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Cinema di Fantascienza:Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare


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218 replies to this topic

#201 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 20 settembre 2020 - 11:01

La saga completa del pianeta delle scimmie me la sono fatta pure io l'anno scorso, davvero ottima nel complesso, ne parlavo qua:

 

http://forum.ondaroc...40#entry2516230

 

Tra l'altro davvero eccellente anche il reboot, secondo me sottovalutassimo, fra le cose migliori della fantascienza recente.


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#202 Tom

Tom

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Inviato 20 settembre 2020 - 11:07

I sequel li ho visti proprio ricordando quel tuo post, non li avevo mai presi in considerazione seriamente.

 

La trilogia recente e' molto buona, anche se il primo capitolo e' sul mediocre andante.


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#203 Matthew30

Matthew30

    Classic Rocker

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Inviato 21 settembre 2020 - 12:16

Rollerball visto anni fa mi era piaciuto un sacco e avevo trovato il Jonathan di James Caan uno dei personaggi più ganzi del cinema (per quel poco che all'epoca lo conoscevo).

 

Dopo un po' di tempo ci ho ributtato un'occhiata e l'ho trovato un po' noiosetto e tronfio. Non credo neppure che sia il miglior film di Jewison (comunque un buon regista di mestiere, ha fatto meglio sia prima del 1975 sia dopo).


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#204 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 21 settembre 2020 - 13:03

Un sacco di presunti geni della settima arte, soprattutto recenti, una filmografia come quella di Jewison se la sognano.


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#205 ucca

ucca

    CRM

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Inviato 21 settembre 2020 - 15:45

In famiglia ci stiamo svagando con l'allegria e l'ottimismo della fs anni 70.

 

Unnamed.jpg

tipico pubblico degli anni 70 che se la sta spassando con un film di fantascienza

 

1974 The Terminal Man (L'uomo terminale) Mike Hodges

Sorpresona tratta da un romanzo di Michael Crichton. Mi aspettavo una al massimo dignitosa serie B, invece e' un glaciale thriller fanta-medico, di affascinante e inquietante grigiore. Il lato computeristico viene trattato con una sobrieta' realistica insolita per l'epoca e rara persino oggi. Con passo lento e tono cronachista si arriva a bei momenti di alta tensione. Regia, fotografia, sceneggiatura elegantissime e cast di prim'ordine. Spicca il sempre sottostimato George Segal, in una parte che rischiava il ridicolo involontario. Con i capi Andromeda e Westworld forma una specie di trilogia crichtoniana dei primi 70, come dramma medicale col fanta-innesto, anticipa e persino fa un po' meglio del successivo e piu' noto Coma profondo.

 

Maxresdefault.jpg

pure i formicai erano in design (scena all'inizio del film e ci mettono anche un po' ad allarmarsi sul serio)

 

1974 Phase IV (Fase IV: distruzione Terra) Saul Bass

Formiche mutanti e intelligenti vogliono dominare il mondo: da uno spunto di serie C ad altisimo rischio di ridicolo, una produzione di serie B con tre attori e un campo di grano, che a colpi di classe visivi si auto-promuove in serie A. Purtroppo e' l'unico lungometraggio del grandissimo designer Saul Bass, che sa dove mettere la cinepresa, sa come inquadrare le cose e sa che colori usare meglio della stragrande maggioranza dei registi professionisti. Ancora straordinarie le riprese delle formiche, in molti punti non ho davvero capito come abbiano simulato certe cose. 

 

Rollerball-2.jpg

"Senti, Jonathan, smettila di rompere i coglioni o ti tiro in testa un elemento di arredamento vintage!"

 

1975 Rollerball Norman Jewison

Un classicone che non avevo mai visto, se non qualche pezzo. Mi sorprende averlo scoperto film quasi privo di intreccio. Tra i tre scontri sportivi che punteggiano il film, in una escalation di violenza, e' un film che si "limita" a raccontare un mondo e la psicologia del suo protagonista. Quest'ultima per altro con spigoli machisti (coerenti col tipo di personaggio) che oggi sarebbe inimmaginabile non vedere messi in discussione e non "redenti". E James Caan si riconferma un grandissimo tragicamente sottostimato da 40 anni a questa parte. Notevole anche la paradossale carica di anti-spettacolarita' con cui vengono mostrate le partite, di cui viene mosse in risalto la pesantezza, la violenza, il caos. Il che per una volta rende coerente l'invenzione di uno sport del futuro le cui regole restano fumose per lo spettatore.

 

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"non mi interessa se pelle contro pelle appicicano, metti il tuo culo sulle mie poltrone à la page o ti sparo."

 

1976 Logan's Run Michael Anderson

Piu' che un film di fs degli anni 70, la fs degli anni 70 (e 60) tutta in un film. C'e' persino Farrah Fawcett gia' pettinata alla Farrah Fawcett in una particina. Uscito l'anno prima di Star Wars, in genere viene preso ad esempio del salto nell'iperspazio che il film di Lucas fece fare al genere sotto l'aspetto visivo. In effetti sembra un film antichissimo, con modellini, colori, costumi e scenografie ferme all'estetica pop di Star Trek (anche se c'e' da dire che il Logan di Michael York sembra anticipare pose e caratteristiche sia di Luke Skywalker che di Han Solo). Distopia adorabilmente invecchiatissima, tutta colori e invezioni visive, questo tardo discendente del filone avventuroso-satirico nato col Pianeta delle scimmie, funziona pero' ancora benissimo come divertimento. Purtroppo non si e' mai avverato un futuro in cui schiacciando un bottone ti si materializza in casa una Jenny Agutter giovane e seminuda.

 

Apes5.jpg

sottili metafore

 

1968 Planet of the Apes Franklin J. Schaffner

Non avevo mai realizzato quanto fosse raffinato e curato a livello visivo. Tutta la fantastica parte iniziale nel deserto, dove monta una memorabile atmosfera di attesa: mi immagino gli spettatori di allora, che sapevano che sarebbero apparse le scimmie, e come gli autori li tenessero sulla corda. Anche migliore la parte nel villaggio, dove le fantastiche scenografie vintage-tribali incorniciano le scene di colori e forme surreali, che ancora redono efficace e coerente la satira swiftiana della storia. Toh, giusto qualche dialogo troppo lungo e un po' trombone, ma resta un Signor Classicone. 

 

Di tutto rispetto anche i sequel:

1970 Beneath the Planet of the Apes (L'altra faccia del pianeta delle scimmie) Ted Post

Sgangherato, ma affascinante sequel, psichedelico e ultra-distopico. Qui alla fine scoppia il mondo. Allegria!
1971 Escape from the Planet of the Apes (Fuga dal pianeta delle scimmie) Don Taylor

Il passaggio al presente accentua il lato satirico e ironico. Come superare in pessimismo il film precedente? Con un bel primo piano di un neonato crivellato dalle pallottole. Evviva!

1972 Conquest of the Planet of the Apes (1999: conquista della Terra) J. Lee Thompson

Questo e il successivo sono i veri modelli della recente trilogia reboot. Ma per quanto seriosa e dark sia la serie moderna, il nerissimo pugno di stomaco finale di questo non si batte.

1973 Battle for the Planet of the Apes (Anno 2670 - Ultimo atto) J. Lee Thompson

Purtroppo la saga finisce col capitolo piu' moscio. Si lascia guardare e ha spunti interessanti, ma si notano problemi di budget e carenza di idee. E poi il semi-lieto fine nun se po' vede'.

 

e poi i tre mega-spazial-classiconi

 

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come nel 1968 si immaginavano le case di riposo del 2001

 

1968 2001: A Space Odyssey Stanley Kubrick

Cosa dire di non del tutto scontato su un film del genere? Forse che per la prima volta mi sono accorto del sottile filo di ironia che lo attraversa. Ce n'e' un bel po' soprattutto in tutta la parte sulla stazione spaziale e i vari spostamenti con i mezzi, dove il film riprende i modi e i toni dei documentari promozionali delle aziende dell'epoca. Operazione pop in linea con la geniale intuizione di inventarsi il meno possibile di futuristico, processando piuttosto con la fantascienza elementi gia' esistenti nel presente di allora: la musica classica a commento della tecnologia, il teatro sperimentale per le scimmie, l'estetica psichedelica per il trip finale. Tanto che 2001 potrebbe essere preso come (anche) un fantasmagorico documentario sul 1968.

 

Solaris-1158x579.jpg

"Guarda, piu' che assomigliare a Paolo Villaggio, per me sei sputato il ciccione del Signore degli Anelli."

 

1972 Solaris Andrei Tarkovsky

Non avevo mai fatto caso a una cosa che pure e' rimarcata anche dagli stessi personaggi nel film: sembra un horror gotico ambientato nello spazio. Non voglio normalizzare il regista-poeta, ma per certi versi, in moltissime scene sembra quasi di vedere un film di Mario Bava. Poi chiaro, per quanto questo sia il suo film relativamente piu' normale e di genere, Tarkovsky fa comunque deragliare la narrazione e dilata i tempi a suo uso. Ma per una volta, cuciti su una struttura narrativa tradizionale, molti dei suoi momenti tipici mi sembrano esplodere con piu' potenza rispetto ai suoi film piu' "puri": i dieci minuti di tangenziale (una realta' di linee e suoni che era/e' gia' caos distopico?), l'esplorazione del paesaggio di Brueghel, la breve sospensione della gravita', la pioggia nella casa. Davvero inconcepibile il massacro della versione italiana, non solo amputata di tutti i primi 40 minuti, ma accorciata di numerosi dialoghi anche dopo. Cioe', avevano tagliato anche gran parte dei discorsi durante la festa di compleanno dove veniva praticamente spiegato il senso del film.

 

Jfdiiqsh3y551.jpg

come riuscire ad essere il personaggio piu' inquietante in un film su un repellente e indistruttibile alieno assassino

 

1979 Alien Ridley Scott

Uno dei film della mia vita. Avevo quasi timore a riprenderlo, perche' tra una roba e l'altra non lo vedevo per intero da secoli, mi sa che e' stata la prima volta in digitale. Timore inutile, anzi e' riuscito quasi ad essere piu' geniale e diamantino che nel ricordo. Unico inevitabile cedimento: la tensione delle prime volte (pero' lo "stringifaccia" resta impressionante). A far piu' paura oggi e' che non sia invecchiato di un giorno, un film cosi' potrebbe uscire domani e nessuno batterebbe ciglio. Manco le pettinature degli attori sono fuori moda. Unico indizio vintage le micromutandine di Sigourney Weaver nel finale, mai oggi in un film mainstream coprirebbero cosi' poco e finirebbero un paio di volte al centro di un' inquadratura.

 

Questa storia del mondo dominato dalle formiche l'ho già sentita ma non ricordo dove, un fumetto, un romanzo di fantascienza? Ricordo chiaramente la storia di un viaggiatore nel tempo che torna indietro a prima che le formiche prendessero il potere. Ma non ricordo altro..


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www.crm-music.com

 

Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.


#206 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 21 settembre 2020 - 15:58

Il top del cinema formico rimane probabilmente Assalto alla terra (Them!) di Gourdon Douglas

 

the-ellinson-girl3.gif?w=490&h=265

 

(non ho visto quello di Bass però, o forse sì ma ne ho un ricordo vaghissimo)


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#207 Reynard

Reynard

    Bicicletta di grossa cilindrata

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Inviato 21 settembre 2020 - 19:48


 

Questa storia del mondo dominato dalle formiche l'ho già sentita ma non ricordo dove, un fumetto, un romanzo di fantascienza? Ricordo chiaramente la storia di un viaggiatore nel tempo che torna indietro a prima che le formiche prendessero il potere. Ma non ricordo altro..

 

 

Mi ricorda "Anni senza fine" di Simak, ma non è proprio così la trama.


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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#208 kristofferson

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Inviato 23 settembre 2020 - 09:04

Il top del cinema formico rimane probabilmente Assalto alla terra (Them!) di Gourdon Douglas


Ricordo come particolarmente spaventoso (ma l'ho visto che avrò avuto 10 anni) anche L'impero delle termiti giganti di Bert I. Gordon

9d38fe3a1bd616746a2a63c2f6b4ac11.jpg


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#209 Harry Caul

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Inviato 23 settembre 2020 - 09:41

Va beh allora allargo il campo ai neotteri mi tocca citare il gustoso episodio di Creepshow "Strisciano su di te"

 


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#210 ucca

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Inviato 23 settembre 2020 - 11:36

terrificante quell'episodio


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#211 eugenio_barba

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Inviato 23 settembre 2020 - 14:19

Il migliore di Creepshow, se non erro citato nel numero 50 di DYD, "Ai confini del tempo".


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#212 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 23 settembre 2020 - 14:39

E' tutto bello Creepshow


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#213 didestra

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Inviato 28 settembre 2020 - 03:18

http://www.roncobb.net/film.html

https://nospoiler.it...della-delorean/
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#214 starmelt

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Inviato 25 ottobre 2020 - 16:11

Quest'anno il Trieste Science + Fiction Festival sarà anche in streaming su MyMovies: https://www.mymovies...cience-fiction/
Ho dato un'occhiata alla lista e non ne conosco mezzo neanche di sfuggita.

TSFF20-Trieste-ScienceFiction-Poster-202
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#215 Dudley

Dudley

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Inviato 04 gennaio 2021 - 19:49


 

Maxresdefault.jpg

pure i formicai erano in design (scena all'inizio del film e ci mettono anche un po' ad allarmarsi sul serio)

 

1974 Phase IV (Fase IV: distruzione Terra) Saul Bass

Formiche mutanti e intelligenti vogliono dominare il mondo: da uno spunto di serie C ad altisimo rischio di ridicolo, una produzione di serie B con tre attori e un campo di grano, che a colpi di classe visivi si auto-promuove in serie A. Purtroppo e' l'unico lungometraggio del grandissimo designer Saul Bass, che sa dove mettere la cinepresa, sa come inquadrare le cose e sa che colori usare meglio della stragrande maggioranza dei registi professionisti. Ancora straordinarie le riprese delle formiche, in molti punti non ho davvero capito come abbiano simulato certe cose.

 

Questo l'ho rivisto qualche giorno fa, e mi ha nuovamente fulminato: è davvero un gioiellino, un film difficilmente collocabile (eco-horror? fantascienza? documentario?) ma dal grande fascino e dalla grande originalità. La storia di per sè è poca roba, ma raramente come in questo caso i pochi ingredienti sono stati miscelati con capacità tale da ottenere non solo grandi risultati sul piano visivo, ma pure su quello "concettuale" (diversi piani di lettura presenti). Delle riprese degli insetti ha già parlato Tom, e non posso che confermarne la bontà. Ma che fascino anche tutte le riprese dei macchinari e dei computers all'interno del laboratorio ... ecco un altro punto sul quale lavorava la pellicola: le informazioni, il loro (nuovo) trattamento.

Phase IV ebbe da subito vita dura (dovettero aggiungere la voce "off" per "rimpolpare" i dialoghi, troppo scarni; inoltre, la Paramount non seppe bene che farsene di un film del genere, con ovvie conseguenze sulla sua promozione e distribuzione). Last but not least, il filnale psichedelico pensato (e girato!) da Bass venne completamente eliminato in favore di una conclusione più secca e forse meno affascinante (perlomeno sul piano visivo). In rete si trova qualche minuto di questo spezzone finale, ma la qualità è quella che è. In alcune versioni per l'homevideo invece il finale voluto da Bass è presente nella sua interezza e in buona qualità, trattasi di una manciati di minuti davvero molto originali e onirici (Salvador Dalì meets animazioni d'avanguardia?), che non saprei bene come giudicare: da un lato, aggiungono una decisa rottura con quanto visto negli 80 minuti precedenti, regalando un finale più coraggioso e visionario (e qui mi pare evidente l'influsso di un film come "2001 odissea nello spazio", che per certi versi è costruito in maniera simile). Dall'altro tolgono forse un po' di compattezza ed equilibrio alla pellicola, che fino a quel momento aveva puntato tutto sull'understatement ...).

Quindi: consigliatissimo se ancora non lo conoscete!

 

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#216 Tom

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Inviato 25 febbraio 2021 - 16:29

Los-Angeles-140.jpg
quella volta che passavo di li' per caso e hanno chiesto pure a me se volevo interpretare John Connor

Vista recentemente tutta la saga / non-saga di Terminator. In generale devo dire meno peggio di quanto non si dica. In un certo senso affascinante nella sua inconcludenza, dato che risulta (involontariamente) coerente che i quattro capitoli seguiti al 2 si contraddicano a vicenda raccontando ogni volta un nuovo "futuro", azzerando ogni volta il cast (Schwarzy a parte) con effetti stranianti, tipo il personaggio di John Connor interpretato da cinque attori totalmente e grottescamente diversi tra loro.

Terminator (1984)
Mado', che capolavoro. A parte il gatto morto spacciato per pettinatura in testa a Linda Hamilton, non invecchiato di un giorno. Anzi, ci si potrebbe scrivere un saggio su come sia piu' moderno e adulto di tutto l'analogo cinema degli ultimi 30 anni. C'era ancora una violenza che faceva male, una cattiveria di fondo bella gelida (giuro che non me lo ricordavo tanto sadico: l'omicidio della casalinga, le vittime collaterali nel locale, la strage nella stazione di polizia, la ''gag'' del boyfriend massacrato mentre la tipa ascolta la musica), ancora riesce a trasmettere un senso reale di fatalismo e minaccia. I personaggi presentati in maniera perfetta, tutti con i loro archi narrativi belli precisi e senza sbavatura, dialoghi e spiegazioni solo quelli che servivano. Anche a livello spettacolare questo quasi-B movie di un'ora e mezza prende a calci in culo tutti i suoi sequel kolossal da due ore e passa, con i trucchi meccanici e in lattice che meravigliano e disturbano come gli effetti in CGI proprio non riescono a fare, nonostante la perfezione a cui sono arrivati da anni. A conti fatti il prototipo della saga e' un capitolo isolato al suo interno, visto che e' l'unico ad essere essenzialmente un horror.

Terminator 2: Judgment Day (1991)
In un certo senso la fine del cinema di genere perfettamente rappresentato dal primo Terminator inizio' proprio dal suo sequel. Storia nota: Schwarzy non voleva piu' fare il cattivo ammazza-cristiani, Cameron quindi lo fece diventare buono, pur tingendo di ironia grottesca la scelta, e inventandosi un nuovo cattivo, il terminator "liquido", riuscendo nell'impresa titanica di creare un altro "mostro" iconico e quasi altrettanto spaventoso, con il lato horror del primo film accollato interamente a lui. Per il resto alleggerisce tutto, trasformandolo in uno spettacolo per ragazzi, con il vecchio terminator che diventa praticamente E.T. per il John Connor del povero Eward Furlong e la sottilmente perfida trasformazione di Sarah Connor in una che tutti pigliano per matta e forse e' un po' matta lo e' sul serio. Mi sono accorto che non lo rivedevo per intero da quando l'avevo visto al cinema all'epoca. A sorprendermi c'e' stata solo la parte on the road centrale, il resto mi era rimasto tutto impresso per bene. Gli effetti del T-1000 che all'epoca facevano spalancare la bocca oggi sono roba ordinaria, ma ancora funzionano da dio nel loro contesto, e scene come quella dell'esplosione atomica restano di grande potenza. Non un capolavoro come il primo, ma un gran spettacolone di sicuro.

Terminator 3: Rise of the Machines (2003)
Non l'avevo mai visto per intero, ma solo a pezzi. La saga scende diversi gradini, ma il film e' meno peggio di quanto in genere si dica. Come i capitoli piu' recenti sconta il voler essere una replica ottusa del 2 senza Cameron dietro l'obiettivo, con l'azione che ad un certo punto si fa troppo ripetitiva e l'incomprensibile scelta di una faccia da caratterista sfigato come Nick Stahl come protagonista. Per il resto la terminator gnocca e' gnocca e da ancora un senso di pericolosita', l'inseguimento con l'autocarro con la gru e' uno dei momenti fracassoni piu' spettacolari della saga e c'e' una discreta aria da cataclisma incombente. Se lo si prende per il b-movie che e' (nonostante i milioni spesi) puo' divertire.

Terminator Salvation (2009)
Mai visto questo e tenendo presente che il regista e' il metifico McG mi aspettavo il peggio. Invece sono rimasto quasi sorpreso. Per 3/4 e' un buonissimo e serissimo post-apocalittico in salsa survival-bellica, piu' dalle parti dei vietnamovie e de La guerra dei mondi spielberghiana che non dei capitoli precedenti, con due attori protagonisti finalmente carismatici, lo scontato Bale e il poi sottovalutato Sam Worthington. Non a caso e' proprio quando nell'ultima mezz'ora torna in campo tutto l'armamentario iconico dalla saga che il film crolla, con scorciatoie narrative e facilonerie irritanti. Indisponibile per impegni politici Schwarzy appare fugacemente solo tramite CGI, ma la "dovuta" presenza del suo terminator e' uno dei passaggi piu' forzati del film. Poteva essere il migliore dopo i primi due, purtroppo nella somma finale si allinea alla mediocrita' generale.

Terminator Genisys (2015)
Massacrato in ogni dove, non mi e' sembrato tanto peggiore degli altri. All'inizio sembra praticamente Ritorno al futuro 2 in sala terminator, poi con un paio di gag ciniche che hanno fatto incazzare molti fan, ma che a me hanno strappato piu' di un ghigno (ebbene, pure Schwarzy che sorride come Lurch mi ha fatto ridere), si cambia strada, e ahime' lo fanno con un aggiornamento internettiano e Silicon Valley della solita trama riciclata dal 2: scelta davvero pigrissima. Comunque si lascia vedere e intrattiene pure questo, ma cio' che lo abbassa davvero in confronto agli altri e' lo spreco di un potenzialmente perfetto Jason Clarke, che interpreta la variante meno interessante e meno fica di tutti i terminator, e i soliti errori di cast: e no, per una volta non e' Emilia "ovunque fuori luogo al di fuori di GoT" Clarke ad essere il problema, ma l'inguardabile faccia da pesce lesso di Jai Courtney nella parte di Kyle Reese, disintegrato dal confronto con l'iconico Michael Biehn che fu.

Terminator: Dark Fate (2019)
Torna Cameron come produttore e soggettista, che dopo aver fatto l'offeso con Ridley Scott che non riconosce il suo Aliens come vero seguito di Alien, fa la stessa cosa riprendendo in mano la sua saga e realizzando il "vero" sequel dei suoi film. Ma pure lui non trova di meglio che contribuire a mettere su l'ennesima riproposizione dello schema del 2. Il film ha l'intelligenza di far tornare al centro del film la minaccia del terminator di turno (un efficace terminator ''latin'' capace di sdoppiarsi), mettendo relativamente in secondo piano la solita fumosa manfrina su Skynet, e creando l'interessante e tragico personaggio di una mezza terminator interpretata da una giunonica Mackenzie Davis. Linda Hamilton in versione Nonna Abelarda e Schwarzy a fare il terminator che si e' messo a vendere tendine hanno offeso qualcuno, ma a me sono sembrate scelte crepuscolari con una loro efficacia. Cosa non funziona, allora? Non funziona che il film scivoli troppo spesso nel gia' visto, con scene d'azione a tratti dozzinali e grossolane. E che anche stavolta ci sia un tragico errore di casting: si poteva chiudere un occhio sulla minutissima Natalia Reyes come futura capa della resistenza in chiave girlpower e anti-trumpiana se si fossero limitati a raccontarcela, ma quando la vogliono mostrare come un badass del futuro il ridicolo involontario esplode. Comunque dai, dignitoso capitolo (forse e speriamo) finale.


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#217 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 25 febbraio 2021 - 16:52

Le date non tornano ma il primo è un film grunge del filone più metal (stile Soundagarden soprattutto ma anche Alice in Chains) il secondo che pure è del 91 è un film decisamente hair metal (Guns N' Roses of course), i successivi probabilmente NuMetal.
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#218 Pancakes

Pancakes

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Inviato 26 febbraio 2021 - 12:19

Le date non tornano ma il primo è un film grunge del filone più metal (stile Soundagarden soprattutto ma anche Alice in Chains) il secondo che pure è del 91 è un film decisamente hair metal (Guns N' Roses of course), i successivi probabilmente NuMetal.

 

Manco dei Fear Factory come passaggio intermedio  ashd


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The core principle of freedom
Is the only notion to obey


#219 William Munny

William Munny

    pivello

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Inviato 27 febbraio 2021 - 18:00

Questa storia del mondo dominato dalle formiche l'ho già sentita ma non ricordo dove, un fumetto, un romanzo di fantascienza? Ricordo chiaramente la storia di un viaggiatore nel tempo che torna indietro a prima che le formiche prendessero il potere. Ma non ricordo altro..

Mac lo straniero, fumetto di Gino D'Antonio e Ferdinando Tacconi recentemente ristampato in un volumetto dalla Cosmo.

 

Meglio tardi che mai, dai. asd


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