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La Cura Dal Benessere (Verbinski, 2017)


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26 replies to this topic

#1 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 03 aprile 2017 - 00:44

Dane DeHaan è Lockhart, giovane e ambizioso broker a Wall Street, mandato dal management della sua società in una località remota sulle Alpi svizzere per riportare a New York Pembroke, l'amministratore delegato della sua azienda, il quale, dopo un lungo soggiorno in un idilliaco e misterioso centro benessere, ha informato il suo staff di non avere alcuna intenzione di andarsene. Quando sembra aver portato a termine il compito, un rovinoso incidente lo costringe a fermarsi qualche giorno al centro con una gamba ingessata...

 

 

locandina.jpg

 

 

http://www.ondacinem...-benessere.html


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#2 ucca

ucca

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Inviato 03 aprile 2017 - 10:42

mi dispiace che stia andando male a cinema, consiglio davvero di vederlo. Concordo con il recensore, sulla capacità del film di entrare ed uscire dai clichè, mantenendosi fondamentalmente imprevedibile e facendosi perdonare qualche buchetto di sceneggiatura. Regia e fotografia, semplicemente meravigliose.


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#3 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 04 aprile 2017 - 11:22

Boh... sono arrivato a metà e ho verificato la presenza di tutti gli ingredienti della puttanata, dalla ragazzina misteriosa alle persone che si esprimono in maniera misteriosa alle inquadrature misteriose ai retroscena misteriosi etc. etc..


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#4 BanalmenteMatteoZucchi

BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 04 aprile 2017 - 14:29

È un "mistery". "Sto cazzo", si direbbe in un altro contesto.

Ma almeno hai tentato di finirlo ? asd

Per ricollegarsi a quanto detto da ucca (cosa di cui ho abbondantemente già scritto) il cattivo andamento è quasi fisiologico. Il film ha una serie di elementi che lo rende indigeribile per una considerevole varietà di pubblici. Il buon Verbinski meriterebbe dell'incoraggiamento anche solo per questo.
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"Ok, take me to your goddamn young genious !"

Vincent Price su Michael Reeves  

 

"Ma il lettore di Ondacinema sa che il film lo fa la messa in scena, non la trama."

Alberto Mazzoni                                                                                               :firuli:

 

 

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#5 Bandit

Bandit

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Inviato 04 aprile 2017 - 15:18

Grazie asd, nella prima metà ho fatto indigestione di cliché (un tempo là c'era una chiesa, il giardiniere che mette i mattoni), e non riesco proprio a metterli in relazione con un film che evidentemente si prefigge di veicolare un significato assai profondo asd 


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#6 ucca

ucca

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Inviato 04 aprile 2017 - 15:59

Onestamente se non ti ha colpito nè la regia nè la fotografia ti sconsiglio di andare avanti perchè rimarresti deluso.


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#7 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 04 aprile 2017 - 16:56

A me è sembrata in generale molto di maniera.
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#8 BanalmenteMatteoZucchi

BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 04 aprile 2017 - 17:04

Beh, avete ragione ambedue: è grandiosamente di maniera. Come tutto il film.
Con tutti i suoi rischi è cosa apprezzabile.
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#9 ucca

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Inviato 05 aprile 2017 - 09:01

Il concetto di maniera e quello di rischio non vanno d'accordo. E' questo il cortocircuito che funziona nel film.


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#10 xone89

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Inviato 05 aprile 2017 - 09:04

Difficile giudicare questo film.

Parte alla stragrande, fra tantissimi rimandi e citazioni varie (si passa tranquillamente dal vecchio al nuovo, dall'alto al "basso"), in particolar modo il film ricorda - soprautto nella prima parte - in maniera forse fin troppo palese e scoperta quello Shutter Island di Scorsesiana memoria, e non mi riferisco solo a soggetto e atmosfere (vedasi alla voce casting e recitazione).

Lato tecnico inoppugnabile (aldilà di qualsiasi giudizio, sto film ha aluni momenti e sequenze che restano impressi, sfido a dire il contrario), tematiche - secondo me - fondamentali e nemmeno troppo trite, poste all'interno di un soggetto che invece abusato lo è eccome, ma che è per l'appunto maniera perfettamente funzionale alla storia che si vuole raccontare e a come Verbinski sceglie di metterla in scena.

Questo fino a un certo punto, perchè come sappiamo, poi arrivano quegli ultimi 20 minuti lì e quel (doppio) finale lì...

Ora, posto che io non ho riscontrato chissà quali problemi di ritmo, durata e reiterazione degli eventi che in molti hanno denunciato (sicuramente si poteva un pò asciguare per carità, ma la cosa non mi ha dato noie, questo perchè per buona parte il film ti coinvolge a tal punto da sbatterti in prima persona all'interno di quei corridoi e quei luoghi asettici, come nella migliore tradizione del genere), devo dire di far parte della schiera di quelli che hanno mal digerito la piega che il film - o per meglio dire la sceneggiatura - prende nell'ultima parte.

No, lì per lì non c'è lo fatta a mandar giù quella deriva alla Hammer (peraltro condita da pessimi effetti digitali), ma che in soldoni ricorda più qualche vecchio B-movie tardo/gotico; non dopo tutto quel popò di roba accumulata fino a quel momento, quella tensione così ben costruita, quella messa in scena cos' rigorosa, quelle inquadrature kubrickiane, ecc..., sicchè l'effetto "whathefuck!!" sul volto è stato inevitabile.

C'è però una cosa da dire, a cui ho pensato dopo la visione: quasi tutti hanno letto la deriva horror/fantasy finale come uno sminchiamento totale del film e del senso dello stesso, mentre io a freddo, ho pensato che quantomeno, a livello macro alla fin fine torna tutto; certo il corpus tematico ne esce probabilmente un pò "slavato", andando a perdere efficacia rispetto alle aspettative che uno si crea durante la visione (e difatti non mi è piaciuto), però ecco, ritengo che il problema della porzione finale di questo film non sia poi tanto la presunta presa di culo allo spettatore, quanto proprio l'accettazione di un twist di genere e tono così netto e tranchant (bencè ampiamente suggerito durante la visione in realtà, anche su questo se ne potrebbe discutere), con tutto l'eccesso e il kitsch che ne consegue...

Dunque trattasi di un film fallito? Di un film che crolla sotto il peso delle sue stesse ambizioni malriposte? Che implode su se stesso esattamente come il castello/centro benessere sul finale in un atto quasi meta-cinematografico?

Forse si, probabilmente vorrò riverderlo un altra volta, ma, complici i tempi di magra non lo so, con Hollywood - raramente così anemica -  che fra un pò andrà a remakizzare il matrimonio di mio cugino, io a un film così, nonostante tutto, non riesco a volergli male...


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#11 ucca

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Inviato 05 aprile 2017 - 10:22

pensa che secondo me invece è la svolta horror a dare un senso ai buchi di sceneggiatura che si stavano aprendo


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#12 xone89

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Inviato 05 aprile 2017 - 14:10

Ovvero?


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#13 ucca

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Inviato 05 aprile 2017 - 20:25

Diciamo che in alcuni momenti non trovavo spiegazioni logiche per ciò che stava accadendo tipo la scena dei denti e non dico altro. Poi dopo la svolta horror uno ste cose non se le chiede più
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#14 SuonatoreJones

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Inviato 06 aprile 2017 - 07:47

Sono totalmente d'accordo con xone. Il film si presenta benissimo nella prima parte, immergendo lo spettatore in un'atmosfera a metà tra Kafka e Cuore di Tenebra, confezionando in un'ottima messa in scena (perché questo è innegabile) quella che sembra voler essere una intransigente critica alla contemporaneità e allo zeitgeist occidentale, tutto nei canoni di genere dei migliori thriller.
E poi all'improvviso Verbisnki, forse spaventato di poter annoiare troppo gli spettatori meno riflessivi, accartoccia tutto e butta nel cestino tutto il lavoro fatto fino a quel punto, abbandonando la critica alla società (o facendola troppo palese in alcune scene), sostituendo le atmosfere kafkiane con un finale da B-movie e così deludendo entrambi i partiti: sia chi voleva un puro intrattenimento d'azione e si è sorbito due ore di anguille che sguazzano, sia chi si aspettava una profondità che è stata tradita. Vedere nella svolta horror una positiva risoluzione anziché una non ben giustificata contraddizione mi sembra difficile.
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"Nobil natura è quella

che a sollevar s'ardisce

gli occhi mortali incontra

al comun fato"


#15 BanalmenteMatteoZucchi

BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 06 aprile 2017 - 12:02

Non così tanto, mon ami. D'altronde è proprio questo il nodo attorno al quale coloro che hanno fruito l'opera divergono maggiormente.
A mio parere la svolta "horror" (ci sarebbe da discutere anche su questa terminologia...) è invece ciò che, con enormi rischi e non riuscendo a sistemare tutte le tessere al posto giusto, sancisce in definitiva il valore del film. Difatti certifica in maniera definitiva la libertà registica nella gestione del materiale, riafferma la natura cangiante e non incasellabile dell'opera e, spostando ulteriormente il discorso, arricchisce ulteriormente il film di spunti e riferimenti, sottilineandone ancor di più la ricchezza.
Comprendo le motivazioni che spingono molti a ritenerlo fallimentare per il carattere fin troppo repentino e rischioso delle mutazioni del film ma ritengo che esse siano probabilmente la maggiore positività del film (e la causa principale del suo insuccesso generalizzato).
Altro che "spaventato di annoiare", questo film è puro divertimento su tutta la linea. Di certo non posso disprezzarlo per ciò.

(Vabbeh, ho fatto una seconda rece. Ora mi cacciano. asd)
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#16 ucca

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Inviato 07 aprile 2017 - 21:58

che poi è il movito per cui amano la grande bellezza di sorrentino e altro lo odiano, fermandosi ai difetti.


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#17 Tom

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Inviato 19 aprile 2017 - 06:34

Mi accodo ai compiaciuti e resi sazi dalla visione.

 

Ancora un altro film fatto di accumuli e ridondanze. Ma Verbinski e' uno che sa come accumulare e ridondare.

E' uno degli ultimi freak nella stanza dei bottoni. Riesce ad essere quello che i/le Wachowski riescono ad essere solo nelle illusioni teoriche dei loro sostenitori: un fuori di zucca che fa cinema mega-mainstream. Uno che usa (e a volte spreca) altissimi budget per fare film sgangherati e lunatici, costruiti su non-storie spesso ridicolmente sfilacciate, ma che miracolsamente stanno in piedi. O che se franano ti divertono nel loro franare.

Intendiamoci. Nessun suo film puo' lontanamente essere considerato un capolavoro. Non ha la tensione "poetica" del vecchio Tim Burton, ne' la lucidita' di un Del Toro (molte affinita' tra "Crimson Peak" e quest'ultimo). Probabilmente non ha neanche mai fatto quello che si dice un "gran bel film". Pero' chi se ne frega: riesce sempre a divertire, intrigare e a non annoiare.

 

Sul film in se' poco da aggiungere alla rece di OC e ai commenti di Ucca e Matteo.

Tranne un nome: Polanski. Mi pare evidente che con questo film Verbinski abbia voluto omaggiare il piu' famoso dei suoi quasi-connazionali. Perche' se tutte le citazioni e risonanze della trilogia dell'appartamento riconoscibili per tutto il film possono essere congenite a questo tipo di storie, la cosa diventa palese nel (controverso) finale dove di fatto si assiste quasi al remake del finale di "Per favore non mordermi sul collo". Ma c'e' un po', non so quanto volontariamente, anche quello de "La nona Porta". Insomma visto che Polanski non fa piu' film cosi' da quarant'anni esatti, c'ha pensato Verbinski. 

Va da se' che l'americano non ha il tocco ambiguo del polacco (a meno che 'l'omaggio" non si estenda perfidamente anche al personaggio della ragazzina ashd - a proposito classe '93, ho tirato un sospiro di sollievo googlando dopo la visione), tanto nella gestione (piuttosto convenzionale) dei momenti piu' horror che nella recitazione degli attori. Ma l'omaggio c'e' tutto e riuscito. O almeno il polanskiano che c'e' in me si e' divertito.

O poi, come ad uso oggidi', le citazioni e gli omaggi sono infiniti e non si fermano solo al buon Roman.

 

Per me alla fine non e' manco un horror, quanto piuttosto una pochade grandguignolesca.


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#18 BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 21 aprile 2017 - 19:09

Tutto vero.
D'altronde, rivisto con ben altro occhio, anche "Pirati dei Caraibi" (perlomeno il primo) ha alcuni elementi in comune col "Pirates" di Polanski.

(Al riguardo, per coloro cui interessa, "stay tune", come si sul dire asd).
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#19 grivs

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Inviato 30 maggio 2017 - 23:56

Tranne un nome:

 

poe


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[0:08] webnicola: allora facendo una media di 80 anni e cagando 300 gr al giorno (siamo italiani dai caghiamo di piu) cachiamo 8,7 tonnellate in una vita quindi [0:09] webnicola: possiamo teorizzare che nella propria vita fa un peso di merda [0:10] webnicola: circa 100 volte il proprio peso [0:10] webnicola: cmq sostanzialmente in un anno circa si caga il proprio peso quindi potresti farti un amico di merda e nel tiro alla fune si sarebbe pari

[webnicola]: io [mi aspettavo] che si dimettesse subito o che non si dimettesse. tipo "resisto è stata solo un colpo di testa dei miei uomini" e l'assalto alla camera sfasciata e qualche cranio rotto, gente che caga dentro la testa di cicchitto morto, cose così

oggi ho combattuto come un toro. ho il cuore sfiancato. sento che stanno crollando le mura DI QUESTA BABILONIA PRECRISTIANA! vinceremo! Cit. Ale

webnicola: non sto leggendo. mi state facendo venire la colite

gli butto lì un "rizoma" così mi si bagna


#20 BanalmenteMatteoZucchi

BanalmenteMatteoZucchi

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Inviato 31 maggio 2017 - 00:03

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poe

Beh, anche Lovecraft, se la mettiamo sul letterario.
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