è forse il più completo nel senso che abbiamo un suono che nasce cresce e poi deborda in un'apoteosi finale forse un po' plateale ma direi che ci voleva eccome!
i primi 3 brani vere e proprie bordate, il sound dei momenti topici di the ascension che abbiamo qui ripeto amplificato all'ennesima potenza. una linea melodica ovviamente c'era e si riusciva a cogliere. la sala,piccola, penso abbia favorito la strutturazione  e percezione del suono.
nella mia ignoranza pensavo glenn branca fosse il direttore d'orchestra invece mi pare di aver capito il buon gless era invece un simpatico tipo che di tanto in tanto si aggirava tra i musicisti! musicisti mediamente contentissimi poi sul brano finale qualcuno si è lasciato andare nell'apoteosi e volavano i leggii insomma..!!!

forse troppa luce sul palco.
le sue discese agli inferi e visioni del paradiso sono incredibili.

w glenn branca e ora ho anche in ricordo 2 tappi da sfruttare per le occasioni difficili magari!


mio cugino era uno dei cento chitarristi, io non sono potuto andare al concerto ma mi sarebbe piaciuto.
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#52 astrodomini

astrodomini

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Inviato 28 luglio 2010 - 10:54

Nessuno conosce le Sinfonie eseguite da una vera e propria orchestra sinfonica?
Dovrebbero essere la N° 9 e World Upside Down.


Riprendo questa domanda dopo più di tre anni perché oggi ho ascoltato questo:

Immagine inserita

Glenn Branca - The World Upside Down (2xCD, Atavistic)

Che dire, bello. Alcuni movimenti non entusiasmano troppo mantenendosi comunque nel decoroso, il quarto e il quinto invece sono veri e propri assalti sonori in chiave sinfonica che mandano in trance.
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the music that forced the world into future


#53 paloz

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Inviato 08 ottobre 2019 - 17:55

Uscito postumo venerdì scorso un live del 2016, che hanno intitolato The Third Ascension.

 

A un primo ascolto si direbbe notevole.

Pitchfork piazza un 8,0 e la rece è anche bella.

 

 

thethird_glenn.jpg


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esoteros

 

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)





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